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domenica 7 giugno 2015

Cult Movie d'animazione Remake: Back Alley Oproar

Gatto Silvestro in Largo al factotum
Nel 1948, come vi ho anticipato, Note to You viene ripensato con due diversi protagonisti, Elmer Fudd e Gatto Silvestro e qualche variazione sul tema: "Back Alley Oproar" per la serie Merrie Melodies della Warner Bros. Largo al Factotum, la Ninna Nanna di Brahms cantata da Silvestro e il Sestetto della Lucia di Lammermoor, nel finale, cantato da gatti-angeli in ascensione mentre Elmer riposa in Paradiso su una nuvoletta bianca.


Il risultato è anche questo magnifico, a voi il compito di votare quale dei due vi è piaciuto di più.

Elmer Fudd in Paradiso tra le note di Lucia di Lammermoor
Ma c'è di più! Riconoscete la musica nel momento in cui Silvestro fa le scale con gli scarponi ai piedi? Ma certo! La "solita" Rapsodia Ungherese n. 2 di Liszt! Ormai ho perso il conto! Quanti cartoni animati ci sono che la utilizzano?



Sylvester The Cat - (Ep. 08) - Back Alley Uproar di cartoonNetworks

Cult Movie d'animazione Remake: Back Alley Oproar

Gatto Silvestro in Largo al factotum
Nel 1948, come vi ho anticipato, Note to You viene ripensato con due diversi protagonisti, Elmer Fudd e Gatto Silvestro e qualche variazione sul tema: "Back Alley Oproar" per la serie Merrie Melodies della Warner Bros. Largo al Factotum, la Ninna Nanna di Brahms cantata da Silvestro e il Sestetto della Lucia di Lammermoor, nel finale, cantato da gatti-angeli in ascensione mentre Elmer riposa in Paradiso su una nuvoletta bianca.


Il risultato è anche questo magnifico, a voi il compito di votare quale dei due vi è piaciuto di più.

Elmer Fudd in Paradiso tra le note di Lucia di Lammermoor
Ma c'è di più! Riconoscete la musica nel momento in cui Silvestro fa le scale con gli scarponi ai piedi? Ma certo! La "solita" Rapsodia Ungherese n. 2 di Liszt! Ormai ho perso il conto! Quanti cartoni animati ci sono che la utilizzano?



Sylvester The Cat - (Ep. 08) - Back Alley Uproar di cartoonNetworks

sabato 6 giugno 2015

Cult Movie d'animazione: NOTES TO YOU con Brahms, Rossini, Donizetti

Una scena del cartone
Tuffo nel passato per tornare a brani già esplorati: Ninna Nanna di Brahms e Barbiere di Siviglia di Rossini, in particolare la Cavatina di Figaro Largo al Factotum, e anticipazioni per esplorazioni future con il Sestetto dalla Lucia di Lammermoor di Gaetano Donizetti, opera famosissima dell'Ottocento che parla di amore, fantasmi e pazzia in terre scozzesi... 

Con questo Cartone animato che si intitola "Note to You" siamo nel 1941, ideato da Friz Freleng per la Warner Bros, serie Looney Toons. Di questo cartone esiste un Remake successivo, del 1948, sempre di Freleng, con Elmer Fudd e Silvestro quali protagonisti... lo vedremo nei prossimi giorni.


Cult Movie d'animazione: NOTES TO YOU con Brahms, Rossini, Donizetti

Una scena del cartone
Tuffo nel passato per tornare a brani già esplorati: Ninna Nanna di Brahms e Barbiere di Siviglia di Rossini, in particolare la Cavatina di Figaro Largo al Factotum, e anticipazioni per esplorazioni future con il Sestetto dalla Lucia di Lammermoor di Gaetano Donizetti, opera famosissima dell'Ottocento che parla di amore, fantasmi e pazzia in terre scozzesi... 

Con questo Cartone animato che si intitola "Note to You" siamo nel 1941, ideato da Friz Freleng per la Warner Bros, serie Looney Toons. Di questo cartone esiste un Remake successivo, del 1948, sempre di Freleng, con Elmer Fudd e Silvestro quali protagonisti... lo vedremo nei prossimi giorni.


mercoledì 8 ottobre 2014

Libro di lettura: Perchè Beethoven lanciò lo stufato

Copertina del libro di Steven Isserlis
Qualche tempo fa vi avevo consigliato "Il mio primo libro di musica" della Curci, per bambini delle Scuole Primarie. 
Oggi voglio consigliarvi un libro adatto ai ragazzi delle medie, del liceo e anche per voi adulti, ma anche da leggere insieme a bambini di III, IV e V elementare. Io mi sono divertita davvero tanto a leggerlo e molte pagine le ho fatte leggere anche ad Antonio che si è divertito almeno quanto me se non di più, anche perchè ha ritrovato i suoi "amici-nemici" del pianoforte e ha capito che non erano affatto antipatici, anzi... erano tutti un po' matti!

Già dal titolo vien voglia di leggerlo: "Perchè Beethoven lanciò lo stufato e molte altre storie sulla vita dei grandi compositori". L'autore, Steven Isserlis, è un simpaticissimo e bravissimo violoncellista che si descrive così:  

Steven Isserlis con il suo violoncello

"...nato in un'epoca piuttosto remota. Tutta la sua famiglia era formata da musicisti così egli scelse il violoncello perchè non voleva sentirsi escluso... vive a Londra con Pauline (che cerca di tenerlo in ordine), suo figlio Gabriel (che riesce a tenerlo in disordine), molti violoncelli e un pianoforte".

Il libro è così strutturato (e cito ancora le parole dell'autore):  

"Ciascun capitolo è diviso in tre parti: un ritratto di un compositore, che i bambini possono leggere (o ascoltare), una breve descrizione della musica con una guida ad alcune composizioni che potrebbero risultare particolarmente gradite; una breve biografia di ciascun autore con altri episodi della loro vita che potrebbero essere letti man mano o tutti insieme".  
I compositori di questo I vol. (c'è anche un II volume che vedremo non appena parleremo di Cajkovskij...) sono: Bach, Mozart, Beethoven, Schumann, Brahms e Stravinskij. 

Tutti o li abbiamo già incontrati o li incontreremo tra breve nel blog. Molti dei brani consigliati da Isserlis sono gli stessi che ho presentato o presenterò nel corso dei nostri piccoli viaggi... quindi... ottimo strumento per approfondire le nostre conoscenze senza mai smettere di divertirci ascoltando buona musica. I racconti sono divertentissimi, scritti in modo semplice e moderno e mettono in luce alcuni lati del carattere dei grandi musicisti che li avvicinano a noi rendendoli più umani.


