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Visualizzazione post con etichetta Danza Macabra. Mostra tutti i post
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sabato 21 febbraio 2015

Danza Macabra (3) - Spook Sport

Immagine dal film: le ossa a evocare lo xilofono
Come spesso accade, si cerca qualcosa e si trova anche altro... capita in tutti i viaggi, in ogni ricerca. E così mi è capitato di recente, mentre cercavo il filmato di Visual music sulla musica di Bach di cui ero a conoscenza, ho trovato questo meraviglioso gioiello di un paio d'anni successivo, sempre della stessa autrice, la pittrice americana Mary Ellen Bute, ma questa volta in coppia con lo scozzese (poi vissuto in Canada) Norman McLaren, il cui lavoro ha come tema principale la traduzione di forme musicali in forme visive: "Spook Sport", un corto d'animazione astratta di circa 7 min. su una musica che per noi è un classico: la Danza Macabra di Camille Saint-Saëns (biografia), che abbiamo anche riesaminato di recente (Cartoon polacco). 

I Personaggi
"Colore, musica e movimento si combinano a creare una nuova forma di balletto", recitano i titoli d'apertura, "la storia suggerita è che allo scoccare della mezzanotte,  spettri e fantasmi si sollevano dalle loro tombe per girare in ogni dove e fare festa. Ci sono anche pipistrelli, campane, il sole, che compare alla fine a far tornare le creature notturne ai loro posti. Ambientazione: un cimitero deserto. Tempo: mezzanotte.



Io trovo questo filmato davvero suggestivo. Sia per la scelta cromatica, per le forme, la coordinazione musica/immagini e anche l'atmosfera, che si addice alla perfezione a quella evocata musicalmente da Camille Saint-Saëns.

Danza Macabra (3) - Spook Sport

Immagine dal film: le ossa a evocare lo xilofono
Come spesso accade, si cerca qualcosa e si trova anche altro... capita in tutti i viaggi, in ogni ricerca. E così mi è capitato di recente, mentre cercavo il filmato di Visual music sulla musica di Bach di cui ero a conoscenza, ho trovato questo meraviglioso gioiello di un paio d'anni successivo, sempre della stessa autrice, la pittrice americana Mary Ellen Bute, ma questa volta in coppia con lo scozzese (poi vissuto in Canada) Norman McLaren, il cui lavoro ha come tema principale la traduzione di forme musicali in forme visive: "Spook Sport", un corto d'animazione astratta di circa 7 min. su una musica che per noi è un classico: la Danza Macabra di Camille Saint-Saëns (biografia), che abbiamo anche riesaminato di recente (Cartoon polacco). 

I Personaggi
"Colore, musica e movimento si combinano a creare una nuova forma di balletto", recitano i titoli d'apertura, "la storia suggerita è che allo scoccare della mezzanotte,  spettri e fantasmi si sollevano dalle loro tombe per girare in ogni dove e fare festa. Ci sono anche pipistrelli, campane, il sole, che compare alla fine a far tornare le creature notturne ai loro posti. Ambientazione: un cimitero deserto. Tempo: mezzanotte.



Io trovo questo filmato davvero suggestivo. Sia per la scelta cromatica, per le forme, la coordinazione musica/immagini e anche l'atmosfera, che si addice alla perfezione a quella evocata musicalmente da Camille Saint-Saëns.

domenica 25 maggio 2014

Chi era Franz Liszt (1811 - 1886)

Liszt da bambino
Franz Liszt è nato in Ungheria il 22 ottobre 1811. come tutti gli altri musicisti incontrati fino ad ora, anche Liszt dimostra di avere una particolare sensibilità musicale fin da bambino. Già a 5 anni suona il pianoforte piuttosto bene, anche grazie agli insegnamenti di papà Adam, a 8 improvvisava e a 10 componeva... però era sempre piuttosto malaticcio e cagionevole di salute tanto che rischò di morire dopo una vaccinazione antivaiolo.
La famiglia si trasferisce presto a Vienna (ancora Vienna...) e studia pianoforte con Carl Czerny, che tutti coloro che hanno studiato un po' di pianoforte conosceranno senz'altro in quanto autore di migliaia di esercizi progressivi per lo studio del piano. 
Ma Liszt non si ferma a Vienna; gira per tutt'Europa e si ferma per un po' a Parigi dove fa amicizia con un altro virtuoso del pianoforte: Fryederyk Chopin, che incontreremo tra un po'...
Si sposa con Marie e ha due figli, un maschio e una femmina. Quest'ultima, Cosima, andrà in sposa a Richard Wagner (prima o poi conosceremo anche lui). 
Liszt da grande
Liszt viaggia anche in Italia e qui conosce il musicista italiano che sarà protagonista del nostro prossimo itinerario musicale: Gioachino Rossini.
Tra i suoi amici c'erano anche Robert Schumann, Richard Wagner (quello che sposerà la figlia) e Georges Bizet (l'autore della Carmen).
Listz come pianista è l'inventore del "recital" in senso moderno e durante i suoi concerti, il pubblico andava in delirio ed esplodeva in manifestazioni di entusiasmo tali da far coniare una parola per descriverle: LISZTOMANIA... una sorta di furore collettivo. Liszt è infatti da molti considerato l'equivalente per il pianoforte di quello che fu Paganini per il violino. Durante un concerto accadde che fu lui stesso a svenire tra le braccia dell'amico che gli girava le pagine dello spartito. Si riprese poi nel giro di pochi minuti ma non si seppe mai cosa gli fosse successo; alcuni dissero che fu tutta una scena per attirare ancora più pubblico. Liszt fu anche il primo pianista a suonare un intero programma a memoria.

Liszt è morto di polmonite a 75 anni. 



ROALD DAHL E LISZT:
Un'illustrazione del racconto di Roald Dahl
Copertina del libro di Dahl
Un famoso scrittore (famoso anche tra i bambini perchè ha scritto parecchie storie per l'infanzia), Roald Dahl, ha scritto un racconto, intitolato Edward the Conqueror, in cui una donna crede che Liszt si sia reincarnato nel suo gatto. Mentre suona il pianoforte, infatti, il gatto fa le fusa ed esprime entusiasmo solo quando sente musiche di Liszt. Dimostra evidente disappunto quando lei affronta altri autori... La donna, entusiasta e turbata, studia le teorie sulla reincarnazione, mentre il marito la crede pazza... non vi svelo il finale perchè vi invito a leggerlo (è per grandi!).

I piccoli possono cogliere l'occasione per leggere un libro di Roald Dahl, per esempio: La fabbrica del cioccolato, da cui è stato tratto il film di Tim Burton con Johnny Depp (2005); oppure, molto carino soprattutto per bimbi delle elementari e scuole materne (almeno, è piaciuto molto ai miei figli) Il coccodrillo enorme (ed. Nord-Sud "gli scriccioli" prezzo 6,50 euro), che racconta di un Coccodrillo mangiatore di bambini contro il quale si schierano tutti gli abitanti della giungla: l'ippopotamo Panciapalla, l'elefante Bombardone, la scimmia Zompalà e l'uccello Rococò...

NOTA DI COLLEGAMENTO AI NOSTRI VECCHI POST:
Vi ricordate la Danza Macabra di Saint-Saens? (Se non vi ricordate andate a rivedervela tra i Post passati). Bene, Franz Liszt ha scritto una versione per pianoforte del brano scritto dall'amico Camille, ecco per voi il risultato:


E così siamo giunti all'arrivo anche della nostra IV avventura. Abbiamo conosciuto più da vicino il pianoforte, grazie a Liszt e ai cartoni animati. Siamo anche andati a curiosare nel meccanismo interno di questo strumento: le corde percosse dai martelletti. Abbiamo capito che i pianisti sono una "razza" un  po' particolare. Abbiamo capito che un pezzo scritto per uno strumento può essere riscritto o adattato per un'intera orchestra (o per uno strumento diverso).
Nel prossimo viaggio, torniamo a raccontare una storia; una storia che ha come protagonista un buffo barbiere.  L'autore, come vi ho anticipato, è un amico italiano di Liszt: Gioachino Rossini.

Chi era Franz Liszt (1811 - 1886)

Liszt da bambino
Franz Liszt è nato in Ungheria il 22 ottobre 1811. come tutti gli altri musicisti incontrati fino ad ora, anche Liszt dimostra di avere una particolare sensibilità musicale fin da bambino. Già a 5 anni suona il pianoforte piuttosto bene, anche grazie agli insegnamenti di papà Adam, a 8 improvvisava e a 10 componeva... però era sempre piuttosto malaticcio e cagionevole di salute tanto che rischò di morire dopo una vaccinazione antivaiolo.
La famiglia si trasferisce presto a Vienna (ancora Vienna...) e studia pianoforte con Carl Czerny, che tutti coloro che hanno studiato un po' di pianoforte conosceranno senz'altro in quanto autore di migliaia di esercizi progressivi per lo studio del piano. 
Ma Liszt non si ferma a Vienna; gira per tutt'Europa e si ferma per un po' a Parigi dove fa amicizia con un altro virtuoso del pianoforte: Fryederyk Chopin, che incontreremo tra un po'...
Si sposa con Marie e ha due figli, un maschio e una femmina. Quest'ultima, Cosima, andrà in sposa a Richard Wagner (prima o poi conosceremo anche lui). 
Liszt da grande
Liszt viaggia anche in Italia e qui conosce il musicista italiano che sarà protagonista del nostro prossimo itinerario musicale: Gioachino Rossini.
Tra i suoi amici c'erano anche Robert Schumann, Richard Wagner (quello che sposerà la figlia) e Georges Bizet (l'autore della Carmen).
Listz come pianista è l'inventore del "recital" in senso moderno e durante i suoi concerti, il pubblico andava in delirio ed esplodeva in manifestazioni di entusiasmo tali da far coniare una parola per descriverle: LISZTOMANIA... una sorta di furore collettivo. Liszt è infatti da molti considerato l'equivalente per il pianoforte di quello che fu Paganini per il violino. Durante un concerto accadde che fu lui stesso a svenire tra le braccia dell'amico che gli girava le pagine dello spartito. Si riprese poi nel giro di pochi minuti ma non si seppe mai cosa gli fosse successo; alcuni dissero che fu tutta una scena per attirare ancora più pubblico. Liszt fu anche il primo pianista a suonare un intero programma a memoria.

Liszt è morto di polmonite a 75 anni. 



ROALD DAHL E LISZT:
Un'illustrazione del racconto di Roald Dahl
Copertina del libro di Dahl
Un famoso scrittore (famoso anche tra i bambini perchè ha scritto parecchie storie per l'infanzia), Roald Dahl, ha scritto un racconto, intitolato Edward the Conqueror, in cui una donna crede che Liszt si sia reincarnato nel suo gatto. Mentre suona il pianoforte, infatti, il gatto fa le fusa ed esprime entusiasmo solo quando sente musiche di Liszt. Dimostra evidente disappunto quando lei affronta altri autori... La donna, entusiasta e turbata, studia le teorie sulla reincarnazione, mentre il marito la crede pazza... non vi svelo il finale perchè vi invito a leggerlo (è per grandi!).

I piccoli possono cogliere l'occasione per leggere un libro di Roald Dahl, per esempio: La fabbrica del cioccolato, da cui è stato tratto il film di Tim Burton con Johnny Depp (2005); oppure, molto carino soprattutto per bimbi delle elementari e scuole materne (almeno, è piaciuto molto ai miei figli) Il coccodrillo enorme (ed. Nord-Sud "gli scriccioli" prezzo 6,50 euro), che racconta di un Coccodrillo mangiatore di bambini contro il quale si schierano tutti gli abitanti della giungla: l'ippopotamo Panciapalla, l'elefante Bombardone, la scimmia Zompalà e l'uccello Rococò...

NOTA DI COLLEGAMENTO AI NOSTRI VECCHI POST:
Vi ricordate la Danza Macabra di Saint-Saens? (Se non vi ricordate andate a rivedervela tra i Post passati). Bene, Franz Liszt ha scritto una versione per pianoforte del brano scritto dall'amico Camille, ecco per voi il risultato:


E così siamo giunti all'arrivo anche della nostra IV avventura. Abbiamo conosciuto più da vicino il pianoforte, grazie a Liszt e ai cartoni animati. Siamo anche andati a curiosare nel meccanismo interno di questo strumento: le corde percosse dai martelletti. Abbiamo capito che i pianisti sono una "razza" un  po' particolare. Abbiamo capito che un pezzo scritto per uno strumento può essere riscritto o adattato per un'intera orchestra (o per uno strumento diverso).
Nel prossimo viaggio, torniamo a raccontare una storia; una storia che ha come protagonista un buffo barbiere.  L'autore, come vi ho anticipato, è un amico italiano di Liszt: Gioachino Rossini.

giovedì 8 maggio 2014

La Danza Macabra (6 b) - VM 8 - e... "Lavoretto macabro"

Il nostro scheletro... risultato del "lavoretto macabro"
A volte capita, durante un viaggio "programmato", di inserire un fuoriprogramma. Per esempio, se andate a visitare una città e scoprite che proprio in quei giorni c'è una fantastica mostra temporanea di un pittore che vi piace, allungate la giornata e vi concedete un giro nelle sale della mostra. Così anche durante i nostri piccoli viaggi, può capitare di fare delle brevi deviazioni di percorso (della durata massima di un Post per non perdere la strada maestra...) per approfondire o "dare un'occhiata veloce" a un luogo vicino, vicinissimo, al nostro percorso. In questo caso non possiamo procedere con gli ultimi due brani del Carnevale degli animali, senza prima andare a vedere la fonte del capitolo FOSSILI. Come vi ho anticipato, Saint-Saëns in questo brano cita se stesso, in particolare cita il suo poema sinfonico, composto nel 1874, intitolato Danza Macabra (op. 40). Saint-Saëns si è ispirato ad un poemetto "macabro", appunto, di un certo Henri Cazalis, in cui la Morte suona il violino, seduta su una pietra tombale... mmm... non tanto adatto per bambini piccoli direi... però per quelli un po' più grandi può essere ideale. I ragazzini hanno il fascino del mondo della notte e dei cimiteri, gli scheletri, i fantasmi... basti pensare quanto amano Halloween.
Giacomo al lavoro per creare il suo Scheletro

Io ho trovato un video in stile cartone animato che rappresenta questa composizione che non mi sembra così spaventoso... vedete voi se farlo vedere ai vostri figli o meno. Non vorrei scatenare incubi notturni. La storia che racconta il poema sinfonico, che dura circa 8 minuti, è la seguente: il campanile di una chiesa vicino a un cimitero suona la mezzanotte. Al XII rintocco la luce della luna fa vedere una figura misteriosa: è la Morte (potete dire che è un mostro del Regno della Notte) che suona il violino. Al suono del violino escono dalle tombe (dite pure dalla terra... ) degli scheletri che si animano e camminano e ballano. La danza macabra ha fine quando si intravedono i primi raggi di sole, perchè il sole sconfigge la notte e le sue creature cattive, proprio come era accaduto nel "Flauto magico", ricordate?





Primo video:



Domande dei miei figli dopo la visione di questi video "macabri":
- Ma il nonno Arturo adeso è uno scheletro come quelli o è su nel cielo? -
- Ma quando diventiamo scheletri siamo cattivi? -
- Ma quello lì (il primo della fila n.d.r.) è il capo di tutti?-
- Ma sono veri gli scheletri o no? -
e via così... ognuno dia le risposte che crede!

Io sono convinta che non siano poi così impressionabili i bambini. L'importante è rispondere e non lasciarli nel dubbio. Poi loro si tranquillizzano. Questo secondo filmato è una creazione moderna, tutta al computer, meno adatta ancora ai più piccoli, quindi direi VM 10 (anche se i miei l'hanno visto e sono sopravvissuti senza traumi). Alla fine di questi due ascolti concludo con "LAVORETTO MACABRO", vedi sotto...

Secondo video:





LAVORETTO MACABRO

Ora costruiamo uno scheletro da far danzare al ritmo delle musiche di Saint-Saens!

Scheletro da ritagliare

Scaricate l'immagine che vedete qui a destra su www.halloween.it/italia/bimbi/scheletrino.htm

Procuratevi un cartoncino su cui incollare l'immagine.

Un paio di forbici per tagliare la sagoma.

Ferma campioni per unire le varie parti dello scheletro (ma ci si arrangia anche con del nastro adesivo.

Del filo per appendere lo scheletro e/o muoverlo nella sua danza.

Potete farne tanti! ... ma non dimenticate di utilizzare Fossili o Danza Macabra come colonna sonora del vostro lavoro!


Si aggiungono Scheletrini...
La contemplazione dello Scheletro
Come potete vedere dalle fotografie, noi abbiamo appeso gli scheletrini ad un albero del giardino e l'effetto ottenuto è quello che vedete. Un ospite credeva di avere le allucinazioni: "C'è uno scheletro appeso all'albero o sono io che ho le visioni?" ha commentato... 



La Danza Macabra (6 b) - VM 8 - e... "Lavoretto macabro"

Il nostro scheletro... risultato del "lavoretto macabro"
A volte capita, durante un viaggio "programmato", di inserire un fuoriprogramma. Per esempio, se andate a visitare una città e scoprite che proprio in quei giorni c'è una fantastica mostra temporanea di un pittore che vi piace, allungate la giornata e vi concedete un giro nelle sale della mostra. Così anche durante i nostri piccoli viaggi, può capitare di fare delle brevi deviazioni di percorso (della durata massima di un Post per non perdere la strada maestra...) per approfondire o "dare un'occhiata veloce" a un luogo vicino, vicinissimo, al nostro percorso. In questo caso non possiamo procedere con gli ultimi due brani del Carnevale degli animali, senza prima andare a vedere la fonte del capitolo FOSSILI. Come vi ho anticipato, Saint-Saëns in questo brano cita se stesso, in particolare cita il suo poema sinfonico, composto nel 1874, intitolato Danza Macabra (op. 40). Saint-Saëns si è ispirato ad un poemetto "macabro", appunto, di un certo Henri Cazalis, in cui la Morte suona il violino, seduta su una pietra tombale... mmm... non tanto adatto per bambini piccoli direi... però per quelli un po' più grandi può essere ideale. I ragazzini hanno il fascino del mondo della notte e dei cimiteri, gli scheletri, i fantasmi... basti pensare quanto amano Halloween.
Giacomo al lavoro per creare il suo Scheletro

Io ho trovato un video in stile cartone animato che rappresenta questa composizione che non mi sembra così spaventoso... vedete voi se farlo vedere ai vostri figli o meno. Non vorrei scatenare incubi notturni. La storia che racconta il poema sinfonico, che dura circa 8 minuti, è la seguente: il campanile di una chiesa vicino a un cimitero suona la mezzanotte. Al XII rintocco la luce della luna fa vedere una figura misteriosa: è la Morte (potete dire che è un mostro del Regno della Notte) che suona il violino. Al suono del violino escono dalle tombe (dite pure dalla terra... ) degli scheletri che si animano e camminano e ballano. La danza macabra ha fine quando si intravedono i primi raggi di sole, perchè il sole sconfigge la notte e le sue creature cattive, proprio come era accaduto nel "Flauto magico", ricordate?





Primo video:



Domande dei miei figli dopo la visione di questi video "macabri":
- Ma il nonno Arturo adeso è uno scheletro come quelli o è su nel cielo? -
- Ma quando diventiamo scheletri siamo cattivi? -
- Ma quello lì (il primo della fila n.d.r.) è il capo di tutti?-
- Ma sono veri gli scheletri o no? -
e via così... ognuno dia le risposte che crede!

Io sono convinta che non siano poi così impressionabili i bambini. L'importante è rispondere e non lasciarli nel dubbio. Poi loro si tranquillizzano. Questo secondo filmato è una creazione moderna, tutta al computer, meno adatta ancora ai più piccoli, quindi direi VM 10 (anche se i miei l'hanno visto e sono sopravvissuti senza traumi). Alla fine di questi due ascolti concludo con "LAVORETTO MACABRO", vedi sotto...

Secondo video:





LAVORETTO MACABRO

Ora costruiamo uno scheletro da far danzare al ritmo delle musiche di Saint-Saens!

Scheletro da ritagliare

Scaricate l'immagine che vedete qui a destra su www.halloween.it/italia/bimbi/scheletrino.htm

Procuratevi un cartoncino su cui incollare l'immagine.

Un paio di forbici per tagliare la sagoma.

Ferma campioni per unire le varie parti dello scheletro (ma ci si arrangia anche con del nastro adesivo.

Del filo per appendere lo scheletro e/o muoverlo nella sua danza.

Potete farne tanti! ... ma non dimenticate di utilizzare Fossili o Danza Macabra come colonna sonora del vostro lavoro!


Si aggiungono Scheletrini...
La contemplazione dello Scheletro
Come potete vedere dalle fotografie, noi abbiamo appeso gli scheletrini ad un albero del giardino e l'effetto ottenuto è quello che vedete. Un ospite credeva di avere le allucinazioni: "C'è uno scheletro appeso all'albero o sono io che ho le visioni?" ha commentato...