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lunedì 29 settembre 2014

Concerti per Corno (4) - K 417


Un cornista del bosco ...
Passiamo ora al Concerto K 417, che è il n. 2, anche questo in Mibemolle maggiore, tonalità che particolarmente si addice a questo strumento.  Come già detto, è stato scritto per l'amico formaggiaio e cornista Ignaz (o Joseph) Leutgeb. Leutgeb nutriva una profonda ammirazione per Mozart, ma questi, pur stimandolo come cornista, lo considerava un ignorante e un superficiale, come è documentato in alcune frasi scritte dallo stesso compositore sul frontespizio delle partiture dei Concerti per corno.
Ad esempio, proprio sul frontespizio del secondo concerto, che apparve il 27 maggio 1783 a Vienna, è scritto: «A. Mozart ha avuto pietà di quell'asino, bue e pazzo di Leutgeb». 

Quincy con il corno!
Mentre a margine del rondò del concerto in re maggiore K412 sono così annotate le pene del povero cornista: «Adagio a lei signor asino, animo, presto, coraggio, oh che stonatura! oh che seccatura! respira un poco, avanti, avanti porco infame, oh maledetto! bravo, ah trillo di pecore, finisci?, grazie al ciel, basta, basta!» (vedi Post dedicato ai Concerti per corno n. 2, IV parte della lezione di Berry Tuckwell... c'è la messinscena di questa meraviglia!). Leutgeb accettava di essere strapazzato in questo modo e tollerava docilmente gli scherzi di Mozart, contento di poter suonare quella musica scritta appositamente per lui, soprattutto perché si adattava in maniera superba al carattere dello strumento. Questi lavori si lasciano ammirare per l'ampia linea melodica, il brio virtuosistico e la vivacità dei tempi finali, sul tipo delle cacce in sei ottavi. Per questa ragione tali concerti restano tra i pezzi fondamentali e più diffusi nel repertorio dei suonatori di corno.

Ascoltiamo un estratto da questo concerto che poi ritroveremo nel cartone animato dei Little Einsteins: il Cornista suona il corno naturale e si tratta di Hermann Baumann, un altro dei grandi interpreti di questo strumento.



sabato 27 settembre 2014

Concerti per Corno (3) - Cult Movie d'Animazione: GUSTAV IL CORNISTA

Gustav e un collega in orchestra
Questo cartone animato è forse il più divertente che io abbia messo nel blog fino ad ora! Ormai avete capito qualcosa del temperamento dei cornisti grazie al video di Tuckwell e soprattutto grazie al modo con cui Mozart trattava il suo amico formaggiaio...Il cartoon è prodotto a Budapest e si intitola "Gustavus Knows the best". Il direttore d'orchestra arriva sul podio, estrae la bacchetta ma... qualcuno manca all'appello: è Gustav, il cornista, che con gran flemma arriva qualche minuto dopo con lo strumento ancora in custodia. Si siede, si prepara, ma prima fa due "pernacchie" di riscaldamento e poi guarda la bella arpista sua collega... poi attacca: il concerto K447 di Mozart che abbiamo ascoltato nel primo Post... peccato che l'orchestra stia suonando tutt'altro e non c'è verso di andare insieme...
Il Maestro che tenta di dirigere...
il direttore si spazientisce e, in italiano, urla "madooonna mia"... ecco bambini non ripeterlo! Gli altri orchestrali si mettono a far altro...alla fine si scopre tutto: il cornista aveva portato lo spartito sbagliato!Ed ecco che il MAestro gli scaglia addosso ogni tipo di strumento mentre lui fugge a gambe levate... meraviglioso!

giovedì 25 settembre 2014

Concerti per Corno (2) - Lezione: come funziona il corno (Barry Tuckwell)

Come suona il cornista
Ho cercato di farvi capire come funziona il Corno e quali e quante possibilità e difficoltà abbia. Ma sono certa di non essere stata nè molto chiara nè tantomeno esauriente. Siccome il corno abita in casa nostra, posso suggerirvi una "chicca" per comprendere il mondo di questo strumento così affascinante. Si tratta di un documentario (la cui visione è consigliata a ragazzi grandicelli e genitori, ma come sempre anche i più piccoli possono cogliere alcuni particolari e ascoltare tanta buona musica...) in cui un grandissimo cornista, a detta di alcuni il più grande di tutti, che si chiama Barry Tuckwell ed è australiano, spiega come si è evoluto il Corno dalla sua prima rudimentale forma a quella complessa di oggi; quali sono le differenze da un punto di vista tecnico e di repertorio nelle varie epoche; quali sono le tecniche utilizzate per "cambiare" suono, quali sono le difficoltà e i trucchi per superarle. Davvero una perla che può servire da lezione a chi volesse intraprendere lo studio di questo strumento, oppure può spiegare a chi non ne sa nulla che saper suonare uno strumento (e il corno in particolare) non è proprio una passeggiata...

Per i bambini la parte migliore è la IV, in cui c'è la messinscena teatrale di Mozart che insulta il suo amico cornista.

Barry Tuckwell in un CD Decca con musica di Mozart per Corno
1) PRIMA PARTE: in cui Tuckwell spiega l'origine del corno suonando un Corno animale, una Conchiglia e uno Sciofar (= corno d'ariete usato nei riti ebraici) che è l'antenato del Corno delle Alpi. Spiega cosa si intende per serie armonica e come più corto è il corno (es. il Corno da caccia inglese) e meno note si riescono a fare. Spiega che per suonare non basta soffiare nel bocchino, ma occorre fare vibrare le labbra (come per fare una pernacchia). Illustra il funzionamento dello splendido Corno da caccia francese che veniva "indossato" in spalla durante la caccia. E infine ci fa ascoltare un concerto di Telemann che tanto ha scritto per corno nel 1700... ma per un corno che aveva dei limiti....



2) SECONDA PARTE: in cui Tuckwell spiega come si sono "risolte" momentaneamente le problematiche del Corno francese da caccia con complicati sistemi di modifica della lunghezza del tubo... si arriva così a Mozart e ai suoi 4 Concerti per corno di cui Tuckwell ci fa sentire alcuni brani....



3) TERZA PARTE: in cui Tuckwell ci spiega come si usa la mano all'interno della campana, fino ad arrivare all'attuale Corno a pistoni che risolve tutti i passati problemi... ma resta assai difficile suonarlo!



4) QUARTA PARTE: in cui si racconta la storia dell'amicizia di Mozart con il cornista Lutgib che lui chiamava "l'asino" e in cui Tackwell mette in scena con l'aiuto di un attore, Mozart che suggerisce al suo amico come suonare e commenta le sue prodezze e i suoi errori: irresistibile!



martedì 23 settembre 2014

Concerti per Corno (1) - Introduzione e K 447

Il Puffo Cornista
XII Piccolo viaggio musicale... partiamo per una nuova affascinante avventura in un mondo particolare, quello del Corno Francese.

Wolfgang Amadeus Mozart ha scritto ben 4 concerti per Corno:
- Concerto n.1 in Re maggiore K412 (1791) in cui si trovano i divertenti commenti di Mozart, in italiano, diretti all'amico Leutgeb (vedremo poi di approfondire...)
- Concerto n. 2 in Mibemolle maggiore K417 in cui compare la dedica all'amico Leutgeb: "Wolfgang Amadeus Mozart ha avuto pietà di quell'asino, bue e pazzo di Leutgeb"... simpatico, no? poi vedremo il perchè di questa dedica e degli altri riferimenti all'amico cornista...
- Concerto n. 3 in Mibemolle maggiore K447 (1783) 
- Concerto n. 4 in Mibemolle maggiore K495 (1786)

Un bel CD con tutti e quattro i concerti per corno eseguiti da Alessio Allegrini

In realtà ne ha scritti di più, ma alcuni sono andati in parte o integralmente perduti. Noi cominceremo a conoscerne due e per farlo nei prossimi Post ci serviremo di un grandissimo cornista australiano e di un cartone animato ungherese, meraviglioso, che ci fa capire la personalità del "cornista-tipo". E' un argomento che mi appartiene, in quanto da ormai più di dieci anni condivido gioie e dolori con un rappresentante di questa "specie" e sono pronta ad offrirvi qualche aiuto per comprendere lo strumento, IL CORNO, e chi lo suona, IL CORNISTA.

Innanzi tutto merita raccontare che Mozart ha scritto i concerti per Corno per un suo amico cornista virtuoso ma un po' sempliciotto di nome Ignaz (o secondo altri Joseph) Leutgeb, che faceva il formaggiaio (aveva aperto un negozio di alimentari a Salisburgo in cui vendeva formaggi e prosciutti assai apprezzati da Mozart); pare che Mozart gli scrivesse la parte sulla carta del formaggio...  Al tempo di Mozart i cornisti steccavano spesso e Mozart ha lasciato alcuni commenti a margine della partitura del K412 come vi ho anticipato, indirizzati all'amico cornista: "Adagio - a lei signor Asino, animo - presto - su, via - da bravo - Coraggio - bestia - che stonatura - Ahi ohimè - bravo poveretto - grazie al Ciel! - basta, basta!"...i commenti sono in italiano!


Cominciamo dal n. 3 in Mi bemolle Maggiore, catalogato K. 447, che forse è il più famoso, almeno il Rondò conclusivo, che è la parte che vi propongo per l'ascolto. In questo concerto il corno viene impiegato in modo molto virtuosistico.

IL CORNO fa parte della famiglia degli OTTONI. Viene chiamato anche CORNO FRANCESE per distinguerlo da quello inglese che assomiglia a un oboe. Il suono viene prodotto dalla vibrazione delle labbra appoggiate sul bocchino (che è conico e non a tazza come per gli altri ottoni). Le note vengono "create" dal musicista grazie alle diverse pressioni delle labbra e diverse vibrazioni e NON (come molti erroneamente pensano) schiacciando i tre pistoni di cui il corno è dotato. I pistoni sono sostanzialmente delle valvole che servono a deviare l'aria in tubature aggiuntive e produrre così tutte le altezze cromatiche. E' un discorso un po' complicato, ma vi basti sapere che per far le note con un corno non si sciacciano dei tasti come si fa con il pianoforte e non si tappano dei buchi come si fa con il flautino che si usa a scuola.Vi rimando al Post che pubblicherò nei prossimi giorni, per capire perfettamente come funziona un corno.

A proposito dell'esecuzione di questo concerto da parte dell'amico spesso chiamato "asino", Mozart spende finalmente parole di elogio: Leutgeb è in grado di "cantare un adagio con la più dolce, accattivante e impeccabile delle voci".

Il concerto è in tre movimenti:
- Allegro
- Romanza. Larghetto.
- Allegro. Rondò.

Ascoltiamo il Rondò finale nell'esecuzione di un altro grande cornista di oggi: Radek Baboràk:

Dal Concerto per Corno k.447 il Rondò finale; Radek Baboràk, corno:

lunedì 22 settembre 2014

Rapsodia Ungherese n.2 (10) ma non solo... - THE HOFFNUNG MUSIC ACADEMY

Un disegno di Gerard Hoffnung, che era suonatore di Tuba
Consueta pausa cartoonistica divertente prima di affrontare il XII viaggio musicale. Siamo tornati di recente ad esplorare il mondo di Liszt con La Rapsodia Ungherese n. 2. Non era finita... (e vi dico subito che non è finita nemmeno con questo! ce ne saranno altri...) il brano di Liszt compare anche in questo divertentissimo cartone animato inglese che vi propongo; è il primo di 7 divertentissimi cartoni animati ideati dalla ditta inglese Halas and Butchelor nel 1964/65 che piano piano vedremo tutti: noi abbiamo riso talmente tanto che non posso non far ridere anche voi.

In questo episodio, intitolato THE HOFFNUNG MUSIC ACADEMY, gli autori illustrano cosa avviene in un'Accademia musicale piuttosto bizzarra. Il signore che sta al pian terreno, immagino il Portiere, suona la "campanella" d'inizio giornata e carica il metronomo per gli allievi. Si comincia dall'area PIANOFORTE e qui riconoscerete quasi subito la nostra Rapsodia Ungherese n. 2 di Liszt che si conferma tra i brani più gettonati nell'animazione, se non IL brano più gettonato in assoluto, visto che continuo a ritrovarmelo in ogni dove... si prosegue con la musica da camera e il Quintetto di Schubert conosciuto come "La Trota" e i musicisti sono raffigurati come pescatori in un pianoforte trasformato in lago artificiale, come nel disegno di Paperino che allego qui sotto. Gerard Hoffnung (1925-1959) tedesco (ma londinese d'adozione) era un suonatore di Tuba. Non manca la Tuba wagneriana con tanto di Walchiria...

Una divertente copertina di Paperino
Al secondo piano troviamo altri strumenti tra i quali l'ARPA e tutta la serie degli strumenti a fiato, specialmente gli ottoni che sono i più conosciuti dall'illustratore.
Al III piano c'è il dipartimento Sport e Mestieri, in cui si impara l'uso degli strumenti per il calcio e per la direzione del traffico. Al IV piano si passa agli strumenti Militari con Schubert e fucilazione con tromboni di un musicista che ha steccato.
All'ultimo piano, ovviamente, il più vicino al cielo, non può che sserci la Musica Sacra, con Mendelssohn, ma anche accenni dalla Coppelia di Delibes.

Il cartone animato è divertentissimo, molto inglese, ma contiene una serie di gag che ironizzano su alcuni aspetti del mondo della musica che, come sto tentando di dimostrarvi dall'inizio di questo Blog, non è affatto il mondo della noia che tanti pensano che sia.

Il particolare amore di questo autore di disegni animati per gli ottoni, mi consente di introdurre il prossimo argomento del Blog: I concerti per Corno di Mozart, grazie ai quali vedremo altri cartoni animati divertenti, compreso un altro episodio di questa serie inglese.

sabato 20 settembre 2014

Il Flauto magico (10) - Opéra Imaginaire

Copertina del DVD
"Opéra Imaginaire" è un film di Pascal Roluin del 1993, in cui un misterioso signore proprietario dell'Opéra illustra agli spettatori alcuni brani d'opera e presenta loro i personaggi. Molto simile a Fantasia e ad Allegro non troppo di Bozzetto, ma decisamente meno conosciuto, propone ai bambini (ma come sempre anche ai grandi...) alcuni brani d'opera in chiave "cartoonistica". Cominciamo oggi a visionare i filmati che hanno attinenza con gli argomenti trattati nel blog.
Locandina del film
Il cortometraggio che si intitola “Du also bist mein Braütigam?” (=sarai tu allora il mio sposo?) di Raimund Krumme. La scena che viene illustrata si trova nel II atto, scena 27°, quando i tre fanciulli cercano fermare Pamina che, disperata, vuole togliersi la vita, perchè pensa che Tamino l'abbia dimenticata. Non vi ricordate la trama? Ripassiamola insieme:

ATTO I: in un antico Egitto immaginario il Principe Tamino è inseguito da un serpente e sviene. Lo salvano tre dame, a servizio della Regina della Notte, che uccidono i serpente. Le tre donne se ne vanno e arriva sulla scena il nostro amico Papageno, che si vanta di aver ucciso il serpente. Per questo la Regina lo punisce serrandogli la bocca con un lucchetto. Le tre dame, tornate sulla scena per punire Papageno, mostrano a Tamino il ritratto di Pamina, figlia della regina, che a detta loro sarebbe in pericolo, catturata dal "cattivo" Sarastro. Tamino se ne innamora.  Appare la Regina della Notte e Tamino accetta di spendersi per salvare la di lei figlia. Le tre dame consegnano ai due "eroi" (anche Papageno dovrà unirsi a Tamino nell'impresa) gli strumenti magici: un flauto e un Glockenspiel. I due "eroi" partono alla volta del palazzo di Sarastro. Pamina è tenuta prigioniera da Monostatos, un guardiano nero e Papageno ha paura di lui, ma lui ha paura di Papageno... scena comica! Papageno libera Pamina e le rivela che c'è un principe che sta per arrivare a salvarla (Tamino e Papageno si erano divisi e avevano seguito due strade diverse). Tamino è guidato da tre fanciulli che lo portano dinanzi a tre templi. Dal terzo tempio esce un messo che rivela a Tamino la verità: la cattiva è la Regina, che tiene in scacco la figlia. Sarastro vuole solo salvarla. Pamina incontra Sarastro e gli spiega come mai è fuggita e gli chiede perdono. Sarastro conduce Tamino e Papageno al tempio degli iniziati: Tamino per avere Pamina dovrà superare tre prove. ATTO II: invocati Iside e Osiride, Tamino affronta e supera le prove. Pamina, credendo che Tamino non corrisponda più il suo amore (in realtà egli non può parlare perchè sta affrontando la prova del silenzio) decide di uccidersi (ecco il punto del nostro cartone animato!). I tre fanciulli la fermano. Pamina accompagnerà Tamino nelle difficili prove dell'acqua e del fuoco. I due trionfano, la Regina della Notte sprofonda nelle tenebre e vincono Sarastro e il regno del Sole. Anche Papageno conquista la sua Papagena.

La scena è una rivisitazione geometrica del momento del tentato suicidio di Pamina, che combina animazione in 2D e in 3D. La scena si conclude con questa sentenza: due cuori che ardono d'amore non potranno mai essere separati dalla debolezza umana...

I tre fanciulli "geometrici"
I personaggi hanno il corpo geometrico (un cubo, un cilindro e così via) e si muovono in una struttura fatta di cubi, triangoli e rettangoli..  per gli appassionati d'opera: Pamina è la grandissima Lucia Popp.

I cubi in cui si muovono i personaggi



giovedì 18 settembre 2014

Il Flauto magico (9) - PAPAGENO FILMFANTASIE

Papagena arriva "a bordo" di uno struzzo...
Cartoline dai viaggi delle vacanze...  abbiamo già detto che a volte è bello tornare in luoghi già esplorati... e allora, visto che ci stiamo dedicando a Mozart e ancora di Mozart parleremo nel nostro XII viaggio musicale e soprattutto visto che di Flauto magico si parlava nel libro che vi ho consigliato un paio di giorni fa... facciamo un tuffo nel passato, proprio in uno dei primi argomenti trattati in questo blog: Il Flauto magico di Mozart K620. Questa volta ho trovato per voi un altro piccolo capolavoro che, come quello che avete già visto, metterà d'accordo grandi e piccoli: un altro cortometraggio di Lotte Reininger intitolato "Papageno", prodotto dal marito Carl Koch. Siamo nel 1935.

Papageno nel suo mondo
La "Filmfantasie" della Reininger è una rivisitazione del capolavoro di Mozart incentrata su Papageno l'uccellatore, che è l'unico incontrastato protagonista del filmato. Musicalmente sentirete tutte le Arie di Papageno, cui si aggiungono alcuni brani dei tre fanciulli, che nel filmato sono tre pappagallini, e l'iniziale "Zu Hilfe" di Tamino, che qui è solo musica e accompagna l'arrivo minaccioso di un serpente.


Papageno se ne sta sugli alberi a dondolarsi su una liana, dialoga con uccelli di specie diverse, magnificamente resi dai ritagli dell'autrice, amoreggia con la sua Papagena, fugge dal serpente, suona i campanelli e il flauto di Pan e, alla fine, riempie la scena di uova che si schiudono per dare alla luce decine di piccoli Papageni, così come cantano i due innamorati nell'opera di Mozart.


E' una vera meraviglia! Da guardare e riguardare tutti insieme e, suggerirei, da proiettare a scuola, visto che ormai le vacanze sono finite!


martedì 16 settembre 2014

Libro di lettura: "Mozart e la ricerca della felicità"

Copertina del libro su Mozart
Qualche tempo fa ho acquistato su Amazon.it un libro che è piaciuto tantissimo a Giacomo, Antonio e anche a me: di Melania Nuara illustrato da Rui Sawada, edito da RueBallu (19 euro), "Mozart e la ricerca della felicità". E' stata una piacevole settimana di lettura per Antonio (un capitolo a sera e qualche capitolo io...), insieme a Mozart e ai personaggi inventati dall'autrice. Anna è una bambina che suona il violino e ha due fratelli un po' monelli che si chiamano Nick e Tommy. Insieme alla famiglia si trasferisce a Mannheim in via K620... uno strano indirizzo... che per chi conosce le opere di Mozart, tutte catalogate con la lettera K (che sta per Kochel, il nome della persona che ha redatto il catalogo), è piuttosto evocativo! Nella nuova casa i bambini conoscono la nuova tata, Frau Zerlina (anche questo nome è evocativo, Zerlina è un personaggio del Don Giovanni!), che è una lontana discendente di Mozart. Anna è da subito affascinata da questa lontana illustre parentela ed entra immediatamente in sintonia con la vecchia signora e intuisce che ha più di un segreto da svelare... Frau Zerlina racconta ad Anna alcuni episodi della vita del suo pro-pro zio Mozart, oltre al fatto che Wolfgang significa "che ha il passo del lupo" e Amadeus "che ama Dio". Racconta dei viaggi cui Mozart bambino fu sottoposto da papà Leopold per suonare in giro per l'Europa nel corti più importanti. Racconta delle straordinarie doti di Mozart, delle sue capacità di improvvisazione e di virtuosismo.
Mozart in carrozza pronto per viaggiare

Anna studia violino in soffitta e scopre tantissima musica, libri, scatole... di tutto ed è curiosa di sapere di chi fosse tutta quella roba.