(Editore: CurciYoung; 13,90 euro)
Johannes Brahms amava la birra....
Igor Stravinskij amava il whisky...

La Massoneria di Mozart spiegata ai bambini...
Beethoven morsica un allievo...

Ad Antonio la cosa che ha fatto più ridere è immaginarsi Beethoven che arriva a casa e, per rinfrescarsi, si versa un bicchiere d'acqua in testa... pare lo facesse davvero! Oppure Mozart, che come vi ho già accennato, si dilungava in discorsi e riflessioni sulla sua attività in bagno e Stravinsky che era maniaco dell'ordine e temeva i raffreddori, Brahms con la sua lunga e irsuta barba e... buona lettura!

I giochi "sciocchi" di Mozart...
"Questo libro è una straordinaria introduzione per ragazzi al mondo dei compositori classici e della loro musica. Steven Isserlis, brillante violoncellista di fama internazionale, riporta in vita con una descrizione irresistibile sei dei suoi compositori preferiti, delineando per ciascuno un ritratto biografico arguto e divertente e descrivendo la loro musica in modo dettagliato quanto comprensibile. Traboccante di aneddoti, notizie, curiosità e illustrazioni, Perchè Beethoven lanciò lo stufato è una lettura appassionante e divertente per i ragazzi e i loro genitori" dal retro della copertina.

"Il libro che trasformerà vostro figlio in un appassionato di musica!" (Daily Mail).... bell'augurio direi!

Libro di lettura: Perchè Beethoven lanciò lo stufato

Copertina del libro di Steven Isserlis
Qualche tempo fa vi avevo consigliato "Il mio primo libro di musica" della Curci, per bambini delle Scuole Primarie. 
Oggi voglio consigliarvi un libro adatto ai ragazzi delle medie, del liceo e anche per voi adulti, ma anche da leggere insieme a bambini di III, IV e V elementare. Io mi sono divertita davvero tanto a leggerlo e molte pagine le ho fatte leggere anche ad Antonio che si è divertito almeno quanto me se non di più, anche perchè ha ritrovato i suoi "amici-nemici" del pianoforte e ha capito che non erano affatto antipatici, anzi... erano tutti un po' matti!

Già dal titolo vien voglia di leggerlo: "Perchè Beethoven lanciò lo stufato e molte altre storie sulla vita dei grandi compositori". L'autore, Steven Isserlis, è un simpaticissimo e bravissimo violoncellista che si descrive così:  

Steven Isserlis con il suo violoncello

"...nato in un'epoca piuttosto remota. Tutta la sua famiglia era formata da musicisti così egli scelse il violoncello perchè non voleva sentirsi escluso... vive a Londra con Pauline (che cerca di tenerlo in ordine), suo figlio Gabriel (che riesce a tenerlo in disordine), molti violoncelli e un pianoforte".

Il libro è così strutturato (e cito ancora le parole dell'autore):  

"Ciascun capitolo è diviso in tre parti: un ritratto di un compositore, che i bambini possono leggere (o ascoltare), una breve descrizione della musica con una guida ad alcune composizioni che potrebbero risultare particolarmente gradite; una breve biografia di ciascun autore con altri episodi della loro vita che potrebbero essere letti man mano o tutti insieme".  
I compositori di questo I vol. (c'è anche un II volume che vedremo non appena parleremo di Cajkovskij...) sono: Bach, Mozart, Beethoven, Schumann, Brahms e Stravinskij. 

Tutti o li abbiamo già incontrati o li incontreremo tra breve nel blog. Molti dei brani consigliati da Isserlis sono gli stessi che ho presentato o presenterò nel corso dei nostri piccoli viaggi... quindi... ottimo strumento per approfondire le nostre conoscenze senza mai smettere di divertirci ascoltando buona musica. I racconti sono divertentissimi, scritti in modo semplice e moderno e mettono in luce alcuni lati del carattere dei grandi musicisti che li avvicinano a noi rendendoli più umani.


(Editore: CurciYoung; 13,90 euro)
Johannes Brahms amava la birra....
Igor Stravinskij amava il whisky...

La Massoneria di Mozart spiegata ai bambini...
Beethoven morsica un allievo...

Ad Antonio la cosa che ha fatto più ridere è immaginarsi Beethoven che arriva a casa e, per rinfrescarsi, si versa un bicchiere d'acqua in testa... pare lo facesse davvero! Oppure Mozart, che come vi ho già accennato, si dilungava in discorsi e riflessioni sulla sua attività in bagno e Stravinsky che era maniaco dell'ordine e temeva i raffreddori, Brahms con la sua lunga e irsuta barba e... buona lettura!

I giochi "sciocchi" di Mozart...
"Questo libro è una straordinaria introduzione per ragazzi al mondo dei compositori classici e della loro musica. Steven Isserlis, brillante violoncellista di fama internazionale, riporta in vita con una descrizione irresistibile sei dei suoi compositori preferiti, delineando per ciascuno un ritratto biografico arguto e divertente e descrivendo la loro musica in modo dettagliato quanto comprensibile. Traboccante di aneddoti, notizie, curiosità e illustrazioni, Perchè Beethoven lanciò lo stufato è una lettura appassionante e divertente per i ragazzi e i loro genitori" dal retro della copertina.

"Il libro che trasformerà vostro figlio in un appassionato di musica!" (Daily Mail).... bell'augurio direi!

mercoledì 30 luglio 2014

NINNA NANNA di Brahms

Un bel tramonto per una dolce Ninna Nanna
Prima di iniziare un altro impegnativo piccolo viaggio, è tempo di riposo. Solitamente scelgo un libro di lettura a tema musicale, ma questa volta è necessario un riposo assoluto: un po' perchè continua a piovere più o meno in tutta Italia e si ha poca voglia di uscire e molta voglia di dormire... un po' perchè il nostro prossimo tour sarà molto impegnativo e abbiamo bisogno di recuperare TUTTE le nostre migliori energie... Brahms ci aiuta, perchè è l'autore della Ninna Nanna più conosciuta in tutto il mondo, della quale esistono migliaia di versioni diverse, dai carillon alle orchestre... sono certa che la conoscete tutti, forse alcuni di voi non sanno che è di Brahms... Buon riposo!


La Ninna Nanna di Brahms è, nel catalogo del compositore, l'Op 49, N°4 Wiegenlied in Mi bemolle Maggiore per pianoforte e voce solista: Guten Abend, gute Nacht (Ninna nanna: Buona sera, Buona notte).
Brahms, che come ricorderete amava i bambini, l'ha composta nel 1868 e fa parte della raccolta di Lieder 5 Melodie per voce sola e pianoforte. 

Ecco il testo originale in lingua tedesca:
Guten Abend, gut' Nacht, mit Rosen bedacht,
Mit Näglein besteckt, schlupf unter die Deck!'
Morgen früh, wenn Gott will, wirst du wieder geweckt
Morgen früh, wenn Gott will, wirst du wieder geweckt
Guten Abend, gut' Nacht, von Englein bewacht,
Die zeigen im Traum dir Christkindleins Baum
Schlaf nun selig und süß, schau im Traum 's Paradies
Schlaf nun selig und süß, schau im Traum 's Paradies


L'originale per voce e pianoforte in tedesco:


Coro di bambini in tedesco con animazione:

Coro di bambini in italiano:

NINNA NANNA di Brahms

Un bel tramonto per una dolce Ninna Nanna
Prima di iniziare un altro impegnativo piccolo viaggio, è tempo di riposo. Solitamente scelgo un libro di lettura a tema musicale, ma questa volta è necessario un riposo assoluto: un po' perchè continua a piovere più o meno in tutta Italia e si ha poca voglia di uscire e molta voglia di dormire... un po' perchè il nostro prossimo tour sarà molto impegnativo e abbiamo bisogno di recuperare TUTTE le nostre migliori energie... Brahms ci aiuta, perchè è l'autore della Ninna Nanna più conosciuta in tutto il mondo, della quale esistono migliaia di versioni diverse, dai carillon alle orchestre... sono certa che la conoscete tutti, forse alcuni di voi non sanno che è di Brahms... Buon riposo!


La Ninna Nanna di Brahms è, nel catalogo del compositore, l'Op 49, N°4 Wiegenlied in Mi bemolle Maggiore per pianoforte e voce solista: Guten Abend, gute Nacht (Ninna nanna: Buona sera, Buona notte).
Brahms, che come ricorderete amava i bambini, l'ha composta nel 1868 e fa parte della raccolta di Lieder 5 Melodie per voce sola e pianoforte. 

Ecco il testo originale in lingua tedesca:
Guten Abend, gut' Nacht, mit Rosen bedacht,
Mit Näglein besteckt, schlupf unter die Deck!'
Morgen früh, wenn Gott will, wirst du wieder geweckt
Morgen früh, wenn Gott will, wirst du wieder geweckt
Guten Abend, gut' Nacht, von Englein bewacht,
Die zeigen im Traum dir Christkindleins Baum
Schlaf nun selig und süß, schau im Traum 's Paradies
Schlaf nun selig und süß, schau im Traum 's Paradies


L'originale per voce e pianoforte in tedesco:


Coro di bambini in tedesco con animazione:

Coro di bambini in italiano:

martedì 29 luglio 2014

Chi era Johannes Brahms (1833 - 1897)


Brahms da giovane
Johannes Brahms è nato ad Amburgo nel 1833. Suo papà suonava il contrabbasso e gli dà le prime lezioni di musica. Johannes studia pianoforte, violoncello e corno e si guadagna da vivere suonando in piccoli complessi in giro per Amburgo. Presto, però, questa città gli sta stretta e comincia a viaggiare e conoscere personaggi importanti, tra i quali Robert Schumann, del quale divenne molto amico... e divenne molto amico anche della di lui moglie, la pianista Clara... moooolto amico (mi capite?). Grazie a questo rapporto, Brahms conquista popolarità e impara anche moltissimo dal Maestro. Nonostante il suo folle innamoramento per la moglie di Schumann (ricambiato!...), Brahms era assai affezionato a Schumann e la malattia e la morte di quest'ultimo lo colpirono profondamente, a tal punto che per molto tempo non riuscì più a scrivere musica. 

Quando "guarì" dallo shock della morte di Schumann e si staccò da Clara, che lo faceva morire d'amore, tornò ad Amburgo e riprese a comporre: ma il suo stile era profondamente cambiato, era più controllato ed equilibrato, più vicino ai grandi maestri del passato. 

Il suo celebre Concerto per pianoforte n. 1, debuttò nel 1852 e fu un fiasco totale! Pare che i fischi coprirono quei pochi applausi di pochi spettatori... il povero Brahms, siccome doveva guadagnarsi anche da vivere, smise di nuovo di comporre e iniziò a esibirsi come pianista, a insegnare e persino a dirigere un coro di giovani fanciulle (la cosa gli piaceva parecchio... visto che le donne non gli dispiacevano affatto!) e pare che a volte si mettesse a dirigerle seduto su un albero... era un po' matto anche lui!

A differenza di altri compositori che abbiamo fin qui incontrato, per i quali suonare il pianoforte era una attività naturale, per Brahms non era affatto così: doveva esercitarsi e non gli piaceva e aveva paura del pubblico! Inoltre, pare che mentre suonava facesse tantissimi versi, tanto che un giorno un suo amico, che andò a trovarlo senza preavviso, origliando dalla porta del suo studio mentre si esercitava al piano, pensò che Brahms si fosse preso un cane! Invece era lui che sbofonchiava e guaiva al pianoforte...
Brahms da grande

Brahms è un simpaticone, lo avrete capito! E a me con quella barbona bianca ricorda molto Babbo Natale, non trovate?

Nel 1869 Brahms si stabilì a Vienna, che era la città della musica, in una modesta casa in affitto. In vacanza andava in campagna: Germania, Austria o Svizzera... perchè sapeva parlare solo tedesco! Amava circondarsi di amici e, nonostante fosse piuttosto in carne... insomma era un po' cicciotto, gli piaceva fare passeggiate in montagna

Brahms era affascinato dalle nuove tecnologie, tanto che esiste una testimonianza straordinaria: la sua voce incisa su un cilindro (un antenato del disco): provte ad ascoltare, ad un certo punto si sente una voce dire: " "Haus von Herrn Doktor Fellinger, bei [by?] Herrn Doktor Brahms, Johannes Brahms."  e poi suona la Danza Ungherese n. 1... non aspettatevi un gran audio, siamo nel dicembre 1889... ma comunque io lo trovo davvero emozionante!



Nel 1896 muore Clara Schumann e Brahms soffrì molto

Un altro rapporto importante nella vita di Brahms fu quello con il musicista Jeseph Joachim (che fu colui che lo introdusse in casa Schumann), con il quale ebbe una amicizia profonda e anche a tratti complicata, ma sempre vera. 

Brahms muore il 3 aprile 1897 dopo una lunga malattia. Fu poi trovata una composizione da lui scritta poco prima di morire: un corale intitolato: "Oh mondo, devo lasciarti" che testimonia la sua consapevolezza di essere giunto al traguardo della vita. 

Come uomo è ricordato per il suo carattere "ispido" e burbero, ma era anche molto amato da tutti. Gli piacevano i bambini e pare che lanciasse in aria, per strada, delle caramelle per regalarle a chi fosse riuscito ad acchiapparle più velocemente e spiccando il salto più alto

Era molto autocritico e purtroppo diede alle fiamme molte pagine di musica che gli sembravano non buone... chissà quanti capolavori bruciati!

Era un grande bevitore di birra!

Oltre alle Danze Ungheresi, Brahms ha scritto tantissima musica tra cui il Concerto per pianoforte n. 1 scritto dopo la morte di Schumann, un meraviglioso Concerto per violino, il Requiem Tedesco, 4 Sinfonie, tantissima musica da camera e una celeberrima Ninna Nanna alla quale dedicherò il prossimo Post e so già che quando la sentirete, direte (se non lo sapete già...): "AH questa è di Brahms?!".

E ora...colora Johannes Brahms:

Chi era Johannes Brahms (1833 - 1897)


Brahms da giovane
Johannes Brahms è nato ad Amburgo nel 1833. Suo papà suonava il contrabbasso e gli dà le prime lezioni di musica. Johannes studia pianoforte, violoncello e corno e si guadagna da vivere suonando in piccoli complessi in giro per Amburgo. Presto, però, questa città gli sta stretta e comincia a viaggiare e conoscere personaggi importanti, tra i quali Robert Schumann, del quale divenne molto amico... e divenne molto amico anche della di lui moglie, la pianista Clara... moooolto amico (mi capite?). Grazie a questo rapporto, Brahms conquista popolarità e impara anche moltissimo dal Maestro. Nonostante il suo folle innamoramento per la moglie di Schumann (ricambiato!...), Brahms era assai affezionato a Schumann e la malattia e la morte di quest'ultimo lo colpirono profondamente, a tal punto che per molto tempo non riuscì più a scrivere musica. 

Quando "guarì" dallo shock della morte di Schumann e si staccò da Clara, che lo faceva morire d'amore, tornò ad Amburgo e riprese a comporre: ma il suo stile era profondamente cambiato, era più controllato ed equilibrato, più vicino ai grandi maestri del passato. 

Il suo celebre Concerto per pianoforte n. 1, debuttò nel 1852 e fu un fiasco totale! Pare che i fischi coprirono quei pochi applausi di pochi spettatori... il povero Brahms, siccome doveva guadagnarsi anche da vivere, smise di nuovo di comporre e iniziò a esibirsi come pianista, a insegnare e persino a dirigere un coro di giovani fanciulle (la cosa gli piaceva parecchio... visto che le donne non gli dispiacevano affatto!) e pare che a volte si mettesse a dirigerle seduto su un albero... era un po' matto anche lui!

A differenza di altri compositori che abbiamo fin qui incontrato, per i quali suonare il pianoforte era una attività naturale, per Brahms non era affatto così: doveva esercitarsi e non gli piaceva e aveva paura del pubblico! Inoltre, pare che mentre suonava facesse tantissimi versi, tanto che un giorno un suo amico, che andò a trovarlo senza preavviso, origliando dalla porta del suo studio mentre si esercitava al piano, pensò che Brahms si fosse preso un cane! Invece era lui che sbofonchiava e guaiva al pianoforte...
Brahms da grande

Brahms è un simpaticone, lo avrete capito! E a me con quella barbona bianca ricorda molto Babbo Natale, non trovate?

Nel 1869 Brahms si stabilì a Vienna, che era la città della musica, in una modesta casa in affitto. In vacanza andava in campagna: Germania, Austria o Svizzera... perchè sapeva parlare solo tedesco! Amava circondarsi di amici e, nonostante fosse piuttosto in carne... insomma era un po' cicciotto, gli piaceva fare passeggiate in montagna

Brahms era affascinato dalle nuove tecnologie, tanto che esiste una testimonianza straordinaria: la sua voce incisa su un cilindro (un antenato del disco): provte ad ascoltare, ad un certo punto si sente una voce dire: " "Haus von Herrn Doktor Fellinger, bei [by?] Herrn Doktor Brahms, Johannes Brahms."  e poi suona la Danza Ungherese n. 1... non aspettatevi un gran audio, siamo nel dicembre 1889... ma comunque io lo trovo davvero emozionante!



Nel 1896 muore Clara Schumann e Brahms soffrì molto

Un altro rapporto importante nella vita di Brahms fu quello con il musicista Jeseph Joachim (che fu colui che lo introdusse in casa Schumann), con il quale ebbe una amicizia profonda e anche a tratti complicata, ma sempre vera. 

Brahms muore il 3 aprile 1897 dopo una lunga malattia. Fu poi trovata una composizione da lui scritta poco prima di morire: un corale intitolato: "Oh mondo, devo lasciarti" che testimonia la sua consapevolezza di essere giunto al traguardo della vita. 

Come uomo è ricordato per il suo carattere "ispido" e burbero, ma era anche molto amato da tutti. Gli piacevano i bambini e pare che lanciasse in aria, per strada, delle caramelle per regalarle a chi fosse riuscito ad acchiapparle più velocemente e spiccando il salto più alto

Era molto autocritico e purtroppo diede alle fiamme molte pagine di musica che gli sembravano non buone... chissà quanti capolavori bruciati!

Era un grande bevitore di birra!

Oltre alle Danze Ungheresi, Brahms ha scritto tantissima musica tra cui il Concerto per pianoforte n. 1 scritto dopo la morte di Schumann, un meraviglioso Concerto per violino, il Requiem Tedesco, 4 Sinfonie, tantissima musica da camera e una celeberrima Ninna Nanna alla quale dedicherò il prossimo Post e so già che quando la sentirete, direte (se non lo sapete già...): "AH questa è di Brahms?!".

E ora...colora Johannes Brahms:

sabato 26 luglio 2014

Danza Ungherese n. 5 (5) - Orchestra e... bicchieri!

Copertina di Mickky Mouse con Paperino...pianista
Come anticipato nel primo Post, la Danza Ungherese n. 5 è stata anche arrangiata per orchestra (non da Brahms) e per altri strumenti (abbiamo già sentito il pianoforte solo e il violino). Proseguiamo il nostro viaggio con altri due ascolti, tra loro opposti: il vertice dell'esecuzione, diciamo una esecuzione "sacrale" e, al contrario, una esecuzione "di strada" con un suonatore ambulante che mette tanta allegria. La musica è questo! La musica è per tutti.
In questo video colpisce la gioia del Maestro Abbado e di tutti i musicisti di fare musica insieme: una testimonianza di come il sacrificio di tanto studio venga ripagato pienamente e di come, da spettatore, sia "magico" far parte di una serata di musica.

La musica crea una magica simbiosi tra esecutore e ascoltatore/fruitore... 

 Cominciamo dalla versione per orchestra, i Berliner diretti da Claudio Abbado:



E per finire il nostro percorso, un video molto divertente in cui la Danza Ungherese n. 5 è suonata da un musicista di strada con bicchieri di vetro! Che peccato che in Italia i suonatori ambulanti bravi siano spesso cacciati dalle strade. Per suonare all'aperto, davanti ad un locale occorre fare un'infinita trafila di documenti burocratici e alla fine, ahimè, si rinuncia e così le nostre strade sono solo rumorose...

Un suonatore di bicchieri
IL GIOCO DEI BICCHIERI DI VETRO:
Un gioco che potete fare poi con tutti i bambini a tavola: basta riempire d'acqua in diverse quantità una serie di bicchieri di vetro rotondi, inumidire un dito e farlo girare sul bosrdo dei bicchieri: avrete diversi suoni a seconda della quantità d'acqua... buon concertino!
In alternativa, potete percuotere i bicchieri con una matita o una bacchetta di legno o metallo ma...attenzione a non rompere i bicchieri!






Ecco il video:

Danza Ungherese n. 5 (5) - Orchestra e... bicchieri!

Copertina di Mickky Mouse con Paperino...pianista
Come anticipato nel primo Post, la Danza Ungherese n. 5 è stata anche arrangiata per orchestra (non da Brahms) e per altri strumenti (abbiamo già sentito il pianoforte solo e il violino). Proseguiamo il nostro viaggio con altri due ascolti, tra loro opposti: il vertice dell'esecuzione, diciamo una esecuzione "sacrale" e, al contrario, una esecuzione "di strada" con un suonatore ambulante che mette tanta allegria. La musica è questo! La musica è per tutti.
In questo video colpisce la gioia del Maestro Abbado e di tutti i musicisti di fare musica insieme: una testimonianza di come il sacrificio di tanto studio venga ripagato pienamente e di come, da spettatore, sia "magico" far parte di una serata di musica.

La musica crea una magica simbiosi tra esecutore e ascoltatore/fruitore... 

 Cominciamo dalla versione per orchestra, i Berliner diretti da Claudio Abbado:



E per finire il nostro percorso, un video molto divertente in cui la Danza Ungherese n. 5 è suonata da un musicista di strada con bicchieri di vetro! Che peccato che in Italia i suonatori ambulanti bravi siano spesso cacciati dalle strade. Per suonare all'aperto, davanti ad un locale occorre fare un'infinita trafila di documenti burocratici e alla fine, ahimè, si rinuncia e così le nostre strade sono solo rumorose...

Un suonatore di bicchieri
IL GIOCO DEI BICCHIERI DI VETRO:
Un gioco che potete fare poi con tutti i bambini a tavola: basta riempire d'acqua in diverse quantità una serie di bicchieri di vetro rotondi, inumidire un dito e farlo girare sul bosrdo dei bicchieri: avrete diversi suoni a seconda della quantità d'acqua... buon concertino!
In alternativa, potete percuotere i bicchieri con una matita o una bacchetta di legno o metallo ma...attenzione a non rompere i bicchieri!






Ecco il video:

giovedì 24 luglio 2014

Danza Ungherese n.5 (4) - Topolino e Cult Movie 2: Il violinista del Diavolo


Topolino-Paganini
Un altro capolavoro assoluto dell'animazione con musica è questo corto molto antico, che ha come unico protagonista Topolino, che si esibisce in un travolgente assolo al violino "consumando" letteralmente lo strumento. Sono magnifiche le sue espressioni del viso e i piccoli gesti che compie mentre suona: si liscia i capelli, piange, si soffia il naso... per citare un cartoon che abbiamo già visto (ricordate The Violinist?!), Mickey "suona con sentimento"... soffre, soffre e ancora soffre!

Il cartone animato si intitola "Just Mickey" ed è del 1930. Topolino compare "on stage" con i capelli lunghi (forse il riferimento è a Paganini?... non è documentato ma io credo di sì!) e già fa ridere per quello... viene poi deriso e beccato dal pubblico diffidente, ma alla fine si rivela un grande virtuoso e suona nell'ordine: la Danza Ungherese n. 5 di Brahms, Traumerei di Schumann (che lo fa piangere ininterrottamente) e il finale dell'Ouverture del Guglielmo Tell di Rossini:




E ora ritroviamo il nostro bel violinista "rockettaro" David Garret che suona lo stesso pezzo...
vi piace di più Topolino o lui?


La locandina del film
SOLO PER ADULTI:
David Garret è stato anche protagonista, come attore, di un film uscito di recente (in Italia il 27/02/2014) che si intitola "Il violinista del diavolo", diretto da Bernard Rose, sulla vita del famoso violinista virtuoso Niccolò Paganini, che si pensava avesse fatto un patto con il diavolo.... (e che tra l'altro è sepolto a Parma! Racconteremo presto qualcosa di lui...) intanto, ricordate questa storia del patto con il diavolo perchè sarà in qualche modo il tema del nostro prossimo viaggio!

Ho convocato immediatamente le mie amiche critiche di cinema e vi rimando al blog di Gioia per la recensione:
http://lalanternamagicadelcinema.blogspot.it/2014/07/il-violinista-del-diavolo-paganini-e.html

Ho guardato anche io il film trovando una versione in lingua originale (inglese) sottotitolata in spagnolo... non guardate i sottotitoli se non siete spagnoli perchè altrimenti si fa una gran confusione...). Che dire? Da donna è praticamente impossibile rimanere indifferente al fascino di Garret che è perfettamente "nel ruolo" del "violinista maledetto"... uscendo dal mondo della classica, ricorda personaggi come Kurt Cobain (leader dei Nirvana) o Axel Rose (leader dei Guns and Roses), ma come lui stesso dichiara in una conferenza stampa che ha preceduto l'uscita del film nelle sale italiane, la sua anima resta "classica"; la musica classica è "casa sua" e i suoi "crossover" nel mondo Pop sono dei periodi di "villeggiatura" di cui sente di aver bisogno, ma per il piacere poi (anche) di tornare a casa sua. Del resto, Paganini stesso improvvisava partendo da temi popolari e forse al giorno d'oggi è anche giusto che il mondo della musica classica si tolga di dosso la patina polverosa... e qui nel mio blog lo stiamo facendo. L'importante, ci tengo molto a sottolinearlo, è che questa conaminazione non sia un abbassamento del livello, un appiattimento o livellamento verso il basso (e penso ad Allevi che NON mi piace...). Con Garret ciò non avviene perchè comunque lui resta un violinista virtuoso che, come potete vedere nel film, ti travolge con i capricci di Paganini suonati da restare a bocca aperta.
Per quanto riguarda il film, da profana, dico che di certo poteva essere meglio, soprattutto l'aspetto del "patto con il diavolo" era forse da trattare con maggior profondità e mistero, qualche insistenza di troppo sulle pulsioni erotiche irrefrenabili del bel tenebroso (comunque non poi così fastidiose), ma nel complesso non è poi così male. Garret non sarà, come dice lui stesso, Al Pacino, ma meglio in un film del genere avere un bravo violinista e un medio attore, piuttosto che un violinista che fa finta di suonare e un bravo attore. Il film, non dimentichiamolo è un ritratto di Paganini.
Un ultima osservazione sull'assunzione da parte del protagonista di una serie di sostanze, aspetto che può infastidire perchè di primo impatto può sembrare un voler associare Paganini ai divi maledetti del post Sessantotto... ma in questo caso non si tratta di droghe prese come i cantanti rock e pop che ho ricordato (ai quali potete aggiungere Jim Morrison, Jimi Handrix...). Ai tempi di Paganini si cercavano di curare molte malattie (tra le quali la sifilide che era assai comune) con il mercurio, che era una cosa devastante che per di più creava dipendenza. Quindi, non si tratta di una ricerca volontaria dello "sballo" e di conseguenza una propaganda dello sballo unito al genio, ma una condizione nella quale molti uomini in quell'epoca finivano con il trovarsi loro malgrado...

Dal candore di Topolino siamo finiti nel torbido, mi rendo conto, ma la musica classica è anche questo: dolcezza e innocenza, contatto con l'assoluto e l'aldilà, amore ed erotismo, mistero, fascino... è vita! E nella vita c'è Topolino e c'è Paganini. Torneremo su di lui più avanti,

Ecco il trailer,   ah dimenticavo... questo solo per grandi (VM 14)! Si sa Paganini ne ha combinate parecchie...


Danza Ungherese n.5 (4) - Topolino e Cult Movie 2: Il violinista del Diavolo


Topolino-Paganini
Un altro capolavoro assoluto dell'animazione con musica è questo corto molto antico, che ha come unico protagonista Topolino, che si esibisce in un travolgente assolo al violino "consumando" letteralmente lo strumento. Sono magnifiche le sue espressioni del viso e i piccoli gesti che compie mentre suona: si liscia i capelli, piange, si soffia il naso... per citare un cartoon che abbiamo già visto (ricordate The Violinist?!), Mickey "suona con sentimento"... soffre, soffre e ancora soffre!

Il cartone animato si intitola "Just Mickey" ed è del 1930. Topolino compare "on stage" con i capelli lunghi (forse il riferimento è a Paganini?... non è documentato ma io credo di sì!) e già fa ridere per quello... viene poi deriso e beccato dal pubblico diffidente, ma alla fine si rivela un grande virtuoso e suona nell'ordine: la Danza Ungherese n. 5 di Brahms, Traumerei di Schumann (che lo fa piangere ininterrottamente) e il finale dell'Ouverture del Guglielmo Tell di Rossini:




E ora ritroviamo il nostro bel violinista "rockettaro" David Garret che suona lo stesso pezzo...
vi piace di più Topolino o lui?


La locandina del film
SOLO PER ADULTI:
David Garret è stato anche protagonista, come attore, di un film uscito di recente (in Italia il 27/02/2014) che si intitola "Il violinista del diavolo", diretto da Bernard Rose, sulla vita del famoso violinista virtuoso Niccolò Paganini, che si pensava avesse fatto un patto con il diavolo.... (e che tra l'altro è sepolto a Parma! Racconteremo presto qualcosa di lui...) intanto, ricordate questa storia del patto con il diavolo perchè sarà in qualche modo il tema del nostro prossimo viaggio!

Ho convocato immediatamente le mie amiche critiche di cinema e vi rimando al blog di Gioia per la recensione:
http://lalanternamagicadelcinema.blogspot.it/2014/07/il-violinista-del-diavolo-paganini-e.html

