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domenica 31 maggio 2015

Scene Infantili: Libro di lettura

Copertina del libro
XXVI Piccolo viaggio Musicale. 
Questo è un libro che custodisco gelosamente nella mia biblioteca "musicale" per bambini da molto tempo. L'occasione per parlarne arriva ancora una volta dal Conservatorio. A breve si terrà il saggio di classe della classe di Pianoforte di Antonio e la Professoressa ha scelto di far suonare a quattro ragazzi diversi brani tratti da una meravigliosa opera per pianoforte di Robert Schumann: "Kinderszenen" (= scene infantili). 

Aiutiamoci a conoscere l'opera con questo bellissimo libro edito da Fabbri e difficilmente reperibile in libreria: "Pezzetti d'infanzia" di Vivian Lamarque, con le illustrazioni, meravigliose, di Maria Battaglia. Mentre lo sfogliamo insieme, ascoltate le Kinderszenen suonate da Martha Argherich:

Kinderszenen op. 15

"Fanno parte, assieme alla Kreisleriana, dei cicli poetici del compositore tedesco: idee ed eventi, in questo caso reminiscenze infantili, vanno a conferire un'intensificazione fantasiosa all'espressione musicale. Ispirate dalle lettere scritte dalla moglie Clara riguardo all'animo a volte fanciullesco, come già i titoli dei brani possono suggerire, del grande compositore, secondo lo stesso Schumann in esse "vi è un po' di tutto e al tempo stesso sono pezzi facili da ricordare": inizialmente l'autore le definì scene infantili composte per bambini da parte di un adulto, ma in seguito modificò il proprio giudizio in "reminiscenze per adulti da parte di un adulto"; non più musica per i bimbi dunque, bensì sui bimbi. Tra le più celebri esecuzioni si ricordano quelle di Horowitz e Martha Argerich." (da WIKI)

"Ho scoperto che nulla eccita tanto l'immaginazione quanto il fatto di attendere o di sperare ardentemente una cosa, e questo è quanto mi è accaduto i giorni scorsi. Ho tanto atteso la tua lettera, che ho riempito dei volumi interi di cose sorprendenti...! É forse un'eco di quanto mi dicesti tu un giorno 'mi fai talora l'effetto di un bambino'? In ogni modo pare che questa frase mi abbia fatto spuntare le ali e ho scritto di gran lena una trentina di piccoli pezzi, tra i quali una dozzina sono stati raccolti da me sotto il titolo di "Scene infantili". Farai grandi occhi quando li leggerai, sebbene, come virtuosa della tastiera, tu non vi porenderai troppo interesse. Essi hanno titoli come "Davanti al camino", "Una curiosa storia", "A mosca cieca", etc.... e non so più che cosa; in ogni modo si spiegano da sé e sono molto facili". (Schumann a Clara Wieck, sua futura sposa, 17 marzo 1838).

"Caratteristica l'attitudine di Schumann a isolarsi nei suoi ricordi di infanzia, all'evocazione degli anni più felici, trascorsi nella sua casa natìa, che sembrano per tutti gli uomini il colore dell'alba. Questi anni albeggianti, questa prima età candida e quasi favolosa rivissero nelle Scene infantili. L'adulto evoca con fresca commozione il fanciullo di allora..." (dalla Prefazione di Carlo Zecchi all'edizione Curci).


1. Von fremden Ländern und Menschen (= Da paesi sconosciuti).



Questa storia parla di piccolissimi bambini che abitano su piccoli lumini tra le nuvole e che hanno tutto al contrario rispetto a noi: i piedi dove noi abbiamo la testa, le braccia dove noi abbiamo le gambe e così via...

2. Kuriose Geschichte (= Storiella curiosa)


Un merlo richiama l'attenzione. Il merlo "abita" al VII piano... cioè ramo! Inizia un dialogo tra uccelli diversi, ognuno ache occupa un ramo diverso dello stesso albero. Quello del primo "piano" non c'era più, aveva traslocato,  perchè un bimbo monello aveva strappato ogni giorno una foglia dal ramo e il ramo era morto.

3. Hasche-Mann (= Acchiapparello e mosca cieca)



Giocare a prendersi era il gioco preferito dei bambini, ovunque. In casa però la mamma si arrabbiava e anche la vicina di casa. Tutto un correre come le note di un pianoforte quando un pianista bravo fa le scale. 
Un'altra bambina preferiva Mosca cieca, le piaceva talmente tanto che ci giocava anche da sola! Si bendava gli occhi e camminava con le braccia tese in avanti... gli altri bambini le facevano degli scherzi. Aveva sempre paura di non potere vedere più. 

4. Bittendes kind (= Bambino che prega)


Queste sono tante brevi preghiere di bambini: Ti prego, fa che ritrovi l'orecchio dell'orsetto, che mi cada il dente che dondola, che mio fratello mi lasci un po' di mamma, che la mia amica faccia pace con me, che gli spinaci spariscano dalla terra...

5. Glückes genug (=perfetta felicità)


Questa storia parla di una lepre timida e paurosa che si chiamava Zizì, ma i cacciatori volevano trasformarla in Salmì. Era felice solo di notte. Di notte ritrovava la "perfetta felicità".

6. Wichtige Begebenheit (= Grande avvenimento)


Questa prosa poetica parla della liberazione di tanti animali tenuti in gabbia che ritrovano la loro libertà: galline, maialini, giraffe, struzzi, lumachine e tutti quelli che volete voi...


7. Träumerei (= Sogni)



É la storia di una bambina che sogna ad occhi aperti guardando dalla finestra la neve che cade: sogna di essere una Pincipessa della neve. Sogna che al posto delle rotaie del tram sotto la neve ci sono sentieri e al posto della scuola un castello meraviglioso. E poi incontra anche il Principe del Ghiaccio...

8. Am Kamin (= Vicino al caminetto)


Questa è la storia di tre fratellini che stanno a casa accanto al camino a raccontarsi storie. È inverno e nevica. Il vento bussa alla porta ma loro non lo fanno entrare. Poi bussa un lupo. Nemmeno lui può entrare. Infine, arriva la neve e vuole entrare anche lei. Vento, Lupo e Neve decidono di entrare dal camino... cosa succederà?

9. Ritter von Steckenoferd (= Cavallini)


Questa è la storia di un cavallino vero che vuole diventare di legno e un cavallino di legno che vuole diventare vero. Il loro desiderio viene esaudito ma....

10. Fast zu Ernst (= Oh come è serio)

Questa è la breve storia di un bambino "nuvoloso" cioè arabbiato perchè ha bisticiato con un suo amichetto.


11. Fürchtenmachen (= Babau)

Questa è la storia della paura del buio. un bambino resta a casa da solo e c'è un black-out. Il bimbo sente strani rumori e teme sia il Babau.
 
12. Kind im Einsclummern (= Bambino quasi addormentato)


Questa è la storia di un bambino che si addormenta in una culla di una volta, quelle che dondolavano e avevano meravigliosi veli bianchi che fungevano da tendina... che belle le vecchie culle. Dove sono finite? Le ha rubate forse una strega cattiva?

13. Der Dichter spricht (= Il poeta parla)


Questa è la storia del poeta che parla: prima con la neve, poi con i fili d'erba, le margherite, i pesciolini, i piccioni e... i bambini! 

Scene Infantili: Libro di lettura

Copertina del libro
XXVI Piccolo viaggio Musicale. 
Questo è un libro che custodisco gelosamente nella mia biblioteca "musicale" per bambini da molto tempo. L'occasione per parlarne arriva ancora una volta dal Conservatorio. A breve si terrà il saggio di classe della classe di Pianoforte di Antonio e la Professoressa ha scelto di far suonare a quattro ragazzi diversi brani tratti da una meravigliosa opera per pianoforte di Robert Schumann: "Kinderszenen" (= scene infantili). 

Aiutiamoci a conoscere l'opera con questo bellissimo libro edito da Fabbri e difficilmente reperibile in libreria: "Pezzetti d'infanzia" di Vivian Lamarque, con le illustrazioni, meravigliose, di Maria Battaglia. Mentre lo sfogliamo insieme, ascoltate le Kinderszenen suonate da Martha Argherich:

Kinderszenen op. 15

"Fanno parte, assieme alla Kreisleriana, dei cicli poetici del compositore tedesco: idee ed eventi, in questo caso reminiscenze infantili, vanno a conferire un'intensificazione fantasiosa all'espressione musicale. Ispirate dalle lettere scritte dalla moglie Clara riguardo all'animo a volte fanciullesco, come già i titoli dei brani possono suggerire, del grande compositore, secondo lo stesso Schumann in esse "vi è un po' di tutto e al tempo stesso sono pezzi facili da ricordare": inizialmente l'autore le definì scene infantili composte per bambini da parte di un adulto, ma in seguito modificò il proprio giudizio in "reminiscenze per adulti da parte di un adulto"; non più musica per i bimbi dunque, bensì sui bimbi. Tra le più celebri esecuzioni si ricordano quelle di Horowitz e Martha Argerich." (da WIKI)

"Ho scoperto che nulla eccita tanto l'immaginazione quanto il fatto di attendere o di sperare ardentemente una cosa, e questo è quanto mi è accaduto i giorni scorsi. Ho tanto atteso la tua lettera, che ho riempito dei volumi interi di cose sorprendenti...! É forse un'eco di quanto mi dicesti tu un giorno 'mi fai talora l'effetto di un bambino'? In ogni modo pare che questa frase mi abbia fatto spuntare le ali e ho scritto di gran lena una trentina di piccoli pezzi, tra i quali una dozzina sono stati raccolti da me sotto il titolo di "Scene infantili". Farai grandi occhi quando li leggerai, sebbene, come virtuosa della tastiera, tu non vi porenderai troppo interesse. Essi hanno titoli come "Davanti al camino", "Una curiosa storia", "A mosca cieca", etc.... e non so più che cosa; in ogni modo si spiegano da sé e sono molto facili". (Schumann a Clara Wieck, sua futura sposa, 17 marzo 1838).

"Caratteristica l'attitudine di Schumann a isolarsi nei suoi ricordi di infanzia, all'evocazione degli anni più felici, trascorsi nella sua casa natìa, che sembrano per tutti gli uomini il colore dell'alba. Questi anni albeggianti, questa prima età candida e quasi favolosa rivissero nelle Scene infantili. L'adulto evoca con fresca commozione il fanciullo di allora..." (dalla Prefazione di Carlo Zecchi all'edizione Curci).


1. Von fremden Ländern und Menschen (= Da paesi sconosciuti).



Questa storia parla di piccolissimi bambini che abitano su piccoli lumini tra le nuvole e che hanno tutto al contrario rispetto a noi: i piedi dove noi abbiamo la testa, le braccia dove noi abbiamo le gambe e così via...

2. Kuriose Geschichte (= Storiella curiosa)


Un merlo richiama l'attenzione. Il merlo "abita" al VII piano... cioè ramo! Inizia un dialogo tra uccelli diversi, ognuno ache occupa un ramo diverso dello stesso albero. Quello del primo "piano" non c'era più, aveva traslocato,  perchè un bimbo monello aveva strappato ogni giorno una foglia dal ramo e il ramo era morto.

3. Hasche-Mann (= Acchiapparello e mosca cieca)



Giocare a prendersi era il gioco preferito dei bambini, ovunque. In casa però la mamma si arrabbiava e anche la vicina di casa. Tutto un correre come le note di un pianoforte quando un pianista bravo fa le scale. 
Un'altra bambina preferiva Mosca cieca, le piaceva talmente tanto che ci giocava anche da sola! Si bendava gli occhi e camminava con le braccia tese in avanti... gli altri bambini le facevano degli scherzi. Aveva sempre paura di non potere vedere più. 

4. Bittendes kind (= Bambino che prega)


Queste sono tante brevi preghiere di bambini: Ti prego, fa che ritrovi l'orecchio dell'orsetto, che mi cada il dente che dondola, che mio fratello mi lasci un po' di mamma, che la mia amica faccia pace con me, che gli spinaci spariscano dalla terra...

5. Glückes genug (=perfetta felicità)


Questa storia parla di una lepre timida e paurosa che si chiamava Zizì, ma i cacciatori volevano trasformarla in Salmì. Era felice solo di notte. Di notte ritrovava la "perfetta felicità".

6. Wichtige Begebenheit (= Grande avvenimento)


Questa prosa poetica parla della liberazione di tanti animali tenuti in gabbia che ritrovano la loro libertà: galline, maialini, giraffe, struzzi, lumachine e tutti quelli che volete voi...


7. Träumerei (= Sogni)



É la storia di una bambina che sogna ad occhi aperti guardando dalla finestra la neve che cade: sogna di essere una Pincipessa della neve. Sogna che al posto delle rotaie del tram sotto la neve ci sono sentieri e al posto della scuola un castello meraviglioso. E poi incontra anche il Principe del Ghiaccio...

8. Am Kamin (= Vicino al caminetto)


Questa è la storia di tre fratellini che stanno a casa accanto al camino a raccontarsi storie. È inverno e nevica. Il vento bussa alla porta ma loro non lo fanno entrare. Poi bussa un lupo. Nemmeno lui può entrare. Infine, arriva la neve e vuole entrare anche lei. Vento, Lupo e Neve decidono di entrare dal camino... cosa succederà?

9. Ritter von Steckenoferd (= Cavallini)


Questa è la storia di un cavallino vero che vuole diventare di legno e un cavallino di legno che vuole diventare vero. Il loro desiderio viene esaudito ma....

10. Fast zu Ernst (= Oh come è serio)

Questa è la breve storia di un bambino "nuvoloso" cioè arabbiato perchè ha bisticiato con un suo amichetto.


11. Fürchtenmachen (= Babau)

Questa è la storia della paura del buio. un bambino resta a casa da solo e c'è un black-out. Il bimbo sente strani rumori e teme sia il Babau.
 
12. Kind im Einsclummern (= Bambino quasi addormentato)


Questa è la storia di un bambino che si addormenta in una culla di una volta, quelle che dondolavano e avevano meravigliosi veli bianchi che fungevano da tendina... che belle le vecchie culle. Dove sono finite? Le ha rubate forse una strega cattiva?

