Translate

mercoledì 30 aprile 2014

Il Carnevale degli animali (3) - poesia e fotografia ed Elio!

La nostra marcia reale dei leoni
Di laboratori sugli animali se ne possono inventare migliaia. Vi ho suggerito la recitazione e la pittura a suon di musica. Ci si può travestire da animale, si possono anche in questo caso utilizzare pupazzi e burattini da muovere con la musica. Si puo inventare un testo da aggiungere alla Suite di Saint-Saëns come quello del libro di Chiara Carminati o come quelli che potete ascoltare nei due video che allego (uno con Elio di Elio e le Storie Tese come voce narrante di una gita allo zoo e uno, in inglese, con le poesie di Ogden Nash, che vi consiglio di leggere - ci sono i testi scritti - perchè serviranno per capire il cartone animato di Bugs e Duffy che sta per arrivare...).

I nostri elefanti
Elefante
Una nuvola in cielo. Ora ce n'è tante.
Il vento le avvicina e fannoun elefante.
Si muove lentamente. E' morbido e leggero.
Non pesa quasi niente: è fatto di pensiero.
Nel cielo resta a galla. Il vento spinge e pigia
e l'elefante alza la proboscide grigia.
Insiste ancora il vento a correre nel blu
e l'elefante in cielo adesso non c'è più.
(Chiara Carminati)

Come laboratorio personale, noi questa volta abbiamo scelto la fotografia. Abbiamo trovato tra i nostri giocattoli gli animali di cui parla Saint-Saens con la sua musica, li abbiamo ambientati all'esterno, e abbiamo scattato delle fotografie facendoli sembrare grandi. E' stato divertente e il risultato lo potete "ammirare" in questo Post... non è male, no?

Il nostro canguro
Kangaroos
The kangaroo can jump incredible
he has to jump, because he's edible
I could not eat kangaroo
But many fine Australians do
Those with cookbooks as well as boomerangs
prefer him in tasty kangaroo meringues.
(Ogden Nash)













Elio e le Storie Tese e i Cameristi della Scala:


lunedì 28 aprile 2014

Il Carnevale degli animali (2) - GALLI E GALLINE e TARTARUGHE

Il gallo nel pollaio...al Parco Nevicati di Collecchio...
Il secondo episodio musicale ha per titolo GALLI E GALLINE. Abbiamo deciso di rendere protagonista di questo brano il Signor Gallo, che abbiamo incontrato in gita di classe al Parco Nevicati di Collecchio (Parma). E' bello trovare nella realtà i personaggi dei nostri piccoli viaggi musicali! Per la musica: un simpatico video con personaggi di Pongo animati (attenti alla voce che annuncia Hens and Roosters perchè è a volume esagerato...). Pianoforti, violini, viola e clarinetto, sono gli strumenti che imitano il verso e il beccare di questi animali.




Il quarto episodio ha come protagoniste le TARTARUGHE, in una divertentissima interpretazione rallentata del famoso Can Can di Jacques Offenbach, tratto dall'opera "Orfeo all'Inferno". Saint-Saens si diverte a citare brani suoi o di altri musicisti facendone divertenti parodie.Archi e pianoforti eseguono lo speciale balletto.

Un simpatico video delle tartarughe danzanti:



Per chi non se lo ricordasse, ecco l'originale Can Can di Offenbach, che Camille Saint-Saëns "prende in giro" rallentandolo ad uso delle tartarughe...:

sabato 26 aprile 2014

Il Carnevale degli animali (1) - Libro per bambini e LEONE

Copertina del libro della Fabbri Editori
Giusto il tempo per rifare le valigie e caricarle con nuovi libri e nuovi CD, DVD, VIDEO e PROPOSTE DI LABORATORIO... siamo pronti per una nuova entusiasmante avventura. Dalla Russia di Prokof'ev all'Austria di Mozart, ora andiamo in Francia, per conoscere un'altra opera che ci farà divertire e ci offrirà tanti spunti per imparare. Non è una favola, ma ha a che fare con gli animali, che sono sempre tra gli argomenti e i giochi preferiti dei bambini.

Il "Carnevale degli animali" del musicista e compositore francese Camille Saint-Saëns è una Suites articolata in 14 brevi episodi, ognuno dei quali è dedicato ad un animale diverso (per l'esattezza 13 animali e il Gran Finale che coinvolge tutti). Saint- Saëns l'ha composta nel 1886 mentre si trovava a Vienna (pertanto, ad essere pignoli a Vienna eravamo e a Vienna restiamo...), con intento ironico in occasione di una festa di Carnevale tra amici musicisti (per un utilizzo escliusivamente privato). La prima esecuzione pubblica della Suites risale al 1922, poco dopo la sua morte. Ma questo ai bambini non interessa particolarmente... Ciò che è perfetto per il nostro fine "educativo" e di divertimento, è che a queste musiche si possono associare una serie di divertenti filmati, che vi consentiranno di proporre con facilità l'ascolto dell'opera ai vostri figli. Come in "Pierino e il Lupo", anche qui alcuni strumenti caratterizzano i vari animali (per esempio il contrabbasso l'elefante e gli uccelli ancora il flauto...) anche se sono 2 pianoforti ad avere il ruolo di protagonisti, ma non solo... anche il ritmo e lo stile compositivo sono pensati per evocare l'immagine dell'animale in questione. Un ottimo esercizio d'ascolto, che poi può diventare anche esercizio "attivo" se chiedete ai bambini di interpretare l'animale con il movimento lasciandosi guidare dalla musica o se proponete loro di disegnare l'animale seguendo le "indicazioni" musicali (e avete già 2 attività di laboratorio teatrale e artistico da sperimentare).

Galli e Galline
Inoltre, essendo quest'opera priva di un testo, potete pensare di scriverne uno voi per ogni animale oppure utilizzare un bel libro edito da Fabbri Editori, della stessa autrice della storia di Mozart bambino, Chiara Carminati, che propone una piccola poesia e delle belle illustrazioni per ogni episodio dell'opera di Saint-Saëns. Il libro si intitola "Il Carnevale degli animali, ispirato alla grande fantasia zoologica di Camille Saint-Saëns" (euro 9,90).  I disegni sono di Roberta Angaramo.

La marcia reale del leone
LEONE
Zampa imponente
passo pesante
fiera criniera colore del grno
Sguardo imperioso
piglio importante
di tutti quanti supremo sovrano.

Mentre trionfa tra i musi stupiti
ricama l'aria con grandi ruggiti
Bestie e bestiole son senza parole
tace perfino la luce del sole.

Esce di scena
e dietro di sè
lascia al dilenzio il ruolo di re.


Tartarughe

TARTARUGHE
Calma la mente calmissimo il passo
cammino lenta più lenta che posso
sollevo piano pianissimo abbasso
mille profumi mi calano addosso
come un pensiero profondo e remoto
rimango immobile per qualche minuto
ascolto il tempo viaggiare nel vuoto
e colmo il silenzio col mio canto muto.

Bellissima immagine dell'Elefante
ELEFANTE
Una nuvola in cielo
Ora ce n'è tante,
Il vento le avvicina
e fanno un elefante...


Canguri
CANGURI
Con due zampe come molle
e una coda color crema
che non stanno mai in panciolle....


Aquarium
AQUARIUM
Pesce che nopn dice
pesce che non canta
pesce che non riesci a capire ma t'incanta
Acqua che sussurra
acqua che gorgheggia
acqua che risucchia che risalta che volteggia....

Personaggi dalle lunghe orecchie
PERSONAGGI DALLE LUNGHE ORECCHIE
Parlo di chi... su ogni cosa avrà da ridire
sciocchi giudizi da distribuire... (sono i critici musicali e io aggiungerei molte altre categorie di criticoni a tutti i costi!)

Voliera

Pianisti
PIANISTI
Eleganti con gran gala
fanno ingresso nella sala
scarpe scure di vernice
impeccabili camicie
mani svelte come ali
sali e scendi e scendi e sali
con costanza magistrale
ripercorrono le scale
ma saran pianisti veri
con quel passo da pagliaccio?
OHIBO'
MA NO!
son pinguini bianchi e neri
che saltellano sul ghiaccio!


Fossili

Cigno

Cominciamo a guardare l'opera più nel dettaglio. E' stata composta per un organico strumentale ridotto (cioè non per un'orchestra intera) composto da: 2 pianoforti, 2 violini, 1 viola, 1 violoncello, 1 contrabbasso, 1 flauto e 1 ottavino, 1 clarinetto, 1 xilofono, 1 celesta. Vedremo man mano gli strumenti che ancora non conosciamo.
Gli strumenti che suonano nel "Carnevale degli Animali"

L'INTRODUZIONE che precede il primo brano ha la funzione, appunto, di introdurre l'ascoltatore nell'atmosfera della parata zoologica che sta per avere inizio.
Segue il primo episodio, intitolato LA MARCIA REALE DEL LEONE: i due pianoforti scandiscono un ritmo di marcia che accompagna il maestoso incedere del re della foresta. Il brano è affidato agli archi (violini, violoncello, viola e contrabbasso) e ai 2 pianoforti che, se ascoltate bene, rendono l'idea del terribile ruggito dell'animale. 

Vi propongo un video che "illustra" la marcia con immagini reali di leoni in movimento e un secondo video, magnifico, che vede l'organico strumentale diretto dal Maestro Chung con disegni animati che invadono il palcoscenico. Buon divertimento!

Video 1: Leoni veri in movimento



Video 2: Disegni animati e musicisti

venerdì 25 aprile 2014

Libro di lettura: In viaggio con Wolfgang ... e Mozart per bambini da 0 a 3 anni

Copertina del libro della Fabbri Editori
Siamo arrivati proprio alla fine del nostro secondo piccolo viaggio musicale. Da questa avventura abbiamo imparato che la musica può avere dei poteri "magici", rallegrare gli animi, addolcire i cuori, infondere coraggio. Abbiamo ascoltato un nuovo modo di "fare musica" che unisce gli strumenti di un'orchestra alla voce, al canto. Abbiamo incontrato e cominciato a conoscere uno dei più grandi musicisti di tutti i tempi, Wolfgang Amadeus Mozart. E siccome Mozart è proprio speciale, prima di cambiare rotta, vorrei darvi un ultimo suggerimento per avvicinare a lui i vostri bambini. Si tratta di un libro illustrato con CD musicale allegato, edito da Fabbri Editori (18, 50 euro) dal titolo "In viaggio con Wolfgang, La storia di Mozart bambinio". L'autrice, Chiara Carminati, racconta la storia dell'infanzia di Mozart vista con gli occhi di un suo piccolo immaginario amico, un pavone di nome Papageno che parla in prima persona. Il pavone ripercorre le tappe dei primi anni della vita di Mozart dalla nascita con le prime difficoltà (la sua mamma non aveva latte), alle prime lezioni di musica, ai primi concerti, ai viaggi in carrozza in giro per l'Europa. E' un racconto molto poetico, ben illustrato e arricchito da un CD che raccoglie alcuni estratti da composizioni di Mozart tra cui Le Nozze di Figaro e Il Flauto Magico, il Concerto per pianoforte K467, Piccola Serenata Notturna, la sinfonia Jupiter... per un totale di 66 minuti di musica. Le illustrazioni, meravigliose, sono di Mauro Evangelista.

