Translate

Visualizzazione post con etichetta La Traviata. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta La Traviata. Mostra tutti i post

lunedì 18 maggio 2015

Animazione d'essai: Il maiale musicante (Jugoslavia)


Siamo nell'attuale Croazia, ex Italia e ex Jugoslavia... Questo delizioso cartone animato "musicale" del 1966, intitolato "The operatic Pig" (= Muzilkalno prase, Il maiale musicante) è un piccolo capolavoro sconosciuto, che mi fa piacere aver trovato e proporre nel Blog. 


Sarà anche un gioco per tutti voi riconoscere le Arie che canta il dotato maialino tenore. L'elenco lo trovate sotto, a me ne manca una, la prima... mi aiutate? Il povero maialino viene apprezzato da tutti i suoi uditori, ma tutti poi vorrebbero mangiarselo, finché aihmé, alla fine il maialino finirà male... Antonio è rimasto tristissimo nel vedere la fine del povero maial-tenore... E se ascoltate bene, c'è anche La Traviata!!!




1. ?
2. Da La Traviata di Giuseppe Verdi "Di quell'amor quell'amor ch'è palpito..."
3. Da Il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini "Largo al factotum"
4. Da L'Elisir d'amore di Gaetano Donizetti "Una furtiva lagrima"
5. Da Aida di Giuseppe Verdi, Marcia trionfale
6. Da Don Giovanni di Mozart, "Là ci darem la mano"

Animazione d'essai: Il maiale musicante (Jugoslavia)


Siamo nell'attuale Croazia, ex Italia e ex Jugoslavia... Questo delizioso cartone animato "musicale" del 1966, intitolato "The operatic Pig" (= Muzilkalno prase, Il maiale musicante) è un piccolo capolavoro sconosciuto, che mi fa piacere aver trovato e proporre nel Blog. 


Sarà anche un gioco per tutti voi riconoscere le Arie che canta il dotato maialino tenore. L'elenco lo trovate sotto, a me ne manca una, la prima... mi aiutate? Il povero maialino viene apprezzato da tutti i suoi uditori, ma tutti poi vorrebbero mangiarselo, finché aihmé, alla fine il maialino finirà male... Antonio è rimasto tristissimo nel vedere la fine del povero maial-tenore... E se ascoltate bene, c'è anche La Traviata!!!




1. ?
2. Da La Traviata di Giuseppe Verdi "Di quell'amor quell'amor ch'è palpito..."
3. Da Il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini "Largo al factotum"
4. Da L'Elisir d'amore di Gaetano Donizetti "Una furtiva lagrima"
5. Da Aida di Giuseppe Verdi, Marcia trionfale
6. Da Don Giovanni di Mozart, "Là ci darem la mano"

domenica 17 maggio 2015

La Traviata (6) - Libro multilingue e il Brindisi (animazione Koreana)

Copertina del libro
Un altro libro per bambini difficile da trovare in libreria e in biblioteca: La Traviata di Giuseppe Verdi raccontata da Laura Castellani e illustrata da Beata Malinowska per PARAMICA, LaMa House Publishing (16,50 euro). La storia viene presentata contemporaneamente in italiano, inglese, tedesco e russo. 

La Camelia di Giacomo
La prima pagina fornisce alcune informazioni di base sull'opera: opera in 3 atti su libretto di Francesco Maria Piave dalla piéce teatrale La Signora delle Camelie di Alexandre Dumas (figlio), rappresentata per la prima volta al Teatro La Fenice di Venezia il 6 marzo 1853 (fu un fiasco!!) e poi portata al successo l'anno dopo; l'elenco dei personaggi: Violetta Valery, Flora, Annina, Alfredo Germont, Giorgio Germont, Gastone, il Barone Douphol, il Marchese d'Obigny, il Dottor Grenvil e Giuseppe (servo di Violetta).


"Questa è la storia di Violetta Valery..." comincia così il racconto di cui vi trascrivo alcuni passaggi, "la cortigiana francese più conosciuta al mondo.... viveva a Parigi dedita a feste e balli.... le era stato rimproverato da molti di non saper amare... Violetta voleva vivere di gioie... non aveva mai incontrato qualcuno che le facesse battere il cuore"...


"Tutto accadde la sera in cui decise di dare una grande festa a casa sua. Voleva vincere la tristezza e l'angoscia che le stringevano il cuore perchè da tempo sapeva di essere ammalata... aveva la tisi... si avviò ad accogliere gli ospiti"... le viene presentato Alfredo "Appena lo vide Violetta si sentì fremere... Alfredo propose un brindisi..."


Tutti si trasferiscono nella sala da ballo da cui proviene la musica che invita a danzare. Ma mentre sta per uscire, Violetta impallidisce "le forze l'abbandonarono e lei, debole, si accasciò su una sedia. Con sollecitudine Alfredo la soccorse...." e le confessa il suo amore. 


Violetta "gli regalò una camelia e gli disse che lo avrebbe rivisto solo quando quel bel fiore sarebbe appassito. " Alfredo lascia la casa di Violetta felice perchè l'avrebbe rivista il giorno dopo, ma pensieroso per il mancato immediato "Sì" alla sua proposta di fidanzamento. Violetta, intanto, comincia a capire di essersi innamorata.


I due si incontrano e giorno doo giorno il loro amore cresce finché vanno a vivere insieme e Violetta rinuncia alla sua vita da cortigiana. "Ma dopo tre mesi i soldi finirono e Violetta si trovò costretta a incaricare Annina... d'andare a Parigi per vendere tutti i gioielli." Alfredo, quando lo scopre, va a Parigi a sistemare gli affari.


Mentre Alfredo è a Parigi, arriva da Violetta Giorgio Germont, papà di Alfredo: "Grande fu il doore quando sentì che il Signor Giorgio l'accusava di vivere alle spalle del figlio. Con fierezza gli ribattè che fino ad allora era stata lei a far andare avanti la casa. L'uomo si rese finalmente conto che lei era veramente innamorata di Alfredo."


Germont tuttavia non può approvare la loro relazione. "Le spiegò che era sua intenzione proteggere la reputazioone della figlia, che non avrebbe mai trovato marito se la relazione del fratello con Violetta fosse diventata pubblica." Violetta decide allora di accettare la dura realtà e scrivere una lettera per lasciare l'amato Alfredo.


Violetta accetta così l'invito alla festa di Flora, a Parigi e torna alla sua vita da cortigiana, accompagnandosi al Barone Douphol.Alfredo si reca alla festa a sua volta, per affrontare Violetta. Alfredo sfida al gioco il Barone e vince.


"Tale era il dolore per essee stato lasciato che Alfredo, con disprezzo, gettò ai piedi di Violetta una borsa coi soldi appena vinti. La donna, affranta, svenne tra le braccia di Flora."


"Tutti si scagliarono contro Alfredo, compreso il padre." "Dalla sua casa e dal suo cuore ormai la gioia era fuggita. Alfredo era lontano e la tisi, malvagia, si era impossessata di Violetta con più forza che mai". Nel frattempo Germont si pente e svela ad Alfredo la verità: "T'ha lasciato per causa mia, figlio. Questa è la verità!" Alfredo è sconvolto dal dolore. Corre da lei. 


Violetta, pallida e indifesa, si sta spegnendo lentamente e inesorabilmente. Alfredo arriva troppo tardi! Arriva appena in tempo per dirle Addio! Violetta si spegne tra le sue braccia.




E ora questo divertente cartone animato sulla musica del Brindisi dell'opera verdiana che piacerà senz'altro a tutti i bambini!


La Traviata (6) - Libro multilingue e il Brindisi (animazione Koreana)

Copertina del libro
Un altro libro per bambini difficile da trovare in libreria e in biblioteca: La Traviata di Giuseppe Verdi raccontata da Laura Castellani e illustrata da Beata Malinowska per PARAMICA, LaMa House Publishing (16,50 euro). La storia viene presentata contemporaneamente in italiano, inglese, tedesco e russo. 

La Camelia di Giacomo
La prima pagina fornisce alcune informazioni di base sull'opera: opera in 3 atti su libretto di Francesco Maria Piave dalla piéce teatrale La Signora delle Camelie di Alexandre Dumas (figlio), rappresentata per la prima volta al Teatro La Fenice di Venezia il 6 marzo 1853 (fu un fiasco!!) e poi portata al successo l'anno dopo; l'elenco dei personaggi: Violetta Valery, Flora, Annina, Alfredo Germont, Giorgio Germont, Gastone, il Barone Douphol, il Marchese d'Obigny, il Dottor Grenvil e Giuseppe (servo di Violetta).


"Questa è la storia di Violetta Valery..." comincia così il racconto di cui vi trascrivo alcuni passaggi, "la cortigiana francese più conosciuta al mondo.... viveva a Parigi dedita a feste e balli.... le era stato rimproverato da molti di non saper amare... Violetta voleva vivere di gioie... non aveva mai incontrato qualcuno che le facesse battere il cuore"...


"Tutto accadde la sera in cui decise di dare una grande festa a casa sua. Voleva vincere la tristezza e l'angoscia che le stringevano il cuore perchè da tempo sapeva di essere ammalata... aveva la tisi... si avviò ad accogliere gli ospiti"... le viene presentato Alfredo "Appena lo vide Violetta si sentì fremere... Alfredo propose un brindisi..."


Tutti si trasferiscono nella sala da ballo da cui proviene la musica che invita a danzare. Ma mentre sta per uscire, Violetta impallidisce "le forze l'abbandonarono e lei, debole, si accasciò su una sedia. Con sollecitudine Alfredo la soccorse...." e le confessa il suo amore. 


Violetta "gli regalò una camelia e gli disse che lo avrebbe rivisto solo quando quel bel fiore sarebbe appassito. " Alfredo lascia la casa di Violetta felice perchè l'avrebbe rivista il giorno dopo, ma pensieroso per il mancato immediato "Sì" alla sua proposta di fidanzamento. Violetta, intanto, comincia a capire di essersi innamorata.


I due si incontrano e giorno doo giorno il loro amore cresce finché vanno a vivere insieme e Violetta rinuncia alla sua vita da cortigiana. "Ma dopo tre mesi i soldi finirono e Violetta si trovò costretta a incaricare Annina... d'andare a Parigi per vendere tutti i gioielli." Alfredo, quando lo scopre, va a Parigi a sistemare gli affari.


Mentre Alfredo è a Parigi, arriva da Violetta Giorgio Germont, papà di Alfredo: "Grande fu il doore quando sentì che il Signor Giorgio l'accusava di vivere alle spalle del figlio. Con fierezza gli ribattè che fino ad allora era stata lei a far andare avanti la casa. L'uomo si rese finalmente conto che lei era veramente innamorata di Alfredo."


Germont tuttavia non può approvare la loro relazione. "Le spiegò che era sua intenzione proteggere la reputazioone della figlia, che non avrebbe mai trovato marito se la relazione del fratello con Violetta fosse diventata pubblica." Violetta decide allora di accettare la dura realtà e scrivere una lettera per lasciare l'amato Alfredo.


Violetta accetta così l'invito alla festa di Flora, a Parigi e torna alla sua vita da cortigiana, accompagnandosi al Barone Douphol.Alfredo si reca alla festa a sua volta, per affrontare Violetta. Alfredo sfida al gioco il Barone e vince.


"Tale era il dolore per essee stato lasciato che Alfredo, con disprezzo, gettò ai piedi di Violetta una borsa coi soldi appena vinti. La donna, affranta, svenne tra le braccia di Flora."


"Tutti si scagliarono contro Alfredo, compreso il padre." "Dalla sua casa e dal suo cuore ormai la gioia era fuggita. Alfredo era lontano e la tisi, malvagia, si era impossessata di Violetta con più forza che mai". Nel frattempo Germont si pente e svela ad Alfredo la verità: "T'ha lasciato per causa mia, figlio. Questa è la verità!" Alfredo è sconvolto dal dolore. Corre da lei. 


Violetta, pallida e indifesa, si sta spegnendo lentamente e inesorabilmente. Alfredo arriva troppo tardi! Arriva appena in tempo per dirle Addio! Violetta si spegne tra le sue braccia.




E ora questo divertente cartone animato sulla musica del Brindisi dell'opera verdiana che piacerà senz'altro a tutti i bambini!


sabato 16 maggio 2015

Libro di lettura: La Traviata (5)

Copertina del libro
La Biblioteca di Alice di Parma ci aiuta ancora una volta a scoprire "Piccoli libri musicali": trovate tra gli scaffali della Serra del Parco Ducale di Parma questo gioiello edito da Nuages - Tre Passi, casa editrice raffinata di cui abbiamo già letto insieme La Bohéme e Tristano e Isotta: La Traviata di Mara Cerri, illustrato dalla stessa autrice della riduzione "dall'opera di Giuseppe Verdi ispirata al racconto La dama delle Camelie di Alexandre Dumas figlio" (16 euro).

Violetta accoglie gli invitati
La storia comincia il giorno in cui Violetta Valery, "il fiore più bello e profumato della città", ospita una festa nella sua casa. Sono presenti tutti i suoi più cari amici, Flora, Gastone e il Barone Douphol che accompagna Violetta ovunque vada. Ella è una cortigiana, che fa compagnia a uomini facoltosi in cambio di una vita fatta di lusso e comodità.

Violetta incontra Alfredo
Gastone presenta a Violetta Alfredo, un giovane che la ama segretamente da un anno e ora vuole dichiararle il suo amore. Alfredo accetta di fare un brindisi e cantare una canzone: "Libiamo ne' lieti calici che la bellezza infiora..." un inno all'amore!



Al termine della cena, l'orchestra inizia a suonare un vivace valzer e tutti gli invitati si recano in sala da ballo. Tranne Violetta e Alfredo che si incontrano da soli per la prima volta e Alfredo si dichiara. Ma Violetta ha un momento di mancamento... quasi sviene, si fa pallida in volto: è malata, ma cerca di tirarsi su e dona una camelia ad Alfredo con la preghiera di riportarla a lei una volta appassita... quindi assai presto! Domani! 

Violetta dona una camelia ad Alfredo
Poi Violetta resta sola e riflette sull'incontro e sulla possibilità di cambiare vita. Lasciare la "libertà" per scegliere l'amore, quello vero, che ha sempre rifuggito, forse per paura, forse per la consapevolezza di non avere davanti una vita lunga...

Alla fine sceglie l'amore e all'inizio del II atto Violetta e Alfredo vivono felicemente insieme in una villa di campagna vicino a Parigi.
 
La casa di campagna 





Sono felici, "Violetta si sentiva come una farfalla inebriata dal nettare dell'amore di Alfredo". Ma una crudele realtà incombeva sulla loro felicità: Violetta aveva perso la sua fonte di guadagno abbandonando la sua vita di cortigiana e ora i soldi scarseggiavano. Violetta aveva deciso di vendere tutti i suoi gioielli senza dirlo ad Alfredo. Alfredo lo viene a sapere da Annina, la governante e va su tutte le furie, sentendosi terribilmente in colpa. Decide di andare a Parigi per rimediare. Durante la sua assenza giunge a casa di Violetta il padre di Alfredo, Giorgio Germont, preoccupato per il figlio e, soprattutto, per la reputazione dell'intera famiglia: la relazione di Alfredo con Violetta è "sconveniente".

Violetta e Alfredo felici in campagna
Violetta è costretta ad accettare la richiesta del padre di Alfredo: lasciare Alfredo per sempre, per il suo bene... e quello della sorella: Dite alla giovine... (Callas)  nonostante il suo amore vero per Alfredo.

Giorgio Germont rimprovera Violetta
Violetta decide così di andare a Parigi e tornare alla sua vita di prima e accettare l'invito a una festa da poco ricevuto da parte dell'amica Flora. Comunicherà tutto ad Alfredo via lettera. Ma proprio mentre è intenta a scrivere la lettera ad Alfredo, questi torna da Parigi e le chiede: "A chi stai scrivendo?", Violetta va in confusione e riesce a nascondee la lettera. I due si dichiarano amore. Amami Alfredo! (Callas). Poi Violetta parte... Alfredo ancora non sa che parte per sempre.
Lo scopre poco dopo, quando giunge nuovamente suo padre, che cerca di consolarlo: Di Provenza il mare e il suol (Cappuccilli).


La disperazione di Alfredo
Alfredo si precipita a Parigi per affrontare Violetta di persona. Suo padre lo segue a ruota. Alla festa Violetta è accompagnata dal vecchio compagno, il Barone. Alfredo gioca a carte e vince. I soldi vinti al gioco li getta addosso a Violetta in segno di disprezzo quand'ella gli dirà, mentendo, di amare il Barone.

Alfredo gioca a carte
Passano alcuni mesi e Violetta è sola con Annina, a letto, molto malata. Il dottore, nel visitarla, dice che non le restano che poche ore da vivere... 
Ella è però serena, perchè nel frattempo Alfredo, grazie al pentimento del padre, è venuto a conoscenza della verità e sta arrivando da lei. Troppo tardi. Alfredo arriva, giusto in tempo per un ultimo sogno d'amore insieme, ma Violetta è consapevole della sua cruda sorte: Addio del passato (Callas).

Violetta disperata nel letto
Violetta dona ad Alfredo un medaglione con un suo ritratto per non dimenticarsi mai di lei. Ad un tratto, si sente come rinascere (è la spes phtisica, il momento di benessere che precede il trapasso dei malati di tisi), ma poi si accascia a terra e muore davanti agli occhi di Alfredo e di Giorgio Germont, roso dai rimorsi.

La morte di Violetta
Guarda il finale in questa emozionante messinscena di Zeffirelli nel teatro di Busseto con una fantastica Bonfadelli nel ruolo della protagonista e Bruson come Giorgio Germont), in cui lei cade a terra e muore come un Cristo rovesciato:


Libro di lettura: La Traviata (5)

Copertina del libro
La Biblioteca di Alice di Parma ci aiuta ancora una volta a scoprire "Piccoli libri musicali": trovate tra gli scaffali della Serra del Parco Ducale di Parma questo gioiello edito da Nuages - Tre Passi, casa editrice raffinata di cui abbiamo già letto insieme La Bohéme e Tristano e Isotta: La Traviata di Mara Cerri, illustrato dalla stessa autrice della riduzione "dall'opera di Giuseppe Verdi ispirata al racconto La dama delle Camelie di Alexandre Dumas figlio" (16 euro).

Violetta accoglie gli invitati
La storia comincia il giorno in cui Violetta Valery, "il fiore più bello e profumato della città", ospita una festa nella sua casa. Sono presenti tutti i suoi più cari amici, Flora, Gastone e il Barone Douphol che accompagna Violetta ovunque vada. Ella è una cortigiana, che fa compagnia a uomini facoltosi in cambio di una vita fatta di lusso e comodità.

Violetta incontra Alfredo
Gastone presenta a Violetta Alfredo, un giovane che la ama segretamente da un anno e ora vuole dichiararle il suo amore. Alfredo accetta di fare un brindisi e cantare una canzone: "Libiamo ne' lieti calici che la bellezza infiora..." un inno all'amore!



Al termine della cena, l'orchestra inizia a suonare un vivace valzer e tutti gli invitati si recano in sala da ballo. Tranne Violetta e Alfredo che si incontrano da soli per la prima volta e Alfredo si dichiara. Ma Violetta ha un momento di mancamento... quasi sviene, si fa pallida in volto: è malata, ma cerca di tirarsi su e dona una camelia ad Alfredo con la preghiera di riportarla a lei una volta appassita... quindi assai presto! Domani! 

Violetta dona una camelia ad Alfredo
Poi Violetta resta sola e riflette sull'incontro e sulla possibilità di cambiare vita. Lasciare la "libertà" per scegliere l'amore, quello vero, che ha sempre rifuggito, forse per paura, forse per la consapevolezza di non avere davanti una vita lunga...

Alla fine sceglie l'amore e all'inizio del II atto Violetta e Alfredo vivono felicemente insieme in una villa di campagna vicino a Parigi.
 
La casa di campagna 





Sono felici, "Violetta si sentiva come una farfalla inebriata dal nettare dell'amore di Alfredo". Ma una crudele realtà incombeva sulla loro felicità: Violetta aveva perso la sua fonte di guadagno abbandonando la sua vita di cortigiana e ora i soldi scarseggiavano. Violetta aveva deciso di vendere tutti i suoi gioielli senza dirlo ad Alfredo. Alfredo lo viene a sapere da Annina, la governante e va su tutte le furie, sentendosi terribilmente in colpa. Decide di andare a Parigi per rimediare. Durante la sua assenza giunge a casa di Violetta il padre di Alfredo, Giorgio Germont, preoccupato per il figlio e, soprattutto, per la reputazione dell'intera famiglia: la relazione di Alfredo con Violetta è "sconveniente".

Violetta e Alfredo felici in campagna
Violetta è costretta ad accettare la richiesta del padre di Alfredo: lasciare Alfredo per sempre, per il suo bene... e quello della sorella: Dite alla giovine... (Callas)  nonostante il suo amore vero per Alfredo.

Giorgio Germont rimprovera Violetta
Violetta decide così di andare a Parigi e tornare alla sua vita di prima e accettare l'invito a una festa da poco ricevuto da parte dell'amica Flora. Comunicherà tutto ad Alfredo via lettera. Ma proprio mentre è intenta a scrivere la lettera ad Alfredo, questi torna da Parigi e le chiede: "A chi stai scrivendo?", Violetta va in confusione e riesce a nascondee la lettera. I due si dichiarano amore. Amami Alfredo! (Callas). Poi Violetta parte... Alfredo ancora non sa che parte per sempre.
Lo scopre poco dopo, quando giunge nuovamente suo padre, che cerca di consolarlo: Di Provenza il mare e il suol (Cappuccilli).


La disperazione di Alfredo
Alfredo si precipita a Parigi per affrontare Violetta di persona. Suo padre lo segue a ruota. Alla festa Violetta è accompagnata dal vecchio compagno, il Barone. Alfredo gioca a carte e vince. I soldi vinti al gioco li getta addosso a Violetta in segno di disprezzo quand'ella gli dirà, mentendo, di amare il Barone.

Alfredo gioca a carte
Passano alcuni mesi e Violetta è sola con Annina, a letto, molto malata. Il dottore, nel visitarla, dice che non le restano che poche ore da vivere... 
Ella è però serena, perchè nel frattempo Alfredo, grazie al pentimento del padre, è venuto a conoscenza della verità e sta arrivando da lei. Troppo tardi. Alfredo arriva, giusto in tempo per un ultimo sogno d'amore insieme, ma Violetta è consapevole della sua cruda sorte: Addio del passato (Callas).

Violetta disperata nel letto
Violetta dona ad Alfredo un medaglione con un suo ritratto per non dimenticarsi mai di lei. Ad un tratto, si sente come rinascere (è la spes phtisica, il momento di benessere che precede il trapasso dei malati di tisi), ma poi si accascia a terra e muore davanti agli occhi di Alfredo e di Giorgio Germont, roso dai rimorsi.

La morte di Violetta
Guarda il finale in questa emozionante messinscena di Zeffirelli nel teatro di Busseto con una fantastica Bonfadelli nel ruolo della protagonista e Bruson come Giorgio Germont), in cui lei cade a terra e muore come un Cristo rovesciato: