VIAGGI NEL MONDO DELLA MUSICA CLASSICA E DELLA CULTURA: CARTONI ANIMATI, LIBRI DI LETTURA, SPETTACOLI TEATRALI, CONCERTI, INIZIATIVE CULTURALI, TURISMO MUSICALE E ARTISTICO, PER TUTTE LE ETA'.
Non ne abbiamo saltatata una! Anche quest'anno siamo tra il pubblico di piccoli spettatori accompagnati per "Grandi Steppacoli per i Piccoli", la rassegna del Teatro alla Scala cominciata due anni fa con La Cenerentola e proseguita lo scorso anno con Il Flauto Magico. Ancora Mozart quest'anno, con un'opera sicuramente meno popolare della precedente, ma che presenta con essa alcune analogie a partire dalla lingua del libretto originale, il tedesco (per i bambini italiani invece si canta in italiano!) e il genere cui fa parte, Singspiel, cioè opera in parte parlata in parte cantata: Il Ratto dal Serraglio (1782)... che è bene chiarire fin sa subito, NON è la storia di un topo!
Giacomo e Antonio nel foyer
Qui trovate la Guida all'ascolto dell'opera (che viene anche distribuita all'ingresso): Guida all'ascolto
L'opera, adattata per bambini e ridotta ad un'ora di spettacolo da Alexander Krampe, è in coproduzione con il festival di Salisburgo.
I cantanti sono i ragazzi dell'Accademia del Teatro alla Scala così come l'Orchestra. Il Maestro è Michele Gamba e la regia è di Johannes Schmid.
Prima di entrare in sala abbiamo fatto un giro, da privilegiati, nella zona "prove" e "camerini" della sezione "OTTONI" (ovviamente)...
Antonio e Giacomo davanti alla targa che ricorda l'amico Antonio Pesci
La vista dai camerini
Il corno nell'armadietto
Abbiamo poi incontrato in sala i nostri amici bresciani, Amos e Nausicaa, con i quali abbiamo condiviso la magia dello spettacolo.
Il clavicembalo
Aspettando l'inizio...
Come consuetudine, i bambini vengono dotati di guida all'ascolto pensata per loro, con cartoline dei personaggi da colorare: il Pascià Selim, Costanza, Bionda, Pedrillo, Belmonte e Osmino. La storia la trovate consultando la Guida all'ascolto. Lo spettacolo è stato divertente, musicalmente frizzante e molto mozartiano, le scene coloratissime e i cantanti tutti bravissimi anche come attori: hanno saputo tenere alto il livello dell'attenzione per tutta l'ora dello spettacolo.L'opera, ambientata in un fantasioso oriente, celebra la fedeltà, la clemenza, la tolleranza... tutte virtù di cui si sono un po' perse le tracce ai giorni nostri...
Ingresso dell'Orchestra nel blu della scena
Applausi finali
Al termine della rappresentazione, siamo stati tutti invitati da Stefano a pranzare nella mensa del teatro! Che emozione per tutti noi!
Non ne abbiamo saltatata una! Anche quest'anno siamo tra il pubblico di piccoli spettatori accompagnati per "Grandi Steppacoli per i Piccoli", la rassegna del Teatro alla Scala cominciata due anni fa con La Cenerentola e proseguita lo scorso anno con Il Flauto Magico. Ancora Mozart quest'anno, con un'opera sicuramente meno popolare della precedente, ma che presenta con essa alcune analogie a partire dalla lingua del libretto originale, il tedesco (per i bambini italiani invece si canta in italiano!) e il genere cui fa parte, Singspiel, cioè opera in parte parlata in parte cantata: Il Ratto dal Serraglio (1782)... che è bene chiarire fin sa subito, NON è la storia di un topo!
Giacomo e Antonio nel foyer
Qui trovate la Guida all'ascolto dell'opera (che viene anche distribuita all'ingresso): Guida all'ascolto
L'opera, adattata per bambini e ridotta ad un'ora di spettacolo da Alexander Krampe, è in coproduzione con il festival di Salisburgo.
I cantanti sono i ragazzi dell'Accademia del Teatro alla Scala così come l'Orchestra. Il Maestro è Michele Gamba e la regia è di
Johannes Schmid.
Prima di entrare in sala abbiamo fatto un giro, da privilegiati, nella zona "prove" e "camerini" della sezione "OTTONI" (ovviamente)...
Antonio e Giacomo davanti alla targa che ricorda l'amico Antonio Pesci
La vista dai camerini
Il corno nell'armadietto
Abbiamo poi incontrato in sala i nostri amici bresciani, Amos e Nausicaa, con i quali abbiamo condiviso la magia dello spettacolo.
Il clavicembalo
Aspettando l'inizio...
Come consuetudine, i bambini vengono dotati di guida all'ascolto pensata per loro, con cartoline dei personaggi da colorare: il Pascià Selim, Costanza, Bionda, Pedrillo, Belmonte e Osmino. La storia la trovate consultando la Guida all'ascolto. Lo spettacolo è stato divertente, musicalmente frizzante e molto mozartiano, le scene coloratissime e i cantanti tutti bravissimi anche come attori: hanno saputo tenere alto il livello dell'attenzione per tutta l'ora dello spettacolo.L'opera, ambientata in un fantasioso oriente, celebra la fedeltà, la clemenza, la tolleranza... tutte virtù di cui si sono un po' perse le tracce ai giorni nostri...
Ingresso dell'Orchestra nel blu della scena
Applausi finali
Al termine della rappresentazione, siamo stati tutti invitati da Stefano a pranzare nella mensa del teatro! Che emozione per tutti noi!
Questo cortometraggio è un piccolo capolavoro di poesia, musica e immagini fuse insieme per 8 minuti. Si tratta di un'opera del 1965 di Jean-Francois Laguionie. La trama è piuttosto triste: un violoncellista causa accidentalmente la morte di una donna che raccoglie conchiglie in una spiaggia perchè, suonando con passione la musica di Lalo (ConcertoperVioloncelloinRE) scatena una tempesta ... cercherà in ogni modo di salvarla, ma senza riuscirvi.
Questo cortometraggio è un piccolo capolavoro di poesia, musica e immagini fuse insieme per 8 minuti. Si tratta di un'opera del 1965 di Jean-Francois Laguionie. La trama è piuttosto triste: un violoncellista causa accidentalmente la morte di una donna che raccoglie conchiglie in una spiaggia perchè, suonando con passione la musica di Lalo (ConcertoperVioloncelloinRE) scatena una tempesta ... cercherà in ogni modo di salvarla, ma senza riuscirvi.
Al Teatro Farnese per la prima volta per un concerto, per la prima volta ad ascoltare musica contemporanea, per la prima volta (e non l'ultima!) a TRAIETTORIE, Rassegna Internazionale di Musica Moderna e contemporanea, promossa da Fondazione Prometeo e diretta da Martino Traversa. http://www.fondazioneprometeo.org/traiettorie/2016/index.html
Antonio pronto tra il pubblico nello splendido Teatro Farnese
Un pianista eccezionale, Pierre-Laurent Aimard (http://www.pierrelaurentaimard.com/) che si è specializzato nel repertorio contemporaneo, ma sa spaziare anche in altri territori. Il pianista francese di Lione ha proposto un programma particolare, che nella I parte (l'unica cui abbiamo assistito data l'età di Antonio - 10 anni - il più piccolo tra gli spettatori) era incentrato su una suggestiva e ben ideata alternanza tra brevi brani di György Kurtag (1926)- tra i quali una prima esecuzione italiana assoluta - e due fantasie del principe dei tastieristi fiamminghi, Sweelinck, che abbiamo avuto modo di conoscere e apprezzare lo scorso anno grazie al Maestro di Antonio, Guido Scano, che lo ha inserito tra gli autori studiati da Antonio nel corso del'anno; autore, tra l'altro, molto amato anche da Glenn Gould.
Programma di sala
La splendida cornice del Teatro Farnese, che richiama l'Olimpico di Vicenza da noi recentemente visitato, ha reso la serata indimenticabile.
Ingresso del teatro
Inoltre, va sottolineato che il biglietto per gli Under 18 era gratuito, un particolare degno di nota che meriterebbe una maggior pubblicità, se non altro per invogliare giovani pianisti ad affrontare un repertorio poco percorso durante gli anni della formazione.
Qui in due studi di Debussy, in cui si può apprezzare la sua straordinaria tecnica:
Al Teatro Farnese per la prima volta per un concerto, per la prima volta ad ascoltare musica contemporanea, per la prima volta (e non l'ultima!) a TRAIETTORIE, Rassegna Internazionale di Musica Moderna e contemporanea, promossa da Fondazione Prometeo e diretta da Martino Traversa. http://www.fondazioneprometeo.org/traiettorie/2016/index.html
Antonio pronto tra il pubblico nello splendido Teatro Farnese
Un pianista eccezionale, Pierre-Laurent Aimard (http://www.pierrelaurentaimard.com/) che si è specializzato nel repertorio contemporaneo, ma sa spaziare anche in altri territori. Il pianista francese di Lione ha proposto un programma particolare, che nella I parte (l'unica cui abbiamo assistito data l'età di Antonio - 10 anni - il più piccolo tra gli spettatori) era incentrato su una suggestiva e ben ideata alternanza tra brevi brani di György Kurtag (1926)- tra i quali una prima esecuzione italiana assoluta - e due fantasie del principe dei tastieristi fiamminghi, Sweelinck, che abbiamo avuto modo di conoscere e apprezzare lo scorso anno grazie al Maestro di Antonio, Guido Scano, che lo ha inserito tra gli autori studiati da Antonio nel corso del'anno; autore, tra l'altro, molto amato anche da Glenn Gould.
Programma di sala
La splendida cornice del Teatro Farnese, che richiama l'Olimpico di Vicenza da noi recentemente visitato, ha reso la serata indimenticabile.
Ingresso del teatro
Inoltre, va sottolineato che il biglietto per gli Under 18 era gratuito, un particolare degno di nota che meriterebbe una maggior pubblicità, se non altro per invogliare giovani pianisti ad affrontare un repertorio poco percorso durante gli anni della formazione.
Qui in due studi di Debussy, in cui si può apprezzare la sua straordinaria tecnica:
Quest'anno a Cremonamondomusica non siamo solo visitatori, ma anche supporters dei nostri piccoli musicisti in Concorso: Amos (Violino), Nausicaa (Violoncello) e Antonio (Pianoforte) affrontano la prima esperienza in pubblico insieme e Antonio fa il bis con anche il concorso da solista.
I premiati nella sezione ensemble
I premiati nella sezione pianisti
Due primi premi nonostante l'età (2006) al di sotto di quella prevista dalla categoria (2004/2002). Non poteva andare meglio. Inoltre, l'onore di avere tra il pubblico Tommaso Ziliani, Maestro di Esercitazioni Corali a Parma ... è cosa rara trovare maestri così sensibili e attenti nel seguire i propri allievi. Siamo fortunati. Antonio ha suonato un l'Allegro dal Trio XXX di Joseph Haydn con Amos e Nausicaa, mentre da solo una Sonata di Scarlatti, una Bagatella di Beethoven, un Preludio di Busoni e uno Studio Postumo di Chopin.
Antonio suona il Bogànyi piano
Antonio stringe la mano a Gergely Bogànyi
Antonio ha suoato il pianoforte creato sotto la supervisione del pianista ungherese, nato in una famiglia di musicisti, Gergely Bogányi (1974); uno dei pianisti più giovani ad aver vinto il Premio Kossuth, divenendo così uno dei pianisti più importanti della sua generazione.
È nato nel 1974 a Vàc, e ha iniziato a suonare il pianoforte all'età di quattro anni. I suoi studi sono proseguiti a Budapest, alla Sibelius Academy ad Helsinki e a Bloomington con i professori László Baranyay, György Sebők, Matti Raekallio. Bogànyi ha ideato un nuovo pianoforte: https://boganyi-piano.com/
Il Concorso, che era al suo debutto, ha qualche pecca organizzativa, ma siamo certi che il prossimo anno andrà tutto al meglio: l'entusiasmo non mancava e la partecipazione è stata numerosa e di alto livello.
Non ci siamo fatti mancare il pranzo in Trattoria: L'Antico Pavone, non lontano da Cremona, a Castelverde, con un rapporto qualità prezzo incredibile!
Quest'anno a Cremonamondomusica non siamo solo visitatori, ma anche supporters dei nostri piccoli musicisti in Concorso: Amos (Violino), Nausicaa (Violoncello) e Antonio (Pianoforte) affrontano la prima esperienza in pubblico insieme e Antonio fa il bis con anche il concorso da solista.
I premiati nella sezione ensemble
I premiati nella sezione pianisti
Due primi premi nonostante l'età (2006) al di sotto di quella prevista dalla categoria (2004/2002). Non poteva andare meglio. Inoltre, l'onore di avere tra il pubblico Tommaso Ziliani, Maestro di Esercitazioni Corali a Parma ... è cosa rara trovare maestri così sensibili e attenti nel seguire i propri allievi. Siamo fortunati. Antonio ha suonato un l'Allegro dal Trio XXX di Joseph Haydn con Amos e Nausicaa, mentre da solo una Sonata di Scarlatti, una Bagatella di Beethoven, un Preludio di Busoni e uno Studio Postumo di Chopin.
Antonio suona il Bogànyi piano
Antonio stringe la mano a Gergely Bogànyi
Antonio ha suoato il pianoforte creato sotto la supervisione del pianista ungherese, nato in una famiglia di musicisti, Gergely Bogányi (1974); uno dei
pianisti più giovani ad aver vinto il Premio Kossuth, divenendo così uno
dei pianisti più importanti della sua generazione.
È nato nel 1974 a Vàc, e ha iniziato a suonare il pianoforte all'età di quattro anni. I suoi studi sono proseguiti a Budapest, alla Sibelius Academy ad Helsinki e a Bloomington con i professori László Baranyay, György Sebők, Matti Raekallio.
Bogànyi ha ideato un nuovo pianoforte: https://boganyi-piano.com/
Il Concorso, che era al suo debutto, ha qualche pecca organizzativa, ma siamo certi che il prossimo anno andrà tutto al meglio: l'entusiasmo non mancava e la partecipazione è stata numerosa e di alto livello.
Non ci siamo fatti mancare il pranzo in Trattoria: L'Antico Pavone, non lontano da Cremona, a Castelverde, con un rapporto qualità prezzo incredibile!