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lunedì 6 novembre 2017

A San Siro per... Davide Cabassi

Davide Cabassi ed Emanuele Delucchi
Gita domenicale a Milano in zona San Siro, ma non per una partita di calcio, come ci si aspetterebbe, ma per un concerto di pianoforte: allo Spazio Teatro 89 (in Via Fratelli Zoia 89), in collaborazione con Serate Musicali, sul palco c'è Davide Cabassi,  pianista milanese che non ha bisogno di presentazioni e che sta incidendo l'integrale delle Sonate di Beethoven per la Decca. Inutile dilungarsi sulla sua eccellente interpretazione del genio di Bonn, basta ascoltare una qualsiasi delle sue incisioni per rendersene immediatamente conto. Questa volta ha deliziato il pubblico con Le Sonate Op. 26 e Op. 27 n. 1 e 2 (che è la famosa "Al Chiaro di Luna"). 

Davide Cabassi in un momento del concerto
Nella second parte del programma, lo ha raggiunto sul palco e alla tastiera, l'amico Emanuele Delucchi per la mozzafiato Grande Fuga op. 134, versione a 4 mani, dello stesso autore, di un Quartetto d'archi. 

Schierati tra il pubblico, la maggior parte dei suoi allievi, a testimonianza del forte spirito di gruppo che Davide Cabassi riesce a creare intorno a sè anche come docente. 

Gli allievi del Maestro in religioso ascolto
La piccola e nascosta sala dello Spazio Teatro 89 è stata una piacevole sorpresa. E tra l'altro si è riempita fino ad ospitare quasi 200 persone, che per un pomeriggio di novembre, in una zona decentrata della metropoli, di domenica pomeriggio, direi che è un grande successo: evviva la musica, sempre!
 
La sala del Teatro

L'ingresso del Teatro

Non lontano dal teatro...

A San Siro per... Davide Cabassi

Davide Cabassi ed Emanuele Delucchi
Gita domenicale a Milano in zona San Siro, ma non per una partita di calcio, come ci si aspetterebbe, ma per un concerto di pianoforte: allo Spazio Teatro 89 (in Via Fratelli Zoia 89), in collaborazione con Serate Musicali, sul palco c'è Davide Cabassi,  pianista milanese che non ha bisogno di presentazioni e che sta incidendo l'integrale delle Sonate di Beethoven per la Decca. Inutile dilungarsi sulla sua eccellente interpretazione del genio di Bonn, basta ascoltare una qualsiasi delle sue incisioni per rendersene immediatamente conto. Questa volta ha deliziato il pubblico con Le Sonate Op. 26 e Op. 27 n. 1 e 2 (che è la famosa "Al Chiaro di Luna"). 

Davide Cabassi in un momento del concerto
Nella second parte del programma, lo ha raggiunto sul palco e alla tastiera, l'amico Emanuele Delucchi per la mozzafiato Grande Fuga op. 134, versione a 4 mani, dello stesso autore, di un Quartetto d'archi. 

Schierati tra il pubblico, la maggior parte dei suoi allievi, a testimonianza del forte spirito di gruppo che Davide Cabassi riesce a creare intorno a sè anche come docente. 

Gli allievi del Maestro in religioso ascolto
La piccola e nascosta sala dello Spazio Teatro 89 è stata una piacevole sorpresa. E tra l'altro si è riempita fino ad ospitare quasi 200 persone, che per un pomeriggio di novembre, in una zona decentrata della metropoli, di domenica pomeriggio, direi che è un grande successo: evviva la musica, sempre!
 
