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martedì 18 novembre 2014

La Cenerentola (2) - Il libro di Luzzati e due scene comiche...

La copertina del libro di Luzzati della Mursia
Torniamo a quei fantastici libri retrò della serie Beccogiallo della Mursia, che sono ormai introvabili, ma meriterebbero ristampa immediata. Abbiamo già letto insieme quello dedicato al Flauto magico e quello dedicato al Barbiere di Siviglia... ebbene, questo li batte tutti, perchè è scritto e illustrato da quel grandissimo maestro genovese, Lele Luzzati, che abbiamo già incontrato parlando di Flauto magico, ma anche parlando di Rossini... ricordate il Duetto buffo di due gatti? e il suo magnifico corto?: http://piccoliviaggimusicali.blogspot.it/2014/06/duetto-buffo-di-due-gatti-e-aristogatti.html

Presentazione dei personaggi
In questo libro Lele Luzzati fa quello che cerchiamo di fare qui in questo blog: spiegare le opere di musica classica, in questo caso un melodramma buffo, La Cenerentola, ai bambini e ai ragazzi... come? con tre semplici mosse:

1. semplificazione della trama (ma senza stravolgerla)
2. illustrazioni belle e divertenti
3. una serie di brani scelti dall'opera, qui incisi in una fantastica musicassetta che i nostri figli non sanno neppure cosa sia...

Raccontiamo anche noi tutta la storia di quest'opera facendoci guidare da lui, così poi avremo più facilità ad ascoltare i brani musicali e ad andare tutti insieme al Teatro alla Scala quest'anno... ebbene sì, perchè il Teatro alla Scala per la stagione 2014/15 propone un'imperdibile novità: l'opera per i bambini, eseguita dagli allievi dell'Accademia del Teatro alla Scala, in più di una data durante tutto il corso dell'anno... noi andremo tra qualche giorno e il Post che testimonierà questa esperienza ovviamente non potrà mancare!

Cominciamo dalla presentazione dei personaggi, che vedete raffigurati nella foto qui sopra:

- Don Magnifico (basso buffo, cioè una voce grave con spiccate doti "comiche" e bravura anche come attore)
- Clorinda (soprano), sua figlia
- Tisbe (mezzosoprano), sua figlia
- Cenerentola (Contralto, oggi mezzosoprano)
- Don Ramiro (tenore), il principe
- Dandini (basso buffo), lo scudiero del principe
- Alidoro (basso), filosofo, saggio.

La scena si apre all'interno del Palazzo di don Magnifico; le due sorelle Clorinda e Tisbe passano il tempo ad agghindarsi e danno una serie di ordini a Cenerentola, loro sorellastra, che viene trattata come una serva. Cenerentola, disperata, canta una canzoncina malinconica, che però ha la funzione di profezia: "C'era una volta un re, che era solo e annoiato. Un giorno decise di sposarsi e delle tre pretendenti sceglie la più povera, ma la più innocente, buona e vera"... ed è proprio quello che accadrà in quest'opera!

Entra in casa Alidoro, che è il filosofo e precettore del principe Ramiro (un suo maestro diciamo...). Egli è travestito da mendicante, perchè vuole mettere alla prova l'animo delle tre fanciulle che abitano la casa: il suo intento è quello di trovare una sposa per il principe Don Ramiro! Ovvimente Cenerentola si rivela la più buona e gentile, mentre le due sorellastre fanno la figuraccia delle bisbetiche maleducate.

Entrano in casa i cavalieri del principe e annunciano che il Principe Ramiro darà una festa da ballo e le fanciulle di quella casa sono invitate. Alla fine della festa, il Principe sceglierà la sua sposa.

Don Magnifico, il burbero padre delle sorellastre e patrigno di Cenerentola, si sveglia e compare in scena in vestaglia e annuncia di aver fatto un sogno:


Il sogno di Don Magnifico
Ha sognato un asino (che sarebbe lui stesso) che vola grazie a delle ali che gli spuntano per magia (le ali sono le sue due figlie e il volo rappresenta una scalata sociale grazie al matrimonio con il principe... cioè sogna di diventare ricco grazie al matrimonio di una delle figlie).

Ecco per voi la scena del sogno, che è davvero buffissima. Qui il testo che canta Don Magnifico, molto buffo anche quello, grazie all'abilità del librettista Jacopo Ferretti:

Miei rampolli, miei rampolli femminini
Vi ripudio; mi vergogno!
Un magnifico mio sogno
Mi veniste a sconcertar.
Come son mortificate!
Degne figlie d'un Barone!
Via : silenzio, ed attenzione,
State il sogno a meditar.
Mi sognai tra il fosco, e il chiaro
Un bellissimo somaro;
Un somaro, ma solenne.
Quando a un tratto, oh che portento!
Sulle spalle a cento a cento
Gli spuntavano le penne,
Ed in cima a un campanile
Come in trono si fermò
Si sentiano per di sotto
Le campanne a sdindonar
Din, don, din, don.
Col ci, ci, ci, ci di botto
Mi faceste risvegliar.
Ma d'un sogno sì intralciato
Ecco il simbolo spiegato.
La campana suona a festa?
Allegria in casa mia.
Quelle penne?  Siete voi :
Quel gran volo?  Plebe addio.
Resta l'asino son io,
Chi vi guarda vede chiaro
Che il somaro è il genitor.
Fertilissima Regina
L'una, e l'altra diverrà,
Ed il nonno una dozzina
Di nepoti abbraccierà.
Un re piccolo di quà...
Servo, servo, servo, servo;
Un re bambolo di là...
E la gloria mia sarà.
Un re piccolo di quà.
E la gloria mia sarà.
 
Come sentirete, la musica descrive alla perfezione la scena e arricchisce di comicità il libretto (cioè le parole che canta Don Magnifico) e la recitazione di Don Magnifico: Gioacchino Rossini "La Cenerentola", Atto 1, "Miei rampolli femminini", Film 1981. Paolo Montarsolo (Don Magnifico) Margherita Guglielmi (Clorinda) Laura Zannini (Tisbe). Orchestra Teatro alla Scala, dir. Claudio Abbado, Regia, Jean Pierre-Ponnelle.



Per approfondire (per adulti e ragazzi grandi): http://operaomniablog.blogspot.it/2012/10/la-cenerentola-6-miei-rampolli-femminini.html

Le due sorellastre si credono già regine. Entra in casa il Principe in persona con il suo scudiero.... ma in realtà i due si sono scambiati d'abito, quindi il Principe è Dandini e Dandini è il Principe... ci siete?
E' uno scherzo che i due hanno organizzato per capire se le fanciulle si innamorano della persona o dei suoi averi... furbi vero?

Cenerentola, che è una fanciulla "pura", si innamora dello scudiero (che poi è il vero principe!) e anche il Principe (che è travestito da scudiero) si innamora di lei... ma fosse così semplice! La storia ovviamente non finisce qui e si complica non poco...

Infatti, Don Magnifico proibisce a Cenerentola di andare al ballo.

Mentre la festa è già in corso e il Principe (ancora nei panni dello scudiero) pensa a Cenerentola (che non c'è), Alidoro, che è l'intervento "magico" della storia, va da Cenerentola e le dà un magnifico abito per la festa e una carrozza per raggiungere il palazzo del Principe.

Ed eccola che entra a palazzo, magnifica, e tutti la guardano e notano la somiglianza con Cenerentola!

 
Una donna misteriosa arriva a Palazzo
Anche il Principe si accorge della somiglianza e spera sia proprio lei! Cenerentola si sfila dal polso un bracciale e lo dà al principe: "sarò tua" gli dice "se troverai il bracciale uguale a questo che porto io". Cioè lei se ne andrà senza dargli indirizzo, numero di cellulare, e-mail... ah no! ma queste cose non esistevano, scusate... insomma, se ne va senza spiegargli dove abita e lui dovrà cercarla per tutto il paese avendo come segnale di riconoscimento quel bracciale...

Intanto, lo scudiero Dandini, travestito da Principe, dà una "brutta" notizia a Don Magnifico e gli rivela la sua identità: Don Magnifico, che già sognava di diventar nonno di due principini, ha un mancamento... la scena è davvero esilarante,
Dandini rivela la sua vera identità a Don Magnifico...
Eccola qui, in una messinscena moderna interpretata da due grandissimi cantanti italiani: "Un segreto d'importanza" Pietro Spagnoli (Dandini) e Alessandro Corbelli (Don Magnifico), il testo e a seguire il video:

DANDINI
Un segreto d'importanza,
un arcano interessante
io vi devo palesar.
È una cosa stravagante,
vi farà strasecolar.

DON MAGNIFICO
Senza battere le ciglia,
senza manco trarre il fiato
io mi pongo ad ascoltar.
Starò qui pietrificato,
ogni sillaba a contar.

DANDINI
Uomo saggio e stagionato
sempre meglio ci consiglia.
Se sposassi una sua figlia,
come mai l'ho da trattar?

DON MAGNIFICO
(Consiglier son già stampato!)
Ma che eccesso di clemenza!
Mi stia dunque Sua eccellenza...
(Bestia!)... Altezza, ad ascoltar.
Abbia sempre pronti in sala
trenta servi in piena gala,
cento sedici cavalli,
duchi, conti e marescialli
a dozzine convitati,
pranzi sempre coi gelati
poi carrozze, poi bombè.

DANDINI
Vi rispondo senza arcani
che noi siamo assai lontani.
Io non uso far de' pranzi;
mangio sempre degli avanzi,
non m'accosto a' gran signori,
tratto sempre servitori.
Me ne vado sempre a piè.

DON MAGNIFICO
Mi corbella?

DANDINI
Gliel prometto.

DON MAGNIFICO
Questo dunque...?

DANDINI
È un romanzetto.
È una burla il principato,
sono un uomo mascherato.
Ma venuto è il vero principe,
m'ha strappata alfin la maschera.
Io ritorno al mio mestiere:
son Dandini il cameriere.
Rifar letti, spazzar abiti,
far la barba e pettinar.

DON MAGNIFICO
Far la barba... e pettinar...?
Di quest'ingiuria,
di quest'affronto
il vero principe
mi renda conto.

DANDINI
Oh, non s'incomodi,
non farà niente.
Ma parta subito,
immantinente.

DON MAGNIFICO
Non partirò.

DANDINI
Lei partirà.

DON MAGNIFICO
Sono un barone.

DANDINI
Pronto è il bastone.

DON MAGNIFICO
Ci rivedremo,
ci parleremo!

DANDINI
Ci rivedremo,
ci parleremo!

DON MAGNIFICO
Tengo nel cerebro
un contrabbasso
che basso basso
frullando va.
Da cima a fondo,
poter del mondo!
Che scivolata,
che gran cascata!
Eccolo eccolo,
tutti diranno,
mi burleranno
per la città.

DANDINI
Povero diavolo!
È un gran sconquasso
che d'alto in basso
piombar lo fa.
Vostr'eccellenza
abbia prudenza.
Se vuol rasoio,
sapone e pettine,
saprò arricciarla,
sbarbificarla.
Ah ah! Guardatelo,
l'allocco è là.





Per approfondire (pe adulti e ragazzi grandi): http://operaomniablog.blogspot.it/2012/12/la-cenerentola-16-un-segreto-dimportanza.html

La festa è finita e si torna a casa. Cenerentola è nuovamente vestita di stracci e sta vicino al fuoco. Canticchia la "solita" canzone... Tornano dalla festa gli altri membri della buffa famiglia: Don Magnifico e le due sorelle, ancora sconvolti per la somiglianza tra quella magnifica dama e Cenerentola...

Intanto il Principe, che ha ripreso i suoi panni reali, e Dandini sono già alla caccia della fanciulla che possiede il braccialetto uguale a quello che ora è nelle mani del Principe. Piove a dirotto, la carrozza si ribalta e i due sono costretti a chiedere aiuto proprio nella casa di Don Magnifico...

Ecco l'incontro: il Principe e Cenerentola si riconoscono, le due sorelle capiscono di essere state "burlate"...

Il Principe sposa Cenerentola e Cenerentola, che non sa essere cattiva con nessuno, perdona il patrigno e le sorellastre e tutto finisce in gioia!


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