VIAGGI NEL MONDO DELLA MUSICA CLASSICA E DELLA CULTURA: CARTONI ANIMATI, LIBRI DI LETTURA, SPETTACOLI TEATRALI, CONCERTI, INIZIATIVE CULTURALI, TURISMO MUSICALE E ARTISTICO, PER TUTTE LE ETA'.
Questo è un altro breve riassunto dell'opera realizzato utilizzando i fumetti. Versione strisce e versione animata. É opera di www.sinfinimusic.com.
Tutti strumenti poco conosciuti che aiutano ad avvicinarsi al mondo dell'opera. Sono convinta che una storia come quella della Butterfly non possa non piacere. Alla trama coinvolgente e ricca di significati, si aggiunge la meravigliosa musica di Giacomo Puccini che riesce a riscreare atmosfere giapponesi e trascinanti momenti emotivi. Come si fa a non amare alla follia Madama Butterfly?
Questo è un altro breve riassunto dell'opera realizzato utilizzando i fumetti. Versione strisce e versione animata. É opera di www.sinfinimusic.com.
Tutti strumenti poco conosciuti che aiutano ad avvicinarsi al mondo dell'opera. Sono convinta che una storia come quella della Butterfly non possa non piacere. Alla trama coinvolgente e ricca di significati, si aggiunge la meravigliosa musica di Giacomo Puccini che riesce a riscreare atmosfere giapponesi e trascinanti momenti emotivi. Come si fa a non amare alla follia Madama Butterfly?
In libreria mi sono imbattuta per puro caso in questo magnifico e imponente libro (non è un tascabile), uscito recentemente per Rizzoli: Madame Butterfly di Benjamin Lacombe (30 euro il prezzo, ma vi assicuro che li vale tutti). Esiste una presentazione on-line del libro:
Dal punto di vista del racconto è una "riscrittura" della Madama Butterfly, sottoforma di diario dal punto di vista del "cattivo", Pinkerton, l'americano che seduce, abbandona e provoca il suicidio della bella gheisha giapponese.
Il testo è concentrato in poche pagine e si presenta così:
Fin qui nulla di eccezionale, anche se il raccontare la storia dal punto di vista del seduttore è comunque un elemento originale e anche io, che conosco piuttosto bene l'opera di Puccini e le sue fonti, sono rimasta "catturata" dal diario di Pinkerton, che comincia così nel Prologo: "Oh Butterfly! Non si dice forse che sfiorando le ali di una farfalla la si condanna a morte? Mi ricordo ancora il nostro primo incontro. Avevo provato la stessa emozione vedendo per la prima volta le coste del Giappone... era consuetudine, per l'emigrante di passaggio, prendere casa e moglie durante il soggiorno. Strana usanza colonialista per questo paese fatto di antiche tradizioni: l'avrei capita più tardi a mie spese!"
Quello che però colpisce di questo libro sono le illustrazioni e l'impaginazione. Infatti, il libro è concepito come un unico lunghissimo foglio che si dispiega come un ventaglio e sul retro delle pagine scritte e illustrate, c'è un unico disegno dai tenui colori pastello, con scene dalla storia:
Non so se questa foto rende l'idea... ma come potete vedere il libro si apre sia "a libro" sia, appunto, come un lunghissimo pieghevole... Il testo è concentrato in circa 8 facciate e mai sovrapposto alle illustrazioni, che restano grandi come due facciate creando uno splendido effetto-quadro:
Dopo il Prologo, Pinkerton-narratore racconta i fatti e i suoi sentimenti con la suddivisione in 3 atti dell'opera pucciniana: "Non fu facile raggiungere l'obiettivo. La deliziosa farfalla non si lasciava prendere facilmente... " e si rivolge ad un intermediario: Goro, personaggio subdolo e ambiguo. "... gli confidai il vero oggetto del mio desiderio: la delicata fanciulla del Giardino dei Fiori. Mi disse subito che l'obiettivo era impossibile. La ragazza era una geisha una donna che non può sposarsi. Più tardi avrei scoperto quanto fosse sconveniente la mia richiesta di sposare quella deliziosa fanciulla!... alla fine mi resi conto che, in Giappone come altrove, il denaro la fa da padrone e può comprare ogni cosa... dentro di me sapevo che si trattava solo di un gioco. Presto sarei tornato in America per prendere una "vera" moglie.... Il console Sharpless, mio buon amico, mi fece un discorso molto serio sull'importanza di tutto ciò che mi accingevo a fare.... La ragazza ci crede, eccome!"
Arrivò poi lo zio Bonzo a rimproverare Butterfly per quanto aveva fatto. "Il volto della ragazza sembrava sciogliersi sotto le lacrime salate del disonore".
"Dopo la cerimonia andammo nella nostra nuova casa... la strinsi a me affascinato da tanta fragilità". Butterfly si è portata con sè alcuni oggetti: stoffe da kimono, uno specchio, una pipa, una cintura, dei fazzoletti, un ventaglio... gli ottokè (bamboline giapponesi), un libro di preghiere, e poi un astuccio... che conteneva una corta sciabola. Il regalo di un mikado per suo padre. Con quella sciabola si era ucciso con onore. "Su questa nota grave andammo in stanza da letto... tutto era candido, perfetto e ordinato."
"Il trucco e l'acconciatura, che nascondevano gran parte della sua bellezza, le prendevano ore e ore di lavoro... anche i pasti erano strani... "
"Intanto i miei affari erano stati avviati a dovere e fui richiamato in patria. Aspettavo solo quel segnale per sottrarmi a quell'esistenza monotona... L'annuncio della mia partenza straziò la mia fragile farfalla... soffrivo nel vederla così e per rassicurarla, la mattina della mia partenza, senza nemmeno sapere il perchè, le promisi: Mia piccola Butterfly, tornerò quando ci saranno le rose, nella bella stagione, e quando il pettirosso farà il suo nido".
"Mi sarei dovuto mordere la lingua piuttosto che darle quella speranza"...
"Il suo ventre, però, si era velocemente arrotondato dopo la mia partenza. Aveva tenuto nascosto a tutti la gravidanza. Poi un bambino dagli occhi azzurri e dai capelli chiari venne al mondo. Mio figlio."
"Poi ci fu la lettera, quella che mandai a Sharpless, una lettera semplice, che doveva liberare Butterfly da ogni impegno. Gli raccontavo del mio ritorno nel mio paese... del matrimonio con la mia cara Kate, la mia vera moglie, la moglie americana." Pinkerton chiede a Sharpless di dire a Butterfly tutte queste cose. E' un vile, non ce la fa ad affrontarla da solo e prendersi le sue responsabilità (... tipico degli uomini, no?).
Mentre Sharpless cerca di dirle la verità, ma Butterfly interpreta a suo modo le parole della lettera, arriva la nave di Pinkerton. La nave che Butterfly attendeva da tre lunghi anni.
"Improvvisamente la vidi, era in fondo all'ingresso, vestita di bianco, immacolata, identica al giorno delle nostre nozze...." Pinkerton e Kate vogliono prendere il bambino e crescerlo in America, paese libero...
E sapete tutti cosa decide di fare Butterfly e come finisce questa tragedia. Butterfly non ha più vita senza suo figlio. E sceglie la morte. Con onore, come fece suo padre. E come fino a poco tempo fa si faceva in Giappone.
Questo libro è un oggetto meraviglioso da tenere nella vostra biblioteca. É per chi ama la musica, Puccini, l'opera, Madama Butterfly, la pittura, le illustrazioni, i libri.
Il racconto è basato sull'opera di Puccini e su un'altra fonte che è tra le fonti di Madama Butterfly: il romanzo Madame Chrysanthéme di Pierre Loti.
In libreria mi sono imbattuta per puro caso in questo magnifico e imponente libro (non è un tascabile), uscito recentemente per Rizzoli: Madame Butterfly di Benjamin Lacombe (30 euro il prezzo, ma vi assicuro che li vale tutti). Esiste una presentazione on-line del libro:
Dal punto di vista del racconto è una "riscrittura" della Madama Butterfly, sottoforma di diario dal punto di vista del "cattivo", Pinkerton, l'americano che seduce, abbandona e provoca il suicidio della bella gheisha giapponese.
Il testo è concentrato in poche pagine e si presenta così:
Fin qui nulla di eccezionale, anche se il raccontare la storia dal punto di vista del seduttore è comunque un elemento originale e anche io, che conosco piuttosto bene l'opera di Puccini e le sue fonti, sono rimasta "catturata" dal diario di Pinkerton, che comincia così nel Prologo: "Oh Butterfly! Non si dice forse che sfiorando le ali di una farfalla la si condanna a morte? Mi ricordo ancora il nostro primo incontro. Avevo provato la stessa emozione vedendo per la prima volta le coste del Giappone... era consuetudine, per l'emigrante di passaggio, prendere casa e moglie durante il soggiorno. Strana usanza colonialista per questo paese fatto di antiche tradizioni: l'avrei capita più tardi a mie spese!"
Quello che però colpisce di questo libro sono le illustrazioni e l'impaginazione. Infatti, il libro è concepito come un unico lunghissimo foglio che si dispiega come un ventaglio e sul retro delle pagine scritte e illustrate, c'è un unico disegno dai tenui colori pastello, con scene dalla storia:
Non so se questa foto rende l'idea... ma come potete vedere il libro si apre sia "a libro" sia, appunto, come un lunghissimo pieghevole... Il testo è concentrato in circa 8 facciate e mai sovrapposto alle illustrazioni, che restano grandi come due facciate creando uno splendido effetto-quadro:
Dopo il Prologo, Pinkerton-narratore racconta i fatti e i suoi sentimenti con la suddivisione in 3 atti dell'opera pucciniana: "Non fu facile raggiungere l'obiettivo. La deliziosa farfalla non si lasciava prendere facilmente... " e si rivolge ad un intermediario: Goro, personaggio subdolo e ambiguo. "... gli confidai il vero oggetto del mio desiderio: la delicata fanciulla del Giardino dei Fiori. Mi disse subito che l'obiettivo era impossibile. La ragazza era una geisha una donna che non può sposarsi. Più tardi avrei scoperto quanto fosse sconveniente la mia richiesta di sposare quella deliziosa fanciulla!... alla fine mi resi conto che, in Giappone come altrove, il denaro la fa da padrone e può comprare ogni cosa... dentro di me sapevo che si trattava solo di un gioco. Presto sarei tornato in America per prendere una "vera" moglie.... Il console Sharpless, mio buon amico, mi fece un discorso molto serio sull'importanza di tutto ciò che mi accingevo a fare.... La ragazza ci crede, eccome!"
Arrivò poi lo zio Bonzo a rimproverare Butterfly per quanto aveva fatto. "Il volto della ragazza sembrava sciogliersi sotto le lacrime salate del disonore".
"Dopo la cerimonia andammo nella nostra nuova casa... la strinsi a me affascinato da tanta fragilità". Butterfly si è portata con sè alcuni oggetti: stoffe da kimono, uno specchio, una pipa, una cintura, dei fazzoletti, un ventaglio... gli ottokè (bamboline giapponesi), un libro di preghiere, e poi un astuccio... che conteneva una corta sciabola. Il regalo di un mikado per suo padre. Con quella sciabola si era ucciso con onore. "Su questa nota grave andammo in stanza da letto... tutto era candido, perfetto e ordinato."
"Il trucco e l'acconciatura, che nascondevano gran parte della sua bellezza, le prendevano ore e ore di lavoro... anche i pasti erano strani... "
"Intanto i miei affari erano stati avviati a dovere e fui richiamato in patria. Aspettavo solo quel segnale per sottrarmi a quell'esistenza monotona... L'annuncio della mia partenza straziò la mia fragile farfalla... soffrivo nel vederla così e per rassicurarla, la mattina della mia partenza, senza nemmeno sapere il perchè, le promisi: Mia piccola Butterfly, tornerò quando ci saranno le rose, nella bella stagione, e quando il pettirosso farà il suo nido".
"Mi sarei dovuto mordere la lingua piuttosto che darle quella speranza"...
"Il suo ventre, però, si era velocemente arrotondato dopo la mia partenza. Aveva tenuto nascosto a tutti la gravidanza. Poi un bambino dagli occhi azzurri e dai capelli chiari venne al mondo. Mio figlio."
"Poi ci fu la lettera, quella che mandai a Sharpless, una lettera semplice, che doveva liberare Butterfly da ogni impegno. Gli raccontavo del mio ritorno nel mio paese... del matrimonio con la mia cara Kate, la mia vera moglie, la moglie americana." Pinkerton chiede a Sharpless di dire a Butterfly tutte queste cose. E' un vile, non ce la fa ad affrontarla da solo e prendersi le sue responsabilità (... tipico degli uomini, no?).
Mentre Sharpless cerca di dirle la verità, ma Butterfly interpreta a suo modo le parole della lettera, arriva la nave di Pinkerton. La nave che Butterfly attendeva da tre lunghi anni.
"Improvvisamente la vidi, era in fondo all'ingresso, vestita di bianco, immacolata, identica al giorno delle nostre nozze...." Pinkerton e Kate vogliono prendere il bambino e crescerlo in America, paese libero...
E sapete tutti cosa decide di fare Butterfly e come finisce questa tragedia. Butterfly non ha più vita senza suo figlio. E sceglie la morte. Con onore, come fece suo padre. E come fino a poco tempo fa si faceva in Giappone.
Questo libro è un oggetto meraviglioso da tenere nella vostra biblioteca. É per chi ama la musica, Puccini, l'opera, Madama Butterfly, la pittura, le illustrazioni, i libri.
Il racconto è basato sull'opera di Puccini e su un'altra fonte che è tra le fonti di Madama Butterfly: il romanzo Madame Chrysanthéme di Pierre Loti.
Leggiamo insieme questo bellissimo libro multilingue (italiano, inglese, spagnolo, francese), "Madama Butterfly" edito da Paramica, raccontata da Monica E. Lapenta e con le stupende illustrazioni di Stefania Pravato (16,50 euro), che trovate alla Biblioteca Internazionale Ilaria Alpi di Parma o, se volete acquistarlo, da Azzali in Piazzale Arrigo Boito.
"Madam Butterfly" è una pièce teatrale ispirata a un racconto dell'americano John Luther Long e rappresentata a Londra, nel luglio 1900. Puccini trasse da qui la sua VI opera: in 3 atti su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica. Puccini si documentò per 2 anni sulla cultura del Giappone, grazie all'amicizia con l'attrice giapponese Sada Yakko:
Sada Yakko (1871-1946)
e della moglie dell'ambasciatore nipponico in Italia.
L'opera di Puccini, intitolata Madama Butterfly, va in scena il 17 febbraio 1904 al Teatro alla Scala di Milano e fu un fiasco. (Anche La Traviata di G. verdi fu un fiasco alla prima!).
"Oggi a Nagasaki si celebrano le nozze fra Pinkerton, giovane tenente della marina americana e Cio-cio-san, bellissima geisha (per capire esattamente cosa sia una geisha, guarda con la supervisione di un adulto, il film Memorie di una geisha di Rob Marshall) conosciuta come Butterfly".
Immagine dal film Memorie di una geisha (2005)
"Gli invitati si ritrovano nella bella casa del giovane che si erge sulla collina. In attesa che arrivi il momento della cerimonia, Goro, colui che ha fatto conoscere gli sposi, presenta a Pinkerton i servitori di casa e Suzuki, la cameriera personale di Butterfly".
"Fra gli invitati c'è anche il signor Sharpless, console americano in Giappone. Il tenente Pinkerton lo ringrazia di essere intervenuto alla cerimonia nuziale e si trattiene con lui...
... I due parlano della futura sposa, di come abbia conquistato le attenzioni di Pinkerton e del fatto che il giovane americano voglia sposare la ragazza secondo la legge giapponese per avere la possibilità di ripudiarla anche solo dopo un mese."
"Nel frattempo Butterfly sale il viottolo che la separa dalla casa dell'amato. Fra un passo e l'altro esprime alle amiche la sua gioia. Ecco, ancora un passo e saranno arrivate: chiudono gli ombrelli colorati e si avvicinano alla casa. butterfly saluta gli invitati e presenta al futuro sposo i suoi parenti. Poi i due giovani si allontanano e lei, ammirando la casa, chiede a Pinkerton di poter riporre alcuni oggetti personali che custodisce nelle maniche del kimono. Fra questi vi è anche un astuccio di cui non vuole svelare il contenuto."
I due giovani si sposano e ha inizio la festa. Arriva lo zio Bonzo, figura che tutti temono, e la rimprovera per aver sposato un americano e essersi convertita: "ci hai rinnegati", dice, "e ora noi rinneghiamo te".
Pinkerton allontana Bonzo. Se ne vanno anche tutti gli altri e i due sposi restano soli.
"Cio-cio san scoppia in lacrime ma lo sposo la consola ed insieme ammirano la luna. Passano alcuni mesi e Pinkerton parte promettendo a Butterfly si ritornare in primavera... da quel giorno passano però tre anni senza che lei abbia notizie del suo sposo."
Butterfly aspetta e aspetta e scruta il mare nella speranza di vedere arrivare il suo sposo. Suzuki cerca di convincerla che l'americano se n'è andato per sempre, ma Butterfly spera ancora. Un giorno arriva Sharpless a comunicare che ha ricevuto da Pinkerton una lettera. Butterfly si illude ed è felice, ma nella lettera in realtà lui comunica che sta per arrivare in Giappone con la nuova moglie americana, ma Sharpless non riesce a dirglielo... "
Butterfly non vuole saperne di sposarsi con Yamadori, un principe che vorrebbe prenderla in moglie. Sharpless cerca di convincerla a sposare Yamadori... e anche Goro, ma lei, niente. Apprendiamo che ha anche un bambino di tre anni, avuto da Pinkerton...
"Trascorrono ancora alcuni giorni. butterfly non pensa più alle parole di Goro e scruta, come tutti i giorni, il mare. Quella mattina però tutto cambia in un momento: una nave, proprio la nave di Pinkerton, sta entrando nel porto. felice come mai la giovane corre sul terrazzo, seguita da Suzuki. È come se la vita avesse ricominciato a scorrere di nuovo in lei: chiede ai servitori di adornare la casa di fiori, indossa le vesti nuziali e attende l'arrivo dell'amato sposo."
"La giornata si consuma e la notte trova Butterfly ancora in attesa. È ormai l'alba e Pinkerton non è arrivato. Delusa, tremante e infinitamente triste e giovane, prende fra le braccia il suo bimbo ancora addormentato e, cantando una dolce nenia, sale nella sua camera a riposare."
"É mattina presto quando Pinkerton si avvia verso la casa di Butterfly accompagnato da Kate, la nuova moglie, e dal console Sharpless che lo ha informato dell'esistenza del bambino. Vuole portare via con sè il figlioletto per educarlo secondo gli usi americani. Giunto alla sommità della collina guarda malinconicamente la casa ricordando i bei momenti trascorsi lì insieme. Preso dal rimorso per ciò che sta per fare, scappa via. Nel frattempo Suzuki ha aperto la porta: vede prima il console e poi la donna americana e capisce tutto."
"Proprio in quel momento Butterfly scende accompagnata dal figlio. Il console le presenta Kate, le spiega qual è il motivo della loro visita e le consiglia di lasciar andare il bambino con Pinkerton e la nuova moglie. Starà sicuramente meglio con loro! E alla fine anche lei se ne convince e, disperata per aver perso tutto ciò che aveva di più caro, acconsente. Senza il piccolo però non ha più nulla per cui vivere e decide di togliersi la vita".
Leggiamo insieme questo bellissimo libro multilingue (italiano, inglese, spagnolo, francese), "Madama Butterfly" edito da Paramica, raccontata da Monica E. Lapenta e con le stupende illustrazioni di Stefania Pravato (16,50 euro), che trovate alla Biblioteca Internazionale Ilaria Alpi di Parma o, se volete acquistarlo, da Azzali in Piazzale Arrigo Boito.
"Madam Butterfly" è una pièce teatrale ispirata a un racconto dell'americano John Luther Long e rappresentata a Londra, nel luglio 1900. Puccini trasse da qui la sua VI opera: in 3 atti su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica. Puccini si documentò per 2 anni sulla cultura del Giappone, grazie all'amicizia con l'attrice giapponese Sada Yakko:
Sada Yakko (1871-1946)
e della moglie dell'ambasciatore nipponico in Italia.
L'opera di Puccini, intitolata Madama Butterfly, va in scena il 17 febbraio 1904 al Teatro alla Scala di Milano e fu un fiasco. (Anche La Traviata di G. verdi fu un fiasco alla prima!).
"Oggi a Nagasaki si celebrano le nozze fra Pinkerton, giovane tenente della marina americana e Cio-cio-san, bellissima geisha (per capire esattamente cosa sia una geisha, guarda con la supervisione di un adulto, il film Memorie di una geisha di Rob Marshall) conosciuta come Butterfly".
Immagine dal film Memorie di una geisha (2005)
"Gli invitati si ritrovano nella bella casa del giovane che si erge sulla collina. In attesa che arrivi il momento della cerimonia, Goro, colui che ha fatto conoscere gli sposi, presenta a Pinkerton i servitori di casa e Suzuki, la cameriera personale di Butterfly".
"Fra gli invitati c'è anche il signor Sharpless, console americano in Giappone. Il tenente Pinkerton lo ringrazia di essere intervenuto alla cerimonia nuziale e si trattiene con lui...
... I due parlano della futura sposa, di come abbia conquistato le attenzioni di Pinkerton e del fatto che il giovane americano voglia sposare la ragazza secondo la legge giapponese per avere la possibilità di ripudiarla anche solo dopo un mese."
"Nel frattempo Butterfly sale il viottolo che la separa dalla casa dell'amato. Fra un passo e l'altro esprime alle amiche la sua gioia. Ecco, ancora un passo e saranno arrivate: chiudono gli ombrelli colorati e si avvicinano alla casa. butterfly saluta gli invitati e presenta al futuro sposo i suoi parenti. Poi i due giovani si allontanano e lei, ammirando la casa, chiede a Pinkerton di poter riporre alcuni oggetti personali che custodisce nelle maniche del kimono. Fra questi vi è anche un astuccio di cui non vuole svelare il contenuto."
I due giovani si sposano e ha inizio la festa. Arriva lo zio Bonzo, figura che tutti temono, e la rimprovera per aver sposato un americano e essersi convertita: "ci hai rinnegati", dice, "e ora noi rinneghiamo te".
Pinkerton allontana Bonzo. Se ne vanno anche tutti gli altri e i due sposi restano soli.
"Cio-cio san scoppia in lacrime ma lo sposo la consola ed insieme ammirano la luna. Passano alcuni mesi e Pinkerton parte promettendo a Butterfly si ritornare in primavera... da quel giorno passano però tre anni senza che lei abbia notizie del suo sposo."
Butterfly aspetta e aspetta e scruta il mare nella speranza di vedere arrivare il suo sposo. Suzuki cerca di convincerla che l'americano se n'è andato per sempre, ma Butterfly spera ancora. Un giorno arriva Sharpless a comunicare che ha ricevuto da Pinkerton una lettera. Butterfly si illude ed è felice, ma nella lettera in realtà lui comunica che sta per arrivare in Giappone con la nuova moglie americana, ma Sharpless non riesce a dirglielo... "
Butterfly non vuole saperne di sposarsi con Yamadori, un principe che vorrebbe prenderla in moglie. Sharpless cerca di convincerla a sposare Yamadori... e anche Goro, ma lei, niente. Apprendiamo che ha anche un bambino di tre anni, avuto da Pinkerton...
"Trascorrono ancora alcuni giorni. butterfly non pensa più alle parole di Goro e scruta, come tutti i giorni, il mare. Quella mattina però tutto cambia in un momento: una nave, proprio la nave di Pinkerton, sta entrando nel porto. felice come mai la giovane corre sul terrazzo, seguita da Suzuki. È come se la vita avesse ricominciato a scorrere di nuovo in lei: chiede ai servitori di adornare la casa di fiori, indossa le vesti nuziali e attende l'arrivo dell'amato sposo."
"La giornata si consuma e la notte trova Butterfly ancora in attesa. È ormai l'alba e Pinkerton non è arrivato. Delusa, tremante e infinitamente triste e giovane, prende fra le braccia il suo bimbo ancora addormentato e, cantando una dolce nenia, sale nella sua camera a riposare."
"É mattina presto quando Pinkerton si avvia verso la casa di Butterfly accompagnato da Kate, la nuova moglie, e dal console Sharpless che lo ha informato dell'esistenza del bambino. Vuole portare via con sè il figlioletto per educarlo secondo gli usi americani. Giunto alla sommità della collina guarda malinconicamente la casa ricordando i bei momenti trascorsi lì insieme. Preso dal rimorso per ciò che sta per fare, scappa via. Nel frattempo Suzuki ha aperto la porta: vede prima il console e poi la donna americana e capisce tutto."
"Proprio in quel momento Butterfly scende accompagnata dal figlio. Il console le presenta Kate, le spiega qual è il motivo della loro visita e le consiglia di lasciar andare il bambino con Pinkerton e la nuova moglie. Starà sicuramente meglio con loro! E alla fine anche lei se ne convince e, disperata per aver perso tutto ciò che aveva di più caro, acconsente. Senza il piccolo però non ha più nulla per cui vivere e decide di togliersi la vita".