La sala del Teatro

L'ingresso del Teatro

Non lontano dal teatro...

giovedì 18 maggio 2017

MILANO, SALA VERDI: SOKOLOV

Sokolov

PROGRAMMA:
W. A. Mozart, Sonata in do magg. K545
W. A. Mozart, Fantasia in do min. K.475
W. A. Mozart, Sonata in do min. K.457
L. van Beethoven, Sonata n. 27 in mi min. op. 90
L. van Beethoven, Sonata n. 32 in do min. op. 111

I BIS:
1) F. Schubert, Momento Musicale in do magg. op.94 n.1 D 780
2) F. Chopin, Notturno in si magg. op.32 n.1
3) F. Chopin, Notturno in la bem. magg. op.32 n.2
4) J. P. Rameau, L'Indiscrete
5) R. Schumann, Arabeske op.18
6) F. Chopin, Preludio in do min. op.28 n.20



Antonio verso il conservatorio
"L'unica, irripetibile natura della musica suonata dal vivo è centrale per la comprensione della bellezza espressiva e dell'irresistibile onestà dell'arte di Grigory Sokolov. Le poetiche interpretazioni del pianista russo, che prendono vita durante l'esecuzione con un'intensità mistica, scaturiscono dalla profonda conoscenza delle opere che fanno parte del suo vasto repertorio".

"Tra gli amanti del pianoforte è ampiamente considerato uno dei massimi pianisti di oggi, un artista ammirato per la sua introspezione visionaria, la sua ipnotica spontaneità e la sua devozione senza compromessi alla musica. "

"A differenza di molti pianisti nutre un profondo interesse e una estrema conoscenza tecnica dei pianoforti che suona. Prima di ogni esibizione è solito passare molte ore di studio sul palcoscenico per capire la personalità e le possibilità dello strumento con cui dovrà condividere il momento del concerto. La critica musicale è sempre affascinata dalla misteriosa abilità di Sokolov di saper ‘rileggere’ la partitura proponendo interpretazioni originali e sempre nuove dei pezzi che suona." (dalla Biografia)

Antonio tra il pubblico... non giovanissimo della Società dei Concerti
Ogni concerto di Sokolov è un vero viaggio nella musica. Si tratta di un'esperienza "mistica" e di una maratona musicale. Sokolov non ha fretta, regala al pubblico sempre 6 o 7 bis allungando di più di mezzora la durata di un suo concerto già lungo.


Antonio nel chiostro del Conservatorio G. Verdi
Ieri siamo rientrati a mezzanotte, stanchi, ma comunque soddisfatti di avere un'altra volta ascoltato dal vivo uno dei più grandi pianisti di tutti i tempi. Tempi, i suoi, estremamente dilatati, forse troppo, che creano continue sospensioni, come se il suono, anche una singola nota, galleggiasse nell'aria. 

Peccato per il pubblico, sala piena ma pochissimi giovani: per incoraggiare la presenza dei giovani occorrerebbe una diversa politica di prezzi. Antonio ha avuto solo 5 euro di sconto mentre a Parma, al Regio, gli studenti di cinservatorio presentando il tesserino entrano a 10 euro. Forse la Società dei Concerti non ne ha bisogno, ma il futuro della musica sì! 

Tra il pubblico, i soliti finti esperti di musica, che si atteggiavano a direttori di Sokolov, rapiti o giudicanti... li trovo sempre molto divertenti. Non è mancato il telefonino, nonostante i ripetuti avvisi a inizio spettacolo e non sono mancate le uscite prima della fine dei bis... ormai che ci sei, resta! 
Ma sono note di colore, di costume. Ciò che conta è aver messo "in saccoccia" (dato che siamo in Lombardia) un altro concerto di un grande pianista della generazione dei "grandi vecchi". Ora... largo ai giovani! Nella nuova stagione 2017/18, già appesa in foyer, ho notato parecchie presenze che vanno in una giusta direzione di rinnovamento sul palco! (E si spera anche in platea, senza per questo aver nulla contro gli anziani, di cui a breve farò parte anche io!).

Duomo LEGO




MILANO, SALA VERDI: SOKOLOV

Sokolov

PROGRAMMA:
W. A. Mozart, Sonata in do magg. K545
W. A. Mozart, Fantasia in do min. K.475
W. A. Mozart, Sonata in do min. K.457
L. van Beethoven, Sonata n. 27 in mi min. op. 90
L. van Beethoven, Sonata n. 32 in do min. op. 111

I BIS:
1) F. Schubert, Momento Musicale in do magg. op.94 n.1 D 780
2) F. Chopin, Notturno in si magg. op.32 n.1
3) F. Chopin, Notturno in la bem. magg. op.32 n.2
4) J. P. Rameau, L'Indiscrete
5) R. Schumann, Arabeske op.18
6) F. Chopin, Preludio in do min. op.28 n.20



Antonio verso il conservatorio
"L'unica, irripetibile natura della musica suonata dal vivo è centrale per la comprensione della bellezza espressiva e dell'irresistibile onestà dell'arte di Grigory Sokolov. Le poetiche interpretazioni del pianista russo, che prendono vita durante l'esecuzione con un'intensità mistica, scaturiscono dalla profonda conoscenza delle opere che fanno parte del suo vasto repertorio".

"Tra gli amanti del pianoforte è ampiamente considerato uno dei massimi pianisti di oggi, un artista ammirato per la sua introspezione visionaria, la sua ipnotica spontaneità e la sua devozione senza compromessi alla musica. "

"A differenza di molti pianisti nutre un profondo interesse e una estrema conoscenza tecnica dei pianoforti che suona. Prima di ogni esibizione è solito passare molte ore di studio sul palcoscenico per capire la personalità e le possibilità dello strumento con cui dovrà condividere il momento del concerto. La critica musicale è sempre affascinata dalla misteriosa abilità di Sokolov di saper ‘rileggere’ la partitura proponendo interpretazioni originali e sempre nuove dei pezzi che suona." (dalla Biografia)

Antonio tra il pubblico... non giovanissimo della Società dei Concerti
Ogni concerto di Sokolov è un vero viaggio nella musica. Si tratta di un'esperienza "mistica" e di una maratona musicale. Sokolov non ha fretta, regala al pubblico sempre 6 o 7 bis allungando di più di mezzora la durata di un suo concerto già lungo.


Antonio nel chiostro del Conservatorio G. Verdi
Ieri siamo rientrati a mezzanotte, stanchi, ma comunque soddisfatti di avere un'altra volta ascoltato dal vivo uno dei più grandi pianisti di tutti i tempi. Tempi, i suoi, estremamente dilatati, forse troppo, che creano continue sospensioni, come se il suono, anche una singola nota, galleggiasse nell'aria. 

Peccato per il pubblico, sala piena ma pochissimi giovani: per incoraggiare la presenza dei giovani occorrerebbe una diversa politica di prezzi. Antonio ha avuto solo 5 euro di sconto mentre a Parma, al Regio, gli studenti di cinservatorio presentando il tesserino entrano a 10 euro. Forse la Società dei Concerti non ne ha bisogno, ma il futuro della musica sì! 

Tra il pubblico, i soliti finti esperti di musica, che si atteggiavano a direttori di Sokolov, rapiti o giudicanti... li trovo sempre molto divertenti. Non è mancato il telefonino, nonostante i ripetuti avvisi a inizio spettacolo e non sono mancate le uscite prima della fine dei bis... ormai che ci sei, resta! 
Ma sono note di colore, di costume. Ciò che conta è aver messo "in saccoccia" (dato che siamo in Lombardia) un altro concerto di un grande pianista della generazione dei "grandi vecchi". Ora... largo ai giovani! Nella nuova stagione 2017/18, già appesa in foyer, ho notato parecchie presenze che vanno in una giusta direzione di rinnovamento sul palco! (E si spera anche in platea, senza per questo aver nulla contro gli anziani, di cui a breve farò parte anche io!).

Duomo LEGO




domenica 26 febbraio 2017

PIACENZA: Sala dei Teatini, Davide Cabassi e Beethoven

Davide Cabassi al pianoforte
Una gita a Piacenza importante per più di un motivo. Sicuramente per aver avuto l'occasione di ascoltare dal vivo uno dei nostri pianisti preferiti, Davide Cabassi, che ha offerto alla città, nell'ambito della rassegna "Allegro con Brio" 2017 (in collaborazione con il Conservatorio Giuseppe Nicolini di Piacenza) un recital interamente dedicato a Beethoven (come il suo progetto Beethoven per la DECCA che è giunto al secondo CD).




La cornice della Sala dei Teatini ha aggiunto bellezza a bellezza: musica e interpretazione sublimi, per un pubblico numerosissimo, nonostante fossero le 17 di un sabato pomeriggio primaverile. Segnale importante della città, che ha accolto Davide Cabassi con il meritato entusiasmo. 

L'interno della Sala





Programma strepitoso: Sonata in do maggiore o. 53 "Waldstein", Sonata in fa maggiore op. 54 e Sonata in fa minore op. 57 "Appassionata", e due graditissimi bis, il celebre Adagio "Al chiaro di luna", introdotto dalla divertente battuta "forse questo bis non lo conoscete..." e una Sonata di Scarlatti. Wow! 

Davide Cabassi saluta il pubblico


L'ultimo CD


PIACENZA: Sala dei Teatini, Davide Cabassi e Beethoven

Davide Cabassi al pianoforte
Una gita a Piacenza importante per più di un motivo. Sicuramente per aver avuto l'occasione di ascoltare dal vivo uno dei nostri pianisti preferiti, Davide Cabassi, che ha offerto alla città, nell'ambito della rassegna "Allegro con Brio" 2017 (in collaborazione con il Conservatorio Giuseppe Nicolini di Piacenza) un recital interamente dedicato a Beethoven (come il suo progetto Beethoven per la DECCA che è giunto al secondo CD).




La cornice della Sala dei Teatini ha aggiunto bellezza a bellezza: musica e interpretazione sublimi, per un pubblico numerosissimo, nonostante fossero le 17 di un sabato pomeriggio primaverile. Segnale importante della città, che ha accolto Davide Cabassi con il meritato entusiasmo. 

L'interno della Sala





Programma strepitoso: Sonata in do maggiore o. 53 "Waldstein", Sonata in fa maggiore op. 54 e Sonata in fa minore op. 57 "Appassionata", e due graditissimi bis, il celebre Adagio "Al chiaro di luna", introdotto dalla divertente battuta "forse questo bis non lo conoscete..." e una Sonata di Scarlatti. Wow! 

Davide Cabassi saluta il pubblico


L'ultimo CD


martedì 26 aprile 2016

I RACCONTI DEL VECCHIO PIANOFORTE (4): Beethoven

Altro capitolo della serie "I Racconti del vecchio pianoforte", questa volta dedicato a Ludwig van Beethoven.


Ludwig van Beethoven (animazione, 2005-2007)
Produced & storied by Irina Margolina
Directed by Vladimir Petkevitch
Painted by Olga Marchenko
Original soundtrack by Victor Copytsko, using music by Beethoven & Copytsko


I RACCONTI DEL VECCHIO PIANOFORTE (4): Beethoven

Altro capitolo della serie "I Racconti del vecchio pianoforte", questa volta dedicato a Ludwig van Beethoven.


Ludwig van Beethoven (animazione, 2005-2007)
Produced & storied by Irina Margolina
Directed by Vladimir Petkevitch
Painted by Olga Marchenko
Original soundtrack by Victor Copytsko, using music by Beethoven & Copytsko


giovedì 21 aprile 2016

V Sinfonia "Del destino": Fantasia 2000

Questa sequenza mostra variopinte figure astratte, simili ad allegre farfalle e foschi pipistrelli, esplorare un mondo fatto di luci, ombre e colori. I pipistrelli, dopo poco tempo, se ne impossessano, ma le farfalle, con l'aiuto della luce, riescono a scacciarli. Nulla a che vedere con  l'animazione del primo Fantasia, però apprezzabili gli effetti di coordinazione di musica e immagini, rifacendosi forse all'astrattismo che abbiamo visto in filmati degli anni Trenta.

V Sinfonia "Del destino": Fantasia 2000

Questa sequenza mostra variopinte figure astratte, simili ad allegre farfalle e foschi pipistrelli, esplorare un mondo fatto di luci, ombre e colori. I pipistrelli, dopo poco tempo, se ne impossessano, ma le farfalle, con l'aiuto della luce, riescono a scacciarli. Nulla a che vedere con  l'animazione del primo Fantasia, però apprezzabili gli effetti di coordinazione di musica e immagini, rifacendosi forse all'astrattismo che abbiamo visto in filmati degli anni Trenta.

lunedì 18 aprile 2016

V Sinfonia "Del destino" (3) - Mr. Bean in "The Conducter"

Continuiamo a guardare insieme i filmati che utilizzano la celebre sinfonia beethoveniana, la V, o "Sinfonia del destino" (che bussa alla porta). In questo caso Mr. Bean non più in versione cartoon ma in carne ed ossa, in un'esilarante parodia del Direttore d'Orchestra, per lo meno di come il Direttore d'Orchestra viene percepito dalle masse spesso totalmente ignare del fondamentale ruolo del Maestro.



In quest'altro video, Mr. Bean si ritrova a dirigere un gruppo di soli ottoni con risultati piuttosto divertenti.


V Sinfonia "Del destino" (3) - Mr. Bean in "The Conducter"

Continuiamo a guardare insieme i filmati che utilizzano la celebre sinfonia beethoveniana, la V, o "Sinfonia del destino" (che bussa alla porta). In questo caso Mr. Bean non più in versione cartoon ma in carne ed ossa, in un'esilarante parodia del Direttore d'Orchestra, per lo meno di come il Direttore d'Orchestra viene percepito dalle masse spesso totalmente ignare del fondamentale ruolo del Maestro.



In quest'altro video, Mr. Bean si ritrova a dirigere un gruppo di soli ottoni con risultati piuttosto divertenti.


V Sinfonia "Sinfonia del destino" (2) - Mr. Bean cartoon


La Sinfonia del Destino di Beethoven, V Sinfonia, è stata composta nel 1807/08. Le quattro note introduttive della Quinta Sinfonia sono molto famose nella cultura pop, appaiono quindi in numerose opere, generalmente indicando un momento di tensione. I riferimenti cinematografici sono molto numerosi, come Omicidio! di Alfred Hitchcock (1930)... alcuni li vedremo insieme. Intanto cominciamo da questo episodio della serie animata ispirata all'attore inglese che interpreta Mr. Bean... guardatelo alle prese con un pianoforte e la V Sinfonia!


V Sinfonia "Sinfonia del destino" (2) - Mr. Bean cartoon


La Sinfonia del Destino di Beethoven, V Sinfonia, è stata composta nel 1807/08. Le quattro note introduttive della Quinta Sinfonia sono molto famose nella cultura pop, appaiono quindi in numerose opere, generalmente indicando un momento di tensione. I riferimenti cinematografici sono molto numerosi, come Omicidio! di Alfred Hitchcock (1930)... alcuni li vedremo insieme. Intanto cominciamo da questo episodio della serie animata ispirata all'attore inglese che interpreta Mr. Bean... guardatelo alle prese con un pianoforte e la V Sinfonia!


mercoledì 6 aprile 2016

V Sifonia "Del Destino": La Pantera Rosa


La Pantera Rosa impara il tema "The Pink Panther" con il violino. Fiera dei risultati, va ad un'esibizione pubblica per testare i suoi progressi. Il Maestro la vede e la caccia fuori. Sta dirigendo la V Sinfonia di Beethoven ma sente il tema di  "The Pink Panther" che proviene dalla sezione dei violini. La Pantera Rosa viene splulsa nuovamente ma alla fine vince quando lancia il Maestro nell'iperspazio con una bacchetta razzo.  La Pantera Rosa alla fine guida l'orchestra in  "The Pink Panther". Un applauso debole indica che c'è un solo spettatore ma ... pare abbia apprezzato! Uno zoom rivela che la persona altri non è che Henry Mancini, compositore di "The Pink Panther."

V Sifonia "Del Destino": La Pantera Rosa


La Pantera Rosa impara il tema "The Pink Panther" con il violino. Fiera dei risultati, va ad un'esibizione pubblica per testare i suoi progressi. Il Maestro la vede e la caccia fuori. Sta dirigendo la V Sinfonia di Beethoven ma sente il tema di  "The Pink Panther" che proviene dalla sezione dei violini. La Pantera Rosa viene splulsa nuovamente ma alla fine vince quando lancia il Maestro nell'iperspazio con una bacchetta razzo.  La Pantera Rosa alla fine guida l'orchestra in  "The Pink Panther". Un applauso debole indica che c'è un solo spettatore ma ... pare abbia apprezzato! Uno zoom rivela che la persona altri non è che Henry Mancini, compositore di "The Pink Panther."

sabato 30 gennaio 2016

PVM a PIANOSOLO: Rudolf Buchbinder


Antonio aspetta Buchbinder
«Lo studio è una condizione imprescindibile per l’esistenza di un pianista. L’esercizio quotidiano è un compagno di viaggio dell’intera vita del pianista. Tuttavia essere artista presuppone un salto di qualità, entrare nel vivo della musica, comprendere i compositori, confrontarsi con ciò che hanno scritto, eventualmente fino a trasfigurarlo.»

Rudolf Buchbinder, ex enfant prodige ammesso a cinque anni (il più giovane allievo di tutti i tempi) alla Musikhochschule di Vienna e oggi protagonista internazionale del pianoforte, inaugura Pianosolo, nuova rassegna del Teatro Regio di Parma e Piccoli Viaggi Musicali non può mancare. Il teatro non è pieno, solo in loggione c'è una quantità di pubblico adeguata all'evento. In platea e nei palchi, poco più di una serata "normale" al regio di questi tempi...




La platea del regio
Come mai? I biglietti arrivavano al massimo a 40 euro, ma un posto buono in palco costava 25. Poco più di una serata al cinema con i Pop Corn. Età media: come sempre alta. Qualche ragazzo del conservatorio, per fortuna, è stato avvistato. Qualche insegnante, pure. Un paio di bambini piccolissimi, uno dei quali tenuto buono con il cellulare... ma va bene anche così, nelle sue orecchie qualcosa sarà entrato e rimarrà.



Il programma prevede Bach, Beethoven, Schubert. Con Antonio andremo via all'intervallo, perchè la mia teoria è sempre quella di non esagerare: poco tempo, ma tutto goduto, niente noia. Altrimenti si ottiene l'effetto contrario. E si sa che a 9 anni più di un'ora è difficile tenere alto il livello d'attenzione con la sola musica di un pianoforte suonato da altri (diverso è il caso dello studio personale). Antonio ha così apprezzato, soprattutto l'Appassionata, perchè su Bach ha già i suoi gusti "interpretativi". E' stato un'ottimo concerto, un pianismo d'altri tempi, lontano dai funamboli circensi che oggi ottengono i maggiori consensi. Musicalità, personalità, profonda unione del musicista con la musica. Sembrano cose ovvie, ma al giorno d'oggi capita spesso di ascoltare ottimi esecutori, ma quasi "computerizzati", come fossero suoni campionati, privi di anima. O ancor peggio tastiere semplicemente percosse con irruenza e incredibile velocità, il che fa sempre tanta sensazione... e tutti si domandano "ma come fa?", e commentano "impressionante"... come ieri sera, qualcuno che diceva "ma non ha la musica davanti!"... sono sempre queste le cose che colpiscono un pubblico nuovo, che non ha abitudine all'ascolto. Ma chi questa abitudine ce l'ha, sa che fare musica non significa mettere in fila una successione di note alla velocità della luce. E che non c'è nulla di sensazionale per un musicista nel suonare a memoria. Fare musica è altro. In questo concerto questo "altro" c'era.
 
PROGRAMMA:


JOHANN SEBASTIAN BACH (1685-1750) Ascolta: Pogorelich / Glenn Gould / Schiff
Suite Inglese n. 3

LUDWIG VAN BEETHOVEN (1770-1827) Barenboim / Arrau / Lang Lang / Pollini / Richter / Kempff
Sonata n. 23 in fa minore, op. 57 ("Appassionata")

FRANZ SCHUBERT (1797-1828)Horowitz /Brendel / Richter / Arrau / Pollini  / Barenboim /
Sokolov / Lang Lang Sonata in si bemolle maggiore, D 960

Ascoltatelo qui nel Concerto n°5 di Beethoven:

PVM a PIANOSOLO: Rudolf Buchbinder


Antonio aspetta Buchbinder
«Lo studio è una condizione imprescindibile per l’esistenza di un pianista. L’esercizio quotidiano è un compagno di viaggio dell’intera vita del pianista. Tuttavia essere artista presuppone un salto di qualità, entrare nel vivo della musica, comprendere i compositori, confrontarsi con ciò che hanno scritto, eventualmente fino a trasfigurarlo.»

Rudolf Buchbinder, ex enfant prodige ammesso a cinque anni (il più giovane allievo di tutti i tempi) alla Musikhochschule di Vienna e oggi protagonista internazionale del pianoforte, inaugura Pianosolo, nuova rassegna del Teatro Regio di Parma e Piccoli Viaggi Musicali non può mancare. Il teatro non è pieno, solo in loggione c'è una quantità di pubblico adeguata all'evento. In platea e nei palchi, poco più di una serata "normale" al regio di questi tempi...




La platea del regio
Come mai? I biglietti arrivavano al massimo a 40 euro, ma un posto buono in palco costava 25. Poco più di una serata al cinema con i Pop Corn. Età media: come sempre alta. Qualche ragazzo del conservatorio, per fortuna, è stato avvistato. Qualche insegnante, pure. Un paio di bambini piccolissimi, uno dei quali tenuto buono con il cellulare... ma va bene anche così, nelle sue orecchie qualcosa sarà entrato e rimarrà.



Il programma prevede Bach, Beethoven, Schubert. Con Antonio andremo via all'intervallo, perchè la mia teoria è sempre quella di non esagerare: poco tempo, ma tutto goduto, niente noia. Altrimenti si ottiene l'effetto contrario. E si sa che a 9 anni più di un'ora è difficile tenere alto il livello d'attenzione con la sola musica di un pianoforte suonato da altri (diverso è il caso dello studio personale). Antonio ha così apprezzato, soprattutto l'Appassionata, perchè su Bach ha già i suoi gusti "interpretativi". E' stato un'ottimo concerto, un pianismo d'altri tempi, lontano dai funamboli circensi che oggi ottengono i maggiori consensi. Musicalità, personalità, profonda unione del musicista con la musica. Sembrano cose ovvie, ma al giorno d'oggi capita spesso di ascoltare ottimi esecutori, ma quasi "computerizzati", come fossero suoni campionati, privi di anima. O ancor peggio tastiere semplicemente percosse con irruenza e incredibile velocità, il che fa sempre tanta sensazione... e tutti si domandano "ma come fa?", e commentano "impressionante"... come ieri sera, qualcuno che diceva "ma non ha la musica davanti!"... sono sempre queste le cose che colpiscono un pubblico nuovo, che non ha abitudine all'ascolto. Ma chi questa abitudine ce l'ha, sa che fare musica non significa mettere in fila una successione di note alla velocità della luce. E che non c'è nulla di sensazionale per un musicista nel suonare a memoria. Fare musica è altro. In questo concerto questo "altro" c'era.
 
PROGRAMMA:


JOHANN SEBASTIAN BACH (1685-1750) Ascolta: Pogorelich / Glenn Gould / Schiff
Suite Inglese n. 3

LUDWIG VAN BEETHOVEN (1770-1827) Barenboim / Arrau / Lang Lang / Pollini / Richter / Kempff
Sonata n. 23 in fa minore, op. 57 ("Appassionata")

FRANZ SCHUBERT (1797-1828)Horowitz /Brendel / Richter / Arrau / Pollini  / Barenboim /
Sokolov / Lang Lang Sonata in si bemolle maggiore, D 960

Ascoltatelo qui nel Concerto n°5 di Beethoven:

venerdì 30 ottobre 2015

Sinfonia Pastorale: Fantasia

Una scena del film
Dopo aver parlato della Pastorale di Ludwig van Beethoven, non potevo non dedicare ancora un Post speciale al capolavoro della Disney del 1940, Fantasia, che dedica il suo V brano animato proprio a questa Sinfonia. E capita un po' a tutti, credo, di vedere fauni, Pegasi, centauri e cupidi galoppare e correre in un mondo mitologico rosato, quando attacca la VI Sinfonia di Beethoven. Ve lo propongo nell'edizione restaurata e riregistrata del 1982. Per le riedizioni del 1982 e 1985 la Disney presentò Fantasia con una colonna sonora completamente nuova registrata in Dolby Stereo. Uscita per la prima volta negli USA il 2 aprile 1982, questa versione del film segnò la prima volta in cui la colonna sonora di un film fu digitalmente ri-registrata nella sua interezza. Per sostituire le registrazioni di Stokowski venne assunto il noto compositore cinematografico Irwin Kostal. Egli diresse un'orchestra di 121 elementi e un coro di 50 voci per la registrazione, che ebbe luogo in più di diciotto sessioni e costò un milione di dollari. Negli anni Novanta fu rimasterizzata la colonna sonora originale di Stokowski. Ho scelto questo filmato perchè è integrale e di qualità superiore rispetto a quelli che circolano in rete, ma sicuramente l'edizione con la direzione di Stokowski è da preferire.

La Sinfonia Pastorale è stata composta tra il 1807 e il 1808. Il sottotitolo, dato dallo stesso beethoven, è "Impressioni di vita campestre". In Fantasia subisce forti tagli e adattamenti e questo causò molte critiche al film da parte del mondo dei musicisti. Qui potete ascoltarla nella sua interezza: Pastorale, Wiener in HD.

Per capire al meglio il lavoro che è stato fatto in questo cartone, occorre suddividere la SINFONIA in MOVIMENTI e abbinare ad essi le immagini corrispondenti nel film:


-  Allegro non troppo: Lo svegliarsi dei sentimenti all'aspetto delle ridenti campagne. La campagna di Beethoven diventa qui il Monte Olimpo popolato di pegasi svolazzanti, faunetti e amorini...


-  Andante molto mosso: Scena alla riva del ruscello. Le centauriette si agghindano attendendo i centauri, segono incontri e scene d'amore.


- Allegro: Lieta brigata di campagnoli. Bacco fa il suo ingresso caracollante sul suo asino Jacco. Creature mitologiche lo circondano, schiacciano l'uva e bevono il vino.


- Allegro: Temporale. Il cielo si oscura. Comincia a piovere e Zeus appare tra le nuvole e scaglia fulmini forgiati per lui da Vulcano. Finalmente, annoiatosi, Zeus si rigira tra le nubi e si addormenta.


- Allegretto: Canto pastorale: sentimento di gioia al calar della sera. Appare l'arcobaleno. Pan, Cupido e un Pegaso bebè giocano fra i colori. Apollo guida il suo carro del sole. Morfeo porta la notte e il sonno oscurando il cielo. Diana scaglia tra le stelle una cometa. Infine, i Campi elisi e il Monte Olimpo sono nella pace sotto la luna e il cielo stellato.

L'episodio è forse il più "debole" del film Fantasia. Vi sono incongruenze culturali, come le centauriette che sembrano delle lolite americane, Bacco è un tipetto buffo, grasso e ubriaco e lo stesso stile dei disegni pare non adatto alla mitologia greca (pensiamo ai vasi decorati... le figure sono ben diverse). Forse il motivo è questo: in origine il brano per questi disegni doveva essere un altro: Cydalise (1923) di Gabriel Pierné (di cui noi abbiamo già incontrato la musica della  Marcia dei soldatini di piombo). Ma la musica non convinceva.

Qui potete ascoltare il brano di Pierné: 1) L'Ecole des Aegipans 2- Marche des élèves Nymphes  3- Ballet de la Sultane des Indes (10.26) 
2) Pas des Apothicaires 5- Danse des Esclaves 6- Variation de Cydalise 7-Danse de Styrax 
3) Entrée de Cydalise 9- Entrée des suivantes et du Négrillon 10- Pas des Billets doux  11- Entrée de Styrax et Danse  12- Final .

 

Fantasia 1982 - Pastoral Complete from W W on Vimeo.