A raccontare è il Pavone:
Se ho conosciuto Mozart? Ma certo.
Ricordo la prima volta che l'ho visto, aveva 3 o 4 anni, se ne stava accanto al clavicembalo di Nannerl, sua sorella, con gli occhi che arrivavano a malapena alla tastiera, incantato. Per tutti a quel tempo Mozart era ancora soltanto il piccolo Wolfgang.

Ho sempre avuto un debole per l'orzo. Quel bambino odorava di orzo e miele. Si sentiva da lontano e in fin dei conti fu prima di tutto questo ad attirarmi, prima ancora della musica. Nannerl suonava bene e papà Leopold era un musicista di mestiere. A quel tempo a Salisburgo erano mlte le case in cui si poteva ascoltare della buona musica (mica come oggi!! Che i vicini protestano!). Mi avvicinai alle finestre di Mozart. Mozart sapeva di orzo...

... perchè la sua mamma aveva perso il latte e lo nutriva con pappette di cereali pestati (avena e orzo!). Nacque il 27 gennaio 1756. La mamma Ann aveva già 6 figli, ma solo Nannerl era rimasta in vita. Wolfgang era piccolo e gracile, ma ce la fece! Aveva 4 anni quando il papà iniziò a dargli lezioni di clavicembalo e solfeggio. Prendeva la musica come un gioco. Cantava filastrocche bislacche e adorava inventare parole nuove. Quando mi ha visto la prima volta mi ha chiamato inventandosi una parola... mi vedono solo i bambini! I grandi non mi vedono. Wolfgang mi chiamò Papageno!

Seguimi Papageno! Mi urlò una domenica correndo alla piazza del mercato. Io lo seguii. Andò dall'uomo che ferrava i cavalli e si fermò in ascolto dei battiti sui ferri. Un attimo dopo cominciò a cantare!

A soli 6 anni suonava già meglio dei Maestri dell'imperatrice Maria Teresa dopo un suo concerto... Leopold portò i figli a Vienna dall'imperatrice! Wolfgang fece una figuraccia perchè inciampò e cadde davanti a tutti! Ma Maria Antonietta, figlia dell'imperatrice, lo aiutò ad alzarsi. Mozart le fece una proposta di matrimonio! E tutti si misero a ridere!

Il viaggio a Vienna è stato il primo di una lunga serie. Mozart ha imparato a scrivere la musica "copiando" le cigliegie.... che poi si mangiava!

Povero Wolfgang! In giro per l'Europa a fare concerti qua e là ... niente scuola! Ma Wolfgang impara osservando ogni cosa.

A quei tempi viaggiare era impegnativo... si viaggiava in carrozza e Mozart prendeva molti colpi alla schiena.

Era anche impossibile farsi degli amici, sempre così in giro. Mozart fu amico di Thomas, un violinista.

Papageno resta solo senza Wolfgang, che muore troppo giovane... ma resta la sua musica. "E la sua musica, che come un soffio armonioso continua a salire da ogni respiro del mondo". 

Copertina del CD allegato
Se avete bimbi molto piccoli, da 0 a 3 anni, vi consiglio questo video, della serie Baby Einstein, che si intitola Baby Mozart. Sono una serie di immagini colorate, intervallate da brevi siparietti con burattini, che scorrono sul video senza un particolare filo conduttore se non la musica di Mozart, campionata al computer. Entrambi i miei figli hanno amato molto questi DVD e in auto sono l'ideale. Hanno il pregio di fissare nella loro memoria dei motivi originali di Mozart che poi facilmente riconoscono da grandi suonati da un'orchestra o dall'organico richiesto dalla composizione. Con riserva dunque, nel senso che non fanno certo diventare i vostri figli più intelligenti come vogliono far credere, ma sicuramente meglio di molti altri cartoni animati. Leggermente ipnotici...
Con questo si conclude il nostro secondo viaggio. Nel prossimo saranno protagonisti una serie di animali.

giovedì 24 aprile 2014

Chi era Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791)

Mozart da piccolo
Wolfgang Amadeus Mozart è nato a Salisburgo il 27 gennaio 1791. E' talmente famoso che esistono persino dei cioccolatini dedicati a lui (i Mozartkugeln, sono buonissimi), oltre ad avere una via dedicata praticamente in ogni città.
E' stato un bambino prodigio: a 3 anni ha messo le manine sulla tastiera di un clavicembalo e sulle corde di un piccolo violino e a 6 anni ha iniziato a comporre (un minuetto per clavicembalo, il KV6) e a 7 sapeva già suonare benissimo entrambi gli strumenti.
I Mozartkugeln
In famiglia, del resto, il papà Leopold era un bravo musicista (suonava e insegnava violino) e la sorella maggiore Nannerl era brava al clavicembalo. Il papà era anche il loro maestro per quanto riguarda le materie che oggi tutti i bambini imparano a scuola. Wolfgang però non era un bimbo serio serio, anzi... era piuttosto vivace. Aveva un cagnolino di nome Pimperl con cui giocava spesso e nelle lettere che scriveva (al padre, alla madre, alla sorella, ad alcuni amici...) amava fare battute e scherzi. Anche da grande continua a inventare buffe poesie e a scherzare su argomenti anche poco "nobili"... eh sì, cari bambini, il genio Mozart si divertiva a parlare della... della... dai... quella che fa ridere tutti i bambini... la seconda parola che tutti imparano a dire dopo "mamma"... ma sì... avete capito no?

La musica è tutt'altro che noiosa! E i musicisti sono spesso dei personaggi bizzarri, simpatici e interessanti.

Mozart era anche dotato di una memoria fuori dal comune: a 14 anni a Roma ascoltò un pezzo che veniva eseguito una sola volta all'anno al buio, il Miserere di Allegri, la cui partitura era custodita sotto chiave come fosse un segreto. Mozart lo ascoltò e riuscì a riscriverlo perfettamente. 

Eseguiva brani alla perfezione dopo averli "studiati" solo una mezzoretta. Improvvisava su temi suggeriti dal pubblico, suonava bendato o con la tastiera coperta da un panno... si esibiva come una "scimmietta" e il papà Leopold così sbarcava il lunario... i Mozart non erano una famiglia benestante, anzi, le difficoltà economiche hanno accompagnato tutta la vita di Mozart.

Accompagnato dal padre e con la sorella, Mozart ancora bambino gira per tutta Europa e fa concerti davanti a uomini importantissimi, come l'Imperatore (a Vienna), il Re di Francia (a Versailles) e la famiglia reale d'Inghilterra (a Londra). Poi fa un lungo viaggio anche in Italia, fermandosi in alcune delle più importanti città come Milano, Torino, Roma, Parma, Bologna... Tutti questi viaggi non fecero di certro bene alla sua salute, che è sempre stata cagionevole.

Dopo un po' di anni passati in giro a viaggiare (e non dimenticatevi che non c'erano le automobili! Si viaggiava in carrozza, trainati dai cavalli), si ferma stabile a Vienna e compone tantissime musiche: concerti per vari strumenti (ben 23 per pianoforte poi flauto, flauto e arpa, corno, clarinetto, fagotto...), ben 52 sinfonie (tra le quali la Jupiter...), sonate, fantasie, opere liriche (Le Nozze di Figaro, Così fan tutte, Don Giovanni, Il Flauto magico...), musica sacra (le Messe, il Requiem...) e tante altre composizioni, alcune delle quali avremo modo di conoscere più avanti in questo blog.
A Vienna quando aveva 26 anni si sposò con Constanze, ventenne, (che era la sorella di Aloisia Webern che fu il suo grande amore che però non riuscì a realizzarsi... e allora lui optò per la sorella...) e da lei ha avuto tanti bambini (proprio come Papageno...) che purtroppo non sono riusciti a vivere molto a lungo (tranne due), perchè a quel tempo si moriva di malattia molto facilmente. Il padre Leopold morì sessantasettenne nel 1787 e nonostante il rapporto complicato a Mozart il padre mancò molto fin da subito. Inoltre, poco dopo la morte del padre, anche la sua salute cominciò a vacillare e per lui iniziò un periodo davvero complicato. Era ossessionato dal sospetto che qualcuno volesse avvelenarlo.

Il povero Mozart morì malato a soli 35 anni, nel dicembre del 1791. Una vita breve, ma molto intensa e che ha lasciato a tutti noi tanta musica meravigliosa che non morirà mai. La sua morte, come del resto la sua vita, è avvolta nel mistero e molto si è raccontato a proposito della Messa da Requiem lasciata incompiuta. Pare che gli fosse stata commissionata da un ricco signore, un certo conte Walsegg, che voleva rimanere nell'anonimato e forse, una volta ottenuta l'opera manoscritta di Mozart, spacciarla per opera sua e farla suonare alla messa in memoria della povera sua moglie, morta l'anno prima. nel 1800 girò la falsa leggenda per cui la morte di Mozart fu causata da avvelenamento volontario da parte del musicista-rivale Antonio Salieri, invidioso del talento di Mozart... fantasie! Sta di fatto che Salieri morì in manicomio tormentato dalle accuse di essere l'avvelenatore di Mozart. I funerali di Mozart furono miseri e il suo corpo è stato sepolto nelle fosse comuni... pensare quanta pompa viene oggi riservata ai funerali di persone mediocri... ingiustizie del mondo... ma in questo caso lui era morto e di questa ingiustizia non si è di sicuro reso conto, mentre di tutte le altre subite nel corso della sua vita probabilmente sì.

Per farvi capire come nella Storia della musica sia tutto concatenato, vi basti sapere che uno dei figli di Bach insegnò a Mozart bambino e Mozart adulto spese parole di lode per un ragazzino promettente di nome Ludwig van Beethoven!


Leggiamo ora insieme la biografia di Mozart contenuta in "Perchè Beethoven lanciò lo stufato" Steven Isserlis, che sapete essere il mio libro (ce ne sono due) preferito per conoscere le vite e le opere dei musicisti più famosi (edizioni CurciYoung, euro 13, 90).

"La musica non era affatto difficile per lui! Imparò a leggerla così come iniziò a parlare: rappresentava giusto un altro linguaggio; faceva parte della sua vita e ne aveva bisogno tanto quanto un animale ha bisogno di cibo... da bambino imparava al volo qualsiasi brano gli fosse sottoposto... Iniziò a comporre a 5 anni e in breve tempo diventò un brillante organista, un eccellente violinista e un abile cantante... A 12 anni compose la sua prima opera lirica, e sin da allora diventò un direttore raffinato.... Mozart era anche assolutamente adorabile: era impossibile non volergli bene, il suo carattere era dolce e vivace, e anche molto scherzoso... nelle occasioni speciali indossava gli abiti più raffinati (in miniatura), abbinati a una favolosa parrucca a boccoli. Ma, nonostante questa eleganza, Mozart nelle sue manifestazioni somigliava un po' un animaletto... si innamorava costantemente di bellissime dame. Ci fu un periodo in cui si prese una bella cotta per Maria Antonietta (la stessa che diventò più tardi regina di Francia e che, successivamente, perse la sua testa....) Quando crebbe questa "bestiolina sviluppò un notevole senso dell'umorismo, proprio simile a quello di un animaletto. Poteva essere divertente, ma, nello stesso tempo, assolutamente disgustoso. Era ossessionato dagli eventi che avvengono in bagno e dai relativi odori (tanto quanto lo erano i suoi genitori, avrebbe scritto lui). Beh, ti ho detto abbastanza. Puoi immaginare il resto..."

"Mozart era un tale genio che papà Leopold (violinista, compositore e insegnante di musica) decise che il mondo avesse proprio bisogno di ascoltare il figlio suonare insieme alla sorella Nannerl pianista e clavicembalista. ... partirono per una lunga serie di concerti, avventurandosi per le grandi città d'Europa. (Una vera fortuna per noi, perchè Leopold iniziò a scrivere una serie di lunghe lettere ai suoi amici a Salisburgo, elencando i successi di Wolfgang e Nannerl)... era anche capace di improvvisare su temi suggeriti al momento del pubblico... " Il pubblico lo metteva alla prova coprendo la tastiera con un panno o bendandolo... e luiu era in grado di suonare in ogni situazione.

Era un po' esposto al pubblico come un animaletto da circo... forse se fosse vissuto oggi sarebbe andato a "Austria got Talent", ma non possiamo non ammettere le caratteristiche di bambino prodigio che Wolfgang aveva. Come bimbi prodigio sono stati molti altri musicisti e molti concertisti o direttori d'orchestra di oggi (potrei fare un infinito elenco...). "Sebbene egli fosse un prodigio musicale, era ancora un bambino, ma non viveva certo un'infanzia normale. La sua salute risentì delle conseguenze dei lunghi viaggi. Le carrozze guidate dai cavalli, lungo percorsi ripidi, impiegavano troppo tempo e, di solito, erano poco confortevoli; capitava che Mozart si tenesse sollevato con le braccia ore intere per sostenersi ed evitare che la sua schiena si riempisse di lividi a causa di quegli scossoni!... aveva l'abitudine di suonare e comporre a tutte le ore" (cos che oggi non sarebbe possibile per nessuno a causa dei vicini di casa che non tollerano il pianoforte!! Ai tempi di Mozart la musica godeva di ben altra considerazione!). "... nonostante queste tournèe i Mozart non guadagnavano abbastanza".

"Ecco, questa fu la vita di Mozart bambino... Ora è a Vienna, la meravigliosa capitale d'Austria. Ci mise anni - ne aveva 25 - per liberarsi di Salisburgo e di tutti i suoi miseri pettegolezzi" (anche allora nelle piccole città a quanto pare si facevano tutti gli affari degli altri e "sparlavano" per invidia... oggi però secondo me è peggio!). "Mozart non ci mise molto a diventare celebre.... persino Haydn a Leopold disse: Tuo figlio è il più grande compositore che conosca sia di persona sia per fama".

"All'età di 26 anni Mozart sposò la cantante ventenne Constanze Weber. A dire il vero egli era prima innamorato della sorella maggiore Aloysia... Aloysia però lo respinse... e Mozart si accontentò della sorella." Leopold non amava particolarmente Constanze. Mozart non ebbe il successo economico spetrato anche perchè non sapeva risparmiare... amava troppo la bella vita! Amava le feste, il biliardo, i cavalli... Constanze ebbe sei figli in otto anni... alla fine solo due sopravvissero.

"La grande mole di lavoro e le molte preoccupazioni per il denaro segnarono la salute di Mozart..." nel 1787 morì il padre Leopold. La sua carriera stava per prendere una via migliore... ma proprio allora la sua salute cominciò a vacillare. Iniziò anche a pensare che qualcuno volesse avvelenarlo e questi pensieri fecero nascere anche leggende sulla sua morte. Mozart morì a soli 35 anni. Il suo funerale fu misero e fu seppellito nelle fose comuni... le sue spoglie sono quindi perdute!

COSA ASCOLTARE
Isserlis consiglia alcuni ascolti per avvicinarsi alla musica di Mozart, oltre al Flauto Magico, che abbiamo analizzato nel Blog:
- Concerto per pianoforte n. 23 K 488
- Sinfonia Jupiter
- Requiem
- Quintetto per archi K 516

E nel Blog per ora trovate anche:
- Eine Kleine Nachtmusik Tutti i Post
- Tartina di burro Vedi il Post
- Divertimento in Re maggiore K 334
- Concerti per Corno



Copertina del libro con CD
Per approfondire la biografia di Mozart in modo semplice, pensato per bambini, potete provare a leggere (e ascoltare, visto che c'è un CD allegato) il libro dedicato a Mozart della collana "Alla scoperta dei compositori" edito da Curci Young (14,50 euro), per il quale vi rimando a: piccoliviaggimusicali.blogspot.it libro-di-lettura.

E per i piccolissimi, che non sanno leggere, ecco una divertente mini-biografia formato canzoncina (Zecchino d'Oro) su "Wolfango Amedeo" Mozart (in fondo, immginando come poteva essere Mozart, secondo me non gli sarebbe dispiaciuto essere il soggetto di una canzoncina per bambini...):
MOZART

martedì 22 aprile 2014

Il Flauto magico (8) - Le marionette di Salisburgo

Tamino e il drago versione marionette


Come gran finale, per vedere anche l'ultima scena dell'opera, vi propongo 10 minuti dello spettacolo di marionette di Salisburgo... una meraviglia. Troverete alcuni degli episodi che conoscete già: Tamino e il Serpente, l'arrivo di Papageno, la Regina della Notte, il potere dei campanelli magici... e altri che non avete ancora sentito: il canto dei tre fanciulli-guida a "bordo" di una nuvola, le prove di Tamino, il personaggio di Sarastro in tutta la sua ieraticità e il gran finale. Se qualcuno di voi ha in mente di programmare un tour austriaco, non si dimentichi di fare tappa nella cittadina natale di Mozart e si procuri i biglietti per andare a vedere uno spettacolo di queste splendide marionette.



domenica 20 aprile 2014

Il Flauto magico (7) - Cartoon per la TV

Copertina del VHS
Questo cartoon è abbastanza curioso, perchè non rispetta per niente nè la musica di Mozart nè la trama... ed è chiaramente ispirato a La Bella addormentata nel bosco Disney... fatto ancor più curioso, perchè come ho già accennato, Antonio da piccolo si travestiva da "Malefica" (=la strega della Bella addormentata nel bosco), per cantare l'Aria della Regina della Notte. Una associazione, evidentemente, che non ha fatto solo lui!

Regina della Notte/Malefica
Papageno diventa una specie di enorme pappagallone bianco... Tamino ha un cavallo bianco come qualsiasi principe... la Regina è Malefica tale e quale... e le tre dame sono le tre fatine... Papageno racconta di aver ucciso il Drago in un'osteria, dove arriva anche la Regina della Notte e qui incontra Tamino... Papageno viene punito col lucchetto... la Regina chiede aiuto a Tamino per salvare la figlia Pamina. La Regina dona a Tamino il Flauto magico. Pamina è tenuta prigioniera da Monostato (una specie di Samurai...). Lei tenta la fuga da sola...Papageno e Tamino arrivano al castello di Sarastro e rapiscono Pamina... la musica di Mozart diventa un musical. La fuga sembra Indiana Jones... le guardie catturano Tamino, ma lui rivela il suo amore per Pamina. Sarastro dice di essere il padre di Pamina. Non vuole lasciare Pamina. Tamino deve superare delle prove. Sfida le acque di un lago pieno di vortici per recuperare una perla. Papageno si mette nei guai con un drago...
Pamina nel frattempo viene rapita dalla Regina e da Monostato. La Regina vuole sottrarre i poteri magici che ha Pamina e diventare con essi invincibile...
C'è di mezzo anche Cenerentola perchè Pamina va salvata entro lo scoccare della mezzanotte!
E di nuovo La Bella addormentata perchè i poteri la Regina li può sottrarre alla fanciulla solo al compiere del 18° anno...
Il Flauto magico non ha poteri contro la Regina e Tamino sembra spacciato, ma alla fine riescono a vincere e salvare Pamina con lotta finale contro il Drago/Regina sconfitto grazie all'aiuto delle tre damine/fatine che passano dalla parte dei buoni.  
Tamino e Pamina si sposano. 
Papageno incontra e sposa Papagena, un'altra pappagallona... in gonnella!
 

Ecco dunque, in inglese (altra occasione di esercizio),
"Il Flauto Magico" in un cartone del 1994 della ABC Afterschool Special.

venerdì 18 aprile 2014

Il Flauto magico (6) - Opera Vox

Copertina del DVD
Il progetto Opera Vox, le grandi opere liriche per bambini in inglese, in 30 minuti, realizzato per la BBC nel 1993. Un progetto interessante che ha come fine quello di avvicinare un pubblico di giovani all'opera lirica.

Tamino
Questa versione "lampo" del Flauto magico di Mozart è stata molto apprezzata da Giacomo, soprattutto per lo spaventoso serpentone che striscia all'inizio del film. Non sono più pupazzi in stopmotion come per Il Barbiere di Siviglia e Rigoletto (come vedremo), ma è vera e propria animazione con disegni piuttosto originali, che dopo averla vista più volte, devo dire che mi piacciono. Il paesaggio senza tempo e senza luogo è particolarmente azzeccato e anche l'associazione luna!regina della notte/mondo notturno del male... Il flauto magico arriva letteralmente "in volo" tra le mani di Tamino. Papageno ha un "costume" molto adatto, con una maschera a becco d'uccello e dei pantaloni turchesi piumati. Le tre dame suonano il violoncello... Bellissima la scena dell'ingresso al tempio. Divertente la scena degli animali che ballano al suono del flauto magico: dal coccodrillo al rinoceronte, dall'elefante all'ippopotamo... e anche il ballo di Monostatos e degli schiavi.
Giustamente imponente la figura di Sarastro, che addirittura si gonfia cantando...
Spaventosa la scena, durante le prove iniziatiche, dei pipistrelli e dei teschi che prendono forma umana...
Onirica la scena di Sarastro che abbraccia la figlia Pamina volando in un cielo di nubi color pastello...

 Per una trama completa dell'opera di Mozart: http://www.musicaprogetto.org/2014/05/die-zauberflote-la-trama.html#more

Ovviamente condensare quest'opera in 30 minuti è impresa ardua sia per la complessità della trama sia per la bellezza della musica che è difficile da sacrificare, ma il risultato finale è apprezzabile e rende giustizia all'opera di Mozart.

Questa la versione integrale del film d'animazione:

Prima parte:


Seconda parte:


Terza parte:

mercoledì 16 aprile 2014

Il Flauto magico (5) - La Regina, animazione polacca e orientale


Un magnifico Pavone (Le Cornelle, 2012), che ci ricorda la Regina
La Regina della Notte lo sente (lei sente e vede tutto... è un po' come una strega...) e compare tra tuoni e fulmini squarciando la montagna, seduta su un trono ornato di stelle trasparenti: vuole chiedere a Tamino di mettersi in viaggio per salvare sua figlia Pamina. Tamino accetta.
Si tratta di un'impresa assai pericolosa: per aiutarlo, le tre dame consegnano a Tamino un Flauto magico (ricordate il Flauto? Lo strumento dell'uccellino in "Pierino e il lupo!"... ha sempre una parte importante nelle nostre storie!), in grado di rendere buoni i malvagi e di incantare gli animali. Liberano Papageno dal lucchetto e gli danno l'incarico di seguire Tamino nel suo viaggio e di aiutarlo. Consegnano anche a lui uno strumento magico: una specie di carillon con campanelli. Ma non basta: ad indicare loro la strada ci saranno tre fanciulli "volanti", che dall'alto indicheranno loro la via da seguire.

La Regina, Luzzati
La Regina della Notte parla a Tamino, cantando in un modo incredibile, sembra un usignolo. Ha un modo di incedere e di muoversi maestoso e affascinante, sembra un po' una strega cattiva come Malefica o la matrigna di Biancaneve. Il mio Antonio ha avuto un periodo di totale "dipendenza" da quest'Aria di bravura della Regina. Si metteva corona e mantello e mimava e cantava l'intera scena, totalmente rapito. E' un personaggio che può affascnare i bambini, pertantio vi consiglio di provare... 


 
L'animazione musicale in Polonia ho scoperto essere molto più frequente che in Italia (non molto ci vuole...) e ho trovato una serie di filmati piuttosto interessanti, tra i quali questo, che è il cortometraggio dell'Aria della Regina della Notte (1991). La raffigurazione ha inizio partendo dall'abito floreale della regina. Tamino affronta un terribile serpentone. Le tre dame sono vestite da fiori e Papageno ha un divertente costume a piume colorate, che richiama il ventaglio della Regina. 


Questo, invece è un altro breve cortometraggio d'animazione sulla stessa Aria, che è sicuramente meno interessante da un punto di vista artistico, ma è creato da uno studio che ha prodotto tantissimi corti di animazione su base musicale. Sono cliccatissimi nei paesi orientali, come Corea e Giappone. Hanno l'aria di essere tutti fatti con il computer. Ve lo propongo per sottolineare ancora una volta come la musica classica sia ovunque nel mondo (tranne nel povero nostro paese) conosciuta e frequentata da tutti:


lunedì 14 aprile 2014

Il Flauto magico (4) - Arte e immagine


Il nostro Papageno
Un PAPAGENO fatto di foglie e fiori...

Si avvicinano le vacanze di Pasqua e avrete senz'altro un po' più di tempo da trascorrere con i vostri figli. Perché non creare qualcosa di vostro "a tema" Flauto magico?

Il personaggio di Papageno si presta ad un vero e proprio laboratorio artistico.
Dopo aver ascoltato l'Aria di Papageno, andate tutti insieme in giardino, o in un bosco o al parco, a raccogliere tante foglie, fiori, semi e tutto ciò che vi viene in mente (così passate anche una bella mattinata all'aria aperta...) per poi costruire il vostro Papageno:

Ma prima ascoltiamo quest'altro celebre momento di Papageno, con il lucchetto d'oro che gli chiude la bocca e, a seguire, la consegna degli strumenti magici (flauto a Tamino e carillon a Papageno) e i tre fanciulli-guida:



Ecco come abbiamo creato noi quello che vedete nella foto qui a fianco. Abbiamo utilizzato come base un sottile e liscio pannello di legno che ci ha dato il nonno (va bene anche un cartoncino); ci siamo procurati della colla Vinavil, un pennello per stenderla, del nastro adesivo per rafforzare il collage nei punti più critici, matita, gomma e pennarello nero per il disegno-base. Abbiamo disegnato la sagoma di un Papageno (anche se viene male pazienza tanto poi si copre tutto con foglie e petali). Siamo andati a raccogliere materiali naturali che potessero evocare le piume del suo costume: foglie d'acero rosso (in testa), fiori di Tamerice (sempre in testa), Foglie rosse e verdi (la giacca), bacche rosse (i campanellini o un'esca per gli uccelli), fiori di Tarassaco (i pantaloni gialli), corteccia (le scarpe); anche occasione per imparare i nomi di qualche pianta. Abbiamo incollato i materiali con la colla e lo abbiamo lasciato ad asciugare. Ci siamo divertiti davvero tanto... e poi Giacomo, preso dall'entusiasmo artistico, ha vouto fare anche Tamino.
Colonna sonora del vostro lavoro, ovviamente, "Il Flauto magico" di Mozart! Almeno l'Aria di Papageno che ormai conoscete.

Duetto Papageno-Papagena:

domenica 13 aprile 2014

Il Flauto magico (3) - Film d'autore: Lele Luzzati

Il cofanetto Gallucci

"Il Flauto magico" di Lele Luzzati non è solo un libro. E' anche un cofanetto, 12 euro, che contiene un libricino e il DVD dello straordinario film d'animazione misto a recitazione, di Giulio Giannini e Lele Luzzati, uscito nel 1978, ovvero "Il Flauto magico" secondo Papageno. 

