Translate

sabato 28 febbraio 2015

PVM in cucina - LA TURTA DEL DONIZET

Giacomo monta il burro con lo zucchero
Donizetti voleva distinguersi da Rossini, che a quell'epoca era il più famoso e apprezzato autore di opere buffe. Non c'era competizione nè rivalità tra i due. Pare che un giorno i due si siano trovati a pranzare insieme e Rossini, vedendo che Donizetti era piuttosto triste a causa di una delusione d'amore, chiese al cuoco, per consolarlo, di portargli una torta semplice e veloce (si sa, Rossini era un golosone!), ma speciale.
Il risultato fu eccellente e quella torta esiste davvero, si chiama TORTA DONIZETTI (TURTA DEL DONIZET, in bergamasco, terra d'origine del musicista) e noi, ovviamente, abbiamo provato a farla, Giacomo adora fare "Masterchef" (è capitato di vedere quella trasmissione un paio di volte...) e così ho pensato bene di coinvolgerlo.
In realtà questo dolce è stato ideato da Alessandro Balzer nel 1948 per celebrare il centenario della morte del compositore e operista bergamasco, ma a noi piace di più credere alla "leggenda".

Gli ingredienti pronti 
INGREDIENTI PER 8 PERSONE:
100 g Albicocche candite
100 g Ananas candito
vaniglia
120 g fecola di patate
50 g farina 00
320 g burro
8 tuorli e 4 albumi
120 g zucchero
zucchero a velo

Montare il burro con lo zucchero. A me pare una dose di burro esagerata ma... è così in tutti i ricettari che ho consultato! Non pensiamo al colesterolo...

Giacomo amalgama...
Aggiungere i tuorli e amalgamare.

Montare a neve gli albumi.

Aggiungere farina, fecola e le albicocche e l'ananas a piccoli pezzettini e la vaniglia (se volete, ci va un po' di maraschino, ma a noi non piacciono i dolci con il liquore).

Imburrare uno stampo a ciambella (24/26 di diametro). Mettere l'impasto nello stampo.

Pronto per il forno
Infornare a forno preriscaldato a 180° per 40 minuti.

A cottura terminata, spolverare con zucchero a velo.

Ehm... non posso mettere il risultato della nostra prima torta.... qualcosa non ha funzionato... la nostra Torta Donizetti non è cresciuta... e navigava nel burro... mah... ci riproveremo.... abbiamo già chiesto alla nonna di aiutarci. Renderemo conto del nostro II tentativo, sperando sia più fortunato! Se qualcuno di voi vuole aiutarci e provare... mi piacerebbe ricevere le foto delle vostre torte e inserirle in questa pagina!

Ad accompagnare il nostro lavoro, abbiamo scelto La Barcarola "La Nina Gondoliera e il Senator Tredenti",  una "canzone" che deriva dal canto dei barcaioli, il suo ritmo ricorda il dondolio della barca e il ritmo regolare dei remi.  La canta Dulcamara alla festa per le imminenti nozze di Adina.




Ricetta presa da:
Buon lavoro e Buon appetito!

Stessa ricetta, altre versioni... decisamente le foto sono ben diverse dal risultato da noi ottenuto!

Cucchiaio d'argento


Bergamo, città dei mille sapori


Gustissimo


ambrosiaenettare.blogspot.it


venerdì 27 febbraio 2015

L'Elisir d'amore (3) - Libro per ragazzi

Copertina del libro
Esiste una collana, a cura di Cecilia Gobbi, dell'Associazione musicale Tito Gobbi (che è stato un grandissimo baritono italiano), "Alla scoperta del Melodramma" e si propone di avvicinare i ragazzi dai 7 anni in su alla "Magia dell'Opera". La collana è edita da CurciYoung. Il volumetto che prendiamo oggi in esame è dedicato a "L'Elisir d'amore" di Gaetano Donizetti di cuici stiamo occupando nel nostro XXI piccolo viaggio musicale (libro e CD allegato 14,90 euro).

Il libro contiene tantissimi giochi sull'opera che rendono divertente l'apprendimento della storia e di alcune nozioni base sul melodramma. Per esempio, questo cruciverba "del poeta" per scoprire il nome di un famoso librettista... ovviamente si tratta di Felice Romani, l'autore del librtetto dell'Elisir! (e anche de Il Turco in Italia di Rossini, La Sonnambula e Norma di Bellini, di Anna Bolena e di Lucrezia Borgia dello stesso Donizetti e di Un giorno di Regno di Verdi... la sua opera meno fortunata per la verità!)

Il cruciverba del poeta
Si comincia con una breve biografia dell'autore, che utilizzeremo come traccia quando dedicheremo un Post a Gaetano Donizetti (vedi "Chi era Gaetano Donizetti"). 

L'Elisir d'amore è andata in scena per la prima volta il 12 maggio 1832, al Teatro della Canobbiana di Milano (poi Teatro Lirico, in Via Larga),  e Donizetti la dedicò "alle belle donne". 

Il libretto trae spunto da un libretto del francese Eugene Scribe, intitolata Le Philtre.

Si tratta di un "melodramma giocoso", cioè non un'opera buffa come Il Barbiere di Siviglia, nè un'opera seria... un misto... però in realtà è sicuramente più buffa che seria. Donizetti voleva distinguersi da Rossini, che a quell'epoca era il più famoso e apprezzato autore di opere buffe. Non c'era competizione nè rivalità tra i due. Pare che un giorno i due si siano trovati a pranzare insieme e Rossini, vedendo che Donizetti era piuttosto triste a causa di una delusione d'amore, chiese al cuoco, per consolarlo, di portargli una torta semplice e veloce (si sa Rossini era un golosone!), ma speciale.
Il risultato fu eccellente e quella torta esiste davvero, si chiama TORTA DONIZETTI e noi,
ovviamente, abbiamo provato a farla. IL RISULTATO e gli ingredienti, NEL PROSSIMO POST...

Si passa ai personaggi dell'opera:

Adina
ADINA (soprano):
Giovane proprietaria terriera, bella, ricca e colta (sa leggere!). Vive in un piccolo villaggio contadino.
Tutti la ammirano e molti la desiderano. Lei non ha voglia di un fidanzamento serio. Le piace divertirsi e cambiare spesso fidanzato. Non ama gli impegni, insomma... è una ragazza molto moderna per quell'epoca. Adina è anche un po' capricciosa e viziata e irascibile. Ma in fondo ha un cuore buono.

Nemorino
NEMORINO (tenore):
Giovane paesano, semplice e ingenuo ma di buon cuore. E' timido e impacciato. E' innamorato di Adina ma non sa come farsi avanti. Tuttavia, è anche una testa dura e crede nei propri sentimenti e si batte fino in fondo per ottenerte ciò che vuole.

SERGENTE BELCORE (baritono):
Spavaldo e spaccone, ama le belle donne e crede di avere il fascino necessario per conquistarle... compresa Adina. Ma alla fine risulta buffo, ridicolo!

Dulcamara

DULCAMARA (basso): 
Personaggio che ispira simpatia nonostante sia un ciarlatano che si prende gioco delle persone vendendo false medicine miracolose che fanno ringiovanire e guariscono da ogni malattia.

GIANNETTA (soprano):
Amica di Adina. Non bella come lei e senza doti sue. Si presenta semplice e sogna di fare un buon matrimonio. 


Altri giochi 

La IV sezione del libro è dedicata alla trama dell'opera, raccontata in modo semplice e chiaro: noi ne facciamo un riassunto.

ATTO I

Ingresso della fattoria di Adina.

Mezzogiorno, in un paese basco un gruppo di contadini si riposa dalle fatiche all'ombra di un albero. Nemorino ammira Adina da lontano. Vorrebbe poterla amare ma è troppo timido e lei non lo guarda neanche. Adina legge un libro: è la storia di Tristano e Isotta. Tristano ama Isotta ma lei lo respinge. Lui si dispera, ma poi riesce a conquistarla grazie ad un filtro magico. Nemorino sogna di poter possedere un filtro così!

La scena della lettura di Adina:


Improvvisamente si sente un rullo di tamburo: arriva il Sergente Belcore, alla guida del suo reggimento, alla ricerca di nuove reclute. Egli si crede un rubacuori e appena vede Adina, decide di conquistarla. Lui sì che è spavaldo! Ma Adina non sembra gradire...



Nemorino decide di affrettarsi a dichiarare il proprio amore per Adina, ma lei lo tratta come un povero "cagnolino"... non è interessata ad amori seri, ha voglia ancora di divertirsi senza impegno. Inoltre, lo incoraggia ad occuparsi dello zio malato in città. E' ricco e potrebbe lasciargli una bella eredità. Ma a Nemorino i soldi non interessano. L'unica cosa che vuole è l'amore di Adina.

Piazza del villaggio.

