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Visualizzazione post con etichetta Eine Kleine Nachtmusik. Mostra tutti i post
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sabato 11 luglio 2015

Chi era Mozart: "Mozart il gatto compositore", idee per un progetto

Copertina del libro e pupazzo

Questo delizioso progetto, anche sostenuto da un grande Direttore d'Orchestra, il Maestro James Conlon, che ho avuto la fortuna di incontrare di persona quando lavorai al Festival di Spoleto qualche anno fa... (tanti anni fa!), è purtroppo rimasto senza un adeguato sviluppo. L'idea di fare dei compositori antropomorfi è bellissima, perchè si sa che i bambini adorano i personaggi/animali. E poi è anche divertente associare ad ogni compositore un animale... potrebbe essere un bel gioco, no?
Mozart il gatto; Beethoven l'orso (con quel carattere...), ma anche Verdi lo era!; Rossini un maialino (senza offesa... ma mangiava sempre!); Schumann un cavallo (pazzo...); Chopin un barboncino da salotto... e poi potete andare avanti voi. Si potrebbero creare avventure ispirate alla loro vita e alle loro composizioni... ed ecco che i bambini si ricorderebbero di loro e della loro musica. 

Sul sito del progetto Cat Composers (http://www.mozartcat.com/composer_cats.html), che prevede anche una sezione Opera Mice (=topi), trovate anche una serie di attività da svolgere con i bambini e ascolti gratuiti di musica. Per esempio, disegni da colorare:


Opere raccontate con personaggi topolini:

Idee bellissime temo non realizzate, perchè il sito non apre tutte le pagine e non si trovano più nemmeno i libri da acquistare... intanto guardatevi questo breve estratto dal cartone su Mozart e poi chissà... potremmo farlo noi? 
La musica la riconoscete? Credo proprio di sì.

Chi era Mozart: "Mozart il gatto compositore", idee per un progetto

Copertina del libro e pupazzo

Questo delizioso progetto, anche sostenuto da un grande Direttore d'Orchestra, il Maestro James Conlon, che ho avuto la fortuna di incontrare di persona quando lavorai al Festival di Spoleto qualche anno fa... (tanti anni fa!), è purtroppo rimasto senza un adeguato sviluppo. L'idea di fare dei compositori antropomorfi è bellissima, perchè si sa che i bambini adorano i personaggi/animali. E poi è anche divertente associare ad ogni compositore un animale... potrebbe essere un bel gioco, no?
Mozart il gatto; Beethoven l'orso (con quel carattere...), ma anche Verdi lo era!; Rossini un maialino (senza offesa... ma mangiava sempre!); Schumann un cavallo (pazzo...); Chopin un barboncino da salotto... e poi potete andare avanti voi. Si potrebbero creare avventure ispirate alla loro vita e alle loro composizioni... ed ecco che i bambini si ricorderebbero di loro e della loro musica. 

Sul sito del progetto Cat Composers (http://www.mozartcat.com/composer_cats.html), che prevede anche una sezione Opera Mice (=topi), trovate anche una serie di attività da svolgere con i bambini e ascolti gratuiti di musica. Per esempio, disegni da colorare:


Opere raccontate con personaggi topolini:

Idee bellissime temo non realizzate, perchè il sito non apre tutte le pagine e non si trovano più nemmeno i libri da acquistare... intanto guardatevi questo breve estratto dal cartone su Mozart e poi chissà... potremmo farlo noi? 
La musica la riconoscete? Credo proprio di sì.

lunedì 6 luglio 2015

Eine Kleine Nachtmusik: libro di lettura con disegni

Copertina del libro
Un altro libro della collana Beccogiallo, che ho trovato alla Biblioteca Guanda a Parma, edito da Mursia una ventina d'anni fa e presumo oggi introvabile in libreria. La storia abbinata all'ascolto della musica di Wolfgang Amadeus Mozart è di Renato Clementi, mentre le illustrazioni sono di Raffaella Zardoni. Alla fine del libro trovate alcune pagine con alcuni brani da "Piccola musica notturna", adattati per flauto dolce, così i ragazzi potranno dilettarsi a suonarle con il flauto che usano a scuola (ahimè usano solo quello!). Come tutte le storie di questo autore, anche questa è "filosofica" e tratta il tema della diversità e dell'accoglienza del "diverso" nel proprio regno... un tema molto attuale, che aiuta a capire l'assurdità del mondo in cui viviamo, sempre uguale a se stesso per quanto riguarda l'odio verso l'"altro" sia esso uno straniero, un fedele di altra religione, un portatore di handicap...

TUTTI I POST DEL BLOG SU EINE KLEINE NACHTMUSIK: Tutti Post su Piccola Musica Notturna

1. Nonna Cicala. Ascolta la musica di Mozart mentre leggi questo libro: Eine Kleine Nachtmusik, Mozart



Nonna Cicala raduna attorno a sè tutti gli insetti del bosco per raccontare loro una storia: maggiolini, cervi volanti, coccinelle, grilli, lucciole, cavallette, moscerini, formiche...
Nonna Cicala tutte le sere raccontava una storia dei tempi antichi, avventure stupefacenti, meravigliose.
Quella sera, però, Nonna Cicala esitava ad iniziare. Aspettava Taddeo, il grillo bianco, che soffriva per la sua diversità. Finalmente Taddeo arrivò e Nonna Cicala cominciò:

2. La festa delle lucciole.



L'orchestra dei grilli aveva preso a suonare una musica vivace e allegra. La giovane lucciola Candelina si sentiva proprio felice. Finalmente aveva raggiunto l'età per poter partecipare alla danza. Si divertiva un mondo. 


Il suo volo, immaginate, è come le note della musica di Mozart che state ascoltando. Sale, scende, gira... ma a un tratto la sua danza viene interrotta. Qualcuno la chiama per avvertirla che ha perso la luce. Perdere il lumicino è la cosa peggiore che possa capitare a una lucciola!


Ma era vero! A questo punto Candelina si recò dalla Regina. La Regina le comunica che dovrà allontanarsi dal Prato dei Grilli, perchè non è ammesso esservi parte a chi non ha più il lumicino.  

Candelina piange e si chiede se mai un giorno potrà ritornare. Sì, ma prima dovrà trovare il suo lumicino. E come? Cercando la sua stella nel cielo. 

3. Le Fate della Rugiada.


Ascolta la Romanza

Candelina volava nel bosco senza una meta precisa e aveva paura del buio. Vide in lontananza delle lucine: Lucciole! pensò. Ma non erano lucciole, ma Fate della Rugiada, bianche e alate. Candelina decise di chiedere loro aiuto. Ma quando si presenta aloro come lucciola, le fate le danno della bugiarda, perchè non ha il lumino. Candelina è disperata.



Per fortuna riesce a spiegarsi e le Fate della Rugiada decidono di aiutarla nella ricerca del suo lumino. Essere cacciati dal proprio regno è una cosa molto brutta! Quella legge andrebbe cambiata! Nel mondo delle Fate della Rugiada, infatti, se una perde le ali, le altre la aiutano a volare: nessuno viene cacciato via!

Con un tocco di magia, aiutano Candelina a volare verso la sua stella.

4. La Signora della Luna.


Ascolta il Minuetto

Il castello d'argento spalancò le sue porte. Una fila di cavalieri entrò e con loro anche Candelina. Seguì i cavalieri fino ad un immenso cortile. Uomini e donne ballavano. Ad un tratto la Signora della Luna chiama a sè Candelina, dicendole che la stava aspettando.


Le dice di sapere ogni cosa del suo lumino. Le spiega che esso non si è spento, ma è salito al cielo insieme alle altre stelle. Così ha voluto il Grande Maestro. Ora i Cavallini del Cielo aiuteranno Candelina a raggiungere la stella del suo lumino.

5. I Cavallini del cielo.

Candelina salì su uno dei Cavallini e partì. I Cavallini galoppavano veloci nello spazio infinito e la stella di candelina era sempre più vicina. Insieme al lumino c'è per Candelina anche un importante messaggio da portare a casa. 



Un vapore magico le fece vedere l'immagine dei suoi amici... ma erano diversi: ognuno di loro aveva qualcosa di "strano" che lo rendeva "unico" rispetto agli altri: cavallette con zampe rosa, grilli con una sola zampa, farfalle trasparenti, api senza pungiglione... ma erano tutti insieme, felici, a fare festa per accoglierla.



Le immagini del vapore la presero per mano e la coinvolsero in un magnifico girotondo "delle diversità". Ora Candelina è pronta per tornare a casa e cambiare quella legge assurda che caccia via dal regno chi è diverso.


Nonna Cicala terminò la sua storia. La storia era per Taddeo, il grillo bianco, il grillo diverso. Ora nessuno lo vede più come un diverso e nessuno più lo prenderà in giro.

Anche voi, ragazzi, non prendete in giro i vostri compagni se sono grassi o magri, se sono neri o di altra razza, se portano gli occhiali o l'apparecchio, se hanno i brufoli o il naso grosso. Si possono causare sofferenze terribili e nessuno deve essere penalizzato per qualcosa che lo caratterizza e fa parte di lui o di lei. Pensate che conosciamo un signore che da ragazzo era un vero talento del violino ma alcuni stupidi amici lo prendevano in giro quando lo vedevano girare per la città con la custodia del violino. Risultato? Quel ragazzo ha smesso di studiare violino. Che peccato! Direte voi, se gli fosse realmente piaciuto avrebbe continuato lo stesso, ma io vi dico che a volte la forza della sofferenza causata dalle prese in giro è tale che fa rinunciare a tutto. E' davvero terribile.



Eine Kleine Nachtmusik: libro di lettura con disegni

Copertina del libro
Un altro libro della collana Beccogiallo, che ho trovato alla Biblioteca Guanda a Parma, edito da Mursia una ventina d'anni fa e presumo oggi introvabile in libreria. La storia abbinata all'ascolto della musica di Wolfgang Amadeus Mozart è di Renato Clementi, mentre le illustrazioni sono di Raffaella Zardoni. Alla fine del libro trovate alcune pagine con alcuni brani da "Piccola musica notturna", adattati per flauto dolce, così i ragazzi potranno dilettarsi a suonarle con il flauto che usano a scuola (ahimè usano solo quello!). Come tutte le storie di questo autore, anche questa è "filosofica" e tratta il tema della diversità e dell'accoglienza del "diverso" nel proprio regno... un tema molto attuale, che aiuta a capire l'assurdità del mondo in cui viviamo, sempre uguale a se stesso per quanto riguarda l'odio verso l'"altro" sia esso uno straniero, un fedele di altra religione, un portatore di handicap...

TUTTI I POST DEL BLOG SU EINE KLEINE NACHTMUSIK: Tutti Post su Piccola Musica Notturna

1. Nonna Cicala. Ascolta la musica di Mozart mentre leggi questo libro: Eine Kleine Nachtmusik, Mozart



Nonna Cicala raduna attorno a sè tutti gli insetti del bosco per raccontare loro una storia: maggiolini, cervi volanti, coccinelle, grilli, lucciole, cavallette, moscerini, formiche...
Nonna Cicala tutte le sere raccontava una storia dei tempi antichi, avventure stupefacenti, meravigliose.
Quella sera, però, Nonna Cicala esitava ad iniziare. Aspettava Taddeo, il grillo bianco, che soffriva per la sua diversità. Finalmente Taddeo arrivò e Nonna Cicala cominciò:

2. La festa delle lucciole.



L'orchestra dei grilli aveva preso a suonare una musica vivace e allegra. La giovane lucciola Candelina si sentiva proprio felice. Finalmente aveva raggiunto l'età per poter partecipare alla danza. Si divertiva un mondo. 


Il suo volo, immaginate, è come le note della musica di Mozart che state ascoltando. Sale, scende, gira... ma a un tratto la sua danza viene interrotta. Qualcuno la chiama per avvertirla che ha perso la luce. Perdere il lumicino è la cosa peggiore che possa capitare a una lucciola!


Ma era vero! A questo punto Candelina si recò dalla Regina. La Regina le comunica che dovrà allontanarsi dal Prato dei Grilli, perchè non è ammesso esservi parte a chi non ha più il lumicino.  

Candelina piange e si chiede se mai un giorno potrà ritornare. Sì, ma prima dovrà trovare il suo lumicino. E come? Cercando la sua stella nel cielo. 

3. Le Fate della Rugiada.


Ascolta la Romanza

Candelina volava nel bosco senza una meta precisa e aveva paura del buio. Vide in lontananza delle lucine: Lucciole! pensò. Ma non erano lucciole, ma Fate della Rugiada, bianche e alate. Candelina decise di chiedere loro aiuto. Ma quando si presenta aloro come lucciola, le fate le danno della bugiarda, perchè non ha il lumino. Candelina è disperata.



Per fortuna riesce a spiegarsi e le Fate della Rugiada decidono di aiutarla nella ricerca del suo lumino. Essere cacciati dal proprio regno è una cosa molto brutta! Quella legge andrebbe cambiata! Nel mondo delle Fate della Rugiada, infatti, se una perde le ali, le altre la aiutano a volare: nessuno viene cacciato via!

Con un tocco di magia, aiutano Candelina a volare verso la sua stella.

4. La Signora della Luna.


Ascolta il Minuetto

Il castello d'argento spalancò le sue porte. Una fila di cavalieri entrò e con loro anche Candelina. Seguì i cavalieri fino ad un immenso cortile. Uomini e donne ballavano. Ad un tratto la Signora della Luna chiama a sè Candelina, dicendole che la stava aspettando.


Le dice di sapere ogni cosa del suo lumino. Le spiega che esso non si è spento, ma è salito al cielo insieme alle altre stelle. Così ha voluto il Grande Maestro. Ora i Cavallini del Cielo aiuteranno Candelina a raggiungere la stella del suo lumino.

5. I Cavallini del cielo.

Candelina salì su uno dei Cavallini e partì. I Cavallini galoppavano veloci nello spazio infinito e la stella di candelina era sempre più vicina. Insieme al lumino c'è per Candelina anche un importante messaggio da portare a casa. 



Un vapore magico le fece vedere l'immagine dei suoi amici... ma erano diversi: ognuno di loro aveva qualcosa di "strano" che lo rendeva "unico" rispetto agli altri: cavallette con zampe rosa, grilli con una sola zampa, farfalle trasparenti, api senza pungiglione... ma erano tutti insieme, felici, a fare festa per accoglierla.



Le immagini del vapore la presero per mano e la coinvolsero in un magnifico girotondo "delle diversità". Ora Candelina è pronta per tornare a casa e cambiare quella legge assurda che caccia via dal regno chi è diverso.


Nonna Cicala terminò la sua storia. La storia era per Taddeo, il grillo bianco, il grillo diverso. Ora nessuno lo vede più come un diverso e nessuno più lo prenderà in giro.

Anche voi, ragazzi, non prendete in giro i vostri compagni se sono grassi o magri, se sono neri o di altra razza, se portano gli occhiali o l'apparecchio, se hanno i brufoli o il naso grosso. Si possono causare sofferenze terribili e nessuno deve essere penalizzato per qualcosa che lo caratterizza e fa parte di lui o di lei. Pensate che conosciamo un signore che da ragazzo era un vero talento del violino ma alcuni stupidi amici lo prendevano in giro quando lo vedevano girare per la città con la custodia del violino. Risultato? Quel ragazzo ha smesso di studiare violino. Che peccato! Direte voi, se gli fosse realmente piaciuto avrebbe continuato lo stesso, ma io vi dico che a volte la forza della sofferenza causata dalle prese in giro è tale che fa rinunciare a tutto. E' davvero terribile.



lunedì 6 ottobre 2014

Eine kleine Nachtmusik (7) - Una giornata con Mozart

Mozart disegnato da Cecilia Bohemien
Torno per un Post a Eine kleine Nachtmusik, perchè ho trovato questo filmato davvro grazioso, prodotto e disegnato da una appassionata musicista che si fa chiamare Cecilia Bohemien. La musica è quella che ormai conoscete. Il soggetto è Mozart. L'idea è quella di raccontare una giornata "tipo" di Mozart a Vienna. I disegni e il racconto sono basati su una lettera che Mozart scrisse alla sorella Nannerl a Vienna il 13 febbraio 1782, dove così si legge:

Il libro delle lettere della famiglia Mozart
[...] Di recente ho già descritto a mio padre come si svolge la mia vita ma viglio ripeterlo. Alle 6 di mattino sono sempre già pettinato. Alle 7 sono completamente vestito.  Poi scrivo fino alle 9. Dalle 9 all'una do le mie lezioni. Quindi mangio, quando non sono invitato da qualche parte, nel qual caso si pranza alle 2 o addirittura alle 3, come oggi e domani dalla contessa Zichy e dalla contessa Thun. Prima delle 5 o delle 6 del pomeriggio non posso lavorare - e spesso un'accademia mi impedisce di farlo; altrimenti scrivo fino alle 9. Poi vado dalla mia cara Constanze [la moglie] dove però il piacere di vederci è spesso guastato dai discorsi acidi di sua madre - ne parlerò a mio padre con la prossima lettera. Da ciò deriva il mio desiderio di liberarla e salvarla al più presto possibile. Alle 10 e mezza o alle 11 torno a casa. Tutto dipende dall'umore di sua madre o dalla mia resistenza a sopportarlo. A causa delle accademie e per via dell'eventualità di essere chiamato ora qua ora là, non posso confidare di comporre la sera; perciò ho l'abitudine (soprattutto se arrivo a casa più presto) di scrivere qualche cosa prima di andare a dormire. Spesso scrivo fino all'una, per poi alzarmi di nuovo alle 6 [...]
Da questa lettera, che fossi in voi farei leggere ai vostri figli, si capisce quanto e a quale ritmo lavorasse Mozart! Fare il musicista è una vita di sacrificio, dedizione, costanza, passione... ma poi si è "premiati" con tanta soddisfazione... quello che i genitori di oggi spesso non accettano è il fatto di far trascorrere ai propri figli momenti di impegno vero, perchè va sempre di moda la frase trita e ritrita che "i bambini devono fare i bambini", che ormai ha perso ogni suo significato, qualora ne avesse mai avuto uno... caso mai io direi che "i bambini devono essere bambini", che è già diverso perchè il verbo "fare" ha un che di artefatto... poi direi che i bambini devono essere lasciati liberi anche di amare un pianoforte più di un pallone da calcio o un libro più di un videogioco... ma questo è argomento assai complesso e forse è meglio guardare il cartone, dopo aver letto la lettera... eccolo qui!

Eine kleine Nachtmusik (7) - Una giornata con Mozart

Mozart disegnato da Cecilia Bohemien
Torno per un Post a Eine kleine Nachtmusik, perchè ho trovato questo filmato davvro grazioso, prodotto e disegnato da una appassionata musicista che si fa chiamare Cecilia Bohemien. La musica è quella che ormai conoscete. Il soggetto è Mozart. L'idea è quella di raccontare una giornata "tipo" di Mozart a Vienna. I disegni e il racconto sono basati su una lettera che Mozart scrisse alla sorella Nannerl a Vienna il 13 febbraio 1782, dove così si legge:

Il libro delle lettere della famiglia Mozart
[...] Di recente ho già descritto a mio padre come si svolge la mia vita ma viglio ripeterlo. Alle 6 di mattino sono sempre già pettinato. Alle 7 sono completamente vestito.  Poi scrivo fino alle 9. Dalle 9 all'una do le mie lezioni. Quindi mangio, quando non sono invitato da qualche parte, nel qual caso si pranza alle 2 o addirittura alle 3, come oggi e domani dalla contessa Zichy e dalla contessa Thun. Prima delle 5 o delle 6 del pomeriggio non posso lavorare - e spesso un'accademia mi impedisce di farlo; altrimenti scrivo fino alle 9. Poi vado dalla mia cara Constanze [la moglie] dove però il piacere di vederci è spesso guastato dai discorsi acidi di sua madre - ne parlerò a mio padre con la prossima lettera. Da ciò deriva il mio desiderio di liberarla e salvarla al più presto possibile. Alle 10 e mezza o alle 11 torno a casa. Tutto dipende dall'umore di sua madre o dalla mia resistenza a sopportarlo. A causa delle accademie e per via dell'eventualità di essere chiamato ora qua ora là, non posso confidare di comporre la sera; perciò ho l'abitudine (soprattutto se arrivo a casa più presto) di scrivere qualche cosa prima di andare a dormire. Spesso scrivo fino all'una, per poi alzarmi di nuovo alle 6 [...]
Da questa lettera, che fossi in voi farei leggere ai vostri figli, si capisce quanto e a quale ritmo lavorasse Mozart! Fare il musicista è una vita di sacrificio, dedizione, costanza, passione... ma poi si è "premiati" con tanta soddisfazione... quello che i genitori di oggi spesso non accettano è il fatto di far trascorrere ai propri figli momenti di impegno vero, perchè va sempre di moda la frase trita e ritrita che "i bambini devono fare i bambini", che ormai ha perso ogni suo significato, qualora ne avesse mai avuto uno... caso mai io direi che "i bambini devono essere bambini", che è già diverso perchè il verbo "fare" ha un che di artefatto... poi direi che i bambini devono essere lasciati liberi anche di amare un pianoforte più di un pallone da calcio o un libro più di un videogioco... ma questo è argomento assai complesso e forse è meglio guardare il cartone, dopo aver letto la lettera... eccolo qui!

domenica 14 settembre 2014

Eine Kleine Nachtmusik (6) - Scena Cult: Salieri canticchia Mozart

Mozart nel film "Amadeus" di Forman
Eine kleine Nachtmusik è il brano che Antonio Salieri, ormai vecchio e malato, quasi pazzo, accenna al prete che va a trovarlo, dopo una serie di pezzi scritti da lui che il prete non riconosce. Appena inizia il brano di Mozart, il prete si illumina: "Sì sì, questa la conosco!" gli dice soddisfatto... e aggiunge "non sapevo fosse sua" ... e Salieri: "Infatti, non è mia!"... è di Mozart. E questo significa che Mozart scriveva musica che era nelle orecchie di tutti, mentre Salieri no. Nella logica della commedia di Peter Shaffer da cui Milos Forman trae la trama del suo film Amadeus (1984), questa è un'ulteriore prova dell'odio nutrito da Salieri per il "collega" che lo avrebbe portato a commissionarne l'omicidio... una tesi, come si sa, che non trova riscontro nella storia, così come esasperata dalla commedia e dal film è la rivalità tra i due musicisti.

Antonio Salieri vecchio e malato
Ma ciò non significa che il film sia una distorsione della vita di Mozart, in quanto non vuole essere un fim biografico, ma un film grandioso che delinea un'ipotesi: come fu realmente Mozart non lo sapremo mai, ma molti aspetti del carattere che emerge dalla lettura dell'enorme epistolario, sono riprodotti da questa interpretazione. Il film, ripeto, è tratto da una commedia di Shaffer che a sua volta romanza le notizie biografiche di Mozart. Peter Schaffer è un commediografo inglese del 1926.

Trovo del tutto sterile la polemica che seguì l'uscita di questo film che fu giudicato scandaloso in quanto non rispettoso della verità storica e contenente dei falsi, a partire dal titolo, Amadeus, perchè Mozart mai si fece chiamare con questo nome.

Locandina del film
Io trovo questo film un capolavoro. E tutti coloro che la pensano diversamente dovrebbero riguardarlo e dare al film una seconda possibilità... intanto, vi suggerisco questa scena, che potete tranquillamente far vedere anche ai ragazzi, in cui ritroviamo Eine kleine Nachtmusik!


Eine Kleine Nachtmusik (6) - Scena Cult: Salieri canticchia Mozart

Mozart nel film "Amadeus" di Forman
Eine kleine Nachtmusik è il brano che Antonio Salieri, ormai vecchio e malato, quasi pazzo, accenna al prete che va a trovarlo, dopo una serie di pezzi scritti da lui che il prete non riconosce. Appena inizia il brano di Mozart, il prete si illumina: "Sì sì, questa la conosco!" gli dice soddisfatto... e aggiunge "non sapevo fosse sua" ... e Salieri: "Infatti, non è mia!"... è di Mozart. E questo significa che Mozart scriveva musica che era nelle orecchie di tutti, mentre Salieri no. Nella logica della commedia di Peter Shaffer da cui Milos Forman trae la trama del suo film Amadeus (1984), questa è un'ulteriore prova dell'odio nutrito da Salieri per il "collega" che lo avrebbe portato a commissionarne l'omicidio... una tesi, come si sa, che non trova riscontro nella storia, così come esasperata dalla commedia e dal film è la rivalità tra i due musicisti.

Antonio Salieri vecchio e malato
Ma ciò non significa che il film sia una distorsione della vita di Mozart, in quanto non vuole essere un fim biografico, ma un film grandioso che delinea un'ipotesi: come fu realmente Mozart non lo sapremo mai, ma molti aspetti del carattere che emerge dalla lettura dell'enorme epistolario, sono riprodotti da questa interpretazione. Il film, ripeto, è tratto da una commedia di Shaffer che a sua volta romanza le notizie biografiche di Mozart. Peter Schaffer è un commediografo inglese del 1926.

Trovo del tutto sterile la polemica che seguì l'uscita di questo film che fu giudicato scandaloso in quanto non rispettoso della verità storica e contenente dei falsi, a partire dal titolo, Amadeus, perchè Mozart mai si fece chiamare con questo nome.

Locandina del film
Io trovo questo film un capolavoro. E tutti coloro che la pensano diversamente dovrebbero riguardarlo e dare al film una seconda possibilità... intanto, vi suggerisco questa scena, che potete tranquillamente far vedere anche ai ragazzi, in cui ritroviamo Eine kleine Nachtmusik!


sabato 13 settembre 2014

Eine kleine Nachtmusik (5) - Mozart Pop, Waldo de los Rios

"Mozart Pop"...
In questo Post vi propongo una versione Pop di Eine kleine Nachtmusik degli anni Sessanta-Settanta che forse lcuni di voi giudicheranno un "sacrilegio" (ed è vero!... )... ma in un'epoca come la nostra in cui i "sacrilegi" sono all'ordine del giorno... come non adattarsi? In fondo può essere divertente ascoltare Mozart con un altro "sound" anche se lui si tapperà le orecchie lassù... del resto il  "ricantare" una bella canzone del passato modernizzandola è una prssi all'ordine del giorno e allora... perchè no? e poi negli anni Sessanta-Settanta andava di moda... insomma giudicate voi. A me diverte.

Altra copertina di un disco con musiche da Mozart

Waldo de Los Rìos (1934-1977) è stato un musicista coraggioso (o forse furbo o entrambi) che ha saputo tradurre brani celebri di musica classica in linguaggio Pop di più facile ascolto, con inserimento di chitarre e batteria.

