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domenica 18 marzo 2018

VERONA: Concorso Steinway, finale italiana 2018

Antonio al Pianoforte
Finale Italiana del Concorso Steinway, dopo la selezione a Reggio Emilia presso il magnifico punto vendita Steinway (e non solo) di Luciano Del Rio e figlia Lorella. Nessuna aspettativa ma tanta preparazione ed entusiasmo. Soprattutto un feeling particolare con l'autore scelto per il programma: Sergej Prokofiev, che tutti i bambini incontrano prestissimo nella loro vita grazie al celebre capolavoro Pierino e il Lupo, di cui abbiamo parlato spesso in questo Blog. E ci ha portato fortuna!

Antonio al pianoforte
Antonio è stato scelto per rappresentare l'Italia ad Amburgo, al Festival Steinway di settembre. La felicità è immensa e dopo un periodo difficile come lo scorso anno ... non nego che penso ci si meritasse tutti un riconoscimento importante, pur con la consapevolezza che tutti gli altri ragazzi sono bravissimi (e questo avvalora ulteriormente il premio) e che tutte le loro famiglie affrontano spesso problematiche complesse, sacrifici, km e km in auto o in treno, momenti di crisi, studio matto e disperato nei momenti più impensati, colloqui con i docenti a scuola. Ma poi, vale la pena. E non solo per questi premi, che non capita spesso di vincere, ma soprattutto per vedere i propri figli felici al pianoforte che permette loro di esprimere emozioni e sogni, che insegna loro ad avere il gusto per il bello, l'umiltà di studiare senza mai smettere, la disciplina, il rigore, ma insieme la fantasia, la competizione con l'amicizia, la capacità di accettare le delusioni, il cuore aperto alle soddisfazioni e ai riconoscimenti, come questo, che però non sono mai la fine, ma sempre un nuovo inizio, perchè la strada è lunghissima, tortuosa, in salita, ma la direzione è sempre quella: la musica, la bellezza, le emozioni. 

Antonio e la dolcissima (e bravissima) piccola pianista
E ancora... il piacere di ricevere i complimenti dagli altri bimbi, come questa adorabile e piccola talentuosa pianista che non lasciava più Antonio. E io adoro lei e sono da ora una sua super fan, insieme alla deliziosa Arianna, che già gira il mondo con il pianoforte e a Virginia, la bravissima sedicenne che ha condiviso con noi la vittoria qui e a Reggio Emilia e che già suona nei teatri d'Italia; e ancora l'onore di essere il prescelto da una giuria di grandi nomi del pianismo italiano.

Antonio con l'organizzatrice, Claudia Bonitz
Per parte mia ho conosciuto tanti genitori con cui condividere le stesse soddisfazioni e le stesse preoccupazioni. Molti di loro viaggiano per far studiare i loro figli, i ragazzi fanno i salti mortali per essere bravi a scuola e portare avanti la loro passione... praticamente frequentano una doppia scuola, con doppi "compiti", doppi esami. Sono tutti da premiare e da sostenere.

Antonio premiato dalla giuria
Il Concorso è stato organizzato al meglio, abbiamo avuto tutto quello di cui avevamo bisogno, dai pianoforti per esercitarsi il giorno prima a quelli per riscaldarsi la mattina... e anche di più: un ottimo pranzo a prezzo agevolato al ristorante Scaligero, a due passi dal teatro, tanta gentilezza e disponibilità.

La Categoria C
Il  Teatro Ristori è meraviglioso ed è stata una bellissima cornice per l'evento.

Qui il link per ascoltare le Visions Fugitives nr. 1,2,4,5,10 di Prokofiev interpretate da Antonio alla Finale Italiana del Concorso Steinway che gli sono valse il Primo Premio Assoluto e la partecipazione al Festival Steinway a Settembre: https://youtu.be/z_8nJkCR6Xo


Grazie a Steinway, grazie a tutti i ragazzi del Concorso, uno più bravo dell'altro, e grazie a chi ci aiuta, crede in Antonio e gli illumina, da dietro, la strada, ricordandogli sempre che la prima virtù di un grande musicista deve essere l'umiltà.
Il magnifico Steinway

VERONA: Concorso Steinway, finale italiana 2018

Antonio al Pianoforte
Finale Italiana del Concorso Steinway, dopo la selezione a Reggio Emilia presso il magnifico punto vendita Steinway (e non solo) di Luciano Del Rio e figlia Lorella. Nessuna aspettativa ma tanta preparazione ed entusiasmo. Soprattutto un feeling particolare con l'autore scelto per il programma: Sergej Prokofiev, che tutti i bambini incontrano prestissimo nella loro vita grazie al celebre capolavoro Pierino e il Lupo, di cui abbiamo parlato spesso in questo Blog. E ci ha portato fortuna!