13. Der Dichter spricht (= Il poeta parla)


Questa è la storia del poeta che parla: prima con la neve, poi con i fili d'erba, le margherite, i pesciolini, i piccioni e... i bambini! 

giovedì 28 maggio 2015

Cult: Accordare il Pianoforte


Una nota è stonata... che fare?
Continuiamo a parlare di pianoforte, perchè siamo nel periodo finale dell'anno accademico nei conservatori e nelle scuole private... tempo di saggi. E anche Antonio sarà impegnato in due occasioni ad esibirsi in pubblico. 

Una scena del cartone

Questo magnifico cartone animato storico del 1932, della serie Tom & Jerry (ma non sono un gatto e un topo!), tratta il tema dell'accordatura di un pianoforte, che è una delle pratiche immancabili per un pianista che si rispetti. Troppo spesso ci sono scuole di pianoforte con pianoforti "insuonabili" perchè abbandonati e non accordati da anni. Inutile dire quanto sia "diseducativa" questa noncuranza. É importante per un ragazzo poter studiare su un pianoforte a posto.

Tom & Jerry accordatori
Vediamo allora COME si accorda un pianoforte in questo divertente cartoon. Forse non è proprio così, che ne dite?


Cult: Accordare il Pianoforte


Una nota è stonata... che fare?
Continuiamo a parlare di pianoforte, perchè siamo nel periodo finale dell'anno accademico nei conservatori e nelle scuole private... tempo di saggi. E anche Antonio sarà impegnato in due occasioni ad esibirsi in pubblico. 

Una scena del cartone

Questo magnifico cartone animato storico del 1932, della serie Tom & Jerry (ma non sono un gatto e un topo!), tratta il tema dell'accordatura di un pianoforte, che è una delle pratiche immancabili per un pianista che si rispetti. Troppo spesso ci sono scuole di pianoforte con pianoforti "insuonabili" perchè abbandonati e non accordati da anni. Inutile dire quanto sia "diseducativa" questa noncuranza. É importante per un ragazzo poter studiare su un pianoforte a posto.

Tom & Jerry accordatori
Vediamo allora COME si accorda un pianoforte in questo divertente cartoon. Forse non è proprio così, che ne dite?


mercoledì 27 maggio 2015

Libro di Lettura: Il Pianista invisibile

Copertina del libro
Biblioteca di Alice: Piccolo Libro Musicale molto originale. "Il pianista invisibile", edicolors publishing (www.edicolors.com), euro 9, un testo teatrale di Carlo Presotto, Titino Carrara, Silvia Roncaglia, Sebastiano Ruiz mignone, Guido Quarzo. Il libricino è originale per vari motivi: il formato, quadrato. Il doppio verso di lettura: da un lato il testo teatrale e girando il libro il testo "raccontato".

Copertina dall'altro lato.
In terzo luogo, è originale per la storia narrata che è surreale. Si tratta di un "illusionistico spettacolo comico-musicale per piccoli e grandi" che è stato messo in scena da La Piccionaia -  Teatro Stabile di Innovazione (http://www.piccionaia.it/)


La storia mescola uno spettacolo di illusionismo teatrale in cui il mago nasconde un orribile mostro (che non si mostra mai) in una cassa, alla storia di un bambino prodigio che, a causa di una strana terapia cui si sottopone per diventare sempre più bravo, diventa invisibile.

Qui trovate disponibile on-line il testo integrale della versione "racconto": Racconto

Qui trovate disponibile on-line il testo integrale della versione "copione teatrale": Copione

Proposte per giochi da fare in classe: Giocare con l'immaginazione



Riflessioni di Carlo Presotto: 

" ...così per questo nuovo lavoro siamo andati a cercarci gli antenati del disklavier, compiendo un interessantissimo viaggio nel mondo dei pianoforti automatici, trovandoci tra la fine dell'ottocento e i primi del novecento a scoprire che il passaggio da lanterna magica a cinematografo accompagnava da vicino quello da organetto di Barberia a fonoautografo"

Esempio di Pianoforte che suona grazie a un "Pianista invisibile..."


 
 "I primi pianoforti automatici nascono anch'essi in questo periodo di scienza e progresso, animato da personaggi come Salgari e Verne, e sul quale aleggia la fascinosa figura del professor Cesare Lombroso lo scienziato italiano che più da vicino ci fa pensare alla figura del dottore che Mary Shelley nominò come Frankestein, sul quale siamo stati edotti da due ferventi Lombrosiani come Sebastiano Ruiz Mignone e Guido Quarzo (cui, insieme a Silvia Roncaglia sono stati commissionati tre piccolissimi e preziosi "camei" all'interno dello spettacolo) Mostri, cinematografo, pianoforti automatici, viaggi fantastici... tutto questo convergeva quasi magicamente verso un unico punto, lo spettacolo di esperimenti scientifici ed illusionistici molto in voga in quegli anni a cavallo del secolo."


"Ultimo ingrediente da aggiungere è stato quello dei giochi di illusionismo, che completano il quadro di un territorio di confine tra realtà ed immaginazione, tra scienza e magia, tra visibile ed invisibile. Nasce così il soggetto de "Il Pianista invisibile" che sviluppa nella relazione tra il professor Ombroso (nome ispirato liberamente ad un personaggio di un libro di Guido Quarzo, Il Fantasma del Generale) e la sua assistente Giorgetta (nome anch'esso ispirato ad uno stupendo testo di Eduardo de Filippo, Sik Sik) la presunta presenza di un pianista invisibile, esibito e quasi creduto vero dall'ingenua ragazza. La crudele concretezza dello scienziato, in realtà affarista senza scrupoli, distruggerà il sogno? Arrivati alla fine della scrittura del copione come sempre facciamo, io e Titino inseriamo una breve frase a commento sotto la data. In questo caso la frase viene da le Petit Prince: "L'essentiel est invisible pour les yeux." L'essenziale è invisibile ai nostri occhi, sempre più stregati ed affascinati dai mille illusionisti senza scrupoli di questo nuovo inizio secolo".

Libro di Lettura: Il Pianista invisibile

Copertina del libro
Biblioteca di Alice: Piccolo Libro Musicale molto originale. "Il pianista invisibile", edicolors publishing (www.edicolors.com), euro 9, un testo teatrale di Carlo Presotto, Titino Carrara, Silvia Roncaglia, Sebastiano Ruiz mignone, Guido Quarzo. Il libricino è originale per vari motivi: il formato, quadrato. Il doppio verso di lettura: da un lato il testo teatrale e girando il libro il testo "raccontato".

Copertina dall'altro lato.
In terzo luogo, è originale per la storia narrata che è surreale. Si tratta di un "illusionistico spettacolo comico-musicale per piccoli e grandi" che è stato messo in scena da La Piccionaia -  Teatro Stabile di Innovazione (http://www.piccionaia.it/)


La storia mescola uno spettacolo di illusionismo teatrale in cui il mago nasconde un orribile mostro (che non si mostra mai) in una cassa, alla storia di un bambino prodigio che, a causa di una strana terapia cui si sottopone per diventare sempre più bravo, diventa invisibile.

Qui trovate disponibile on-line il testo integrale della versione "racconto": Racconto

Qui trovate disponibile on-line il testo integrale della versione "copione teatrale": Copione

Proposte per giochi da fare in classe: Giocare con l'immaginazione



Riflessioni di Carlo Presotto: 

" ...così per questo nuovo lavoro siamo andati a cercarci gli antenati del disklavier, compiendo un interessantissimo viaggio nel mondo dei pianoforti automatici, trovandoci tra la fine dell'ottocento e i primi del novecento a scoprire che il passaggio da lanterna magica a cinematografo accompagnava da vicino quello da organetto di Barberia a fonoautografo"

Esempio di Pianoforte che suona grazie a un "Pianista invisibile..."


 
 "I primi pianoforti automatici nascono anch'essi in questo periodo di scienza e progresso, animato da personaggi come Salgari e Verne, e sul quale aleggia la fascinosa figura del professor Cesare Lombroso lo scienziato italiano che più da vicino ci fa pensare alla figura del dottore che Mary Shelley nominò come Frankestein, sul quale siamo stati edotti da due ferventi Lombrosiani come Sebastiano Ruiz Mignone e Guido Quarzo (cui, insieme a Silvia Roncaglia sono stati commissionati tre piccolissimi e preziosi "camei" all'interno dello spettacolo) Mostri, cinematografo, pianoforti automatici, viaggi fantastici... tutto questo convergeva quasi magicamente verso un unico punto, lo spettacolo di esperimenti scientifici ed illusionistici molto in voga in quegli anni a cavallo del secolo."


"Ultimo ingrediente da aggiungere è stato quello dei giochi di illusionismo, che completano il quadro di un territorio di confine tra realtà ed immaginazione, tra scienza e magia, tra visibile ed invisibile. Nasce così il soggetto de "Il Pianista invisibile" che sviluppa nella relazione tra il professor Ombroso (nome ispirato liberamente ad un personaggio di un libro di Guido Quarzo, Il Fantasma del Generale) e la sua assistente Giorgetta (nome anch'esso ispirato ad uno stupendo testo di Eduardo de Filippo, Sik Sik) la presunta presenza di un pianista invisibile, esibito e quasi creduto vero dall'ingenua ragazza. La crudele concretezza dello scienziato, in realtà affarista senza scrupoli, distruggerà il sogno? Arrivati alla fine della scrittura del copione come sempre facciamo, io e Titino inseriamo una breve frase a commento sotto la data. In questo caso la frase viene da le Petit Prince: "L'essentiel est invisible pour les yeux." L'essenziale è invisibile ai nostri occhi, sempre più stregati ed affascinati dai mille illusionisti senza scrupoli di questo nuovo inizio secolo".

martedì 26 maggio 2015

Animazione d'essai: MI RE LA (Albania)





Questo è un delizioso cartone animato "musicale" albanese del 1978 (in Albania i primi cartoon vengono prodotti solo nel 1975!) del regista Bujar Kapexhiu (Tirana, 1944): "Mirela".  Una bimba fa i capricci e urla come una matta. É impossibile calmarla. Il papà tenta in tutti i modo di placarla, ma lei lancia giocattoli. Alla fine il papà ha un'idea: costruisce con tre cucchiai di legno  tre note musicali: Mi-Re-La che formano il suo nome e diventano tre bamboline cantanti. Le tre bamboline calmano la bimba e poi si allontanano su una automobilina giocattolo. La bimba riprende a piangere. Il padre va in cerca delle bamboline, che nel frattempo si sono allontanate e ballano tra i fiori del giardino per poi andare a consolare un altro bimbo in lacrime. Si allontanano una seconda volta e vanno a "soccorrere" un bambino che non riesce a far camminare la sua pecora al guinzaglio. Poi le tre Note-Bamboline salgono su una farfalla e vanno a posizionarsi tra i fili della luce che fanno da pentagramma. Nel finale, le tre bamboline consolano un pianista disperato che non riesce più a suonare. Improvvisamente, grazie al oro aiuto, la musica sembra scriversi da sola sulla pagina pentagrammata. Finalmente, le tre bamboline tornano a casa del loro creatore.


Animazione d'essai: MI RE LA (Albania)





Questo è un delizioso cartone animato "musicale" albanese del 1978 (in Albania i primi cartoon vengono prodotti solo nel 1975!) del regista Bujar Kapexhiu (Tirana, 1944): "Mirela".  Una bimba fa i capricci e urla come una matta. É impossibile calmarla. Il papà tenta in tutti i modo di placarla, ma lei lancia giocattoli. Alla fine il papà ha un'idea: costruisce con tre cucchiai di legno  tre note musicali: Mi-Re-La che formano il suo nome e diventano tre bamboline cantanti. Le tre bamboline calmano la bimba e poi si allontanano su una automobilina giocattolo. La bimba riprende a piangere. Il padre va in cerca delle bamboline, che nel frattempo si sono allontanate e ballano tra i fiori del giardino per poi andare a consolare un altro bimbo in lacrime. Si allontanano una seconda volta e vanno a "soccorrere" un bambino che non riesce a far camminare la sua pecora al guinzaglio. Poi le tre Note-Bamboline salgono su una farfalla e vanno a posizionarsi tra i fili della luce che fanno da pentagramma. Nel finale, le tre bamboline consolano un pianista disperato che non riesce più a suonare. Improvvisamente, grazie al oro aiuto, la musica sembra scriversi da sola sulla pagina pentagrammata. Finalmente, le tre bamboline tornano a casa del loro creatore.


domenica 24 maggio 2015

PVM in Concerto per la Pace, Chiesa San Vitale (PR)


Concerto per la Pace, Chiesa San Vitale, Parma

23 maggio 2015 ore 21.00

Chiesa San Vitale, Via della Repubblica 3, Parma 

Concerto per la Pace

per ricordare i caduti della grande guerra, nei cento anni dall'entrata dell'Italia nella prima guerra mondiale

 

Piccoli Viaggi Musicali partecipa all'evento come pubblico e, grazie ad Antonio, come parte di uno dei tre cori, il Coro del Conservatorio di Parma, classe del M° Tommaso Ziliani, che sta preparando questo concerto settimanalmente, durante la lezione, da ormai 4 mesi.

Antonio parte da casa carico di aspettative. Vestito in nero. Si va in Bus questa volta. Il clima non è favorevole alla bicicletta. Abbiamo addirittura tirato fuori i piumini leggeri già riposti nell'armadio... 14 gradi e pioggia. 

Antonio in Autobus verso la chiesa
Dalla fermata alla Chiesa a piedi. Antonio riconosce compagni d'avventura con gli strumenti in spalla. La nonna, che arriva in taxi dalla stazione, ci racconta che il tassista non sapeva dove fosse la Chiesa di San Vitale... e non lo sapevano neppure al centralino. Incredibile!

Antonio verso la chiesa e altri due strumentisti...
La bella Chiesa di San Vitale di Parma, è all'inizio di Via della Repubblica, subito dopo il Comune, camminando da Piazza Garibaldi.


Siamo in anticipo, ma entriamo in Chiesa. Abbiamo così anche il tempo di ammirare l'interno di San Vitale, che è una meraviglia:

Antonio entra in Chiesa
I ragazzi della Sympohinic Wind Band sono già in prova, diretti dal Maestro Andrea Saba. Ascoltiamo, nell'attesa dell'arrivo degli altri componenti del Coro. Al gruppo di Esercitazioni Corali del Conservatorio del Maestro Tommaso Ziliani, si aggiungeranno altre due formazioni corali provenienti da Brescia: Il Coro Labirinto, dello stesso Maestro Ziliani e la Corale di S. Giulia di Paitone del Maestro Enzo Loda. Un "rinforzo" molto apprezzato e un'occasione per i giovani più inesperti di imparare qualcosa da chi canta stabilmente in un Coro in modo professionale. I coristi bresciani sono stati molto affettuosi con i nostri ragazzi e li ringraziamo sinceramente per la loro partecipazione. 

Primissime prove

Prova generale: 17.00/19.30

Il Maestro Andrea Saba dedica preziosi minuti all'accordatura degli strumenti. Preciso e accurato cerca il giusto "suono", e spesso chiede ai ragazzi di ripetere passaggi più di una volta per ottenere il risultato desiderato. L'"approssimativo" non è amico della buona musica. Questo chi studia seriamente lo sa. É bello vedere tanto impegno in ragazzi così giovani e, fin dalle prime note, si capisce che il livello della loro preparazione è alto.



Antonio è piccolo piccolo nel grande coro schierato davanti all'altare, ma non è perso. É lì con la maturità di un "adulto", insieme alle amiche e agli amici poco più grandi di lui: Maria Vittoria, Annalisa, Francesca, Tea, Anna, Leon, Giuseppe, Stefano, Nicol, Anna Chiara, Francesco... 

La prova ha inizio
 I brani che sono stati eseguiti li ho presentati nel Post precedente al quale vi rimando per i dettagli: Concerto per la Pace, preparazione

Il Maestro Ziliani ascolta concentrato la prova dei suoi ragazzi

Di ogni brano ho "rubato" qualche momento delle prove, che potete guardare e ascoltare cliccando i titoli sottolineati. Mi scuso se si interrompono bruscamente, ma ero concentrata sulle prove e volevo anche godermi lo spettacolo, senza sempre essere in posizione da ripresa con il cellulare... Per il concerto, invece, riporto i video che ho girato, direttamente nel Post (vedi più sotto). Sono video la cui qualità non è delle migliori, ma sono comunque una testimonianza che può aiutare a capire cosa è avvenuto ieri sera nella Chiesa di San Vitale a Parma. Invito chi ha girato altri video a caricarli su You Tube e "linkarli" nei commenti, in modo da riuscire a ricostruire la serata quasi integralmente (erano in molti a riprendere!).


Il Maestro Saba
Si comincia con Purcell, in cui il Coro ha un momento da assoluto protagonista (vedi video sotto) e l'entrata del Coro non è semplicissima (Antonio mi ha raccontato questo particolare).

Giulia Arnaboldi mentre accorda lo strumento
Si prosgue con il Requiem di Puccini con la splendida Giulia Arnaboldi alla viola: Requiem

Il soprano Han Maru

Han Maru, soprano solista, è impegnata nel brano successivo, Viergie Marie di Lopez: Vierge Marie, 1.  Antonio mi ha raccontato la difficoltà nel pronunciare il francese, sconosciuto ai più (a lui sicuramente!)

Missa Brevis di De Haan, compositore vivente che forse i nostri ragazzi avranno l'onore di conoscere a novembre: Kyrie 1Kyrie 2Osanna ,  Benedictus. 
Il problema qui erano le pause e le entrate. Il latino è stato addomesticato meglio del francese.

Percussionisti in pausa

Dopo la Messa, una breve pausa. Tempo per il coro di sedersi cinque minuti, per gli strumentisti, invece, di alzarsi e camminare... L'entusiasmo è palpabile; si respira un'atmosfera rara di questi tempi.

Ho fotografato i due percussionisti che vedete qui sopra, per mandare questo messaggio a coloro i quali "prendono in giro" i compagni di scuola che studiano musica classica: nella foto vedete due ragazzi che studiano musica classica in Conservatorio, appoggiati alla colonna di una chiesa, vestiti in nero, eleganti, concentrati, sereni e oggettivamente belli (nulla da invidiare, anzi, ai calciatori e ai cantanti "pop"!). L'esatto contrario della falsa immagine che ha la gente del mondo della musica classica. Discorso banale, ma utile, nella sua banalità, a far cambiare idea a chi banalmente giudica senza conoscere.

Tuba
Torniamo alla sostanza: le prove proseguono con il brano in Prima Assoluta: "L'uomo del mio tempo" di Michele Grassani (classe 1993) allievo di Composizione del Maestro Andrea Saba: Grassani, prove 1Grassani, prove 2


Michele Grassani sul podio
 Le prove terminano alle 19.35: un'ora di tempo per andare a mangiare qualcosina, cambiarsi (per chi non era già in nero), bere e quant'altro. Antonio e Maria Vittoria hanno optato per una cena-gelato:

Pausa gelato per i due coristi
Concerto, ore 21.00:

Ascolta il concerto integralmente cliccando questi link dal sito www.andreasaba.com

Purcell 
Puccini, Requiem 
Lopez 
De Haan 
Grassani 
Bis 

La Chiesa si è riempita rapidamente e alle 21 non c'era più un posto vuoto. Appassionati, musicisti, insegnanti del Conservatorio, famiglie con nonni, genitori, figli, nipoti, passeggini, carrozzine, bambole, ombrelli, fogli per disegnare, diari per prendere appunti (la nostra amica Valeria è arrivata con tutta la sua famiglia al completo e "armata" di taccuino e macchina fotografica per immortalare e "intervistare" Antonio), macchine fotografice, i-pad, i-phone, telecamere... tutti rivolti verso l'altare attenti o "accesi" per cogliere qualche momento del concerto. Tra un brano e l'altro, una voce legge versi di Ungaretti e Quasimodo per ricordare il motivo per cui questo concerto è stato organizzato. Il Maestro Saba al termine della Messa di De Haan, prima di passare la bacchetta in mano a Michele Grassani, con brevi parole sottolinea la ricorrenza dei cento anni dall'ingresso del nostro paese nella I Guerra Mondiale. L'uomo, dice Saba, in tempo di guerra dà il peggio ma anche il meglio di sè... basta ascoltare i versi dei poeti letti questa sera o pensare a quanta arte sia nata in tempo di guerra.


Giacomo "alle candele"

Il nostro amico Marco osserva il pubblico

Un altro piccolo spettatore disegna a suon di musica
Gli applausi sono stati sinceri, spontanei e sonori. Credo che per tutti, pubblico e protagonisti sia stata una serata da ricordare. Generosi, i musicisti hanno tegalato al pubblico due bis: il Kyrie dalla Missa Brevis e una parte del II tempo del brano di Grassani, salutato con una vera ovazione.

Durante il concerto, si è vissuto anche un piccolo dramma: una ragazza si è sentita male e si è dovuta ritirare. Brava lei e bravi tutti gli altri a "mascherare" l'imprevisto e continuare a cantare come se nulla fosse. Auguri di buona guarigione alla sfortunata corista e complimenti anche per la dimostrata professionalità: quando si è sul palco, qualsiasi cosa accada, si deve andare avanti!

Ascoltate qui il finale dell'Anthem di Purcell:





Tocca a Michele Grassani, che abbandona la sua postazione di sassofonista, per prendere in mano l'intera Wind Band e il Coro. Sarà lui, infatti, a dirigere il suo pezzo:


L'energia di Michele Grassani
Per lui un meritato grande successo. Il merito va anche al Maestro Saba perchè ha scelto di mettere in luce i suoi ragazzi e in questo caso in particolare Michele Grassani, scendendo dal podio e consegnando a lui la bacchetta. Credo che sia una delle doti più belle in un Maestro il saper valorizzare i propri allievi e dar loro la possibilità di esprimersi e fare esperienza. Troppo spesso si incontrano maestri un po' troppo autocentrati, che mirano soltanto a porre se stessi al centro dell'universo. Non è il caso dei Maestri impegnati questa sera, il cui lavoro si è visto e sentito grazie al risultato ottenuto da questi ragazzi.



Considerazioni finali: credo che la serata di ieri, che è il coronamento di un anno di lavoro per i giovani ragazzi del Conservatorio, sia la prova tangibile di quanto i giovani abbiano bisogno di queste possibilità per fare musica e di questo modo di fare musica INSIEME. La sciagurata riforma dei Conservatori e l'intenzione di escludere i giovanissimi per rendere i Conservatori esclusivamente delle Università, magari chiudendo anche i tanto discussi (ma fondamentali!!) CPA, sono una reale minaccia per il futuro musicale del nostro paese. L'educazione musicale ben curata fin dalla tenerà età è l'unico strumento possibile per non far morire del tutto la cultura musicale in Italia. Quando sento frasi presunte pronunciate da Professori o Dirigenti che la pensano diversamente (esempio: "Riusciremo prima o poi a chiudere le porte del Conervatorio ai minorenni...", frase sentita dire...) rabbrividisco. Di Università non ci sarà più bisogno se nessuno un domani avrà la formazione necessaria per accedervi. Il concerto di questa sera è stato fatto quasi esclusivamente da ragazzi dei CPA. Che questo sia motivo di riflessioni per quanti ritengono i CPA una perdita di tempo...