VIAGGI NEL MONDO DELLA MUSICA CLASSICA E DELLA CULTURA: CARTONI ANIMATI, LIBRI DI LETTURA, SPETTACOLI TEATRALI, CONCERTI, INIZIATIVE CULTURALI, TURISMO MUSICALE E ARTISTICO, PER TUTTE LE ETA'.
Dall'Ape Musicale : "In scena, nell’allestimento del Teatro Regio ideato da Alberto Fassini e ripreso da Joseph Franconi Lee, con le scene e i costumi di William Orlandi e le luci di Roberto Venturi, Migran Agadzhanyan e Lorenzo Decaro(5 maggio) (Mario Cavaradossi), Francesco Landolfi e Angelo Veccia (5 maggio) (Il barone Scarpia) insieme a Luciano Leoni (Cesare Angelotti), Armando Gabba (Il sagrestano), Luca Casalin (Spoletta), Nicolò Ceriani (Sciarrone), Roberto Scandura (Un carceriere), Carla Cottini (Un pastore), diretti da Fabrizio Maria Carminati, sul podio dell’Orchestra Filarmonica Italiana, del Coro del Teatro Regio di Parma preparato da Martino Faggiani e del Coro di voci bianche della Corale Giuseppe Verdi di Parma preparato da Beniamina Carretta".
Giacomo e Joe
Siamo sempre in viaggio e spesso non riesco a star dietro ai nostri km musicali e non. Questo spettacolo lo abbiamo visto qualche tempo fa. Non una Tosca memorabile, ma sempre una Tosca, con la potenza di Puccini e la forza della drtammaturgia di Illica e Giacosa. illica, la cui casa siamo andati a visitare tempo fa a Castell'Arquato, in uno dei nostri primi viaggi:
Ho portato con me Giacomo questa volta, che è il vero amante delle storie più cruente. E Joe, che da Chesterfield ha così avuto modo di assaggiare l'Opera Italiana.
Applausi
La prossima sarà Attila, per il Festival Verdi, e mi ripropongo di ricominciare a raccontare le trame, per chi vuole arrivare a Teatro senza dover leggere il riassunto all'ultimo secondo e poi non capire un bel niente dall'inizio alla fine.
Dall'Ape Musicale : "In scena, nell’allestimento del Teatro Regio ideato da Alberto Fassini e
ripreso da Joseph Franconi Lee, con le scene e i costumi di William
Orlandi e le luci di Roberto Venturi, Migran Agadzhanyan e Lorenzo
Decaro(5 maggio) (Mario Cavaradossi), Francesco Landolfi e Angelo Veccia (5 maggio) (Il barone Scarpia) insieme a Luciano Leoni (Cesare Angelotti), Armando Gabba (Il sagrestano), Luca Casalin (Spoletta), Nicolò Ceriani (Sciarrone), Roberto Scandura (Un carceriere), Carla Cottini (Un pastore),
diretti da Fabrizio Maria Carminati, sul podio dell’Orchestra
Filarmonica Italiana, del Coro del Teatro Regio di Parma preparato da
Martino Faggiani e del Coro di voci bianche della Corale Giuseppe Verdi
di Parma preparato da Beniamina Carretta".
Giacomo e Joe
Siamo sempre in viaggio e spesso non riesco a star dietro ai nostri km musicali e non. Questo spettacolo lo abbiamo visto qualche tempo fa. Non una Tosca memorabile, ma sempre una Tosca, con la potenza di Puccini e la forza della drtammaturgia di Illica e Giacosa. illica, la cui casa siamo andati a visitare tempo fa a Castell'Arquato, in uno dei nostri primi viaggi:
Ho portato con me Giacomo questa volta, che è il vero amante delle storie più cruente. E Joe, che da Chesterfield ha così avuto modo di assaggiare l'Opera Italiana.
Applausi
La prossima sarà Attila, per il Festival Verdi, e mi ripropongo di ricominciare a raccontare le trame, per chi vuole arrivare a Teatro senza dover leggere il riassunto all'ultimo secondo e poi non capire un bel niente dall'inizio alla fine.
Nel 1993 sei persone sono state scelte da S4C per realizzare le versioni ridotte di sei famose opere: Turandot, Rigoletto (vedi), Il Flauto magico (vedi), Il Barbiere di Siviglia (vedi), Carmen (Vedi) e Rhinegold. L'intenzione delle Opere Animate era di portare l'opera ad un nuovo pubblico, giovane, in modo fresco e accessibile. Ogni video dura circa 30 minuti.