Antonio al pianoforte
Antonio è stato scelto per rappresentare l'Italia ad Amburgo, al Festival Steinway di settembre. La felicità è immensa e dopo un periodo difficile come lo scorso anno ... non nego che penso ci si meritasse tutti un riconoscimento importante, pur con la consapevolezza che tutti gli altri ragazzi sono bravissimi (e questo avvalora ulteriormente il premio) e che tutte le loro famiglie affrontano spesso problematiche complesse, sacrifici, km e km in auto o in treno, momenti di crisi, studio matto e disperato nei momenti più impensati, colloqui con i docenti a scuola. Ma poi, vale la pena. E non solo per questi premi, che non capita spesso di vincere, ma soprattutto per vedere i propri figli felici al pianoforte che permette loro di esprimere emozioni e sogni, che insegna loro ad avere il gusto per il bello, l'umiltà di studiare senza mai smettere, la disciplina, il rigore, ma insieme la fantasia, la competizione con l'amicizia, la capacità di accettare le delusioni, il cuore aperto alle soddisfazioni e ai riconoscimenti, come questo, che però non sono mai la fine, ma sempre un nuovo inizio, perchè la strada è lunghissima, tortuosa, in salita, ma la direzione è sempre quella: la musica, la bellezza, le emozioni. 

Antonio e la dolcissima (e bravissima) piccola pianista
E ancora... il piacere di ricevere i complimenti dagli altri bimbi, come questa adorabile e piccola talentuosa pianista che non lasciava più Antonio. E io adoro lei e sono da ora una sua super fan, insieme alla deliziosa Arianna, che già gira il mondo con il pianoforte e a Virginia, la bravissima sedicenne che ha condiviso con noi la vittoria qui e a Reggio Emilia e che già suona nei teatri d'Italia; e ancora l'onore di essere il prescelto da una giuria di grandi nomi del pianismo italiano.

Antonio con l'organizzatrice, Claudia Bonitz
Per parte mia ho conosciuto tanti genitori con cui condividere le stesse soddisfazioni e le stesse preoccupazioni. Molti di loro viaggiano per far studiare i loro figli, i ragazzi fanno i salti mortali per essere bravi a scuola e portare avanti la loro passione... praticamente frequentano una doppia scuola, con doppi "compiti", doppi esami. Sono tutti da premiare e da sostenere.

Antonio premiato dalla giuria
Il Concorso è stato organizzato al meglio, abbiamo avuto tutto quello di cui avevamo bisogno, dai pianoforti per esercitarsi il giorno prima a quelli per riscaldarsi la mattina... e anche di più: un ottimo pranzo a prezzo agevolato al ristorante Scaligero, a due passi dal teatro, tanta gentilezza e disponibilità.

La Categoria C
Il  Teatro Ristori è meraviglioso ed è stata una bellissima cornice per l'evento.

Qui il link per ascoltare le Visions Fugitives nr. 1,2,4,5,10 di Prokofiev interpretate da Antonio alla Finale Italiana del Concorso Steinway che gli sono valse il Primo Premio Assoluto e la partecipazione al Festival Steinway a Settembre: https://youtu.be/z_8nJkCR6Xo


Grazie a Steinway, grazie a tutti i ragazzi del Concorso, uno più bravo dell'altro, e grazie a chi ci aiuta, crede in Antonio e gli illumina, da dietro, la strada, ricordandogli sempre che la prima virtù di un grande musicista deve essere l'umiltà.
Il magnifico Steinway

mercoledì 27 settembre 2017

A PIACENZA per LUCA BURATTO

Programma di sala del Concerto a Piacenza
Luca Buratto è ormai una realtà internazionale. Giovanissimo, per nulla divo: non ne ha bisogno, parla la musica. E così è avvenuto ieri all'Auditorium del Conservatorio Nicolini di Piacenza dove Luca ci ha letteralmente regalato (ingresso libero per tutti) una prova generale del concerto che terrà tra meno di un mese alla Carnegie Hall di New York. 

Luca Buratto in concerto
Ad ascoltarlo, un parterre di pianisti e musicisti di tutte le età, per la maggior parte colleghi del Maestro Davide Cabassi, docente di Pianoforte principale al Nicolini da un paio d'anni e principale Maestro di Luca Buratto per anni (pare che ancor oggi Luca torni spesso "a casa" a farsi dare preziosi consigli) e ragazzi appartenenti alla sua classe che fanno sempre gruppo in queste importanti occasioni a sostenere i loro amico e collega. Il Direttore del Conservatorio Lorenzo Missaglia ha introdotto la serata, insieme a Davide Cabassi e poi il palco, incorniciato dal meraviglioso organo che rende magica la sala del Nicolini, è stato per quasi due ore tutto per Luca: dagli studi di Ligeti (Libro III) a Janacek (Sonata From the Street), per finire alla grande la prima parte con la VII di Prokof'ev, impeccabilmente eseguita con una naturalezza impressionante e apparente facilità. Traced Overhead di Adès nella II parte del concerto e, per concludere, un classico: Humoreske di Robert Schumann. E, dopo gli applausi che lo hanno ripetutamente richiamato sul palco, un bis che è anche, forse, un messaggio d'affetto per il suo Maestro e i numerosi amici del pubblico: un pezzo dai Davidsbündlerstanze op. 6, sempre di Schumann, che tradotto, è "Le danze degli amici della Lega di Davide". "Sembra nato per suonare Schumann, commovente", ha commentato a fine concerto il Maestro Carlo Goldstein. "Tutti gli autori inquadrati stilisticamente in modo perfetto, esecuzione impeccabile e grande comunicativa" commenta il Maestro Luciano de Dominicis e "Concerto Super!" sottolinea il Maestro collega Emanuele Delucchi. I giovani ci sono. E come ha detto Antonio, ai concerti sembrano tutti "genialogici". Passiamogli il neologismo ma non l'incertezza: non sembrano sono tutti ragazzi fantastici, che meriterebbero di più, ma la qualità del loro lavoro e della loro vita è già un premio e una gioia per chi, come me, li ascolta da appassionata. "Sei più che pronto per affrontare New York", gli dice il Maestro Davide Cabassi.... ECCOME! In bocca al lupo, Luca!









A PIACENZA per LUCA BURATTO

Programma di sala del Concerto a Piacenza
Luca Buratto è ormai una realtà internazionale. Giovanissimo, per nulla divo: non ne ha bisogno, parla la musica. E così è avvenuto ieri all'Auditorium del Conservatorio Nicolini di Piacenza dove Luca ci ha letteralmente regalato (ingresso libero per tutti) una prova generale del concerto che terrà tra meno di un mese alla Carnegie Hall di New York. 

Luca Buratto in concerto
Ad ascoltarlo, un parterre di pianisti e musicisti di tutte le età, per la maggior parte colleghi del Maestro Davide Cabassi, docente di Pianoforte principale al Nicolini da un paio d'anni e principale Maestro di Luca Buratto per anni (pare che ancor oggi Luca torni spesso "a casa" a farsi dare preziosi consigli) e ragazzi appartenenti alla sua classe che fanno sempre gruppo in queste importanti occasioni a sostenere i loro amico e collega. Il Direttore del Conservatorio Lorenzo Missaglia ha introdotto la serata, insieme a Davide Cabassi e poi il palco, incorniciato dal meraviglioso organo che rende magica la sala del Nicolini, è stato per quasi due ore tutto per Luca: dagli studi di Ligeti (Libro III) a Janacek (Sonata From the Street), per finire alla grande la prima parte con la VII di Prokof'ev, impeccabilmente eseguita con una naturalezza impressionante e apparente facilità. Traced Overhead di Adès nella II parte del concerto e, per concludere, un classico: Humoreske di Robert Schumann. E, dopo gli applausi che lo hanno ripetutamente richiamato sul palco, un bis che è anche, forse, un messaggio d'affetto per il suo Maestro e i numerosi amici del pubblico: un pezzo dai Davidsbündlerstanze op. 6, sempre di Schumann, che tradotto, è "Le danze degli amici della Lega di Davide". "Sembra nato per suonare Schumann, commovente", ha commentato a fine concerto il Maestro Carlo Goldstein. "Tutti gli autori inquadrati stilisticamente in modo perfetto, esecuzione impeccabile e grande comunicativa" commenta il Maestro Luciano de Dominicis e "Concerto Super!" sottolinea il Maestro collega Emanuele Delucchi. I giovani ci sono. E come ha detto Antonio, ai concerti sembrano tutti "genialogici". Passiamogli il neologismo ma non l'incertezza: non sembrano sono tutti ragazzi fantastici, che meriterebbero di più, ma la qualità del loro lavoro e della loro vita è già un premio e una gioia per chi, come me, li ascolta da appassionata. "Sei più che pronto per affrontare New York", gli dice il Maestro Davide Cabassi.... ECCOME! In bocca al lupo, Luca!









lunedì 6 febbraio 2017

PARMA: Martha Argerich

Martha Argerich
Ci mancava proprio Lei, la Divina, la Pianista per eccellenza, Martha Argerich, riconosciuta all'unanimità la più grande pianista di sempre. Un'emozione essere riusciti ad averla proprio nella nostra Parma, che alla faccia di tutti i criticoni offre anche quest'anno una stagione musicale di altissimo livello.
Antonio aspetta Martha
Ieri sera ci ha incantato con questo difficilissimo III Concerto di Prokof'ev, che in questo video suonava ben 40 anni fa, ma è ancora lei. Stessa grinta, stessa naturlezza, stessa impressionante facilità. Vola sulla tastiera, è dentro la musica, dirige l'orchestra lei stessa...




Antonio era entusiasta, anche del concerto, che gli è piaciuto tantissimo. Io faccio più fatica con la musica russa... ma è questione di ignoranza e zero natura musicale. Inutile pretendere da se stessi ciò che oggettivamente non si può ottenere. Spesso sorrido quando si improvvisano grandi intenditori persone che non sanno nemmeno leggere un pentagramma.  Purtroppo la musica a scuola non si insegna più, a parte le canzoncine da zecchino d'oro e i concerti con legnetti, maracas, bonghi e movimenti del corpo. Peccato. Del resto non si insegna più nemmeno l'italiano... 


PARMA: Martha Argerich

Martha Argerich
Ci mancava proprio Lei, la Divina, la Pianista per eccellenza, Martha Argerich, riconosciuta all'unanimità la più grande pianista di sempre. Un'emozione essere riusciti ad averla proprio nella nostra Parma, che alla faccia di tutti i criticoni offre anche quest'anno una stagione musicale di altissimo livello.
Antonio aspetta Martha
Ieri sera ci ha incantato con questo difficilissimo III Concerto di Prokof'ev, che in questo video suonava ben 40 anni fa, ma è ancora lei. Stessa grinta, stessa naturlezza, stessa impressionante facilità. Vola sulla tastiera, è dentro la musica, dirige l'orchestra lei stessa...




Antonio era entusiasta, anche del concerto, che gli è piaciuto tantissimo. Io faccio più fatica con la musica russa... ma è questione di ignoranza e zero natura musicale. Inutile pretendere da se stessi ciò che oggettivamente non si può ottenere. Spesso sorrido quando si improvvisano grandi intenditori persone che non sanno nemmeno leggere un pentagramma.  Purtroppo la musica a scuola non si insegna più, a parte le canzoncine da zecchino d'oro e i concerti con legnetti, maracas, bonghi e movimenti del corpo. Peccato. Del resto non si insegna più nemmeno l'italiano... 


sabato 23 gennaio 2016

PVM al Regio: Pierino e il Lupo con BURATTINI

PVM con l'Assessore alla Cultura di Parma Laura Maria Ferraris
Pierino e il Lupo al Teatro Regio di Parma, musica e burattini, teatro nel più vero senso del termine: Piccoli Viaggi Musicali non poteva mancare! Giacomo adora quest'opera di Prokof'ev che ha visto ed ascoltato in mille forme e sulla quale abbiamo anche fatto tanti lavori insieme. (Per riguardare i contibuti di PVM vai in fondo al Post e clicca i link). 
Il Regio era letteralmente preso d'assalto da bambini delle Scuole Primarie (6/10 anni) e dalle loro maestre. La scalinata dell'ingresso era allegra...


 ... così come la zona biglietteria prima del foyer...

... la platea...
Giacomo con la maglietta PVM verso la platea

Riconoscete qualcuno?...
... e i palchi.



È sempre molto bello vedere le manine di bambini piccoli penzolare dai palchetti, la loro meraviglia nell'entrare in un Teatro bello come il Regio di Parma, il loro stupore di fronte alla magia dei suoni, i loro sorrisi nel vedere i personaggi di pezza e/o di cartapesta e/o di cartone che hanno un sapore antico e popolare, sono come i loro giocattoli che si animano dentro una scatola... Forse è anche vero che Pierino e il Lupo non è l'unico spettacolo musicale per bambini che esiste, ma è anche vero che i bambini non sono sempre gli stessi, sono nuovi ogni anno e i più piccoli non conoscono questa favola. Insomma, un Pierino e il Lupo ci dev'essere almeno una volta ogni tre anni in ogni città. E a Parma quest'anno non c'è solo Pierino e il Lupo! Abbiamo già visto Otello, c'è stata l'opera inedita Pinocchio e ci sarà Turandot per piccolissimi...
Inoltre, questa edizione di Pierino e il Lupo si dimostra da subito originalissima e adattata al tessuto culturale parmigiano. Come spesso abbiamo fatto noi di PVM nel raccontare le opere liriche, anche il burattinaio Dall'Argine utilizza i personaggi che ha a disposizione con tanta fantasia, adattandoli alla storia: la voce narrante è la figura gigante della Duchessa di Parma che ha la voce e i movimenti della sempre bravissima Vittoria Ambrosini, ma c'è anche un narratore esterno in più, che è un burattino della tradizione.
Il gatto-nutria
L'uccellino è nero (quando tutti se lo immeginano giallo o marrone o blu...) e non così grazioso; l'anatra è un tacchino; il gatto è una "nutria transgenica"molto buffa;

Il nonno scheletro
il nonno uno scheletro... ma anche un vigile meridionale...; i cacciatori sono due guitti da commedia dell'arte armati di bastoni (ma uno entra in scena armato di... salame!) e il Lupo è una sorta di Pitbull. Per chi conosce la storia e l'opera di Prokof'ev, come il nostro Giacomo, notare le differenze dall'originale è uno stimolo in più per elaborazioni personali. Per chi la storia non la conosce, è un modo di accostarsi all'opera divertente che si avvicina al concetto di Teatro di strada, la forma più antica e popolare di teatro. Un teatro popolare che entra nel tempio parmense della lirica in un miscuglio di ori, velluti e stracci e cartoni, che ha un fascino davvero emozionante.

Patrizio Dall'Argine
Giacomo con la locandina dello spettacolo
Prima di cominciare con Prokof'ev, Dall'Argine introduce lo spettacolo in un modo molto riuscito, coinvolgendo i bambini, i giovani musicisti già nella loro postazione e il Trio Amadei. In questa sezione viene anche inserita la presentazione dei vari strumenti:


il flauto per l'uccellino, l'oboe per l'anatra, il clarinetto per il gatto, il fagotto per il nonno, gli archi per Pierino (con l'interessante spiegazione dei crini di cavallo "con i dentini" che sono tesi sull'archetto)...

Spiegazione sulla struttura dell'archetto (Liliana Amadei)
... i legni per i cacciatori e... sorpresa! i sassofoni per il lupo:

I sax-lupo
Giacomo ovviamente nota subito la mancanza dello strumento del papà, che caratterizza così bene, con il suo timbro legato ancestralmente al mondo della caccia e del bosco, la figura del lupo... senza nulla togliere alla bravura dei tre ragazzi sassofonisti, da amanti del corno quali siamo, spiace constatare che non ci siano tre giovani cornisti in tutta la provincia, da reclutare per questo spettacolo... magari uniti ai sax, per non escludere i più "moderni" ottoni. Vedi: Il lupo in sax O è stata una scelta voluta? In tal caso mi sento di non condividerla per la nobiltà e il fascino che il corno ha nella storia della musica. Il lupo appare in scena avvolto dal fumo e dall'esplosione di un petardo luminoso... che paura! Ma questi bimbi moderni non si spaventano più! (per la verità Giacomo aveva paura dello scheletrino!).

Il fumo del lupo

Introduzione allo spettacolo


Alcune trovate sono molto molto divertenti: la morte dell'anatra visualizzata con la salita al cielo di un angelo, uno dei cacciatori armato di salame, il gatto non gatto e l'anatra non anatra e, nel finale, la trasformazione dei burattini in figure di cartone corrispondenti:

Cacciatori e lupo in cartone

Nonno-vigile e gatto-nutria in cartone
Ho ripreso alcuni momenti dello spettacolo, ovviamente in modo amatoriale... i video sono di pessima qualità, ma aiutano a rendere l'idea. Speriamo che tanti bambini si appassionino al Teatro e alla musica e che un domani siano loro a raccontare ad altri il loro Pierino e il Lupo. PVM ringrazia il Regio per l'invito, Patrizio e i suoi collaboratori per l'alto livello della loro messinscena, i ragazzi dell'orchestra e il Trio Amadei per l'impegno e il coraggio nell'affrontare una partitura comunque complessa senza Direttore e con l'inesperienza della giovane età dei musicisti (doppi complimenti).

L'anatra
Il gatto cerca di fuggire


La fine dell'anatra
La fine del lupo
I cacciatori
Il corteo finale

I burattinai
Giacomo osserva i tecnici che smontano lo spettacolo
Questo spettacolo fa parte della rassegna Regio Young del Teatro Regio di Parma, che coinvolge scuole e famiglie (venerdì 22 gennaio 2016 con doppio appuntamento alle ore 9.00 e alle ore 11.00 per le scuole, sabato 23 due recite, alle ore 15.30 e alle ore 18.00, dedicate alle famiglie).  

A portare in scena le avventure di Pierino, il monello più coraggioso della Storia del Teatro musicale, è il Teatro Medico Ipnotico, con i burattini di Patrizio Dall’Argine, che firma testi e  regia dello spettacolo. I pupazzi sono animati da Thea Ambrosini, con la voce narrante di Veronica Ambrosini e le sagome realizzate con Diego Giliotti.


La parte musicale è affidata al Trio Amadei (http://www.trioamadei.com/), Liliana, Antonio, Marco, maestri concertatori degli Jugend Vianiner Philharmoniker, l’orchestra da loro fondata con giovanissimi musicisti che stanno completando gli studi musicali. 



Patrizio Dall'Argine è un ricercatore del teatro di animazione. Ha lavorato per più di dieci anni con il Teatro delle Briciole di Parma portando spettacoli nei circuiti e nei festival d’Italia e d’Europa. E’ stato tra i fondatori della compagnia Ca’ luogo d’arte di Reggio Emilia con i quali ha lavorato per cinque anni come burattinaio e pittore-scenografo. Collabora con il museo dei burattini di Parma e con una formazione di musica da camera , il Trio Amadei, in progetti che fanno incontrare il teatro di animazione e la musica classica. Ha ideato nel 2009, assieme al ricercatore e storico dell'arte Paolo Parmiggiani, il Teatro Medico-Ipnotico. Scrive i testi, dipinge le scene e scolpisce personalmente i burattini dei suoi spettacoli.


Il Trio Amadei è composto da tre fratelli: Liliana (violino), Antonio (violoncello), Marco (pianoforte). Hanno iniziato a far musica insieme in giovanissima età incoraggiati dalla madre pianista. Come formazione si sono avvalsi della Scuola di grandi Maestri italiani (C. Chiarappa, A. Vendramelli, G. Scotese, P. Guarino) ma anche stranieri (P. Zejfart praghese, Trio Tchaikovschj russo, M. Mika polacco, D.Gheringas lituano, E. Klein rumeno, C.Henkel tedesco, S.Ourivaev russo, A.Caramuta argentino), che hanno dato loro la possibilità di confrontarsi con le diverse culture. Hanno così potuto maturare una personale scelta interpretativa.
Primi assoluti in concorsi nazionali ed internazionali, si sono esibiti in numerose Stagioni Concertistiche ed importanti Festivals di musica da Camera riportando sempre consensi e critiche entusiastiche (Stagione concertistica Teatro Regio di Parma - Auditorium Paganini, Spoleto Festival, Festival di Granada, Festival van Vlaanderen, Rheingau Musik Festival ed altri).
Su invito del Mo Claudio Abbado, hanno suonato alla Kammermusiksaal della Philarmonica di Berlino (BerlinerFestwochen) ottenendo grande successo di pubblico e di critica (Tagesspiegel 3/10/97). Hanno all’attivo incisioni discografiche, registrazioni televisive e radiofoniche in diretta (RAI- Radio3, BBC di Londra, France Supervision, Classical Channel VRT-Belgio, 3°Rete Televisione francese).

"IN GIOCO NON C'E' CHE UNA CONCHIGLIA PER ASCOLTARE L'ECO DELLE COSE LONTANE... " Patrizio Dall'Argine.

PER VEDERE GLI ALTRI POST DEDICATI A PIERINO E IL LUPO CLICCA QUI: http://piccoliviaggimusicali.blogspot.it/search/label/Pierino%20e%20il%20Lupo

PVM al Regio: Pierino e il Lupo con BURATTINI

PVM con l'Assessore alla Cultura di Parma Laura Maria Ferraris
Pierino e il Lupo al Teatro Regio di Parma, musica e burattini, teatro nel più vero senso del termine: Piccoli Viaggi Musicali non poteva mancare! Giacomo adora quest'opera di Prokof'ev che ha visto ed ascoltato in mille forme e sulla quale abbiamo anche fatto tanti lavori insieme. (Per riguardare i contibuti di PVM vai in fondo al Post e clicca i link). 
Il Regio era letteralmente preso d'assalto da bambini delle Scuole Primarie (6/10 anni) e dalle loro maestre. La scalinata dell'ingresso era allegra...


