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sabato 28 giugno 2014

Il volo del calabrone (8) - Lo Zar Saltan, la marcia

I soldati schierati
Nell'opera e nella suite tratta dall'opera dello Zar Saltan ci sono altri brani, oltre al Volo del calabrone, che godono di una certa popolarità. In particolare questa marcia, che è stata utilizzata anche in un episodio dei Baby Einstein (I miei amici animali), sempre insieme al Volo del calabrone (li sentirete all'inizio e alla fine del video che inserisco sotto), serie di cui abbiamo parlato già in occsione di Mozart (vedi Post a lui dedicati).

Per i curiosi, i desiderosi di approfondire, questo è il link per il libretto dell'opera di Rimskij-Korsakov in italiano:
 http://
 http://www.dicoseunpo.it/R_files/favola_zar_Saltan.pdf 

Vi presento prima il brano nella versione per orchestra, suonato dal vivo e poi nel cartone animato:



giovedì 26 giugno 2014

Il volo del calabrone (7) - Lo Zar Saltan, Cult Movie d'animazione

La Principessa Cigno nel cartone russo
Sono felice di aver scelto Il volo del Calabrone, perchè mi ha fatto scoprire qualcosa di nuovo che non conoscevo: i cartoni animati russi!

Vi propongo e consiglio molto caldamente il cartone animato russo di Ivan Ivanov-Vano (1900 -1987), ci sono i sottotitoli in inglese, basta selezionarli in basso a destra. La musica di questo meraviglioso cartone animato - di cui Giacomo si è appassionato a tal punto da richiedermelo ogni sera insistentemente, così come mi chiede di leggergli la fiaba di Puskin (abbiamo il libro che vi ho consigliato nello scorso Post) -  non è quella originale di Rimskij-Korsakov, ma vi sono più di una citazione dalle sue musiche e riconoscerete senz'altro Il volo del calabrone in ben tre punti (le tre trasformazioni in insetto del Principe Guidone).

Per più approfondite informazioni su questo e altri cartoni animati russi, vi suggerisco il sito www.animator.ru e vi si aprirà un mondo nuovo, immenso, tutto da esplorare. Per quanto riguarda la musica originale di Rimskij-Korsakov, l'opera e la suite tratta dall'opera contengono un altro brano piuttosto famoso, con cui proseguiremo, nel prossimo post, il nostro piccolo viaggio musicale N° 6 che sta per volgere al termine... purtroppo, ma torneremo ancora a trovare Rimskij-Korsakov, che ormai ci sta molto simpatico.


The tale of czar Saltan 1984 Сказка о царе... di eus347

martedì 24 giugno 2014

Il volo del calabrone (6) - La storia dello zar Saltan e... Minnie

Copertina del libro consigliato agli appassionati di Fiabe russe
Il volo del calabrone, come già accennato, fa parte di un'opera che si intitola Lo Zar Saltan, che Rimskij-Korsakov ha scritto nel 1900.

Per gli appassionati di fiabe russe, ne faccio un brevissimo (e semplificatissimo) riassunto e vi consiglio un libro per leggere la versione integrale della fiaba ai vostri figli, un'ottima attività in vacanza, al mare, all'ombra (il libro è anche leggero da portarsi in borsa). Il libro è intitolato "Fiaba dello Zar Saltan, di suo figlio Il Principe Guidon e della bella Principessa Cigno". La fiaba è scritta da Aleksandr Sergeevic Puskin, nella traduzione di Ettore Gatto. Edizioni Lindau (16,50 euro).

Sul retro si legge: "Dedicato a chi ama le grandi storie, le grandi avventure e le magiche trasformazioni. A chi desidera volare lontano. A chi crede nei prodigi e nei doni gratuiti. Ai padri e ai figli che si cercano. A chi vuole fermarsi un momento e leggere, raccontare, provare a recitare una fiaba al proprio bambino. A chi vuole fermarsi un momento e ascoltare una fiaba bella come una poesia." 

Meraviglioso, no?

RIASSUNTO DELLA FIABA (se non ti interessa scorri sotto al filmato di Minnie per una nuova versione de Il volo del calabrone):

In una bella casetta, tanto tempo fa, vivevano tre sorelle. Un giorno filavano (cioè lavoravano ai ferri... spiegatelo voi ai vostri figli perchè ormai è raro vedere qualcuno che fila!) e chiacchieravano del più e del meno fantasticando. 
Una di loro disse: "Se un giorno fossi zarina (=Regina in Russia), cucinerei un ricco pranzo per tutti".
La seconda disse: "Se un giorno fossi zarina, tesserei un meraviglioso vestito per ogni abitante del mio regno."
La terza disse: "Se un giorno fossi zarina, regalerei allo Zar (cioè al Re suo marito) un bimbo che sarà un eroe."

Proprio in quel momento, un bel giovane entrò nella casa perchè aveva sentito i loro discorsi e disse: "Sono lo Zar Saltan e vorrei prendere in sposa la terza sorella (quella che vuole  generare un eroe...). Poi vorrei la prima come cuoca e la seconda come tessitrice di corte (... magra consolazione per le due sorelle!...)

Immediatamente vengono celebrate le nozze con una gran festa a palazzo, ma le altre due sorelle, rose dall'invidia non riescono a darsi pace (qualche analogia con Cenerentola?!...). 

Dopo poco tempo, lo Zar Saltan deve partire per  la guerra e la Zarina resta sola a palazzo con le due sorelle invidiose. La Zarina dopo 9 mesi partorisce un bellissimo bambino e, non essendoci telefoni e internet ecc., viene mandato un messaggero per dare allo Zar la bella notizia. Ma le due sorelle, aiutate da una vecchia stregaccia di nome Barbarica, fermano per strada il messaggero, stracciano il messaggio insdirizzato allo Zar e gli infilano in borsa un messaggio diverso (e falso) in cui si legge: "La Zarina ha dato alla luce non un bambino ma un essere mostruoso che non si è mai visto prima sulla faccia della terra, cosa dobbiamo fare?"
Lo Zar, che è un uomo buono, ordina che si aspetti il suo ritorno, ma di nuovo le due sorelle e la stregaccia catturano il messaggero e cambiano il messaggio (questi messaggeri non sono molto affidabili...) e scrivono: "Lo Zar ordina che si uccidano il bambino e la madre, gettandoli in mare chiusi in una botte" (che perfidia!).

La Zarina e il figlio nella botte in mare...

L'ordine orrendo, nonostante alcune perplessità, viene eseguito. 

All'interno della botte, sbattuta qua e là dalle onde, il principino cresce (non si sa come visto che non ha cibo nè acqua... ma nelle fiabe avvengono cose inverosimili) e prega le onde di portarli a riva. Il suo desiderio viene esaudito e madre e figlio approdano a riva e riescono ad uscire dalla botte. Il bambino, divenuto ormai ragazzo, si costruisce subito un arco con le frecce, utilizzando i rami di una quercia, e va a caccia. 

Improvvisamente, sente un lamento: un bellissimo cigno attaccato da un uccello cattivo. Il Principe colpisce a morte l'uccellaccio che cade in mare grondando sangue e salva così il cigno, che gli si avvicina e gli dice (il cigno parla!): "Grazie di avermi salvata, io non sono un cigno, ma una ragazza vittima di un incantesimo e quel nibbio cattivo era lo stregone che mi teneva prigioniera! Grazie, per questo sarai ricompensato, esaudirò ogni tuo desiderio."

Il Principe torna dalla madre, le racconta l'accaduto e poi i due si addormentano. La mattina scoprono che sull'isola che il giorno prima era deserta è sorta una bellissima città. Madre e figlio entrano in città e il Principe viene proclamato Re con il nome di Principe Guidone (fa un po' ridere come nome non trovate?).

Mentre tutti festeggiavano il nuovo sovrano, a riva attracca una nave. Sono dei mercanti provenienti dalla terra dello Zar Saltan (il padre del Principe Guidone). Il Principe diventa improvvisamente triste... vorrebbe tanto riabbracciare suo padre. Il cigno (quello a cui lui aveva salvato la vita) lo vede triste e vuole aiutarlo. Per poter seguire in volo la nave dei mercanti fino al paese del padre lo trasforma in insetto (zanzara).

Il Principe zanzara vola fino dal padre. I marinai raccontano allo Zar Saltan il prodigio della città sorta sull'isola deserta e gli portano i saluti del Principe Guidone, regnante in quella terra. Lo Zar si incuriosisce ed esprime il desiderio di recarsi in quella nuova città. Una delle sorelle, per cercare di dissuadere lo Zar dall'idea di recarsi nella terra del Principe Guidone, racconta che in un altro luogo c'è uno scioiattolo che sgranocchia noci d'oro e di smeraldo. Lo Zar, incuriosito da questa storia, quasi dimentica il paese del Principe Guidone. Allora il Principe zanzara punge la cognata cattiva in un occhio. Poi se ne torna a casa e ritorna Principe uomo.

Il principe è di nuovo triste... dopo aver sentito la storia dello scoiattolo che sgranocchia noci d'oro non riesce a darsi pace! Vuole quello scoiattolo! Detto fatto! il cigno magico esaudisce anche questo suo desiderio e il Principe si ritrova lo scoiattolino e le noci d'oro nel giardino di casa. E' così felice! Costruisce una casetta per lo scoiattolo, con un'altalena e una vaschetta per il bagno (si sa... anche i Principi non crescono mai!) e persino una spazzola per pettinarsi la coda.

Ma il Principe ha ancora nostalgia della terra del padre e per una seconda volta viene trasformato in insetto (moscone) dal cigno. Anche questa volta va a casa del padre, sente una storia narrata dalla cognata a proposito di un paese dove ci sono guerrieri valorosi. Il Principe torna a casa col desiderio di avere per sè quei valorosi combattenti per difendere la sua città. Il cigno esaudisce anche questo desiderio.

Per la terza volta il Principe vuole tornare a casa del padre e questa volta il cigno lo trasforma CALABRONE!! (ECCO IL VOLO DEL CALABRONE! Adesso sapete da dove viene!) Il Principe calabrone arriva vicino al padre. I marinai raccontano ancora allo Zar Saltan del paese meraviglioso ove regna il Principe Guidone, ma la cognata cerca di distogliere lo Zar dall'idea di andare in quella terra, raccontando che esiste un paese ancora più bello ove c'è una principessa magnifica che ha una grazia tale che qualndo cammina sembra un cigno che nuota sulle acque. Il Principe calabrone punge sul naso la cognata cattiva e se ne torna a casa col desiderio di avere quella principessa.
La Principessa cigno

Il cigno di nuovo va da lui per aiutarlo a non essere triste: indovinate come va a finire? Ovviamente è lui la bella principessa di cui si raccontava e così i due si sposano con l'approvazione della madre e alla fine lo Zar Saltan riesce ad arrivare nella terra del figlio, si riconoscono, si abbracciano e vivono tutti felici e contenti. (Le sorelle cattive vengono perdonate, non fanno nemmeno loro una brutta fine). 


Aiuto! che storia complicata! Ma affascinante. E il libro che vi ho suggerito contiene le illustrazioni di J. Bilibin (1876-1942), grafico, illustratore di libri per l'infanzia, scenografo e costumista tra i più famosi in Russia. Nell'opera di Rimskij-Korsakov la trama viene seguita in modo piuttosto fedele, ma i tre viaggi del principe sono ridotti a uno solo, quello da "calabrone" ovviamente!

Il calabrone: lavoretto della Scuola Materna San Giuseppe (PR)
Per "alleggerire" il Post così impegnativo un suggerimento creativo direttamente dalle aule della Scuola Materna San Giuseppe di Parma: un calabrone realizzato con: panno di feltro colorato (giallo, viola, azzurro, verde, rosa scuro e rosa chiaro) cartoncino su cui incollare il panno, bottoni, colla e... tanta pazienza! (Brava Maestra Susy!) Sembra proprio il Principe Guidone trasformato in Calabrone, vero?!

E per finire un filmato della serie "Maestro Minnie" (1999), in cui Minnie fa il Direttore d'Orchestra (promozione del direttore donna!) e qui dirige proprio Il volo del Calabrone, che ormai riuscirete a canticchiare nota per nota immagino (e se non ci riuscite subito indietro a ripassare i Post precedenti!):

MAESTRO MINNIE: IL VOLO DEL CALABRONE




domenica 22 giugno 2014

Il volo del calabrone (5) - Bumble Boogie e Cult movie per genitori "Shine"

Un'immagine del cartone animato Disney
Questo cartone animato della Disney del 1948 è uno di quei piccoli capolavori che uniscono la musica all'animazione, che è il miglior modo per avvicinare i più piccoli alla musica e far loro entrare in testa e nelle orecchie tutta una serie di brani che meritano di far parte dell'educazione di ciascuno di noi. 

La musica è una versione Boogie Woogie del brano di Rimskij-Korsakov, che piacerà ai ragazzi, scritta da Freddie Martin per la sua band. Freddie Martin è stato un grandissimo sassofonista americano.







PARAGRAFO PER GENITORI:
E' giusto che anche i genitori possano avere qualche spunto da questo blog! E anche i ragazzi più grandi possono senz'altro apprezzare il film che sto per presentarvi, in cui c'è una bellissima scena in cui il protagonosta suona proprio Il Volo del Calabrone. Il film è Shine, di qualche anno fa, e per presentarvelo al meglio ho chiesto il contributo a una mia cara amica, esperta-studiosa-critica di cinema, Cecilia Voi e riporto di seguito le sue parole (grazie Cecilia!):

"Shine di Scott Hicks, oltre a essere stato il film che lanciò nell'Olimpo delle star l'australiano Geoffrey Rush, è una storia sul talento. Su come alimentarlo e su come distruggerlo, su come esso sia del tutto fuori dalle attese, su come sopravviva, immortale, perfino alla distorsione più crudele, quella della mente. Non a caso il titolo riecheggia quello ben più famoso di un film di Kubrick, Shining, termine che in inglese significa sia “risplendere”, sia “essere dotato di preveggenza, di visione soprannaturale”. E, in tutti e due i film, a essere naturalmente dotato è il bambino. E' essenziale infatti osservare come la parabola di David Helfgott, il protagonista di Shine, cominci dall'infanzia. Il suo talento per la musica è immediato, esiste, senza alcuna spiegazione. La facilità con il quale il piccolo David esegue i primi pezzi al pianoforte è anzi direttamente proporzionale alla sua fantasia, all'immaginazione con la quale affascina la sorellina nei pomeriggi passati insieme nel povero cortile dietro casa. Le racconta infatti che un giorno sarà un celebre pianista e riscatterà la famiglia dalla misera esistenza che conduce. David è e resterà, anche da adulto, eternamente bambino, libero nello slancio musicale, intonato e armonico dentro di sé, seppur prigioniero di un corpo e di una mente distonici. Al mondo puro del protagonista fanno da contraltare gli altri, specialmente il padre, che pensa di poter incanalare il talento del ragazzo in un percorso prestabilito e se possibile vincente. La severità e il rigore paterni, la dedizione, le ore passate a provare e riprovare i pezzi per i concerti e le audizioni sono intese non come sforzo virtuoso verso il successo – tipica situazione delle commedie americane, si pensi ai film sulla danza, per esempio – ma piuttosto come coercizione, dominio, smodata ambizione. Intorno a suo figlio questo padre erige un muro di filo spinato che rispecchia quello reale di cui circonda la casa, memore dei giorni neri della Shoà. Da questo laccio David non riuscirà mai più a liberarsi, anche quando andrà lontano dopo aver vinto una borsa di studio. In Accademia, infatti, lo strenuo sforzo per preparare il difficile concerto n. 3 di Rachmaninoff, che il padre già gli imponeva a otto anni, piegherà definitivamente la sua mente messa a dura prova. Eppure, la scintilla del talento continuerà a brillare, più forte della malattia, consentendogli di avere una seconda occasione per tornare, appunto, a “risplendere”. Questa seconda parte della vita di Helfgott è infatti intessuta di sovrannaturale, di magico – la moglie Gillian è astrologa – di inspiegato. Il film è complesso, molto amaro, specialmente perché racconta una vicenda realmente accaduta, ma sottile nel mettere in luce i rapporti di forza e le aspettative che si creano intorno a un promettente genio musicale; con una colonna sonora eseguita a regola d'arte da brillanti performer e diretta dal Maestro Murray Perahia. E' anche un monito a lasciare che figli siano quel che veramente sono. Il paragone più centrato con il talento musicale lo faceva il piccolo Billy Elliot nell'omonimo film, rispondendo a chi gli chiedeva come si sentisse ballando: “Io sono elettricità”. Lo stesso vale per il talento di David Helfgott: non si può misurare, ma si può assistere al suo straordinario dispiegarsi sullo schermo." (Cecilia Voi)
... e a questo punto caccia al film, che non è più in produzione quindi diventa anche una ricerca impegnativa!

LA SCENA DA SHINE:

sabato 21 giugno 2014

Il volo del calabrone (4) - Flauto e pianoforte

Calabrone di Giacomo colorato ad acquarelli
Il Volo del calabrone è diventato terreno di sfida per tutti gli strumenti, non solo per il violino.  In questo Post (che cade proprio il giorno dell'anniversario di morte di Rimskij-Korsakov) vi propongo due grandissimi interpreti (flauto e pianoforte) alle prese con le agilità che il brano richiede. Il sondaggio questa volta sarà: qual è la vostra versione preferita? In rete trovate anche un'esecuzione con la tromba, il clarinetto, la chitarra e il violoncello....

Intanto sbizzarritevi a creare calabroni disegnati, scolpiti, dipinti, modellati... Giacomo ha preso gli acquerelli e ha colorato così un brutto calabrone disegnato da me...

Da flautista dilettante, non posso che cominciare dal Signor Flauto... James Galway, che suona un flauto d'oro, come molti suoi illustri colleghi. Ovviamente parliamo di Flauto Traverso (e non del flautino dritto di plastica blu che si usa alle medie...).

In questo video è accompagnato dal pianoforte. Da notare la sua abilità nel produrre il "ronzio" con una particolare tecnica di emissione dell'aria e quindi del suono. 




FLAUTO TRAVERSO (James Galway)



Ora ascoltate questa talentuosa (bella e famosa) pianista cinese, Huija Wang, che esegue il pezzo ad una velocità sorprendente:

PIANOFORTE (Huija Wang):

mercoledì 18 giugno 2014

Libro di lettura: IL VIOLINO, Il Signor Riccio è scomparso

Copertina del libro della Curci
Vi avevo consigliato il libro con CD della CurciYoung sul Pianoforte e ora vi consiglio quello sul Violino. Anche in questo volume c'è una storia raccontata ai bambini e il violino fa da commento sonoro presentando una serie di sue possibilità espressive: il legato, il vibrato, il tremolo, le doppie corde, il pizzicato, il balzato...

Il Ratto cattivo
Potete prendere in prestito questo libro alla Biblioteca di Alice di Parma, quella interna al Parco Ducale, che ha una vastissima sezione per bambini e ragazzi. La storia è di Leigh Sauerwein, mentrele illustrazioni sono di Christine Destours e di Aurélia fronty. Nel CD la storia è raccontata da Marco Golinelli. 

La storia ha per protagonista il Signor Riccio che sa cantare in modo meraviglioso, ma un giorno scompare. Il Signor Riccio ha molti amici nella foresta e non vedendolo più si preoccupano: la Topina, la Talpa, il Tasso, la Volpe... il Gufo... 

Illustrazione del Signor Riccio
Il Gufo ha visto tutto: stato il ratto, che abita in riva al fiume. Ha rapito il Signor Riccio e lo tiene prigioniero. Lo costringe a cantare solo per lui.

Il saggio Gufo
Il canto del riccio è triste e nel CD potete ascoltare il suono del violino "triste" che dà voce alla disperazione del riccio.

La Topina
Topina e gli altri amici si dannoda fare per trovare il modo di liberarlo e con ingegno ci riescono! Ma non vi dico come per non rovinarvi la sorpresa!

Il Riccio imprigionato
Alla fine della storia, nella II parte del libro, scopriamo come è fatto un violino, mentre nel CD sono raccolti alcuni brani celebri per violino di Bach, Mozart, Vivaldi, Paganini e Franck. 

Il riccio torna felice
1. Johann Sebastian Bach Partita n. 2 in re minore, Uto Ughi 
2. Wolfgang Amadeus Mozart Sonata per violino e pianoforte k 304 
3. Antonio Vivaldi Estro Armonico, Concerto n. 8 in la minore, Fabio Biondi 
4. Niccolò Paganini Capriccio n. 24, Heifez 
5. Ludwig van Beethoven Trio per pianoforte, violino e violoncello op. 1 n. 3 
César Frank Sonana per vioino e pianoforte in la maggiore, Oistrakh 

Come è fatto un violino
CAPITOLI del breve manualetto:
1. La nascita del violino. Quando? (XVI sec.) Dove? Come?
2. Come è fatto un violino.
3. Come si suona il violino.
4. Il violino, uno strumento protagonista.
5. La musica da camera.

Al mio Giacomo (e anche ad Antonio) questo libro piace molto e lo ascoltiamo spesso in auto durante i viaggi. Ascoltare i CD è sicuramente meglio che guardare dei DVD o giocare ai giochini, soprattutto per chi soffre l'auto.

A volte lo abbiamo ascoltato anche prima di andare a dormire.


Torniamo al nostro calabrone...
Il brano di Rimskij-Korsakov è stato adattato per violino solo ed è diventato un pezzo virtuosistico.
Addirittura è nata una sfida di velocità tra alcuni virtuosi di violino con tanto di partecipazione a quelle tristi trasmissioni TV sui Record. Tutt'altro che triste, comunque, è il detentore di tale record, David Garret, violinista tedesco-americano bello e bravo, famoso per le sue discutibili ma apprezzate contaminazioni tra classica e rock. Garret suona uno Stradivari.

Sicuramente i bambini possono trovare divertente sentire questo video a tutta velocità del... "calabrone impazzito": 



DAVID GARRET:


martedì 17 giugno 2014

Il volo del calabrone (2) - dalla musica alle immagini...

Iluustrazione del Volo del Calabrone nel libricino della Curci
Il Cigno di Saint-Saens lo potevate trovare nel CD della raccolta n.1 di "Ma che Musica!" della CurciYoung, Il volo del calabrone è uno dei brani raccolti nel vol. 2 di questa bella collana di CD dedicati ai bambini, per far scoprire loro diversi modi di fare musica. 

L'illustrazione del libricino è accompagnata dalla didascalia: "Il volo del calabrone, su e giù per le scale cromatiche!", che non sono le scale di casa dipinte in multicolor, ma sono le scale musicali con anche i semitoni (i diesis # e i bemolle per intenderci... i tasti neri del pianoforte per super semplificare...), cioè, per esempio, do-do#-re-re#-mi-fa-fa#-sol ecc. Non inorridiscano i musicisti, ma io cerco di spiegare a chi non sa niente niente di musica cose difficilissime con parole semplici.
Il Volo del calabrone utilizza questo tipo di scala. 
La copertina del CD della Curci

Il brano di Rimskij-Korsakov è un intermezzo inserito nell'opera "Lo Zar Saltan" e descrive musicalmente il momento in cui il protagonista viene trasformato in calabrone... (sulla trasformazione dell'uomo in insetto si potrebbe fare una settimana di Blog da La metamorfosi di Kafka a La mosca Cronenberg...).

Ma prima di parlare della complicatissima fiaba di Puskin in cui compare il nostro amico calabrone, vi propongo un secondo video del brano, questa volta, animato. La versione è per violino e pianoforte e i disegni rendono bene l'idea che il compositore vuole dare attraverso la musica:






domenica 15 giugno 2014

Il volo del calabrone (1) - Introduzione e Lavoretto "ronzante"

Il volo del nostro calabrone
Dopo aver raccontato una storia complicata (ma divertente!) è tempo di allentare la concentrazione e rilassarsi per qualche Post.

 Per il nostro VI piccolo viaggio musicale ho scelto di esplorare più da vicino alcuni strumenti musicali mettendoli a confronto e in particolare approfondire IL VIOLINO.

Un altro volo del nostro calabrone
Affrontiamo dunque un altro breve brano che si accosta ancora una volta a un animale, o meglio, un insetto molto particolare: IL CALABRONE (in inglese Bumblebee). Il pezzo è noto come "Volo del calabrone" (anche se in realtà non avrebbe alcun titolo) ed è stato scritto nel 1900 da un musicista russo che ha il nome un po' difficile: Nikolaj Rimskij-Korsakov (leggi= Nicolai Rìmski Kòrsakov). Si tratta di un interludio orchestrale inserito in un'opera lirica "Lo zar Saltan", tratta da una fiaba di Puskin di cui parleremo in modo più approfondito più avanti.

Per il momento vorrei solo presentare il brano nella versione per orchestra (quella originale) e proporvi la realizzazione di un simpatico calabrone da far volare a ritmo di musica. Sì, perchè il senso della musica è proprio quello di riprodurre in maniera onomatopeica il ronzio del calabrone. L'insetto sarebbe propriamente un bombo, ma non addentriamoci in questioni di entomologia... 

Il riposo del nostro calabrone
La musica descrive il volo del calabrone e lo fa benissimo, in modo travolgente... e se vi procurate dei palloncini, del nastro adesivo, dei pennarelli o colori a tempera potete fabbricare un buffo calabrone come il nostro e lanciarlo in volo... (ehm... non vola benissimo... però dalle foto sembra di sì!). E mentre lavorate, cominciate a familiarizzare con la musica ascoltando il video qui sotto.

Realizzazione del calabrone
Per realizzare il calabrone: gonfiate i palloncini in modo da averne uno molto gonfio per il corpo (meglio se giallo, ma noi lo avevamo arancione e lo abbiamo colorato e forse ol risultato è ancora più bello), uno per la testa (i gialli non li avevamo per cui il nostro calabrone ha la testa blu), due più allungati azzurri per le ali. Attaccateli al corpo con del nastro adesivo trasparente (la testa con un nodo). Fate la faccia col pennarello nero e le righe del corpo gialle e nere con i pennarelli o le tempere (noi abbiamo usato le tempere... aumenta il divertimento). 

Ecco fatto! Con grande semplicità avrete un calabrone perfetto interprete del volo di Rimskij-Korsakov!

Il Volo del Calabrone per Orchestra (i Berliner diretti da Zubin Metha):

venerdì 13 giugno 2014

Lettura musicale: "TREMOLO" di Tomi Ungerer

Copertina del libro di Ungerer
Un'altra interessante attività che sta arricchendo le mie giornate e quelle dei miei figli, è il cercare libri di lettura che abbiano attinenza con il mondo musicale. Nel corso del Blog abbiamo già incontrato alcuni di questi libri (non mi riferisco a quelli propriamente musicali come le monografie dedicate ad un autore o le analisi di un'opera ecc...): Pierino e il Lupo illustrato da Kveta Pakovska, Edward the Conqueror di Roald Dahl (la short story per adulti in cui Liszt si è reincarnato in un gatto), Il coccodrillo innamorato... oggi ve ne propongo un altro, che è stato acquistato qualche anno fa da un Cornista del Teatro alla Scala (Chissà chi?...) che è rimasto evidentemente affascinato dalla copertina (vedi foto a destra). Lui non sapeva di aver acquistato un piccolo capolavoro, scritto e illustrato da un artista molto interessante,  che nel 1998 ha vinto lo stesso premio (Hans Christian Andersen) che vinse anche la Pakovska (vedi Post Pierino e il Lupo Arte e immagine).
Il libro si intitola "Tremolo", autore/illustratore Tomi Ungerer, edito da Nord-Sud edizioni (prezzo 12 euro). 

Un'illustrazione del libro
E' la storia di un musicista, Tremolo, che suona giorno e notte con grande passione (ma scatenando le proteste dei vicini di casa... tematica assai comune per chi è musicista o ha musicisti in casa). Una vicina particolarmente agguerrita, la Strega Stralunata, esasperata dal continuo "chiasso", lancia una maledizione su Tremolo: da quel momento ogni nota che Tremolo emette si trasforma in una nota tangibile, nera e grande come un'oliva. Tremolo si ritrova così invaso da palline nere e la padrona di casa lo caccia via. Tremolo si rifugia in montagna e, quando suona nel bosco, gli animali cominciano a mangiare tutte le note-palline nere che escono dai suoi strumenti. Tremolo allora prova ad assaggiarle: buonissime! Tremolo decide di creare un business: vendere le notine come fossero caramelle; anche perchè a seconda dello strumento da cui provenivano e a seconda del tipo di musica di cui erano parte, le notine avevano un sapore diverso. Alla fine la strega ritirerà l'incantesimo e la storia finirà con questa morale: "Molto meglio avere note da suonare che da mangiare!". 


Un'illustrazione del libro
Tomi Ungerer è uno scrittore e illustratore francese di Strasburgo del 1931. Ha scritto più di 140 libri tra libri per l'infanzia (da lui i più amati) e controversi libri per adulti. Scrive facendo una pungente satira sociale.
Per saperne di più www.tomiungerer.com (Official Website)

Il Polipo Emilio con arpa e contrabbasso... con 8 zampe si può!
Se il libro vi piace, ve ne suggerisco un altro, che è piaciuto tantissimo a Giacomo e, pur non essendo direttamente "musicale", contiene un paio di illustrazioni in cui il protagonista, il Polipo Emilio, suona brillantemente una serie di strumenti:
Il Polipo Emilio al pianoforte
Il libro si intitola, appunto, "Emilio" ed è edito da Elektakids (12,90 euro). Racconta la poetica storia di un palombaro che viene salvato da Emilio. Per ricompensarlo, lo invita a vivere a casa sua e i due diventano amici inseparabili. Il polipo dopo un po' di tempo sentirà nostalgia del mare e allora sarà il palombaro Samofar ad andare a trovarlo sott'acqua. Divertente e originale.

Copertina del libro di Ungerer

mercoledì 11 giugno 2014

Duetto buffo di due gatti e... Aristogatti!

La meravigliosa scena della lezione di musica de Gli Aristogatti
Piccola deviazione di percorso, rimanendo con Gioachino Rossini... come  senz'altro ricorderete, Rossini era un personaggio molto simpatico e sempre pronto a scherzare (anche se negli ultimi anni della sua vita soffrì di depressione...). Forse una notte sentì due gatti duettare sui tetti e, non riuscendo a prendere sonno, decise di comporre questo divertente duetto per due voci femminili, che però viene interpretato anche da uomini e bambini, come vedrete dalla carrellata di video che vi propongo. Del resto i gatti sono spesso protagonisti di brani musicali, scene di cartoni animati e film, poesie, racconti e romanzi. Non può che venire in mente anche la scena de Gli Aristogatti della Disney in cui Bizet fa lezione di musica al pianoforte mentre Minù canta. Una meraviglia!

Eccola qui:

Ai bambini tutto questo non può che piacere! Animali cantanti e musicisti!

 In realtà, Il duetto buffo dei due gatti non è tutto di Rossini, ma è comunque universalmente a lui attribuito (contiene parti dell'Otello rossiniano) e viene eseguito spesso al termine di concerti e recitals, scatenando il buon umore nel pubblico e negli interpreti.

Il primo video è un bellissimo cartone animato di Lele Luzzati, illustratore genovese che abbiamo già incontrato ne Il Flauto Magico (vedi Post) con un libro e un DVD. Il Cartone è inserito in una raccolta intitolata "Omaggio a Rossini" che contiene una serie di cortometraggi animati dedicati al compositore pesarese.




Il prossimo video è delizioso: due chierichetti (adatto anche perchè Rossini da ragazzo faceva il chierichetto!) interpretano molto bene il duetto, con accompagnamento del pianoforte e il coro dei loro compagni. Il pubblico ride sonoramente! I due ragazzi sono proprio bravi.



Terzo e ultimo video, lo stesso brano interpretato da una cantante che ha fatto la storia dell'opera, Moserrat Caballè, per far capire a tutti i ragazzi che anche i cantanti d'opera che paiono così seriosi, in realtà sono simpatici e amano divertire e divertirsi.


lunedì 9 giugno 2014

Chi era Gioachino Rossini (1792 - 1868) e... la "Barbajada"

Ritratto di Gioachino Rossini
Gioachino Rossini è nato a Pesaro il 29 febbraio 1792 (anno bisestile!). Il suo papà suonava il Corno nella banda cittadina e nelle orchestre locali. La sua mamma era una discreta cantante. Rossini da piccolo gira per varie città: Ravenna, Ferrara e Bologna, a causa dei trasferimenti cui la famiglia era costretta per l'attività politica del papà. A 14 anni frequenta il Liceo Musicale a Bologna e studia tantissimo Haydn e Mozart, tanto che viene soprannominato "il Tedeschino". Ama in particolare il mondo dell'opera e inizia a scrivere molto presto (non ha ancora 20 anni!) e scrive ben 40 opere nella sua carriera di compositore! Aveva rapporti di lavoro con un bizzarro impresario teatrale, Domenico Barbaja, che iniziò come lavabottiglie e cameriere e divenne famoso per aver inventato la "Barbajada", una bevanda a base di cioccolata calda, caffè, zucchero, latte e panna! Una vera prelibatezza famosa soprattutto a Milano (Barbaja lavorava come impresario teatrale anche alla Scala). 


Se volete provare la ricetta ve la scrivo copiandola da "Il cucchiaio d'argento": 
Ingredienti: 1/2 litro d’acqua, 1/2 litro di latte, 150 g di cacao amaro, 150-200 g di zucchero, caffè, panna

sabato 7 giugno 2014

Il Barbiere di Siviglia (8) - Finale e Marionette

Copertina di Paperino Barbiere di Siviglia
Come vedete dalla fotografia, l'opera di Rossini è talmente celebre che persino Paperino ne ha fatto una sua versione... questo Topolino è da collezionisti! Se qualcuno di voi lettori lo avesse, mi piacerebbe almeno sfogliarlo!

Vediamo come va a finire l'opera:

Finale:
Dopo un fraintendimento tra Rosina e il Conte, causato da un biglietto finito incautamente tra le mani di don Bartolo, da cui risulta che il Conte ama un'altra donna (queste faccende di biglietti nell'opera sono tremendamente complicate...), il Conte e Rosina finalmente si dichiarano e possono sposarsi. Rosina non sapeva neppure che il suo amato fosse un ricco nobiluomo, perchè il Conte all'inizio (vi ricordate?) si era spacciato per uno squattrinato studente di nome Lindoro. I due alla fine si chiariscono e si sposano grazie all'aiuto di Figaro e a don Basilio che, per soldi e dietro minaccia, cambia subito partito e accetta di celebrare le nozze tra i due giovani. E il "povero" don Bartolo? Dopo una rabbia tremenda, è costretto ad accettare la sitiuazione, ma il Conte, che è un vero nobiluomo, rinuncia  alla dote di Rosina che resta così "nelle tasche" di don Bartolo che può consolarsi della sconfitta.

Vi propongo un video del Finale II dell'opera e vi invito ad andare a teatro perchè la magia dell'opera va vissuta dal vivo. Ricordatevi che più vi preparate attraverso letture e ascolti e più sarà forte l'emozione in teatro, più potrete apprezzare lo spettacolo e non vi annoierete nemmeno un minuto! Se invece andate a teatro, come molti fanno, e vi leggete in fretta e furia la trama cinque minuti prima che si apra il sipario senza aver mai sentito prima ciò che sta per andare in scena, farete più fatica e soprattutto i bambini si annoieranno dopo i primi dieci minuti di esaltazione.

Finale dell'opera (Madrid 2005):


Questo finale è particolarmente colorato e allegro, un po' nello stile del DVD che vi ho consigliato e con due interpreti che sono gli stessi (il Conte, Juan Diego Florez, e Figaro, Pietro Spagnoli).

Ora che avete più o meno fatto vostra l'opera, potete guardarvi il video delle Marionette di Salisburgo, immancabile e sempre splendido. Sono tutti video riassuntivi dello spettacolo che mettono in scena in teatro. Buon divertimento!
Ci sono episodi che senz'altro riconoscerete come Largo al Factotum, la Calunnia, il Finale d'atto I, il Finale II; ma anche altri che non ho inserito come la serenata iniziale, il tentativo di fuga degli amanti... 

per il testo del libretto integrale: www.rossinigesellschaft.de/data/werke/barbiere.html


Il Barbiere di Siviglia (7) - Don Alonso, Don Basilio e... Spongebob!



Come promesso, vi consiglio l'edizione secondo me più adatta da proporre ai ragazzi (e anche ai bambini, ovviamente non tutta in una volta! L'attenzione dei bambini di 8 anni è di circa 20 minuti, fate voi i calcoli rispetto all'età dei vostri figli).  Si tratta di una recente messinscena londinese, diretta da Antonio Pappano e con interpreti tutti di primo piano. La protagonista, a causa di un infortunio, recita in sedia a rotelle ed è un esempio di come il teatro riesca ad adeguarsi alle situazioni più complicate...

Copertina del DVD che consiglio
Lo trovate su Amazon, ci sono offerte di usato a 9 euro. Non c'è su youtube. 

Proseguiamo con la trama. Vi ricordate a che punto siamo rimasti? Facciamo un breve ripasso del I Atto, perchè per esperienza so che è facile dimenticarsi la trama delle opere perchè sono sempre un po' complicate: il Conte di Almaviva ama, riamato, Rosina. Rosina però vive segregata in casa dal suo tutore, un vecchio dottore che si chiama don Bartolo. Don Bartolo vuole sposare Rosina per impossessarsi della dote di lei (e perchè un uomo un po' in là con gli anni che si nnamora di una giovane è un classico). E' supportato nelle sue poco nobili intenzioni da don Basilio, prete e Maestro di musica, piuttosto attaccato al denaro. Il Conte, non sapendo più come fare ad avvicinare Rosina, chiede aiuto a Figaro, il Barbiere di Siviglia, che lavora spesso in casa di don Bartolo. Figaro gli suggerisce di travestirsi da soldato e presentarsi in caa di don Bartolo con un biglietto d'alloggio e di fingersi ubriaco, per non insospettirlo. Tuttavia, questo primo travestimento finisce in un nulla di fatto, perchè a causa della confusione che si crea nella casa, arriva la Polizia, il Conte rischia l'arresto, ma si salva svelando agli agenti la proppria identità.

Atto II - Episodi 1-2 : Il finto Maestro di musica: Don Alonso - l'inaspettato arrivo di don Basilio.
All'inizio del II Atto ritroviamo don Bartolo solo in casa che ancora pensa al soldato e a quanto accaduto il giorno prima. Mentre è assorto nei suoi pensieri, bussano alla porta. Si presenta un prete, don Alonso, che dice di essere il sostituto di don Basilio (suo amico) che sta poco bene e non può fare la solita lezione di musica a Rosina. La farà lui al suo posto... avrete già capito che si tratta di un secondo travestimento del Conte di Almaviva, suggerito da quel briccone d'un Figaro. La scena è davvero divertente, perchè a lezione già avviata, entra in casa l'ignaro don Basilio... ma come? Non doveva essere malato? pensa don Bartolo... Aiuto! E ora che si fa? pensano il Conte, Rosina (che ha riconosciuto il Conte travestito) e Figaro...

Don Basilio, cosa veggo? (Regia di Ponnelle):


Dopo un altro momento di confusione generale, avete visto che cacciano di casa don Basilio facendogli credere d'essere molto malato... questi si insospettisce non poco, ma una borsa piena di denaro che gli infila in tasca il Conte lo fa uscire di casa senza fare troppe domande...
Poi Rosina e il Conte cercano di mettersi d'accordo di nascosto per organizzare la fuga di casa a mezzanotte, dalla finestra tramite scala... ma don Bartolo scopre il travestimento del Conte e caccia tutti di casa urlando "Bricconi, Furfanti!"...

Avrete senz'altro notato che una caratteristica della musica di Rossini è un progressivo aumento del ritmo e del volume sonoro: la musica sembra correre veloce sempre di più e aumentare di volume. E' il tipico CRESCENDO ROSSINIANO.

E ora una chicca di pessima qualità video, ma è una novità assoluta e chi l'ha messo su you tube ha ripreso la tv con il telefonino... comunque farà piacere ai bambini vedere che anche un personaggio tra i più amati dei giorni nostri, Spongebob, la spugna marina (le cui storie non sono mai riuscita a seguire...) canta la cavatina di Figaro (vedi primi Post sul Barbiere di Siviglia). Non è un gran che come cantante direi, ma è ottimo, credo, far vedere ai ragazzi che l'opera non è cosa solo per grandi e per vecchi! Anzi... perfino Spongebob la sa a memoria!

venerdì 6 giugno 2014

Il Barbiere di Siviglia (6) - Arte e immaginazione: costruiamo i personaggi...

Da sinistra: Don Basilio, don Bartolo, Rosina, il Conte, Figaro
Intervallo tra I e II atto...

Per prendere confidenza con l'opera di Rossini abbiamo deciso di costruire i nostri personaggi: Figaro, il conte di Almaviva, Rosina, don Bartolo, Don Basilio.

Antonio e Giacomo giocano spesso con due rametti, tenendoli uno in una mano e uno nell'altra e immaginando, credo, che siano due creature... un uomo e un serpente, due bambini, un bambino e un mago, ecc. Così mi è venuta questa bizzarra idea; il risultato lo vedete nella fotografia a fianco. Ora vi descrivo come ci siamo arrivati, occupando "artisticamente" un pomeriggio:

FASE 1: LA RACCOLTA DEI BASTONCINI
Andate al parco o in giardino (o nel bosco per chi abita in montagna) e raccogliete tanti bastoncini, non troppo sottili, non troppo spessi. Se sono fatti a forcella anche meglio (avete le gambe). Spezzateli in modo che siano alti più o meno uguali, ma non identici (perchè gli uomini non sono tutti alti uguali).

Il pavimento di lavoro
FASE 2: PREPARAZIONE DELL'OCCORRENTE:
Procuratevi delle normalissime tempere di tanti colori e pennelli grossi e fini. Giornali per non sporcare e bicchieri d'acqua per sciacquare i pennelli quando cambiate colore. Preparate in terra (anche all'aperto) il vostro laboratorio.

FASE 3: COLORAZIONE DELLA BASE DEI PERSONAGGI
Prendete un bastoncino e decidete chi volete creare. Esempio: Figaro. Scegliete il colore dei pantaloni, della camicia, poi fate la faccia rosa e i capelli. 

Antonio al lavoro
FASE 3: I PARTICOLARI
Una volta asciugato il colore, con il pennello piccolo, fate gli occhi, la bocca, il naso (se non c'è già nel legno come prpotuberanza), i bottoni, eventuali disegni dei vestiti e la scarpe.

BUON DIVERTIMENTO!
PS: potete aggiungere personaggi secondari e/o inventati, inclusi il cane di Rosina, il gatto di Figaro, il Serpente di Siviglia ecc....





Giacomo al lavoro

Ancora una foto dei nostri personaggi
FASE 4: ABBANDONO DEI PERSONAGGI IN GIARDINO
I nostri personaggi in giardino...
Ci siamo divertiti, qualche giorno dopo la realizzazione di personaggi, dopo averci giocato in tutti i modi, ad abbandonarli in giardino e immaginare le facce dei passanti nel vedere dei bastoncini così colorati! Purtroppo ci si deve solo immaginare le reazioni dei vicini di casa o dei passanti, a meno di non appostarsi nascosti da qualche parte!
Il drago di Siviglia... inventato da Giacomo
Vedete voi... se ce la fate ad aspettare e resistere dietro un albero... intanto ripassate tutto il I atto, mettendolo in scena con i bastoncini, così sarete "pronti prontissimi" per il II atto!

giovedì 5 giugno 2014

Il Barbiere di Siviglia (5) - Libro di lettura

Copertina del libro Mursia
Cominciamo ad addentrarci nella trama dell'opera, leggendo insieme il libro della Mursia, della collana Beccogiallo (13 euro), una serie che già avevamo incontrato per Il Flauto Magico: si intitola semplicemente Il Barbiere di Siviglia. La trama è semplificata e illustrata con bei disegni.  (www.mursia.com).  Molto utile la suddivisione in capitoli (o episodi) perchè aiuta a comprendere la vicenda e anche il testo di alcune arie famose (per godersi un'opera lirica è fondamentale avere tra le mani il libretto). 

La serenata
Cominciamo... innanzi tutto bisogna avere ben chiaro che Rossini ha scritto la musica, mentre il libretto lo ha scritto un signore un po' meno famoso, che si chiama Cesare Sterbini. Ma la storia non l'ha inventata lui! L'ha "presa" da una commedia teatrale un altro autore, francese, che si chiama Pierre-Augustin Caron de Beaumarchais... non è una semplice traduzione però! Un librettista deve adattare il testo da "mettere in musica" alle esigenze dell'opera lirica, quindi non è un lavoro facile!
I personaggi che vi ho presentato sopra sono dunque i protagonisti de Il Barbiere di Siviglia, che è un'opera buffa di Gioachino Rossini del 1816 su libretto di Cesare Sterbini tratto da una commedia di Beaumarchais. Questa è la frase che dovete ricordare. Opera, perchè i personaggi recitano cantando (nella commedia di Beaumarchais i personaggi recitano parlando!); buffa, perchè l'argomento è "leggero", fa ridere e finisce bene (se fosse una storia tragica si chiamerebbe Opera seria). La vicenda è rappresentata in un teatro con scene e costumi e l'orchestra nella buca (= lo spazio sotto il palcoscenico) che suona. Proprio all'orchestra è affidato l'inizio dell'opera, che si chiama Sinfonia o Ouverture ed è un brano strumentale suonato dall'orchestra, che ai tempi di Rossini aveva la funzione di richiamare il pubblico all'attenzione, un po' come oggi le luci che si spengono in sala prima che lo spettacolo inizi o la sigla dei cartoni animati. Anche perchè ai tempi di Rossini la gente che andava a teatro non stava in silenzio come accade oggi: pensate che giocavano a carte, mangiavano, bevevano e ballavano... se uno facesse così oggi lo caccerebbero fuori!

La serenata.
E' quasi l'alba e le strade di Siviglia sono deserte... Ma sotto il balcone della bella Rosina c'è movimento. Fiorello, il servo del Conte d'Almaviva, raduna un gruppo di musicisti per fare una serenata alla bella Rosina.... quando è tutto pronto il Conte arriva avvolto in un mantello per non essere riconosciuto. Egli è innamorato di Rosina e vuole dichiarare il suo amore con una canzone.


Il Conte che canta la sua serenata
Alla fine della serenata, il Conte è disperato perchè Rosina non è uscita dalla finestra del balcone. Congeda i suonatori con una ricompensa e poi resta solo. Si sente canticchiare per strada... chi sarà? E' Figaro! che si presenta in scena cantando la sua famosissima cavatina.
Il Conte ricorda di aver già incontrato quel faccendiere da qualche parte... decide così di affidarsi a lui.

Figaro  intona la sua cavatina
Il Conte di Almaviva chiede a Figaro un aiuto per conquistare Rosina e in particolare per avvicinarla, perchè pare impresa impossibile dato che don Bartolo la tiene segregata in casa. Detto fatto! Figaro accetta di aiutare il Conte (in cambio riceve un bel gruzzolo di monete...): per lui è facile entrare in quella casa, perchè è il barbiere di don Bartolo e in più svolge una serie di piccoli lavoretti in casa. Benissimo, i due sono d'accordo, ma quale sarà la strategia di Figaro?

Rosina e Don Bartolo
Intanto Rosina esce sul balcone... ha sentito la serenata di un giovane che da un po' vede sotto casa sua... e le piace. Perciò ha preparato un biglietto per lui. Ma ahimè, a don Bartolo nulla sfugge e si accorge del pezzo di carta nelle mani di Rosina. Lei gli racconta che si tratta del testo di un'aria che sta imparando a cantare... (l'aria si intitola "L'inutil precauzione" che è anche il sottotitolo dell'opera), ma Don Bartolo non è troppo convinto! Rosina lo lascia scivolare giù dal balcone e il Conte riesce a prenderlo. Don Bartolo scende per cercare di intercettare il biglietto ma torna a casa a mani vuote e con la sensazione di essere stato ingannato.

Il biglietto diceva più o meno: "Sono curiosa di conoscerti, il mio signor tutore mi tiene chiusa in casa, ma io riuscirò a fuggire e incontrarti".

don Bartolo esce di casa
Il Conte, approfittando del fatto che Don Bartolo esce di casa, canta una seconda canzone a Rosina in cui si presenta sotto falsa identità: "Sono Lindoro, un ragazzo qualunque"...

Conosciamo anche Rosina... nell'interpretazione di Cecilia Bartoli, una cantante molto famosa.
Rosina:


Figaro svela il piano al Conte
A questo punto entra in gioco Figaro che svela al Conte il suo piano: "Ti devi travestire da Soldato. Oggi arriva in città un Reggimento e il Colonnello è un mio amico. Posso facilmente chiedergli di darmi una carta in cui si dice che don Bartolo deve ospitare in casa un soldato (si usava così, la carta si chiama "biglietto di alloggio", ma non sa che don Bartolo ha fatto di tutto per ottenere l'esenzione da quest'obbligo, per non ospitare soldati in casa sua...). Così potrai entrare in casa e vedere Rosina...ma.. aspetta! Devi fingerti ubriaco". "Ma perchè??" chiede il Conte. "Perchè così don Bartolo non si insospettirà e non ti considererà un possibile rivale in amore".

don Basilio e don Bartolo
Intanto, mentre il Conte si organizza, arriva a casa di Rosina don Basilio, il Maestro di musica. Lui sta dalla parte di don Bartolo e vuole aiutare il vecchio a sposare Rosina. Don Basilio, che è un impiccione, è venuto a sapere che il Conte si trova a Siviglia e che è innamorato di Rosina... occorre fare qualcosa per ostacolarlo, altrimenti conquisterà la ragazza e la vorrà sposare. Ecco il piano di don Basilio: diffondere una calunnia sul Conte... cioè "sparlare" di lui, mettere in giro voci brutte sul suo conto. Ed ecco col suo vocione (don Basilio è un BASSO, cioè ha una voce mooolto grave) cosa dice a don Bartolo in questa famosa Aria nota come "LA CALUNNIA":

La calunnia, regia di Ponnelle:



Poi, arriva in casa il Soldato ubriaco, creando uno scompiglio e una confusione incredibili. Chiama don Bartolo prima "don Balordo" poi "don Bertoldo" poi "dottor Barbaro" facendolo arrabbiare non poco.

Il conte travestito da soldato
Ecco l'entrata in scena del Conte travestito da soldato ubriaco (regia di Ponnelle):



Il Conte/soldato affronta Bartolo
I personaggi creano un tal baccano che si sente fino in strada tanto che qualcuno chiama la Polizia. Arriva la Polizia e fa per arrestare il Soldato (cioè il Conte), ma lui rivela alle guardie la sua identità (solo alle guardie non a don Bartolo!) e, siccome è un uomo nobile e conosciuto come brav'uomo, la polizia lo lascia stare... il risultato è che don Bartolo non capisce più niente e rimane di sasso... così, nel caos più totale si conclude il I atto dell'opera:

 


LA discussione si trasforma in rissa...
Ho scelto questi 4 video, che hanno anche un certo movimento e hanno degli elementi visivamente comici, perchè forse possono attrarre i bambini e ragazzi più di altri. Fanno parte di un'edizione storica del Barbiere di Siviglia, diretta da Claudio Abbado, Orchestra del Teatro alla Scala di Milano, regia di Ponnelle. Non è semplice tenerli davanti a questi pezzi senza Tom & Jerry, ma ci potete provare, la musica è comunque molto allegra e di facile ascolto. Almeno si possono fare un'idea generale dell'opera. I personaggi sono buffi e se prima raccontate bene loro la storia e li aiutate ad identificarli, vi assicuro che loro guarderanno le scenette, che sono comunque corte e non richiedono uno sforzo eccessivo. Poi però, se un domani andranno a teatro vedrete che soddisfazione per loro incontrare i personaggi che già conoscono e riconoscere la musica che hanno ormai nella testa! Cambia tutto se si va a teatro "preparati".

Se volete poi acquistare un dvd dell'opera integrale, nei prossimi Post vi suggerirò un'edizione adatta ai bambini (ma anche a voi adulti), perchè molto colorata e allegra, essenziale nella messinscena e cantata da grandissimi interpreti di oggi.

Intanto,andiamo avanti con la storia.
Eravamop rimasti alla confusione totale del finale d'atto I, in cui più nessuno, ma soprattutto don Bartolo, capiva più nulla:

Don Bartolo non capisce più nulla
Il giorno successivo, si presenta in casa di don Bartolo un altro sconosciuto: nuovamente il Conte sotto mentite spoglie: è don Alonso, Maestro di musica sostituto di don Basilio che è a casa che sta male (falso!)... infatti poi arriverà pure lui e si creerà un'altra confusione terribile. Prima però entra nella stanza Figaro, che riesce a organizzare di nascosto la fuga di Rosina.

Don Basilio non capisce più niente...
Don BAsilio viene allontanato per interesse ormai di tutti, facendogli credere di avere davvero la "febbre scarlattina"! in una scena tra le più divertenti dell'opera.

Alla fine, dopo ingarbugliamenti della situazione, travestimenti, inganni, stratagemmi, rivelazioni, Rosina e il Conte d'Almaviva (che si rivela nella sua vera identità) riescono a sposarsi e tutti alla fine ottengono qualcosa di buono... anche don Bartolo, perchè Rosina rinuncia alla sua dote che resta così nelle sue mani!

Nozze finali

I libri Mursia sono in vendita:
- in tutte le librerie italiane.

- alla Libreria Mursia di Milano (via Galvani, 24 - zona stazione Centrale) sono disponibili tutti i libri in catalogo. Per lavori di ristrutturazione è attualmente possibile ritirare il titolo richiesto presso la nostra libreria, su appuntamento, chiamando il numero 0284251121 o scrivendo una email a venditeonline@mursia.com chiedendo il ritiro in libreria.

- su questo sito internet.

- sulle librerie on line. http://www.mursia.com/