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Visualizzazione post con etichetta MUSSORGSKY. Mostra tutti i post
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mercoledì 27 aprile 2016

I quadri da un'esposizione (1) - Libro per bambini

Copretina del libro con CD della Fabbri
Questo magnifico libro della coppia Chiara Carminati (autrice del testo) e Pia Valentinis (illustratrice) è uno di quelli che non devono mancare nella vostra biblioteca di libri "musicali". E' edito da Fabbri Editori (18, 50 euro) e contiene un CD AUDIO con l'edizione integrale dell'opera di Mussorgskij nella versione per orchestra (Ravel).

L'atellier del pittore Viktor
L'autrice rielabora il tema e si immagina, anzichè una visita al museo, due bambini amici (maschio e femmina) che un pomeriggio, per vincere la noia, decidono di fare il loro gioco preferito, che consiste nel seguire un gatto (gioco merviglioso che, ahimè, al giorno d'oggi, tra auto che sfrecciano a 100 km all'ora in centro città e individui loschi dietro l'angolo non credo sia raccomandabile...).
Il gatto in questione si infila "sgattaiolando", appunto, nello studio di un pittore che si chiama Viktor (cioè si tratta proprio di Viktor Hartmann, amico di Musorgskij, i cui quadri ne hanno ispirato la composizione musicale di cui ci stiamo occupando). 

I bambini si mettono a curiosare nello studio di Hartmann e vedono immagini e figure, suoi quadri o semplicemente oggetti presenti nella stanza, che evocano alcuni temi dell'opera di Musorgskij :

1. LO GNOMO che sembra nascondersi in ogni dove ed è anche divertente cercare di trovare tutti gli gnomi sparsi nel bel disegno della Valentinis!

2. IL VECCHIO CASTELLO con la bambina che racconta la bellissima fiaba della principessa che nessuno ha mai visto. Sarà un giovane trovatore con la sua musica e la sua poesia a svelarne l'identità.



3. TUILERIES cioè i giardini del parco di Parigi in cui giocano i bambini. Nel disegno è divertente scoprire cosa fa ogni piccolo bimbo raffigurato con pochi e sottili tratti.
I giardini di Parigi

4. BYDLO (= carro dei contadini polacchi trainato dai buoi) che i bambini vedono raffigurato nelle ombre del muro.

5. I PULCINI NEI LORO GUSCI, sono una serie di uova decorate che cascano dagli scaffali dello studio di Viktor.
I Pulcini e copertina del CD

6. I DUE EBREI, due buffi signori che arrivano in carne e ossa nello studio di Viktor, uno grasso e uno magro, e che discutono sul prezzo del ritratto da loro commissionato al pittore e per i quali il pittore aveva lasciato uno spuntino con un biglietto... saranno poi i bambini ad approfittarne.

7. CATACOMBE, una storia di paura di uno dei bambini in risposta all'altra, giudicata troppo zuccherosa, della principessa nel castello che si innamora del trovatore. La storia è ambientata nelle catacombe di Parigi e racconta di uno scheletro...


La casa della strega
8. BABA - YAGA, la casa (un cucù) con le zampe di gallina in cui abita una strega cattiva...



9. LA GRANDE PORT DI KIEV... un dipinto su cui i bambini lasciano il fondo delle tazzine della merenda...


Il libro è tra i preferiti di Giacomo, lo abbiamo letto e riletto e guardato più volte... ascoltando la musica di Mussorgskij.

I quadri da un'esposizione (1) - Libro per bambini

Copretina del libro con CD della Fabbri
Questo magnifico libro della coppia Chiara Carminati (autrice del testo) e Pia Valentinis (illustratrice) è uno di quelli che non devono mancare nella vostra biblioteca di libri "musicali". E' edito da Fabbri Editori (18, 50 euro) e contiene un CD AUDIO con l'edizione integrale dell'opera di Mussorgskij nella versione per orchestra (Ravel).

L'atellier del pittore Viktor
L'autrice rielabora il tema e si immagina, anzichè una visita al museo, due bambini amici (maschio e femmina) che un pomeriggio, per vincere la noia, decidono di fare il loro gioco preferito, che consiste nel seguire un gatto (gioco merviglioso che, ahimè, al giorno d'oggi, tra auto che sfrecciano a 100 km all'ora in centro città e individui loschi dietro l'angolo non credo sia raccomandabile...).
Il gatto in questione si infila "sgattaiolando", appunto, nello studio di un pittore che si chiama Viktor (cioè si tratta proprio di Viktor Hartmann, amico di Musorgskij, i cui quadri ne hanno ispirato la composizione musicale di cui ci stiamo occupando). 

I bambini si mettono a curiosare nello studio di Hartmann e vedono immagini e figure, suoi quadri o semplicemente oggetti presenti nella stanza, che evocano alcuni temi dell'opera di Musorgskij :

1. LO GNOMO che sembra nascondersi in ogni dove ed è anche divertente cercare di trovare tutti gli gnomi sparsi nel bel disegno della Valentinis!

2. IL VECCHIO CASTELLO con la bambina che racconta la bellissima fiaba della principessa che nessuno ha mai visto. Sarà un giovane trovatore con la sua musica e la sua poesia a svelarne l'identità.



3. TUILERIES cioè i giardini del parco di Parigi in cui giocano i bambini. Nel disegno è divertente scoprire cosa fa ogni piccolo bimbo raffigurato con pochi e sottili tratti.
I giardini di Parigi

4. BYDLO (= carro dei contadini polacchi trainato dai buoi) che i bambini vedono raffigurato nelle ombre del muro.

5. I PULCINI NEI LORO GUSCI, sono una serie di uova decorate che cascano dagli scaffali dello studio di Viktor.
I Pulcini e copertina del CD

6. I DUE EBREI, due buffi signori che arrivano in carne e ossa nello studio di Viktor, uno grasso e uno magro, e che discutono sul prezzo del ritratto da loro commissionato al pittore e per i quali il pittore aveva lasciato uno spuntino con un biglietto... saranno poi i bambini ad approfittarne.

7. CATACOMBE, una storia di paura di uno dei bambini in risposta all'altra, giudicata troppo zuccherosa, della principessa nel castello che si innamora del trovatore. La storia è ambientata nelle catacombe di Parigi e racconta di uno scheletro...


La casa della strega
8. BABA - YAGA, la casa (un cucù) con le zampe di gallina in cui abita una strega cattiva...



9. LA GRANDE PORT DI KIEV... un dipinto su cui i bambini lasciano il fondo delle tazzine della merenda...


Il libro è tra i preferiti di Giacomo, lo abbiamo letto e riletto e guardato più volte... ascoltando la musica di Mussorgskij.

venerdì 3 ottobre 2014

Cult Movie d'animazione: THE HOFFNUNG SYMPHONY ORCHESTRA

Un Cornista della Hoffnung Symphony Orchestra
Consueta pausa prima di affrontare il nostro XIII viaggio musicale che, vi anticipo, sarà dedicato a Beethoven (finalmente! direte voi! e lo dico anche io...) 

Nella Hoffnung Symphony Orchestra succede di tutto... il Maestro se ne sta ancora tranquillamente a casa in vasca da bagno (ma già in frac!), mentre in teatro il pubblico comincia a spazientirsi e guarda ogni genere di orologi... da notare il fumo a forma di nota musicale, le acconciature delle signore a ricciolo di violino e altri esilaranti particolari a tema musicale nascosti un po' ovunque che è divertente riconoscere e trovare con i vostri ragazzi: il flauto che diventa stendibiancheria, la tromba che al posto della campana ha una doccia, il flautista che ha nel taschino il "piccolo" suonatore di ottavino... Il concerto si apre con Le Nozze di Figaro di Mozart, ma poi prosegue con una miscellanea davvero travolgente che va da Liszt a Bizet, da Grieg (con un serpentone che diventa davvero un serpente!) a Tchaikovsky, da Strauss ad Auber a Rimsky-Korsakov (il nostro amico...) e Mussorgsky (altra nostra conoscenza!)...  
Alla fine il teatro non regge e si ripiega su se stesso mentre il Maestro si allontana in Taxi...

Di questo cartone esiste anche un libro:
Il libro

Mentre questo è il divertentissimo episodio:

Cult Movie d'animazione: THE HOFFNUNG SYMPHONY ORCHESTRA

Un Cornista della Hoffnung Symphony Orchestra
Consueta pausa prima di affrontare il nostro XIII viaggio musicale che, vi anticipo, sarà dedicato a Beethoven (finalmente! direte voi! e lo dico anche io...) 

Nella Hoffnung Symphony Orchestra succede di tutto... il Maestro se ne sta ancora tranquillamente a casa in vasca da bagno (ma già in frac!), mentre in teatro il pubblico comincia a spazientirsi e guarda ogni genere di orologi... da notare il fumo a forma di nota musicale, le acconciature delle signore a ricciolo di violino e altri esilaranti particolari a tema musicale nascosti un po' ovunque che è divertente riconoscere e trovare con i vostri ragazzi: il flauto che diventa stendibiancheria, la tromba che al posto della campana ha una doccia, il flautista che ha nel taschino il "piccolo" suonatore di ottavino... Il concerto si apre con Le Nozze di Figaro di Mozart, ma poi prosegue con una miscellanea davvero travolgente che va da Liszt a Bizet, da Grieg (con un serpentone che diventa davvero un serpente!) a Tchaikovsky, da Strauss ad Auber a Rimsky-Korsakov (il nostro amico...) e Mussorgsky (altra nostra conoscenza!)...  
Alla fine il teatro non regge e si ripiega su se stesso mentre il Maestro si allontana in Taxi...

Di questo cartone esiste anche un libro:
Il libro

Mentre questo è il divertentissimo episodio:

mercoledì 27 agosto 2014

Chi era Modest Mussorgsky (1839-1881)

Mussorgsky da ragazzo
Modest Petrovic Mussorgsky (o Musorgskij) è nato a Karevo-Pskov in Russia il 21 marzo del 1839. Il suo papà era un proprietario terriero, cioè aveva tante terre sulle quali faceva lavorare tanti contadini. Modest da bambino vive a contatto con queste persone semplici e impara le loro tradizioni e i loro canti popolari e leggende. Inizia a suonare il pianoforte grazie all'insegnamento di una vecchia signora, amica di famiglia e a 9 anni già faceva dei piccoli concerti in famiglia con musiche dell'irlandese John Field (1782 - 1837) che in qualche modo influenzò anche un altro musicista che già conosciamo: Liszt.

 Tuttavia, come avvenne per Rimskij-Korsakov, anche Mussorgsky era destinato a carriera militare e intraprese quella strada non mollando mai, però, lo studio della musica e iniziò a comporre, aiutato poi da alcuni amici importanti come Balakirev (un altro importante musicista russo). Tra i suoi amici c'è anche lo stesso Rimskij-Korsakov e Mussorgsky entra nel Gruppo dei Cinque, che cercavano di definire e portare avanti una musica nazionale russa, in netta opposizione con la tendenza occidentalizzante di Mosca, rappresentata da Cajkovskij.   

Mussorgsky era soggetto a depressione e spesso beveva troppo e tendeva ad isolarsi. Dopo la morte della madre, con la quale aveva un rapporto intensissimo, i problemi si aggravarono. Infatti, si ritirò a vivere in campagna e, a causa di problemi di saluti legati all'abuso di alcool, morì a soli 42 anni il 28 marzo del 1881. Sembra che, in punto di morte, Musorgskij abbia pronunciato la drammatica frase "Tutto è finito, il dolore sono io!"... insomma, non è stato sicuramente un uomo felice e la sua musica lascia intendere tutta la sua sofferenza.
Mussorgsky da grande
Scrisse liriche per canto e pianoforte su testo proprio e una di queste si intitola proprio "Tu, vecchio ubriacone"... forse si rivolgeva a se stesso?

I. Repin, "Ritratto di Modest Mussorgsky, 1881
Questo è un famoso ritratto di Mussorgsky, opera del pittore Repin, in cui il musicista appare avvolto in un'enorme vestaglia verde con bordo rosso, tutto trasandato, con il naso rosso come un ubriacone e lo sguardo perso... così era pochi giorni prima di morire... infatti questo ritratto è proprio di pochi giorni precedente all'improvvisa morte.


OPERE: Oltre a Una notte sul Monte Calvo, Mussorsky è famoso per I Quadri di un'esposizione (suite per pianoforte poi orchestrata da Ravel) e I Canti e danze della morte, le opere liriche Boris Godunov e Kovancina (la prima su libretto di Puskin e la seconda su libretto proprio), le liriche per canto e pianoforte raccolte con il titolo di La camera dei bambini, che descrivono alcune inquietanti scene d'infanzia... i titoli delle sue opere confermano che non era un allegrone! 


Chi era Modest Mussorgsky (1839-1881)

Mussorgsky da ragazzo
Modest Petrovic Mussorgsky (o Musorgskij) è nato a Karevo-Pskov in Russia il 21 marzo del 1839. Il suo papà era un proprietario terriero, cioè aveva tante terre sulle quali faceva lavorare tanti contadini. Modest da bambino vive a contatto con queste persone semplici e impara le loro tradizioni e i loro canti popolari e leggende. Inizia a suonare il pianoforte grazie all'insegnamento di una vecchia signora, amica di famiglia e a 9 anni già faceva dei piccoli concerti in famiglia con musiche dell'irlandese John Field (1782 - 1837) che in qualche modo influenzò anche un altro musicista che già conosciamo: Liszt.

 Tuttavia, come avvenne per Rimskij-Korsakov, anche Mussorgsky era destinato a carriera militare e intraprese quella strada non mollando mai, però, lo studio della musica e iniziò a comporre, aiutato poi da alcuni amici importanti come Balakirev (un altro importante musicista russo). Tra i suoi amici c'è anche lo stesso Rimskij-Korsakov e Mussorgsky entra nel Gruppo dei Cinque, che cercavano di definire e portare avanti una musica nazionale russa, in netta opposizione con la tendenza occidentalizzante di Mosca, rappresentata da Cajkovskij.   

Mussorgsky era soggetto a depressione e spesso beveva troppo e tendeva ad isolarsi. Dopo la morte della madre, con la quale aveva un rapporto intensissimo, i problemi si aggravarono. Infatti, si ritirò a vivere in campagna e, a causa di problemi di saluti legati all'abuso di alcool, morì a soli 42 anni il 28 marzo del 1881. Sembra che, in punto di morte, Musorgskij abbia pronunciato la drammatica frase "Tutto è finito, il dolore sono io!"... insomma, non è stato sicuramente un uomo felice e la sua musica lascia intendere tutta la sua sofferenza.
Mussorgsky da grande
Scrisse liriche per canto e pianoforte su testo proprio e una di queste si intitola proprio "Tu, vecchio ubriacone"... forse si rivolgeva a se stesso?

I. Repin, "Ritratto di Modest Mussorgsky, 1881
Questo è un famoso ritratto di Mussorgsky, opera del pittore Repin, in cui il musicista appare avvolto in un'enorme vestaglia verde con bordo rosso, tutto trasandato, con il naso rosso come un ubriacone e lo sguardo perso... così era pochi giorni prima di morire... infatti questo ritratto è proprio di pochi giorni precedente all'improvvisa morte.


OPERE: Oltre a Una notte sul Monte Calvo, Mussorsky è famoso per I Quadri di un'esposizione (suite per pianoforte poi orchestrata da Ravel) e I Canti e danze della morte, le opere liriche Boris Godunov e Kovancina (la prima su libretto di Puskin e la seconda su libretto proprio), le liriche per canto e pianoforte raccolte con il titolo di La camera dei bambini, che descrivono alcune inquietanti scene d'infanzia... i titoli delle sue opere confermano che non era un allegrone! 


martedì 26 agosto 2014

Una notte sul Monte Calvo (4) - Versione Rock: NEW TROLLS

La Copertina del disco
Concludiamo il nostro inquietante X viaggio (prometto atmosfere più rilassanti per la prossima gita...), con una "contaminazione" chiamiamola così... l'arrangiamento rock (o meglio Rock Progressivo) del poema sinfonico di Mussorgsky, realizzata nel 1974 da Vittorio de Scalzi ed eseguita da un gruppo italiano degli anni Settanta (che ancor oggi calca i palcoscenici di tutto il mondo): i NEW TROLLS (per la verità in quell'anno New Trolls Atomic System, ma non andiamo troppo nello specifico) e poi contenuta in un Album antologico uscito nel 1976 con il titolo Una notte sul Monte Calvo.

Il singolo, 1974
Mi piace sottolineare questi intrecci tra il mondo della "classica" e il mondo della musica Pop-Rock, perchè se il livello artistico resta elevato (e sottolineo il SE), sono assolutamente favorevole a far scendere dal piedistallo la "musica colta" e far salire alle più alte sfere la musica di più largo consumo. 

I NEW TROLLS sono un gruppo musicale formatosi a Genova nel 1966: Vittorio De Scalzi (chitarra, tastiere, flauto e voce), Nico di Palo (chitarra e voce), Mauro Chiarugi (tastiere), Gianni Bellano (batteria), Giorgio d'Adamo (basso). Il loro stile unisce elementi beat e psichedelici (sul significato di tale definizione lascio a voi il compito, se vi interessa, di fare una ricerca...); sono musicisti di alta e solida formazione (e ci tengo a sottolinearlo oggi che viviamo nell'epoca degli artisti improvvisati...) e si ispirano a Jimi Handrix e Vanilla Fudge. Hanno aperto tanti concerti dei Rolling Stones... per approfondire: www.newtrolls.it

Dopo aver ascoltato la musica di Mussorgsky nella versione originale, sarà interessante proporre ai vostri figli questo ascolto e poi chiedere loro quale delle due versioni piace di più. Inoltre, mi fa piacere che i ragazzi sappiano che la musica Rock ha preso non poco dal mondo della musica classica e che i più grandi musicisti Rock e Pop hanno una base e una cultura classica... 

Una notte sul Monte Calvo (4) - Versione Rock: NEW TROLLS

La Copertina del disco
Concludiamo il nostro inquietante X viaggio (prometto atmosfere più rilassanti per la prossima gita...), con una "contaminazione" chiamiamola così... l'arrangiamento rock (o meglio Rock Progressivo) del poema sinfonico di Mussorgsky, realizzata nel 1974 da Vittorio de Scalzi ed eseguita da un gruppo italiano degli anni Settanta (che ancor oggi calca i palcoscenici di tutto il mondo): i NEW TROLLS (per la verità in quell'anno New Trolls Atomic System, ma non andiamo troppo nello specifico) e poi contenuta in un Album antologico uscito nel 1976 con il titolo Una notte sul Monte Calvo.

Il singolo, 1974
Mi piace sottolineare questi intrecci tra il mondo della "classica" e il mondo della musica Pop-Rock, perchè se il livello artistico resta elevato (e sottolineo il SE), sono assolutamente favorevole a far scendere dal piedistallo la "musica colta" e far salire alle più alte sfere la musica di più largo consumo. 

I NEW TROLLS sono un gruppo musicale formatosi a Genova nel 1966: Vittorio De Scalzi (chitarra, tastiere, flauto e voce), Nico di Palo (chitarra e voce), Mauro Chiarugi (tastiere), Gianni Bellano (batteria), Giorgio d'Adamo (basso). Il loro stile unisce elementi beat e psichedelici (sul significato di tale definizione lascio a voi il compito, se vi interessa, di fare una ricerca...); sono musicisti di alta e solida formazione (e ci tengo a sottolinearlo oggi che viviamo nell'epoca degli artisti improvvisati...) e si ispirano a Jimi Handrix e Vanilla Fudge. Hanno aperto tanti concerti dei Rolling Stones... per approfondire: www.newtrolls.it

Dopo aver ascoltato la musica di Mussorgsky nella versione originale, sarà interessante proporre ai vostri figli questo ascolto e poi chiedere loro quale delle due versioni piace di più. Inoltre, mi fa piacere che i ragazzi sappiano che la musica Rock ha preso non poco dal mondo della musica classica e che i più grandi musicisti Rock e Pop hanno una base e una cultura classica... 

lunedì 25 agosto 2014

Una notte sul Monte Calvo (3) - Fantasia

Una scena dal film Fantasia
Questo episodio del Film Fantasia (1940) della Disney, dedicato alla raffigurazione di Una notte sul Monte Calvo di Modest Mussorgsky unitamente all'Ave Maria di Franz Schubert (arrangiamento di Leopold Stokovskij), colpisce per la sua diversità rispetto allo standard disneyiano. Chernobog è il Dio dei Demoni e della Morte e appare in cima al Monte Calvo, o meglio monte lui stesso, in opposizione a Byelobog, Dio della luce. Chernobog chiama a sè i Demoni e le Streghe, vampiri, scheletri di corpi non seppelliti in terra consacrata... tutte le creature del male... Tutti danzano mentre Satana li condanna. Ave Maria schubertiana in una Chiesa gotica con una processione di figure che camminano reggendo tra le mani ceri accesi. L'animazione di Chernobog, così diversa dal Topolino dell'Apprendista Stregone, dagli ippopotami, dai fauni, dai dinosauri, è stata creata da Vladimir Tytla, un animatore slavo, mentre le altre figure nascono dalla matita di Kay Nielsen e sono anch'esse inquietanti e sgradevoli, ben lontane dagli stilemi di Hollywood. Questo è l'episodio in cui Disney ha lasciato agli artisti maggior spazio alla sperimentazione grafica... forse conosceva il precedente di Alexeieff? O semplicemente ritenne che la musica di Mussorgsky fosse meritevole di qualcosa che andasse in qualche modo aldilà degli standard?

Il Re del Male
 Alla fine, il tremendo Re del Male torna ad essere profilo di montagna... suonano le campane e l'atmosfera si "illumina" con l'

Dal punto di vista musicale, la versione utilizzata in Fantasia è un arrangiamento della versione di Rimskij-Korsakov fatto da Leopold Stokowsky.

L'episodio viene considerato non adatto ai bambini, ma devo confessare che tra tutti quelli di Fantasia, è questo il preferito sia di Antonio sia di Giacomo, sempre per il solito discorso dell'attrazione che i bambini provano per l'inquietante, per il loro bisogno di effettuare un processo catartico e "purificarsi" dalle loro paure. Quindi, accompagnati da voi, lasciateli guardare l'episodio, con la musica di Mussorgsky... avranno paura, molta paura, ma questo li farà crescere! Che senso ha raccontare le fiabe come usa adesso, edulcorate, rielaborate, stravolte per non sconvolgere i bambini?! Con tutte le brutture che incontrano nel mondo ogni giorno... meglio prepararli ad affrontare il Male, a lasciarsi in un certo senso sedurre da esso, per poi però liberarsene nel modo più naturale.
Copertina del CD

Qui sotto trovate il filmato del cartone in due parti; vi consiglio, se non lo avete già,  di acquistare il DVD di Fantasia originale e tenerlo nella vostra videoteca perchè è uno di quei capolavori che non possono mancare. Da guardare e riguardare... insieme.... più avanti, vedremo anche gli altri episodi del Film.

Parte 1




Parte 2

Una notte sul Monte Calvo (3) - Fantasia

Una scena dal film Fantasia
Questo episodio del Film Fantasia (1940) della Disney, dedicato alla raffigurazione di Una notte sul Monte Calvo di Modest Mussorgsky unitamente all'Ave Maria di Franz Schubert (arrangiamento di Leopold Stokovskij), colpisce per la sua diversità rispetto allo standard disneyiano. Chernobog è il Dio dei Demoni e della Morte e appare in cima al Monte Calvo, o meglio monte lui stesso, in opposizione a Byelobog, Dio della luce. Chernobog chiama a sè i Demoni e le Streghe, vampiri, scheletri di corpi non seppelliti in terra consacrata... tutte le creature del male... Tutti danzano mentre Satana li condanna. Ave Maria schubertiana in una Chiesa gotica con una processione di figure che camminano reggendo tra le mani ceri accesi. L'animazione di Chernobog, così diversa dal Topolino dell'Apprendista Stregone, dagli ippopotami, dai fauni, dai dinosauri, è stata creata da Vladimir Tytla, un animatore slavo, mentre le altre figure nascono dalla matita di Kay Nielsen e sono anch'esse inquietanti e sgradevoli, ben lontane dagli stilemi di Hollywood. Questo è l'episodio in cui Disney ha lasciato agli artisti maggior spazio alla sperimentazione grafica... forse conosceva il precedente di Alexeieff? O semplicemente ritenne che la musica di Mussorgsky fosse meritevole di qualcosa che andasse in qualche modo aldilà degli standard?

Il Re del Male
 Alla fine, il tremendo Re del Male torna ad essere profilo di montagna... suonano le campane e l'atmosfera si "illumina" con l'

Dal punto di vista musicale, la versione utilizzata in Fantasia è un arrangiamento della versione di Rimskij-Korsakov fatto da Leopold Stokowsky.

L'episodio viene considerato non adatto ai bambini, ma devo confessare che tra tutti quelli di Fantasia, è questo il preferito sia di Antonio sia di Giacomo, sempre per il solito discorso dell'attrazione che i bambini provano per l'inquietante, per il loro bisogno di effettuare un processo catartico e "purificarsi" dalle loro paure. Quindi, accompagnati da voi, lasciateli guardare l'episodio, con la musica di Mussorgsky... avranno paura, molta paura, ma questo li farà crescere! Che senso ha raccontare le fiabe come usa adesso, edulcorate, rielaborate, stravolte per non sconvolgere i bambini?! Con tutte le brutture che incontrano nel mondo ogni giorno... meglio prepararli ad affrontare il Male, a lasciarsi in un certo senso sedurre da esso, per poi però liberarsene nel modo più naturale.
Copertina del CD

Qui sotto trovate il filmato del cartone in due parti; vi consiglio, se non lo avete già,  di acquistare il DVD di Fantasia originale e tenerlo nella vostra videoteca perchè è uno di quei capolavori che non possono mancare. Da guardare e riguardare... insieme.... più avanti, vedremo anche gli altri episodi del Film.

Parte 1




Parte 2

sabato 23 agosto 2014

Una notte sul Monte Calvo (2)- Cult Movie d'animazione per adulti e lavoretto "notturno" per bimbi


Gli antenati dei Teletubbies...

Come un incisore, il russo Alexandre Alexeieff, che ha con Mussorgsky oltre la comune origine anche una certa affinità spirituale, adotta la tecnica dello "schermo a spilli" per realizzare questo capolavoro dell'animazione nel 1932-33, precedendo di quasi un decennio l'episodio dedicato allo stesso brano del film Fantasia (1940). Si tratta di creare migliaia di fori su di una tavola, con vari gradi di profondità, mediante centinaia di cilindri di metallo illuminati da luce radente. Il tutto veniva filmato col "passo 1", cioè fotogramma per fotogramma. Ovvio che a noi, abituati all'era del digitale pare qualcosa di impossibile... per mettere insieme un filmato di circa 7 minuti occorrevano anni di lavoro... Erano tecniche assai laboriose, condotte artigianalmente, che davano pochi minuti di film. 

Questo di Alexeieff è "un poema di immagini audiovisive", fonte inesauribile di suggestioni liriche, che forse piacerà di più agli adulti che ai bambini, anche se questi ultimi sono sempre "catturati" da tutto ciò che fa paura, che è scuro, misterioso, diabolico, inquietante... e di sicuro in questo film e nella musica di Mussorgsky c'è tutto questo in abbondanza... l'unico problema non irrilevante è che i nostri figli (o nipoti) sono abituati all'HD e questo filmato NON è in alta definizione... vagli a spiegare che questi facevano i buchetti con cilindri di metallo... non è facile. 
La tecnica di Alexeieff

Si può anche definire una "illustrazione in movimento della musica"... ci sono streghe, demoni, apparizioni fulminee che si sdoppiano e la musica descrive tutto come fossero parole. 

Non c'è uno spazio, non c'è un tempo... lo spazio e il tempo sono quelli dell'immaginazione dei due autori. Le immagini e la musica si arricchiscono a vicenda, la musica non è mero commento alle immagini e le immagini non sono solo raffigurazione della musica. C'è una compenetrazione particolare tra i due linguaggi. 

I sentimenti che suscitano sono quelli del tormento, dell'abbandono, dell'inquietudine, del terrore, del rimpianto... sì mi rendo conto che non è proprio roba da bambini, ma i più grandicelli potranno apprezzare questo cartone animato così antico.. gli si può tentare di spiegare che una volta non c'era tutto quello con cui loro oggi hanno la fortuna (o sfortuna per certi versi) di crescere. 

Vi consiglio di visionare il filmato e poi ditemi se quelle figure in cerchio che alzano le braccia al cielo non vi sembrano i Teletubbies!


Un Gufo, creatura della Notte... sul Monte Calvo...
Per "illuminare" la lugubre atmosfera del Post, ho pensato di inserire un'attività da svolgere con i vostri bambini: creare una maschera di una creatura della Notte... che potrebbe svolazzare insieme ai corvi sulla carcassa del cavallo morente che vedrete nel filmato... UN GUFO! E' una idea di Serenella, educatrice meravigliosa dei laboratori per bambini dell'Associazione Dilettantistica Fairplay: una fucina di creatività ad alto livello! E il risultato lo vedete nella fotografia che apre il Post. (Per le istruzioni su come realizzare la maschera, vai alla fine del Post).



Dal punto di vista dei riferimenti reali, possiamo dire che l'idea di Musorgsky, rielaborata dal nostro amico Rimskij-Korsakov, nasce da una novella di un famoso autore russo, Gogol intitolata "La Notte di San Giovanni" e questo era anche il titolo provvisorio dell'opera musicale di Musorgsky. Sul Monte Triglav, nei pressi di Kiev, il 24 giugno, solstizio d'estate e festa di San Giovanni, è tradizione che ci sia un Sabba di Streghe; la luna infatti pare stregata: sorge e tramonta senza posa e quando è su in cielo ha una luce così forte che illumina tutto a giorno. 

La natura è sconvolta... gli alberi paiono personificati, i rami si inarcano minacciosi e i fusti ondeggiano. La catastrofe incombente diventa accadimento e la terra ruota vorticosamente... 

Un bambino fugge dagli spiriti infernali e solo alla fine troverà tregua e tornerà a casa.

Il bambino

Si vedono le orme di un cavallo disorientato

Il cavallo morente
che, a causa degli effetti del plenilunio stregato, si accascia al suolo, stremato e inscheletrisce a poco a poco, mentre i corvi vegliano sulla sua fine. Creature animalesch danzano... un mulino si disintegra.

Un paesaggio fluviale segna il ritorno alla tranquillità.

Alla fine l'autore dirà che intendeva mostrare la lotta tra il Bene e il Male, ma che si è accorto di aver raccontato il dramma della morte di suo padre e della "metamorfosi" di sua madre che "diventa tetra"... il signore è di per sè piuttosto inquietante!

COME REALIZZARE LA MASCHERA DA GUFO:
1. Disegnare una sagoma da gufo su un cartoncino
2. Fare i buchi per gli occhi alla giusta distanza
3. Applicare la sagoma su un panno e tagliare il panno seguendo i bordi e fare i buchi degli occhi
4. Tagliare due cerchi con il panno di un colore diverso dal panno utilizzato per il muso
5. Fare i buchi anche nei cerchi e con la colla a pistola (o l'attaccatutto) incollare gli occhi in               corrispondenza dei buchi. 
6. Tagliare un triangolo con panno arancione per il becco
7. Incollarlo nella giusta posizione
8. Fare ai lati due buchini e legare un elastico per potersi mettere al volto la maschera.

Ancora un'immagine del Gufo!

Una notte sul Monte Calvo (2)- Cult Movie d'animazione per adulti e lavoretto "notturno" per bimbi


Gli antenati dei Teletubbies...

Come un incisore, il russo Alexandre Alexeieff, che ha con Mussorgsky oltre la comune origine anche una certa affinità spirituale, adotta la tecnica dello "schermo a spilli" per realizzare questo capolavoro dell'animazione nel 1932-33, precedendo di quasi un decennio l'episodio dedicato allo stesso brano del film Fantasia (1940). Si tratta di creare migliaia di fori su di una tavola, con vari gradi di profondità, mediante centinaia di cilindri di metallo illuminati da luce radente. Il tutto veniva filmato col "passo 1", cioè fotogramma per fotogramma. Ovvio che a noi, abituati all'era del digitale pare qualcosa di impossibile... per mettere insieme un filmato di circa 7 minuti occorrevano anni di lavoro... Erano tecniche assai laboriose, condotte artigianalmente, che davano pochi minuti di film. 

Questo di Alexeieff è "un poema di immagini audiovisive", fonte inesauribile di suggestioni liriche, che forse piacerà di più agli adulti che ai bambini, anche se questi ultimi sono sempre "catturati" da tutto ciò che fa paura, che è scuro, misterioso, diabolico, inquietante... e di sicuro in questo film e nella musica di Mussorgsky c'è tutto questo in abbondanza... l'unico problema non irrilevante è che i nostri figli (o nipoti) sono abituati all'HD e questo filmato NON è in alta definizione... vagli a spiegare che questi facevano i buchetti con cilindri di metallo... non è facile. 
La tecnica di Alexeieff

Si può anche definire una "illustrazione in movimento della musica"... ci sono streghe, demoni, apparizioni fulminee che si sdoppiano e la musica descrive tutto come fossero parole. 

Non c'è uno spazio, non c'è un tempo... lo spazio e il tempo sono quelli dell'immaginazione dei due autori. Le immagini e la musica si arricchiscono a vicenda, la musica non è mero commento alle immagini e le immagini non sono solo raffigurazione della musica. C'è una compenetrazione particolare tra i due linguaggi. 

I sentimenti che suscitano sono quelli del tormento, dell'abbandono, dell'inquietudine, del terrore, del rimpianto... sì mi rendo conto che non è proprio roba da bambini, ma i più grandicelli potranno apprezzare questo cartone animato così antico.. gli si può tentare di spiegare che una volta non c'era tutto quello con cui loro oggi hanno la fortuna (o sfortuna per certi versi) di crescere. 

Vi consiglio di visionare il filmato e poi ditemi se quelle figure in cerchio che alzano le braccia al cielo non vi sembrano i Teletubbies!


Un Gufo, creatura della Notte... sul Monte Calvo...
Per "illuminare" la lugubre atmosfera del Post, ho pensato di inserire un'attività da svolgere con i vostri bambini: creare una maschera di una creatura della Notte... che potrebbe svolazzare insieme ai corvi sulla carcassa del cavallo morente che vedrete nel filmato... UN GUFO! E' una idea di Serenella, educatrice meravigliosa dei laboratori per bambini dell'Associazione Dilettantistica Fairplay: una fucina di creatività ad alto livello! E il risultato lo vedete nella fotografia che apre il Post. (Per le istruzioni su come realizzare la maschera, vai alla fine del Post).



Dal punto di vista dei riferimenti reali, possiamo dire che l'idea di Musorgsky, rielaborata dal nostro amico Rimskij-Korsakov, nasce da una novella di un famoso autore russo, Gogol intitolata "La Notte di San Giovanni" e questo era anche il titolo provvisorio dell'opera musicale di Musorgsky. Sul Monte Triglav, nei pressi di Kiev, il 24 giugno, solstizio d'estate e festa di San Giovanni, è tradizione che ci sia un Sabba di Streghe; la luna infatti pare stregata: sorge e tramonta senza posa e quando è su in cielo ha una luce così forte che illumina tutto a giorno. 

La natura è sconvolta... gli alberi paiono personificati, i rami si inarcano minacciosi e i fusti ondeggiano. La catastrofe incombente diventa accadimento e la terra ruota vorticosamente... 

Un bambino fugge dagli spiriti infernali e solo alla fine troverà tregua e tornerà a casa.

Il bambino

Si vedono le orme di un cavallo disorientato

Il cavallo morente
che, a causa degli effetti del plenilunio stregato, si accascia al suolo, stremato e inscheletrisce a poco a poco, mentre i corvi vegliano sulla sua fine. Creature animalesch danzano... un mulino si disintegra.

Un paesaggio fluviale segna il ritorno alla tranquillità.

Alla fine l'autore dirà che intendeva mostrare la lotta tra il Bene e il Male, ma che si è accorto di aver raccontato il dramma della morte di suo padre e della "metamorfosi" di sua madre che "diventa tetra"... il signore è di per sè piuttosto inquietante!

COME REALIZZARE LA MASCHERA DA GUFO:
1. Disegnare una sagoma da gufo su un cartoncino
2. Fare i buchi per gli occhi alla giusta distanza
3. Applicare la sagoma su un panno e tagliare il panno seguendo i bordi e fare i buchi degli occhi
4. Tagliare due cerchi con il panno di un colore diverso dal panno utilizzato per il muso
5. Fare i buchi anche nei cerchi e con la colla a pistola (o l'attaccatutto) incollare gli occhi in               corrispondenza dei buchi. 
6. Tagliare un triangolo con panno arancione per il becco
7. Incollarlo nella giusta posizione
8. Fare ai lati due buchini e legare un elastico per potersi mettere al volto la maschera.

Ancora un'immagine del Gufo!

giovedì 21 agosto 2014

Una notte sul Monte Calvo (1) - Introduzione

Il Signore del Male sul Monte Calvo
Dopo aver tanto parlato del Diavolo con Stravinskij, sono stata catturata dal fascino del Male e della Notte... e per il nostro prossimo Piccolo Viaggio Musicale, il X, ho scelto un brano, anch'esso famosissimo, che ha ancora a che fare con creature della notte, streghe, demoni e paura. Si tratta del Poema sinfonico (o Fantasia per Orchestra nella versione di Rimskij-Korsakov), intitolato Una notte sul Monte Calvo del musicista russo Modest Mussorgsky, scritto nel 1867 (per l'esattezza, terminata non a caso nella notte del 23 giugno... ), la cui composizione, per la verità, fu assai travagliata. 

Il Monte Calvo è una montagna che si trova in Ucraina (Lysa Hora) o in Russia meridionale (Monte Triglav), ove tradizionalmente, la notte di San Giovanni (tra il 23 e il 24 giugno), si "celebra" un Sabba di Streghe... La notte in questione è esattamente la stessa del Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare (avete presente?): è il solstizio d'estate, con il sole alla massima inclinazione, cioè il giorno più lungo e la notte più breve dell'anno. E' una notte che si festeggia in tutte le culture arcaiche all'insegna della trasgressione e della magia (a Parma si mangiano i tortelli a mezzanotte... un po' diversa come tradizione rispetto al Sabba ma... http://gastronomoscientifico.blogspot.it/2012/06/san-giovanni-i-tortelli-la-rugiada.html). Queste celebrazioni servivano a segnare il culmine del disgelo e l'inizio della nuova stagione primaverile ricca di forze procreatrici. Pensate che il primo progetto de La Sagra della Primavera di Stravinskij (che abbiamo appena incontrato nel nostro viaggio precedente con l'Histoire du Soldat e incontreremo assai presto con la Sagra) era proprio intitolato La Notte di San Giovanni. La versione che noi conosciamo è quella rimaneggiata da Rimskij-Korsakov nel 1886 (il nostro amico del calabrone, ricordate?)... che era amico di Mussorgsky e ha completato tante opere da lui lasciate a metà... Mussorgsky, come vedremo nella biografia, era un po' matto (questi musicisti sono tutti un po' matti), spesso soffriva di depressione e beveva troppo e quindi lasciava un po' tutto a metà. La versione, invece, che vedrete in Fantasia, è quella ulteriormente rimaneggiata da Leopold Stokowski nel 1940 con l'aggiunta dell'Ave Maria di Schubert. Sarà merito del Maestro Claudio Abbado se, nel 1968, verrà recuperata la versione originale di Mussorgsky.

Il racconto che sta alla base di quest'opera, che essendo un Poema Sinfonico vuole raccontare una storia ben precisa, con tanto di capitoli, è La sera della vigilia di San Giovanni dello scrittore russo Nikolaj Gogol' (la potete ascoltare qui: http://shar.es/LL5sz) e dall'ascolto di Totentanz per pianoforte e orchestra di Franz Liszt (che abbiamo guarda a caso appena riascoltato con la Rapsodia Ungherese n. 2 nella versione "antico screensaver" e nel cantiere del leone):

1. Assemblea delle streghe, loro discorsi e chiacchiere
2. Il corteo di Satana
3. Messa Nera
4. Sabba

Nella versione di Rimskij-Korsakov, i momenti diventano 6:
1. Suoni sotterranei di voci sovrannaturali
2. Apparizione degli spiriti delle tenebre e di Satana
3. Trionfo di Satana e Messa Nera
4. Sabba
5. Suono della campana che disperde gli spiriti delle tenebre
6. Sorgere del giorno

Ciò che egli aggiunge, oltre a una serie di modifiche interne, è un finale tranquillo dopo l'Allegro feroce. 

Ho deciso di postare due esecuzioni della stessa compagine orchestrale diretta da due grandi Maestri scomparsi purtroppo quest'anno: Claudio Abbado e Lorin Maazel e, prima, la versione di Rimskij-Korsakov (il nostro prezzemolino...) arricchita da un'animazione che piacerà ai bambini.

Questo brano, anche grazie al film Fantasia, ha un forte potere seduttivo nei confronti dei giovani ascoltatori. Basta dire loro che si tratta di un pezzo che parla di un Diavolo e di una riunione segreta di Streghe, di notte, vicino ad una montagna stregata. E solo alla fine, quando l'atmosfera si illumina a giorno, le creature del male se ne vanno nei loro nascondigli sotterranei. Ci sono parecchie affinità tematiche con la Danse Macabre di Saint-Saens, che potete andare a "ripescare" indietro nel Blog e fare una full immersion nel demoniaco aggiungendo ai diavoli gli scheletri. Per finire, andate anche a riascoltare i Fossili, brano che fa parte del Carnevale degli animali dello stesso autore... e così avete fatto il pieno! Ma i brani scuri, nel mondo della musica classica non sono certo finiti....ne avremo tanti altri, a cominciare dalla Sagra di Stravinskij, con i Dinosauri di Fantasia.

Buon ascolto...

Versione di Rimskij-Korsakov con animazione "diabolica"...


I Berliner diretti da Claudio Abbado (versione originale di Mussorgsky)


Una notte sul Monte Calvo (1) - Introduzione

Il Signore del Male sul Monte Calvo
Dopo aver tanto parlato del Diavolo con Stravinskij, sono stata catturata dal fascino del Male e della Notte... e per il nostro prossimo Piccolo Viaggio Musicale, il X, ho scelto un brano, anch'esso famosissimo, che ha ancora a che fare con creature della notte, streghe, demoni e paura. Si tratta del Poema sinfonico (o Fantasia per Orchestra nella versione di Rimskij-Korsakov), intitolato Una notte sul Monte Calvo del musicista russo Modest Mussorgsky, scritto nel 1867 (per l'esattezza, terminata non a caso nella notte del 23 giugno... ), la cui composizione, per la verità, fu assai travagliata. 

Il Monte Calvo è una montagna che si trova in Ucraina (Lysa Hora) o in Russia meridionale (Monte Triglav), ove tradizionalmente, la notte di San Giovanni (tra il 23 e il 24 giugno), si "celebra" un Sabba di Streghe... La notte in questione è esattamente la stessa del Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare (avete presente?): è il solstizio d'estate, con il sole alla massima inclinazione, cioè il giorno più lungo e la notte più breve dell'anno. E' una notte che si festeggia in tutte le culture arcaiche all'insegna della trasgressione e della magia (a Parma si mangiano i tortelli a mezzanotte... un po' diversa come tradizione rispetto al Sabba ma... http://gastronomoscientifico.blogspot.it/2012/06/san-giovanni-i-tortelli-la-rugiada.html). Queste celebrazioni servivano a segnare il culmine del disgelo e l'inizio della nuova stagione primaverile ricca di forze procreatrici. Pensate che il primo progetto de La Sagra della Primavera di Stravinskij (che abbiamo appena incontrato nel nostro viaggio precedente con l'Histoire du Soldat e incontreremo assai presto con la Sagra) era proprio intitolato La Notte di San Giovanni. La versione che noi conosciamo è quella rimaneggiata da Rimskij-Korsakov nel 1886 (il nostro amico del calabrone, ricordate?)... che era amico di Mussorgsky e ha completato tante opere da lui lasciate a metà... Mussorgsky, come vedremo nella biografia, era un po' matto (questi musicisti sono tutti un po' matti), spesso soffriva di depressione e beveva troppo e quindi lasciava un po' tutto a metà. La versione, invece, che vedrete in Fantasia, è quella ulteriormente rimaneggiata da Leopold Stokowski nel 1940 con l'aggiunta dell'Ave Maria di Schubert. Sarà merito del Maestro Claudio Abbado se, nel 1968, verrà recuperata la versione originale di Mussorgsky.

Il racconto che sta alla base di quest'opera, che essendo un Poema Sinfonico vuole raccontare una storia ben precisa, con tanto di capitoli, è La sera della vigilia di San Giovanni dello scrittore russo Nikolaj Gogol' (la potete ascoltare qui: http://shar.es/LL5sz) e dall'ascolto di Totentanz per pianoforte e orchestra di Franz Liszt (che abbiamo guarda a caso appena riascoltato con la Rapsodia Ungherese n. 2 nella versione "antico screensaver" e nel cantiere del leone):

1. Assemblea delle streghe, loro discorsi e chiacchiere
2. Il corteo di Satana
3. Messa Nera
4. Sabba

Nella versione di Rimskij-Korsakov, i momenti diventano 6:
1. Suoni sotterranei di voci sovrannaturali
2. Apparizione degli spiriti delle tenebre e di Satana
3. Trionfo di Satana e Messa Nera
4. Sabba
5. Suono della campana che disperde gli spiriti delle tenebre
6. Sorgere del giorno

Ciò che egli aggiunge, oltre a una serie di modifiche interne, è un finale tranquillo dopo l'Allegro feroce. 

Ho deciso di postare due esecuzioni della stessa compagine orchestrale diretta da due grandi Maestri scomparsi purtroppo quest'anno: Claudio Abbado e Lorin Maazel e, prima, la versione di Rimskij-Korsakov (il nostro prezzemolino...) arricchita da un'animazione che piacerà ai bambini.

Questo brano, anche grazie al film Fantasia, ha un forte potere seduttivo nei confronti dei giovani ascoltatori. Basta dire loro che si tratta di un pezzo che parla di un Diavolo e di una riunione segreta di Streghe, di notte, vicino ad una montagna stregata. E solo alla fine, quando l'atmosfera si illumina a giorno, le creature del male se ne vanno nei loro nascondigli sotterranei. Ci sono parecchie affinità tematiche con la Danse Macabre di Saint-Saens, che potete andare a "ripescare" indietro nel Blog e fare una full immersion nel demoniaco aggiungendo ai diavoli gli scheletri. Per finire, andate anche a riascoltare i Fossili, brano che fa parte del Carnevale degli animali dello stesso autore... e così avete fatto il pieno! Ma i brani scuri, nel mondo della musica classica non sono certo finiti....ne avremo tanti altri, a cominciare dalla Sagra di Stravinskij, con i Dinosauri di Fantasia.

Buon ascolto...

Versione di Rimskij-Korsakov con animazione "diabolica"...


I Berliner diretti da Claudio Abbado (versione originale di Mussorgsky)