 ... così come la zona biglietteria prima del foyer...

... la platea...
Giacomo con la maglietta PVM verso la platea

Riconoscete qualcuno?...
... e i palchi.



È sempre molto bello vedere le manine di bambini piccoli penzolare dai palchetti, la loro meraviglia nell'entrare in un Teatro bello come il Regio di Parma, il loro stupore di fronte alla magia dei suoni, i loro sorrisi nel vedere i personaggi di pezza e/o di cartapesta e/o di cartone che hanno un sapore antico e popolare, sono come i loro giocattoli che si animano dentro una scatola... Forse è anche vero che Pierino e il Lupo non è l'unico spettacolo musicale per bambini che esiste, ma è anche vero che i bambini non sono sempre gli stessi, sono nuovi ogni anno e i più piccoli non conoscono questa favola. Insomma, un Pierino e il Lupo ci dev'essere almeno una volta ogni tre anni in ogni città. E a Parma quest'anno non c'è solo Pierino e il Lupo! Abbiamo già visto Otello, c'è stata l'opera inedita Pinocchio e ci sarà Turandot per piccolissimi...
Inoltre, questa edizione di Pierino e il Lupo si dimostra da subito originalissima e adattata al tessuto culturale parmigiano. Come spesso abbiamo fatto noi di PVM nel raccontare le opere liriche, anche il burattinaio Dall'Argine utilizza i personaggi che ha a disposizione con tanta fantasia, adattandoli alla storia: la voce narrante è la figura gigante della Duchessa di Parma che ha la voce e i movimenti della sempre bravissima Vittoria Ambrosini, ma c'è anche un narratore esterno in più, che è un burattino della tradizione.
Il gatto-nutria
L'uccellino è nero (quando tutti se lo immeginano giallo o marrone o blu...) e non così grazioso; l'anatra è un tacchino; il gatto è una "nutria transgenica"molto buffa;

Il nonno scheletro
il nonno uno scheletro... ma anche un vigile meridionale...; i cacciatori sono due guitti da commedia dell'arte armati di bastoni (ma uno entra in scena armato di... salame!) e il Lupo è una sorta di Pitbull. Per chi conosce la storia e l'opera di Prokof'ev, come il nostro Giacomo, notare le differenze dall'originale è uno stimolo in più per elaborazioni personali. Per chi la storia non la conosce, è un modo di accostarsi all'opera divertente che si avvicina al concetto di Teatro di strada, la forma più antica e popolare di teatro. Un teatro popolare che entra nel tempio parmense della lirica in un miscuglio di ori, velluti e stracci e cartoni, che ha un fascino davvero emozionante.

Patrizio Dall'Argine
Giacomo con la locandina dello spettacolo
Prima di cominciare con Prokof'ev, Dall'Argine introduce lo spettacolo in un modo molto riuscito, coinvolgendo i bambini, i giovani musicisti già nella loro postazione e il Trio Amadei. In questa sezione viene anche inserita la presentazione dei vari strumenti:


il flauto per l'uccellino, l'oboe per l'anatra, il clarinetto per il gatto, il fagotto per il nonno, gli archi per Pierino (con l'interessante spiegazione dei crini di cavallo "con i dentini" che sono tesi sull'archetto)...

Spiegazione sulla struttura dell'archetto (Liliana Amadei)
... i legni per i cacciatori e... sorpresa! i sassofoni per il lupo:

I sax-lupo
Giacomo ovviamente nota subito la mancanza dello strumento del papà, che caratterizza così bene, con il suo timbro legato ancestralmente al mondo della caccia e del bosco, la figura del lupo... senza nulla togliere alla bravura dei tre ragazzi sassofonisti, da amanti del corno quali siamo, spiace constatare che non ci siano tre giovani cornisti in tutta la provincia, da reclutare per questo spettacolo... magari uniti ai sax, per non escludere i più "moderni" ottoni. Vedi: Il lupo in sax O è stata una scelta voluta? In tal caso mi sento di non condividerla per la nobiltà e il fascino che il corno ha nella storia della musica. Il lupo appare in scena avvolto dal fumo e dall'esplosione di un petardo luminoso... che paura! Ma questi bimbi moderni non si spaventano più! (per la verità Giacomo aveva paura dello scheletrino!).

Il fumo del lupo

Introduzione allo spettacolo


Alcune trovate sono molto molto divertenti: la morte dell'anatra visualizzata con la salita al cielo di un angelo, uno dei cacciatori armato di salame, il gatto non gatto e l'anatra non anatra e, nel finale, la trasformazione dei burattini in figure di cartone corrispondenti:

Cacciatori e lupo in cartone

Nonno-vigile e gatto-nutria in cartone
Ho ripreso alcuni momenti dello spettacolo, ovviamente in modo amatoriale... i video sono di pessima qualità, ma aiutano a rendere l'idea. Speriamo che tanti bambini si appassionino al Teatro e alla musica e che un domani siano loro a raccontare ad altri il loro Pierino e il Lupo. PVM ringrazia il Regio per l'invito, Patrizio e i suoi collaboratori per l'alto livello della loro messinscena, i ragazzi dell'orchestra e il Trio Amadei per l'impegno e il coraggio nell'affrontare una partitura comunque complessa senza Direttore e con l'inesperienza della giovane età dei musicisti (doppi complimenti).

L'anatra
Il gatto cerca di fuggire


La fine dell'anatra
La fine del lupo
I cacciatori
Il corteo finale

I burattinai
Giacomo osserva i tecnici che smontano lo spettacolo
Questo spettacolo fa parte della rassegna Regio Young del Teatro Regio di Parma, che coinvolge scuole e famiglie (venerdì 22 gennaio 2016 con doppio appuntamento alle ore 9.00 e alle ore 11.00 per le scuole, sabato 23 due recite, alle ore 15.30 e alle ore 18.00, dedicate alle famiglie).  

A portare in scena le avventure di Pierino, il monello più coraggioso della Storia del Teatro musicale, è il Teatro Medico Ipnotico, con i burattini di Patrizio Dall’Argine, che firma testi e  regia dello spettacolo. I pupazzi sono animati da Thea Ambrosini, con la voce narrante di Veronica Ambrosini e le sagome realizzate con Diego Giliotti.


La parte musicale è affidata al Trio Amadei (http://www.trioamadei.com/), Liliana, Antonio, Marco, maestri concertatori degli Jugend Vianiner Philharmoniker, l’orchestra da loro fondata con giovanissimi musicisti che stanno completando gli studi musicali. 



Patrizio Dall'Argine è un ricercatore del teatro di animazione. Ha lavorato per più di dieci anni con il Teatro delle Briciole di Parma portando spettacoli nei circuiti e nei festival d’Italia e d’Europa. E’ stato tra i fondatori della compagnia Ca’ luogo d’arte di Reggio Emilia con i quali ha lavorato per cinque anni come burattinaio e pittore-scenografo. Collabora con il museo dei burattini di Parma e con una formazione di musica da camera , il Trio Amadei, in progetti che fanno incontrare il teatro di animazione e la musica classica. Ha ideato nel 2009, assieme al ricercatore e storico dell'arte Paolo Parmiggiani, il Teatro Medico-Ipnotico. Scrive i testi, dipinge le scene e scolpisce personalmente i burattini dei suoi spettacoli.


Il Trio Amadei è composto da tre fratelli: Liliana (violino), Antonio (violoncello), Marco (pianoforte). Hanno iniziato a far musica insieme in giovanissima età incoraggiati dalla madre pianista. Come formazione si sono avvalsi della Scuola di grandi Maestri italiani (C. Chiarappa, A. Vendramelli, G. Scotese, P. Guarino) ma anche stranieri (P. Zejfart praghese, Trio Tchaikovschj russo, M. Mika polacco, D.Gheringas lituano, E. Klein rumeno, C.Henkel tedesco, S.Ourivaev russo, A.Caramuta argentino), che hanno dato loro la possibilità di confrontarsi con le diverse culture. Hanno così potuto maturare una personale scelta interpretativa.
Primi assoluti in concorsi nazionali ed internazionali, si sono esibiti in numerose Stagioni Concertistiche ed importanti Festivals di musica da Camera riportando sempre consensi e critiche entusiastiche (Stagione concertistica Teatro Regio di Parma - Auditorium Paganini, Spoleto Festival, Festival di Granada, Festival van Vlaanderen, Rheingau Musik Festival ed altri).
Su invito del Mo Claudio Abbado, hanno suonato alla Kammermusiksaal della Philarmonica di Berlino (BerlinerFestwochen) ottenendo grande successo di pubblico e di critica (Tagesspiegel 3/10/97). Hanno all’attivo incisioni discografiche, registrazioni televisive e radiofoniche in diretta (RAI- Radio3, BBC di Londra, France Supervision, Classical Channel VRT-Belgio, 3°Rete Televisione francese).

"IN GIOCO NON C'E' CHE UNA CONCHIGLIA PER ASCOLTARE L'ECO DELLE COSE LONTANE... " Patrizio Dall'Argine.

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