VIAGGI NEL MONDO DELLA MUSICA CLASSICA E DELLA CULTURA: CARTONI ANIMATI, LIBRI DI LETTURA, SPETTACOLI TEATRALI, CONCERTI, INIZIATIVE CULTURALI, TURISMO MUSICALE E ARTISTICO, PER TUTTE LE ETA'.
Antonio cammina in un bosco ricco di Abeti... potenziali violini!
Questo Post nasce dalla segnalazione on line tramite FB di un'amante della musica, Virginia Torna Agnoletti, che, come noi, cerca di diffondere cultura musicale tra i giovani, scontrandosi poi con il problema dei costi e delle difficoltà di far capire che la cultura musicale è cultura come Italiano, Matematica, Storia, Geografia... proprio in questi giorni sto leggendo un libro (non vi anticipo nulla perchè sarà a breve nel blog!) in cui si legge di sorprendenti studi effettuati sul cervello dei musicisti: come può ancora la musica non fare parte dell'educazione di base fin dalla scuola materna? Misteri del sistema educativo italiano...
che vi suggerisco di rileggere, perchè parla di come nasce un violino, quale e quanto lavoro sta dietro alla costruzione di uno strumento.
Anche Giacomo cammina tra potenziali violini!
L'autrice mi ha scritto queste parole che devono far riflettere: "Io non sono una musicista, o una regista, ma un tecnico luci con facoltà d'elettricista. Per mia scelta sono voluta rimanere a vivere in Toscana, pertanto la cosa più consueta che mi capitava prima della legge Ronchey, era il documentario d'arte. Quindi nel 1997 fui chiamata a lavorare in una troupe americana per un documentario filmato in pellicola, tutto svolto all'interno del teatro comunale di Firenze. Progetto Turandot. In quell'occasione mi sono resa conto di quanto fossi lontana dal mondo dell'opera e del teatro, tuttavia questa esperienza mi piacque molto! Ascoltavo già delle opere di Rossini, Mozart, Bach..., ma sentivo la falla che dentro di me c'era. Io ero quello spettatore che applaude quando invece l'orchestra fa una pausa musicale, perchè non era educato a capire il linguaggio gestuale del maestro. Il cinema, la tv, la pubblicità sono mondi profondamente diversi tra loro e rispetto al teatro anche se sono parenti, ma vedi te che se un regista conosce la storia della musica, sa fare meglio il suo mestiere in tutto il parentado.
Però la mia domanda fu: - Quali occasioni ho avuto per avvicinarmi al mondo della musica, a parte l'ora di musica che veniva data alle medie con il "piffero di plastica" che ci facevano comprare? - da un'indagine, nel 2000 anno in cui mi cimentai nella puntata pilota, risultò che l'educazione musicale veniva ripartita in 2 ore settimanali. Le scuole con didattica sperimentale potevano arrivare a 3 ore di insegnamento, ma nelle famiglie dove nessuno suona uno strumento, la scuola dell'obbligo è l'unico momento in cui un ragazzo/a si avvicina all'educazione musicale.
Ecco! sulla base di questa domanda ho sviluppato l'idea di piccoli filmati che trattino tutti gli argomenti inerenti alla musica e al suo mondo, per dare modo a un docente di spiegare con parole proprie un'argomento, una professione, una spiegazione di dinamica del suono tramite delle animazioni, così da poter illustrare meglio la materia trattata, che ad oggi viene insegnata spesso con dei libri di testo obbligatori, e poco altro. Questi filmati potrebbero essere un valido supporto ai docenti, impegnando 10minuti della loro ora di lezione e lasciando 40 minuti per lo svolgimento della lezione. Il video del liutaio ha anche un piccolo testo guida per gli insegnanti, ma se ben raccontati per immagini, i filmati non hanno bisogno di molte informazioni".
Non posso che essere d'accordo al 100% con quanto mi scrive Virginia. Il mio blog nasce dalle stesse motivazioni, sfruttando in più qualche conoscenza musicale personale derivante dai miei studi post-laurea (avevo intrapreso una laurea specialistica in musicologia non terminata causa gravidanza...), un marito musicista da più di 40 anni e un figlio aspirante tale da 3 e dotato di orecchio assoluto... e così vi ho anticipato il tema del prossimo Post!
Intanto guardatevi questo filmato, illuminante su come nasce un violino... nell'attesa di andare a visitare (prestissimo!) il Museo a Cremona!
Anche io vorrei che il mio Blog, anzichè essere letto e apprezzato "solo" da musicisti che ne sanno molto più di me (sono felice di avere tra i miei lettori molti musicisti, ma ovviamente per loro il mio Blog è intrattenimento!), fosse utilizzato da insegnanti di scuola, come supporto didattico per lezioni e approfondimenti musicali.
Antonio cammina in un bosco ricco di Abeti... potenziali violini!
Questo Post nasce dalla segnalazione on line tramite FB di un'amante della musica, Virginia Torna Agnoletti,
che, come noi, cerca di diffondere cultura musicale tra i giovani,
scontrandosi poi con il problema dei costi e delle difficoltà di far
capire che la cultura musicale è cultura come Italiano, Matematica,
Storia, Geografia... proprio in questi giorni sto leggendo un libro (non
vi anticipo nulla perchè sarà a breve nel blog!) in cui si legge di
sorprendenti studi effettuati sul cervello dei musicisti: come può
ancora la musica non fare parte dell'educazione di base fin dalla scuola
materna? Misteri del sistema educativo italiano...
che
vi suggerisco di rileggere, perchè parla di come nasce un violino,
quale e quanto lavoro sta dietro alla costruzione di uno strumento.
Anche Giacomo cammina tra potenziali violini!
L'autrice
mi ha scritto queste parole che devono far riflettere: "Io non sono una
musicista, o una regista, ma un tecnico luci con facoltà
d'elettricista. Per
mia scelta sono voluta rimanere a vivere in Toscana, pertanto la cosa
più consueta che mi capitava prima della legge Ronchey, era il
documentario d'arte. Quindi nel 1997 fui chiamata a lavorare in una
troupe americana per un documentario filmato in pellicola, tutto svolto
all'interno del teatro comunale di Firenze. Progetto Turandot. In
quell'occasione mi sono resa conto di quanto fossi lontana dal mondo
dell'opera e del teatro, tuttavia questa esperienza mi piacque molto!
Ascoltavo già delle opere di Rossini, Mozart, Bach..., ma sentivo
la falla che dentro di me c'era. Io ero quello spettatore che applaude
quando invece l'orchestra fa una pausa musicale, perchè non era educato a
capire il linguaggio gestuale del maestro. Il cinema, la tv, la
pubblicità sono mondi profondamente diversi tra loro e rispetto al
teatro anche se sono parenti, ma vedi te che se un regista conosce la
storia della musica, sa fare meglio il suo mestiere in tutto il
parentado.
Però la mia domanda fu: - Quali
occasioni ho avuto per avvicinarmi al mondo della musica, a parte l'ora
di musica che veniva data alle medie con il "piffero di plastica" che
ci facevano comprare? - da un'indagine, nel 2000 anno in cui mi cimentai
nella puntata pilota, risultò che l'educazione musicale veniva ripartita
in 2 ore settimanali. Le scuole con didattica sperimentale potevano
arrivare a 3 ore di insegnamento, ma nelle famiglie dove nessuno suona
uno strumento, la scuola dell'obbligo è l'unico momento in cui un
ragazzo/a si avvicina all'educazione musicale.
Ecco! sulla
base di questa domanda ho sviluppato l'idea di piccoli filmati che
trattino tutti gli argomenti inerenti alla musica e al suo mondo, per
dare modo a un docente di spiegare con parole proprie un'argomento, una
professione, una spiegazione di dinamica del suono tramite delle
animazioni, così da poter illustrare meglio la materia trattata, che ad
oggi viene insegnata spesso con dei libri di testo obbligatori, e poco
altro. Questi filmati potrebbero essere un valido supporto ai docenti,
impegnando 10minuti della loro ora di lezione e lasciando 40 minuti per
lo svolgimento della lezione. Il video del liutaio ha anche un piccolo
testo guida per gli insegnanti, ma se ben raccontati per immagini, i
filmati non hanno bisogno di molte informazioni".
Non
posso che essere d'accordo al 100% con quanto mi scrive Virginia. Il
mio blog nasce dalle stesse motivazioni, sfruttando in più qualche
conoscenza musicale personale derivante dai miei studi post-laurea
(avevo intrapreso una laurea specialistica in musicologia non terminata
causa gravidanza...), un marito musicista da più di 40 anni e un figlio
aspirante tale da 3 e dotato di orecchio assoluto... e così vi ho
anticipato il tema del prossimo Post!
Intanto
guardatevi questo filmato, illuminante su come nasce un violino...
nell'attesa di andare a visitare (prestissimo!) il Museo a Cremona!
Anche
io vorrei che il mio Blog, anzichè essere letto e apprezzato "solo" da
musicisti che ne sanno molto più di me (sono felice di avere tra i miei
lettori molti musicisti, ma ovviamente per loro il mio Blog è
intrattenimento!), fosse utilizzato da insegnanti di scuola, come
supporto didattico per lezioni e approfondimenti musicali.
L'autore di questo meraviglioso cortometraggio animato è l'ungherese Gyorgy Kovasznai (Budapest 1934), che lo ha realizzato nel 1965. Il cartone è una caricatura del celebre pianista russo Sviatoslav Richter (1915-1997).
Cliccando questo link, invece, trovate lo splendido documentario di Bruno Monsaingeonhttp://www.brunomonsaingeon.com sul pianista che proprio oggi è stto presentato a Cortina nell'ambito del Festival Dino Cini: Richter - The Enigma
Richter, che si presenta con l'andatura e la corporatura caricaturale di uno scimmione, arriva in teatro e si aggiusta lo sgabello (tipica mossa del pianista). Comincia a suonare dopo un momento di raccoglimento... e mentre suona si fonderà con lo strumento, cavalcherà, divorerà i tasti del pianoforte... al termine della performance, un'ovazione, inchini... si asciugherà il sudore (altra mossa tipica) e uscrà di scena.
I due signori del pubblico commentano: pare non compredano la grandezza di Richter.
Richter
I testi ungheresi sono:
( Titolo dell'episodio)
Storia No 3:
Il famoso pianista
(Prima del concerto)
Uomo: Sono curioso di vedere cosa sa fare questo pianista famoso in tutto il mondo.
Donna: Anche io.
(Dopo il concerto)
Uomo: Non ho colto. Cosa ci trovano in questo pianista?
L'autore di questo meraviglioso cortometraggio animato è l'ungherese Gyorgy Kovasznai (Budapest 1934), che lo ha realizzato nel 1965. Il cartone è una caricatura del celebre pianista russo Sviatoslav Richter (1915-1997).
Cliccando questo link, invece, trovate lo splendido documentario di Bruno Monsaingeonhttp://www.brunomonsaingeon.com sul pianista che proprio oggi è stto presentato a Cortina nell'ambito del Festival Dino Cini: Richter - The Enigma
Richter, che si presenta con l'andatura e la corporatura caricaturale di uno scimmione, arriva in teatro e si aggiusta lo sgabello (tipica mossa del pianista). Comincia a suonare dopo un momento di raccoglimento... e mentre suona si fonderà con lo strumento, cavalcherà, divorerà i tasti del pianoforte... al termine della performance, un'ovazione, inchini... si asciugherà il sudore (altra mossa tipica) e uscrà di scena.
I due signori del pubblico commentano: pare non compredano la grandezza di Richter.
Richter
I testi ungheresi sono:
( Titolo dell'episodio)
Storia No 3:
Il famoso pianista
(Prima del concerto)
Uomo: Sono curioso di vedere cosa sa fare questo pianista famoso in tutto il mondo.
Donna: Anche io.
(Dopo il concerto)
Uomo: Non ho colto. Cosa ci trovano in questo pianista?
Continuiamo a guardare il documentario sulla vita di Bach, realizzato qualche anno fa dal professor Peter Laki, insieme ad un CD Rom con una serie di giochi interattivi per il computer... chissà se riuscirò a procurarmelo, anche se è già un po' "vecchiotto" (2007).
PARTE IV:
"All'età di 18 anni, Bach ebbe il suo primo lavoro: fu assunto come organista ad Arnstadt, nella sua regione natale, circa 30 miglia dalla sua città. Doveva sottostare ad un regolamento molto rigido: il contratto diceva che avrebbe dovuto evitare cattive compagnie e che si sarebbe dovuto comportare in modo impeccabile sia sul luogo di lavoro sia fuori. Ora siamo al mercato di Arnstadt e la chiesa ove Bach ha avuto il suo primo lavoro è esattamente qui."
"Eccoci qui, questa statua mostra come doveva essere Bach da giovane. Rimse qui fino all'età di 22 anni. "
"Zippermusicologist" Zippermusicologist! Hai dimenticato come Bach chiamava il fagottista di Arnstadt..."
"Lo chiamava Zipperfagottist..."
"E cosa significa?"
"Credo... un suonatore di fagotto caprone..."
"ah ah ah, questo ha fatto diventar matto quel signore!"
"Sì fu così. E quando lui si arrabbiò per l'insulto, Bach lo minacciò con il bastone e finirono in tribunale!"
"Quando il giovane Bach voleva andare da una città all'altra, non aveva altra scelta che andarci a piedi. Camminava per giorni e giorni. Il viaggio più lungo che fece fu da Arnstadt a Lubecca, nel Nord della Germania, ci mise due giorni per percorrere 200 miglia.
Questa è Lubecca, una città dall'atmosfera particolare, nel Nord della Germania, sul Mar Baltico. "
"Perchè Bach camminò da Arnstadt fino a Lubecca? Un viaggio che durò almeno due settimane se non di più? Perchè voleva ascoltare il più grande organista del tempo, un uomo che si chiama Dietrich Buxtehude, che lavorava proprio qui alla chiesa di Santa Maria a Lubecca. Buxtehude era originario della Danimarca, arrivò qui e sposò la figlia del precedente organista e rimase qui per molti anni. Senza dubbio avebbe voluto che Bach diventasse suo successore, sposasse sua figlia e restasse a Lubecca. Ma la figlia era piuttosto bruttina e Bach tornò ad Arnstadt."