Nel 1993 sei persone sono state scelte da S4C per realizzare le versioni ridotte di sei famose opere: Turandot, Rigoletto (vedi), Il Flauto magico (vedi), Il Barbiere di Siviglia (vedi), Carmen (Vedi) e Rhinegold. L'intenzione delle Opere Animate era di portare l'opera ad un nuovo pubblico, giovane, in modo fresco e accessibile. Ogni video dura circa 30 minuti.
Abbiamo già letto in più di un'occasione i bellissimi libri di Cristina Bersanelli e Gabriele Clima per CurciYoung, che hanno trovato una formula vincente e diversa (e ben realizzata) per avvicinare i piccoli lettori al mondo dell'opera lirica. Ogni libro, infatti è dedicato ad un tema che attrae il mondo dei bambini: i cattivi, i filtri magici e le pozioni, i fantasmi e le streghe...
In questo caso, Turandot non poteva che far parte della raccolta intitolata Kattivissimi... all'opera, in compagnia di Scarpia, don Giovanni, Lady Macbeth (che vedremo tra pochissimo!) e Jago (che conosciamo già. Guarda i Post dedicati ad altrti capitoli dei libri della Curci:
In questo "capitolo", è la stessa Turandot a raccontare e raccontarsi. E a fornirci una immaginaria "Carta di identità":
Carta d'identità
"Mi chiamano principessa di gelo"... ci racconta. E poi ci dice di come è nata in lei l'idea dei tre enigmi da porre ai suoi pretendenti. Zac! Testa tagliata a chi non li risolve! Ed ecco che i questo racconto la parte "kattivissima" di Turandot non viene nascosta... e i bambini, conoscendoli, saranno accontentati, Giacomo in primis!
Turandot secondo Gabriele Clima
Ma un giovane giunge a palazzo senza rivelare il proprio nome.... e risolve tutti e tre gli enigmi, lasciando tutti a bocca aperta...
Calaf
... e poi a sua volta pone un indovinello a Turandot: se avesse scoperto il suo nome prima dell'alba, avrebbe potuto liberarsi di lui...
Ping Pong e Pang
Nemmeno il sacrificio della povera Liù smuove i due sfidanti. Alla fine... lo sapete no? "Nessuna testa, da allora, rotolò più".
Un assaggio di quello che è Turandot, con tre tracce da ascoltare nel CD, insieme alla voce del narratore": "Gira la cote"; "Perchè tarda la luna" e Là sui monti dell'Est"... un'ottima idea per viaggi in auto, rinunciando al tablet e ai telefonini che fanno anche venire la nausea!
Alla fine del libro, brevissime note biografiche su Giacomo Puccini:
Complimenti ai due autori, che stanno cominciando a girare le città anche con laboratori e presentazioni!
Abbiamo già letto in più di un'occasione i bellissimi libri di Cristina Bersanelli e Gabriele Clima per CurciYoung, che hanno trovato una formula vincente e diversa (e ben realizzata) per avvicinare i piccoli lettori al mondo dell'opera lirica. Ogni libro, infatti è dedicato ad un tema che attrae il mondo dei bambini: i cattivi, i filtri magici e le pozioni, i fantasmi e le streghe...
In questo caso, Turandot non poteva che far parte della raccolta intitolata Kattivissimi... all'opera, in compagnia di Scarpia, don Giovanni, Lady Macbeth (che vedremo tra pochissimo!) e Jago (che conosciamo già. Guarda i Post dedicati ad altrti capitoli dei libri della Curci:
In questo "capitolo", è la stessa Turandot a raccontare e raccontarsi. E a fornirci una immaginaria "Carta di identità":
Carta d'identità
"Mi chiamano principessa di gelo"... ci racconta. E poi ci dice di come è nata in lei l'idea dei tre enigmi da porre ai suoi pretendenti. Zac! Testa tagliata a chi non li risolve! Ed ecco che i questo racconto la parte "kattivissima" di Turandot non viene nascosta... e i bambini, conoscendoli, saranno accontentati, Giacomo in primis!
Turandot secondo Gabriele Clima
Ma un giovane giunge a palazzo senza rivelare il proprio nome.... e risolve tutti e tre gli enigmi, lasciando tutti a bocca aperta...
Calaf
... e poi a sua volta pone un indovinello a Turandot: se avesse scoperto il suo nome prima dell'alba, avrebbe potuto liberarsi di lui...
Ping Pong e Pang
Nemmeno il sacrificio della povera Liù smuove i due sfidanti. Alla fine... lo sapete no? "Nessuna testa, da allora, rotolò più".
Un assaggio di quello che è Turandot, con tre tracce da ascoltare nel CD, insieme alla voce del narratore": "Gira la cote"; "Perchè tarda la luna" e Là sui monti dell'Est"... un'ottima idea per viaggi in auto, rinunciando al tablet e ai telefonini che fanno anche venire la nausea!
Alla fine del libro, brevissime note biografiche su Giacomo Puccini:
Complimenti ai due autori, che stanno cominciando a girare le città anche con laboratori e presentazioni!
Nei nostri viaggi tra gli scaffali più dimenticati delle librerie, abbiamo trovato questo originale libricino con copertina in finta seta: "Turandot" di Luigi Dal Cin, illustrata da Denis Gordeev (Russia). Non vuole essere nulla di più della storia di Turandot tratta dall'opera di Puccini, per avere la trama più chiara quando ci si reca poi a teatro a sentire la magnifica musica che la "riveste".
L'editore è Kite edizioni (2007), di Padova www.kiteedizioni.it Potete acquistare on line il libro a 12 euro.
Si comincia con la presentazione dei personaggi, poi inizia il racconto: "La luna non era ancora nata, la notte invece cominciava già a distendersi sull'immenso impero cinese..."
La tremenda Turandot
Turandot, la principessa di gelo, sta per applicare la sua legge: il Principe di Persia perderà la testa perchè non ha saputo rispondere ai tre enigmi da lei posti...
Il boia Pun-Tin-Pao
La folla accorre per assistere allo "spettacolo". Travolge Timur, re Tartaro e padre di Calaf. Liù, sua ancella, lo soccorre, ma da sola non ce la fa e chiama aiuto...
Timur
Calaf accorre e riconosce suo padre, Timur, che credeva morto. Liù lo ha accudito perchè ama segretamente Calaf, dal giorno in cui egli le sorrise.
Ma ecco che Turandot appare, splendida nella sua freddezza...
E Calaf rimane folgorato dalla di lei bellezza. E decide di sottoporsi alla prova dei tre enigmi per conquistarla...
Calaf
Poi... ormai sapete come va a finire: Calaf risolve gli enigmi...
Turandot non lo vuole e allora lui rilancia un IV enigma, questa volta per Turandot: se indovinerà il suo nome entro il sorgere del sole, potrà ucciderlo... La povera Liù viene torturata, ma piuttosto che rivelare il nome del suo amato Calaf, si uccide.
La scna della morte di Liù in una storica interpretazione di Katia Ricciarelli:
Liù
Ma Calaf va avanti per la sua strada, alla conquista di Turandot... e alla fine ci riesce. Lei si innamora di lui e anziché rivelare il suo nome, lo chiama Amore e i due si uniscono in un bacio che sembrava impossibile...
Un bel libro, che consiglio per chi sta per andare a teatro a vedere Turandot. Non è bene, infatti, leggersi la trama in fretta e furia prima dell'opera, come spesso, troppo spesso vedo fare da tantissimi spettatori.
Nei nostri viaggi tra gli scaffali più dimenticati delle librerie, abbiamo trovato questo originale libricino con copertina in finta seta: "Turandot" di Luigi Dal Cin, illustrata da Denis Gordeev (Russia). Non vuole essere nulla di più della storia di Turandot tratta dall'opera di Puccini, per avere la trama più chiara quando ci si reca poi a teatro a sentire la magnifica musica che la "riveste".
L'editore è Kite edizioni (2007), di Padova www.kiteedizioni.it
Potete acquistare on line il libro a 12 euro.
Si comincia con la presentazione dei personaggi, poi inizia il racconto: "La luna non era ancora nata, la notte invece cominciava già a distendersi sull'immenso impero cinese..."
La tremenda Turandot
Turandot, la principessa di gelo, sta per applicare la sua legge: il Principe di Persia perderà la testa perchè non ha saputo rispondere ai tre enigmi da lei posti...
Il boia Pun-Tin-Pao
La folla accorre per assistere allo "spettacolo". Travolge Timur, re Tartaro e padre di Calaf. Liù, sua ancella, lo soccorre, ma da sola non ce la fa e chiama aiuto...
Timur
Calaf accorre e riconosce suo padre, Timur, che credeva morto. Liù lo ha accudito perchè ama segretamente Calaf, dal giorno in cui egli le sorrise.
Ma ecco che Turandot appare, splendida nella sua freddezza...
E Calaf rimane folgorato dalla di lei bellezza. E decide di sottoporsi alla prova dei tre enigmi per conquistarla...
Calaf
Poi... ormai sapete come va a finire: Calaf risolve gli enigmi...
Turandot non lo vuole e allora lui rilancia un IV enigma, questa volta per Turandot: se indovinerà il suo nome entro il sorgere del sole, potrà ucciderlo... La povera Liù viene torturata, ma piuttosto che rivelare il nome del suo amato Calaf, si uccide.
La scna della morte di Liù in una storica interpretazione di Katia Ricciarelli:
Liù
Ma Calaf va avanti per la sua strada, alla conquista di Turandot... e alla fine ci riesce. Lei si innamora di lui e anziché rivelare il suo nome, lo chiama Amore e i due si uniscono in un bacio che sembrava impossibile...
Un bel libro, che consiglio per chi sta per andare a teatro a vedere Turandot. Non è bene, infatti, leggersi la trama in fretta e furia prima dell'opera, come spesso, troppo spesso vedo fare da tantissimi spettatori.
NEL TEMPO DELLE FAVOLE NEL PALAZZO DI PECHINO AL TRAMONTO
Mandarino, boia e Principe di Persia
C'è un bel palazzo, pali con teschi dei decapitati (pretendenti che non hanno risolto gli enigmi), luce del tramonto... Il mandarino annuncia la legge di Turandot: chi vuole sposarla deve risolvere tre enigmi. Se non ci riesce, gli viene tagliata la testa. Il Principe di Persia ha provato e ha fallito... ora verrà decapitato davanti alla folla urlante, dal BOIA PUN-TIN-PAO.
La folla verso la reggia travolge Timur...
La folla, eccitata dalla notizia, si precipita verso la reggia per assistere alla decapitazione del Principe di persia da parte del boia Pun-Tin-Pao. Nella foga travolge il vecchio Timur, re Tartaro spodestato, che viene inizialmente soccorso dalla schiava Liù, che ama segretamente Calaf (figlio di Timur) che un giorno le ha sorriso.
Liù soccorre Timur
La piccola Liù
Liù chiama soccorso... giunge Calaf, e riconosce immediatamente il perduto padre.
Calaf riabbraccia padre Timur
Calaf dice al padre di non palesarsi... potrebbero essere riconosciuti e catturati. Appare Turandot, sul loggiato, come una visione...
L'apparizione di Turandot
La bella Principessa Turandot
Calaf resta colpito, folgorato, stregato dalla di lei bellezza. Intanto, il Principe di Persia viene decapitato crudelmente:
La tragica fine del Principe di Persia
Calaf decide di sfidare a sua volta la legge della Principessa senza temere la morte che tutti ritengono certa. A nulla valgono i tentativi di dissuaderlo del padre Timur, della innamorata Liù e di Ping Pong e Pang, ministri del boia dall'animo buono...
Tutti cercano di dissuadere Calaf... invano
Soprattutto Liù, prega Calaf di rinunciare... ma lui è inamovibile.
"Non piangere Liù"
Ascolta questo meraviglioso momento dell'opera:
ATTO II
I ministri Ping Pong e Pang si trovano nella loro tenda e preparano lanterne per le eventuali nozze o per il funerale...
Ping Pong e Pang nella loro tenda decorata
È giunto l'atteso momento degli enigmi... Calaf è messo alla prova dalla terribile Turandot:
Il momento degli enigmi
Calaf (vedi foto ad apertura Post) risolve tutte e tre le prove. Turandot è inizialmente disperata...
Turandot sconfitta...
Ma Calaf la vuole innamorata, non con lui per sacrificio... dunque rilancia e le pone lui un indovinello: se riuscirai ad indovinare il mio nome entro l'alba, sarai libera di scegliere di uccidermi, le dice...
Calaf pone a sua volta un enigma a Turandot: trova il mio nome
ATTO III
Nella notte, Calaf resta sveglio, in un bel giardino, agitato e speranzoso, mentre Ping Pong e Pang cercano di convincerlo ad accontentarsi di altre bellezze femminili, di cui è pieno il mondo... perchè proprio la perfida Turandot?
Calaf nel giardino e Ping Pong Pang con belle ragazze
Un gruppo di sgherri porta dinanzi a Calaf Liù e Timur che hanno sui loro corpi i segni delle torture subite, ma nessuno dei due ha svelato il nome di Calaf. Liù, piuttosto che cedere, si toglie la vita.
La morte di Liù
L'alba arriva e Calaf decide di rivelare il proprio nome a Turandot... ora la sua vita è in mano della perfida principessa. Ma Amore ha toccato anch il suo gelido cuore e alla fine Turandot non pronuncia il nome di Calaf, ma dice che il di lui nome è AMORE... i due si baciano e l'opera finisce con il trionfo dell'amore.
Il bacio tra Calaf e Turandot
E come in un vero teatro... i personaggi escono a prendere gli applausi: