VIAGGI NEL MONDO DELLA MUSICA CLASSICA E DELLA CULTURA: CARTONI ANIMATI, LIBRI DI LETTURA, SPETTACOLI TEATRALI, CONCERTI, INIZIATIVE CULTURALI, TURISMO MUSICALE E ARTISTICO, PER TUTTE LE ETA'.
Questo cortometraggio è un piccolo capolavoro di poesia, musica e immagini fuse insieme per 8 minuti. Si tratta di un'opera del 1965 di Jean-Francois Laguionie. La trama è piuttosto triste: un violoncellista causa accidentalmente la morte di una donna che raccoglie conchiglie in una spiaggia perchè, suonando con passione la musica di Lalo (ConcertoperVioloncelloinRE) scatena una tempesta ... cercherà in ogni modo di salvarla, ma senza riuscirvi.
Questo cortometraggio è un piccolo capolavoro di poesia, musica e immagini fuse insieme per 8 minuti. Si tratta di un'opera del 1965 di Jean-Francois Laguionie. La trama è piuttosto triste: un violoncellista causa accidentalmente la morte di una donna che raccoglie conchiglie in una spiaggia perchè, suonando con passione la musica di Lalo (ConcertoperVioloncelloinRE) scatena una tempesta ... cercherà in ogni modo di salvarla, ma senza riuscirvi.
Altro capitolo della serie "I Racconti del vecchio pianoforte", questa volta dedicato a Ludwig van Beethoven.
Ludwig van Beethoven (animazione, 2005-2007) Produced & storied by Irina Margolina Directed by Vladimir Petkevitch Painted by Olga Marchenko Original soundtrack by Victor Copytsko, using music by Beethoven & Copytsko
Altro capitolo della serie "I Racconti del vecchio pianoforte", questa volta dedicato a Ludwig van Beethoven.
Ludwig van Beethoven (animazione, 2005-2007)
Produced & storied by Irina Margolina
Directed by Vladimir Petkevitch
Painted by Olga Marchenko
Original soundtrack by Victor Copytsko, using music by Beethoven & Copytsko
Questo meraviglioso cortometraggio animato del Maestro Lele Luzzati e Giulio Gianini fa parte del cofanetto DVD e libro Omaggio a Rossini della Gallucci, acquistabile a 13,50 euro cliccando qui: acquista on line
La tecnica è quella del découpage (=animazione di figure ritagliate e articolate su fondali scenografici). Luzzati ha realizzato questo piccolo gioiello nel 1968.
Il cortometraggio è, come altri di Gianini e Luzzati, un adattamento di un‘opera lirica. È la storia dell’opera è di Isabella, una donna italiana, naufragata sulle coste africane e diventata la pupilla di Mustafà, il Bey di Algeri, che, nonostante abbia uno stuolo di mogli, la desidera ardentemente. Ma Isabella con astuzia, riuscirà a scappare daAlgeri con il suo giovane amante.
Questo meraviglioso cortometraggio animato del Maestro Lele Luzzati e Giulio Gianini fa parte del cofanetto DVD e libro Omaggio a Rossini della Gallucci, acquistabile a 13,50 euro cliccando qui: acquista on line
La tecnica è quella del découpage (=animazione di figure ritagliate e articolate su fondali scenografici). Luzzati ha realizzato questo piccolo gioiello nel 1968.
Il cortometraggio è, come altri di Gianini e Luzzati, un adattamento di un‘opera lirica. È la storia dell’opera è di Isabella, una donna italiana, naufragata
sulle coste africane e diventata la pupilla di Mustafà, il Bey di
Algeri, che, nonostante abbia uno stuolo di mogli, la desidera
ardentemente. Ma Isabella con astuzia, riuscirà a scappare daAlgeri con
il suo giovane amante.
Cominciamo il 2016 con un brano tra i più famosi di tutta la musica classica: l'Adagio in Sol minore di Tommaso Albinoni (?) (1671-1751). In realtà, pare che questo celebre Adagio, utilizzato in tantissimi film e riscritto in mille versioni, sia opera del musicologo Remo Giazotto. Nel 1958 Giazotto dichiarò di aver scritto l'Adagio basandosi su manoscritti inediti di Albinoni, conservati nella biblioteca di Dresda. Ma pare che i manoscritti non siano mai stati pervenuti...e che quindi l'opera sia effettivamente di Remo Giazotto e non di Albinoni. In ogni caso si tratta di un brano celeberrimo e vedremo isieme varie versioni e utilizzi di questo Adagio, partendo da questo interessante filmato di animazione russa, diretto da Ferry Bardin nel 2000. Interessante e originale, mette in marcia figure di carta, ORIGAMI. Ci sono voluti 9 mesi per fare questi 10 minuti di film. Sono figure metà uccelli, metà umane. La storia è basata su un racconto del russo Gorky: un uomo, Danko, che guida altri uomini attraverso il buio e l'oscurità crecando di far loro vedere la luce. Si sacrificherà per loro strappandosi il cuore dal petto. Perrchè Danko aveva un cuore fatto di fuoco e luce. Ma nessuno si accorgerà del sacrifico di Danko, il suo cuore continuerà a bruciare, finché solo un uomo, l'unico che si accorge di lui, non spegnerà la fiamma. Molto triste... del resto sfido chiunque a trovare qualcosa di allegro in questa musica così struggente.
Cominciamo il 2016 con un brano tra i più famosi di tutta la musica classica: l'Adagio in Sol minore di Tommaso Albinoni (?) (1671-1751). In realtà, pare che questo celebre Adagio, utilizzato in tantissimi film e riscritto in mille versioni, sia opera del musicologo Remo Giazotto. Nel 1958 Giazotto dichiarò di aver scritto l'Adagio basandosi su manoscritti inediti di Albinoni, conservati nella biblioteca di Dresda. Ma pare che i manoscritti non siano mai stati pervenuti...e che quindi l'opera sia effettivamente di Remo Giazotto e non di Albinoni. In ogni caso si tratta di un brano celeberrimo e vedremo isieme varie versioni e utilizzi di questo Adagio, partendo da questo interessante filmato di animazione russa, diretto da Ferry Bardin nel 2000. Interessante e originale, mette in marcia figure di carta, ORIGAMI. Ci sono voluti 9 mesi per fare questi 10 minuti di film. Sono figure metà uccelli, metà umane. La storia è basata su un racconto del russo Gorky: un uomo, Danko, che guida altri uomini attraverso il buio e l'oscurità crecando di far loro vedere la luce. Si sacrificherà per loro strappandosi il cuore dal petto. Perrchè Danko aveva un cuore fatto di fuoco e luce. Ma nessuno si accorgerà del sacrifico di Danko, il suo cuore continuerà a bruciare, finché solo un uomo, l'unico che si accorge di lui, non spegnerà la fiamma. Molto triste... del resto sfido chiunque a trovare qualcosa di allegro in questa musica così struggente.
In un Natale un po' anomalo, in cui manca la neve (quella vera) e le piste sono imbiancate solo da quella artificiale, non voglio far mancare l'atmosfera natalizia a tutti bambini. Ho scelto questi due capolavori di Walt Disney da guardare tutti insieme attorno all'albero ancora addobbato. Sono entrambi cartoni animati in cui protagonista è la musica.
1. "Papà Natale". Si avvicina il giorno di Natale e al Polo Nord tutti i folletti e Papà Natale stesso si stanno dando da fare per far sì che tutto sia pronto in tempo. Gli elfi operano fuori la fabbrica dando una bella strigliata alle renne e lucidando la slitta, invece nell'edificio Babbo Natale sta ancora leggendo le lettere in continuo arrivo al suo segretario che controlla la lista dei buoni e dei cattivi.
Nella enorme sala della fabbricazione di giocattoli possiamo ammirare di tutto e di più: ogni nano ed elfo prepara il suo balocco con grande maestria ed arte, aiutandosi a volte con dei macchinari. Infine Babbo Natale è pronto per partire e suonando una trombettina fa camminare e andare nel sacco tutti i balocchi. Ormai è quasi Natale e il buon uomo sal sulla slitta e parte verso le case del mondo, sotto lo sfondo di un cielo pieno di neve e di una luna che gli sorride augurandogli buon viaggio.
2. "La notte di Natale" (The Night Before Christmas) è un cartone animato del 1933, incluso nella collana Sinfonie allegre, creato apposta per il periodo natalizio da Walt Disney, con protagonista Babbo Natale. Il film è il seguito di "Papà Natale", uscito un anno prima.
In una casetta stanno dormendo tanti piccoli bambini in un solo lettone aspettando il suono della slitta. Babbo Natale si cala dal camino e vuota tutto il sacco ordinando ai balocchi di preparare un bell’albero di Natale, visto che la famiglia è molto povera, e di decorarlo nel migliore dei modi. Tutto ciò avviene sotto lo sfondo di un’altra allegra musichetta suonata dal vecchio uomo da un pianoforte in miniatura. Ma all’improvviso i bambini si svegliano e Babbo Natale è costretto ad andarsene per le altre case, ma ormai tutto è stato predisposto in tempo e i bambini possono giocare con i loro regali.
In un Natale un po' anomalo, in cui manca la neve (quella vera) e le piste sono imbiancate solo da quella artificiale, non voglio far mancare l'atmosfera natalizia a tutti bambini. Ho scelto questi due capolavori di Walt Disney da guardare tutti insieme attorno all'albero ancora addobbato. Sono entrambi cartoni animati in cui protagonista è la musica.
1. "Papà Natale". Si avvicina il giorno di Natale e al Polo Nord tutti i folletti e Papà Natale stesso si stanno dando da fare per far sì che tutto sia pronto in tempo.
Gli elfi operano fuori la fabbrica dando una bella strigliata alle renne
e lucidando la slitta, invece nell'edificio Babbo Natale sta ancora
leggendo le lettere in continuo arrivo al suo segretario che controlla
la lista dei buoni e dei cattivi.
Nella enorme sala della fabbricazione di giocattoli possiamo ammirare di
tutto e di più: ogni nano ed elfo prepara il suo balocco con grande
maestria ed arte, aiutandosi a volte con dei macchinari.
Infine Babbo Natale è pronto per partire e suonando una trombettina fa
camminare e andare nel sacco tutti i balocchi. Ormai è quasi Natale e il
buon uomo sal sulla slitta e parte verso le case del mondo, sotto lo
sfondo di un cielo pieno di neve e di una luna che gli sorride
augurandogli buon viaggio.
2. "La notte di Natale" (The Night Before Christmas) è un cartone animato
del 1933, incluso nella collana Sinfonie allegre, creato apposta per il
periodo natalizio da Walt Disney, con protagonista Babbo Natale.
Il film è il seguito di "Papà Natale", uscito un anno prima.
In una casetta stanno dormendo tanti piccoli bambini in un solo
lettone aspettando il suono della slitta. Babbo Natale si cala dal
camino e vuota tutto il sacco ordinando ai balocchi di preparare un
bell’albero di Natale, visto che la famiglia è molto povera, e di
decorarlo nel migliore dei modi. Tutto ciò avviene sotto lo sfondo di
un’altra allegra musichetta suonata dal vecchio uomo da un pianoforte in
miniatura.
Ma all’improvviso i bambini si svegliano e Babbo Natale è costretto ad
andarsene per le altre case, ma ormai tutto è stato predisposto in tempo
e i bambini possono giocare con i loro regali.
La musica di Bizet unitamente a quella delle Danze Slave di Antonin Dvorak hanno ispirato all'artista tedesca - che già conosciamo bene - Lotte Reininger (Vedi:
questo delizioso corto d'animazione con le ombre dal titolo "Gipsy Carmen". Un filmato di gran gusto, d'altri tempi, pensate quanti ritagli e inquadrature per realizzarlo! Noi oggi siamo abituati all'animazione con computer e non riusciamo ad apprezzare la virtù della lentezza perchè non abbiamo più pazienza. Esercitate la vostra pazienza, la calma... riscoprirete valori perduti. Buona visione.
La musica di Bizet unitamente a quella delle Danze Slave di Antonin Dvorak hanno ispirato all'artista tedesca - che già conosciamo bene - Lotte Reininger (Vedi:
questo delizioso corto d'animazione con le ombre dal titolo "Gipsy Carmen". Un filmato di gran gusto, d'altri tempi, pensate quanti ritagli e inquadrature per realizzarlo! Noi oggi siamo abituati all'animazione con computer e non riusciamo ad apprezzare la virtù della lentezza perchè non abbiamo più pazienza. Esercitate la vostra pazienza, la calma... riscoprirete valori perduti. Buona visione.
Mi sembra una scelta giusta quella di presentare nel blog l'opera francese più famosa: la Carmen di Georges Bizet. Dedicheremo a quest'opera molti capitoli, la analizzaremo guardando filmati e leggendo libri. Cominciamo da un tris di brevi corti d'animazione polacchi, firmati dall'artistaAleksandra Korejwo negli anni Novanta. Sono realizzati con la tecnica della sabbia che già conosciamo. Il primo è la raffigurazione di una parte di una delle due Carmen Suite, brani orchestrali tratti dall'opera di Bizet dall'amico Ernest Guiraud dopo la scomparsa di Bizet che morì poco dopo aver composto Carmen.
Cominciamo a dare qualche informazione generale sulla Carmen di Bizet. Si tratta di un'Opéra-comique (cioè che prevedeva parti cantate e recitate come il Flauto magico di Mozart che però è un Singspiel) composta nel 1875 da Bizet su libretto di Henri Meilhac e Ludovic Halévy, tratto dalla novella omonima di Prosper Mérimée (1845). La prima rappresentazione non ebbe successo. Il tema era troppo forte per un teatro "borghese".
Quest'opera d'animazione della polacca Korejwo la trovo adatta al momento drammatico che stiamo vivendo dopo i fatti di Parigi perchè, come l'opera di Bizet, è un inno alla libertà, qui rappresentata dalla danza di Carmen e dai cavalli.
Mi sembra una scelta giusta quella di presentare nel blog l'opera francese più famosa: la Carmen di Georges Bizet. Dedicheremo a quest'opera molti capitoli, la analizzaremo guardando filmati e leggendo libri. Cominciamo da un tris di brevi corti d'animazione polacchi, firmati dall'artistaAleksandra Korejwo negli anni Novanta. Sono realizzati con la tecnica della sabbia che già conosciamo. Il primo è la raffigurazione di una parte di una delle due Carmen Suite, brani orchestrali tratti dall'opera di Bizet dall'amico Ernest Guiraud dopo la scomparsa di Bizet che morì poco dopo aver composto Carmen.
Cominciamo a dare qualche informazione generale sulla Carmen di Bizet. Si tratta di un'Opéra-comique (cioè che prevedeva parti cantate e recitate come il Flauto magico di Mozart che però è un Singspiel) composta nel 1875 da Bizet su libretto di Henri Meilhac e Ludovic Halévy, tratto dalla novella omonima di Prosper Mérimée (1845). La prima rappresentazione non ebbe successo. Il tema era troppo forte per un teatro "borghese".
Quest'opera d'animazione della polacca Korejwo la trovo adatta al momento drammatico che stiamo vivendo dopo i fatti di Parigi perchè, come l'opera di Bizet, è un inno alla libertà, qui rappresentata dalla danza di Carmen e dai cavalli.
Due versioni dello stesso cortometraggio animato per sottolineare l'autoannientamento del genere umano che sta mettendo in atto il terrorismo in questa che pare essere ormai la III guerra mondiale. Piccoli Viaggi Musicali non fa politica e nemmeno fa discorsi di circostanza. Sceglie due cartoni animati in cui è presente anche un aspetto musicale, ma che raccontano come l'uomo in sostanza sia la specie più barbara, che non ha saputo comprendere il messaggio di pace contenuto nelle religioni (e nella musica). Per questo nel mondo che appare nei cartoon non ci sono più uomini perchè il genere umano si è autodistrutto. Il ondo è popolato solo da animali. Il primo è del 1939 e si intitola "Peace on Earth" (= pace sulla terra), diretto da Hugh Hermann.
La sera della Vigilia, due piccoli scoiattoli chiedono al loro nonno cosa siano gli "uomini" nella frase "Pace in terra agli uomini di buona volontà". Il nonno scoiattolo descrive allora ai nipoti gli uomini, raccontando delle infinite guerre da loro intraprese. Esse erano terminate con la morte degli ultimi due uomini sulla Terra, due soldati che si erano sparati a vicenda. Successivamente, gli animali sopravvissuti avevano scoperto una copia della Bibbia tra le rovine di una chiesa. Ispirati dagli insegnamenti del libro, gli animali avevano deciso di ricostruire una società dedicata alla pace e alla nonviolenza (costruendo le case con i caschi dei soldati). Alla fine del racconto, gli scoiattolini stanno dormendo e vengono messi a letto.
Il secondo si intitola "Good will to Men" (= buona volontà agli uomini) ed è del 1955.
Due versioni dello stesso cortometraggio animato per sottolineare l'autoannientamento del genere umano che sta mettendo in atto il terrorismo in questa che pare essere ormai la III guerra mondiale. Piccoli Viaggi Musicali non fa politica e nemmeno fa discorsi di circostanza. Sceglie due cartoni animati in cui è presente anche un aspetto musicale, ma che raccontano come l'uomo in sostanza sia la specie più barbara, che non ha saputo comprendere il messaggio di pace contenuto nelle religioni (e nella musica). Per questo nel mondo che appare nei cartoon non ci sono più uomini perchè il genere umano si è autodistrutto. Il ondo è popolato solo da animali. Il primo è del 1939 e si intitola "Peace on Earth" (= pace sulla terra), diretto da Hugh Hermann.
La sera della Vigilia,
due piccoli scoiattoli chiedono al loro nonno cosa siano gli "uomini"
nella frase "Pace in terra agli uomini di buona volontà". Il nonno
scoiattolo descrive allora ai nipoti gli uomini, raccontando delle
infinite guerre da loro intraprese. Esse erano terminate con la morte
degli ultimi due uomini sulla Terra, due soldati che si erano sparati a
vicenda. Successivamente, gli animali sopravvissuti avevano scoperto una
copia della Bibbia tra le rovine di una chiesa. Ispirati dagli insegnamenti del libro, gli
animali avevano deciso di ricostruire una società dedicata alla pace e
alla nonviolenza (costruendo le case con i caschi dei soldati). Alla
fine del racconto, gli scoiattolini stanno dormendo e vengono messi a
letto.
Il secondo si intitola "Good will to Men" (= buona volontà agli uomini) ed è del 1955.
Oggi ripassiamo velocissimamente la Storia della Musica occidentale in 7 minuti!
"Epoche, stili, notazioni, compositori, strumenti musicali. Il divertente video del disegnatore spagnolo Pablo Ruiz Morales de los Rios racchiude più di due millenni di storia musica. Con un esito grafico finale che gioca con l’ars subtilior" (dal Corriere Musicale).
Un video divertentissimo!!! E istruttivo. Buona visione.
Oggi ripassiamo velocissimamente la Storia della Musica occidentale in 7 minuti!
"Epoche, stili, notazioni, compositori, strumenti musicali. Il
divertente video del disegnatore spagnolo Pablo Ruiz Morales de los Rios
racchiude più di due millenni di storia musica. Con un esito grafico
finale che gioca con l’ars subtilior" (dal Corriere Musicale).
Un video divertentissimo!!! E istruttivo. Buona visione.
Questo è uno dei più divertenti episodi della serie. È dedicato a Gioachino Rossini. Il nostro amato Gioachino ci viene presentato come un cuoco che ha un gran da fare con un enorme calderone. Note musicali/piccoli gnomi prima lo aiutano, poi si siedono a tavola per assaggiare le prelibatezze. Rossini si presenta sul palco.
Il palco è contenuto in un libro Pop Up, proprio allo stesso modo della scenografia del Flauto magico per bambini alla Scala che abbiamo visto di recente. Tra il pubblico riconosciamo Verdi, Wagner, Beethoven... Rossini presenta le sue prelibatezze: "Rossini Cousine" si legge nel cartello appeso sopra il palco. E la scena si apre su note/pupazzetti danzanti. "Lo stomaco è il direttore d'orchestra che dirige l'orchestra delle nostre passioni"... così dice Rossini.
Poi presenta le sue opere come fossero ognuna un atto dell'opera più grande: la Vita.
"Un cuoco direttore" è il primo Atto. Ho composto la mia prima opera a 14 anni, dice Rossini. Quando mi sono innamorato... ah no, mi sono innamorato a 12. L'opera si intitola "Demetrio e Polibio". E questa è l'"Aria del riso" in Tancredi: l'ho composta in 20 minuti, mentre il riso cuoceva...Grazie, grazie Cenerentola! Mi dispiace Cenerentola, non avrai mai l'occasione di provarti la scarpetta di cristallo. L'ho dovuta sostituire con un braccialetto perchè era sconveniente mostrare un piede nudo di donna nei teatri italiani della mia epoca. E qui il mio patè preferito: "Elisabettad'Inghilterra" ... 39 opere non è abbastanza? Il pubblico vuole di più.
Capitolo: "Gli Invidiosi"... Don Basilio/Paisiello. "Il fiasco di Figaro". L'incontro con Barbaja l'impresario... e ancora "La gazza ladra", "Guglielmo Tell" e il ritiro dalle scene... e il duetto buffo dei gatti... tanta musica che conosceremo insieme e altra che già conoscete. Un corto d'animazione divertentissimo tra i miei preferiti fin qui trovati!
Questo è uno dei più divertenti episodi della serie. È dedicato a Gioachino Rossini. Il nostro amato Gioachino ci viene presentato come un cuoco che ha un gran da fare con un enorme calderone. Note musicali/piccoli gnomi prima lo aiutano, poi si siedono a tavola per assaggiare le prelibatezze. Rossini si presenta sul palco.
Il palco è contenuto in un libro Pop Up, proprio allo stesso modo della scenografia del Flauto magico per bambini alla Scala che abbiamo visto di recente. Tra il pubblico riconosciamo Verdi, Wagner, Beethoven... Rossini presenta le sue prelibatezze: "Rossini Cousine" si legge nel cartello appeso sopra il palco. E la scena si apre su note/pupazzetti danzanti. "Lo stomaco è il direttore d'orchestra che dirige l'orchestra delle nostre passioni"... così dice Rossini.
Poi presenta le sue opere come fossero ognuna un atto dell'opera più grande: la Vita.
"Un cuoco direttore" è il primo Atto. Ho composto la mia prima opera a 14 anni, dice Rossini. Quando mi sono innamorato... ah no, mi sono innamorato a 12. L'opera si intitola "Demetrio e Polibio". E questa è l'"Aria del riso" in Tancredi: l'ho composta in 20 minuti, mentre il riso cuoceva...Grazie, grazie Cenerentola! Mi dispiace Cenerentola, non avrai mai l'occasione di provarti la scarpetta di cristallo. L'ho dovuta sostituire con un braccialetto perchè era sconveniente mostrare un piede nudo di donna nei teatri italiani della mia epoca. E qui il mio patè preferito: "Elisabettad'Inghilterra" ... 39 opere non è abbastanza? Il pubblico vuole di più.
Capitolo: "Gli Invidiosi"... Don Basilio/Paisiello. "Il fiasco di Figaro". L'incontro con Barbaja l'impresario... e ancora "La gazza ladra", "Guglielmo Tell" e il ritiro dalle scene... e il duetto buffo dei gatti... tanta musica che conosceremo insieme e altra che già conoscete. Un corto d'animazione divertentissimo tra i miei preferiti fin qui trovati!