Intanto, si sente uno squillo di tromba. E' Dulcamara! Sembra essaere un personaggio importante. Si presenta ai cittadini come un grande medico, che possiede medicine portentose in grado di guarire ogni male. Gli abitanti del villaggio abboccano e lui ne approfitta per vendere la sua merce.

Nemorino ascolta incuriosito, poi chiede a Dulcamara se ha anche l'Elisir d'amore, quello di Isotta. Certo! Non solo Dulcamara lo possiede, ma ne è il distillatore (cioè lo produce).

Dulcamara versa in una bottiglia un po' di vino rosso e lo vende spacciandolo per Elisir. Nemorino comincia a bere e a poco a poco diventa ubriaco e assume un atteggiamento disinvolto. Sopraggiunge Adina hce, vedendolo in quello stato, si stupisce... e si infastidisce.

Nemorino in realtà fa il finto indifferente. Intanto la guarda e si accorge che lei si sta innamorando di lui... ed è felice.

Adina, però, per ripicca, decide di accettare la proposta di matrimonio di Belcore. E il matrimonio va fatto subito, perchè Belcore riceve un'improvvisa chiamata alle armi.


ATTO II

Fattoria di Adina.

Festeggiamenti per le nozze. Al tavolo, anche Dulcamara.  Danze e canti, tra cui la barcarola a due voci "La Nina Gondoliera e il Senator Tredenti" (vedi prossimo Post).

Adina allontana il notaio sopraggiunto per la firma del contratto, perchè Nemorino non è lì e per lei non avrebbe senso sposare Belcore in sua assenza.

Nel frattempo, Nemorino è andato alla ricerca di Dulcamara per acquistare un'altra bottiglia di Elisir e potenziare l'effetto. Ma non ha soldi. Belcore gli consiglia di arruolarsi, per guadagnare qualcosa e lui lo fa.

Intanto, in città, lo zio di Nemorino è morto e Nemorino diventa erede di una fortuna. Al villaggio lo sanno tutti, tranne Nemorino e Adina. Le ragazze cominciano a corteggiare Nemorino, diventato un buon partito. Adina si infastidisce. Perfino Dulcamara comincia a pensare che il suo Elisir sia davvero portentoso!

Alla fine, Adina scopre che Nemorino si è arruolato nell'esercito per lei, si intenerisce e i due finalmente si dichiarano e vivranno felici e contenti.

Dulcamara è il vero trionfatore: immaginate quante bottiglie di Elisir venderà!


Il libro prosegue con una serie di interessanti "sezioni". La prima esplora "Il mondo dell'Elisir d'amore", con la spiegazione di alcuni nomi, termini, concetti, modi di dire, usi e costumi che si incontrano nell'opera: da Paesi Baschi a Elisir, da Paride a Marte, da Tristano e Isotta a "chiodo scaccia chiodo" e così via.

Le sezioni sono intervallate da altri giochi e quiz divertenti.

Si passa all'analisi del libretto, che viene presentato in forma ridotta con l'ausilio di un Narratore che riassume le parti tagliate.

Per leggere il libretto integrale cliccate qui: Libretto Elisir d'amore

Segue la sezione che suggerisce come allestire l'opera. E' ideale per un laboratorio didattico alle medie o alle elementari. Fa capire ai ragazzi come il teatro d'opera sia uno spettacolo che  unisce una serie di arti che devono tra loro collaborare: musica, canto, poesia, recitazione, scenografia, regia, luci, costumi, a volte coreografia (se ci sono balletti).... tutto deve essere perfettamente pensato e coordinato per ottenere un tutto meraviglioso.

Per finire: una proposta divertente. Cantare insieme alcune arie dell'opera, con l'aiuto del Karaoke operistico contenuto nel CD e gli spartiti per flauto in fondo al libro. Perchè no?