Ho guardato anche io il film trovando una versione in lingua originale (inglese) sottotitolata in spagnolo... non guardate i sottotitoli se non siete spagnoli perchè altrimenti si fa una gran confusione...). Che dire? Da donna è praticamente impossibile rimanere indifferente al fascino di Garret che è perfettamente "nel ruolo" del "violinista maledetto"... uscendo dal mondo della classica, ricorda personaggi come Kurt Cobain (leader dei Nirvana) o Axel Rose (leader dei Guns and Roses), ma come lui stesso dichiara in una conferenza stampa che ha preceduto l'uscita del film nelle sale italiane, la sua anima resta "classica"; la musica classica è "casa sua" e i suoi "crossover" nel mondo Pop sono dei periodi di "villeggiatura" di cui sente di aver bisogno, ma per il piacere poi (anche) di tornare a casa sua. Del resto, Paganini stesso improvvisava partendo da temi popolari e forse al giorno d'oggi è anche giusto che il mondo della musica classica si tolga di dosso la patina polverosa... e qui nel mio blog lo stiamo facendo. L'importante, ci tengo molto a sottolinearlo, è che questa conaminazione non sia un abbassamento del livello, un appiattimento o livellamento verso il basso (e penso ad Allevi che NON mi piace...). Con Garret ciò non avviene perchè comunque lui resta un violinista virtuoso che, come potete vedere nel film, ti travolge con i capricci di Paganini suonati da restare a bocca aperta.
Per quanto riguarda il film, da profana, dico che di certo poteva essere meglio, soprattutto l'aspetto del "patto con il diavolo" era forse da trattare con maggior profondità e mistero, qualche insistenza di troppo sulle pulsioni erotiche irrefrenabili del bel tenebroso (comunque non poi così fastidiose), ma nel complesso non è poi così male. Garret non sarà, come dice lui stesso, Al Pacino, ma meglio in un film del genere avere un bravo violinista e un medio attore, piuttosto che un violinista che fa finta di suonare e un bravo attore. Il film, non dimentichiamolo è un ritratto di Paganini.
Un ultima osservazione sull'assunzione da parte del protagonista di una serie di sostanze, aspetto che può infastidire perchè di primo impatto può sembrare un voler associare Paganini ai divi maledetti del post Sessantotto... ma in questo caso non si tratta di droghe prese come i cantanti rock e pop che ho ricordato (ai quali potete aggiungere Jim Morrison, Jimi Handrix...). Ai tempi di Paganini si cercavano di curare molte malattie (tra le quali la sifilide che era assai comune) con il mercurio, che era una cosa devastante che per di più creava dipendenza. Quindi, non si tratta di una ricerca volontaria dello "sballo" e di conseguenza una propaganda dello sballo unito al genio, ma una condizione nella quale molti uomini in quell'epoca finivano con il trovarsi loro malgrado...

Dal candore di Topolino siamo finiti nel torbido, mi rendo conto, ma la musica classica è anche questo: dolcezza e innocenza, contatto con l'assoluto e l'aldilà, amore ed erotismo, mistero, fascino... è vita! E nella vita c'è Topolino e c'è Paganini. Torneremo su di lui più avanti,

Ecco il trailer,   ah dimenticavo... questo solo per grandi (VM 14)! Si sa Paganini ne ha combinate parecchie...


martedì 22 luglio 2014

Danza Ungherese n. 5 (3) - Cult Movie: Il Grande Dittatore


Charlie Chaplin barbiere
La Danza Ungherese n. 5 di Brahms è stata resa ancor più famosa dall'uso che ne ha fatto Charlie Chaplin in uno dei suoi indiscussi capolavori: un barbiere lavora a ritmo di musica, impressionante l'abilità di Chaplin di accostare i movimenti del suo personaggio all'andamento musicale brahmsiano.

La scena fa parte de Il grande dittatore (1940):
visto che non sono una critica di cinema, come sempre delego a qualche amica òa "recensione" del film e questa volta... vi mando al bellissimo Blog "La lanterna magica del cinema" della mia amica Gioia

http://lalanternamagicadelcinema.blogspot.it/2014/07/il-grande-dittatore-chaplin-rules.html

Qui la scena del film da youtube:




La scena del Barbiere è talmente divertente che non può che piacere ai vostri bambini (e anche a voi), il genio di Chaplin unito alla grande musica di Brahms... cosa volete di più?

Il link per vedere la scena del film  in alta definizione:

 http://www.dailymotion.com/video/xu70qg_hd-the-great-dictator-barbershop_shortfilms



La locandina del film

Danza Ungherese n. 5 (3) - Cult Movie: Il Grande Dittatore


Charlie Chaplin barbiere
La Danza Ungherese n. 5 di Brahms è stata resa ancor più famosa dall'uso che ne ha fatto Charlie Chaplin in uno dei suoi indiscussi capolavori: un barbiere lavora a ritmo di musica, impressionante l'abilità di Chaplin di accostare i movimenti del suo personaggio all'andamento musicale brahmsiano.

La scena fa parte de Il grande dittatore (1940):
visto che non sono una critica di cinema, come sempre delego a qualche amica òa "recensione" del film e questa volta... vi mando al bellissimo Blog "La lanterna magica del cinema" della mia amica Gioia

http://lalanternamagicadelcinema.blogspot.it/2014/07/il-grande-dittatore-chaplin-rules.html

Qui la scena del film da youtube:




La scena del Barbiere è talmente divertente che non può che piacere ai vostri bambini (e anche a voi), il genio di Chaplin unito alla grande musica di Brahms... cosa volete di più?

Il link per vedere la scena del film  in alta definizione:

 http://www.dailymotion.com/video/xu70qg_hd-the-great-dictator-barbershop_shortfilms



La locandina del film

domenica 20 luglio 2014

Danza Ungherese n. 5 (2) - I tre porcellini

Il lupo bussa alla porta...
La Danza Ungherese di Brahms è una musica talmente celebre che compare spesso in altri contesti. Qui vi propongo un delizioso cartoon della Warner Bros che unisce una famosissima fiaba per bambini (I tre porcellini) alla musica di Brahms. Successo assicurato! I vostri figli impazziranno per questo cartone e così ricorderanno per sempre la musica di Brahms e la riconosceranno da grandi.

Il Cartoon è del 1943, si intitola "Pigs in a Polka" ed è diretto da Friz Freleng. Fa parte della serie Merrie Melodies ed è la parodia di altri due cartoon: I tre porcellini (1933) e Fantasia (1940) della Disney. 

La Danza Ungherese n.5 compare come colonna sonora insieme a spezzoni delle danze n. 7, 6 e 17 (le sentirete in questo ordine).
Il lupo e il suo travestimento ingannevole...

La storia narrata è simile a quella originale dei tre porcellini che tutti conoscete: un porcellino costruisce la casetta di paglia, il secondo di legno (qui fiammiferi) e il terzo, il più lavoratore, di mattoni. I primi due lavorano per meno tempo e quindi iniziano a ballare e giocare prendendo in giro il III porcellino. Ma poi sarà grazie a lui che riusciranno a scappare dal lupo cattivo, che qui si traveste anche da suonatore ambulante di violino (ancora il nostro amato violino!) ed è davvero esilarante!


IL CARTOON DEI TRE PORCELLINI:

Danza Ungherese n. 5 (2) - I tre porcellini

Il lupo bussa alla porta...
La Danza Ungherese di Brahms è una musica talmente celebre che compare spesso in altri contesti. Qui vi propongo un delizioso cartoon della Warner Bros che unisce una famosissima fiaba per bambini (I tre porcellini) alla musica di Brahms. Successo assicurato! I vostri figli impazziranno per questo cartone e così ricorderanno per sempre la musica di Brahms e la riconosceranno da grandi.

Il Cartoon è del 1943, si intitola "Pigs in a Polka" ed è diretto da Friz Freleng. Fa parte della serie Merrie Melodies ed è la parodia di altri due cartoon: I tre porcellini (1933) e Fantasia (1940) della Disney. 

La Danza Ungherese n.5 compare come colonna sonora insieme a spezzoni delle danze n. 7, 6 e 17 (le sentirete in questo ordine).
Il lupo e il suo travestimento ingannevole...

La storia narrata è simile a quella originale dei tre porcellini che tutti conoscete: un porcellino costruisce la casetta di paglia, il secondo di legno (qui fiammiferi) e il terzo, il più lavoratore, di mattoni. I primi due lavorano per meno tempo e quindi iniziano a ballare e giocare prendendo in giro il III porcellino. Ma poi sarà grazie a lui che riusciranno a scappare dal lupo cattivo, che qui si traveste anche da suonatore ambulante di violino (ancora il nostro amato violino!) ed è davvero esilarante!


IL CARTOON DEI TRE PORCELLINI:

venerdì 18 luglio 2014

Danza Ungherese n. 5 (1) - Introduzione

Un piccolo pianista suona in un locale
Ancora Pianoforte e Violino sono i protagonisti del nostro VIII piccolo viaggio musicale, in un pezzo che è stato adattato per diversi strumenti (anche per orchestra) e che è stato utilizzato in parecchi divertenti filmati, che non mancherò di proporre uno ad uno. 

Si tratta della Danza Ungherese n. 5 di Jahannes Brahms, che nasce per pianoforte a 4 mani, nel 1852, all' inizio della carriera di questo compositore, che è uno dei più grandi della storia della musica.

In realtà non si tratta di musica ungherese vera e propria, per ascoltare la quale dobbiamo aspettare il secolo successivo, e due compositori in particolare che si chiamano Kodàly e Bartòk (leggi Bàrtok). Ungherese in questo caso sta per "zigano", ciè zingaro, nomade. E come mai Brahms decide di scrivere delle danze ispirandosi a queste musiche? Anzi, quasi trascrivendone intere melodie?
Perchè da giovane (le compose a soli 19 anni!), per guadagnarsi da vivere, suonava in piccoli complessi nei pressi del porto della sua città. I porti, si sa, sono crocevia di culture, etnie, razze diverse... e così il nostro Johannes probabilmente sentì le musiche dei nomadi e ne rimase affascinato a tal punto da scrivere ben 10 danze ad esse ispirate, cui se ne aggiunsero successivamente altre 11, per un totale di 21 danze ungheresi.

L'influsso importante della musica zigana in Germania è a noi ben noto: vi ricordate Liszt? La Rapsodia Ungherese? (se non vi dice nulla, via di corsa a ripassare i Post ad essa dedicati!).

La struttura delle danze, anche di questa, la n. 5, che è la più celebre, è TRIPARTITA, cioè A-B-A': viene presentato un primo tema, cui se ne aggiunge un secondo e si chiude con la riproposizione del primo tema variato. Immaginate la struttura di una poesia di quelle classiche con i versi... anche la musica segue regole che sono assai simili a quelle dei componimenti poetici.

Nel 1872 Brahms scrive una versione per pianoforte solo delle danze (vedi II video), per la quale è necessario un grande virtuosismo.

Successivamente nascono versioni per orchestra, ma solo la1 e la 3 sono di Brahms.

Tuttavia, la versione per orchestra della danza n. 5 è ugualmente celebre e la sentirete nei prossimi Post.

Per ora familiarizziamo con il pianoforte: ai bambini questo pezzo piace tantissimo! Garantito!!


PIANOFORTE A 4 MANI:





ESECUZIONE PER PIANOFORTE SOLO:

Danza Ungherese n. 5 (1) - Introduzione

Un piccolo pianista suona in un locale
Ancora Pianoforte e Violino sono i protagonisti del nostro VIII piccolo viaggio musicale, in un pezzo che è stato adattato per diversi strumenti (anche per orchestra) e che è stato utilizzato in parecchi divertenti filmati, che non mancherò di proporre uno ad uno. 

Si tratta della Danza Ungherese n. 5 di Jahannes Brahms, che nasce per pianoforte a 4 mani, nel 1852, all' inizio della carriera di questo compositore, che è uno dei più grandi della storia della musica.

In realtà non si tratta di musica ungherese vera e propria, per ascoltare la quale dobbiamo aspettare il secolo successivo, e due compositori in particolare che si chiamano Kodàly e Bartòk (leggi Bàrtok). Ungherese in questo caso sta per "zigano", ciè zingaro, nomade. E come mai Brahms decide di scrivere delle danze ispirandosi a queste musiche? Anzi, quasi trascrivendone intere melodie?
Perchè da giovane (le compose a soli 19 anni!), per guadagnarsi da vivere, suonava in piccoli complessi nei pressi del porto della sua città. I porti, si sa, sono crocevia di culture, etnie, razze diverse... e così il nostro Johannes probabilmente sentì le musiche dei nomadi e ne rimase affascinato a tal punto da scrivere ben 10 danze ad esse ispirate, cui se ne aggiunsero successivamente altre 11, per un totale di 21 danze ungheresi.

L'influsso importante della musica zigana in Germania è a noi ben noto: vi ricordate Liszt? La Rapsodia Ungherese? (se non vi dice nulla, via di corsa a ripassare i Post ad essa dedicati!).

La struttura delle danze, anche di questa, la n. 5, che è la più celebre, è TRIPARTITA, cioè A-B-A': viene presentato un primo tema, cui se ne aggiunge un secondo e si chiude con la riproposizione del primo tema variato. Immaginate la struttura di una poesia di quelle classiche con i versi... anche la musica segue regole che sono assai simili a quelle dei componimenti poetici.

Nel 1872 Brahms scrive una versione per pianoforte solo delle danze (vedi II video), per la quale è necessario un grande virtuosismo.

Successivamente nascono versioni per orchestra, ma solo la1 e la 3 sono di Brahms.

Tuttavia, la versione per orchestra della danza n. 5 è ugualmente celebre e la sentirete nei prossimi Post.

Per ora familiarizziamo con il pianoforte: ai bambini questo pezzo piace tantissimo! Garantito!!


PIANOFORTE A 4 MANI:





ESECUZIONE PER PIANOFORTE SOLO: