VIAGGI NEL MONDO DELLA MUSICA CLASSICA E DELLA CULTURA: CARTONI ANIMATI, LIBRI DI LETTURA, SPETTACOLI TEATRALI, CONCERTI, INIZIATIVE CULTURALI, TURISMO MUSICALE E ARTISTICO, PER TUTTE LE ETA'.
Un musicista dell'orchestra con lo strumento rotto
Inutile dire che dopo un viaggio così impegnativo, come Una Notte sul Monte Calvo, sia d'obbligo una sosta rigenerante, con un cartone animato musicale tutto da ridere. Ho scelto per voi questo capolavoro Disney del 1942 che si intitola Symphony Hour (= L'ora della sinfonia).
Topolino è un Direttore d'Orchestra. L'Orchestra è un'orchestra radiofonica sponsorizzata da Gambadilegno (Sylvester Macaroni) e il brano che tentano di eseguire è "Cavalleria Leggera" del musicista dalmata Franz von Suppè. Macaroni vuole un'esecuzione dal vivo del concerto e predispone una serata in teatro in grande stile. Purtroppo però Pippo, sempre il più maldestro, incaricato di portare gli strumenti musicali sul palcoscenico, li fa cadere tutti nel buco dell'ascensore, che poi li schiaccia. I musicisti tentano di suonare con quel che resta dei loro strumenti e l'effetto è disastroso, ma "sorprendentemente" (non si possono mai prevedere le reazioni del pubblico... anche oggi impazzisce per musicisti che... mah...) il pubblico apprezza ed esplode in un'ovazione.
Franz von Suppè
Chi era Franz von Suppè? E' il nome d'arte di Francesco Ezechiele Ermenegildo (in effetti un nome non tanto adatto a un musicista...) Cavaliere di Suppè-Demelli, nato a Spalato nel 1819 e morto a Vienna nel 1895). Scrisse soprattutto operette, ouvertures, opere liriche, musica sacra tra cui una Messa detta Missa Dalmatica che fu eseguita per la prima volta il 13 settembre 1835 nella chiesa di San Francesco a Zara: Messa che ci tengo a citare perchè legata, appunto, alla Dalmazia, terra che fu italiana ma che è stata drammaticamente persa con la II guerra mondiale, insieme a parte della Venezia Giulia, all'Istria e a Fiume causando l'esilio volontario di migliaia di profughi (breve storia familiare...). Ai tempi di von Suppè ancora non era avvenuto nulla di tutto ciò e Spalato faceva parte ancora dell'Impero austriaco.
Von Suppè fu anche cantante d'opera e debuttò come Dulcamara nell'Elisir d'amore di Donizetti.
Il brano che Topolino dirige in questo cartone animato, "Cavalleria Leggera" (Leichte Kavallerie), scritto nel 1866, fu soggetto alla censura asburgica perchè è sostanzialmente una satira militare.
Ecco il brano di Von Suppè nella superba direzione di Herbert von Karajan:
Un musicista dell'orchestra con lo strumento rotto
Inutile dire che dopo un viaggio così impegnativo, come Una Notte sul Monte Calvo, sia d'obbligo una sosta rigenerante, con un cartone animato musicale tutto da ridere. Ho scelto per voi questo capolavoro Disney del 1942 che si intitola Symphony Hour (= L'ora della sinfonia).
Topolino è un Direttore d'Orchestra. L'Orchestra è un'orchestra radiofonica sponsorizzata da Gambadilegno (Sylvester Macaroni) e il brano che tentano di eseguire è "Cavalleria Leggera" del musicista dalmata Franz von Suppè. Macaroni vuole un'esecuzione dal vivo del concerto e predispone una serata in teatro in grande stile. Purtroppo però Pippo, sempre il più maldestro, incaricato di portare gli strumenti musicali sul palcoscenico, li fa cadere tutti nel buco dell'ascensore, che poi li schiaccia. I musicisti tentano di suonare con quel che resta dei loro strumenti e l'effetto è disastroso, ma "sorprendentemente" (non si possono mai prevedere le reazioni del pubblico... anche oggi impazzisce per musicisti che... mah...) il pubblico apprezza ed esplode in un'ovazione.
Franz von Suppè
Chi era Franz von Suppè?
E' il nome d'arte di Francesco Ezechiele Ermenegildo (in effetti un nome non tanto adatto a un musicista...) Cavaliere di Suppè-Demelli, nato a Spalato nel 1819 e morto a Vienna nel 1895). Scrisse soprattutto operette, ouvertures, opere liriche, musica sacra tra cui una Messa detta Missa Dalmatica che fu eseguita per la prima volta il 13 settembre 1835 nella chiesa di San Francesco a Zara: Messa
che ci tengo a citare perchè legata, appunto, alla Dalmazia, terra che fu italiana ma che è stata drammaticamente persa con la II guerra mondiale, insieme a parte della Venezia Giulia, all'Istria e a Fiume causando l'esilio volontario di migliaia di profughi (breve storia familiare...). Ai tempi di von Suppè ancora non era avvenuto nulla di tutto ciò e Spalato faceva parte ancora dell'Impero austriaco.
Von Suppè fu anche cantante d'opera e debuttò come Dulcamara nell'Elisir d'amore di Donizetti.
Il brano che Topolino dirige in questo cartone animato, "Cavalleria Leggera" (Leichte Kavallerie), scritto nel 1866, fu soggetto alla censura asburgica perchè è sostanzialmente una satira militare.
Ecco il brano di Von Suppè nella superba direzione di Herbert von Karajan:
Modest Petrovic Mussorgsky (o Musorgskij) è nato a Karevo-Pskov in Russia il 21 marzo del 1839. Il suo papà era un proprietario terriero, cioè aveva tante terre sulle quali faceva lavorare tanti contadini. Modest da bambino vive a contatto con queste persone semplici e impara le loro tradizioni e i loro canti popolari e leggende. Inizia a suonare il pianoforte grazie all'insegnamento di una vecchia signora, amica di famiglia e a 9 anni già faceva dei piccoli concerti in famiglia con musiche dell'irlandese John Field (1782 - 1837) che in qualche modo influenzò anche un altro musicista che già conosciamo: Liszt.
Tuttavia, come avvenne per Rimskij-Korsakov, anche Mussorgsky era destinato a carriera militare e intraprese quella strada non mollando mai, però, lo studio della musica e iniziò a comporre, aiutato poi da alcuni amici importanti come Balakirev (un altro importante musicista russo). Tra i suoi amici c'è anche lo stesso Rimskij-Korsakov e Mussorgsky entra nel Gruppo dei Cinque, che cercavano di definire e portare avanti una musica nazionale russa, in netta opposizione con la tendenza occidentalizzante di Mosca, rappresentata da Cajkovskij.
