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sabato 26 dicembre 2015

Cartoni animati musicali di Natale

Il campanile di Cortina... natalizio
In un Natale un po' anomalo, in cui manca la neve (quella vera) e le piste sono imbiancate solo da quella artificiale, non voglio far mancare l'atmosfera natalizia a tutti bambini. Ho scelto questi due capolavori di Walt Disney da guardare tutti insieme attorno all'albero ancora addobbato. Sono entrambi cartoni animati in cui protagonista è la musica.

1. "Papà Natale". Si avvicina il giorno di Natale e al Polo Nord tutti i folletti e Papà Natale stesso si stanno dando da fare per far sì che tutto sia pronto in tempo.
Gli elfi operano fuori la fabbrica dando una bella strigliata alle renne e lucidando la slitta, invece nell'edificio Babbo Natale sta ancora leggendo le lettere in continuo arrivo al suo segretario che controlla la lista dei buoni e dei cattivi.


Nella enorme sala della fabbricazione di giocattoli possiamo ammirare di tutto e di più: ogni nano ed elfo prepara il suo balocco con grande maestria ed arte, aiutandosi a volte con dei macchinari.
Infine Babbo Natale è pronto per partire e suonando una trombettina fa camminare e andare nel sacco tutti i balocchi. Ormai è quasi Natale e il buon uomo sal sulla slitta e parte verso le case del mondo, sotto lo sfondo di un cielo pieno di neve e di una luna che gli sorride augurandogli buon viaggio.


2. "La notte di Natale" (The Night Before Christmas) è un cartone animato del 1933, incluso nella collana Sinfonie allegre, creato apposta per il periodo natalizio da Walt Disney, con protagonista Babbo Natale.
Il film è il seguito di "Papà Natale", uscito un anno prima.

In una casetta stanno dormendo tanti piccoli bambini in un solo lettone aspettando il suono della slitta. Babbo Natale si cala dal camino e vuota tutto il sacco ordinando ai balocchi di preparare un bell’albero di Natale, visto che la famiglia è molto povera, e di decorarlo nel migliore dei modi. Tutto ciò avviene sotto lo sfondo di un’altra allegra musichetta suonata dal vecchio uomo da un pianoforte in miniatura.
Ma all’improvviso i bambini si svegliano e Babbo Natale è costretto ad andarsene per le altre case, ma ormai tutto è stato predisposto in tempo e i bambini possono giocare con i loro regali.

lunedì 21 dicembre 2015

Natale in musica: Weihnachtsoratorium

Il Natale di Giacomo
Il Natale è una festa che non può non essere celebrata con la musica. Tanti sono le i compositori che hanno dedicato meravigliose pagine di musica al Natale. Siccome PVM ha un debole per Johnn Sebastian Bach, cominciamo da lui, quest'anno, per avvicinarci al Natale da una prospettiva diversa e meno scontata: quella musicale. Ascoltiamo, anche in sottofondo, mentre luccicano le lampadine intermittenti dell'albero, il Weihnachtsoratorium, l'Oratorio di Natale (precisamente Oratorium tempore nativitatis Christi BWV 248), composto da Johann Sebastian Bach nel 1734 ed eseguito per la prima volta nello stesso anno a Lipsia nella Chiesa di San Tommaso.
L'oratorio è suddiviso in 6 parti, dalla nascita di Gesù all'Epifania.
1. Jauchzet, frohlocket! Cantata in re maggiore per soli coro e orchestra
Occasione: per il giorno di Natale.
2.  Und es waren Hirten Cantata in sol maggiore per soli, coro e orchestra
Occasione: 1° giorno dopo Natale.

3. Herrscher des Himmels, erhöre das Lallen Cantata in re maggiore per soli, coro e orchestra
Occasione: 2° giorno dopo Natale.
4. Fallt mit Danken, fallt mit Loben Cantata in fa maggiore per soli coro e orchestra
Occasione: festa della Circoncisione (Capodanno).
5. Ehre sei dir, Gott! gesiugen Cantata in la maggiore per soli e ortchestra
Occasione: 1a domenica dopo Capodanno.
6. Herr, wenn die stolzen Feinde schnauben Cantata in re maggiore per soli, coro e orchestra
Occasione: festa dell’Epifania.

Ogni Cantata si riferisce dunque ad una festività e tende ad una specifica celebrazione di un determinato fatto religioso. Le prime tre sono destinate alla festa di Natale vera e propria; la quarta al Capodanno; la quinta alla domenica successiva; la sesta all'Epifania. Nei tre giorni natalizi viene quindi evocata la nascita del Messia; nel primo giorno dell'anno la sua circoncisione; nella domenica seguente e nel giorno dell'Epifania sono ricordati rispettivamente la terribile persecuzione di Erode e l'arrivo nella grotta di Betlemme dei tre Magi di Oriente. 
L'Oratorio è stato composto a Lipsia, dove Bach trascorse i suoi ultimi ventisette anni come Kantor, cioè direttore e maestro del coro della scuola di San Tommaso. In questa sede Bach scrisse anche: la Passione secondo San Matteo (1729) e la Messa in si minore (1733), senza contare il gioioso Magnificat e tante altre composizioni prevalentemente religiose. L' Oratorio di Natale comprende sei Cantate il cui testo è ricavato in parte dal Vangelo di San Luca (per le prime quattro) e in parte dal Vangelo di San Matteo (per le due ultime Cantate). Così come nelle Passioni, le parole del Nuovo Testamento sono cantate dall'Evangelista, mentre le reazioni e gli interventi dei singoli personaggi partecipanti all'azione sono affidati ai solisti e il coro personifica il popolo, voce importante per comprendere e seguire lo svolgimento dell'intero oratorio. I testi delle arie e dei cori sono dovuti molto probabilmente a Christian Friedrich Henrici, uomo di cultura e poeta più conosciuto sotto lo pseudonimo di Picander o anche allo stesso Bach. Per approfondire: www.flaminioonline.it




Tabella riassuntiva dei contenuti (da Wiki).

Cantata Brani I esecuzione Festività Evento
1 1~9 25 dicembre 1734 Santo Natale Nascita di gesù (Luca 2,1; 3-7)
2 10~23 26 dicembre 1734 Santo Stefano Annuncio ai pastori (Luca 2, 8-14)
3 24~35 27 dicembre 1734 I domenica dopo Natale Adorazione dei pastori (Luca 2, 15-20)
4 36~42 1º gennaio 1735 Anno nuovo Imposizione del Nome (Luca 2, 21)
5 43~53 2 gennaio 1735 I domenica dell'anno nuovo Arrivo dei Re Magi (Matteo 2, 1-6)
6 54~64 6 gennaio 1735 Epifania Adorazione dei Magi (Matteo 2, 7-12)


domenica 13 dicembre 2015

PVM in coro: nonni e bambini in concerto


Il Coro di Voci Bianche del Conservatorio
Oggi è una giornata importante per Giacomo e alcuni degli altri 40 bambini (tutti non ci sarebbero stati!) del Coro di Voci Bianche del Conservatorio Arrigo Boito di Parma guidato dalla Professoressa Ilaria Poldi. Un coro, come forse ricorderete, che è nato quest'anno (vedi: Coro Voci Bianche). Oggi, infatti, è il giorno del debutto, con un breve concerto molto particolare. La poetica idea della Prof.ssa Poldi è quella di unire in un unico pomeriggio corale due generazioni lontane fra loro: quella degli anziani ricoverati nelle case di riposo (tutti ultraottantenni) e quella dei piccolissimi cantori del novello coro del Conservatorio (5 1/2 - 10 anni). Appuntamento in Piazzale Fiume, dunque, per provare una mezzoretta i canti e poi recarsi all'interno della Casa di Riposo "Lecci" di Parma, per esibirsi davanti a genitori e "nonni" (veri o adottati per l'occasione) e poi, una volta terminata la prova, diventare giovane pubblico dei nonni canterini. 

Giacomo è agitato dalla mattina e continua a chiederci "Ma è mattina o pomeriggio?" sapendo che il pomeriggio è il tempo della performance...

Giacomo verso la sede del concerto col papà
Incontriamo subito altri bambini e l'atmosfera è quella di una bella festa. Ma Giacomo è intimidito e si nasconde dove può.

Giacomo cerca rifugio dietro al papà
La Prof.ssa Poldi chiama tutti a raccolta: bisogna provare! 

La Prof. raduna i ragazzi
Le prove ovviamente non sono aperte al pubblico, ma io ho rubato qualche simpatica immagine del momento: prima il gruppo che si dirige nella sala...

Tutti alla prova!
 ... e poi i ragazzi che cantano in posizione da concerto:

Le prove dall'esterno

Ancora prove
Dopo le prove, trasferimento nella Casa di Riposo, dove c'erano già tutti i "nonni" con le loro sedie con le ruote (alcuni tra il pubblico e altri sull'ideale palcoscenico) e i genitori. 

La Casa di Riposo
È stato molto bello regalare un'ora di felicità a questi "nonni". I nostri bambini sono (o erano) all'asilo e la casa di riposo è una specie di asilo di "nonni": il cerchio che si chiude, per tutti...  ma a me piace pensare che se questi nonni sono arrivati all'età che hanno (come la bisnonna di Giacomo - mia nonna- che ha 95 anni!) significa che hanno avuto la salute per arrivarci e che hanno vissuto pienamente, come testimoniato dall'emozionante "racconto di una vita" letto con voce sicura da una nonna del coro, tra una canzone e l'altra del concerto, sottoforma di lettera alla nipotina: "Avevo 18 anni quando ho conosciuto tuo nonno... lo vidi in chiesa, da lontano, era un bel giovane... quando ci penso mi emoziono ancora!" Che meraviglia! Non dimentichiamoci di vivere tutto con intensità. Abbiamo tanto da imparare da questi nonni!

Bimbi schierati
In un'atmosfera che sa di Natale, inizia l'esibizione dei bambini, tutti bellissimi e vestiti per l'occasione: Giacomo sfoggia camicia bianca e jeans scuri, Carlotta un delizioso abitino rosso con rose in rilievo sulla gonna, l'altra "pulcina" Giulia un vestitino rosso con calze e stivaletti neri che che fanno tanto Natale, così come la maglietta rossa del talentuoso trombonista Davide e la camicia scozzese della bella Francesca.


Beatrice è elegantissima in grigio e Bianca dolce nella sua semplicità; Leila pare una ballerina in tutù... Ma quello che più è bello vedere è l'impegno di questi bambini, che hanno iniziato a cantare solo da poco più di un mese! (non dimentichiamolo!) E la gioia con cui lo fanno, merito di certo anche dell'entusiasmo e dell'esperienza della Professoressa Ilaria che si dedica da anni all'insegnamento del canto ai più piccini. Il risultato? Più che decoroso, direi! Eccolo qui, in 4 video di bimbi e un video dei nonni... aspetto i vostri commenti e contributi. Grazie a tutti, e alla prossima!

PRIMA CANZONE:


SECONDA CANZONE:



TERZA CANZONE:


QUARTA CANZONE:

LINK PER SENTIRE UNA DELLE CANZONI CANTATE DAI "NONNI":  Vecchio Scarpone

sabato 12 dicembre 2015

Flauto magico - Libro d'arte

La copertina del libro
È uscito in questi giorni per Gallucci (15 euro), un bellissimo libro illustrato dedicato ancora una volta al Flauto Magico di Wolfgang Amadeus Mozart. I meravigliosi disegni sono di Charlotte Gastaut, mentre il racconto, liberamente tratto dall'opera di Mozart (libretto di E. Schikaneder), è di Pierre Coran





"In un paese di monti e foreste viveva un mercante di uccelli di nome Papageno"... così comincia il racconto, che si svolge dal punto di vista di Papageno. È lui che arriva in un luogo e scorge Tamino svenuto e un serpente trafitto da lance d'argento che giace lì vicino. E, come senz'altro ricorderete, quando Tamino si sveglia, Papageno si vanta di aver ucciso il serpente.


Giunge la Regina della Notte ch chiedea a Tamino di aiutarla a liberare sua figlia Pamina, tenuta prigioniera dal malvagio Sarastro. A Tamino dona un Flauto magico e a Papageno, che dovrà aiutarlo, dei magici campanelli.


Il Flauto è magico davvero! Incanta gli animali e fa diventare buoni i cattivi, facendoli ballare...


Ma ecco che arriva Sarastro sul carro di sei leoni. Tamino chiede a Sarastro di lasciare libera Pamina, ma il Re spiega a Tamino la realtà delle cose: è la Regina dalla parte delle forze del male! "Cerca Pamina e seguite il vostro destino", dice al principe.



Tamino si incammina tra le palme e, non incontrando nessuno, si mette a suonare il flauto magico. (Qui c'è una piccola variazione della storia...). Pamina sente il suono del flauto intagliato da suo padre, prima di morire, ed esce allo scoperto affidandosi a Tamino. 






I due si trovano circondati dalle guardie del castello, capeggiate dal gigante Monostatos (altra variatio...). Per fortuna Papageno interviene con i campanelli magici che incantano il gigante e la coppia riesce a fuggire. 





Papageno è orgoglioso. Ma ha fame! Si dirige in cucina per mangiare qualcosa e mentre si lamenta di sentirsi solo senza una compagna, una vocina gli risponde: è....



... una orribile vecchia! Che corteggia Papageno e lo vorrebbe come sposo! Papageno accetta di obbedire alla strega, dietro minaccia...


... e la strega brutta si trasforma in una bellissima... Papagena! Tutta per lui! Che felicità.


Pazzo di gioia, Papageno fa tintinnare i campanellini e una macchina volante guidata da tre fanciulli arriva vicino a loro...






Ma la pace ancora non è arrivata: la Regina torna alla carica per riprendersi Pamina e il regno...





Ma le forze del male vengono sconfitte da una tempesta e la Regina sprofonda negli abissi per non fare mai più ritorno.



Tamino e Pamina, intanto, stanno affrontando la prova del fuoco, che vinceranno grazie al flauto magico e alla musica che ne scaturisce.





Anche la prova dell'acqua non li può fermare. L'amore trionfa su ogni cosa. 


 Sarastro benedice la coppia che può finalmente unirsi e vivere nella gioia dell'amore.

Un libro bellissimo, per tutti!



 

venerdì 11 dicembre 2015

Il Flauto magico: animazione polacca

Un'immagine del corto
Torniamo per un po' a parlare di Flauto magico, perchè a breve vi presenterò un nuovo e bellissimo libro che potete trovare in tutte le librerie e magari farlo trovare sotto l'albero ai vostri bambini. Questo corto d'animazione polacca, firmato da Waldemar Szajkowski (1991), è una specie di visione onirica sulle note dell'Ouverture dell'opera mozartiana. Un Mozart bambino che si sveglia in un luogo sconosciuto e poi vola su di un paesaggio che evoca antichità e sospensione spazio-temporale. Con una bacchetta magica ridona vita alle cose e riempiendo di musica la scena. Alla fine trova un flauto magico e lo suona saltellando prima di essere trascinato via dal vento.


mercoledì 9 dicembre 2015

PVM a Chiaravalle (Alseno - PC): Te Deum

Antonio verso l'abbazia
Abbiamo deciso di celebrare Verdi in questo giorno di festa. Lo abbiamo fatto esplorando le terre che lui più amava, la campagna del piacentino, dove anche si comprò una tenuta (Sant'Agata) ove trascorreva la maggior parte del tempo. Così siamo capitati a Chiaravalle, vicino ad Alseno (provincia di Piacenza). Dopo un pranzo "verdiano" accompagnato da un buon Gutturnio, in una trattoria ruspante ("da Gianni"), siamo andati a visitare l'Abbazia cistercense di Chiaravalle della Colomba (1136) fondata dallo stesso Bernardo di Chiaravalle. Sito: http://www.cistercensi.info/chiaravalledellacolomba/

La Trattoria "da Gianni"
 Per chi volesse pranzare vicino all'Abbazia:
Verso l'Abbazia
La leggenda vuole che una colomba candida avesse volteggiato dinanzi agli occhi dei monaci, delineando con pagliuzze il perimetro del complesso. Tuttavia è assai più probabile che l’intitolazione a Santa Maria della Colomba faccia riferimento alla discesa dello Spirito Santo nel grembo di Maria durante l'Annunciazione.
Casa caratterstica
La ricorrenza liturgica oggi più nota è il Corpus Domini, che si svolge in giugno. Durante la festa ha luogo la celebre «infiorata»: un grande tappeto di petali che parte dall’ingresso della chiesa al presbiterio della basilica e che raffigura motivi sacri, spesso eucaristici. Noi ci siamo andati all'Immacolata, ma fa lo stesso...

