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sabato 26 dicembre 2015

Cartoni animati musicali di Natale

Il campanile di Cortina... natalizio
In un Natale un po' anomalo, in cui manca la neve (quella vera) e le piste sono imbiancate solo da quella artificiale, non voglio far mancare l'atmosfera natalizia a tutti bambini. Ho scelto questi due capolavori di Walt Disney da guardare tutti insieme attorno all'albero ancora addobbato. Sono entrambi cartoni animati in cui protagonista è la musica.

1. "Papà Natale". Si avvicina il giorno di Natale e al Polo Nord tutti i folletti e Papà Natale stesso si stanno dando da fare per far sì che tutto sia pronto in tempo.
Gli elfi operano fuori la fabbrica dando una bella strigliata alle renne e lucidando la slitta, invece nell'edificio Babbo Natale sta ancora leggendo le lettere in continuo arrivo al suo segretario che controlla la lista dei buoni e dei cattivi.


Nella enorme sala della fabbricazione di giocattoli possiamo ammirare di tutto e di più: ogni nano ed elfo prepara il suo balocco con grande maestria ed arte, aiutandosi a volte con dei macchinari.
Infine Babbo Natale è pronto per partire e suonando una trombettina fa camminare e andare nel sacco tutti i balocchi. Ormai è quasi Natale e il buon uomo sal sulla slitta e parte verso le case del mondo, sotto lo sfondo di un cielo pieno di neve e di una luna che gli sorride augurandogli buon viaggio.


2. "La notte di Natale" (The Night Before Christmas) è un cartone animato del 1933, incluso nella collana Sinfonie allegre, creato apposta per il periodo natalizio da Walt Disney, con protagonista Babbo Natale.
Il film è il seguito di "Papà Natale", uscito un anno prima.

In una casetta stanno dormendo tanti piccoli bambini in un solo lettone aspettando il suono della slitta. Babbo Natale si cala dal camino e vuota tutto il sacco ordinando ai balocchi di preparare un bell’albero di Natale, visto che la famiglia è molto povera, e di decorarlo nel migliore dei modi. Tutto ciò avviene sotto lo sfondo di un’altra allegra musichetta suonata dal vecchio uomo da un pianoforte in miniatura.
Ma all’improvviso i bambini si svegliano e Babbo Natale è costretto ad andarsene per le altre case, ma ormai tutto è stato predisposto in tempo e i bambini possono giocare con i loro regali.

Cartoni animati musicali di Natale

Il campanile di Cortina... natalizio
In un Natale un po' anomalo, in cui manca la neve (quella vera) e le piste sono imbiancate solo da quella artificiale, non voglio far mancare l'atmosfera natalizia a tutti bambini. Ho scelto questi due capolavori di Walt Disney da guardare tutti insieme attorno all'albero ancora addobbato. Sono entrambi cartoni animati in cui protagonista è la musica.

1. "Papà Natale". Si avvicina il giorno di Natale e al Polo Nord tutti i folletti e Papà Natale stesso si stanno dando da fare per far sì che tutto sia pronto in tempo.
Gli elfi operano fuori la fabbrica dando una bella strigliata alle renne e lucidando la slitta, invece nell'edificio Babbo Natale sta ancora leggendo le lettere in continuo arrivo al suo segretario che controlla la lista dei buoni e dei cattivi.


Nella enorme sala della fabbricazione di giocattoli possiamo ammirare di tutto e di più: ogni nano ed elfo prepara il suo balocco con grande maestria ed arte, aiutandosi a volte con dei macchinari.
Infine Babbo Natale è pronto per partire e suonando una trombettina fa camminare e andare nel sacco tutti i balocchi. Ormai è quasi Natale e il buon uomo sal sulla slitta e parte verso le case del mondo, sotto lo sfondo di un cielo pieno di neve e di una luna che gli sorride augurandogli buon viaggio.


2. "La notte di Natale" (The Night Before Christmas) è un cartone animato del 1933, incluso nella collana Sinfonie allegre, creato apposta per il periodo natalizio da Walt Disney, con protagonista Babbo Natale.
Il film è il seguito di "Papà Natale", uscito un anno prima.

In una casetta stanno dormendo tanti piccoli bambini in un solo lettone aspettando il suono della slitta. Babbo Natale si cala dal camino e vuota tutto il sacco ordinando ai balocchi di preparare un bell’albero di Natale, visto che la famiglia è molto povera, e di decorarlo nel migliore dei modi. Tutto ciò avviene sotto lo sfondo di un’altra allegra musichetta suonata dal vecchio uomo da un pianoforte in miniatura.
Ma all’improvviso i bambini si svegliano e Babbo Natale è costretto ad andarsene per le altre case, ma ormai tutto è stato predisposto in tempo e i bambini possono giocare con i loro regali.

lunedì 21 dicembre 2015

Natale in musica: Weihnachtsoratorium

Il Natale di Giacomo
Il Natale è una festa che non può non essere celebrata con la musica. Tanti sono le i compositori che hanno dedicato meravigliose pagine di musica al Natale. Siccome PVM ha un debole per Johnn Sebastian Bach, cominciamo da lui, quest'anno, per avvicinarci al Natale da una prospettiva diversa e meno scontata: quella musicale. Ascoltiamo, anche in sottofondo, mentre luccicano le lampadine intermittenti dell'albero, il Weihnachtsoratorium, l'Oratorio di Natale (precisamente Oratorium tempore nativitatis Christi BWV 248), composto da Johann Sebastian Bach nel 1734 ed eseguito per la prima volta nello stesso anno a Lipsia nella Chiesa di San Tommaso.
L'oratorio è suddiviso in 6 parti, dalla nascita di Gesù all'Epifania.
1. Jauchzet, frohlocket! Cantata in re maggiore per soli coro e orchestra
Occasione: per il giorno di Natale.
2.  Und es waren HirtenCantata in sol maggiore per soli, coro e orchestra
Occasione: 1° giorno dopo Natale.

3. Herrscher des Himmels, erhöre das LallenCantata in re maggiore per soli, coro e orchestra
Occasione: 2° giorno dopo Natale.
4. Fallt mit Danken, fallt mit LobenCantata in fa maggiore per soli coro e orchestra
Occasione: festa della Circoncisione (Capodanno).
5. Ehre sei dir, Gott! gesiugenCantata in la maggiore per soli e ortchestra
Occasione: 1a domenica dopo Capodanno.
6. Herr, wenn die stolzen Feinde schnaubenCantata in re maggiore per soli, coro e orchestra
Occasione: festa dell’Epifania.

Ogni Cantata si riferisce dunque ad una festività e tende ad una specifica celebrazione di un determinato fatto religioso. Le prime tre sono destinate alla festa di Natale vera e propria; la quarta al Capodanno; la quinta alla domenica successiva; la sesta all'Epifania. Nei tre giorni natalizi viene quindi evocata la nascita del Messia; nel primo giorno dell'anno la sua circoncisione; nella domenica seguente e nel giorno dell'Epifania sono ricordati rispettivamente la terribile persecuzione di Erode e l'arrivo nella grotta di Betlemme dei tre Magi di Oriente. 
L'Oratorio è stato composto a Lipsia, dove Bach trascorse i suoi ultimi ventisette anni come Kantor, cioè direttore e maestro del coro della scuola di San Tommaso. In questa sede Bach scrisse anche: la Passione secondo San Matteo (1729) e la Messa in si minore(1733), senza contare il gioioso Magnificate tante altre composizioni prevalentemente religiose. L' Oratorio di Natale comprende sei Cantate il cui testo è ricavato in parte dal Vangelo di San Luca (per le prime quattro) e in parte dal Vangelo di San Matteo (per le due ultime Cantate). Così come nelle Passioni, le parole del Nuovo Testamento sono cantate dall'Evangelista, mentre le reazioni e gli interventi dei singoli personaggi partecipanti all'azione sono affidati ai solisti e il coro personifica il popolo, voce importante per comprendere e seguire lo svolgimento dell'intero oratorio. I testi delle arie e dei cori sono dovuti molto probabilmente a Christian Friedrich Henrici, uomo di cultura e poeta più conosciuto sotto lo pseudonimo di Picander o anche allo stesso Bach. Per approfondire: www.flaminioonline.it




Tabella riassuntiva dei contenuti (da Wiki).

CantataBraniI esecuzioneFestivitàEvento
11~925 dicembre 1734Santo NataleNascita di gesù (Luca 2,1; 3-7)
210~2326 dicembre 1734Santo StefanoAnnuncio ai pastori (Luca 2, 8-14)
324~3527 dicembre 1734I domenica dopo NataleAdorazione dei pastori (Luca 2, 15-20)
436~421º gennaio 1735Anno nuovoImposizione del Nome (Luca 2, 21)
543~532 gennaio 1735I domenica dell'anno nuovoArrivo dei Re Magi (Matteo 2, 1-6)
654~646 gennaio 1735EpifaniaAdorazione dei Magi (Matteo 2, 7-12)


Natale in musica: Weihnachtsoratorium

Il Natale di Giacomo
Il Natale è una festa che non può non essere celebrata con la musica. Tanti sono le i compositori che hanno dedicato meravigliose pagine di musica al Natale. Siccome PVM ha un debole per Johnn Sebastian Bach, cominciamo da lui, quest'anno, per avvicinarci al Natale da una prospettiva diversa e meno scontata: quella musicale. Ascoltiamo, anche in sottofondo, mentre luccicano le lampadine intermittenti dell'albero, il Weihnachtsoratorium, l'Oratorio di Natale (precisamente Oratorium tempore nativitatis Christi BWV 248), composto da Johann Sebastian Bach nel 1734 ed eseguito per la prima volta nello stesso anno a Lipsia nella Chiesa di San Tommaso.
L'oratorio è suddiviso in 6 parti, dalla nascita di Gesù all'Epifania.
1. Jauchzet, frohlocket! Cantata in re maggiore per soli coro e orchestra
Occasione: per il giorno di Natale.
2.  Und es waren Hirten Cantata in sol maggiore per soli, coro e orchestra
Occasione: 1° giorno dopo Natale.

3. Herrscher des Himmels, erhöre das Lallen Cantata in re maggiore per soli, coro e orchestra
Occasione: 2° giorno dopo Natale.
4. Fallt mit Danken, fallt mit Loben Cantata in fa maggiore per soli coro e orchestra
Occasione: festa della Circoncisione (Capodanno).
5. Ehre sei dir, Gott! gesiugen Cantata in la maggiore per soli e ortchestra
Occasione: 1a domenica dopo Capodanno.
6. Herr, wenn die stolzen Feinde schnauben Cantata in re maggiore per soli, coro e orchestra
Occasione: festa dell’Epifania.

Ogni Cantata si riferisce dunque ad una festività e tende ad una specifica celebrazione di un determinato fatto religioso. Le prime tre sono destinate alla festa di Natale vera e propria; la quarta al Capodanno; la quinta alla domenica successiva; la sesta all'Epifania. Nei tre giorni natalizi viene quindi evocata la nascita del Messia; nel primo giorno dell'anno la sua circoncisione; nella domenica seguente e nel giorno dell'Epifania sono ricordati rispettivamente la terribile persecuzione di Erode e l'arrivo nella grotta di Betlemme dei tre Magi di Oriente. 
L'Oratorio è stato composto a Lipsia, dove Bach trascorse i suoi ultimi ventisette anni come Kantor, cioè direttore e maestro del coro della scuola di San Tommaso. In questa sede Bach scrisse anche: la Passione secondo San Matteo (1729) e la Messa in si minore (1733), senza contare il gioioso Magnificat e tante altre composizioni prevalentemente religiose. L' Oratorio di Natale comprende sei Cantate il cui testo è ricavato in parte dal Vangelo di San Luca (per le prime quattro) e in parte dal Vangelo di San Matteo (per le due ultime Cantate). Così come nelle Passioni, le parole del Nuovo Testamento sono cantate dall'Evangelista, mentre le reazioni e gli interventi dei singoli personaggi partecipanti all'azione sono affidati ai solisti e il coro personifica il popolo, voce importante per comprendere e seguire lo svolgimento dell'intero oratorio. I testi delle arie e dei cori sono dovuti molto probabilmente a Christian Friedrich Henrici, uomo di cultura e poeta più conosciuto sotto lo pseudonimo di Picander o anche allo stesso Bach. Per approfondire: www.flaminioonline.it




Tabella riassuntiva dei contenuti (da Wiki).

Cantata Brani I esecuzione Festività Evento
1 1~9 25 dicembre 1734 Santo Natale Nascita di gesù (Luca 2,1; 3-7)
2 10~23 26 dicembre 1734 Santo Stefano Annuncio ai pastori (Luca 2, 8-14)
3 24~35 27 dicembre 1734 I domenica dopo Natale Adorazione dei pastori (Luca 2, 15-20)
4 36~42 1º gennaio 1735 Anno nuovo Imposizione del Nome (Luca 2, 21)
5 43~53 2 gennaio 1735 I domenica dell'anno nuovo Arrivo dei Re Magi (Matteo 2, 1-6)
6 54~64 6 gennaio 1735 Epifania Adorazione dei Magi (Matteo 2, 7-12)


domenica 13 dicembre 2015

PVM in coro: nonni e bambini in concerto


Il Coro di Voci Bianche del Conservatorio
Oggi è una giornata importante per Giacomo e alcuni degli altri 40 bambini (tutti non ci sarebbero stati!) del Coro di Voci Bianche del Conservatorio Arrigo Boito di Parma guidato dalla Professoressa Ilaria Poldi. Un coro, come forse ricorderete, che è nato quest'anno (vedi: Coro Voci Bianche). Oggi, infatti, è il giorno del debutto, con un breve concerto molto particolare. La poetica idea della Prof.ssa Poldi è quella di unire in un unico pomeriggio corale due generazioni lontane fra loro: quella degli anziani ricoverati nelle case di riposo (tutti ultraottantenni) e quella dei piccolissimi cantori del novello coro del Conservatorio (5 1/2 - 10 anni). Appuntamento in Piazzale Fiume, dunque, per provare una mezzoretta i canti e poi recarsi all'interno della Casa di Riposo "Lecci" di Parma, per esibirsi davanti a genitori e "nonni" (veri o adottati per l'occasione) e poi, una volta terminata la prova, diventare giovane pubblico dei nonni canterini. 

Giacomo è agitato dalla mattina e continua a chiederci "Ma è mattina o pomeriggio?" sapendo che il pomeriggio è il tempo della performance...

Giacomo verso la sede del concerto col papà
Incontriamo subito altri bambini e l'atmosfera è quella di una bella festa. Ma Giacomo è intimidito e si nasconde dove può.

Giacomo cerca rifugio dietro al papà
La Prof.ssa Poldi chiama tutti a raccolta: bisogna provare! 

La Prof. raduna i ragazzi
Le prove ovviamente non sono aperte al pubblico, ma io ho rubato qualche simpatica immagine del momento: prima il gruppo che si dirige nella sala...

Tutti alla prova!
 ... e poi i ragazzi che cantano in posizione da concerto:

Le prove dall'esterno

Ancora prove
Dopo le prove, trasferimento nella Casa di Riposo, dove c'erano già tutti i "nonni" con le loro sedie con le ruote (alcuni tra il pubblico e altri sull'ideale palcoscenico) e i genitori. 

La Casa di Riposo
È stato molto bello regalare un'ora di felicità a questi "nonni". I nostri bambini sono (o erano) all'asilo e la casa di riposo è una specie di asilo di "nonni": il cerchio che si chiude, per tutti...  ma a me piace pensare che se questi nonni sono arrivati all'età che hanno (come la bisnonna di Giacomo - mia nonna- che ha 95 anni!) significa che hanno avuto la salute per arrivarci e che hanno vissuto pienamente, come testimoniato dall'emozionante "racconto di una vita" letto con voce sicura da una nonna del coro, tra una canzone e l'altra del concerto, sottoforma di lettera alla nipotina: "Avevo 18 anni quando ho conosciuto tuo nonno... lo vidi in chiesa, da lontano, era un bel giovane... quando ci penso mi emoziono ancora!" Che meraviglia! Non dimentichiamoci di vivere tutto con intensità. Abbiamo tanto da imparare da questi nonni!