mercoledì 25 febbraio 2015

L'Elisir d'amore (2) - Villazòn Toons

L'Elisir d'amore disegnato da Villazòn

TRADUZIONE:
CIAO! Io sono Rolando Villazòn, disegnerò per voi la romantica storia di un paesano ingenuo che crede che un magico elisir d'amore possa far innamorare di lui una ricca e bella giovane fanciulla. Questa è l'opera di Gaetano Donizetti "L'Elisir d'amore". Sisamo in un piccolo villaggio italiano (?? Basco... mi risulta, ma il luogo non è importante), Nemorino è un paesano ingenuo, innamorato pazzo di Adina, che è una bella giovane e ricca proprietaria terriera. Tutte le persone del paese chiedono ad Adina di leggere ad alta voce la storia che sta leggendo: è la storia di Tristano e Isotta, e questa storia parla di un amore grazie ad un magico elisir. Nemorino pensa che una cosa simile esista per davvero a questo mondo. Poi arriva il Sergente Belcore, che chiede ad Adina di sposarlo, ma lei ride, perchè non ha fretta di pensare a quelle cose. Tutti se ne vanno e Nemorino e Adina vengono lasciati soli. Nemorino dichiara alla fanciulla il suo amore, ma Adina gli risponde di smetterla di girargli attorno come un cagnolino. E' noioso e una perdita di tempo. Dovrebbe andare in città a occuparsi di suo zio malato e ricco. Ma Nemorino le dice che l'unica cosa che importa a lui è di poterla amare.

Dulcamara e Nemorino
Dulcamara, un falso dottore, arriva al villaggio e offre agli abitanti le sue medicine. Nemorino gli chiede se ha il magico elisir d'amore... Dapprima Dulcamara non capisce di cosa stia parlando Nemorino, ma poi capisce che da questa cosa può nascere un buon affare, e gli risponde: "Sì, certo, ho l'elisir d'amore!" E invece che l'elisir, gli offre una bottiglia di vino rosso. Dulcamara dice a Nemorino che una volta preso l'elisir, l'effetto della magia agirà in 24 ore. Il tempo di cui Dulcamara ha bisogno per lasciare la città... Nemorino beve l'elisir d'amore... e quando comincia ad essere ubriaco, pensa che sia l'effetto della pozione. Quando Adina torna, Nemorino pensa di essere per lei l'indomani irresistiblile! Così, finge indifferenza e Adina è indispettita. Come mai mi ignora?... per punirlo risponde alle avances di Belcore, che le chiede nuovamente di sposarlo e lei accetta. Nemorino è disperato e chiede di aspettare a celebrare le nozze almeno un giorno, ma lei si rigiuta e invita alle nozze l'intero villaggio.

II atto inizia con la festa di nozze. Adina è arrabbiata perchè Nemorino non c'è. Vuole aspettare di firmare il contratto di matrimonio in sua presenza... per vendetta.

Nemorino, intanto, è tornato da Dulcamara per raccontatrgli che Adina sta per sposarsi con un altro, prima che l'elisir abbia effetto... Dulcamara, allora, approfitta di nuovo. Se berrai un'altra bottiglia di elisir, Adina cadrà immediatamente ai tuoi piedi... ma devi pagarmi... e Nemorino non ha neanche un soldo. E' disperato, ma per sua fortuna incontra Belcore che gli suggerisce di arruolarsi nel suo esercito per guadagnare i soldi di cui ha bisogno. Nemorino accetta, prende i soldi e compra un'altra bottiglia di elisir.

Dopo aver bevuto un'altra grande bottiglia di elisir, Nemorino torna al villaggio e tutte le ragazze del villaggio gli si fanno attorno. Lui non sa che suo zio è morto lasciandogli una ricca eredità. Lui pensa che la pozione abbia avuto effetto. Adina arriva, ha saputo che Nemorino si è arruolato, ma non sa nulla della sua eredità. Lo vede circondato dalle ragazze ed è presa da gelosia. Ma lui la ignora e se ne va seguito da tutte le ragazze adoranti. Adina capisce di amarlo... dai suoi occhi esce una lacrima, e Nemorino se ne accorge: Nemorino canta una delle più famose arie dell'intero repertorio operistico: "Una furtiva lagrima..."

Adina e Nemorino insieme
Adina torna con il contratto di arruolamento di Nemorino e lo straccia: "Ora sei libero!", ma la cosa più importante è che Adina gli dice di amarlo. Nemorino non ci crede! Non crede che possa essere vero! Si baciano, e si giurano eterno amore.
Belcore si consola pensando che ci sono tante donne ....
Dulcamara trionfa! Il suo elisir fa innamorare e anche arricchire....

martedì 24 febbraio 2015

L'elisir d'amore (1) - Libro per bambini

Copertina del libro
XX piccolo viaggio musicale: alla scoperta dell'opera di Gaetano Donizatti (con una "z"!) "L'elisir d'amore", andata in scena per la prima volta a Milano, al Teatro della Canobbiana, il 12 maggio 1832. Il libretto (cioè i versi che raccontano la storia) è di Felice Romani

Il libro da cui cominciamo ad analizzare l'opera e quindi a conoscerne prima di tutto la trama, fa parte della serie di libri "multilingue" (dei quali abbiamo già visto La Cenertentola), pubblicati da Paramica Lama House Publishing (2009). La storia è riraccontata in modo semplice da Cristina Marsi e i disegni, molto belli e allegri, sono di Ingrid Kuris

Ambientazione
Villaggio di campagna.

L'opera comincia con questa introduzione strumentale, che ha il sapore della campagna; atmosfera allegra e operosa (contadini al lavoro):


Personaggi:
Adina (soprano): ricca e capricciosa padrona della fattoria che sa leggere.
Nemorino (tenore): contadino giovane, timido, follemente innamorato di Adina; non sa leggere.

Nemorino
Belcore (baritono): sergente, anch'egli invaghito di Adina e in generale delle donne.
Dulcamara (basso buffo): dottore ciarlatano (cioè un falso dottore).

Adina legge un libro
Trama:
Un gigantesco albero protende i rami sul ruscello... così comincia il racconto. Siamo in campagna, in un vilaggio di contadini. I mietitori sono al lavoro, mentre Adina, la proprietaria della fattoria, legge un libro: "Tristano e Isotta", una storia d'amore in cui alla fine i due bevono un filtro magico che li fa innamorare... una storia che in parte anticipa quello che accadrà al villaggio.

Nemorino la guarda da lontano
Nemorino, un giovane ragazzo buono ma un po' sciocco, la guarda innamorato. "Più la vedo e più mi piace", dice. Ma è timidissimo e non sa come fare per dichiarare il suo amore alla ragazza.

LUCIANO PAVAROTTI (NEMORINO): "QUANTO è BELLA QUANTO è CARA":




Luciano Pavarotti nel pieno della sua carriera. Un indimenticabile Nemorino!

L'elisir d'amore

Nemorino ascolta la storia che legge Adina e sente dei prodigi dell'Elisir d'amore, filtro che fa innamorare Isotta di Tristano... "Se solo conoscessi la ricetta di quell'elisir!" pensa... e sogna...

Belcore con l'esercito
Si sentono dei rulli di tamburo: è il sergente Belcore con il suo esercito che chiede ospitalità alla fattoria di Adina; è in cerca di nuove reclute. Belcore ama le belle donne e corteggia Adina con fiori e parole ... lui sì che sa come fare... e lei sembra cedere. Lui le chiede addirittura di sposarlo!

Adina balla con Belcore
Nemorino si fa forza e parla ad Adina. Ma lei lo respinge. Non le interessa. Che vada piuttosto a curare suo zio malato (e ricco) che vive in città: se dovesse morire potrebbe lasciargli una bella eredità. Ma a Nemorino i soldi non interessano. Lui soffre per amore. 
Adina gli consiglia di cercare compagnia da altre ragazze: "Io sono volubile e capricciosa, non vado bene per te", gli dice. 

Nemorino disperato
Nemorino è sempre più disperato. Ama davvero Adina, con tutto il suo cuore e non può cambiare ragazza!

La carrozza dorata di Dulcamara
Arriva dalla collina una carrozza dorata, proprio come una di quelle che abbiamo visto al Museo delle Carrozze a Palazzo Farnese a Piacenza! Chi sarà?

Dulcamara
E' Dulcamara, un finto medico, che però si presenta agli abitanti del villaggio con una certa abilità (e anche simpatia) per vendere le sue portentose false medicine... che guariscono malattie e fanno ringiovanire!

Nemorino compra l'elisir
Nemorino si fa coraggio e chiede a Dulcamara: "Ha anche l'Elisir d'amore? Quello di Isotta?!"
"Certo!", gli risponde Dulcamara... "ne sono il distillatore!", aggiunge.

Nemorino ha solo un soldo e lo usa per comprare l'elisir, ingenuamente. Ovviamente non si tratta di una vera pozione magica, ma soltanto di una bottiglia di vino rosso!

Nemorino beve l'elisir
Dulcamara gli fornisce le istruzioni per l'uso: scuotere un pochino, aprire facendo attenzione che non esca il vapore portentoso, bere a piccoli sorsi"... l'effetto arriverà in pochi giorni e il sapore è eccellente! Certo.... è vino!

Nemorino si nasconde e beve il suo elisir... ne sente subito l'effetto: è invaso da un calore inebriante. Sta diventando ubriaco!

Si sente presto di buon umore. E' talmente allegro che tutti lo prendono per matto!

Nemorino fa l'indifferente quando vede Adina, per capire se l'elisir fa già effetto.

Adina è infastidita da quella nuova indifferenza...

Belcore è raggiunto da una improvvisa comunicazione: deve mettersi in marcia l'indomani con i suoi soldati. Meglio accelerare le nozze con Adina. 

Nemorino trova il coraggio di chiederle di aspettare almeno un giorno (perchè vuole che l'elisir faccia effetto in modo completo).

Ma Belcore è deciso. Matrimonio subito!

Tutti cantano e ballano alla festa
Si prepara una grande festa in fattoria per le nozze. Viene invitato anche il notaio che deve stipulare il contratto di matrimonio. Adina vuole vendicarsi per l'atteggiamento di indifferenza che ha assunto Nemorino... 

Tutti ballano e cantano, anche Dulcamara insieme ad Adina. 

Nemorino disperato
Nemorino è l'unico a non godersi affatto la festa. E' disperato e senza speranza. Chiede aiuto a Dulcamara, il quale gli suggerisce, furbescamente, di acquistare una seconda bottiglia di elisir per potenziare l'effetto. Ma Nemorino non ha più soldi! Belcore allora gli offre di arruolarsi nell'esercito per 20 scudi. Affare fatto. E così Belcore si libera del rivale in amore.... furbo anche lui!

Tutte le ragazze corteggiano Nemorino
Nel frattempo, però, muore lo zio ricco di Nemorino e lui diventa erede di una fortuna. Nemorino ancora non lo sa ma la voce si è già sparsa per il villaggio. Le ragazze gli si avvicinano, attirate dalla sua nuova ricchezza... Nemorino pensa che sia l'effetto dell'Elisir d'amore e prende coraggio. Persino Dulcamara pensa che, in fondo, il suo elisir ha dei poteri magici!

Adina è indispettita... comincia a capire che in fondo Nemorino le piace.

Adina esce a fare acquisti con l'amica Giannetta e incontra Dulcamara... scopre così che Nemorino, per conquistarla, ha comprato ben due bottiglie di elisir e che, per farlo, non avendo soldi, si è arruolato nell'esercito di Belcore. Adina si commuove e capisce la bontà di Nemorino. 

Nemorino, dal canto suo, ha notato che Adina, mentre lui era corteggiato dalle altre, piangeva di nascosto: significa che qualcosa prova per lui! (Una furtiva lacrima...)


Questa è una delle Arie più famose di tutto il repertorio operistico di tutti i tempi! E qui Pavarotti la canta divinamente!
Nemorino e Adina innamorati
Alla fine i due, finalmente, si dichiarano reciproco amore e si fidanzano...

Tutte comprano l'elisir di Dulcamara
Si sparge la voce che l'elisir di Dulcamara non solo fa innamorare, ma rende anche ricchi! E così il trionfo di Dulcamara è fatto! Vende tantissime bottiglie di elisir. L'unico che resta a bocca asciutta è Belcore, ma si consola pensando che il mondo è pieno di belle ragazze. 

Dulcamara ricco e felice

Vi è piaciuta questa storia? Ora avremo modo, nei prossimi Post, di approfondirla ulteriormente con l'ausilio di altri strumenti "didattici" e altri "piccoli viaggi" reali e non.

domenica 22 febbraio 2015

PVM alla Casa della Musica: CONdivertimentoCERTO

Antonio davanti alla locandina della rassegna
Da anni c'è una piccola stagione tutta per bambini a Parma! Ma per noi è la prima. Alla Casa della Musica (che voi conoscete benissimo dai nostri viaggi, in Piazzale San Francesco 1 a Parma) ci sono ben 4 imperdibili pomeriggi di "Musica in gioco" da oggi, 22 febbraio 2015 al 12 aprile 2015. E noi saremo lì, per divertirci e raccontare e condividere questo piccolo viaggio musicale reale in 4 tappe. La rassegna si intitola "Children's Corner" (dall'omonima raccolta di pezzi per pianoforte per bambini di Claude Debussy), "la musica per bambini".

In bicicletta verso la Casa della Musica
Domenica 22 febbraio ore 16.30: CONdivertimentoCERTO è il curioso titolo del primo dei 4 appuntamenti, consigliato dai 5 anni in su. Giornata di pioggia... occorre un piccolo sforzo in più per muoversi dal calduccio di casa. Ma in ogni caso vale la pena vincere la pigrizia, per vivere esperienze nuove e stimolanti... e divertenti. TV e Videogiochi impigriscono il fisico e la fantasia. Anche quella di mamma e papà. Pioviggina, ma meglio prendere le biciclette: esercizio fisico, non si inquina la città (Parma è risultata tra le più inquinate d'Italia), e si risolve il problema del parcheggio.

Giacomo e Antonio entrano alla Casa della Musica
Altri bambini già aspettano di entrare
Bambini giocano intorno ai "I dù brasè" (= i due abbracciati)
Gli interpreti sono il DUO BALDO (Brad Repp al violino e Aldo Gentileschi al pianoforte: http://www.duobaldo.com/), acclamati a livello internazionale. 

I bambini prendono posto
Questa rassegna ha anche una particolarità organizzativa che io trovo fantastica: i bambini entrano da soli nella sala del teatro; i genitori fuori: possono assistere allo spettacolo via video dalla sala conferenze del I piano. Quest'idea è geniale per più di un motivo: i bambini stanno buoni e attenti molto di più se non hanno i genitori a fianco con i quali lamentarsi di qualsiasi cosa; i bambini vivono un'esperienza che li responsabilizza e li fa diventare grandi; più bambini possono prendere posto in sala; i genitori non pagano il biglietto per "accompagnare" i figli; i bambini non hanno il problema di avere un adulto davanti che impedisce la visuale con la sua statura. Inoltre, se un bambino scoppia a piangere, ci sono le signore addette della Casa della Musica che lo prendono per mano e lo accompagnano al primo piano dai genitori. E' successo solo tre volte: una bimba di 3 anni (troppo piccina), Una bambina all'inizio che ha avuto un momento di sconforto ma poi è rientrata in sala e un bambino che ha perso un dentino proprio durante lo spettacolo.

Ingresso in sala
Antonio e Giacomo ci tenevano tantissimo ad arrivare presto per mettersi in prima fila. E ci sono riusciti. L'attesa per l'inizio dello spettacolo è stata un po' lunga, perchè lo show è iniziato con 15 minuti di ritardo (unica nota negativa dell'esperienza). Però i bambini hanno retto l'attesa. Genitori pronti davanti allo schermo... lo spettacolo ha inizio.

Genitori in sala video
Subito una fragorosa risata dei piccoli spettatori: il pianista inciampa salendo sul palco e finisce lungo disteso a terra. Il violinista è il "serio" dei due, si capisce subito. Presenta il primo pezzo che è di Maurice Ravel... mentre lo fa, il pianista cerca disperatamente il foglio giusto: crea un macello di carte e i bambini muoiono dal ridere.

Duo Baldo
Altra immagine del Duo Baldo
Si prosegue con la Marcia Turca di Mozart, eseguendo la quale il pianista si incanta come un vecchio disco (gag classica, ma eseguita assai bene dal musicista)... deve rientrare in scena il compagno per "far ripartire il disco" con una botta sul pianoforte. Antonio e Giacomo conoscono questo brano e anche molti altri bimbi e questo aiuta a mantenere alto il livello di coinvolgimento.

Conoscono anche il III brano del programma: Danza Ungherese n. 5 di Johannes Brahms, che abbiamo trattato anche nel blog. In questo brano le gag sono tante; quella che fa ridere tutti i bimbi di gusto è la suoneria da telefonino, dello stesso brano, che suona disturbando l'esecuzione. E di chi è il telefonino? del pianista! Che cerca di zittire il telefono, ma alla fine risponde con una buffa vocina e il violinista glielo strappa di mano e lo scaglia in terra.

Breve accenno a Per Elisa di Beethoven, altro tema che conoscono tutti.

Il violino suona trilli ronzanti e il pianista pensa che sia una mosca che gli ronza attorno alla testa e tenta in tutti i modo di scacciarla. 

Si passa a Niccolò Paganini: Duetto amoroso (in originale per Violino e chitarra), suddiviso nei seguenti "capitoli" (in parentesi i non eseguiti) che descrivono un rapporto amoroso... "tutte quelle cose che fanno i vostri genitori" spiegano i musicisti ai bambini in sala: I. Principio; (II. Preghiera; III. Acconsentito); IV. Timidezza; V. Contentezza; VI. Lite; VII. Pace; VIII. Segnale d'amore; IX. Notizia della partenza; X. Distacco. I musicisti facevano ripetere ai bambini i "titoli" e al momento di "distacco" han detto: "distacco, non pistacchio"! E la risata è stata fragorosa.

Lo spettacolo dal punto di vista dei genitori
La gag del leggìo è stata tra le più apprezzate e la trovate anche nel video che allego al Post: il pianista pulisce pianoforte e leggìo, ma nel farlo fa crollare il leggìo, che è uno di quelli in metallo pieghevoli che sono davvero complicatissimi da montare. Si ritrova in grande difficoltà e per tentare di metterlo a posto fa peggio e lo accartoccia in un modo assurdo. Bambini ridono a crepapelle.

Porgy and Bess di Gershwin, per sperimentare musicalmente diverse epoche e quindi diverse sonorità, stili, scritture...

L'Estate dalle Quattro stagioni di Vivaldi, in cui emerge il talento anche del violinista. Entrambi i musicisti sfoggiano grande padronanza tecnica, musicalità, virtuosismo, non solo verve comica!

Si son visti altri due strumenti: una fisarmonica, suonata dal pianista quando il collega gli ha chiuso a chiave il pianoforte per vendetta... e nella quale il pianista è rimasto drammaticamente incastrato; e uno xilofono, a fine spettacolo.

Intramontabile e ripetuta la gag della caduta dal panchetto del pianoforte, ben trovate le liti musicali tra i due, giusti i tempi e i ritmi dello spettacolo, che i bambini hanno retto benissimo e anche i genitori, relegati in sala video, hanno apprezzato con risate e applausi. Il coinvolgimento dei bambini è stato totale e io ho ritrovato Antonio e Giacomo entusiasti, allegri, divertiti e desiderosi di tornare alla Casa della Musica per un altro spettacolo "così divertente". Mi hanno raccontato le gag che sono piaciute di più e anche questo fa parte dei vantaggi di lasciare i bambini da soli. Non si rendono conto che noi potevamo seguire lo spettacolo e il desiderio di renderci partecipi del loro divertimento, li spinge a raccontare, cosa se non fanno se si assiste allo spettacolo al loro fianco.

Tra il pubblico nella sala video, un amico speciale: il basso Marco Spotti (http://www.marcospotti.com/), che ho immortalato in questa foto/ricordo:

Stefano e Marco Spotti

Ecco un video parziale del loro spettacolo:





INFORMAZIONI:

L'ingresso per i singoli spettacoli è fissato in € 7, l'abbonamento all'intera stagione è di € 20. Gli abbonamenti sono in vendita dal giorno 16 febbraio negli orari di apertura della Reception della Casa della Musica (lun-ven ore 9-18, sab ore 10-18, dom ore 14-18). I biglietti per i singoli spettacoli saranno in vendita il giorno prima del concerto dalle ore 10 alle ore 18 e la domenica a partire dalle ore 14.30. Non si effettuano prenotazioni. 

Per informazioni: Casa della Musica, tel. 0521 031170 - infopoint@lacasadellamusica.it - www.lacasadellamusica.it; Societá dei Concerti di Parma, societaconcertiparma@gmail.com.

sabato 21 febbraio 2015

Danza Macabra (3) - Spook Sport

Immagine dal film: le ossa a evocare lo xilofono
Come spesso accade, si cerca qualcosa e si trova anche altro... capita in tutti i viaggi, in ogni ricerca. E così mi è capitato di recente, mentre cercavo il filmato di Visual music sulla musica di Bach di cui ero a conoscenza, ho trovato questo meraviglioso gioiello di un paio d'anni successivo, sempre della stessa autrice, la pittrice americana Mary Ellen Bute, ma questa volta in coppia con lo scozzese (poi vissuto in Canada) Norman McLaren, il cui lavoro ha come tema principale la traduzione di forme musicali in forme visive: "Spook Sport", un corto d'animazione astratta di circa 7 min. su una musica che per noi è un classico: la Danza Macabra di Camille Saint-Saëns (biografia), che abbiamo anche riesaminato di recente (Cartoon polacco)

I Personaggi
"Colore, musica e movimento si combinano a creare una nuova forma di balletto", recitano i titoli d'apertura, "la storia suggerita è che allo scoccare della mezzanotte,  spettri e fantasmi si sollevano dalle loro tombe per girare in ogni dove e fare festa. Ci sono anche pipistrelli, campane, il sole, che compare alla fine a far tornare le creature notturne ai loro posti. Ambientazione: un cimitero deserto. Tempo: mezzanotte.



Io trovo questo filmato davvero suggestivo. Sia per la scelta cromatica, per le forme, la coordinazione musica/immagini e anche l'atmosfera, che si addice alla perfezione a quella evocata musicalmente da Camille Saint-Saëns.