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mercoledì 15 agosto 2018

LAGO DI LEDRO: PALAFITTE, villaggio e Museo


A partire dal 1929, sulla sponda.orientale del Lago di Ledro (TN), non lontano da Riva del Garda, hanno avuto luogo una serie di interessanti ritrovamenti archeologici. È stato portato alla luce un intero villaggio abitato nell'età del Bronzo, vale a dire 2200-1350 aC, ma anche resti di uomini primitivi precedenti. 


Accanto al Sito è nato negli anni Settanta un Museo che ha dato notorietà a tutta la valle. SITO E MUSEO meritano una visita soprattutto se si hanno bambini di III elementare, quando si affronta la preistoria. 


Nel 2011 il Sito è Patrimonio Unesco.


Il museo è aperto tutti i giorni dalle 9.00/10.00 alle 17.00/18.00(dipende dalla stagione). Biglietto intero 3,50 euro. Ridotto 2,50. Famiglia di 4 persone 7 euro. 
www.palafitteledro.it


Il Villaggio è composto da 4 palafitte ricostruite fedelmente (ci ha ricordato il villaggio Neolitico di Travo). La capanna degli artigiani, la capanna del capo del villaggio, la capanna dei coltivatori, cacciatori, coltivatori e pescatori, e la capanna della sciamana. In ogni capanna, la riproduzione fedele di oggetti che sono esposti al museo. 


All'ingresso viene consegnato un pieghevole con la mappa del villaggio e alcuni quiz da risolvere per i bambini. Sono sempre stratagemmi intelligenti per mantenere viva l'attenzione. 


Nell'acqua del lago, si possono vedere i pali di legno originali che spuntano dall'acqua. Abbiamo ritrovato molte delle.cose che ci aveva spiegato la nostra guida a Travo. Per esempio, che i tetti non sono di paglia ma di canne, in questo caso di lago. 


All'interno del Museo si possono ammirare oggetti interessantissimi. Dalla canoa di legno


Ai filtri in terracotta... o sono paralumi? ,o servono per fare una crema di latte? O una ricotta?

Ai resti di un pasto, perfettamente conservati dall'argilla del lago...


Agli oggetti misteriosi, forse per contare...


Un viaggio indietro nel tempo, nel meraviglioso contesto del Lago di Ledro!




martedì 14 agosto 2018

PIEVE DI LEDRO: MUSEO FOLETTO, i maestri della Farmacia



Nella Valle di Ledro, intorno al 1850, iniziava la sua attività un signore, Giovanni Foletto, destinato a creare una delle Farmacie/Spezierie più famose al mondo. Siamo a 650 m di altitudine, nel cuore del Trentino, sulle sponde del Lago di Ledro, a pochi km da Riva del Garda. Oggi la famiglia è alla V generazione di farmacisti e produttori di sciroppi di frutta, liquori e amari. Tra tutti, il più famoso è il PICCO ROSSO (da quest'anno anche i cioccolatini!) Un super alcolico al 61% alle fragoline e lamponi, dal caratteristico colore rosso, ideato nel 1940 da Achille Foletto come Cordiale per tirar su i soldati in guerra. 


Nei locali soprastanti i laboratori, è stato allestito un.Museo di oltre 400mq visitabili gratuitamente con guida. All'ingresso, la.farmacia, conservata intatta con mobilio originale del 1830, i banconi, i cassetti e tutti gli alambicchi originali, compresi quelli dei "veleni" rigorosamente sotto chiave. 


www.museofoletto.com
Via Cassoni 3
LEDRO
0464/591038
www.liquorifoletto.it


Nella sala.successiva, le attrezzature originali professionali, gli utensili e le macchine che raccontano la storia del laboratorio.

Testimoniano una attività ampia e variegata che spaziava dalle fiale iniettabili Agli sciroppi ai frutti di montagna, alle pillole e pasticche, come la.macchina comprimitrice che, manualmente, produce compresse e pastiglie... e ne abbiamo assaggiata una appena fatta allo zucchero e menta!


Interessante anche la.macchina per fasce, che tagliava, arrotolava e incartava fasce di garza per i soldati feriti in.guerra. 



Nella sala successiva, l'erbario del dr. ANGELO FOLETTO, che conta'2700 specie botaniche, tutte classificate con un ordine e una pazienza che non fanno.più parte purtroppo.del nostro mondo. Ma un erbario è sempre attuale... almeno, forse ancora siamo gli ultimi noi a proporlo ai nostri figli. Se ancora non.lo avete fatto... cosa aspettate?


Una piccola sosta davvero interessante e inusuale, che ci ha fatto fare un tuffo nel passato remoto, che in.questo caso però arriva fino al presente, con una piccola azienda familiare florida, unica e che segue i modi produttivi di.una volta.


E la musica cosa c'entra? Beh... qui c'entra eccome! Uno dei fratelli Foletto, Angelo, è un.autorevole critico musicale che scrive su La Repubblica e non solo, gestisce la pagina FB Acuti ed è tra i promotori e organizzatori della Rassegna Concertistica e Accademia Pianistica Kawai a Lwdro in corso qui a Ledro proprio in questi giorni. 


Antonio e Giacomo hanno così potuto intraprendere questo altro piccolo viaggio e uscire dal Museo avendo imparato tante cose nuove.


E anche con un regalino...


.... lo sciroppo al Lampone Foletto:


BUONO!!!

lunedì 13 agosto 2018

FELTRE: il Borgo Verticale



FELTRE è un borgo molto antico, si pensa fondato dai Reti e in seguito romanizzata - e resta un interessantissimo sito archeologico proprio sotto al Duomo -


Aperto al pubblico nel 1995, l'area presenta un tratto di un.quartiere urbano del centro romano di Feltria che fu municipium, cioè città con un'amministrazione locale autonoma. La parte centrale conserva un.tratto di una grande costruzione con pavimenti in.marmo e in.mosaico. L'area è visitabile ogni sabato e domenica da marzo a ottobre dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19. Negli altri giorni solo su prenotazione 0439/83879 www.ilfondacoperfeltre.org


Cattedrale di San Pietro Apostolo, che sorge appena fuori le mura. CATTEDRALE che fu eretta in forme rinascimentali dopo l'incendio che devastò la città nel 1513, ma che esisteva anche prima di questa data. 


Fu poi Municipium in età imperiale ed ebbe un intenso sviluppo economico e  urbanistico anche per il fatto di trovarsi sulla Via Claudia Augusta che porta in Baviera.

Molti fabbri e artigiani, ancor oggi ve ne è uno sotto la torre del Castello di Alboino con il suo laboratorio da visitare assolutamente per le curiose creazioni anche moderne.


Ma soprattutto centonari, cioè lavoratori dei resti di lana, i centones, in italiano feltri, da cui Feltre!


Il nostro tour è cominciato da... un ascensore! Perché Feltre è un borgo verticale e per visitare il centro storico occorre salire! A Belluno c'era la scala mobile, qui l'ascensore, dopo un tunnel che attraversa le mura. Si parcheggia comodamente sopra il Duomo, con disco orario di due ore. Oppure a pagamento in vari parcheggi. 


Si arriva direttamente in Piazza Maggiore, la principale del centro storico e capitiamo nel mezzo di un mercato d'antiquariato che aggiunge fascino alla nostra visita. Il Porticato del Palazzo della Ragione è del Palladio e, infatti, Antonio e Giacomo hanno trovato qualche cosa della nostra amata Vicenza.


Sotto il porticato si trova l'ingresso di un vero gioiello che non potete non.visotare se andate a Feltre: il Teatro de la Sena, la"Piccola Fenice" opera dello stesso architetto del Teatro veneziano e anche decorato, al suo interno, dallo stesso pittore, che ha fatto un piccolo errore nel ritrarre i musicisti: Bellini lo ha chiamato Giuseppe e non.Vincenzo! 


Un volontario molto simpatico e preparato ci ha spiegato cose molto interessanti. Per esempio che in.questo teatro c'è un orologio originale, perché nel 1700 gli spettatori volevano sempre sapere l'ora per sbrigare i loro affari anche durante lo spettacolo.


E che un.giovanissimo Carlo Goldoni, a Feltre per motivi di lavoro e non ancora commediografo, vi rappresentò qui le sue primissime commedie.




Protetti dalla.Musa della Poesia, Euterpe, lasciamo la Sena per dirigerci verso il Castello di Alboino, che forse di Alboino non fu, ma che comunque domina dall'alto la piazza. 


Si può visitare la torre dell'orologio (2,50 euro adulti, gratis bambini) e un preparatissimo ragazzo, Filippo, ci ha spiegato

la storia della ricostruzione di piazza Maggiore dopo il devastante incendio.


Dopo il castello, siamo ridiscesi in piazza e abbiamo terminato il nostro giro camminando per il centro. 


FELTRE rimarrà sicuramente nei nostri ricordi. In Veneto abbiamo già al nostro attivo parecchie gite. Prossimamente... Bassano e Marostica, Padova e Treviso.




sabato 11 agosto 2018

DOBBIACO/LIENZ: 42 km in bici

Il gruppone in corsa
Un super classico per una giornata full out: la Dobbiaco o San Candido / Lienz in bicicletta. Si affitta la Bici presso Papin www.papinsport.com 348/8212256 3488212257 per assistenza on rhe road 0474 913450 per info, la si lascia a Lienz e si rientra in treno. Tutta leggera discesa accessibile a tutti! Da non perdere per chi si trova in zona. 


Il servizio offre: City Bike a 16/20 euro (dipende dal periodo e dal tipo di bici), Mountain Bike a 20/25 euro, E-Bike a 30/43 euro, Bici Kinder 10/14 euro. Per bimbi piccoli comodo il carrellino 13/18 euro, per i cagnolini 10/15 euro. Per i bimbi grandi ma ancora non autonomi per 42 km sulla loro bici, c'è la possibilità di attaccare il Cammellino alla bici da adulto per 10/14 euro. Il Tandem a 32/40 euro. Possibile affittare caschi (obbligatori under 14) a 2 euro, lucchetti a 1 euro e cestini a 1 euro. Acqua da 500 ml gratis per tutti. RICONSEGNA ALLA STAZIONE A 6 euro. 
BIGLIETTO TRENO acquistabile ad agosto presso Papin. Comodo averlo già.


Lungo il percorso trovate luoghi per sostare con bibite, birra a fiumi e cibo per tutti i gusti. Noi abbiamo preferito portarci i panini e scegliere un bel prato o il torrente per un pic nic. 


Si passa da Versciaco, Prato alla Drava, Sillian...

La sede della Loacker, Assling e Vitalpinum (vedi nostra esperienza), Thal, Galitzenklamm e infine Lienz. 


Ma a 5 km da Lienz non potevamo rinunciare alla piscina! 4 euro l'ingresso e tanto divertimento anche se un po' affollata! 


La piscina ha anche un.bel parco giochi all'ombra, prato per prendere il sole e servizio bar. Portate asciugamani e costume. La cuffia non serve. Le ciabatte... vedete voi. 



Uno scivolo da mare tra le montagne!


La giornata va tutta! E la sera si è stanchi. Ma i luoghi che si vedono, l'esperienza della bicicletta in compagnia, tutto vale la pena anche se non è certo una giornata economica.