Frau Zerlina continua a raccontare aneddoti sulla vita di Mozart e racconta dell'amore che ebbe per Aloysia Weber, che poi finì perchè i due furono costretti dalla vita a separarsi e Mozart poi finì con lo sposare la sorella di lei, Constanze.

Aloysia pare avesse un diario... ecco il segreto... Frau Zerlina era da anni che cercava questo diario.

Ovviamente Anna riuscirà a trovare il diario e a scoprire il segreto di Mozart grazie all'opera K 620 (come l'indirizzo di casa...), cioè il Flauto Magico... di cui voi sapete tutto ( e se non lo ricordate andate a vedere i Post dedicati al Flauto Magico!) e grazie al nostro amico carissimo Papageno e alla gabbia per uccelli!

Ma il segreto non ve lo svelo, per non rovinarvi la lettura del libro. L'edizione è raffinata e arricchita da bellissimi disegni.

Il Flauto Magico nell'illustrazione di Rui Sawada

Tra tutti i libri che vi ho suggerito fino ad ora, questo è uno dei miei preferiti.

domenica 14 settembre 2014

Eine Kleine Nachtmusik (6) - Scena Cult: Salieri canticchia Mozart

Mozart nel film "Amadeus" di Forman
Eine kleine Nachtmusik è il brano che Antonio Salieri, ormai vecchio e malato, quasi pazzo, accenna al prete che va a trovarlo, dopo una serie di pezzi scritti da lui che il prete non riconosce. Appena inizia il brano di Mozart, il prete si illumina: "Sì sì, questa la conosco!" gli dice soddisfatto... e aggiunge "non sapevo fosse sua" ... e Salieri: "Infatti, non è mia!"... è di Mozart. E questo significa che Mozart scriveva musica che era nelle orecchie di tutti, mentre Salieri no. Nella logica della commedia di Peter Shaffer da cui Milos Forman trae la trama del suo film Amadeus (1984), questa è un'ulteriore prova dell'odio nutrito da Salieri per il "collega" che lo avrebbe portato a commissionarne l'omicidio... una tesi, come si sa, che non trova riscontro nella storia, così come esasperata dalla commedia e dal film è la rivalità tra i due musicisti.

Antonio Salieri vecchio e malato
Ma ciò non significa che il film sia una distorsione della vita di Mozart, in quanto non vuole essere un fim biografico, ma un film grandioso che delinea un'ipotesi: come fu realmente Mozart non lo sapremo mai, ma molti aspetti del carattere che emerge dalla lettura dell'enorme epistolario, sono riprodotti da questa interpretazione. Il film, ripeto, è tratto da una commedia di Shaffer che a sua volta romanza le notizie biografiche di Mozart. Peter Schaffer è un commediografo inglese del 1926.

Trovo del tutto sterile la polemica che seguì l'uscita di questo film che fu giudicato scandaloso in quanto non rispettoso della verità storica e contenente dei falsi, a partire dal titolo, Amadeus, perchè Mozart mai si fece chiamare con questo nome.

Locandina del film
Io trovo questo film un capolavoro. E tutti coloro che la pensano diversamente dovrebbero riguardarlo e dare al film una seconda possibilità... intanto, vi suggerisco questa scena, che potete tranquillamente far vedere anche ai ragazzi, in cui ritroviamo Eine kleine Nachtmusik!


sabato 13 settembre 2014

Eine kleine Nachtmusik (5) - Mozart Pop, Waldo de los Rios

"Mozart Pop"...
In questo Post vi propongo una versione Pop di Eine kleine Nachtmusik degli anni Sessanta-Settanta che forse lcuni di voi giudicheranno un "sacrilegio" (ed è vero!... )... ma in un'epoca come la nostra in cui i "sacrilegi" sono all'ordine del giorno... come non adattarsi? In fondo può essere divertente ascoltare Mozart con un altro "sound" anche se lui si tapperà le orecchie lassù... del resto il  "ricantare" una bella canzone del passato modernizzandola è una prssi all'ordine del giorno e allora... perchè no? e poi negli anni Sessanta-Settanta andava di moda... insomma giudicate voi. A me diverte.

Altra copertina di un disco con musiche da Mozart

Waldo de Los Rìos (1934-1977) è stato un musicista coraggioso (o forse furbo o entrambi) che ha saputo tradurre brani celebri di musica classica in linguaggio Pop di più facile ascolto, con inserimento di chitarre e batteria.

Waldo de Los Rios
Waldo de Los Rìos, argentino di Buenos Aires, ha studiato composizione in Conservatorio con Alberto Ginastera, che non è proprio l'ultimo arrivato!... ed è stato, oltre che compositore, anche direttore d'orchestra e, ovviamente, arrangiatore. Ha fondato un gruppo, "THE WALDOS" con cui ha iniziato questo mix di musica classica-folk-pop che gli ha dato successo e popolarità, anche in trasmissioni Radio piuttosto famose della BBC. Non esente da critiche da parte dei "puristi"... aspetto le vostre impressioni:

giovedì 11 settembre 2014

Eine Kleine Nachtmusik (4) - Little Einsteins

I LittleEinsteins pronti per un'altra avventura... anzi due!

Una musica così famosa non poteva non essere inclusa tra i brani della serie Little Einsteins. Infatti ci sono ben due episodi della serie che hanno quest'opera di Mozart come filo conduttore musicale. Il primo si intitola "The Birthday Balloons" (= i palloncini del compleanno) e racconta la festa di compleanno di Annie che finisce con una fantastica avventura alla ricerca dei palloncini che volano fino al Polo Sud... impariamo cos significa "staccato" nel linguaggio musicale....





Il secondo, "The mouse and the moon" (=il topo e la luna), racconta la storia di un topolino che viuole portare un regalo alla luna, che ascolta solo il suono del violino di Quincy... i 4 eroi con il topolino inseguono la luna fino al Cervino... anche qui impariamo il significato di "staccato" e anche di "forte" e "fortissimo". 

mercoledì 10 settembre 2014

Eine Kleine Nachtmusik (3) - Mozart's Band

Il protagonista della serie
Mozart è un ragazzo dei nostri tempi e deve partecipare ad una gara per nuovi compositiori indetta dalla scuola. Il brano che Mozart-moderno compone è Eine Kleine Nachtmusik, che è talmente bello che vince con facilità la gara... nel cartone animato compaiono altre "citazioni musicali": dalla Pizzeria "La Traviata", al trucco dell'inchiostro invisibile di Chopin (che è un altro autore modernizzato che compare tra i ragazzi protagonisti della serie).

Il Cartone animato che vi propongo, di certo un genere assai diverso rispetto al raffinatissimo Post della Reininger (ma qui siamo aperti a tutto!), fa parte di una serie uscita nel 1995, composta da 26 episodi di circa 30 minuti ciascuno, che in Italia è stata trasmessa da Italia 1 nel 1997... ma io come al solito carico la versione in inglese (originale dato che è un prodotto americano) per proseguire nel nostro intento educativo: uniamo alla musica anche l'inglese! I personaggi sono: Mozart, Chopin, Beethoven, Verdi, Doremi, Blacky, Mister Col e Signor Giuseppe...

L'intento è buono, avvicinare alla musica classica i bambini...ma in realtà mi pare che per farlo mascheri la musica classica con una modernità fasulla e che forse sarebbe stato più bello fare un cartone animato di Mozart nel suo tempo (e come vedremo i tedeschi lo hanno fatto!), oppure della musica di Mozart nel nostro tempo senza reincarnarlo in un ragazzino americano... mah... avete capito che non mi è particolarmente piaciuto questo cartone animato. Tra i "moderni" sicuramente meglio Little Einsteins... lo vedremo nel prossimo Post.

Comunque divertente ritrovare le melodie di Mozart a inizio cartone e poi anche nel corso dell'episodio... un'altra via per far entrare in testa certe imprescindibili melodie. Poi ogni bambino è diverso e ha i suoi gusti...può darsi che a qualcuno questo Cartone piaccia e allora... perchè no?

Volete sapere cosa hanno detto Antonio e Giacomo? Bocciato! Impietosi...


lunedì 8 settembre 2014

Divertimento in Re Maggiore K. 334: Minuetto e animaletti danzanti

Figure componibili in cartoncino ispirate a Lotte Reininger
Il filmato di Lotte Reininger ci induce a fare una breve deviazione di percorso per ascoltare in modo più approfondito il brano musicale che compare in chiusura di Zehn Minuten Mozart e che non viene identificato nè su You Tube nè nel sito personale dell'artista, in cui vengono solo citati Eine Kleine Nachtmusik e Così fan tutte. Ma noi siamo precisi e conosciamo bene Mozart... e abbiamo immediatamente riconosciuto il III famosissimo brano che conclude il cortometraggio: il Divertimento in Re Maggiore K. 334 o Sestetto (2 violini, viola, contrabbasso e 2 corni), composto da Wolfgang Amadeus Mozart a Salisburgo nel 1779.

I Divertimenti (come le Serenate e le Musiche notturne) sono composizioni di gusto Settecentesco, che rispondono all'uso di far musica insieme, in cui si alternano momenti di danza a passi solistici virtuosistici, cioè ove il musicista mette in mostra le sue personali abilità. 

Salisburgo, la città di Mozart... dove compose questo Divertimento
Questo componimento è dedicato alle Contesse Lodron ed ha un carattere molto allegro e brillante.

E' suddiviso in 6 sezioni:
1. Allegro in Re Maggiore
2. Tema e 6 variazioni (= lo stesso tema riproposto in 6 variazioni diverse). Andante in Re Minore.
3. Minuetto (torna il Re Maggiore)
4. Adagio in La Maggiore (che è la dominante di Re Maggiore, per gli esperti...)
5. Minuetto e 2 Trii in Re Maggiore
6. Rondò. Allegro in Re Maggiore.

Copertina di un CD che contiene questo brano diretto da von Karajan
Noi ascoltiamo il Minuetto che è il brano utilizzato dalla Reininger e il più famoso, che senz'altro avrete nell'orecchio... e se non l'avete è bene inserirlo, soprattutto nell'orecchio dei bimbi. Lo trovate anche in Baby Mozart, nella serie Baby Einstein, che avevo postato parlando di Mozart e del Flauto Magico (vedi: http://piccoliviaggimusicali.blogspot.it/2014/04/una-bella-favola-su-mozart-e-mozart-per.html)

Il Minuetto è una danza francese nel tempo di 3/4 di origine popolare che fu introdotta alla corte di Re Luigi XIV, che era accompagnato da uno stile di ballo molto aggraziato. E' composto di tre parti: Minuetto - trio (dal carattere più disteso) - ripresa. 




Ispirandoci alle figure ritagliate e componibili di Lotte Reininger, abbiamo realizzato questi divertenti personaggi, utilizzando un altro kit della Djeco:

La confezione del gioco
Queste figure in cartoncino sono pretagliati, coloratissimi e facilmente componibili anche da parte di bambini di 4-5 anni. Grazie ad un filo, si possono far muovere e appendere dove volete e far ballare al ritmo del Minuetto mozartiano!

Giacomo fa ballare la sua Renna

sabato 6 settembre 2014

Eine Kleine Nachtmusik (2) - Cult Movie d'animazione: ZEHN MINUTEN MOZART

Un'immagine del film
Questo Post è davvero per tutti, grandi e piccoli, giovani e meno giovani e perfino bebè: "10 minuti di Mozart", 10 minuti di un delizioso cortometraggio musicale antico (1930!), firmato Lotte Reininger, rappresentante dell'espressionismo tedesco. Il filmato parte con Eine Kleine Nachtmusik, come riconoscerete senz'altro, per continuare, dove sentirete la parte cantata, con una parte dall'opera Così fan tutte (Duetto di Guglielmo e Dorabella) in tedesco (l'originale è in italiano, libretto di Lorenzo da Ponte) e finire, poi, con il Minuetto dal Divertimento in Re Maggiore K. 334 detto anche Sestetto (2 violini, viola, violoncello, contrabbasso e 2 corni), che approfondiremo in una piccola deviazione nel prossimo Post, perchè è un pezzo meraviglioso e famosissimo!


Lotte Reininger (Berlino 1899- 1981) è stat una regista, animatrice di silhouettes tedesca. Fin da piccola dimostrò particolare abilità nel ritagliare figure di carta. Il suo primo film risale al 1919 e fu subito un successo. Ha collaborato anche con Oscar Fischinger, quel matto dell'animazione astratta che abbiamo incontrato nella Rapsodia Ungherese di Liszt modello antico screen saver (vedi Post "La musica visiva") ...

Lotte Reininger taglia una silhouette
La tecnica che lei utilizza è quella delle solhouettes (=Schattenspiele), cioè figure disegnate e poi tagliate in parti (testa, braccia, corpo, gambe...) e poi messe insieme con fil di ferro (oggi si usano i fermacampioni...) per renderle mobili.

DVD
Copertina del DVD in delle opere musicali della Reininger
Poi illuminate con speciali luci in un teatrino e riprese fotogramma per fotogramma. Vedremo poi più avanti nel Blog di altri film realizzati con questa affascinante tecnica, ora cominciate a guardare questo, che è uno dei più antichi.
Per approfondire: http://www.lottereiniger.de/


giovedì 4 settembre 2014

Eine Kleine Nachtmusik (1) - Introduzione e poesia allo Stornello


Copertina del disco che mi ha fatto conoscere Eine kleine Nachtmusik quando ero piccola
Partiamo per il nostro XI viaggio musicale, che avrà come protagonista ancora una volta una nostra vecchia conoscenza, Wolfgang Amadeus Mozart, che abbiamo incontrato nel nostro Ii viaggio, quando abbiamo "studiato" il Flauto magico: Eine Kleine Nachtmusik (= Piccola serenata notturna) è una Serenata in Sol Maggiore di Wolfgang Amadeus Mozart, completata il 10 agosto 1787, poco prima di partire per Praga e terminare il Don Giovanni. Si tratta di una composizione per Violini I e II, viole, violoncelli e contrabbassi (cioè per ARCHI) catalogata KV 525 e suddivisa in 4 movimenti, tutti molto famosi.
1. Allegro dal carattere semplice
2. Romanza, Andante dal tono tenero
3. Minuetto, Allegretto sempre dolce
4. Rondò, Allegro come gran finale

La musica trasmette gioia e allegria, ma anche dolcezza e tenerezza ed è assai adatta da far ascoltare ai bambini mentre giocano o riposano o disegnano o (perchè no?) mentre fanno i compiti... poi, come vedremo, ci sono una serie di cartoni animati che hanno utilizzato questa musica come colonna sonora contribuendo ulteriormente alla sua notorietà e, come spesso succede quando un brano diventa troppo famoso, si perde anche la cognizione di chi sia l'autore... è bene sapere che questa è musica di Mozart!

Nello stesso periodo in cui Mozart scrisse questa magnifica Piccola Serenata, morì suo papà Leopold e Mozart dimostra particolare vicinanza e affetto nei confronti della sorella nel confortarla per la perdita del padre: "Sii certa, mia cara, che se desideri un buon fratello che ti ami e che ti protegga, lo troverai certamente in me in ogni occasione"... le scrive in una lettera del 16 giugno 1787.

Il 4 giugno 1787 Mozart scrisse anche una poesia in memoria del suo stornello morto... per capire meglio Mozart e il suo carattere, la sua sensibilità, ma anche e soprattutto la sua ironia, credo possa essere divertente per tutti voi leggere la composizione poetica di Mozart... eccola qui:

Uno stornello

Qui giace un caro matto,
uno stornello, 
già nei suoi anni migliori
ha dovuto provare
l'amaro dolore della morte.
Il mio cuore sanguina
quando ci penso.
Oh lettore, donagli
anche tu una piccola lacrima.
Non era cattivo, 
era solo un po' vivace,
e talvolta persino
un caro e delizioso monello,
eppure non un mascalzone.
Scommetto che è già lassù,
al fine di lodarmi
per questo saluto da amico
del tutto gratuito.
Quando infatti all'improvviso
si è dissanguato,
non ha pensato all'uomo
che sa fare  rime così bene.

(in tedesco è tutta in rima baciata...)



Cominciamo ora ad ascoltare Eine kleine Nachtmusik nella sua interezza, diretta da uno dei grandissimi Maestri del secolo scorso, Karl Boehm:

martedì 2 settembre 2014

Libro di lettura: SOFIA LA MUCCA MUSICISTA e LA TARTINA DI BURRO

Copertina del libro
Siamo in montagna e sui prati vediamo spesso le mucche al pascolo. Siamo anche stati ad un interessante LABORATORIO didattico TENUTO DALLA BRAVISSIMA NICOLETTA CARGNEL, per imparare tutto sul latte e la sua lavorazione: burro, yogurt, formaggio... abbiamo persino "prodotto" il nostro burro, gustando poi a casa una meravigliosa e antica merenda, che vi consiglio di recuperare dai vostri ricordi del passato e proporre ai vostri figli... di sicuro più sana e gustosa delle plasticose merendine confezionate: pane, burro e zucchero! E non preoccupatevi del colesterolo... meglio questa merenda sana delle altre finte sane... e tra l'altro ai bambini piace tantissimo! In alternativa, pane burro e miele o pane burro e marmellata...


COME FARE IL VOSTRO BURRO:
Per fare il vostro burro, mettete un po' di buon latte intero in una bottiglietta di plastica da 0,5 l vuota e lavata, tappatela e iniziate a scuoterla con energia... continuate a scuotere per mezzoretta finchè non vedrete un agglomerato più giallo (la parte grassa del latte) che si solidifica separandosi dalla parte più liquida che resterà quasi trasparente. Aprite il tappo, svuotate il contenuto liquido, mettete un po' di acqua fredda per sciacquare il vostro burro, svuotate di nuovo il liquido. Tagliate la bottiglietta con le forbici e ... spalmate e poi...

...Sorpresa delle sorprese, ascoltate questa brevissima composizione che Wolfgang Amadeus Mozart scrisse a 5/6 anni (almeno... così si crede ma non è sicuro al 100% che sia opera sua) che è stata a posteriori chiamata "LA TARTINA DI BURRO" (K6 c 27.09), credo per l'idea del coltello che spalma il burro tradotta in musica dal "glissando". Questo mi consente anche di anticiparvi che il prossimo nostro Piccolo Viaggio Musicale (XI) sarà in compagnia di Mozart.




Il burro fatto da Giacomo
Dopo tutto questo impegno nel mondo delle mucche, non ho potuto resistere alla vista di questo meraviglioso libro per bambini che ho acquistato presso gli amici della Libreria Sovilla di Cortina e che unisce la mucca... alla musica! Il libro si intitola "Sofia la mucca musicista" di Geoffroy de Pennart, edito da Babalibri (maggio 2014, quindi è una novità), prezzo 13,50 euro.

Come si fa il formaggio
La Mucca Sofia, di cognome Pratolungo, è marrone con macchie bianche, ha le corna gialle e gli occhi marroni ed è musicista, suona il pianoforte e canta. Vive in campagna e si esibisce in piccoli concerti privati per amici e familiari.

Un giorno legge sul giornale il bando di un concorso musicale per orchestre... vorrebbe tanto partecipare, ma lei non fa parte di nessuna orchestra! Decide di provare a trovarne una in cui inserirsi... i suoi amici sono un po' tristi... non avranno più i suoi concertini privati... però è giusto che lei segua il suo sogno: ha talento e può sfondare.

Purtroppo entrare in un'orchestra è più complicato del previsto: nella Grande orchestra del Sorriso Scintillante sono tutti carnivori (lupi, leoni, coccodrilli...) e non assumono erbivori...

Gli Erbivori Melomani
Tra Gli Erbivori Melomani (elefanti, ippopotami, rinoceronti) non è bene accolta perchè poco pesante!

La Reale Armonia dei Ruminanti
Non abbastanza alta tra le giraffe, con corna troppo modeste tra alci e cervi... troppo marrone tra le mucche nere, poco elegante in mezzo a mucche reali


I Bovidi Musicisti


e poco pazza in mezzo alle mucche pazze...

Alla fine riesce a formare lei una sua "orchestra" (Gli Amici della musica) con un amico a quattro zampe... e il trionfo è assicurato!

Gli Amici della musica trionfano