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venerdì 28 ottobre 2016

PVM alla Scala: Il Ratto dal Serraglio per bambini

Alla Scala in Platea
La Chiesa di San Marco dove Mozart suonò!
Non ne abbiamo saltatata una! Anche quest'anno siamo tra il pubblico di piccoli spettatori accompagnati per "Grandi Steppacoli per i Piccoli", la rassegna del Teatro alla Scala cominciata due anni fa con La Cenerentola e proseguita lo scorso anno con Il Flauto Magico. Ancora Mozart quest'anno, con un'opera sicuramente meno popolare della precedente, ma che presenta con essa alcune analogie a partire dalla lingua del libretto originale, il tedesco (per i bambini italiani invece si canta in italiano!) e il genere cui fa parte, Singspiel, cioè opera in parte parlata in parte cantata: Il Ratto dal Serraglio (1782)... che è bene chiarire fin sa subito, NON è la storia di un topo! 

Giacomo e Antonio nel foyer
Qui trovate la Guida all'ascolto dell'opera (che viene anche distribuita all'ingresso): Guida all'ascolto

L'opera, adattata per bambini e ridotta ad un'ora di spettacolo da Alexander Krampe, è in coproduzione con il festival di Salisburgo. 
I cantanti sono i ragazzi dell'Accademia del Teatro alla Scala così come l'Orchestra. Il Maestro è Michele Gamba e la regia è di Johannes Schmid.

Prima di entrare in sala abbiamo fatto un giro, da privilegiati, nella zona "prove" e "camerini" della sezione "OTTONI" (ovviamente)...


Antonio e Giacomo davanti alla targa che ricorda l'amico Antonio Pesci

La vista dai camerini

Il corno nell'armadietto
Abbiamo poi incontrato in sala i nostri amici bresciani, Amos e Nausicaa, con i quali abbiamo condiviso la magia dello spettacolo. 

Il clavicembalo

Aspettando l'inizio...
Come consuetudine, i bambini vengono dotati di guida all'ascolto pensata per loro, con cartoline dei personaggi da colorare: il Pascià Selim, Costanza, Bionda, Pedrillo, Belmonte e Osmino. La storia la trovate consultando la Guida all'ascolto. Lo spettacolo è stato divertente, musicalmente frizzante e molto mozartiano, le scene coloratissime e i cantanti tutti bravissimi anche come attori: hanno saputo tenere alto il livello dell'attenzione per tutta l'ora dello spettacolo.L'opera, ambientata in un fantasioso oriente, celebra la fedeltà, la clemenza, la tolleranza... tutte virtù di cui si sono un po' perse le tracce ai giorni nostri...

Ingresso dell'Orchestra nel blu della scena

Applausi finali
Al termine della rappresentazione, siamo stati tutti invitati da Stefano a pranzare nella mensa del teatro! Che emozione per tutti noi!

Pranzo in mensa

mercoledì 26 ottobre 2016

Animazione d'essai: La demoiselle et le violoncelliste (Francia)

Risultati immagini per la demoiselle et le violoncelliste (1965) 



Questo cortometraggio è un piccolo capolavoro di poesia, musica e immagini fuse insieme per 8 minuti. Si tratta di un'opera del 1965 di Jean-Francois Laguionie. La trama è piuttosto triste: un violoncellista causa accidentalmente la morte di una donna che raccoglie conchiglie in una spiaggia perchè, suonando con passione la musica di Lalo (Concerto per Violoncello in RE) scatena una tempesta ... cercherà in ogni modo di salvarla, ma senza riuscirvi.

domenica 23 ottobre 2016

PVM a Grazzano Visconti (PC) - "Musica" Medievale

Giacomo e Antonio a Grazzano
A pochi Km da Piacenza sorge un "villaggio" dal fascino molto particolare: Grazzano Visconti, un borgo medievale costruito nel 1900 da Giuseppe Visconti di Modrone, che ricevette in dono i castello quando aveva appena vent'anni, e che fu abitato anche per qualche anno dal noto regista Luchino Visconti. 