Waldo de Los Rios
Waldo de Los Rìos, argentino di Buenos Aires, ha studiato composizione in Conservatorio con Alberto Ginastera, che non è proprio l'ultimo arrivato!... ed è stato, oltre che compositore, anche direttore d'orchestra e, ovviamente, arrangiatore. Ha fondato un gruppo, "THE WALDOS" con cui ha iniziato questo mix di musica classica-folk-pop che gli ha dato successo e popolarità, anche in trasmissioni Radio piuttosto famose della BBC. Non esente da critiche da parte dei "puristi"... aspetto le vostre impressioni:

Eine kleine Nachtmusik (5) - Mozart Pop, Waldo de los Rios

"Mozart Pop"...
In questo Post vi propongo una versione Pop di Eine kleine Nachtmusik degli anni Sessanta-Settanta che forse lcuni di voi giudicheranno un "sacrilegio" (ed è vero!... )... ma in un'epoca come la nostra in cui i "sacrilegi" sono all'ordine del giorno... come non adattarsi? In fondo può essere divertente ascoltare Mozart con un altro "sound" anche se lui si tapperà le orecchie lassù... del resto il  "ricantare" una bella canzone del passato modernizzandola è una prssi all'ordine del giorno e allora... perchè no? e poi negli anni Sessanta-Settanta andava di moda... insomma giudicate voi. A me diverte.

Altra copertina di un disco con musiche da Mozart

Waldo de Los Rìos (1934-1977) è stato un musicista coraggioso (o forse furbo o entrambi) che ha saputo tradurre brani celebri di musica classica in linguaggio Pop di più facile ascolto, con inserimento di chitarre e batteria.

Waldo de Los Rios
Waldo de Los Rìos, argentino di Buenos Aires, ha studiato composizione in Conservatorio con Alberto Ginastera, che non è proprio l'ultimo arrivato!... ed è stato, oltre che compositore, anche direttore d'orchestra e, ovviamente, arrangiatore. Ha fondato un gruppo, "THE WALDOS" con cui ha iniziato questo mix di musica classica-folk-pop che gli ha dato successo e popolarità, anche in trasmissioni Radio piuttosto famose della BBC. Non esente da critiche da parte dei "puristi"... aspetto le vostre impressioni:

giovedì 11 settembre 2014

Eine Kleine Nachtmusik (4) - Little Einsteins

I LittleEinsteins pronti per un'altra avventura... anzi due!

Una musica così famosa non poteva non essere inclusa tra i brani della serie Little Einsteins. Infatti ci sono ben due episodi della serie che hanno quest'opera di Mozart come filo conduttore musicale. Il primo si intitola "The Birthday Balloons" (= i palloncini del compleanno) e racconta la festa di compleanno di Annie che finisce con una fantastica avventura alla ricerca dei palloncini che volano fino al Polo Sud... impariamo cos significa "staccato" nel linguaggio musicale....





Il secondo, "The mouse and the moon" (=il topo e la luna), racconta la storia di un topolino che viuole portare un regalo alla luna, che ascolta solo il suono del violino di Quincy... i 4 eroi con il topolino inseguono la luna fino al Cervino... anche qui impariamo il significato di "staccato" e anche di "forte" e "fortissimo". 

Eine Kleine Nachtmusik (4) - Little Einsteins

I LittleEinsteins pronti per un'altra avventura... anzi due!

Una musica così famosa non poteva non essere inclusa tra i brani della serie Little Einsteins. Infatti ci sono ben due episodi della serie che hanno quest'opera di Mozart come filo conduttore musicale. Il primo si intitola "The Birthday Balloons" (= i palloncini del compleanno) e racconta la festa di compleanno di Annie che finisce con una fantastica avventura alla ricerca dei palloncini che volano fino al Polo Sud... impariamo cos significa "staccato" nel linguaggio musicale....





Il secondo, "The mouse and the moon" (=il topo e la luna), racconta la storia di un topolino che viuole portare un regalo alla luna, che ascolta solo il suono del violino di Quincy... i 4 eroi con il topolino inseguono la luna fino al Cervino... anche qui impariamo il significato di "staccato" e anche di "forte" e "fortissimo".