Mussorgsky era soggetto a depressione e spesso beveva troppo e tendeva ad isolarsi. Dopo la morte della madre, con la quale aveva un rapporto intensissimo, i problemi si aggravarono. Infatti, si ritirò a vivere in campagna e, a causa di problemi di saluti legati all'abuso di alcool, morì a soli 42 anni il 28 marzo del 1881. Sembra che, in punto di morte, Musorgskij abbia pronunciato la drammatica frase "Tutto è finito, il dolore sono io!"... insomma, non è stato sicuramente un uomo felice e la sua musica lascia intendere tutta la sua sofferenza.
Mussorgsky da grande
Scrisse liriche per canto e pianoforte su testo proprio e una di queste si intitola proprio "Tu, vecchio ubriacone"... forse si rivolgeva a se stesso?
I. Repin, "Ritratto di Modest Mussorgsky, 1881
Questo è un famoso ritratto di Mussorgsky, opera del pittore Repin, in cui il musicista appare avvolto in un'enorme vestaglia verde con bordo rosso, tutto trasandato, con il naso rosso come un ubriacone e lo sguardo perso... così era pochi giorni prima di morire... infatti questo ritratto è proprio di pochi giorni precedente all'improvvisa morte.
OPERE: Oltre a Una notte sul Monte Calvo, Mussorsky è famoso per I Quadri di un'esposizione (suite per pianoforte poi orchestrata da Ravel) e I Canti e danze della morte, le opere liriche Boris Godunov e Kovancina (la prima su libretto di Puskin e la seconda su libretto proprio), le liriche per canto e pianoforte raccolte con il titolo di La camera dei bambini, che descrivono alcune inquietanti scene d'infanzia... i titoli delle sue opere confermano che non era un allegrone!
Modest Petrovic Mussorgsky (o Musorgskij) è nato a Karevo-Pskov in Russia il 21 marzo del 1839. Il suo papà era un proprietario terriero, cioè aveva tante terre sulle quali faceva lavorare tanti contadini. Modest da bambino vive a contatto con queste persone semplici e impara le loro tradizioni e i loro canti popolari e leggende. Inizia a suonare il pianoforte grazie all'insegnamento di una vecchia signora, amica di famiglia e a 9 anni già faceva dei piccoli concerti in famiglia con musiche dell'irlandese John Field (1782 - 1837) che in qualche modo influenzò anche un altro musicista che già conosciamo: Liszt.
Tuttavia, come avvenne per Rimskij-Korsakov, anche Mussorgsky era destinato a carriera militare e intraprese quella strada non mollando mai, però, lo studio della musica e iniziò a comporre, aiutato poi da alcuni amici importanti come Balakirev (un altro importante musicista russo). Tra i suoi amici c'è anche lo stesso Rimskij-Korsakov e Mussorgsky entra nel Gruppo dei Cinque, che cercavano di definire e portare avanti una musica nazionale russa, in netta opposizione con la tendenza occidentalizzante di Mosca, rappresentata da Cajkovskij.
Mussorgsky era soggetto a depressione e spesso beveva troppo e tendeva ad isolarsi. Dopo la morte della madre, con la quale aveva un rapporto intensissimo, i problemi si aggravarono. Infatti, si ritirò a vivere in campagna e, a causa di problemi di saluti legati all'abuso di alcool, morì a soli 42 anni il 28 marzo del 1881. Sembra che, in punto di morte, Musorgskij abbia pronunciato la drammatica frase "Tutto è finito, il dolore sono io!"... insomma, non è stato sicuramente un uomo felice e la sua musica lascia intendere tutta la sua sofferenza.
Mussorgsky da grande
Scrisse liriche per canto e pianoforte su testo proprio e una di queste si intitola proprio "Tu, vecchio ubriacone"... forse si rivolgeva a se stesso?
I. Repin, "Ritratto di Modest Mussorgsky, 1881
Questo è un famoso ritratto di Mussorgsky, opera del pittore Repin, in cui il musicista appare avvolto in un'enorme vestaglia verde con bordo rosso, tutto trasandato, con il naso rosso come un ubriacone e lo sguardo perso... così era pochi giorni prima di morire... infatti questo ritratto è proprio di pochi giorni precedente all'improvvisa morte.
OPERE: Oltre a Una notte sul Monte Calvo, Mussorsky è famoso per I Quadri di un'esposizione (suite per pianoforte poi orchestrata da Ravel) e I Canti e danze della morte, le opere liriche Boris Godunov e Kovancina (la prima su libretto di Puskin e la seconda su libretto proprio), le liriche per canto e pianoforte raccolte con il titolo di La camera dei bambini, che descrivono alcune inquietanti scene d'infanzia... i titoli delle sue opere confermano che non era un allegrone!
Concludiamo il nostro inquietante X viaggio (prometto atmosfere più rilassanti per la prossima gita...), con una "contaminazione" chiamiamola così... l'arrangiamento rock (o meglio Rock Progressivo) del poema sinfonico di Mussorgsky, realizzata nel 1974 da Vittorio de Scalzi ed eseguita da un gruppo italiano degli anni Settanta (che ancor oggi calca i palcoscenici di tutto il mondo): i NEW TROLLS (per la verità in quell'anno New Trolls Atomic System, ma non andiamo troppo nello specifico) e poi contenuta in un Album antologico uscito nel 1976 con il titolo Una notte sul Monte Calvo.
Il singolo, 1974
Mi piace sottolineare questi intrecci tra il mondo della "classica" e il mondo della musica Pop-Rock, perchè se il livello artistico resta elevato (e sottolineo il SE), sono assolutamente favorevole a far scendere dal piedistallo la "musica colta" e far salire alle più alte sfere la musica di più largo consumo.
I NEW TROLLS sono un gruppo musicale formatosi a Genova nel 1966: Vittorio De Scalzi (chitarra, tastiere, flauto e voce), Nico di Palo (chitarra e voce), Mauro Chiarugi (tastiere), Gianni Bellano (batteria), Giorgio d'Adamo (basso). Il loro stile unisce elementi beat e psichedelici (sul significato di tale definizione lascio a voi il compito, se vi interessa, di fare una ricerca...); sono musicisti di alta e solida formazione (e ci tengo a sottolinearlo oggi che viviamo nell'epoca degli artisti improvvisati...) e si ispirano a Jimi Handrix e Vanilla Fudge. Hanno aperto tanti concerti dei Rolling Stones... per approfondire: www.newtrolls.it
Dopo aver ascoltato la musica di Mussorgsky nella versione originale, sarà interessante proporre ai vostri figli questo ascolto e poi chiedere loro quale delle due versioni piace di più. Inoltre, mi fa piacere che i ragazzi sappiano che la musica Rock ha preso non poco dal mondo della musica classica e che i più grandi musicisti Rock e Pop hanno una base e una cultura classica...
