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domenica 25 novembre 2018

Pinocchio all'opera con... Giuseppe Verdi

Locandina della presentazione
Dopo tanto lavoro, una piccola soddisfazione, vedere pubblicato il mio primo libro che ho scritto con la stessa intenzione con la quale questo blog era nato: diffondere la cultura musicale tra i bambini, che saranno gli spettatori di domani e che hanno bisogno di buona musica. Il progetto nasce dall'idea che Pinocchio, personaggio della letteratura per l'infanzia conosciuto in tutto il mondo, possa essere un novello Virgilio nel condurre i piccoli viaggiatori alla scoperta dell'Opera Lirica e della Musica cosiddetta "classica" in senso più vasto. Eravamo partiti con una Lezione-Spettacolo, di cui ho curato il testo, che ora sta facendo il giro delle scuole di Parma con l'attrice Francesca Grisenti, insieme alla mostra itinerante dei Pinocchietti di legno scolpiti dall'estroso Mauro Lampo


PER ORDINARE IL LIBRO: erica.dalmartello@gmail.com
tel. 339 3189633

costo: 3,50 euro a copia + costi di spedizione.
Per librerie: prezzo concordato privatamente. 
Per le scuole: è possibile avere il libro con una mia piccola presentazione o lezione/laboratorio su Giuseppe Verdi. Contattarmi privatamente. 


Il mio libro, splendidamente illustrato da Emanuela Bussolati, illustratrice per l'infanzia pluripremiata e di esperienza, è il primo di una lunga serie, si spera, che farà conoscere ai piccoli spettatori le vite di molti grandi musicisti, a partire da Parma, per poi allargarsi all'Emilia Romagna e poi, chissà, a tutta Italia e magari al mondo, anche se per quanto mi riguarda limiterei il progetto alle eccellenze italiane per mantener coerenza con la guida tutta Made in Italy, Pinocchio. Il mio ruolo è solo quello di riempire le pagine di parole e ho cercato di farlo nel miglior modo possibile, puntando sul dialogo quasi teatrale tra Pinocchio e un Verdi redivivo. 


Verdi si racconta, incalzato dalle domande, ora sciocche ora impertinenti, di Pinocchio e offre di sé un ritratto che spero possa rimanere nei cuori dei bambini e che soprattutto li induca a saziare la curiosità (che dovrebbe nascere in loro) di ascoltare la sua musica. 


Un libro su un musicista, infatti, dovrebbe avere la finalità di accendere i lettori CD, i video di Youtube, Spotify o, ancor meglio, aprire le porte dei teatri per cercare la sua voce. Se verrò chiamata nelle scuole a presentarlo, questo sarà il mio intento primario. A poco serve, infatti, sapere che Verdi è nato nel 1813, che abitava vicino a Parma e che poi ha vissuto a Milano per ritirarsi in Campagna a Sant'Agata nel piacentino se non si è mai ascoltata un'aria dalla Traviata, dal Nabucco, da Aida, da Otello, da Falstaff... o meglio, un'opera intera a teatro. 

Il sito del progetto di cui il mio libro fa parte:



Video presentazione della lezione spettacolo di cui ho curato i testi insieme a Francesca Grisenti (l'attrice) per spiegare come funzionano un'opera lirica e un'orchestra: 

Pinocchio all'opera con... Giuseppe Verdi

Locandina della presentazione
Dopo tanto lavoro, una piccola soddisfazione, vedere pubblicato il mio primo libro che ho scritto con la stessa intenzione con la quale questo blog era nato: diffondere la cultura musicale tra i bambini, che saranno gli spettatori di domani e che hanno bisogno di buona musica. Il progetto nasce dall'idea che Pinocchio, personaggio della letteratura per l'infanzia conosciuto in tutto il mondo, possa essere un novello Virgilio nel condurre i piccoli viaggiatori alla scoperta dell'Opera Lirica e della Musica cosiddetta "classica" in senso più vasto. Eravamo partiti con una Lezione-Spettacolo, di cui ho curato il testo, che ora sta facendo il giro delle scuole di Parma con l'attrice Francesca Grisenti, insieme alla mostra itinerante dei Pinocchietti di legno scolpiti dall'estroso Mauro Lampo


PER ORDINARE IL LIBRO: erica.dalmartello@gmail.com
tel. 339 3189633

costo: 3,50 euro a copia + costi di spedizione.
Per librerie: prezzo concordato privatamente. 
Per le scuole: è possibile avere il libro con una mia piccola presentazione o lezione/laboratorio su Giuseppe Verdi. Contattarmi privatamente. 


Il mio libro, splendidamente illustrato da Emanuela Bussolati, illustratrice per l'infanzia pluripremiata e di esperienza, è il primo di una lunga serie, si spera, che farà conoscere ai piccoli spettatori le vite di molti grandi musicisti, a partire da Parma, per poi allargarsi all'Emilia Romagna e poi, chissà, a tutta Italia e magari al mondo, anche se per quanto mi riguarda limiterei il progetto alle eccellenze italiane per mantener coerenza con la guida tutta Made in Italy, Pinocchio. Il mio ruolo è solo quello di riempire le pagine di parole e ho cercato di farlo nel miglior modo possibile, puntando sul dialogo quasi teatrale tra Pinocchio e un Verdi redivivo. 


Verdi si racconta, incalzato dalle domande, ora sciocche ora impertinenti, di Pinocchio e offre di sé un ritratto che spero possa rimanere nei cuori dei bambini e che soprattutto li induca a saziare la curiosità (che dovrebbe nascere in loro) di ascoltare la sua musica. 


Un libro su un musicista, infatti, dovrebbe avere la finalità di accendere i lettori CD, i video di Youtube, Spotify o, ancor meglio, aprire le porte dei teatri per cercare la sua voce. Se verrò chiamata nelle scuole a presentarlo, questo sarà il mio intento primario. A poco serve, infatti, sapere che Verdi è nato nel 1813, che abitava vicino a Parma e che poi ha vissuto a Milano per ritirarsi in Campagna a Sant'Agata nel piacentino se non si è mai ascoltata un'aria dalla Traviata, dal Nabucco, da Aida, da Otello, da Falstaff... o meglio, un'opera intera a teatro. 

Il sito del progetto di cui il mio libro fa parte:



Video presentazione della lezione spettacolo di cui ho curato i testi insieme a Francesca Grisenti (l'attrice) per spiegare come funzionano un'opera lirica e un'orchestra: 

giovedì 6 settembre 2018

IL RICHIAMO DELLA FORESTA - Leggiamo i classici con i nostri figli n. 2


Altro classico, sempre con l stessa regola: si legge insieme ai bambini, un po' noi un po' loro, si utilizzano sia edizioni integrali sia riduzioni moderne (in questo caso come per Gulliver abbiamo Stilton), si ascolta a occhi chiusi Ad Alta Voce, il programma di Radio 3 in Podcast con letture eccezionali di molti classici, si guarda insieme il miglior film in circolazione, in questo caso quello del 1972 con Charlton Heston. A Giacomo questo libro è piaciuto tantissimo amando lui la natura e gli animali. E' avvincente e non è necessario saltarne alcune parti, come invece abbiamo fatto per i Viaggi di Gulliver (le parti politico-satiriche). Buona lettura!

AD ALTA VOCE - IL RICHIAMO DELLA FORESTA letto da Gianni Celati

The call of the wild 1972 film.

SCHEDA DEL LIBRO


AUTORE: Jack London, nato a San Francisco nel 1876, morto a Glenn Ellen mel 1916

DATA DI PUBBLICAZIONE: 1904 

AMBIENTAZIONE: California, ghiacci del Klondike durante la corsa all'oro, fine 1800/inizio 1900.

GENERE: romanzo d'avventura/di formazione a ritroso: dalla civiltà alla natura primordiale.

TRAMA (da Wiki):
"Il romanzo è ambientato inizialmente in California. Il cane Buck, ha l'aspetto di un lupo, un portamento regale, e vive nella fattoria di un magistrato, il giudice Miller. Inizia la corsa all'oro del klondike, aumenta la richiesta di cani da slitta, unico mezzo di locomozione nella gelata estremità settentrionale dell'America, e pertanto Buck viene venduto dal giardiniere del suo padrone a un losco e brutale trafficante, il quale lo maltratta e lo rinchiude in una cassa affinché sia trasportato da una nave tra i ghiacci. 
Affidato a un brutale addestratore di cani («l'uomo dal maglione rosso»), Buck conosce la «legge della zanna e del bastone»: picchiato selvaggiamente, aggiogato a una muta guidata dal cane Spitz e costretto infine a diventare cane da slitta. Buck impara a difendersi dagli altri cani; uccide anzi Spitz e diventa capo della muta. Cambia padroni, ma non diminuiscono i maltrattamenti. Dopo essere stato al servizio di tre cercatori d'oro litigiosi e incapaci, Buck sta per essere ucciso, ma viene salvato dal cercatore d'oro John Thornton. Scoppia l'amore di Buck per il suo salvatore, che salva più volte da situazioni pericolose e infine gli fa vincere una grossa somma in una scommessa, tirando da solo una slitta con un carico di mille libbre.
La vincita permette a Thornton di recarsi a est, in cerca di una miniera abbandonata ai margini di una foresta. Qui Buck comincia a sentire «il richiamo della foresta»: vi si addentra, incontra altri lupi, uccide un alce. Quando ritorna all'accampamento scopre che Thornton e compagni sono stati uccisi dagli indiani Yeehats. Buck li vendica, scagliandosi contro gli Yeehats; poi il richiamo della foresta si fa dentro di lui sempre più irresistibile. Buck decide quindi di vivere nella foresta insieme a un branco di lupi, di cui diventerà il capo". 

SIGNIFICATO:
"Nell’immortale Richiamo della foresta, l’elemento panico della Natura si manifesta attraverso un’esperienza dal profondo significato simbolico: quella che ha per protagonista il cane Buck, rapito dalla sua comoda vita in una lussuosa casa nel Sud e aggregato a una muta di cani da slitta nel Nord. Il confronto con la durezza degli uomini e dei loro bastoni, degli altri animali e del clima rigido è aspro. Attraverso questo percorso, di cui giustamente Sapienza, nella sua prefazione, sottolinea la valenza archetipica, Buck acquista non solo una forza smisurata, diventando il capo della sua muta, ma la percezione intima di una memoria ancestrale, che lo lega ai lupi del passato remoto e a quelli dell’oggi.
Solo l’amore immenso per un nuovo padrone, John Thornton, lo trattiene dal lasciarsi andare al richiamo della dimensione selvaggia, quel Call of the Wild (il titolo inglese dell’opera) che sposta l’asse della sua esistenza al di là delle abitudini legate al rapporto con l’uomo. Infine, però, la Necessità o il Destino troncheranno quel magico rapporto affettivo e lo spingeranno a mollare anche quell’ultima resistenza, e ad affidarsi totalmente alla profondità del suo essere" (GIOVANNI AGNOLONI)
 

IL RICHIAMO DELLA FORESTA - Leggiamo i classici con i nostri figli n. 2


Altro classico, sempre con l stessa regola: si legge insieme ai bambini, un po' noi un po' loro, si utilizzano sia edizioni integrali sia riduzioni moderne (in questo caso come per Gulliver abbiamo Stilton), si ascolta a occhi chiusi Ad Alta Voce, il programma di Radio 3 in Podcast con letture eccezionali di molti classici, si guarda insieme il miglior film in circolazione, in questo caso quello del 1972 con Charlton Heston. A Giacomo questo libro è piaciuto tantissimo amando lui la natura e gli animali. E' avvincente e non è necessario saltarne alcune parti, come invece abbiamo fatto per i Viaggi di Gulliver (le parti politico-satiriche). Buona lettura!

AD ALTA VOCE - IL RICHIAMO DELLA FORESTA letto da Gianni Celati

The call of the wild 1972 film.

SCHEDA DEL LIBRO


AUTORE: Jack London, nato a San Francisco nel 1876, morto a Glenn Ellen mel 1916

DATA DI PUBBLICAZIONE: 1904 

AMBIENTAZIONE: California, ghiacci del Klondike durante la corsa all'oro, fine 1800/inizio 1900.

GENERE: romanzo d'avventura/di formazione a ritroso: dalla civiltà alla natura primordiale.

TRAMA (da Wiki):
"Il romanzo è ambientato inizialmente in California. Il cane Buck, ha l'aspetto di un lupo, un portamento regale, e vive nella fattoria di un magistrato, il giudice Miller. Inizia la corsa all'oro del klondike, aumenta la richiesta di cani da slitta, unico mezzo di locomozione nella gelata estremità settentrionale dell'America, e pertanto Buck viene venduto dal giardiniere del suo padrone a un losco e brutale trafficante, il quale lo maltratta e lo rinchiude in una cassa affinché sia trasportato da una nave tra i ghiacci. 
Affidato a un brutale addestratore di cani («l'uomo dal maglione rosso»), Buck conosce la «legge della zanna e del bastone»: picchiato selvaggiamente, aggiogato a una muta guidata dal cane Spitz e costretto infine a diventare cane da slitta. Buck impara a difendersi dagli altri cani; uccide anzi Spitz e diventa capo della muta. Cambia padroni, ma non diminuiscono i maltrattamenti. Dopo essere stato al servizio di tre cercatori d'oro litigiosi e incapaci, Buck sta per essere ucciso, ma viene salvato dal cercatore d'oro John Thornton. Scoppia l'amore di Buck per il suo salvatore, che salva più volte da situazioni pericolose e infine gli fa vincere una grossa somma in una scommessa, tirando da solo una slitta con un carico di mille libbre.
La vincita permette a Thornton di recarsi a est, in cerca di una miniera abbandonata ai margini di una foresta. Qui Buck comincia a sentire «il richiamo della foresta»: vi si addentra, incontra altri lupi, uccide un alce. Quando ritorna all'accampamento scopre che Thornton e compagni sono stati uccisi dagli indiani Yeehats. Buck li vendica, scagliandosi contro gli Yeehats; poi il richiamo della foresta si fa dentro di lui sempre più irresistibile. Buck decide quindi di vivere nella foresta insieme a un branco di lupi, di cui diventerà il capo". 

SIGNIFICATO:
"Nell’immortale Richiamo della foresta, l’elemento panico della Natura si manifesta attraverso un’esperienza dal profondo significato simbolico: quella che ha per protagonista il cane Buck, rapito dalla sua comoda vita in una lussuosa casa nel Sud e aggregato a una muta di cani da slitta nel Nord. Il confronto con la durezza degli uomini e dei loro bastoni, degli altri animali e del clima rigido è aspro. Attraverso questo percorso, di cui giustamente Sapienza, nella sua prefazione, sottolinea la valenza archetipica, Buck acquista non solo una forza smisurata, diventando il capo della sua muta, ma la percezione intima di una memoria ancestrale, che lo lega ai lupi del passato remoto e a quelli dell’oggi.
Solo l’amore immenso per un nuovo padrone, John Thornton, lo trattiene dal lasciarsi andare al richiamo della dimensione selvaggia, quel Call of the Wild (il titolo inglese dell’opera) che sposta l’asse della sua esistenza al di là delle abitudini legate al rapporto con l’uomo. Infine, però, la Necessità o il Destino troncheranno quel magico rapporto affettivo e lo spingeranno a mollare anche quell’ultima resistenza, e ad affidarsi totalmente alla profondità del suo essere" (GIOVANNI AGNOLONI)
 

martedì 4 settembre 2018

I VIAGGI DI GULLIVER - Leggiamo i classici con i nostri figli n.1


Ci si lamenta sempre sui social e sulle pagine dei giornali, ma anche per le strade e nei bar, dei genitori di oggi. Non sappiamo più educare i nostri figli. I nostri figli ci hanno inpugno, stanno ore davanti ai giochi elettronici, ai cellulari, non leggono, non giocano con la fantasia, si annoiano, sono capricciosi... e avanti. Non possiamo difenderci, perchè in parte è vero. Possiamo reagire con proposte concrete, perchè le parole servono fino a lì, se non sono seguite da fatti concreti. 

I VIAGGI DI GULLIVER IN MUSICA:
Telemann, Georg Philipp (Magdeburg, Alemanha, 14/03/1681 - Hamburgo, Alamanha, 25/06/1767) Gulliver Suite - Chaconne Of The Lilliputians 0:2602. Telemann: Gulliver Suite - Gigue Of The Brobdingngians 2:1203. Telemann: Gulliver Suite - Daydreams Of The Laputians & Their Attendant Flappers 2:1904. Telemann: Gulliver Suite - Loure Of The Well, Mannered Houyhnhnms & Wild Dance Of The Untamed Yahoos 1:0705. Telemann: Gulliver Suite – Intrada 1:21

Come mai i nostri figli fanno fatica a leggere? Perchè anche noi, ormai, facciamo fatica a concentrarci su un testo lungo, complesso, ricco di descrizioni, "lento". Così come facciamo fatica a stare ad un concerto senza guardare l'orologio, pur apprezzando la musica. 

Ecco, vorrei, prima di tutto per me stessa e la mia famiglia, ma poi anche con quei pochissimi che leggono questo mio blog, che ormai è un diario... un piccolo viaggio, appunto, lavorare in questa direzione. E allora mi sono chiesta. E se dedicassi io del tempo a leggere i grandi classici insieme a loro? E così abbiamo iniziato quest'estate questa nuova avventura, che soprattutto Giacomo sembra apprezzare tantissimo. La lettura dei grandi classici, quelli che tutti hanno letto (ma ne siamo sicuri?) e che vorremmo che i nostri figli leggessero.

I Viaggi di Gulliver sono la nostra prima tappa. Tutti i mezzi sono ammessi, purchè si leggano anche molte (non necessariamente tutte) pagine dell'edizione integrale. Stilton, Ad Alta Voce, altre riduzioni per bambini, Audio Libri in lingua originale, Film, Cartoni... tutto può essere utilizzato per conoscere questo capolavoro. Non demonizziamo Stilton. Come tutte le novità di oggi, se ben usato, può essere un mezzo per arrivare alle pagine di Swift.

AD ALTA VOCE - I VIAGGI DI GULLIVER letti da Chiara Guidi.

AUDIOLIBRI: I VIAGGI DI GULLIVER    letti da Lorenzo Pieri

CARTOON (1939) di MAX FLEISCHER: GULLIVER'S TRAVELS di Max Fleischer

FILM TV di TED DANSON (1996): 1a PARTE la seconda non c'è più su youtube.
FULL MOVIE 


SCHEDA DEL LIBRO

AUTORE:  JOHNATAN SWIFT nato a Dublino nel 1667. Morto a Dublino nel 1745.

DATA DI PUBBLICAZIONE: 1726.  Il libro fu pubblicato pochi anni dopo lo straordinario successo del ROBINSON CRUSUE di DANIEL DEFOE e ottenne popolarità come opera destinata ai bambini, ma è anche un romanzo per adulti.

AMBIENTAZIONE: luoghi reali (Inghilterra) misti a luoghi di fantasia. Le vicende hanno inizio nel 1699. 

GENERE: Viaggi fantastici. Narrazione in prima persona.

STRUTTURA NARRATIVA e BREVE RIASSUNTO:
-     PARTE PRIMA: (8 capitoli) Viaggio a Lilliput e Blefuscu, paesi in conflitto tra loro, divisi fino al fratricidio da un'annosa e irresolubile controversia sul modo più corretto di rompere le uova, se dalla parte più grossa o da quella più piccola e popolati da uomini minuscoli ai quali Gulliver appare come un gigante. Gulliver aiuta i lillipuziani a sconfiggere Blefuscu, ma si rifiuta di aiutarli di nuovo per rendere schiavo il popolo vicino. Dopo questo episodio i sovrani lo accusano di essere ingrato. Il rapporto con l'imperatrice deteriora rapidamente dopo che Gulliver salva il palazzo da un incendio con la propria urina...
-     SECONDA PARTE: (8 cap.) Viaggio a Brobdingnag. Se la scala di Lilliput era 1:12, quella di Brobdingnag è l'opposto, 12:1. Gulliver viene affidato alle cure della figlia del contadino, Glumdalclitch, mentre questi lo esibisce come fenomeno da circo in cambio di denaro. La regina ordina la costruzione di una piccola casa per l'ospite, che viene definita "scatola da viaggio". Tra le avventure più note avvenute durante il soggiorno alla corte della regina vi è la lotta contro le vespe giganti.
-     TERZA PARTRE: (11 cap.) 
Viaggi a : Laputa:  i suoi abitanti vivono su un'isola galleggiante nell'aria e si dedicano esclusivamente alla musica e alla matematica, ma sono incapaci di applicare queste discipline a fini pratici. Hanno bisogno di scacciapensieri, servitori con una borsetta piena di fagioli in mano, che li percuotono sul volto o sulle orecchie per distoglierli dai loro pensieri.
Balnibarbi: A Lagado, la capitale, osserva lo spreco di risorse impiegate per inseguire scoperte inutili come l'estrazione dei raggi del sole dai cetrioli, l'ammorbidimento del marmo per farne cuscini, la miscela di vernici in base all'odore e la riconversione in cibo delle feci...
Luggnagg: incontra gli Struldbrug, che hanno il dono dell'immortalità ma non quello dell'eterna giovinezza. Essi quindi non possono morire, ma continuano a invecchiare sebbene la legge li consideri come deceduti una volta raggiunti gli ottant'anni. L'immortalità viene qui descritta come una condanna, invece che come una fortuna. , 
Glubbdubdrib: qui incontra un mago e discute di storia con i fantasmi dei personaggi storici più famosi.  Giulio Cesare, Bruto, Omero, Aristotele...
Giappone.
-     QUARTA PARTE: (12 cap.) Viaggio nei paesi degli Houyhnhnm, terra dei cavalli razionali.
Essi appaiono come cavalli ma sono dotati di parola e di intelligenza sopraffini. Le loro terre sono ben curate, ma in esse vivono degli esseri brutali che camminano su due gambe al posto di quattro: gli Yahoos, uguali nell'aspetto fisico agli esseri umani, anche se abbrutiti e degenerati, in particolare nei movimenti.  Dopo aver osservato gli yahoo, Gulliver inizia a provare vergogna verso la sua razza e capisce l'immensa superiorità degli houyhnhnm. Una volta giunto a casa, seppur felice di rivedere sua moglie e i suoi figli, non riesce a sopportare l'odore della razza umana. Impiegherà degli anni per permettere a sua moglie di mangiare nella stessa stanza, ma sarà comunque vietato ai suoi familiari prenderlo per mano. Apprezzerà molto la compagnia dello stalliere e lo stare nella sua stalla, per percepire nuovamente la vicinanza degli houyhnhnm.

SIGNIFICATO:
"Si tratta di una feroce critica alla società e al comportamento umano del tempo: ognuno dei viaggi diventa il pretesto per irridere il sistema giudiziario, i meccanismi del potere, la politica, la pretesa razionalità, i vizi e i comportamenti dei suoi contemporanei, l'assurdità delle CONVENZIONI SOCIALI, l'irrazionalità della guerra e gli svariati interessi e motivi che la causano (interessi economici, conflitti dinastici e religiosi, dispute politiche, interessi personali o di potere, ecc.). L'atteggiamento di Swift è di profondo pessimismo sulle possibilità dell'uomo di migliorare" (WIKI). 

Chi avesse altri suggerimenti, li posti nei commenti qui sotto!

I VIAGGI DI GULLIVER - Leggiamo i classici con i nostri figli n.1


Ci si lamenta sempre sui social e sulle pagine dei giornali, ma anche per le strade e nei bar, dei genitori di oggi. Non sappiamo più educare i nostri figli. I nostri figli ci hanno inpugno, stanno ore davanti ai giochi elettronici, ai cellulari, non leggono, non giocano con la fantasia, si annoiano, sono capricciosi... e avanti. Non possiamo difenderci, perchè in parte è vero. Possiamo reagire con proposte concrete, perchè le parole servono fino a lì, se non sono seguite da fatti concreti. 

I VIAGGI DI GULLIVER IN MUSICA:
Telemann, Georg Philipp (Magdeburg, Alemanha, 14/03/1681 - Hamburgo, Alamanha, 25/06/1767) Gulliver Suite - Chaconne Of The Lilliputians 0:26 02. Telemann: Gulliver Suite - Gigue Of The Brobdingngians 2:12 03. Telemann: Gulliver Suite - Daydreams Of The Laputians & Their Attendant Flappers 2:19 04. Telemann: Gulliver Suite - Loure Of The Well, Mannered Houyhnhnms & Wild Dance Of The Untamed Yahoos 1:07 05. Telemann: Gulliver Suite – Intrada 1:21

Come mai i nostri figli fanno fatica a leggere? Perchè anche noi, ormai, facciamo fatica a concentrarci su un testo lungo, complesso, ricco di descrizioni, "lento". Così come facciamo fatica a stare ad un concerto senza guardare l'orologio, pur apprezzando la musica. 

Ecco, vorrei, prima di tutto per me stessa e la mia famiglia, ma poi anche con quei pochissimi che leggono questo mio blog, che ormai è un diario... un piccolo viaggio, appunto, lavorare in questa direzione. E allora mi sono chiesta. E se dedicassi io del tempo a leggere i grandi classici insieme a loro? E così abbiamo iniziato quest'estate questa nuova avventura, che soprattutto Giacomo sembra apprezzare tantissimo. La lettura dei grandi classici, quelli che tutti hanno letto (ma ne siamo sicuri?) e che vorremmo che i nostri figli leggessero.

I Viaggi di Gulliver sono la nostra prima tappa. Tutti i mezzi sono ammessi, purchè si leggano anche molte (non necessariamente tutte) pagine dell'edizione integrale. Stilton, Ad Alta Voce, altre riduzioni per bambini, Audio Libri in lingua originale, Film, Cartoni... tutto può essere utilizzato per conoscere questo capolavoro. Non demonizziamo Stilton. Come tutte le novità di oggi, se ben usato, può essere un mezzo per arrivare alle pagine di Swift.

AD ALTA VOCE - I VIAGGI DI GULLIVER letti da Chiara Guidi.

AUDIOLIBRI: I VIAGGI DI GULLIVER    letti da Lorenzo Pieri

CARTOON (1939) di MAX FLEISCHER: GULLIVER'S TRAVELS di Max Fleischer

FILM TV di TED DANSON (1996): 1a PARTE la seconda non c'è più su youtube.
FULL MOVIE 


SCHEDA DEL LIBRO

AUTORE:  JOHNATAN SWIFT nato a Dublino nel 1667. Morto a Dublino nel 1745.

DATA DI PUBBLICAZIONE: 1726.  Il libro fu pubblicato pochi anni dopo lo straordinario successo del ROBINSON CRUSUE di DANIEL DEFOE e ottenne popolarità come opera destinata ai bambini, ma è anche un romanzo per adulti.

AMBIENTAZIONE: luoghi reali (Inghilterra) misti a luoghi di fantasia. Le vicende hanno inizio nel 1699. 

GENERE: Viaggi fantastici. Narrazione in prima persona.

STRUTTURA NARRATIVA e BREVE RIASSUNTO:
-     PARTE PRIMA: (8 capitoli) Viaggio a Lilliput e Blefuscu, paesi in conflitto tra loro, divisi fino al fratricidio da un'annosa e irresolubile controversia sul modo più corretto di rompere le uova, se dalla parte più grossa o da quella più piccola e popolati da uomini minuscoli ai quali Gulliver appare come un gigante. Gulliver aiuta i lillipuziani a sconfiggere Blefuscu, ma si rifiuta di aiutarli di nuovo per rendere schiavo il popolo vicino. Dopo questo episodio i sovrani lo accusano di essere ingrato. Il rapporto con l'imperatrice deteriora rapidamente dopo che Gulliver salva il palazzo da un incendio con la propria urina...
-     SECONDA PARTE: (8 cap.) Viaggio a Brobdingnag. Se la scala di Lilliput era 1:12, quella di Brobdingnag è l'opposto, 12:1. Gulliver viene affidato alle cure della figlia del contadino, Glumdalclitch, mentre questi lo esibisce come fenomeno da circo in cambio di denaro. La regina ordina la costruzione di una piccola casa per l'ospite, che viene definita "scatola da viaggio". Tra le avventure più note avvenute durante il soggiorno alla corte della regina vi è la lotta contro le vespe giganti.
-     TERZA PARTRE: (11 cap.) 
Viaggi a : Laputa:  i suoi abitanti vivono su un'isola galleggiante nell'aria e si dedicano esclusivamente alla musica e alla matematica, ma sono incapaci di applicare queste discipline a fini pratici. Hanno bisogno di scacciapensieri, servitori con una borsetta piena di fagioli in mano, che li percuotono sul volto o sulle orecchie per distoglierli dai loro pensieri.
Balnibarbi: A Lagado, la capitale, osserva lo spreco di risorse impiegate per inseguire scoperte inutili come l'estrazione dei raggi del sole dai cetrioli, l'ammorbidimento del marmo per farne cuscini, la miscela di vernici in base all'odore e la riconversione in cibo delle feci...
Luggnagg: incontra gli Struldbrug, che hanno il dono dell'immortalità ma non quello dell'eterna giovinezza. Essi quindi non possono morire, ma continuano a invecchiare sebbene la legge li consideri come deceduti una volta raggiunti gli ottant'anni. L'immortalità viene qui descritta come una condanna, invece che come una fortuna. , 
Glubbdubdrib: qui incontra un mago e discute di storia con i fantasmi dei personaggi storici più famosi.  Giulio Cesare, Bruto, Omero, Aristotele...
Giappone.
-     QUARTA PARTE: (12 cap.) Viaggio nei paesi degli Houyhnhnm, terra dei cavalli razionali.
Essi appaiono come cavalli ma sono dotati di parola e di intelligenza sopraffini. Le loro terre sono ben curate, ma in esse vivono degli esseri brutali che camminano su due gambe al posto di quattro: gli Yahoos, uguali nell'aspetto fisico agli esseri umani, anche se abbrutiti e degenerati, in particolare nei movimenti.  Dopo aver osservato gli yahoo, Gulliver inizia a provare vergogna verso la sua razza e capisce l'immensa superiorità degli houyhnhnm. Una volta giunto a casa, seppur felice di rivedere sua moglie e i suoi figli, non riesce a sopportare l'odore della razza umana. Impiegherà degli anni per permettere a sua moglie di mangiare nella stessa stanza, ma sarà comunque vietato ai suoi familiari prenderlo per mano. Apprezzerà molto la compagnia dello stalliere e lo stare nella sua stalla, per percepire nuovamente la vicinanza degli houyhnhnm.

SIGNIFICATO:
"Si tratta di una feroce critica alla società e al comportamento umano del tempo: ognuno dei viaggi diventa il pretesto per irridere il sistema giudiziario, i meccanismi del potere, la politica, la pretesa razionalità, i vizi e i comportamenti dei suoi contemporanei, l'assurdità delle CONVENZIONI SOCIALI, l'irrazionalità della guerra e gli svariati interessi e motivi che la causano (interessi economici, conflitti dinastici e religiosi, dispute politiche, interessi personali o di potere, ecc.). L'atteggiamento di Swift è di profondo pessimismo sulle possibilità dell'uomo di migliorare" (WIKI). 

Chi avesse altri suggerimenti, li posti nei commenti qui sotto!

giovedì 1 marzo 2018

Racconto Musicale: "Wanderer" di Ludovica Medaglia.

Un pianoforte
La vita è un viaggio fatto di incontri. Da un momento difficile e negativo, come quello che per varie ragioni sto attraversando, scaturisce una luce inaspettata. Ed ecco che mi ritrovo profondamente commossa dopo la lettura di questo racconto "musicale", scritto da una giovanissima autrice milanese, Ludovica Medaglia, due anni fa, appena diciassettenne: "Wanderer, Viandante". Il racconto, dopo essere stato selezionato tra i 5 finalisti, vinse il Premio Campiello Giovani. Meritatamente. Aggiungo. Oggi Ludovica studia a Pisa, alla Normale (dove non è affatto facile essere ammessi!), dopo aver concluso con un anno di anticipo  - e il massimo dei voti - gli studi classici al Liceo Beccaria di Milano. Ma Ludovica è una ragazza semplice, umile: l'umiltà è il vero segnale dell'intelligenza. Ludovica ama leggere, ama il Greco, la Poesia, la Matematica, la Musica, il Pianoforte, ma anche il Cinema, arrampicarsi sugli alberi, sognare. Compositore preferito? Beethoven. Libro preferito: Il Nome della Rosa (e finalmente! Qualcuno a cui piacciono i libri scritti bene e non quelli scritti volutamente male, che vanno di moda adesso). E infatti il suo racconto, oltre ad essere ricchissimo di emozioni, suggestioni, pensieri e immagini profondi, è anche scritto proprio bene. In un italiano scorrevole, con grande proprietà linguistica e sintattica. Da fare invidia a molti scrittori maturi.

Qui potete leggere il racconto, che è anche ricco di spunti musicali: inserisco i link per ascoltare la musicache fa da colonna sonora al racconto: LEGGI WANDERER










Il protgonista è un anziano ex bambino prodigio del pianoforte, che, dopo una brillante carriera giovanile, lascia la musica per amore o per invidia o fagicitato da un insano perfezionismo e si chiude in una solitudine scontrosa nell'attesa della morte. E, aspettando, scrive necrologi per se stesso. Un giorno, grazie alla musica e al corggio di riaprire il suo Steinway scordato e impolverato, ritrova la voglia di vivere gli anni che gli restano. E ritrova (o trova?), forse, nel ricordo ricamato su di un fazzoletto, l'Amore. Ma il finale è aperto e ognuno può trovare infiniti significati e possibili sviluppi. 

Complimenti a Ludovica. Buona lettura e buon ascolto a voi.



Racconto Musicale: "Wanderer" di Ludovica Medaglia.

Un pianoforte
La vita è un viaggio fatto di incontri. Da un momento difficile e negativo, come quello che per varie ragioni sto attraversando, scaturisce una luce inaspettata. Ed ecco che mi ritrovo profondamente commossa dopo la lettura di questo racconto "musicale", scritto da una giovanissima autrice milanese, Ludovica Medaglia, due anni fa, appena diciassettenne: "Wanderer, Viandante". Il racconto, dopo essere stato selezionato tra i 5 finalisti, vinse il Premio Campiello Giovani. Meritatamente. Aggiungo. Oggi Ludovica studia a Pisa, alla Normale (dove non è affatto facile essere ammessi!), dopo aver concluso con un anno di anticipo  - e il massimo dei voti - gli studi classici al Liceo Beccaria di Milano. Ma Ludovica è una ragazza semplice, umile: l'umiltà è il vero segnale dell'intelligenza. Ludovica ama leggere, ama il Greco, la Poesia, la Matematica, la Musica, il Pianoforte, ma anche il Cinema, arrampicarsi sugli alberi, sognare. Compositore preferito? Beethoven. Libro preferito: Il Nome della Rosa (e finalmente! Qualcuno a cui piacciono i libri scritti bene e non quelli scritti volutamente male, che vanno di moda adesso). E infatti il suo racconto, oltre ad essere ricchissimo di emozioni, suggestioni, pensieri e immagini profondi, è anche scritto proprio bene. In un italiano scorrevole, con grande proprietà linguistica e sintattica. Da fare invidia a molti scrittori maturi.

Qui potete leggere il racconto, che è anche ricco di spunti musicali: inserisco i link per ascoltare la musicache fa da colonna sonora al racconto: LEGGI WANDERER










Il protgonista è un anziano ex bambino prodigio del pianoforte, che, dopo una brillante carriera giovanile, lascia la musica per amore o per invidia o fagicitato da un insano perfezionismo e si chiude in una solitudine scontrosa nell'attesa della morte. E, aspettando, scrive necrologi per se stesso. Un giorno, grazie alla musica e al corggio di riaprire il suo Steinway scordato e impolverato, ritrova la voglia di vivere gli anni che gli restano. E ritrova (o trova?), forse, nel ricordo ricamato su di un fazzoletto, l'Amore. Ma il finale è aperto e ognuno può trovare infiniti significati e possibili sviluppi. 

Complimenti a Ludovica. Buona lettura e buon ascolto a voi.



lunedì 10 aprile 2017

Libro consigliato: L'ELISIR D'AMORE Vallardi

Il nuovo volume di Storie dall'Opera
Siamo arrivati al IV volume del bellissimo progetto editoriale "multimediale" e "multidisciplinare" "Le Storie dall'Opera", dell'editore Vallardi (vedi Flauto Magico, La Cenerentola, Il Barbiere di Siviglia). Esce in questi giorni in tutte le migliori librerie "L'Elisir d'Amore" di Gaetano Donizetti, riraccontato in modo semplice ma ugualmente poetico da Fiorella Colombo e Laura di Biase e illustrato in modo divertente e originale da AntonGionata Ferrari. Il libro costa 14 euro, ma se lo acquistate non avrete "solo" il libro. Il testo e le immagini, infatti, proseguono sul web all'indirizzo www.lestoriedallopera.it con approfondimenti e soprattutto musica da ascoltare. Perchè non si può parlare di musica (anche se c'è una storia da raccontare e da guardare) senza ascoltarla. 
Emanuela Vallardi, Silvia Bonanni, Fiorella Colombo, Laura di Biase
Ma non è finita. Quello che è ormai un Team che lavora per avvicinare i giovanissimi alla bellezza dell'Opera Lirica, è impegnato anche in una serie di Laboratori Didattici nelle scuole o negli spazi per bambini extrascolastici, per ora a Milano, ma presto anche in altre città, tra cui Parma e Piacenza, con l'aiuto di Piccoli Viaggi Musicali! Tutti insieme, con l'aiuto della pianista Maria Silvana Pavan, autrice dei quaderni didattici musicali acquistabili insieme al libro, si lavora per incuriosire gli spettatori di domani e portare nelle loro case quello che nel nostro paese manca di più nell'ambito delle offerte culturali scolastiche: la buona musica! Di buona musica ce n'è tanta a saperla cercare, ma resta riservata ad una nicchia di appassionati. L'intento è dunque quello di far capire ai bambini e ai ragazzi che la musica non è difficile, è solo apparentemente meno immediata: occorre un lavoro un po' più lungo per avere gli strumenti necessari per capirla e apprezzarla.

La mia pagina autografata dagli autori!
Quindi leggere, cantare, recitare, travestirsi, illustrare, creare, truccarsi.... per poi andare magari anche in scena, per mamma e papà. E poi rileggere con loro la storia di Nemorino e Adina e del buffo Dulcamara (una Vanna Marchi d'altri tempi) e guardare le illustrazioni.

Il Dulcamara di Ferrari
E tutti insieme, infine, brindare con l'elisir d'amore, che altro non è se non un bicchiere di buon vino rosso (ai bambini succo di mirtillo!) 
Nemorino beve l'Elisir
Correte in libreria! E fateci sapere se il libro vi piace!

ECCO PER VOI DULCAMARA:

Libro consigliato: L'ELISIR D'AMORE Vallardi

Il nuovo volume di Storie dall'Opera
Siamo arrivati al IV volume del bellissimo progetto editoriale "multimediale" e "multidisciplinare" "Le Storie dall'Opera", dell'editore Vallardi (vedi Flauto Magico, La Cenerentola, Il Barbiere di Siviglia). Esce in questi giorni in tutte le migliori librerie "L'Elisir d'Amore" di Gaetano Donizetti, riraccontato in modo semplice ma ugualmente poetico da Fiorella Colombo e Laura di Biase e illustrato in modo divertente e originale da AntonGionata Ferrari. Il libro costa 14 euro, ma se lo acquistate non avrete "solo" il libro. Il testo e le immagini, infatti, proseguono sul web all'indirizzo www.lestoriedallopera.it con approfondimenti e soprattutto musica da ascoltare. Perchè non si può parlare di musica (anche se c'è una storia da raccontare e da guardare) senza ascoltarla. 
Emanuela Vallardi, Silvia Bonanni, Fiorella Colombo, Laura di Biase
Ma non è finita. Quello che è ormai un Team che lavora per avvicinare i giovanissimi alla bellezza dell'Opera Lirica, è impegnato anche in una serie di Laboratori Didattici nelle scuole o negli spazi per bambini extrascolastici, per ora a Milano, ma presto anche in altre città, tra cui Parma e Piacenza, con l'aiuto di Piccoli Viaggi Musicali! Tutti insieme, con l'aiuto della pianista Maria Silvana Pavan, autrice dei quaderni didattici musicali acquistabili insieme al libro, si lavora per incuriosire gli spettatori di domani e portare nelle loro case quello che nel nostro paese manca di più nell'ambito delle offerte culturali scolastiche: la buona musica! Di buona musica ce n'è tanta a saperla cercare, ma resta riservata ad una nicchia di appassionati. L'intento è dunque quello di far capire ai bambini e ai ragazzi che la musica non è difficile, è solo apparentemente meno immediata: occorre un lavoro un po' più lungo per avere gli strumenti necessari per capirla e apprezzarla.

La mia pagina autografata dagli autori!
Quindi leggere, cantare, recitare, travestirsi, illustrare, creare, truccarsi.... per poi andare magari anche in scena, per mamma e papà. E poi rileggere con loro la storia di Nemorino e Adina e del buffo Dulcamara (una Vanna Marchi d'altri tempi) e guardare le illustrazioni.

Il Dulcamara di Ferrari
E tutti insieme, infine, brindare con l'elisir d'amore, che altro non è se non un bicchiere di buon vino rosso (ai bambini succo di mirtillo!) 
Nemorino beve l'Elisir
Correte in libreria! E fateci sapere se il libro vi piace!

ECCO PER VOI DULCAMARA:

martedì 3 maggio 2016

Libro di Lettura: Esercizi preparatori alla melodia del mondo

Copertina del libro
Il titolo vale il libro, lo dico subito: "Esercizi preparatori alla melodia del mondo", primo romanzo di Maurizio Crosetti, giornalista torinese classe 1962, di La Repubblica, da poco uscito per Baldini&Castoldi (15 euro). Non potevo non comprarlo, attratta anche dalla suggestiva copertina e da ciò che si legge sul retro: "Mi avete visto. Io sono l'uomo col pianoforte. Ho un pianoforte, un'automobile, un rimorchio, una bicicletta [...] Il male, quello c'è sempre e non fa differenza. La musica, a volte, invece sì". 

Meravigliosa anche la dedica... da lacrime: "Per la mia mamma, per i suoi occhi, per le nostre parole, per come giocava con me".

Ho trovato alcune pagine di grandissima semplice poesia. Lo sfondo della storia d'amore particolare che il libro racconta è la recente strage di Parigi. Ciò che tiene insieme i capitoli è il pianoforte. Ciascun capitolo ha per titolo un aspetto della tecnica pianistica: Delicatezza nei salti e negli staccati, Chiarezza negli accordi spezzati, Melodia legata con accordi sciolti, Ottave spezzate.... ecc. Ma tali titoli non hanno diretto legame con il contenuto dei capitoli, o almeno, non un legame così evidente. 

Si citano alcuni brani musicali, tra cui Il volo del calabrone cui abbiamo dediato tanti Post in questo blog: Tutti i Post su Il Volo del Calabrone
La bambola malata di Cajkovskij dall'Album per i bambini op. 39
Il funerale della bambola sempre dallo stesso Album

E poi Bach, Il Clavicembalo ben temperato, Glenn Gould e
Le variazioni Goldberg, Gould I versione del 1955 "che Gould suonava come un tuffo nel mare artico) e il confronto con la II versione del 1981 in cui "Quel pianista pazzesco, forse pazzo, alla fine della sua vita era riuscito a suonare il silenzio" (p. 126).

Le pagine che più mi hanno commosso, perchè alla fine leggendo ci si commuove per identificazione, sono queste:



A voi la lettura. A voi il giudizio. Comunque un libro "musicale", poetico. Scritto da chi non è musicista (e questo si percepisce), ma si occupa prevalentemente di sport, in particolare di calcio.

Buona melodia! 

Libro di Lettura: Esercizi preparatori alla melodia del mondo

Copertina del libro
Il titolo vale il libro, lo dico subito: "Esercizi preparatori alla melodia del mondo", primo romanzo di Maurizio Crosetti, giornalista torinese classe 1962, di La Repubblica, da poco uscito per Baldini&Castoldi (15 euro). Non potevo non comprarlo, attratta anche dalla suggestiva copertina e da ciò che si legge sul retro: "Mi avete visto. Io sono l'uomo col pianoforte. Ho un pianoforte, un'automobile, un rimorchio, una bicicletta [...] Il male, quello c'è sempre e non fa differenza. La musica, a volte, invece sì". 

Meravigliosa anche la dedica... da lacrime: "Per la mia mamma, per i suoi occhi, per le nostre parole, per come giocava con me".

Ho trovato alcune pagine di grandissima semplice poesia. Lo sfondo della storia d'amore particolare che il libro racconta è la recente strage di Parigi. Ciò che tiene insieme i capitoli è il pianoforte. Ciascun capitolo ha per titolo un aspetto della tecnica pianistica: Delicatezza nei salti e negli staccati, Chiarezza negli accordi spezzati, Melodia legata con accordi sciolti, Ottave spezzate.... ecc. Ma tali titoli non hanno diretto legame con il contenuto dei capitoli, o almeno, non un legame così evidente. 

Si citano alcuni brani musicali, tra cui Il volo del calabrone cui abbiamo dediato tanti Post in questo blog: Tutti i Post su Il Volo del Calabrone
La bambola malata di Cajkovskij dall'Album per i bambini op. 39
Il funerale della bambola sempre dallo stesso Album

E poi Bach, Il Clavicembalo ben temperato, Glenn Gould e
Le variazioni Goldberg, Gould I versione del 1955 "che Gould suonava come un tuffo nel mare artico) e il confronto con la II versione del 1981 in cui "Quel pianista pazzesco, forse pazzo, alla fine della sua vita era riuscito a suonare il silenzio" (p. 126).

Le pagine che più mi hanno commosso, perchè alla fine leggendo ci si commuove per identificazione, sono queste:



A voi la lettura. A voi il giudizio. Comunque un libro "musicale", poetico. Scritto da chi non è musicista (e questo si percepisce), ma si occupa prevalentemente di sport, in particolare di calcio.

Buona melodia! 

mercoledì 27 aprile 2016

I quadri da un'esposizione (1) - Libro per bambini

Copretina del libro con CD della Fabbri
Questo magnifico libro della coppia Chiara Carminati (autrice del testo) e Pia Valentinis (illustratrice) è uno di quelli che non devono mancare nella vostra biblioteca di libri "musicali". E' edito da Fabbri Editori (18, 50 euro) e contiene un CD AUDIO con l'edizione integrale dell'opera di Mussorgskij nella versione per orchestra (Ravel).

L'atellier del pittore Viktor
L'autrice rielabora il tema e si immagina, anzichè una visita al museo, due bambini amici (maschio e femmina) che un pomeriggio, per vincere la noia, decidono di fare il loro gioco preferito, che consiste nel seguire un gatto (gioco merviglioso che, ahimè, al giorno d'oggi, tra auto che sfrecciano a 100 km all'ora in centro città e individui loschi dietro l'angolo non credo sia raccomandabile...).
Il gatto in questione si infila "sgattaiolando", appunto, nello studio di un pittore che si chiama Viktor (cioè si tratta proprio di Viktor Hartmann, amico di Musorgskij, i cui quadri ne hanno ispirato la composizione musicale di cui ci stiamo occupando). 

I bambini si mettono a curiosare nello studio di Hartmann e vedono immagini e figure, suoi quadri o semplicemente oggetti presenti nella stanza, che evocano alcuni temi dell'opera di Musorgskij :

1. LO GNOMO che sembra nascondersi in ogni dove ed è anche divertente cercare di trovare tutti gli gnomi sparsi nel bel disegno della Valentinis!

2. IL VECCHIO CASTELLO con la bambina che racconta la bellissima fiaba della principessa che nessuno ha mai visto. Sarà un giovane trovatore con la sua musica e la sua poesia a svelarne l'identità.



3. TUILERIES cioè i giardini del parco di Parigi in cui giocano i bambini. Nel disegno è divertente scoprire cosa fa ogni piccolo bimbo raffigurato con pochi e sottili tratti.
I giardini di Parigi

4. BYDLO (= carro dei contadini polacchi trainato dai buoi) che i bambini vedono raffigurato nelle ombre del muro.

5. I PULCINI NEI LORO GUSCI, sono una serie di uova decorate che cascano dagli scaffali dello studio di Viktor.
I Pulcini e copertina del CD

6. I DUE EBREI, due buffi signori che arrivano in carne e ossa nello studio di Viktor, uno grasso e uno magro, e che discutono sul prezzo del ritratto da loro commissionato al pittore e per i quali il pittore aveva lasciato uno spuntino con un biglietto... saranno poi i bambini ad approfittarne.

7. CATACOMBE, una storia di paura di uno dei bambini in risposta all'altra, giudicata troppo zuccherosa, della principessa nel castello che si innamora del trovatore. La storia è ambientata nelle catacombe di Parigi e racconta di uno scheletro...


La casa della strega
8. BABA - YAGA, la casa (un cucù) con le zampe di gallina in cui abita una strega cattiva...



9. LA GRANDE PORT DI KIEV... un dipinto su cui i bambini lasciano il fondo delle tazzine della merenda...


Il libro è tra i preferiti di Giacomo, lo abbiamo letto e riletto e guardato più volte... ascoltando la musica di Mussorgskij.

I quadri da un'esposizione (1) - Libro per bambini

Copretina del libro con CD della Fabbri
Questo magnifico libro della coppia Chiara Carminati (autrice del testo) e Pia Valentinis (illustratrice) è uno di quelli che non devono mancare nella vostra biblioteca di libri "musicali". E' edito da Fabbri Editori (18, 50 euro) e contiene un CD AUDIO con l'edizione integrale dell'opera di Mussorgskij nella versione per orchestra (Ravel).

L'atellier del pittore Viktor
L'autrice rielabora il tema e si immagina, anzichè una visita al museo, due bambini amici (maschio e femmina) che un pomeriggio, per vincere la noia, decidono di fare il loro gioco preferito, che consiste nel seguire un gatto (gioco merviglioso che, ahimè, al giorno d'oggi, tra auto che sfrecciano a 100 km all'ora in centro città e individui loschi dietro l'angolo non credo sia raccomandabile...).
Il gatto in questione si infila "sgattaiolando", appunto, nello studio di un pittore che si chiama Viktor (cioè si tratta proprio di Viktor Hartmann, amico di Musorgskij, i cui quadri ne hanno ispirato la composizione musicale di cui ci stiamo occupando). 

I bambini si mettono a curiosare nello studio di Hartmann e vedono immagini e figure, suoi quadri o semplicemente oggetti presenti nella stanza, che evocano alcuni temi dell'opera di Musorgskij :

1. LO GNOMO che sembra nascondersi in ogni dove ed è anche divertente cercare di trovare tutti gli gnomi sparsi nel bel disegno della Valentinis!

2. IL VECCHIO CASTELLO con la bambina che racconta la bellissima fiaba della principessa che nessuno ha mai visto. Sarà un giovane trovatore con la sua musica e la sua poesia a svelarne l'identità.



3. TUILERIES cioè i giardini del parco di Parigi in cui giocano i bambini. Nel disegno è divertente scoprire cosa fa ogni piccolo bimbo raffigurato con pochi e sottili tratti.
I giardini di Parigi

4. BYDLO (= carro dei contadini polacchi trainato dai buoi) che i bambini vedono raffigurato nelle ombre del muro.

5. I PULCINI NEI LORO GUSCI, sono una serie di uova decorate che cascano dagli scaffali dello studio di Viktor.
I Pulcini e copertina del CD

6. I DUE EBREI, due buffi signori che arrivano in carne e ossa nello studio di Viktor, uno grasso e uno magro, e che discutono sul prezzo del ritratto da loro commissionato al pittore e per i quali il pittore aveva lasciato uno spuntino con un biglietto... saranno poi i bambini ad approfittarne.

7. CATACOMBE, una storia di paura di uno dei bambini in risposta all'altra, giudicata troppo zuccherosa, della principessa nel castello che si innamora del trovatore. La storia è ambientata nelle catacombe di Parigi e racconta di uno scheletro...


La casa della strega
8. BABA - YAGA, la casa (un cucù) con le zampe di gallina in cui abita una strega cattiva...



9. LA GRANDE PORT DI KIEV... un dipinto su cui i bambini lasciano il fondo delle tazzine della merenda...


Il libro è tra i preferiti di Giacomo, lo abbiamo letto e riletto e guardato più volte... ascoltando la musica di Mussorgskij.