entrando nel borgo...
Si tratta della creazione di una città ideale, autonoma in tutto, tendente alla perfezione, che ha nel suo cuore il castello (1395) e il parco. Purtroppo questi ultimi due si possono visitare solo ad orari precisi e seguendo un tour guidato. Noi siamo arrivati a Grazzano sabato mattina e non c'era possibilità di visitare il castello. Ci siamo così accontentati di ammirarlo da fuori e di passeggiare per le vie del borgo in stile neo-medievale, o meglio neo-gotico, una corrente architettonica nata in Gran Bretagna nella II metà del 1800 e nota come Gothic Revival. Niente Disneyworld... come pensano in troppi (anche su Tripadvisor!!), tutto "reale" e per nulla mediocre o falso. L'identità del luopgo è forte e rovinata solo da un eccesso di negozietti un po' troppo turistici. Anche se ve ne sono alcuni davvero artigianali, come la torrefazione dove abbiamo gustato un ottimo caffè  e dei cioccolatini "made in Grazzano".

Per le vie del borgo
Vi sono altri due esempi di villaggi simili: uno a Torino, nel Parco del Valentino, e uno è Crespi d'Adda (ci andremo senz'altro!). Ma anche a Gressoney c'è un esempio di questo stile: la Villa Margherita. 

L'Albergo del Biscione
Abbiamo iniziato il nostro giro dalla Cortevecchia (col caffè) passando davanti all'Albergo del biscione, noto stemma visconteo. 

Torrefazione in Cortevecchia
 In Cortevecchia c'è anche l'interessante esposizione di macchine agricole d'epoca...

Trattori d'epoca
Il Palazzo dell'Istituzione fu sede di scuola di disegno fino al 1989. Molti artigiani si formavano in questo borgo che pullulava di maestri d'artigianato. 

Palazzo dell'Istituzione
Molto bella la chiesetta gotica dedicata alla Madonna delle Grazie:

La Chiesetta
La storia che ci ha affascinato di più, naturalmente, è quella del FANTASMA... eh sì anche qui come a Soragna c'è un fantasma che gira per le vie del borgo:

Aloisa
Si narra che la famiglia Visconti, una volta trasferitasi nel maniero, fosse divenuta il bersaglio dell'attenzione di uno spettro che, nel cuore della notte, sollevava le lenzuola del letto, tirava i piedi e schiaffeggiava i malcapitati... Aloisa, una donna sfortunata in amore che ora è diventata protettrice degli innamorati che ne agghindano la statua con collane e bracciali colorati. Nel borgo di Grazzano ci sono ben 6 statue in suo onore. Guarda questo documentario: https://youtu.be/c1gN4Q-JP-M e questo: https://youtu.be/ZuFHIut5GGA

Anche oggi Aloisa fa i dispetti ai mariti infedeli! Pare che si diverta a mettere fuori uso i loro dispositivi elettronici! Se non vi funziona più la telecamera o il cellulare non prende... beh... avete forse qualcosa da nascondere?

Portici di Via Carla Erba
 Pare che la moglie del Duca, Carla Erba, fosse oltre che bella e intelligente, anche amante dell'arte e soprattutto della musica e quindi non può che starci simpatica. Ecco un po' musica medievale...




La fontana
Il trono
Camminando verso la Chiesa parrocchiale si può vedere un  trono di legno...

Verso la Trattoria
Il nostro giretto si è concluso, come sempre, in una Trattoria casalinga del luogo: "Antica Osteria al Cavaliere Nero" ad Altoè (Podenzano - PC) con il classico Gutturnio bevuto in tazza... salute!

 

Per finire, una meraviglioso concerto di Jordi Savall (musicista spagnolo fondatore di Hesperion, gruppo che hacome fine la riscoperta, la valorizzazione e la diffusione del patrimonio musicale dell'Europa del Mediterraneo dall'antichità al XVIII sec.) in Francia, intitolato Lachrimae Caravaggio, molto adatto come "colonna sonora per un viaggio a Grazzano: https://youtu.be/dJDce7wUwDs

Lachrimae Caravaggio

giovedì 20 ottobre 2016

PVM al TEATRO FARNESE: Pierre-Laurent Aimard in concerto

Pierre-Laurent Aimard con Andrea Padova
Al Teatro Farnese per la prima volta per un concerto, per la prima volta ad ascoltare musica contemporanea, per la prima volta (e non l'ultima!) a TRAIETTORIE, Rassegna Internazionale di Musica Moderna e contemporanea, promossa da Fondazione Prometeo e diretta da Martino Traversa. http://www.fondazioneprometeo.org/traiettorie/2016/index.html

Antonio pronto tra il pubblico nello splendido Teatro Farnese
Un pianista eccezionale, Pierre-Laurent Aimard (http://www.pierrelaurentaimard.com/) che si è specializzato nel repertorio contemporaneo, ma sa spaziare anche in altri territori. Il pianista francese di Lione ha proposto un programma particolare, che nella I parte (l'unica cui abbiamo assistito data l'età di Antonio - 10 anni - il più piccolo tra gli spettatori) era incentrato su una suggestiva e ben ideata alternanza tra brevi brani di György Kurtag (1926)- tra i quali una prima esecuzione italiana assoluta - e due fantasie del principe dei tastieristi fiamminghi, Sweelinck, che abbiamo avuto modo di conoscere e apprezzare lo scorso anno grazie al Maestro di Antonio, Guido Scano, che lo ha inserito tra gli autori studiati da Antonio nel corso del'anno; autore, tra l'altro, molto amato anche da Glenn Gould. 

Programma di sala

La splendida cornice del Teatro Farnese, che richiama l'Olimpico di Vicenza da noi recentemente visitato, ha reso la serata indimenticabile. 

Ingresso del teatro

Inoltre, va sottolineato che il biglietto per gli Under 18 era gratuito, un particolare degno di nota che meriterebbe una maggior pubblicità, se non altro per invogliare giovani pianisti ad affrontare un repertorio poco percorso durante gli anni della formazione. 



Qui in due studi di Debussy, in cui si può apprezzare la sua straordinaria tecnica:


domenica 9 ottobre 2016

PVM a Cremona: Cremonamondomusica Concorso & Pianoexperience

Il Young Haydn Trio, Primo Premio Cat. A
Quest'anno a Cremonamondomusica non siamo solo visitatori, ma anche supporters dei nostri piccoli musicisti in Concorso: Amos (Violino), Nausicaa (Violoncello) e Antonio (Pianoforte) affrontano la prima esperienza in pubblico insieme e Antonio fa il bis con anche il concorso da solista. 

I premiati nella sezione ensemble


I premiati nella sezione pianisti
Due primi premi nonostante l'età (2006) al di sotto di quella prevista dalla categoria (2004/2002). Non poteva andare meglio. Inoltre, l'onore di avere tra il pubblico Tommaso Ziliani, Maestro di Esercitazioni Corali a Parma ... è cosa rara trovare maestri così sensibili e attenti nel seguire i propri allievi. Siamo fortunati.  Antonio ha suonato un l'Allegro dal Trio XXX di Joseph Haydn con Amos e Nausicaa, mentre da solo una Sonata di Scarlatti, una Bagatella di Beethoven, un Preludio di Busoni e uno Studio Postumo di Chopin.

Antonio suona il Bogànyi piano


Antonio stringe la mano a Gergely Bogànyi

Antonio ha suoato il pianoforte creato sotto la supervisione del pianista ungherese, nato in una famiglia di musicisti, Gergely Bogányi (1974); uno dei pianisti più giovani ad aver vinto il Premio Kossuth, divenendo così uno dei pianisti più importanti della sua generazione.
È nato nel 1974 a Vàc, e ha iniziato a suonare il pianoforte all'età di quattro anni. I suoi studi sono proseguiti a Budapest, alla Sibelius Academy ad Helsinki e a Bloomington con i professori László Baranyay, György Sebők, Matti Raekallio.
Bogànyi ha ideato un nuovo pianoforte: https://boganyi-piano.com/




Il Concorso, che era al suo debutto, ha qualche pecca organizzativa, ma siamo certi che il prossimo anno andrà tutto al meglio: l'entusiasmo non mancava e la partecipazione è stata numerosa e di alto livello. 

Non ci siamo fatti mancare il pranzo in Trattoria: L'Antico Pavone, non lontano da Cremona, a Castelverde, con un rapporto qualità prezzo incredibile!


Trattoria L'Antico Pavone