Concludiamo il nostro inquietante X viaggio (prometto atmosfere più rilassanti per la prossima gita...), con una "contaminazione" chiamiamola così... l'arrangiamento rock (o meglio Rock Progressivo) del poema sinfonico di Mussorgsky, realizzata nel 1974 da Vittorio de Scalzi ed eseguita da un gruppo italiano degli anni Settanta (che ancor oggi calca i palcoscenici di tutto il mondo): i NEW TROLLS (per la verità in quell'anno New Trolls Atomic System, ma non andiamo troppo nello specifico) e poi contenuta in un Album antologico uscito nel 1976 con il titolo Una notte sul Monte Calvo.
Il singolo, 1974
Mi piace sottolineare questi intrecci tra il mondo della "classica" e il mondo della musica Pop-Rock, perchè se il livello artistico resta elevato (e sottolineo il SE), sono assolutamente favorevole a far scendere dal piedistallo la "musica colta" e far salire alle più alte sfere la musica di più largo consumo.
I NEW TROLLS sono un gruppo musicale formatosi a Genova nel 1966: Vittorio De Scalzi (chitarra, tastiere, flauto e voce), Nico di Palo (chitarra e voce), Mauro Chiarugi (tastiere), Gianni Bellano (batteria), Giorgio d'Adamo (basso). Il loro stile unisce elementi beat e psichedelici (sul significato di tale definizione lascio a voi il compito, se vi interessa, di fare una ricerca...); sono musicisti di alta e solida formazione (e ci tengo a sottolinearlo oggi che viviamo nell'epoca degli artisti improvvisati...) e si ispirano a Jimi Handrix e Vanilla Fudge. Hanno aperto tanti concerti dei Rolling Stones... per approfondire: www.newtrolls.it
Dopo aver ascoltato la musica di Mussorgsky nella versione originale, sarà interessante proporre ai vostri figli questo ascolto e poi chiedere loro quale delle due versioni piace di più. Inoltre, mi fa piacere che i ragazzi sappiano che la musica Rock ha preso non poco dal mondo della musica classica e che i più grandi musicisti Rock e Pop hanno una base e una cultura classica...
Questo episodio del Film Fantasia (1940) della Disney, dedicato alla raffigurazione di Una notte sul Monte Calvo di Modest Mussorgsky unitamente all'Ave Maria di Franz Schubert (arrangiamento di Leopold Stokovskij), colpisce per la sua diversità rispetto allo standard disneyiano. Chernobog è il Dio dei Demoni e della Morte e appare in cima al Monte Calvo, o meglio monte lui stesso, in opposizione a Byelobog, Dio della luce. Chernobog chiama a sè i Demoni e le Streghe, vampiri, scheletri di corpi non seppelliti in terra consacrata... tutte le creature del male... Tutti danzano mentre Satana li condanna. Ave Maria schubertiana in una Chiesa gotica con una processione di figure che camminano reggendo tra le mani ceri accesi. L'animazione di Chernobog, così diversa dal Topolino dell'Apprendista Stregone, dagli ippopotami, dai fauni, dai dinosauri, è stata creata da Vladimir Tytla, un animatore slavo, mentre le altre figure nascono dalla matita di Kay Nielsen e sono anch'esse inquietanti e sgradevoli, ben lontane dagli stilemi di Hollywood. Questo è l'episodio in cui Disney ha lasciato agli artisti maggior spazio alla sperimentazione grafica... forse conosceva il precedente di Alexeieff? O semplicemente ritenne che la musica di Mussorgsky fosse meritevole di qualcosa che andasse in qualche modo aldilà degli standard?
Il Re del Male
Alla fine, il tremendo Re del Male torna ad essere profilo di montagna... suonano le campane e l'atmosfera si "illumina" con l'
Dal punto di vista musicale, la versione utilizzata in Fantasia è un arrangiamento della versione di Rimskij-Korsakov fatto da Leopold Stokowsky.
L'episodio viene considerato non adatto ai bambini, ma devo confessare che tra tutti quelli di Fantasia, è questo il preferito sia di Antonio sia di Giacomo, sempre per il solito discorso dell'attrazione che i bambini provano per l'inquietante, per il loro bisogno di effettuare un processo catartico e "purificarsi" dalle loro paure. Quindi, accompagnati da voi, lasciateli guardare l'episodio, con la musica di Mussorgsky... avranno paura, molta paura, ma questo li farà crescere! Che senso ha raccontare le fiabe come usa adesso, edulcorate, rielaborate, stravolte per non sconvolgere i bambini?! Con tutte le brutture che incontrano nel mondo ogni giorno... meglio prepararli ad affrontare il Male, a lasciarsi in un certo senso sedurre da esso, per poi però liberarsene nel modo più naturale.
Copertina del CD
Qui sotto trovate il filmato del cartone in due parti; vi consiglio, se non lo avete già, di acquistare il DVD di Fantasia originale e tenerlo nella vostra videoteca perchè è uno di quei capolavori che non possono mancare. Da guardare e riguardare... insieme.... più avanti, vedremo anche gli altri episodi del Film.
Questo episodio del Film Fantasia (1940) della Disney, dedicato alla raffigurazione di Una notte sul Monte Calvo di Modest Mussorgsky unitamente all'Ave Maria di Franz Schubert (arrangiamento di Leopold Stokovskij), colpisce per la sua diversità rispetto allo standard disneyiano. Chernobog è il Dio dei Demoni e della Morte e appare in cima al Monte Calvo, o meglio monte lui stesso, in opposizione a Byelobog, Dio della luce. Chernobog chiama a sè i Demoni e le Streghe, vampiri, scheletri di corpi non seppelliti in terra consacrata... tutte le creature del male... Tutti danzano mentre Satana li condanna. Ave Maria schubertiana in una Chiesa gotica con una processione di figure che camminano reggendo tra le mani ceri accesi. L'animazione di Chernobog, così diversa dal Topolino dell'Apprendista Stregone, dagli ippopotami, dai fauni, dai dinosauri, è stata creata da Vladimir Tytla, un animatore slavo, mentre le altre figure nascono dalla matita di Kay Nielsen e sono anch'esse inquietanti e sgradevoli, ben lontane dagli stilemi di Hollywood. Questo è l'episodio in cui Disney ha lasciato agli artisti maggior spazio alla sperimentazione grafica... forse conosceva il precedente di Alexeieff? O semplicemente ritenne che la musica di Mussorgsky fosse meritevole di qualcosa che andasse in qualche modo aldilà degli standard?
Il Re del Male
Alla fine, il tremendo Re del Male torna ad essere profilo di montagna... suonano le campane e l'atmosfera si "illumina" con l'
Dal punto di vista musicale, la versione utilizzata in Fantasia è un arrangiamento della versione di Rimskij-Korsakov fatto da Leopold Stokowsky.
L'episodio viene considerato non adatto ai bambini, ma devo confessare che tra tutti quelli di Fantasia, è questo il preferito sia di Antonio sia di Giacomo, sempre per il solito discorso dell'attrazione che i bambini provano per l'inquietante, per il loro bisogno di effettuare un processo catartico e "purificarsi" dalle loro paure. Quindi, accompagnati da voi, lasciateli guardare l'episodio, con la musica di Mussorgsky... avranno paura, molta paura, ma questo li farà crescere! Che senso ha raccontare le fiabe come usa adesso, edulcorate, rielaborate, stravolte per non sconvolgere i bambini?! Con tutte le brutture che incontrano nel mondo ogni giorno... meglio prepararli ad affrontare il Male, a lasciarsi in un certo senso sedurre da esso, per poi però liberarsene nel modo più naturale.
Copertina del CD
Qui sotto trovate il filmato del cartone in due parti; vi consiglio, se non lo avete già, di acquistare il DVD di Fantasia originale e tenerlo nella vostra videoteca perchè è uno di quei capolavori che non possono mancare. Da guardare e riguardare... insieme.... più avanti, vedremo anche gli altri episodi del Film.
Come un incisore, il russo Alexandre Alexeieff, che ha con Mussorgsky oltre la comune origine anche una certa affinità spirituale, adotta la tecnica dello "schermo a spilli" per realizzare questo capolavoro dell'animazione nel 1932-33, precedendo di quasi un decennio l'episodio dedicato allo stesso brano del film Fantasia (1940). Si tratta di creare migliaia di fori su di una tavola, con vari gradi di profondità, mediante centinaia di cilindri di metallo illuminati da luce radente. Il tutto veniva filmato col "passo 1", cioè fotogramma per fotogramma. Ovvio che a noi, abituati all'era del digitale pare qualcosa di impossibile... per mettere insieme un filmato di circa 7 minuti occorrevano anni di lavoro... Erano tecniche assai laboriose, condotte artigianalmente, che davano pochi minuti di film.
Questo di Alexeieff è "un poema di immagini audiovisive", fonte inesauribile di suggestioni liriche, che forse piacerà di più agli adulti che ai bambini, anche se questi ultimi sono sempre "catturati" da tutto ciò che fa paura, che è scuro, misterioso, diabolico, inquietante... e di sicuro in questo film e nella musica di Mussorgsky c'è tutto questo in abbondanza... l'unico problema non irrilevante è che i nostri figli (o nipoti) sono abituati all'HD e questo filmato NON è in alta definizione... vagli a spiegare che questi facevano i buchetti con cilindri di metallo... non è facile.
La tecnica di Alexeieff
Si può anche definire una "illustrazione in movimento della musica"... ci sono streghe, demoni, apparizioni fulminee che si sdoppiano e la musica descrive tutto come fossero parole.
Non c'è uno spazio, non c'è un tempo... lo spazio e il tempo sono quelli dell'immaginazione dei due autori. Le immagini e la musica si arricchiscono a vicenda, la musica non è mero commento alle immagini e le immagini non sono solo raffigurazione della musica. C'è una compenetrazione particolare tra i due linguaggi.
I sentimenti che suscitano sono quelli del tormento, dell'abbandono, dell'inquietudine, del terrore, del rimpianto... sì mi rendo conto che non è proprio roba da bambini, ma i più grandicelli potranno apprezzare questo cartone animato così antico.. gli si può tentare di spiegare che una volta non c'era tutto quello con cui loro oggi hanno la fortuna (o sfortuna per certi versi) di crescere.
Vi consiglio di visionare il filmato e poi ditemi se quelle figure in cerchio che alzano le braccia al cielo non vi sembrano i Teletubbies!
Un Gufo, creatura della Notte... sul Monte Calvo...
Per "illuminare" la lugubre atmosfera del Post, ho pensato di inserire un'attività da svolgere con i vostri bambini: creare una maschera di una creatura della Notte... che potrebbe svolazzare insieme ai corvi sulla carcassa del cavallo morente che vedrete nel filmato... UN GUFO! E' una idea di Serenella, educatrice meravigliosa dei laboratori per bambini dell'Associazione Dilettantistica Fairplay: una fucina di creatività ad alto livello! E il risultato lo vedete nella fotografia che apre il Post. (Per le istruzioni su come realizzare la maschera, vai alla fine del Post).
Dal punto di vista dei riferimenti reali, possiamo dire che l'idea di Musorgsky, rielaborata dal nostro amico Rimskij-Korsakov, nasce da una novella di un famoso autore russo, Gogol intitolata "La Notte di San Giovanni" e questo era anche il titolo provvisorio dell'opera musicale di Musorgsky. Sul Monte Triglav, nei pressi di Kiev, il 24 giugno, solstizio d'estate e festa di San Giovanni, è tradizione che ci sia un Sabba di Streghe; la luna infatti pare stregata: sorge e tramonta senza posa e quando è su in cielo ha una luce così forte che illumina tutto a giorno.
La natura è sconvolta... gli alberi paiono personificati, i rami si inarcano minacciosi e i fusti ondeggiano. La catastrofe incombente diventa accadimento e la terra ruota vorticosamente...
Un bambino fugge dagli spiriti infernali e solo alla fine troverà tregua e tornerà a casa.
Il bambino
Si vedono le orme di un cavallo disorientato
Il cavallo morente
che, a causa degli effetti del plenilunio stregato, si accascia al suolo, stremato e inscheletrisce a poco a poco, mentre i corvi vegliano sulla sua fine. Creature animalesch danzano... un mulino si disintegra.
Un paesaggio fluviale segna il ritorno alla tranquillità.
Alla fine l'autore dirà che intendeva mostrare la lotta tra il Bene e il Male, ma che si è accorto di aver raccontato il dramma della morte di suo padre e della "metamorfosi" di sua madre che "diventa tetra"... il signore è di per sè piuttosto inquietante!
COME REALIZZARE LA MASCHERA DA GUFO:
1. Disegnare una sagoma da gufo su un cartoncino
2. Fare i buchi per gli occhi alla giusta distanza
3. Applicare la sagoma su un panno e tagliare il panno seguendo i bordi e fare i buchi degli occhi
4. Tagliare due cerchi con il panno di un colore diverso dal panno utilizzato per il muso
5. Fare i buchi anche nei cerchi e con la colla a pistola (o l'attaccatutto) incollare gli occhi in corrispondenza dei buchi.
6. Tagliare un triangolo con panno arancione per il becco
7. Incollarlo nella giusta posizione
8. Fare ai lati due buchini e legare un elastico per potersi mettere al volto la maschera.
Come un incisore, il russo Alexandre Alexeieff, che ha con Mussorgsky oltre la comune origine anche una certa affinità spirituale, adotta la tecnica dello "schermo a spilli" per realizzare questo capolavoro dell'animazione nel 1932-33, precedendo di quasi un decennio l'episodio dedicato allo stesso brano del film Fantasia (1940). Si tratta di creare migliaia di fori su di una tavola, con vari gradi di profondità, mediante centinaia di cilindri di metallo illuminati da luce radente. Il tutto veniva filmato col "passo 1", cioè fotogramma per fotogramma. Ovvio che a noi, abituati all'era del digitale pare qualcosa di impossibile... per mettere insieme un filmato di circa 7 minuti occorrevano anni di lavoro... Erano tecniche assai laboriose, condotte artigianalmente, che davano pochi minuti di film.
Questo di Alexeieff è "un poema di immagini audiovisive", fonte inesauribile di suggestioni liriche, che forse piacerà di più agli adulti che ai bambini, anche se questi ultimi sono sempre "catturati" da tutto ciò che fa paura, che è scuro, misterioso, diabolico, inquietante... e di sicuro in questo film e nella musica di Mussorgsky c'è tutto questo in abbondanza... l'unico problema non irrilevante è che i nostri figli (o nipoti) sono abituati all'HD e questo filmato NON è in alta definizione... vagli a spiegare che questi facevano i buchetti con cilindri di metallo... non è facile.
La tecnica di Alexeieff
Si può anche definire una "illustrazione in movimento della musica"... ci sono streghe, demoni, apparizioni fulminee che si sdoppiano e la musica descrive tutto come fossero parole.
Non c'è uno spazio, non c'è un tempo... lo spazio e il tempo sono quelli dell'immaginazione dei due autori. Le immagini e la musica si arricchiscono a vicenda, la musica non è mero commento alle immagini e le immagini non sono solo raffigurazione della musica. C'è una compenetrazione particolare tra i due linguaggi.
I sentimenti che suscitano sono quelli del tormento, dell'abbandono, dell'inquietudine, del terrore, del rimpianto... sì mi rendo conto che non è proprio roba da bambini, ma i più grandicelli potranno apprezzare questo cartone animato così antico.. gli si può tentare di spiegare che una volta non c'era tutto quello con cui loro oggi hanno la fortuna (o sfortuna per certi versi) di crescere.
Vi consiglio di visionare il filmato e poi ditemi se quelle figure in cerchio che alzano le braccia al cielo non vi sembrano i Teletubbies!
Un Gufo, creatura della Notte... sul Monte Calvo...
Per "illuminare" la lugubre atmosfera del Post, ho pensato di inserire un'attività da svolgere con i vostri bambini: creare una maschera di una creatura della Notte... che potrebbe svolazzare insieme ai corvi sulla carcassa del cavallo morente che vedrete nel filmato... UN GUFO! E' una idea di Serenella, educatrice meravigliosa dei laboratori per bambini dell'Associazione Dilettantistica Fairplay: una fucina di creatività ad alto livello! E il risultato lo vedete nella fotografia che apre il Post. (Per le istruzioni su come realizzare la maschera, vai alla fine del Post).
Dal punto di vista dei riferimenti reali, possiamo dire che l'idea di Musorgsky, rielaborata dal nostro amico Rimskij-Korsakov, nasce da una novella di un famoso autore russo, Gogol intitolata "La Notte di San Giovanni" e questo era anche il titolo provvisorio dell'opera musicale di Musorgsky. Sul Monte Triglav, nei pressi di Kiev, il 24 giugno, solstizio d'estate e festa di San Giovanni, è tradizione che ci sia un Sabba di Streghe; la luna infatti pare stregata: sorge e tramonta senza posa e quando è su in cielo ha una luce così forte che illumina tutto a giorno.
La natura è sconvolta... gli alberi paiono personificati, i rami si inarcano minacciosi e i fusti ondeggiano. La catastrofe incombente diventa accadimento e la terra ruota vorticosamente...
Un bambino fugge dagli spiriti infernali e solo alla fine troverà tregua e tornerà a casa.
Il bambino
Si vedono le orme di un cavallo disorientato
Il cavallo morente
che, a causa degli effetti del plenilunio stregato, si accascia al suolo, stremato e inscheletrisce a poco a poco, mentre i corvi vegliano sulla sua fine. Creature animalesch danzano... un mulino si disintegra.
Un paesaggio fluviale segna il ritorno alla tranquillità.
Alla fine l'autore dirà che intendeva mostrare la lotta tra il Bene e il Male, ma che si è accorto di aver raccontato il dramma della morte di suo padre e della "metamorfosi" di sua madre che "diventa tetra"... il signore è di per sè piuttosto inquietante!
COME REALIZZARE LA MASCHERA DA GUFO:
1. Disegnare una sagoma da gufo su un cartoncino
2. Fare i buchi per gli occhi alla giusta distanza
3. Applicare la sagoma su un panno e tagliare il panno seguendo i bordi e fare i buchi degli occhi
4. Tagliare due cerchi con il panno di un colore diverso dal panno utilizzato per il muso
5. Fare i buchi anche nei cerchi e con la colla a pistola (o l'attaccatutto) incollare gli occhi in corrispondenza dei buchi.
6. Tagliare un triangolo con panno arancione per il becco
7. Incollarlo nella giusta posizione
8. Fare ai lati due buchini e legare un elastico per potersi mettere al volto la maschera.
Dopo aver tanto parlato del Diavolo con Stravinskij, sono stata catturata dal fascino del Male e della Notte... e per il nostro prossimo Piccolo Viaggio Musicale, il X, ho scelto un brano, anch'esso famosissimo, che ha ancora a che fare con creature della notte, streghe, demoni e paura. Si tratta del Poema sinfonico (o Fantasia per Orchestra nella versione di Rimskij-Korsakov), intitolato Una notte sul Monte Calvo del musicista russo Modest Mussorgsky, scritto nel 1867 (per l'esattezza, terminata non a caso nella notte del 23 giugno... ), la cui composizione, per la verità, fu assai travagliata.
Il Monte Calvo è una montagna che si trova in Ucraina (Lysa Hora) o in Russia meridionale (Monte Triglav), ove tradizionalmente, la notte di San Giovanni (tra il 23 e il 24 giugno), si "celebra" un Sabba di Streghe... La notte in questione è esattamente la stessa del Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare (avete presente?): è il solstizio d'estate, con il sole alla massima inclinazione, cioè il giorno più lungo e la notte più breve dell'anno. E' una notte che si festeggia in tutte le culture arcaiche all'insegna della trasgressione e della magia (a Parma si mangiano i tortelli a mezzanotte... un po' diversa come tradizione rispetto al Sabba ma... http://gastronomoscientifico.blogspot.it/2012/06/san-giovanni-i-tortelli-la-rugiada.html). Queste celebrazioni servivano a segnare il culmine del disgelo e l'inizio della nuova stagione primaverile ricca di forze procreatrici. Pensate che il primo progetto de La Sagra della Primavera di Stravinskij (che abbiamo appena incontrato nel nostro viaggio precedente con l'Histoire du Soldat e incontreremo assai presto con la Sagra) era proprio intitolato La Notte di San Giovanni. La versione che noi conosciamo è quella rimaneggiata da Rimskij-Korsakov nel 1886 (il nostro amico del calabrone, ricordate?)... che era amico di Mussorgsky e ha completato tante opere da lui lasciate a metà... Mussorgsky, come vedremo nella biografia, era un po' matto (questi musicisti sono tutti un po' matti), spesso soffriva di depressione e beveva troppo e quindi lasciava un po' tutto a metà. La versione, invece, che vedrete in Fantasia, è quella ulteriormente rimaneggiata da Leopold Stokowski nel 1940 con l'aggiunta dell'Ave Maria di Schubert. Sarà merito del Maestro Claudio Abbado se, nel 1968, verrà recuperata la versione originale di Mussorgsky.
Il racconto che sta alla base di quest'opera, che essendo un Poema Sinfonico vuole raccontare una storia ben precisa, con tanto di capitoli, è La sera della vigilia di San Giovanni dello scrittore russo Nikolaj Gogol' (la potete ascoltare qui: http://shar.es/LL5sz) e dall'ascolto di Totentanz per pianoforte e orchestra di Franz Liszt (che abbiamo guarda a caso appena riascoltato con la Rapsodia Ungherese n. 2 nella versione "antico screensaver" e nel cantiere del leone):
1. Assemblea delle streghe, loro discorsi e chiacchiere 2. Il corteo di Satana 3. Messa Nera 4. Sabba
Nella versione di Rimskij-Korsakov, i momenti diventano 6: 1. Suoni sotterranei di voci sovrannaturali 2. Apparizione degli spiriti delle tenebre e di Satana 3. Trionfo di Satana e Messa Nera 4. Sabba 5. Suono della campana che disperde gli spiriti delle tenebre 6. Sorgere del giorno
Ciò che egli aggiunge, oltre a una serie di modifiche interne, è un finale tranquillo dopo l'Allegro feroce.
Ho deciso di postare due esecuzioni della stessa compagine orchestrale diretta da due grandi Maestri scomparsi purtroppo quest'anno: Claudio Abbado e Lorin Maazel e, prima, la versione di Rimskij-Korsakov (il nostro prezzemolino...) arricchita da un'animazione che piacerà ai bambini.
Questo brano, anche grazie al film Fantasia, ha un forte potere seduttivo nei confronti dei giovani ascoltatori. Basta dire loro che si tratta di un pezzo che parla di un Diavolo e di una riunione segreta di Streghe, di notte, vicino ad una montagna stregata. E solo alla fine, quando l'atmosfera si illumina a giorno, le creature del male se ne vanno nei loro nascondigli sotterranei. Ci sono parecchie affinità tematiche con la Danse Macabre di Saint-Saens, che potete andare a "ripescare" indietro nel Blog e fare una full immersion nel demoniaco aggiungendo ai diavoli gli scheletri. Per finire, andate anche a riascoltare i Fossili, brano che fa parte del Carnevale degli animali dello stesso autore... e così avete fatto il pieno! Ma i brani scuri, nel mondo della musica classica non sono certo finiti....ne avremo tanti altri, a cominciare dalla Sagra di Stravinskij, con i Dinosauri di Fantasia.
Buon ascolto...
Versione di Rimskij-Korsakov con animazione "diabolica"...
I Berliner diretti da Claudio Abbado (versione originale di Mussorgsky)
Dopo aver tanto parlato del Diavolo con Stravinskij, sono stata catturata dal fascino del Male e della Notte... e per il nostro prossimo Piccolo Viaggio Musicale, il X, ho scelto un brano, anch'esso famosissimo, che ha ancora a che fare con creature della notte, streghe, demoni e paura. Si tratta del Poema sinfonico (o Fantasia per Orchestra nella versione di Rimskij-Korsakov), intitolato Una notte sul Monte Calvo del musicista russo Modest Mussorgsky, scritto nel 1867 (per l'esattezza, terminata non a caso nella notte del 23 giugno... ), la cui composizione, per la verità, fu assai travagliata.
Il Monte Calvo è una montagna che si trova in Ucraina (Lysa Hora) o in Russia meridionale (Monte Triglav), ove tradizionalmente, la notte di San Giovanni (tra il 23 e il 24 giugno), si "celebra" un Sabba di Streghe... La notte in questione è esattamente la stessa del Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare (avete presente?): è il solstizio d'estate, con il sole alla massima inclinazione, cioè il giorno più lungo e la notte più breve dell'anno. E' una notte che si festeggia in tutte le culture arcaiche all'insegna della trasgressione e della magia (a Parma si mangiano i tortelli a mezzanotte... un po' diversa come tradizione rispetto al Sabba ma... http://gastronomoscientifico.blogspot.it/2012/06/san-giovanni-i-tortelli-la-rugiada.html). Queste celebrazioni servivano a segnare il culmine del disgelo e l'inizio della nuova stagione primaverile ricca di forze procreatrici. Pensate che il primo progetto de La Sagra della Primavera di Stravinskij (che abbiamo appena incontrato nel nostro viaggio precedente con l'Histoire du Soldat e incontreremo assai presto con la Sagra) era proprio intitolato La Notte di San Giovanni. La versione che noi conosciamo è quella rimaneggiata da Rimskij-Korsakov nel 1886 (il nostro amico del calabrone, ricordate?)... che era amico di Mussorgsky e ha completato tante opere da lui lasciate a metà... Mussorgsky, come vedremo nella biografia, era un po' matto (questi musicisti sono tutti un po' matti), spesso soffriva di depressione e beveva troppo e quindi lasciava un po' tutto a metà. La versione, invece, che vedrete in Fantasia, è quella ulteriormente rimaneggiata da Leopold Stokowski nel 1940 con l'aggiunta dell'Ave Maria di Schubert. Sarà merito del Maestro Claudio Abbado se, nel 1968, verrà recuperata la versione originale di Mussorgsky.
Il racconto che sta alla base di quest'opera, che essendo un Poema Sinfonico vuole raccontare una storia ben precisa, con tanto di capitoli, è La sera della vigilia di San Giovanni dello scrittore russo Nikolaj Gogol' (la potete ascoltare qui: http://shar.es/LL5sz) e dall'ascolto di Totentanz per pianoforte e orchestra di Franz Liszt (che abbiamo guarda a caso appena riascoltato con la Rapsodia Ungherese n. 2 nella versione "antico screensaver" e nel cantiere del leone):
1. Assemblea delle streghe, loro discorsi e chiacchiere
2. Il corteo di Satana
3. Messa Nera
4. Sabba
Nella versione di Rimskij-Korsakov, i momenti diventano 6:
1. Suoni sotterranei di voci sovrannaturali
2. Apparizione degli spiriti delle tenebre e di Satana
3. Trionfo di Satana e Messa Nera
4. Sabba
5. Suono della campana che disperde gli spiriti delle tenebre
6. Sorgere del giorno
Ciò che egli aggiunge, oltre a una serie di modifiche interne, è un finale tranquillo dopo l'Allegro feroce.
Ho deciso di postare due esecuzioni della stessa compagine orchestrale diretta da due grandi Maestri scomparsi purtroppo quest'anno: Claudio Abbado e Lorin Maazel e, prima, la versione di Rimskij-Korsakov (il nostro prezzemolino...) arricchita da un'animazione che piacerà ai bambini.
Questo brano, anche grazie al film Fantasia, ha un forte potere seduttivo nei confronti dei giovani ascoltatori. Basta dire loro che si tratta di un pezzo che parla di un Diavolo e di una riunione segreta di Streghe, di notte, vicino ad una montagna stregata. E solo alla fine, quando l'atmosfera si illumina a giorno, le creature del male se ne vanno nei loro nascondigli sotterranei. Ci sono parecchie affinità tematiche con la Danse Macabre di Saint-Saens, che potete andare a "ripescare" indietro nel Blog e fare una full immersion nel demoniaco aggiungendo ai diavoli gli scheletri. Per finire, andate anche a riascoltare i Fossili, brano che fa parte del Carnevale degli animali dello stesso autore... e così avete fatto il pieno! Ma i brani scuri, nel mondo della musica classica non sono certo finiti....ne avremo tanti altri, a cominciare dalla Sagra di Stravinskij, con i Dinosauri di Fantasia.
Buon ascolto...
Versione di Rimskij-Korsakov con animazione "diabolica"...
I Berliner diretti da Claudio Abbado (versione originale di Mussorgsky)
Wile E. Coyote nella classica scena dei denti a pianoforte
In occasione del Festival e Accademia Dino Ciani, ho avuto il piacere di ospitare una bravissima e simpaticissima pianista cinese/americana di Los Angeles, Hedy Lee, che, oltre a deliziarci con lo studio della Kreisleriana di Schumann, cui presto dedicherò alcuni Post perchè è diventata uno dei miei pezzi per pianoforte preferiti, mi ha aperto un mondo che non conoscevo, quello del pianista comico. Hedy è una pianista che spazia in tutti i generi musicali e suona con una gioia e una passione tali da essere portate come esempio a tutti coloro che iniziano lo studio del pianoforte con qualche sbadiglio di troppo...
Colgo l'occasione di questo recente ritorno alla Rapsodia Ungherese n. 2 di Liszt, per proporvi una scenetta davvero divertente proprio sulla Rapsodia di Liszt, che potranno apprezzare anche i vostri figli e che ormai, avendo ascoltato Liszt in tutte le salse, gusterete fino all'ultima nota senza perdervi nessuna "battuta musicale". Il pianista protagonista (in questo caso affiancato da un altro musicista in un travolgente 4 mani) è Victor Borge (1909-2000), musicista e comico danese naturalizzato statunitense. Ex bambino prodigio che debuttò a 8 anni nel suo primo recital pianistico, Borge studiò anche con Frederic Lamond che fu allievo di Liszt, oltre che con Egon Petri, pupillo di Busoni. Dopo l'esordio come pianista classico, ha scelto la strada dello show comico-musicale sempre però di gusto, mai volgare e mai di basso livello. Tra le sue gag preferite ci sono il suonare distratto da qualcuno, il passare da un brano classico a una canzonetta popolare e l'interagire con il pubblico... Qui lo vedrete "litigare" con l'altro musicista per la spartizione della tastiera, fino a sovrapporsi e suonare in divertenti incroci, con una precisione e una padronanza del gioco incredibili.
La mia amica Hedy Lee al pianoforte
Victor Borge è un altro esempio di come il mondo della musica classica sia popolato di personaggi tutt'altro che noiosi, la cua ironia e senso dell'umorismo sono accresciuti dalla raffinatezza della loro cultura.
Ecco per voi tre filmati per ridere e sorridere:
Per finire, un video che ci insegna quanto sia importante nella musica la precisione... Attenti a non sbagliare!
Wile E. Coyote nella classica scena dei denti a pianoforte
In occasione del Festival e Accademia Dino Ciani, ho avuto il piacere di ospitare una bravissima e simpaticissima pianista cinese/americana di Los Angeles, Hedy Lee, che, oltre a deliziarci con lo studio della Kreisleriana di Schumann, cui presto dedicherò alcuni Post perchè è diventata uno dei miei pezzi per pianoforte preferiti, mi ha aperto un mondo che non conoscevo, quello del pianista comico.
Hedy è una pianista che spazia in tutti i generi musicali e suona con una gioia e una passione tali da essere portate come esempio a tutti coloro che iniziano lo studio del pianoforte con qualche sbadiglio di troppo...
Colgo l'occasione di questo recente ritorno
alla Rapsodia Ungherese n. 2 di Liszt, per proporvi una scenetta davvero divertente proprio sulla Rapsodia di Liszt, che potranno apprezzare anche i vostri figli e che ormai, avendo ascoltato Liszt in tutte le salse, gusterete fino all'ultima nota senza perdervi nessuna "battuta musicale". Il pianista protagonista (in questo caso affiancato da un altro musicista in un travolgente 4 mani) è Victor Borge (1909-2000), musicista e comico danese naturalizzato statunitense. Ex bambino prodigio che debuttò a 8 anni nel suo primo recital pianistico, Borge studiò anche con Frederic Lamond che fu allievo di Liszt, oltre che con Egon Petri, pupillo di Busoni. Dopo l'esordio come pianista classico, ha scelto la strada dello show comico-musicale sempre però di gusto, mai volgare e mai di basso livello. Tra le sue gag preferite ci sono il suonare distratto da qualcuno, il passare da un brano classico a una canzonetta popolare e l'interagire con il pubblico... Qui lo vedrete "litigare" con l'altro musicista per la spartizione della tastiera, fino a sovrapporsi e suonare in divertenti incroci, con una precisione e una padronanza del gioco incredibili.
La mia amica Hedy Lee al pianoforte
Victor Borge è un altro esempio di come il mondo della musica classica sia popolato di personaggi tutt'altro che noiosi, la cua ironia e senso dell'umorismo sono accresciuti dalla raffinatezza della loro cultura.
Ecco per voi tre filmati per ridere e sorridere:
Per finire, un video che ci insegna quanto sia importante nella musica la precisione... Attenti a non sbagliare!
Restiamo ancora sulla Rapsodia Ungherese n. 2 di Liszt... ci piace così tanto che non vorremmo mai lasciarla; e questo è un altro capolavoro dell'animazione: Rhapsody in Rivets è un fantastico cartone animato della serieMerry Melodies della Warner Bros, creato da Friz Freleng nel 1941. Il cartone ha ricevuto la nomination per for l'Academy Award come migliore cortometraggio d'animazione, ma perse contro "Lend a Paw" di Walt Disney, un delizioso cartone con Pluto e Topolino protagonisti, alle prese con un gattino abbandonato.
In Rhapsody in Rivets, il direttore dei lavori di un cantiere, un leone umanizzato, si trasforma in direttore d'orchestra e il progetto del grattacielo che deve costruire è la sua partitura. Gli orchestrali sono gli operai, che battono, segano, martellano, spalmano la malta, posano i mattoni... come suonassero i loro strumenti musicali. Verso le 17.00, il crescendo si fa irresistibile e il grattacielo si innalza a velocità impressionanti fino ad arrivare alla bandiera sul tetto che sigilla la fine della fatica. Un operaio, un cagnolino dalle fattezze di Droopy, mentre la folla applaude in delirio, chiude una porta dietro le sue spalle provocando il crollo dell'edificio appena terminato...
Restiamo ancora sulla Rapsodia Ungherese n. 2 di Liszt... ci piace così tanto che non vorremmo mai lasciarla; e questo è un altro capolavoro dell'animazione: Rhapsody in Rivets è un fantastico cartone animato della serieMerry Melodies della Warner Bros, creato da Friz Freleng nel 1941. Il cartone ha ricevuto la nomination per for l'Academy Award come migliore cortometraggio d'animazione, ma perse contro "Lend a Paw" di Walt Disney, un delizioso cartone con Pluto e Topolino protagonisti, alle prese con un gattino abbandonato.
In Rhapsody in Rivets, il direttore dei lavori di un cantiere, un leone umanizzato, si trasforma in direttore d'orchestra e il progetto del grattacielo che deve costruire è la sua partitura. Gli orchestrali sono gli operai, che battono, segano, martellano, spalmano la malta, posano i mattoni... come suonassero i loro strumenti musicali. Verso le 17.00, il crescendo si fa irresistibile e il grattacielo si innalza a velocità impressionanti fino ad arrivare alla bandiera sul tetto che sigilla la fine della fatica. Un operaio, un cagnolino dalle fattezze di Droopy, mentre la folla applaude in delirio, chiude una porta dietro le sue spalle provocando il crollo dell'edificio appena terminato...
Quando si viaggia, a volte, può capitare di voler ritornare in un luogo che tanto ci ha emozionato o del quale ci siamo dimenticati di esplorare una parte... Capiterà spesso di tornare su autori o brani che abbiamo già ascoltato, perchè è meraviglioso ascoltarli una seconda volta, con una nuova maturità e cogliere particolari che ci erano sfuggiti.
La Rapsodia Ungherese n. 2 di Liszt è uno dei "luoghi" preferiti di e Antonio e Giacomo e così, per accontentarli, ho trovato altri filmati d'animazione (tanti! vedrete!) in cui questo brano è la colonna sonora o il soggetto da "illustrare": questo è un film veramente interessante del 1938, crato per la MGM dal tedesco Oskar Fischinger (1900-1967), un artista dell'animazione astratta, che ha come obiettivo il creare contatto tra musica e immagini visive. Dare alla musica immagine. In questo film, intitolato Optical Poem, concretizza la sua idea di tradurre le immagini mentali geometriche che la musica creerebbe nel nostro cervello... secondo lui... a me non capita mai di vedere cerchi e triangoli mentre ascolto un concerto, ma chissà... a voi capita?
Una scena del film
... per fare questo, egli utilizza delle forme geometriche, in particolare dei cerchi colorati, con carta in "stop motion fashion". Se ho ben capito l'autore ha utilizzato tante forme geometriche di carta appese a fili invisibili e ha scattato in sequenza una serie di immagini per poi metterle in fila e creare movimento... chissà quanto ci ha messo! Del resto siamo nel 1938... non so se l'idea del brano di Liszt gli sia venuta guardando The Opry House di Topolino oppure no... in ogni caso un'occasione per riascoltare la Rapsodia Ungherese e per guardare un antenato dei moderni screensaver (almeno a me ha fatto venire in mente quello, a voi?). Non so se pò essere apprezzato dai più piccoli, forse no, ma potete provare a vedere se almeno riconosceranno la musica di The Cat Concerto e di Raphsody Rabbit anche perchè, nel prossimo Post, rimarremo con Liszt e con la Rapsodia Ungherese n. 2, per un altro Cartone animato capolavoro... poi partiremo per il nostro X viaggio per il quale occorrerà molto, molto... coraggio.
In questo video è da ammirare la perfetta sincronia di musica e immagini, realizzata tutta manualmente, così come le figure geometriche ritagliate in cartoncino. Non sembra nulla a noi ormai abituati ai mondi che si creano con il computer, ma dovete cercare di andare indietro nel tempo e così apprezzare la fatica che questo autore ha affrontato per mettere insieme 7 minuti di film.