Bimbi schierati
In un'atmosfera che sa di Natale, inizia l'esibizione dei bambini, tutti bellissimi e vestiti per l'occasione: Giacomo sfoggia camicia bianca e jeans scuri, Carlotta un delizioso abitino rosso con rose in rilievo sulla gonna, l'altra "pulcina" Giulia un vestitino rosso con calze e stivaletti neri che che fanno tanto Natale, così come la maglietta rossa del talentuoso trombonista Davide e la camicia scozzese della bella Francesca.


Beatrice è elegantissima in grigio e Bianca dolce nella sua semplicità; Leila pare una ballerina in tutù... Ma quello che più è bello vedere è l'impegno di questi bambini, che hanno iniziato a cantare solo da poco più di un mese! (non dimentichiamolo!) E la gioia con cui lo fanno, merito di certo anche dell'entusiasmo e dell'esperienza della Professoressa Ilaria che si dedica da anni all'insegnamento del canto ai più piccini. Il risultato? Più che decoroso, direi! Eccolo qui, in 4 video di bimbi e un video dei nonni... aspetto i vostri commenti e contributi. Grazie a tutti, e alla prossima!

PRIMA CANZONE:


SECONDA CANZONE:



TERZA CANZONE:


QUARTA CANZONE:

LINK PER SENTIRE UNA DELLE CANZONI CANTATE DAI "NONNI":  Vecchio Scarpone

PVM in coro: nonni e bambini in concerto


Il Coro di Voci Bianche del Conservatorio
Oggi è una giornata importante per Giacomo e alcuni degli altri 40 bambini (tutti non ci sarebbero stati!) del Coro di Voci Bianche del Conservatorio Arrigo Boito di Parma guidato dalla Professoressa Ilaria Poldi. Un coro, come forse ricorderete, che è nato quest'anno (vedi: Coro Voci Bianche). Oggi, infatti, è il giorno del debutto, con un breve concerto molto particolare. La poetica idea della Prof.ssa Poldi è quella di unire in un unico pomeriggio corale due generazioni lontane fra loro: quella degli anziani ricoverati nelle case di riposo (tutti ultraottantenni) e quella dei piccolissimi cantori del novello coro del Conservatorio (5 1/2 - 10 anni). Appuntamento in Piazzale Fiume, dunque, per provare una mezzoretta i canti e poi recarsi all'interno della Casa di Riposo "Lecci" di Parma, per esibirsi davanti a genitori e "nonni" (veri o adottati per l'occasione) e poi, una volta terminata la prova, diventare giovane pubblico dei nonni canterini. 

Giacomo è agitato dalla mattina e continua a chiederci "Ma è mattina o pomeriggio?" sapendo che il pomeriggio è il tempo della performance...

Giacomo verso la sede del concerto col papà
Incontriamo subito altri bambini e l'atmosfera è quella di una bella festa. Ma Giacomo è intimidito e si nasconde dove può.

Giacomo cerca rifugio dietro al papà
La Prof.ssa Poldi chiama tutti a raccolta: bisogna provare! 

La Prof. raduna i ragazzi
Le prove ovviamente non sono aperte al pubblico, ma io ho rubato qualche simpatica immagine del momento: prima il gruppo che si dirige nella sala...

Tutti alla prova!
 ... e poi i ragazzi che cantano in posizione da concerto:

Le prove dall'esterno

Ancora prove
Dopo le prove, trasferimento nella Casa di Riposo, dove c'erano già tutti i "nonni" con le loro sedie con le ruote (alcuni tra il pubblico e altri sull'ideale palcoscenico) e i genitori. 

La Casa di Riposo
È stato molto bello regalare un'ora di felicità a questi "nonni". I nostri bambini sono (o erano) all'asilo e la casa di riposo è una specie di asilo di "nonni": il cerchio che si chiude, per tutti...  ma a me piace pensare che se questi nonni sono arrivati all'età che hanno (come la bisnonna di Giacomo - mia nonna- che ha 95 anni!) significa che hanno avuto la salute per arrivarci e che hanno vissuto pienamente, come testimoniato dall'emozionante "racconto di una vita" letto con voce sicura da una nonna del coro, tra una canzone e l'altra del concerto, sottoforma di lettera alla nipotina: "Avevo 18 anni quando ho conosciuto tuo nonno... lo vidi in chiesa, da lontano, era un bel giovane... quando ci penso mi emoziono ancora!" Che meraviglia! Non dimentichiamoci di vivere tutto con intensità. Abbiamo tanto da imparare da questi nonni!

Bimbi schierati
In un'atmosfera che sa di Natale, inizia l'esibizione dei bambini, tutti bellissimi e vestiti per l'occasione: Giacomo sfoggia camicia bianca e jeans scuri, Carlotta un delizioso abitino rosso con rose in rilievo sulla gonna, l'altra "pulcina" Giulia un vestitino rosso con calze e stivaletti neri che che fanno tanto Natale, così come la maglietta rossa del talentuoso trombonista Davide e la camicia scozzese della bella Francesca.


Beatrice è elegantissima in grigio e Bianca dolce nella sua semplicità; Leila pare una ballerina in tutù... Ma quello che più è bello vedere è l'impegno di questi bambini, che hanno iniziato a cantare solo da poco più di un mese! (non dimentichiamolo!) E la gioia con cui lo fanno, merito di certo anche dell'entusiasmo e dell'esperienza della Professoressa Ilaria che si dedica da anni all'insegnamento del canto ai più piccini. Il risultato? Più che decoroso, direi! Eccolo qui, in 4 video di bimbi e un video dei nonni... aspetto i vostri commenti e contributi. Grazie a tutti, e alla prossima!

PRIMA CANZONE:


SECONDA CANZONE:



TERZA CANZONE:


QUARTA CANZONE:

LINK PER SENTIRE UNA DELLE CANZONI CANTATE DAI "NONNI":  Vecchio Scarpone

sabato 12 dicembre 2015

Flauto magico - Libro d'arte

La copertina del libro
È uscito in questi giorni per Gallucci (15 euro), un bellissimo libro illustrato dedicato ancora una volta al Flauto Magico di Wolfgang Amadeus Mozart. I meravigliosi disegni sono di Charlotte Gastaut, mentre il racconto, liberamente tratto dall'opera di Mozart (libretto di E. Schikaneder), è di Pierre Coran





"In un paese di monti e foreste viveva un mercante di uccelli di nome Papageno"... così comincia il racconto, che si svolge dal punto di vista di Papageno. È lui che arriva in un luogo e scorge Tamino svenuto e un serpente trafitto da lance d'argento che giace lì vicino. E, come senz'altro ricorderete, quando Tamino si sveglia, Papageno si vanta di aver ucciso il serpente.


Giunge la Regina della Notte ch chiedea a Tamino di aiutarla a liberare sua figlia Pamina, tenuta prigioniera dal malvagio Sarastro. A Tamino dona un Flauto magico e a Papageno, che dovrà aiutarlo, dei magici campanelli.


Il Flauto è magico davvero! Incanta gli animali e fa diventare buoni i cattivi, facendoli ballare...


Ma ecco che arriva Sarastro sul carro di sei leoni. Tamino chiede a Sarastro di lasciare libera Pamina, ma il Re spiega a Tamino la realtà delle cose: è la Regina dalla parte delle forze del male! "Cerca Pamina e seguite il vostro destino", dice al principe.



Tamino si incammina tra le palme e, non incontrando nessuno, si mette a suonare il flauto magico. (Qui c'è una piccola variazione della storia...). Pamina sente il suono del flauto intagliato da suo padre, prima di morire, ed esce allo scoperto affidandosi a Tamino. 






I due si trovano circondati dalle guardie del castello, capeggiate dal gigante Monostatos (altra variatio...). Per fortuna Papageno interviene con i campanelli magici che incantano il gigante e la coppia riesce a fuggire. 





Papageno è orgoglioso. Ma ha fame! Si dirige in cucina per mangiare qualcosa e mentre si lamenta di sentirsi solo senza una compagna, una vocina gli risponde: è....



... una orribile vecchia! Che corteggia Papageno e lo vorrebbe come sposo! Papageno accetta di obbedire alla strega, dietro minaccia...


... e la strega brutta si trasforma in una bellissima... Papagena! Tutta per lui! Che felicità.


Pazzo di gioia, Papageno fa tintinnare i campanellini e una macchina volante guidata da tre fanciulli arriva vicino a loro...






Ma la pace ancora non è arrivata: la Regina torna alla carica per riprendersi Pamina e il regno...





Ma le forze del male vengono sconfitte da una tempesta e la Regina sprofonda negli abissi per non fare mai più ritorno.



Tamino e Pamina, intanto, stanno affrontando la prova del fuoco, che vinceranno grazie al flauto magico e alla musica che ne scaturisce.





Anche la prova dell'acqua non li può fermare. L'amore trionfa su ogni cosa. 


 Sarastro benedice la coppia che può finalmente unirsi e vivere nella gioia dell'amore.

Un libro bellissimo, per tutti!



 

Flauto magico - Libro d'arte

La copertina del libro
È uscito in questi giorni per Gallucci (15 euro), un bellissimo libro illustrato dedicato ancora una volta al Flauto Magico di Wolfgang Amadeus Mozart. I meravigliosi disegni sono di Charlotte Gastaut, mentre il racconto, liberamente tratto dall'opera di Mozart (libretto di E. Schikaneder), è di Pierre Coran





"In un paese di monti e foreste viveva un mercante di uccelli di nome Papageno"... così comincia il racconto, che si svolge dal punto di vista di Papageno. È lui che arriva in un luogo e scorge Tamino svenuto e un serpente trafitto da lance d'argento che giace lì vicino. E, come senz'altro ricorderete, quando Tamino si sveglia, Papageno si vanta di aver ucciso il serpente.


Giunge la Regina della Notte ch chiedea a Tamino di aiutarla a liberare sua figlia Pamina, tenuta prigioniera dal malvagio Sarastro. A Tamino dona un Flauto magico e a Papageno, che dovrà aiutarlo, dei magici campanelli.


Il Flauto è magico davvero! Incanta gli animali e fa diventare buoni i cattivi, facendoli ballare...


Ma ecco che arriva Sarastro sul carro di sei leoni. Tamino chiede a Sarastro di lasciare libera Pamina, ma il Re spiega a Tamino la realtà delle cose: è la Regina dalla parte delle forze del male! "Cerca Pamina e seguite il vostro destino", dice al principe.



Tamino si incammina tra le palme e, non incontrando nessuno, si mette a suonare il flauto magico. (Qui c'è una piccola variazione della storia...). Pamina sente il suono del flauto intagliato da suo padre, prima di morire, ed esce allo scoperto affidandosi a Tamino. 






I due si trovano circondati dalle guardie del castello, capeggiate dal gigante Monostatos (altra variatio...). Per fortuna Papageno interviene con i campanelli magici che incantano il gigante e la coppia riesce a fuggire. 





Papageno è orgoglioso. Ma ha fame! Si dirige in cucina per mangiare qualcosa e mentre si lamenta di sentirsi solo senza una compagna, una vocina gli risponde: è....



... una orribile vecchia! Che corteggia Papageno e lo vorrebbe come sposo! Papageno accetta di obbedire alla strega, dietro minaccia...


... e la strega brutta si trasforma in una bellissima... Papagena! Tutta per lui! Che felicità.


Pazzo di gioia, Papageno fa tintinnare i campanellini e una macchina volante guidata da tre fanciulli arriva vicino a loro...






Ma la pace ancora non è arrivata: la Regina torna alla carica per riprendersi Pamina e il regno...





Ma le forze del male vengono sconfitte da una tempesta e la Regina sprofonda negli abissi per non fare mai più ritorno.



Tamino e Pamina, intanto, stanno affrontando la prova del fuoco, che vinceranno grazie al flauto magico e alla musica che ne scaturisce.





Anche la prova dell'acqua non li può fermare. L'amore trionfa su ogni cosa. 


 Sarastro benedice la coppia che può finalmente unirsi e vivere nella gioia dell'amore.

Un libro bellissimo, per tutti!