La facciata
La decorazione è essenziale: san Bernardo disapprovava quanto chiamò la ridicula monstruositas del bestiario medioevale, ed impose interni senza decorazioni superflue. Dopo aver ammirato la facciata esterna, siamo entrati:

L'interno

 Sobrio l'interno, ma non mancano cappelle e nicchie affrescate:


  Come in tutte le chiese, non manca la possibilità di fare musica:
Il bellissimo organo dell'Abbazia
 Abbiamo poi camminato nel bellissimo chiostro:

Il bellissimo chiostro
I canti gregoriani erano praticati dai monaci cistercensi (e lo sono anche oggi). Ho pensato di proporre come ascolto musicale abbinato a questo piccolo viaggio nel piacentino, il Te Deum di Verdi che ricorda queste atmosfere per poi esplodere con una forza chiaramente diversa, ma sempre con spiritualità e sacralità. Il Te Deum è uno dei Quattro pezzi sacri composti da Giuseppe Verdi nel 1890. Verdi lo considerava il migliore della raccolta ed uno dei suoi lavori più significativi.

Non abbiate timore a portare i bambini in luoghi come questo. I bambini sono molto sensibili al fascino delle figure sacre e dell'architettura legata al culto. Giacomo è stato a fissare la statua di un santo per parecchio tempo finché mi ha chiesto: "Ma come fa a tenere un cerchio in testa?". Ovviamente si trattava dell'aureola. 



"Il Te Deum è per doppio coro (soprano, contralto, tenore e basso), con un breve episodio per soprano solo, e grande orchestra composta da 3 flauti, 2 oboi, corno inglese, 2 clarinetti, clarinetto basso, 4 fagotti, 4 corni, 3 trombe, 4 tromboni, percussioni (timpani, grancassa), e archi. Il lavoro si basa su un unico cantus firmus. Il brano dura circa 15 minuti, anche se Verdi stesso suggerì una durata di circa 12 minuti. Il lavoro inizia in stile gregoriano, con il testo "Te Deum Laudamus, Te Dominum confitemur" cantato a cappella all'unisono da un coro maschile. (da Wiki)



Testo:
Te Deum laudamus:
te Dominum confitemur.
Te aeternum patrem,
omnis terra veneratur.

Tibi omnes angeli,
tibi caeli et universae potestates:
tibi cherubim et seraphim,
incessabili voce proclamant:

"Sanctus, Sanctus, Sanctus
Dominus Deus Sabaoth.
Pleni sunt caeli et terra
majestatis gloriae tuae."

Te gloriosus Apostolorum chorus,
te prophetarum laudabilis numerus,
te martyrum candidatus laudat exercitus.

Te per orbem terrarum
sancta confitetur Ecclesia,
Patrem immensae maiestatis;
venerandum tuum verum et unicum Filium;
Sanctum quoque Paraclitum Spiritum.

Tu rex gloriae, Christe.
Tu Patris sempiternus es Filius.
Tu, ad liberandum suscepturus hominem,
non horruisti Virginis uterum.
Tu, devicto mortis aculeo,
aperuisti credentibus regna caelorum.
Tu ad dexteram Dei sedes,
in gloria Patris.
Iudex crederis esse venturus.
Te ergo quaesumus, tuis famulis subveni,
quos pretioso sanguine redemisti.
Aeterna fac
cum sanctis tuis in gloria numerari.
Salvum fac populum tuum, Domine,
et benedic hereditati tuae.
Et rege eos,
et extolle illos usque in aeternum.

Per singulos dies benedicimus te;
et laudamus nomen tuum in saeculum,
et in saeculum saeculi.

Dignare, Domine, die isto
sine peccato nos custodire.
Miserere nostri, Domine,
miserere nostri.

Fiat misericordia tua, Domine, super nos,
quem ad modum speravimus in te.
In te, Domine, speravi:
non confundar in aeternum.


venerdì 4 dicembre 2015

Carmen (7): Animazione BBC

Un'immagine di Carmen
La Carmen in 30 minuti, in questo bellissimo mini cortometraggio prodotto dalla BBC, OPERAVOX di cui avevamo già visto queste opere:
1)Il Flauto magico
2)Rigoletto
3)Il Barbiere di Siviglia

L'opera è cantata in inglese, ma le immagini sono davvero belle e la storia risulta semplice da seguire. A Giacomo è piaciuto molto (lui ormai è esperto di Carmen!).