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martedì 26 giugno 2018

PARMA: RADIOIMMAGINARIA.IT AL FESTIVAL DELLA PAROLA

La postazione di Radioimmaginaria al Festival
Festival della Parola Parma http://www.festivaldellaparola.it/festival.aspx: tre giorni in cui veri contenuti, la "PAROLA" appunto, sono protagonisti di una serie di dibattiti e spettacoli aperti al pubblico (gratuiti) alla CORALE VERDI, all'interno del PARCO DUCALE. Si parla di Social, di Sostenibilità, di Genitorialità, di Scuola, di Lotta alla Mafia (con Giuliana Sgrena), di Costume e Spettacolo (presenti anche Katia Ricciarelli con l'Impiccione Viaggiatore!): vedi programma: http://www.festivaldellaparola.it/programmazione-2018.aspx. Un appuntamento sociale e culturale che i parmigiani non dovrebbero lasciarsi sfuggire, proprio loro che si lamentano quotidianamente del decadimento della città. Il Festival della Parola è una di quelle iniziative che fa di Parma una città attiva e viva, provare per credere. 

Chiacchierando con i ragazzi di Radioimmaginaria.it
Quello che più ha attirato la mia attenzione, madre di pre-adolescente, è una delle "iniziative collaterali": lo stand di http://radioimmaginaria.it/radio, una Radio per Adolescenti, fatta da adolescenti dagli 11 ai 17 anni, che ha sede... nel mondo. L'idea è quella di dar voce agli adolescenti, appunto, "a ruota libera", senza adulti a fare da registi nel background, come accade in altri progetti dedicati a questa delicata età. Sono anche su ZELIG TV canale 243 del Digitale Terrestre.

Il risultato è di estremo interesse sia per gli adolescenti stessi, che trovano un luogo "libero" per esprimere le proprie opinioni, i propri talenti, ma soprattutto la propria NORMALITA' (dove per normalità intendo proprio NORMALITA' cioè essere se stessi senza etichette politiche, religiose, sessuali, campanilistiche, calcistiche... si può essere TUTTO, basta avere tra gli 11 e i 17 anni e per entrare a far parte del team non occorre superare alcuna selezione o inviare curricula), sia per noi adulti, che abbiamo un mezzo davvero efficace per cercare di entrare in sintonia (soprattutto se siamo genitori, insegnanti, allenatori...) con i ragazzi nell'età difficile.

Chiaramente il loro approccio è ben poco benevolo nei nostri confronti: loro non cercano la comunicazione con noi, ma piuttosto la libertà e lo sfogo, il che è comprensibile. Ma se superiamo la sensazione di "fastidio" -  che poi è la stessa che proviamo quando nostro figlio, l'angioletto paffuto e coccoloso, un bel giorno comincia a dirci: "tu non capisci niente", "vai via" e peggio - diventa incredibilmente interessante.

La particolarità che colpisce è che la Radio è fuori dai Social. La Radio è su internet con Sito e APP, ma ha deciso di uscire da Facebook, Instagram, Snapchat, Twitter ecc... perchè i social "ci rubano le idee", "si impossessano di noi"... una scelta coraggiosa fatta dalla generazione che è nata con l'idea dell'Amicizia on line, e i gruppi whatsapp. Riusciranno a mantenere fede a questa promessa?

Decido di capire di più ed esploro il sito. Si possono ascoltare diverse "puntate", registrate ovunque in Italia e in Europa da ragazzini "qualunque" che parlano dei temi più disparati. E ne traiamo un insegnamento profondo: gli adolescenti hanno una voce, hanno delle idee, sono attenti ai temi più "cool" del momento come alla loro realtà e ne parlano senza freni. Scorriamo i titoli: Film impossibili, Estetista, Ma devo anche lavorare?, Il problema della plastica, Dibattito sulla scuola, Le 5 location meno costose in Europa, No mamma non lo faccio!, Nel laboratorio di un liutaio, Maratona contro il bullismo, Come fare il bravo influencer, Se sei felice è perchè mangi con i tuoi, I porno cambiano la nostra visione dell'amore?, Trucchi di felicità, Struccate si vive meglio, Se non dimagrisci vai male a scuola!, Si vive meglio da single, Piedi con tacchi o senza tacchi?, Non mi guardare il culo, Come chiameresti il tuo animale domestico?, Cose da non fare in strada, Scrivere un libro a 16 anni, Fare il giornale della scuola, Riconquisto la mia ex, Prof aggredito, Viva i millennials... e via così. C'è davvero di tutto, ma proprio di tutto! 


Ho ascoltato, per esempio, una puntata in cui si parlava "delle cose che mi fanno fare i miei genitori e non mi piacciono" e si va dallo sparecchiare (i piatti sporchi bleah, posso apparecchiare quello sì... ma sparecchiare?... e a noi subito vien da dire: dove sta scritto che i piatti sporchi bleah debba sempre maneggiarli la mamma?) al caffè per il papà stanco dal lavoro (ma fattelo tu, non me ne frega che sei stanco... e il rispetto per chi lavora per voi?), alle passeggiate con gli amici di mamma (questa poi che orrore! ... perchè noi ci divertiamo a passare i pomeriggi al parco a vedervi giocare a pallone con gli amici?), insomma... avanti così, la nostra logica e il nostro amore per loro scivolano via o sbattono contro ad un muro e loro ci fan sopra quattro risate... Poi ripensiamo a noi allora, quando compilavamo la nostra Smemoranda, infarcendola di insulti, arrivando magari al "mamma ti odio"... solo che ci siamo dimenticati.

Il volantino della Radio
Ai miei tempi (anni 80/90) c'era una trasmissione RADIO (anche TV ma parlo di quella alla radio) che si chiamava BeBopAlula, in cui moderava Red Ronnie e telefonavano ragazzi per raccontare i loro problemi e cercare in lui una voce amica. Ricordo che passavo intere nottate ad ascoltare la Radio, con mia mamma che pensava fosse la trasmissione più stupida del mondo. Probabilmente oggi d'istinto penserei le stesse cose che pensava mia mamma allora, ma visto il momento molto delicato per gli adolescenti di oggi, che non devono vedersela "solo" con Spinelli, Droghe, Concerti Rock, Occupazioni a scuola, Pillola del giorno dopo, AIDS, Bulimia e Anoressia, e Bocciature scolastiche... (i nostri probemi di allora, alcuni esistenti ancor oggi e ancora molto gravi), ma anche con nuovi mostri nati on line e maggiori pericoli nel mondo, credo sia giusto, senza voler fare la "mamma amica" che non va bene a livello educativo, avvicinarsi al loro mondo per evitare che le loro crisi si trasformino in tunnel dai quali poi faticano ad uscire, o, peggio, non ci escono affatto o, peggio del peggio, ci escono con gesti estremi che poi finiscono sulla prima pagina dei giornali.

Credo sia giusta una "apertura" mentale per capire il loro momento, ma non per questo difenderli quando dicono cose che non stanno nè in cielo nè in terra... piuttosto dar loro gli strumenti per, un domani (non aspettiamoci che lo facciano oggi!), dirci serenamente grazie per averli fatti alzare da tavola a sparecchiare, aver preteso che si rifacciano il letto, almeno nel week end, aver messo dei limiti al loro uso dello smartphone, esserci arrabbiati per un 3 (e non aver preso a schiaffi l'insegnante!), aver rotto loro le scatole con l'inglese e averli anche portati a visitare Musei e Cattedrali e ad ascoltare "noiosissimi" concerti... come avviene in questo Blog!

I dibattiti sono intervallati da musica, la musica che piace a loro ovviamente... Il progetto che hanno è di arrivare a 80/20: 80% di musica "indipendente" cioè ragazzi che hanno scritto un loro pezzo e non sanno come fare a farlo ascoltare e solo 20% di musica delle BRAND. Ho chiesto alla ragazza con cui ho chiacchierato ieri se esiste uno spazio di musica "classica", ma mi ha sorriso con un filo di compatimento... ma davvero la musica classica non piace proprio agli adolescenti? Eppre di ragazzini 11/17 enni che suonano ce ne sono tanti.  Che magari vengono presi in giro o snobbati dai coetanei perchè non ascoltano Fedez ma Bach? lancio il dibattito!

Non basta un giorno per raccontarvi di loro e questo è solo il mio piccolo contributo per dare una voce in più a un progetto che mi piace e che consiglio a tutti i genitori e, ovviamente, ai teens loro figli. Complimenti ai ragazzi che ci credono, che si impegnano in qualcosa, che parlano perchè si informano, che hanno voglia di un dialogo aperto con i loro coetanei e, forse, di un modo nuovo per dire a noi adulti di dare loro ascolto senza pretendere d'aver ragione sempre, per forza. (Anche se molto spesso abbiamo ragione... :-) )

Una sola domanda mi sorge spontanea: ma chi di voi ci lavora e ci crede, quando compie 18 anni dove va?


HANNO DETTO DI LORO:


"DIRETTE LIVE DI RADIO IMMAGINARIA
Ancora poco conosciuta tra gli adulti, Radioimmaginaria nasce nel 2012 a Castel Guelfo, in provincia di Bologna, da un’idea di Michele Ferrari, regista, fotografo e videomaker, per offrire un nuovo spazio di comunicazione agli adolescenti, convinto che, per aiutarli a passare da follower a influencer, fosse necessario valorizzare il loro linguaggio (gli speakers hanno tutti tra gli 11 e i 17 anni). In un mondo in cui tutto ormai è virtuale, i ragazzi di Radioimmaginaria riscoprono il senso di relazioni meno effimere e il valore di costruire un progetto insieme ad altri. Inoltre, l’idea che ha dato vita a questo network deriva anche dalla convinzione che la società degli adulti (includendo dunque scuola, politica, istituzioni e imprese) abbia urgente bisogno di ricostruire un dialogo con i giovanissimi, per ridare un senso a una comunità caratterizzata da profonde fratture generazionali. In questa prospettiva, se è vero che la comunicazione parte dall’ascolto, una radio fatta da adolescenti offre anzitutto l’opportunità di comprenderne il linguaggio e le motivazioni. Da Castel Guelfo hanno raggiunto 40 città europee, da Varese a Palermo, da Bruxelles a Dublino, da Parigi a Tromsø, da Gijon a Lussemburgo. E i ragazzi di Radioimmaginaria trasmetteranno direttamente da Parma nei giorni del Festival della Parola. " (dal Sito del Festival della Parola).



PARMA: RADIOIMMAGINARIA.IT AL FESTIVAL DELLA PAROLA

La postazione di Radioimmaginaria al Festival
Festival della Parola Parma http://www.festivaldellaparola.it/festival.aspx: tre giorni in cui veri contenuti, la "PAROLA" appunto, sono protagonisti di una serie di dibattiti e spettacoli aperti al pubblico (gratuiti) alla CORALE VERDI, all'interno del PARCO DUCALE. Si parla di Social, di Sostenibilità, di Genitorialità, di Scuola, di Lotta alla Mafia (con Giuliana Sgrena), di Costume e Spettacolo (presenti anche Katia Ricciarelli con l'Impiccione Viaggiatore!): vedi programma: http://www.festivaldellaparola.it/programmazione-2018.aspx. Un appuntamento sociale e culturale che i parmigiani non dovrebbero lasciarsi sfuggire, proprio loro che si lamentano quotidianamente del decadimento della città. Il Festival della Parola è una di quelle iniziative che fa di Parma una città attiva e viva, provare per credere. 

Chiacchierando con i ragazzi di Radioimmaginaria.it
Quello che più ha attirato la mia attenzione, madre di pre-adolescente, è una delle "iniziative collaterali": lo stand di http://radioimmaginaria.it/radio, una Radio per Adolescenti, fatta da adolescenti dagli 11 ai 17 anni, che ha sede... nel mondo. L'idea è quella di dar voce agli adolescenti, appunto, "a ruota libera", senza adulti a fare da registi nel background, come accade in altri progetti dedicati a questa delicata età. Sono anche su ZELIG TV canale 243 del Digitale Terrestre.

Il risultato è di estremo interesse sia per gli adolescenti stessi, che trovano un luogo "libero" per esprimere le proprie opinioni, i propri talenti, ma soprattutto la propria NORMALITA' (dove per normalità intendo proprio NORMALITA' cioè essere se stessi senza etichette politiche, religiose, sessuali, campanilistiche, calcistiche... si può essere TUTTO, basta avere tra gli 11 e i 17 anni e per entrare a far parte del team non occorre superare alcuna selezione o inviare curricula), sia per noi adulti, che abbiamo un mezzo davvero efficace per cercare di entrare in sintonia (soprattutto se siamo genitori, insegnanti, allenatori...) con i ragazzi nell'età difficile.

Chiaramente il loro approccio è ben poco benevolo nei nostri confronti: loro non cercano la comunicazione con noi, ma piuttosto la libertà e lo sfogo, il che è comprensibile. Ma se superiamo la sensazione di "fastidio" -  che poi è la stessa che proviamo quando nostro figlio, l'angioletto paffuto e coccoloso, un bel giorno comincia a dirci: "tu non capisci niente", "vai via" e peggio - diventa incredibilmente interessante.

La particolarità che colpisce è che la Radio è fuori dai Social. La Radio è su internet con Sito e APP, ma ha deciso di uscire da Facebook, Instagram, Snapchat, Twitter ecc... perchè i social "ci rubano le idee", "si impossessano di noi"... una scelta coraggiosa fatta dalla generazione che è nata con l'idea dell'Amicizia on line, e i gruppi whatsapp. Riusciranno a mantenere fede a questa promessa?

Decido di capire di più ed esploro il sito. Si possono ascoltare diverse "puntate", registrate ovunque in Italia e in Europa da ragazzini "qualunque" che parlano dei temi più disparati. E ne traiamo un insegnamento profondo: gli adolescenti hanno una voce, hanno delle idee, sono attenti ai temi più "cool" del momento come alla loro realtà e ne parlano senza freni. Scorriamo i titoli: Film impossibili, Estetista, Ma devo anche lavorare?, Il problema della plastica, Dibattito sulla scuola, Le 5 location meno costose in Europa, No mamma non lo faccio!, Nel laboratorio di un liutaio, Maratona contro il bullismo, Come fare il bravo influencer, Se sei felice è perchè mangi con i tuoi, I porno cambiano la nostra visione dell'amore?, Trucchi di felicità, Struccate si vive meglio, Se non dimagrisci vai male a scuola!, Si vive meglio da single, Piedi con tacchi o senza tacchi?, Non mi guardare il culo, Come chiameresti il tuo animale domestico?, Cose da non fare in strada, Scrivere un libro a 16 anni, Fare il giornale della scuola, Riconquisto la mia ex, Prof aggredito, Viva i millennials... e via così. C'è davvero di tutto, ma proprio di tutto! 


Ho ascoltato, per esempio, una puntata in cui si parlava "delle cose che mi fanno fare i miei genitori e non mi piacciono" e si va dallo sparecchiare (i piatti sporchi bleah, posso apparecchiare quello sì... ma sparecchiare?... e a noi subito vien da dire: dove sta scritto che i piatti sporchi bleah debba sempre maneggiarli la mamma?) al caffè per il papà stanco dal lavoro (ma fattelo tu, non me ne frega che sei stanco... e il rispetto per chi lavora per voi?), alle passeggiate con gli amici di mamma (questa poi che orrore! ... perchè noi ci divertiamo a passare i pomeriggi al parco a vedervi giocare a pallone con gli amici?), insomma... avanti così, la nostra logica e il nostro amore per loro scivolano via o sbattono contro ad un muro e loro ci fan sopra quattro risate... Poi ripensiamo a noi allora, quando compilavamo la nostra Smemoranda, infarcendola di insulti, arrivando magari al "mamma ti odio"... solo che ci siamo dimenticati.

Il volantino della Radio
Ai miei tempi (anni 80/90) c'era una trasmissione RADIO (anche TV ma parlo di quella alla radio) che si chiamava BeBopAlula, in cui moderava Red Ronnie e telefonavano ragazzi per raccontare i loro problemi e cercare in lui una voce amica. Ricordo che passavo intere nottate ad ascoltare la Radio, con mia mamma che pensava fosse la trasmissione più stupida del mondo. Probabilmente oggi d'istinto penserei le stesse cose che pensava mia mamma allora, ma visto il momento molto delicato per gli adolescenti di oggi, che non devono vedersela "solo" con Spinelli, Droghe, Concerti Rock, Occupazioni a scuola, Pillola del giorno dopo, AIDS, Bulimia e Anoressia, e Bocciature scolastiche... (i nostri probemi di allora, alcuni esistenti ancor oggi e ancora molto gravi), ma anche con nuovi mostri nati on line e maggiori pericoli nel mondo, credo sia giusto, senza voler fare la "mamma amica" che non va bene a livello educativo, avvicinarsi al loro mondo per evitare che le loro crisi si trasformino in tunnel dai quali poi faticano ad uscire, o, peggio, non ci escono affatto o, peggio del peggio, ci escono con gesti estremi che poi finiscono sulla prima pagina dei giornali.

Credo sia giusta una "apertura" mentale per capire il loro momento, ma non per questo difenderli quando dicono cose che non stanno nè in cielo nè in terra... piuttosto dar loro gli strumenti per, un domani (non aspettiamoci che lo facciano oggi!), dirci serenamente grazie per averli fatti alzare da tavola a sparecchiare, aver preteso che si rifacciano il letto, almeno nel week end, aver messo dei limiti al loro uso dello smartphone, esserci arrabbiati per un 3 (e non aver preso a schiaffi l'insegnante!), aver rotto loro le scatole con l'inglese e averli anche portati a visitare Musei e Cattedrali e ad ascoltare "noiosissimi" concerti... come avviene in questo Blog!

I dibattiti sono intervallati da musica, la musica che piace a loro ovviamente... Il progetto che hanno è di arrivare a 80/20: 80% di musica "indipendente" cioè ragazzi che hanno scritto un loro pezzo e non sanno come fare a farlo ascoltare e solo 20% di musica delle BRAND. Ho chiesto alla ragazza con cui ho chiacchierato ieri se esiste uno spazio di musica "classica", ma mi ha sorriso con un filo di compatimento... ma davvero la musica classica non piace proprio agli adolescenti? Eppre di ragazzini 11/17 enni che suonano ce ne sono tanti.  Che magari vengono presi in giro o snobbati dai coetanei perchè non ascoltano Fedez ma Bach? lancio il dibattito!

Non basta un giorno per raccontarvi di loro e questo è solo il mio piccolo contributo per dare una voce in più a un progetto che mi piace e che consiglio a tutti i genitori e, ovviamente, ai teens loro figli. Complimenti ai ragazzi che ci credono, che si impegnano in qualcosa, che parlano perchè si informano, che hanno voglia di un dialogo aperto con i loro coetanei e, forse, di un modo nuovo per dire a noi adulti di dare loro ascolto senza pretendere d'aver ragione sempre, per forza. (Anche se molto spesso abbiamo ragione... :-) )

Una sola domanda mi sorge spontanea: ma chi di voi ci lavora e ci crede, quando compie 18 anni dove va?


HANNO DETTO DI LORO:
ANSA 


"DIRETTE LIVE DI RADIO IMMAGINARIA
Ancora poco conosciuta tra gli adulti, Radioimmaginaria nasce nel 2012 a Castel Guelfo, in provincia di Bologna, da un’idea di Michele Ferrari, regista, fotografo e videomaker, per offrire un nuovo spazio di comunicazione agli adolescenti, convinto che, per aiutarli a passare da follower a influencer, fosse necessario valorizzare il loro linguaggio (gli speakers hanno tutti tra gli 11 e i 17 anni). In un mondo in cui tutto ormai è virtuale, i ragazzi di Radioimmaginaria riscoprono il senso di relazioni meno effimere e il valore di costruire un progetto insieme ad altri. Inoltre, l’idea che ha dato vita a questo network deriva anche dalla convinzione che la società degli adulti (includendo dunque scuola, politica, istituzioni e imprese) abbia urgente bisogno di ricostruire un dialogo con i giovanissimi, per ridare un senso a una comunità caratterizzata da profonde fratture generazionali. In questa prospettiva, se è vero che la comunicazione parte dall’ascolto, una radio fatta da adolescenti offre anzitutto l’opportunità di comprenderne il linguaggio e le motivazioni. Da Castel Guelfo hanno raggiunto 40 città europee, da Varese a Palermo, da Bruxelles a Dublino, da Parigi a Tromsø, da Gijon a Lussemburgo. E i ragazzi di Radioimmaginaria trasmetteranno direttamente da Parma nei giorni del Festival della Parola. " (dal Sito del Festival della Parola).



venerdì 22 giugno 2018

PIACENZA: PROPOSTE D'ASCOLTO e Luoghi di interesse

Edoardo, Antonio (pianoforte), Filippo e Ludovico
Partiamo dalla fine, per raccontare, in breve, quello che sono stati i saggi degli allievi del Conservatorio Nicolini di Piacenza quest'anno. Come sempre in luoghi diversi della città, non solo all'interno del Conservatorio (Salone e nuovo Auditorium Mannella). Oggi Antonio ha condiviso il palco con tre compagni e amici per il saggio finale di Musica da Camera con il meraviglioso Rwquiem Op. 66 di David Popper (1843-1913), violoncellista e compositore ceco, figlio di un cantore della sinagoga di Praga. Ascolta: https://youtu.be/w1vHLQZGfIE


Antonio all'Auditorium Mannella
Il 14 giugno Prokofiev all'Auditorium Mannella, sempre in compagnia degli amici violoncellisti, questa volta anche loro da soli. Ascolta (qui a Verona): https://youtu.be/z_8nJkCR6Xo


Mentre poche settimane prima, alla Fondazione Piacenza Vigevano http://www.lafondazione.com/, con l'amico e compagno Federico con un tutto Beethoven. Un'occasione anche per conoscere la sala di questa Fondazione, che presenta una serie di affreschi eseguiti, tra gli altri, ironia della sorte,da un certo Don Antonio Alessandri. 

Antonio alla Fondazione Piacenza e Vigevano

"Lo spazio architettonico si fonde armoniosamente con le decorazioni pittoriche e a stucco interamente realizzate da artisti locali. L’esecuzione dei capitelli delle lesene, degli stemmi alla sommità degli archi delle cappelle e delle cornici delle finestre è dovuta a maestranze formatesi alla scuola degli stuccatori lombardi e ticinesi (Frisoni, Sermini e Della Porta), attivi a Piacenza a partire dalla fine del XVII secolo. Nella decorazione absidale furono impegnati pittori piacentini di buon livello, il figurista don Luigi Mussi e il quadraturista don Antonio Alessandri."


Ascolta: https://youtu.be/LxwtLTHpORc

Affreschi

Scendendo una scala, si scoprono veri tesori: ritrovamenti della civiltà romana e longobarda, scoperti e adeguatamente valorizzati. Dal sito:  Grazie a un progetto di recupero che ha felicemente preservato  l'originaria struttura architettonica, attraverso il Foyer il visitatore può accedere alla sottostante chiesa paleocristiana. Qui sono custoditi i resti di una fornace, di alcune tombe longobarde e di un deposito di anfore, presumibilmente l'antico sistema di drenaggio contro l'umidità utilizzato dai romani.


Già i primi restauri dell'edificio avevano comportato brevi campagne di scavo tra il 1979 e il 1982, che avevano messo in luce strutture e un'ingente mole di materiali antichi. Testimonianze di una lunga frequentazione dal II secolo a.C. al XVIII che meritavano di essere valorizzate e meglio diffuse: da qui il progetto di realizzare l'Antiquarium e, con esso, un percorso declinato attraverso una serie di pannelli didattici e l'esposizione di una scelta ragionata di reperti (anfore, vasellame da mensa e da cucina, oggetti di uso domestico, mosaici e rivestimenti parietali e altro ancora).
L'Antiquarium presenta un'ampia carrellata delle anfore ritrovate durante gli scavi. I lavori ne hanno portato alla luce una sessantina, in buona parte segate alla base del collo o alla spalla. Risalgono ad un periodo che va dalla fine del II alla metà del I secolo a.C. e forniscono preziose indicazioni sulle importazioni di olio e vino a Piacenza alla fine dell'età repubblicana. Ve ne sono di tre tipi: le Dressel 1, le Brindisine e, in netta maggioranza, le Lamboglia 2. Numerosi anche i ritrovamenti di vasellame da mensa in uso tra tardo II secolo e avanzato I secolo a.C. Altri oggetti rinvenuti si riferiscono all'arredo della casa, allo svolgimento di attività quotidiane, alla cura del corpo e all'abbigliamento. Da segnalare anche le ceramiche bassomedievali e moderne, interessante testimonianza della vita tra tardo XIV e XVIII secolo, delle quali è visibile un'ampia selezione raccolta in una delle vetrine espositive.


Scarica il pdf per saperne di più: http://www.lafondazione.com/docs/antiquarium_santa_margherita.pdf




PIACENZA: PROPOSTE D'ASCOLTO e Luoghi di interesse

Edoardo, Antonio (pianoforte), Filippo e Ludovico
Partiamo dalla fine, per raccontare, in breve, quello che sono stati i saggi degli allievi del Conservatorio Nicolini di Piacenza quest'anno. Come sempre in luoghi diversi della città, non solo all'interno del Conservatorio (Salone e nuovo Auditorium Mannella). Oggi Antonio ha condiviso il palco con tre compagni e amici per il saggio finale di Musica da Camera con il meraviglioso Rwquiem Op. 66 di David Popper (1843-1913), violoncellista e compositore ceco, figlio di un cantore della sinagoga di Praga. Ascolta: https://youtu.be/w1vHLQZGfIE


Antonio all'Auditorium Mannella
Il 14 giugno Prokofiev all'Auditorium Mannella, sempre in compagnia degli amici violoncellisti, questa volta anche loro da soli. Ascolta (qui a Verona): https://youtu.be/z_8nJkCR6Xo


Mentre poche settimane prima, alla Fondazione Piacenza Vigevano http://www.lafondazione.com/, con l'amico e compagno Federico con un tutto Beethoven. Un'occasione anche per conoscere la sala di questa Fondazione, che presenta una serie di affreschi eseguiti, tra gli altri, ironia della sorte,da un certo Don Antonio Alessandri. 

Antonio alla Fondazione Piacenza e Vigevano

"Lo spazio architettonico si fonde armoniosamente con le decorazioni pittoriche e a stucco interamente realizzate da artisti locali. L’esecuzione dei capitelli delle lesene, degli stemmi alla sommità degli archi delle cappelle e delle cornici delle finestre è dovuta a maestranze formatesi alla scuola degli stuccatori lombardi e ticinesi (Frisoni, Sermini e Della Porta), attivi a Piacenza a partire dalla fine del XVII secolo. Nella decorazione absidale furono impegnati pittori piacentini di buon livello, il figurista don Luigi Mussi e il quadraturista don Antonio Alessandri."


Ascolta: https://youtu.be/LxwtLTHpORc

Affreschi

Scendendo una scala, si scoprono veri tesori: ritrovamenti della civiltà romana e longobarda, scoperti e adeguatamente valorizzati. Dal sito:  Grazie a un progetto di recupero che ha felicemente preservato  l'originaria struttura architettonica, attraverso il Foyer il visitatore può accedere alla sottostante chiesa paleocristiana. Qui sono custoditi i resti di una fornace, di alcune tombe longobarde e di un deposito di anfore, presumibilmente l'antico sistema di drenaggio contro l'umidità utilizzato dai romani.


Già i primi restauri dell'edificio avevano comportato brevi campagne di scavo tra il 1979 e il 1982, che avevano messo in luce strutture e un'ingente mole di materiali antichi. Testimonianze di una lunga frequentazione dal II secolo a.C. al XVIII che meritavano di essere valorizzate e meglio diffuse: da qui il progetto di realizzare l'Antiquarium e, con esso, un percorso declinato attraverso una serie di pannelli didattici e l'esposizione di una scelta ragionata di reperti (anfore, vasellame da mensa e da cucina, oggetti di uso domestico, mosaici e rivestimenti parietali e altro ancora).
L'Antiquarium presenta un'ampia carrellata delle anfore ritrovate durante gli scavi. I lavori ne hanno portato alla luce una sessantina, in buona parte segate alla base del collo o alla spalla. Risalgono ad un periodo che va dalla fine del II alla metà del I secolo a.C. e forniscono preziose indicazioni sulle importazioni di olio e vino a Piacenza alla fine dell'età repubblicana. Ve ne sono di tre tipi: le Dressel 1, le Brindisine e, in netta maggioranza, le Lamboglia 2. Numerosi anche i ritrovamenti di vasellame da mensa in uso tra tardo II secolo e avanzato I secolo a.C. Altri oggetti rinvenuti si riferiscono all'arredo della casa, allo svolgimento di attività quotidiane, alla cura del corpo e all'abbigliamento. Da segnalare anche le ceramiche bassomedievali e moderne, interessante testimonianza della vita tra tardo XIV e XVIII secolo, delle quali è visibile un'ampia selezione raccolta in una delle vetrine espositive.


Scarica il pdf per saperne di più: http://www.lafondazione.com/docs/antiquarium_santa_margherita.pdf




mercoledì 13 giugno 2018

PARMA: Tosca al Regio

Giacomo con uno storico loggionista
Dall'Ape Musicale : "In scena, nell’allestimento del Teatro Regio ideato da Alberto Fassini e ripreso da Joseph Franconi Lee, con le scene e i costumi di William Orlandi e le luci di Roberto Venturi, Migran Agadzhanyan e Lorenzo Decaro(5 maggio) (Mario Cavaradossi), Francesco Landolfi e Angelo Veccia (5 maggio) (Il barone Scarpia) insieme a Luciano Leoni (Cesare Angelotti), Armando Gabba (Il sagrestano), Luca Casalin (Spoletta), Nicolò Ceriani (Sciarrone), Roberto Scandura (Un carceriere), Carla Cottini (Un pastore), diretti da Fabrizio Maria Carminati, sul podio dell’Orchestra Filarmonica Italiana, del Coro del Teatro Regio di Parma preparato da Martino Faggiani e del Coro di voci bianche della Corale Giuseppe Verdi di Parma preparato da Beniamina Carretta".
Giacomo e Joe
Siamo sempre in viaggio e spesso non riesco a star dietro ai nostri km musicali e non. Questo spettacolo lo abbiamo visto qualche tempo fa. Non una Tosca memorabile, ma sempre una Tosca, con la potenza di Puccini e la forza della drtammaturgia di Illica e Giacosa. illica, la cui casa siamo andati a visitare tempo fa a Castell'Arquato, in uno dei nostri primi viaggi: 
https://piccoliviaggimusicali.blogspot.com/2014/12/piccolo-viaggio-musicale-reale-casa-di.html
Ma che posto hai preso? Giacomo con disappunto.
Ho portato con me Giacomo questa volta, che è il vero amante delle storie più cruente. E Joe, che da Chesterfield ha così avuto modo di assaggiare l'Opera Italiana.

Applausi
La prossima sarà Attila, per il Festival Verdi, e mi ripropongo di ricominciare a raccontare le trame, per chi vuole arrivare a Teatro senza dover leggere il riassunto all'ultimo secondo e poi non capire un bel niente dall'inizio alla fine. 

Da lassù

PARMA: Tosca al Regio

Giacomo con uno storico loggionista
Dall'Ape Musicale : "In scena, nell’allestimento del Teatro Regio ideato da Alberto Fassini e ripreso da Joseph Franconi Lee, con le scene e i costumi di William Orlandi e le luci di Roberto Venturi, Migran Agadzhanyan e Lorenzo Decaro(5 maggio) (Mario Cavaradossi), Francesco Landolfi e Angelo Veccia (5 maggio) (Il barone Scarpia) insieme a Luciano Leoni (Cesare Angelotti), Armando Gabba (Il sagrestano), Luca Casalin (Spoletta), Nicolò Ceriani (Sciarrone), Roberto Scandura (Un carceriere), Carla Cottini (Un pastore), diretti da Fabrizio Maria Carminati, sul podio dell’Orchestra Filarmonica Italiana, del Coro del Teatro Regio di Parma preparato da Martino Faggiani e del Coro di voci bianche della Corale Giuseppe Verdi di Parma preparato da Beniamina Carretta".
Giacomo e Joe
Siamo sempre in viaggio e spesso non riesco a star dietro ai nostri km musicali e non. Questo spettacolo lo abbiamo visto qualche tempo fa. Non una Tosca memorabile, ma sempre una Tosca, con la potenza di Puccini e la forza della drtammaturgia di Illica e Giacosa. illica, la cui casa siamo andati a visitare tempo fa a Castell'Arquato, in uno dei nostri primi viaggi: 
https://piccoliviaggimusicali.blogspot.com/2014/12/piccolo-viaggio-musicale-reale-casa-di.html
Ma che posto hai preso? Giacomo con disappunto.
Ho portato con me Giacomo questa volta, che è il vero amante delle storie più cruente. E Joe, che da Chesterfield ha così avuto modo di assaggiare l'Opera Italiana.

Applausi
La prossima sarà Attila, per il Festival Verdi, e mi ripropongo di ricominciare a raccontare le trame, per chi vuole arrivare a Teatro senza dover leggere il riassunto all'ultimo secondo e poi non capire un bel niente dall'inizio alla fine. 

Da lassù