Le tre dame
Si tratta di un'opera per bambini e per adulti, in cui Papageno compare sia nell'animazione sia in carne ed ossa, come narratore, interpretato da Marcello Bartoli: "Per me si tratta di un bel racconto, con una morale, ma so che maestri e professori hanno trovato negli eventi e nei personaggi significati più profondi... Per me è tutto molto più semplice..." così comincia a narrare Papageno. 

Tamino vedeil ritratto di Pamina
52 minuti (8 in meno per poter avere la candidatura all'Oscar), 77 mila fotogrammi, più di 300 fondali... un lavoro enorme, durato 2 anni. Luzzati fa i disegni: pastelli a cera, ritagli, colla, materiali riciclati, centrini di carta per torte, brandelli di tapezzeria, copertine di vecchi quaderni per i mantelli della Regina... i raggi del sole che fanno da aureola a Sarastro vengono da un cestino da viaggio delle FS... la dentatura di un coltello di plastica è servita a dividere il colore in bei raggi dorati. Un asciugacapelli per creare alri effetti di colore... 

La Regina della Notte
Materiali poveri trasformati in materiali ricchi è la poetica di Luzzati. Giannini anima i disegni di Luzzati con la tecnica del decoupage: spostamento a mano dei disegni, a ogni movimento corrisponde una fotografia.

Esempio di diverse tecniche grafiche
I contrasti tra personaggi sono appianati e si traducono in contrasti di stili grafici e rappresentativi. La fiaba, o meglio, la commedia dell'arte, hanno la meglio sui significati filosofico-massonici. Papageno è come un Arlecchino piumato: "Lottare non fa per me. In fondo non chiedo neanche la saggezza. Io sono un tipo semplice, mi basta mangiare, bere, dormire; e se mi riuscisse, un giorno, di acciuffarmi una bella femminuccia". 

Papagena e Papageno
Papageno racconta la storia, semplificandola un pochino e rendendola così godibile per tutti i bambini di tutte le età. 



venerdì 11 aprile 2014

Il Flauto magico (2) - Libro d'autore: Lele Luzzati

Copertina del libro di Luzzati
Rileggiamo la storia, leggendo e guardando un altro libro meraviglioso: Il Flauto Magico di Lele Luzzati, Gallucci editore, 15 euro

Si comincia dai personaggi, divisi anche graficamente in mondo del sole (i buoni) e della notte (i cattivi):

Papagena, Papageno e Sarastro

La Regina della Notte con le tre dame

Papagena, la sposa di...
Papageno, l'uccellatore.
Sarastro, uomo buono e saggio.
Regina della Notte, cattiva.
Le tre dame, sue serve.
I tre fanciulli, servitori di Sarastro.
Il Principe Tamino.
Pamina, figlia della Regina della Notte.

Monostato e il Drago
Monostato, il moro crudele.
Il drago. 


Un giorno, andando a caccia, il Principe Tamino si smarrisce nella foresta che appartiene alla Regina della Notte. 

Improvvisamente lo attacca un terribile drago.

Tre dame della Regina arrivano in suo soccorso e uccidono il drago. Tamino sviene e loro tornano dalla regina per raccontarle l'accaduto.

 


Tamino si sveglia e vede Papageno. 

Egli si presenta:




Un'altra interpretazione della celebre Aria di Papageno:

 

Egli dice di aver ucciso il drago, ma le tre dame tornano e lo puniscono tappandogli la bocca con un lucchetto d'oro.
Papageno si vanta di aver ucciso il Drago

Mostrano poi a Tamino un ritratto di pamina, di cui lui si innamora. Lo pregano di liberarla dal perfido Sarastro che la tiene prigioniera nel suo castello. Pamina è la figlia della Regina.
La Regina della Notte

Appare la Regina in persona a chiedere a Tamino di compiere per lei questa missione. 

Le tre dame gli donano un flauto magico. A Papageno donano dei campanelli fatati. 

Papageno arriva per primo al castello e trova Pamina prigioniera di Monostato. Papageno riesce a liberarla grazie ai campanelli magici.

Anche Pamina si innamora di tamino guardando un suo ritratto.

Tamino arriva dinanzi ad un tempio maestoso che ha tre porte. Un Sacerdote gli spiega che Sarastro è buono e che ha rapito Pamina alla madre per salvarla, perchè è la Regina della Notte ad essere malvagia. 
Tamino suona il flauto, gli animali accorrono

Tamino suona il flauto e gli animali ballano. 

Sarastro con i leoni
Mentre Tamino suona, arrivano Pamina e Papageno e i due innamorati si incontrano per la prima volta. Sarastro però dice loro che per potersi amare devono prima superare tre prove. Anche Papageno deve affrontarle.

La vecchia che spaventa Papageno
1a prova: Prova del Silenzio. Papageno fallisce e si prende anche un bello spavento perchè gli si presenta una brutta vecchina che dice di essere la sua futura sposa!

Durante il viaggio, incontrano Pamina, ma lei non sa che loro non possono parlare. Pamina pensa che il Principe non le voglia più bene e tenta addirittura il suicidio. La fermano i tre fanciulli.

Papagena
Anche Papageno è triste perchè sa di aver fallito la prova del silenzio, ma Sarastro ha pietà di lui e gli porta da bere del vino magico che gli dà coraggio. La vecchina si trasforma in una bellissima Papagena che sarà la sua futura sposa!

La prova dell'Acqua
2a e 3a prova: Acqua e Fuoco: grazie al flauto Tamino supera anche queste due difficili prove. 

Tamino e Pamina si uniscono
Il trionfo del bene
Finalmente può unirsi a Pamina. Anche Papageno può unirsi a Papagena. Le forze del male sono sconfitte e Sarastro trionfa. 


Il pubblico in sala applaude!