"Buxtehude e la sua figlia vecchia e brutta..."
"Bach scappa via dalla figlia di Buxtehude! ah ah ah!"
PARTE V:
La grande novità di questo periodo è la scoperta del Concerto di Antonio Vivaldi. Il giovane principe Johann Hernst, studiò in Olanda e tornò a casa con delle edizioni a stampa di Vivaldi che erano appena stati pubblicati ad Amsterdam. Bach immediatamente fece propria la musica di Vivaldi arrangiando brani per organo e per clavicembalo. 1717 Bach ebbe un nuovo lavoro alla corte di Kohten, ma il duca di Weimar si oppose e chiuse Bach in questa torre, proprio in cima. E lì Bach languì per parecchie settimane prima di essere rilasciato.
"Libertà per Johann Sebastian Bach!"
"Bach fu licenziato e lasciò Weimar senza onore... questo è incredibile!"
"Questa è Kohten, dove Bach trascorse sei anni della sua vita. Questo è il palazzo dove lavorava. Che posto meraviglioso e tranquillo, non pensi Peter?"
"Noioso! Che posto noioso!"
"Noioso? Cosa intendi dire? Aveva tutto quello che voleva."
"Oh lo so lo so, era stipendiato, lavorava come accompagnatore, suonava sia il clavicembalo e la viola da gamba per la quale compose anche delle sonate. Ma quante sonate per viola da gamba avrebbe potuto scrivere? E perchè cercava un altro lavoro? Perchè scrisse quei concerti?"
"I Concerti Brandeburghesi... sì, li scrisse per trovare un nuovo lavoro perchè dopo un po' divenne inquieto, voleva trasferirsi in un posto più grande e vivace ove ci fosse un orchestra più grande, più musicisti per i quali scrivere lavori più complessi e scrisse sì i Concerti Brandeburghesi perchè voleva un nuovo lavoro... ma fino a quel momento fu abbastanza felice a Kohten.
Molti ricevimenti si tennero in queste sale durante la permanenza di Bach e Bach suonò molta sua musica in queste magnifiche stanze... a noi stupisce che Kohten fosse una corte piccola ma questo palazzo ha delle sale così riccamente decorate... e qui c'è un bellissimo antico clavicordo che forse Bach utilizzò. (Badinerie... che ascolteremo nel prossimo Post!)
"Peter sei qui? Dove sei?" Arriva Bach.... "Peter! Peter! Sono qui! Credo di averlo trovato!"
E così si conclude questo bellissimo viaggio... non so se nel DVD va avanti per raccontarci anche di Bach a Lipsia e degli ultimi anni della sua vita. Sarebbe bello. Intanto accontentiamoci. Sicuramente ora ne sappiamo di più. Molti di questi aneddoti sono anche contenuti nel libro "L'Ultima fuga di Bach" di Chiara Carminati (Vedi Post sul libro) di cui vi ho già parlato.
Continuiamo a guardare il documentario sulla vita di Bach, realizzato qualche anno fa dal professor Peter Laki, insieme ad un CD Rom con una serie di giochi interattivi per il computer... chissà se riuscirò a procurarmelo, anche se è già un po' "vecchiotto" (2007).
PARTE IV:
"All'età di 18 anni, Bach ebbe il suo primo lavoro: fu assunto come organista ad Arnstadt, nella sua regione natale, circa 30 miglia dalla sua città. Doveva sottostare ad un regolamento molto rigido: il contratto diceva che avrebbe dovuto evitare cattive compagnie e che si sarebbe dovuto comportare in modo impeccabile sia sul luogo di lavoro sia fuori. Ora siamo al mercato di Arnstadt e la chiesa ove Bach ha avuto il suo primo lavoro è esattamente qui."
"Eccoci qui, questa statua mostra come doveva essere Bach da giovane. Rimse qui fino all'età di 22 anni. "
"Zippermusicologist" Zippermusicologist! Hai dimenticato come Bach chiamava il fagottista di Arnstadt..."
"Lo chiamava Zipperfagottist..."
"E cosa significa?"
"Credo... un suonatore di fagotto caprone..."
"ah ah ah, questo ha fatto diventar matto quel signore!"
"Sì fu così. E quando lui si arrabbiò per l'insulto, Bach lo minacciò con il bastone e finirono in tribunale!"
"Quando il giovane Bach voleva andare da una città all'altra, non aveva altra scelta che andarci a piedi. Camminava per giorni e giorni. Il viaggio più lungo che fece fu da Arnstadt a Lubecca, nel Nord della Germania, ci mise due giorni per percorrere 200 miglia.
Questa è Lubecca, una città dall'atmosfera particolare, nel Nord della Germania, sul Mar Baltico. "
"Perchè Bach camminò da Arnstadt fino a Lubecca? Un viaggio che durò almeno due settimane se non di più? Perchè voleva ascoltare il più grande organista del tempo, un uomo che si chiama Dietrich Buxtehude, che lavorava proprio qui alla chiesa di Santa Maria a Lubecca. Buxtehude era originario della Danimarca, arrivò qui e sposò la figlia del precedente organista e rimase qui per molti anni. Senza dubbio avebbe voluto che Bach diventasse suo successore, sposasse sua figlia e restasse a Lubecca. Ma la figlia era piuttosto bruttina e Bach tornò ad Arnstadt."
"Buxtehude e la sua figlia vecchia e brutta..."
"Bach scappa via dalla figlia di Buxtehude! ah ah ah!"
PARTE V:
La grande novità di questo periodo è la scoperta del Concerto di Antonio Vivaldi. Il giovane principe Johann Hernst, studiò in Olanda e tornò a casa con delle edizioni a stampa di Vivaldi che erano appena stati pubblicati ad Amsterdam. Bach immediatamente fece propria la musica di Vivaldi arrangiando brani per organo e per clavicembalo. 1717 Bach ebbe un nuovo lavoro alla corte di Kohten, ma il duca di Weimar si oppose e chiuse Bach in questa torre, proprio in cima. E lì Bach languì per parecchie settimane prima di essere rilasciato.
"Libertà per Johann Sebastian Bach!"
"Bach fu licenziato e lasciò Weimar senza onore... questo è incredibile!"
"Questa è Kohten, dove Bach trascorse sei anni della sua vita. Questo è il palazzo dove lavorava. Che posto meraviglioso e tranquillo, non pensi Peter?"
"Noioso! Che posto noioso!"
"Noioso? Cosa intendi dire? Aveva tutto quello che voleva."
"Oh lo so lo so, era stipendiato, lavorava come accompagnatore, suonava sia il clavicembalo e la viola da gamba per la quale compose anche delle sonate. Ma quante sonate per viola da gamba avrebbe potuto scrivere? E perchè cercava un altro lavoro? Perchè scrisse quei concerti?"
"I Concerti Brandeburghesi... sì, li scrisse per trovare un nuovo lavoro perchè dopo un po' divenne inquieto, voleva trasferirsi in un posto più grande e vivace ove ci fosse un orchestra più grande, più musicisti per i quali scrivere lavori più complessi e scrisse sì i Concerti Brandeburghesi perchè voleva un nuovo lavoro... ma fino a quel momento fu abbastanza felice a Kohten.
Molti ricevimenti si tennero in queste sale durante la permanenza di Bach e Bach suonò molta sua musica in queste magnifiche stanze... a noi stupisce che Kohten fosse una corte piccola ma questo palazzo ha delle sale così riccamente decorate... e qui c'è un bellissimo antico clavicordo che forse Bach utilizzò. (Badinerie... che ascolteremo nel prossimo Post!)
"Peter sei qui? Dove sei?"
Arriva Bach....
"Peter! Peter! Sono qui! Credo di averlo trovato!"
E così si conclude questo bellissimo viaggio... non so se nel DVD va avanti per raccontarci anche di Bach a Lipsia e degli ultimi anni della sua vita. Sarebbe bello. Intanto accontentiamoci. Sicuramente ora ne sappiamo di più. Molti di questi aneddoti sono anche contenuti nel libro "L'Ultima fuga di Bach" di Chiara Carminati (Vedi Post sul libro) di cui vi ho già parlato.
La quantità di materiali musicali per bambini che si trova all'estero è strabiliante. In Italia bisogna andare a setacciare ogni angolo di magazzino... a volte trovo due libri di una collana e tutti gli altri, magari dieci, sono irreperibili e riesco a farmeli spedire da luoghi impensabili...
Spesso ci sono libri meravigliosi che però non vengono ristampati perchè hanno venduto poco.... insomma, si fa fatica. Invece, in Francia, in America, in Germania, ma anche in Polonia, in Russia... c'è davvero di tutto, dai pupazzi ai giochi per computer, tutto sulla musica classica e i suoi protagonisti. Ma per fortuna riesco spesso a reperire questi gioielli, magari a tradurli e poi a proporli a voi e ad Antonio e Giacomo. Questo filmato, realizzato da un professore di Cleveland, è a dir poco geniale. L'idea è quella di raccontare "ai bambini e alle loro famiglie" (esattamente il mio target) la storia di Johann Sebastian Bach. E come? Semplice! Attraverso un "viaggio" (come facciamo noi) nelle sue terre: casa sua, la sua chiesa, le sue strade... la sua musica, i suoi strumenti musicali... tutto con parole semplici e arricchito da simpatici dialoghi tra il professore Peter Laki e il suo alter ego in cartone animato Laki Peter. Antonio e Giacomo, pur non capendo il racconto se non a tratti, hanno riso molto al comparire dell'omino buffo.
Cominciamo dunque, prima di ascoltare altra musica di Bach, a conoscere la sua vita dalla nascita alle prime esperienze come musicista. Continueremo più avanti, nel corso del nostro XVIII viaggio...
Ho tradotto per voi i dialoghi del filmato, anche se sono certa che la maggioranza di voi non avrà bisogno della mia traduzione! Buon divertimento.
Da destra: Peter Laki e Laki Peter!
Discover Bach:
I PARTE: "Benvenuti nel mondo di Johann Sebastian Bach, molte persone concordano...." "Grazie, grazie grazie" "Chi è?" "Io" "E chi sei tu?" "E chi sei tu?" "Io sono il dottor Peter Laki, professore di musicologia e sono qui per raccontare la storia di Johann Sebastian Bach" "Peter Laki?" "Sì, Peter Laki!" "E io sono Laki Peter!" "Laki Peter? Questo è divertente. E cosa ci fai qui Laki Peter?" "Sono anche io qui per parlare di Johann Sebastian Bach" "Oh, allora potremmo lavorare insieme! Cosa ne pensi?" "Ok, ma io non sono qui per raccontare bugie. Sono qui per raccontare la vera storia" "Certo che racconteremo la verità! Altrimenti non se ne fa niente Se ti va l'accordo, tu ed io possiamo andare insieme alla scoperta di Bach" "Alla scoperta di Bach!" (lo dicono in tanti personaggi) (Canta: Deposuit potentes....) Sottofondo: Concerto in Fa minore) "Johann Sebastian Bach è nato più di 300 anni fa nella città di Eisenach" "Nella regione della Turingia" "Nella Germiania orientale" "Questa città è famosa per l'antico castello medioevale. Ogni componente della famiglia di Bach era un musicista. Molti musicisti a quei tempi lavoravano nelle chiese o per i duchi e i principi che governavano le città e le province della Germania. Lo zio di Sebastian, Johann Christoph Bach, era organista ad Eisenach ed era considerato il più importante musicista della famiglia." "Qui credo sia la casa dove Bach è nato" (Canta): "Questa è la casa dove Bach è nato....
II PARTE: "Siamo qui nel salotto della casa di Bach ad Eisenach. Questi sono i mobili dell'epoca di Bach e uno in particolare tra questi mobili ci interessa: un meraviglioso strumento musicale che si chiama clavicordo, che era lo strumento a tastiera preferito da Bach. Lui amava suonarlo a casa. Il suono è così tenue che potete sentirlo solo in uno spazio piccolo." (Suona un Preludio in Do minore dai 23 pezzi Facili di Bach che ha studiato anche Antonio ed era tra i suoi preferiti!).
"Bello! Ed è molto utile per insegnare agli studenti privatamente: niente lamentele dai vicini di casa! (e noi ne sappiamo qualcosa! Lo scorso anno avevamo un vicino di casa, un certo giovane e rampante signor Alessandro, che detestava la mezzora giornaliera di pianoforte di Antonio perfettamente negli orari CONSENTITI, a tal punto da mandarci una minaccia di multa di 200 euro tramite amministratore del condominio suo amico... ho cambiato subito casa! Meglio evitare attriti con persone poco tolleranti...).
"Wow questa è la casa di suo padre", "Vero!". "Peter, puoi per piacere dire qualcosa sulla chiesa di St. George dove Bach fu battezzato?". Cantando: "Questa è la chiesa dove Bach è stato battezzato, nel 1685, è proprio nel centro della città". "Molto grato per le tue informazioni, grazie Peter!"
"Johann Sebastian perse entrambi i genitori quando aveva appena 10 anni e andò a vivere col suo fratello maggiore Johann Christoph che lavorava già come organista nella città vicina"
"Ohrdruf"
"Ohrdruf, giusto, è una piccola città non lontana da Eisenach. Il fratello di Sebastian, Johann Christoph era di 14 anni più grande, era organista sottopagato e accolse a vivere con lui e la sua famiglia un orfano di 10 anni. Sebastian frequenta la scuola latina e la domenica cantava come soprano nella chiesa del fratello."
"Suo fratello gli dava lezioni di musica"
"Questo è vero e ti ricordi la storia di quando era un bambino a Ohrdruf e c'erano in casa volumi di musica che suo fratello non voleva che leggesse e lui si alzava di notte per copiarli alla luce della luna"
"Sì... e suo fratello gli ha poi requisito l'intero lavoro... e Bach era molto arrabbiato!"
III PARTE: "Una sera, dopo essere stato per strada tutto il giorno a camminare a piedi, Bach era molto affamato e stanco, ma non aveva soldi per comprare nulla. Ma poi un miracolo accadde. Proprio mentre passava davanti ad un'osteria, improvvisamente due teste di pesce furono lanciate fuori dalla finestra. Quando Bach colpì la prima testa, trovò al suo interno una moneta d'oro. Poi colpì la seconda testa e uscì fuori una seconda moneta d'oro. Con queste due monete d'oro, Bach fu in grado non solo di comprarsi una buona cena, ma anche di passare lì la notte." "Peter, dove sei? Sei qui? Cosa stai cercando? Dove stai andando? Hai già scoperto Bach? Peter smettila! Eccoti lì, Peter puoi dirmi qualcosa di più sul clavicembalo barocco?" "Il clavicembalo è uno degli antenati del moderno pianoforte. Bach ha scritto molta musica per questo strumento da solo e lo ha anche usato nel ruolo di accompagnamento" "Nel ruolo di accompagnamento? Ma cos'è il basso continuo allora? è quando si continua a suonare lo stesso pezzo finchè ?" (Sottofondo: Preludio il Do maggiore dal Clavicembalo Ben temperato) "No Peter! Il Continuo è un'arte dell'accompagnamento nella musica barocca, che dà un continuo supporto armonico alla melodia. Questo supporto armonico è il lavoro del violoncello, del basso e del clavicembalo." "Dev'essere difficile da fare" "Non è così difficile, io lo so fare" "No, non sei capace, dimostramelo!" "Te lo mostrerò un'altra volta..." "Mmmm sono sicuro che lo farai"
La quantità di materiali musicali per bambini che si trova all'estero è strabiliante. In Italia bisogna andare a setacciare ogni angolo di magazzino... a volte trovo due libri di una collana e tutti gli altri, magari dieci, sono irreperibili e riesco a farmeli spedire da luoghi impensabili...
Spesso ci sono libri meravigliosi che però non vengono ristampati perchè hanno venduto poco.... insomma, si fa fatica. Invece, in Francia, in America, in Germania, ma anche in Polonia, in Russia... c'è davvero di tutto, dai pupazzi ai giochi per computer, tutto sulla musica classica e i suoi protagonisti. Ma per fortuna riesco spesso a reperire questi gioielli, magari a tradurli e poi a proporli a voi e ad Antonio e Giacomo. Questo filmato, realizzato da un professore di Cleveland, è a dir poco geniale. L'idea è quella di raccontare "ai bambini e alle loro famiglie" (esattamente il mio target) la storia di Johann Sebastian Bach. E come? Semplice! Attraverso un "viaggio" (come facciamo noi) nelle sue terre: casa sua, la sua chiesa, le sue strade... la sua musica, i suoi strumenti musicali... tutto con parole semplici e arricchito da simpatici dialoghi tra il professore Peter Laki e il suo alter ego in cartone animato Laki Peter. Antonio e Giacomo, pur non capendo il racconto se non a tratti, hanno riso molto al comparire dell'omino buffo.
Cominciamo dunque, prima di ascoltare altra musica di Bach, a conoscere la sua vita dalla nascita alle prime esperienze come musicista. Continueremo più avanti, nel corso del nostro XVIII viaggio...
Ho tradotto per voi i dialoghi del filmato, anche se sono certa che la maggioranza di voi non avrà bisogno della mia traduzione! Buon divertimento.
Da destra: Peter Laki e Laki Peter!
Discover Bach:
I PARTE:
"Benvenuti nel mondo di Johann Sebastian Bach, molte persone concordano...."
"Grazie, grazie grazie"
"Chi è?"
"Io"
"E chi sei tu?"
"E chi sei tu?"
"Io sono il dottor Peter Laki, professore di musicologia e sono qui per raccontare la storia di Johann Sebastian Bach"
"Peter Laki?"
"Sì, Peter Laki!"
"E io sono Laki Peter!"
"Laki Peter? Questo è divertente. E cosa ci fai qui Laki Peter?"
"Sono anche io qui per parlare di Johann Sebastian Bach"
"Oh, allora potremmo lavorare insieme! Cosa ne pensi?"
"Ok, ma io non sono qui per raccontare bugie. Sono qui per raccontare la vera storia"
"Certo che racconteremo la verità! Altrimenti non se ne fa niente Se ti va l'accordo, tu ed io possiamo andare insieme alla scoperta di Bach"
"Alla scoperta di Bach!" (lo dicono in tanti personaggi)
(Canta: Deposuit potentes....)
Sottofondo: Concerto in Fa minore)
"Johann Sebastian Bach è nato più di 300 anni fa nella città di Eisenach"
"Nella regione della Turingia"
"Nella Germiania orientale"
"Questa città è famosa per l'antico castello medioevale. Ogni componente della famiglia di Bach era un musicista. Molti musicisti a quei tempi lavoravano nelle chiese o per i duchi e i principi che governavano le città e le province della Germania. Lo zio di Sebastian, Johann Christoph Bach, era organista ad Eisenach ed era considerato il più importante musicista della famiglia."
"Qui credo sia la casa dove Bach è nato"
(Canta): "Questa è la casa dove Bach è nato....
II PARTE:
"Siamo qui nel salotto della casa di Bach ad Eisenach. Questi sono i mobili dell'epoca di Bach e uno in particolare tra questi mobili ci interessa: un meraviglioso strumento musicale che si chiama clavicordo, che era lo strumento a tastiera preferito da Bach. Lui amava suonarlo a casa. Il suono è così tenue che potete sentirlo solo in uno spazio piccolo." (Suona un Preludio in Do minore dai 23 pezzi Facili di Bach che ha studiato anche Antonio ed era tra i suoi preferiti!).
"Bello! Ed è molto utile per insegnare agli studenti privatamente: niente lamentele dai vicini di casa! (e noi ne sappiamo qualcosa! Lo scorso anno avevamo un vicino di casa, un certo giovane e rampante signor Alessandro, che detestava la mezzora giornaliera di pianoforte di Antonio perfettamente negli orari CONSENTITI, a tal punto da mandarci una minaccia di multa di 200 euro tramite amministratore del condominio suo amico... ho cambiato subito casa! Meglio evitare attriti con persone poco tolleranti...).
"Wow questa è la casa di suo padre", "Vero!". "Peter, puoi per piacere dire qualcosa sulla chiesa di St. George dove Bach fu battezzato?". Cantando: "Questa è la chiesa dove Bach è stato battezzato, nel 1685, è proprio nel centro della città". "Molto grato per le tue informazioni, grazie Peter!"
"Johann Sebastian perse entrambi i genitori quando aveva appena 10 anni e andò a vivere col suo fratello maggiore Johann Christoph che lavorava già come organista nella città vicina"
"Ohrdruf"
"Ohrdruf, giusto, è una piccola città non lontana da Eisenach. Il fratello di Sebastian, Johann Christoph era di 14 anni più grande, era organista sottopagato e accolse a vivere con lui e la sua famiglia un orfano di 10 anni. Sebastian frequenta la scuola latina e la domenica cantava come soprano nella chiesa del fratello."
"Suo fratello gli dava lezioni di musica"
"Questo è vero e ti ricordi la storia di quando era un bambino a Ohrdruf e c'erano in casa volumi di musica che suo fratello non voleva che leggesse e lui si alzava di notte per copiarli alla luce della luna"
"Sì... e suo fratello gli ha poi requisito l'intero lavoro... e Bach era molto arrabbiato!"
III PARTE: "Una sera, dopo essere stato per strada tutto il giorno a camminare a piedi, Bach era molto affamato e stanco, ma non aveva soldi per comprare nulla. Ma poi un miracolo accadde. Proprio mentre passava davanti ad un'osteria, improvvisamente due teste di pesce furono lanciate fuori dalla finestra. Quando Bach colpì la prima testa, trovò al suo interno una moneta d'oro. Poi colpì la seconda testa e uscì fuori una seconda moneta d'oro. Con queste due monete d'oro, Bach fu in grado non solo di comprarsi una buona cena, ma anche di passare lì la notte."
"Peter, dove sei? Sei qui? Cosa stai cercando? Dove stai andando? Hai già scoperto Bach? Peter smettila! Eccoti lì, Peter puoi dirmi qualcosa di più sul clavicembalo barocco?"
"Il clavicembalo è uno degli antenati del moderno pianoforte. Bach ha scritto molta musica per questo strumento da solo e lo ha anche usato nel ruolo di accompagnamento"
"Nel ruolo di accompagnamento? Ma cos'è il basso continuo allora? è quando si continua a suonare lo stesso pezzo finchè ?" (Sottofondo: Preludio il Do maggiore dal Clavicembalo Ben temperato)
"No Peter! Il Continuo è un'arte dell'accompagnamento nella musica barocca, che dà un continuo supporto armonico alla melodia. Questo supporto armonico è il lavoro del violoncello, del basso e del clavicembalo."
"Dev'essere difficile da fare"
"Non è così difficile, io lo so fare"
"No, non sei capace, dimostramelo!"
"Te lo mostrerò un'altra volta..."
"Mmmm sono sicuro che lo farai"