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lunedì 29 giugno 2015

Concerto evento in ricordo di Antonio Pesci

Antonio e Giacomo al Concerto alla Casa della Musica
Sul palco e tra il pubblico anche in questa occasione: alla Casa della Musica di Parma, ore 21.00, 28 giugno 2015, Concerto evento in occasione dell' XI anniversario della scomparsa di Pier Antonio Pesci, cornista di Parma che ha lavorato per anni nell'Orchestra del Teatro alla Scala ed è stato portato via troppo presto da un brutto male, di quelli che non guardano in faccia nessuno. Il concerto fa parte della rassegna Festival di Cori "Adolfo Tanzi" (direzione artistica Niccolò Paganini) e partecipano il Coro "San Benedetto" diretto da Niccolò Paganini e l'Ottoni Ensemble "Amici di Antonio", che raccoglie attorno al ricordo di un'amicizia profonda, gli amici di Pier Antonio Pesci. Alcuni parte dell'Orchestra del teatro alla Scala e della Filarmonica del Teatro alla Scala, altri che abitano e/o lavorano a Parma o in altre sedi, ma a Parma sono comunque legati in qualche modo e soprattutto sono tutti amici di Pier Antonio. Questa sera sul palco:
Trombe: Roberto Rivellini, Fabio Codeluppi e Gianni Dallaturca.
Corni: Roberto Miele e Stefano Alessandri.
Trombone: Renato Filisetti.
Basso Tuba: Gianni Gatti.

Avrete intuito perchè il nostro Antonio si chiama Antonio e quanto sia stato importante per tutti noi Pier Antonio Pesci.


Il cortile interno della Casa della Musica, intorno a I dü Brassè (= I due abbracciati) è gremito e non ci sono abbastanza sedie. Antonio e Giacomo si accucciano perterra e al momento dell'ingresso sul palco del papà si piazzano proprio ai piedi della magnifica scultura che troneggia al centro del cortile.

La prima metà del concerto è del Coro "San Benedetto" diretto da Niccolò Paganini, al pianoforte Paola Bandini. Il programma è tutto di musica da film e musical:
1. Amazing grace
2. La Bella e la Bestia
3. 9000 Days (canzone sulla prigionia di Nelson Mandela)
4. America di Leonard Bernstein
5. Però mi vuole bene del Quartetto Cetra
6. Memory 
7. Hosanna
8. I don't know how to love him
9. Superstar 

Queste ultime tutte da Jesus Christ Superstar di Rice-Wenìbber: Ascolta un estratto da Superstar, voce solista Elisa Pesci, figlia di Pier Antonio. 

La seconda parte è degli "Amici di Antonio", ensemble di ottoni scaligeri e non. Renato Filisetti introduce con simpatia ogni brano e racconta della profonda amicizia che legava tutti loro ad Antonio, che ogni giorno, anche dopo 11 anni, viene nominato nei discorsi in teatro, e ciò sta a significare che è una persona, oltre che un musicista, che ha lasciato un segno indelebile nel cuore di chi lo ha conosciuto.

Presenti tra il pubblico i genitori, la moglie Francesca, la figlia Elisa (anche nel coro) e il nipotino Andrea di appena 2 anni che girava trotterellando per il cortile con il suo ciuccio in bocca, anche lui come Antonio e Giacomo abituato a crescere in mezzo alla musica. E non erano i soli bambini ieri sera. Uno degli aspetti più piacevoli è stato proprio la presenza di tanti giovani e giovanissimi tra il pubblico: c'era perfino un bimbo quasi appena nato che se la dormiva pacifico al suono degli ottoni (quando la musica è bella non disturba il sonno di nessuno, anzi!) succhiando ogni tanto il latte della mamma.

Renato ci ha detto che la serata in ricordo di Antonio deve essere una serata colma di gioia e così iniziano da Friedrich Händel, Fuochi d'artificio, I movimento:



A seguire un brano che ci avvicina tutti di più a Pier Antonio, perchè ci avvicina a Dio, come tutta la musica di Johann Sebastian Bach: dalla Cantata 140 Wachtet auf:




Con il III brano si entra in ambiente operistico, tanto amato dal pubblico di Parma, ma anche dagli strumentisti sul palco, abituati a stagioni d'opera. Dalla Turandot di Giacomo Puccini, Nessun Dorma:


E a questo punto, dopo tre pezzi di bravura, si passa al coinvolgimento del pubblico. Manca il percussionista: occasione per "costringere" con simpatia alcuni spettatori a battere il tempo con i più svariati strumenti a percussione che vengono estratti da una borsa. Anche Giacomo e Antonio vengono coinvolti: dovranno suonare a tempo una maracas a testa... e che impegno! E che meraviglia diventare anche protagonisti di Hallo Dolly di Hermann e della Samba di Fiorin Fiorello di Mendez:


Mi ha colpito soprattutto l'impegno di Giacomo, con quei suoi occhiali che lo rendono un po' buffo da cui guardava tutto con grandissima attenzione e non perdeva un colpo!

Guarda il video del pubblico cliccando qui!

Gran finale: la Marcia Trionfale dall'Aida di Verdi e il Va' pensiero dal Nabucco, perchè a Parma Verdi non può mancare! E il coro si unisce agli ottoni e il pubblico al coro. Tutto il cortile della Casa della Musica si riempie di musica, che sale al cielo ad accarezzare un amico speciale.

 Ascolta Va' pensiero cliccando qui!

Un ultimo saluto in allegria con Oh Happy day  e Aggiungi un posto a tavola.

domenica 28 giugno 2015

Piccolo viaggio musicale reale: a Piacenza in Trio


I protagonisti del saggio
Esperienza conclusiva a coronamento di un anno pieno di musica e soddisfazioni. Grazie alla Professoressa Stefania Carrani, che da anni si dedica con impegno e passione all'insegnamento del violino con particolare attenzione ai più piccoli, Antonio (allievo della Professoressa Elisabetta Ghidini) ha preso parte al saggio finale della classe di violino della Prof.ssa, come pianista, in una serie di Trii, insieme a Susanna, una ragazza che studia violoncello, allieva della Professoressa Maria Rosaria Falovo.

Francesca, Prof.ssa Carrani, Antonio e Susanna
Le violiniste protagoniste sono: Maria, Sara (II media) e il trio di amiche di Antonio: Benedetta (Benny), Francesca e Manuela (Manu) tutte classe 2005 (IV elementare!). 

Le prove finali sono state effettuate tutti i pomeriggi della settimana appena passata. Bellissimo per questi bambini fare amicizia attraverso la musica. Trovarsi con la stessa passione e con lo stesso impegno. Capire l'uno dell'altro la fatica che c'è dietro ogni nota. Fatica ripagata dalla gioia del risultato finale. Suonare insieme significa imparare ad ascoltarsi, ad essere precisi, a sentirsi parte di un tutto, ad aiutarsi reciprocamente nei momenti di difficoltà.


Questa opportunità è davvero unica: non è facile trovre insegnanti che abbiano la voglia, la pazienza e l'interesse di "spendersi" per fare fare ai bambini questo tipo di esperienze. Un grazie speciale va alla Professoressa Stefania Carrani, ma anche al Direttore del Conservatorio Nicolini di Piacenza, Prof. Missaglia, che appoggia con entusiasmo questa iniziativa, concede spazi e non da ultimo ospita Antonio che, non dimentichiamolo, proviene da un altro Conservatorio, dove queste cose al di fuori del Corso istituzionale di Pianoforte non accadono, purtroppo. 

Benny, Francesca e Manu sono cresciute rispetto allo scorso anno, hanno cambiato la misura del loro strumento (da 1/4 a 1/2), hanno acquisito maggior sicurezza, migliore intonazione, musicalitò, senso ritmico. Sono già delle piccole violiniste, con davanti una strada lunga e impegnativa ma piena di soddisfazioni. 





Susanna, la violoncellista, si è prestata a dare il suo contributo i tutti i brani in programma con serietà e simpatia e un suono molto belo.


Antonio ha finalmente fatto musica insieme ad amiche e vederlo felice è stata la cosa più bella della settimana. 





Le mamme si sono confrontate, condividendo gioie e "dolori". Mamme e papà che comunque, anche a volte commettendo errori, si dedicano ai propri figli con tutto l'amore possibile. Mamme che ci sono, anche nella vita musicale. Perchè la musica può essere anche qualcosa che aiuta a mantenere unita una famiglia. Non certo qualcosa che la divide. Ovviamente, questo non vuol dire che mamma e papà debbano "invadere" lo spazio di confronto tra insegnante e allievo. Sarebbe sbagliato. Ma fuori dall'aula un confronto pare opportuno e necessario, soprattutto quando l'allievo è UNDER 10!



Questo il programma: 

1. Franz Joseph Haydn, Minuetto e Trio - Violini: Maria e Sara, Violoncello: Susanna.
2. Georg Fryedrich Händel, Marcia - Violini: Sara e Maria, Violoncello: Susanna.

3. Robert Schumann, Valzer - Violino: Benedetta, Violoncello: Susanna, Pianoforte: Antonio.
4. Franz Schubert, Kindermarsch - Violino: Francesca, Violoncello: Susanna, Pianoforte: Antonio.
5. Carl Maria von Weber, Terzettino - Violino: Manuela Violoncello: Susanna, Pianoforte: Antonio.

 6. Frederic Chopin, Valzer op. 70 n. 2 - Pianoforte: Antonio. 

Un programma molto bello, tutti brani di grandi autori, affrontati con cura e attenzione ad ogni nota. 



IL DOPO SAGGIO: PIACENZA BRICKS.

Dopo tanto impegno occorre un programma di svago. Qual è il gioco più bello per bambini? I LEGO! Che coniugano creatività, fantasia, progettualità, collaborazione, arte, pazienza... e a Piacenza, in Piazza Cavalli, c'è oggi una esposizione di collezionisti che è un vero spettacolo!

Piazza Cavalli e lo spazio-gioco LEGO
Sotto i portici lunghissimi tavoli su cui appassionati dei LEGO hanno costruito un'intera città (LEGO CITY), mezzi di trasporto, scenari da film (LEGO STAR WARS)... trenini elettrici Lego che girano su binari che attraversano palazzi e centri commerciali.





Un omino LEGO gigante che troneggia all'ingresso dello spazio dedicato al gioco.




Una tigre LEGO gigante... quanta pazienza! 


E c'è anche la LEGO IKEA! 


Grazie alla Prof.ssa Carrani, che ci ha dato questa bella opportunità in un momento molto delicato per Antonio, che il prossimo anno si ritroverà senza insegnante a causa del pensionamento della sua Maestra e in cui pare impresa ardua trovare un degno sostituto, perchè pare troppo complicato assumersi la responsabilità di seguire un bambino, che bambino deve comunque restare, e in quanto bambino ha anche dei genitori al seguito con i quali l'insegnante deve relazionarsi.

La Prof.ssa Stefania Carrani

venerdì 26 giugno 2015

Libro di lettura: Chi era Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791)

Copertina del libro
Non avevo ancora approfondito questo volumetto della serie "Alla scoperta dei compositori" edito da Curci Young con CD Audio (14,50 euro) indicato per bambini dai 6 ai 10 anni.

"Siamo in Austria, a Salisburgo, ai piedi delle montagne..." comincia il racconto della vita giovanile di Mozart, che inizia qui nel 1756.

1. Eine Kleine Nachtmusik. Vedi:  Tutti i Post


"Durante le lunghe sere d'inverno, il piccolo Wolfgang gioca vicino al caminetto con il suo cane Pimperl. Sua sorella Nannerl preferisce esercitarsi al clavicembalo. Un giorno gli domanda se vuole provare anche lui. .." e Wolfgang improvvisa sorprendendo tutti!

2. Variazioni su "Ah vous dirais- Je Maman": Ascolta


Mozart è un musicista già bravo a 5 anni! Suona a Vienna a Palazzo e l'imperatore lo mette alla prova facendolo suonare bendato o coprendo con un panno la tastiera.

3. Minuetto in do KV 6 (scritto da Mozart a 6 anni!): Ascolta


Mozart ha adesso 7 anni e il padre vuole presentarlo a tutti. Viaggiano fino a Versailles... e suona divinamente la sera di Natale.





4. Concerto per Flauto e Arpa, I movimento: Ascolta

Mozart lascia la Francia e si reca in Inghilterra, a Londra dove è ricevuto dalla famiglia reale. La regina Carlotta, dotata di bella voce, si fa accompagnre al clavicembalo. La regina lo ricambia con un bacio! 

5. Il Flauto maico, duetto Papageno/Papagena. Papageno di Lotte Reininger


Questa volta Mozart arriva in Italia. A Roma, nella Cappella Sistina, sente una musica religiosa. Che dolce melodia, si direbbe provenga dal cielo. La bellezza del posto è impressionante. Mozart è sconvolto e comincia a comporre anche musica sacra.

6. Messa dell'incoronazione, Sanctus. Ascolta 
Tutta la Messa diretta da Karajan e celebrata da Papa Giovanni Paolo II... davvero emozionante!

Mozart ha ora 17 anni, torna a Salisburgo e racconta nella sua musica ciò che ha visto durante i suoi viaggi. 

7. Don Giovanni, Serenata.

La seconda parte del libo è come sempre dedicata all'approfondimento (a misura di bambino) di alcune opere dell'autore:
1. La marcia turca (che vedremo insieme il prossimo anno con tanti contributi)
2. La Sinfonia Jupiter
3. Il Flauto magico (di cui sapete tutto)
4. Il Requiem

martedì 23 giugno 2015

Libro di lettura: Il Flauto magico (10), con ascolti

Copertina del libro
Tempo di ripasso... Piccoli Viaggi Musicali compie un anno ormai e abbiamo percorso insieme già tanti chilometri nella storia della musica. Dopo Pierino e il Lupo, avevamo affrontato insieme il Singspiel di Wolfgang Amadeus Mozart, "Il Flauto magico" ed è sempre piacevole tornare ad esplorare questo capolavoro. Anche in questo caso l'occasione per "ripassare" l'opera di Mozart ce la offre questo meraviglioso libro di Vivian Lamarque, con le illustrazioni di Maria Battaglia, edito da Fabbri Editori, difficile da trovare in libreria (14 euro), ma presente in più di una copia alla Biblioteca di Alice di Parma. Riassumerò per voi il testo del libro, riprodurrò alcune delle illustrazioni e integrerò il tutto con alcuni link di ascolti musicali.

Sarastro

PRESENTAZIONE: Ascolta Ouverture - Muti

Lontano lontano, nel Regno del Sole viveva un Re buono. Il Re divenne vecchio e morì lasciando tutto alla sua Regina moglie (la Regina della Notte) e alla figlia Pamina, tranne il Cerchio del Sole, che lasciò al Sacerdote Sarastro, perchè difenda il Regno dalle forze del male e perchè vigili su sua figlia Pamina. 

Pamina
La Regina, dopo aver letto il testamento, andò su tutte le furie, invidiosa di Sarastro e meditò vendetta. E rinchiuse la figlia Pamina in un luogo segreto. Ma le guardie di Sarastro riuscirono a mettere in salvo Pamina e consegnarla al Sacerdote. 

La Regina della Notte
La Regina si trasferì nel Regno della Notte di cui divenne perfida Regina. 

Papageno e Tamino
La fiaba comincia in un bosco. Un bel giovane cammina in questo bosco. Si chiama Tamino, è un principe. Ad un tratto un urlo squarcia il silenzio: tamino so accorge di un terribile serpente che lo insegue. Chiama aiuto e sviene. Ascolta Zu Hilfe!

Al suo risveglio, vede il mostro che giace morto. Tre damigelle emerse come per magia dalle porte del tempio che sorgeva lì nei poressi hanno ucciso il serpente. Tamino non le ha viste. Loro lo contemplano mentre è a terra privo di sensi.

Le tre dame uccidono il serpente
Quando Tamino riprende i sensi si chiede chi abbia ucciso il serpente. Arriva in scena un personaggio piuttosto buffo: Papageno, l'uccellatore, cioè il cacciatore di uccelli a servizio della Regina della Notte. E' tutto coperto di penne colorate e porta con sè una gabbia per uccelli. Egli si vanta, mentendo,  di aver ucciso il serpente. Ascolta: Aria di Papageno

Papageno
In cambio, Papageno riceve dalla Regina prelibatezze da mangiare e da bere... ma questa volta viene punito per la bugia! Le damigelle arrivano con un lucchetto d'oro per la sua bocca: così impara a vantarsi di cose che non ha fatto!! Ascolta: mmmmm

Papageno con il lucchetto al becco!
Dopo aver sistemato Papageno, le tre dame si rivolgono a Tamino: abbiamo ucciso noi il serpente, per conto della Regina della Notte, che ci manda a te per consegnarti questo ritratto di sua figlia Pamina, prigioniera del perfido Sarastro. Vorrebbe il tuo aiuto per salvarla. In cambio avrai la mano della principessa. Tamino se ne innamora a prima vista... Ascolta: Dies Bildnis ist...

Intanto il cielo si fa buio. Appaiono fulmini e saette. La montagna si apre in due: arriva la Regina della Notte.

L'arrivo della regina della Notte

E' lei stessa a chiedere aiuto a Tamino, per liberare la figlia. Ascolta: Aria Regina della Notte, Atto I, Diana Damrau

Poi la montagna si chiude e la Regina scompare.

Le tre damigelle liberano Papageno dal lucchetto: dovrà aiutare Tamino nell'impresa. I due avranno anche un altro aiuto: due strumenti magici, un flauto per Tamino e dei campanelli per Papageno. Dovranno usarli al momento del bisogno. Essi sono in grado di mutare in buono ciò che è cattivo e di incantare.

Papageno e Tamino si mettono in cammino... anche loro affrontano un VIAGGIO!

A far loro da guida, tre spiriti fanciulli. Ma i due si separano. Papageno, per primo, scorge in lontananza il palazzo di Sarastro, che crede essere un malvagio.

Pamina prigioniera di Monostato
Papageno si scontra con Monostato, il guardiano della principessa (in realtà a servizio della regina della Notte) e prende paura, lo crede il diavolo. Ma anche Monostato ha paura di Papageno e fugge. Così Papageno può liberare la principessa e condurla da Tamino.

Tamino nel frattempo era ancora nella foresta, ma i tre spiriti fanciulli lo conducono presso un tempio. Un sacerdote gli dice la verità: Sarastro è buono. La cattiva è la Regina della Notte! Pamina è viva. Tamino è felice e suona il flauto incantando la natura e gli animali. Ascolta: Wie stark ...

Tamino suona il flauto magico
Al flauto risponde Papageno con i suoi campanelli e così i due, e Pamina, finalmente si ritrovano. Al suono dei campanelli Monostato e gli altri "cattivi" ballano come agnellini... Ascolta: Campanelli magici

Giunge Sarastro con il suo seguito. Tamino potrà sposare Pamina solo dopo aver superato tre prove.

La prima è la prova del SILENZIO.

Sarastro
Anche Papageno la dovrà superare se vorrà una Papagena tutta per lui!

Tamino deve stare in silenzio anche quando arriva Pamina. E Pamina pensa che Tamino non la ami più e tenta addirittura il suicidio! Verrà salvata dai tre fanciulli. La Regina della Notte si palesa a Pamina e le ordina di uccidere Sarastro consegnandole un pugnale... Ascolta Der Hölle Rache

La Regina della Notte dà a Pamina il pugnale

La II e la III prova sono quella dell'ACQUA e del FUOCO. Pamina accompagnerà Tamino in queste due terribili prove.

Intanto Papageno viene ricompensato con la sua Papagena, che da vecchina si trasforma in una meravigliosa fanciulla. 
Papagena
Tamino e Pamina sono nel mezzo della terribile prova. Tamino suona il flauto e sarà la forza della musica a creare un sentiero magico su cui camminare per superare le acque e il fuoco. 
Pamina e Tamino sul sentiero "musicale"
 Papageno, intanto, sposa la sua Papagena con la quale farà tantissimi Papagenini! Ascolta Pa pa pa pa pa

Papageno e Papagena

Tamino e Pamina, dopo aver superato le prove dell'Acqua e del Fuoco possono finalmente unirsi in matrimonio. Il Regno della Notte è sconfitto e trionfa il Regno di Sarastro, della luce e del sole e della bontà! 
Bambini e mamme... buona lettura! Questo è un libro che non si può non leggere.... e ascoltare!

sabato 20 giugno 2015

Favola in musica: The Ugly duckling op. 18, Prokof'ev



The Ugly Duckling op. 18 è un'opera per voce e pianoforte composta da Sergej Prokof'ev nel 1914 e poi più volte rivista e riscritta anche per orchestra. Alcuni contemporanei, dopo aver sentito l'opera nel 1915 pensarono che fosse un'opera autobiografica. Prokof'ev era un enfant terrible della musica russa. Aveva appena scritto la Scythian Suite
In quest'opera Prokof'ev non usa un linguaggio così sconvolgente, lasciandosi affascinare dal raccontare storie e dal mondo dell'infanzia. Anche se non si tratta di un'opera per bmbini, a parte l'argomento, ci sono musicalmente delle caratterizzazioni di ambienti, stati d'animo e personaggi, soprattutto nella riscrittura orchestrale. 

Io non conoscevo l'opera ed è stata una scoperta meravigliosa, anche se è piuttosto complessa. Tuttavia, sapere che esiste è già di per sè un tassello in più aggiunto alla nostra conoscenza musicale. In questo ripasso estivo, per ogni argomento, aggiungerò un'opera minore e poco conosciuta di ogni autore, che possa avere qualche legame con il mondo dei bambini. In questo caso, chiaramente, il legame è il tema dell'opera, che tutti i bimbi conoscono. Ho arricchito il testo dell'opera con le fotografie tratte da un libro in inglese che spesso leggo con Giacomo. Fa parte della collana GiuntiKids per avvicinare i bambini all'inglese. Anche per questo, lascio il testo della parte cantata in inglese (l'originale è in russo).



Ascolta cliccando qui l'opera di Prokof'ev nell'originale scrittura per Mezzosoprano e Pianoforte


The Ugly Duckling (Testo in lingua inglese):

It was beautiful in the country! The golden wheat rolled in waves. The grass was green, the hay was put to the millstone, the sun shone. In the shade of the reeds, alone at the bottom of the garden, a duck sat on her nest.



She was sad and very tired of sitting. All of a sudden the eggshells gaily burst one by one. All the little ones saw the day. ‘What a grand world!’

Of all the brood, one alone was ugly, without feathers, his feet too long. ‘What a horror, a true turkey!’ cried all the gossiping ducks. All the little ones reached the farmyard. ‘Children, hold your feet well apart. Say hello to the old duck. She is Spanish!  


Do you see that red scarf around her foot? It is a distinction very rare among the ducks.’
The little ones bowed before her. Soon they knew all the customs of the farmyard. Sad and all alone lived the featherless ugly duckling. His fate was terrible. He knew nothing but hatred.


Everyone wished him to be eaten by the cat. He was pecked at by the rooster and by the guinea-fowl. They found him much too ugly.

The turkey, turning red, clucking and inflating himself like a sail, attacked the little weak and trembling one. Then the duckling, by flapping his wings, got over the wall of the yard and flew away.
Birds quickly flew away when he approached. The poor little one thought, ‘It’s because I am ugly that they fly away when I arrive.’ He closed his eyes and painfully made his way to a deep pond. There, to his surprise, he saw wild ducks. ‘What is this monster?’

The poor little duck hung his head, all a-tremble.
‘You are very grotesque!’ The poor one made deep bows. ‘Don’t you dream of marrying one of us!’
Oh, he was far from dreaming of marriage.


It was the beginning of his sad adventures. During the autumn months he endured nothing but harm and suffering. He spent the days trembling in the reeds, ravaged by anguish, dying of terror, while hunters shot without stopping, close to the gloomy lake. Then an enormous dog hurled himself at the duck, wanting to eat him. The weather became much colder. Little by little the ice covered the waters of the lake. The duckling had to swim constantly to keep a corner open. And he experienced other sufferings, other miseries, during the terrible icy winter. The clear sun finally regained its strength; nature was revived. The birds sang and the air was clear. Oh, beautiful springtime!



The duck happily beat his wings, which felt bigger and stronger. He flew into space and landed in a flowering garden. The park was beautiful! Suddenly, gliding over the water appeared
three swans, beautiful and graceful. A strong force attracted him against his will to the proud and noble birds. Yet if he approached them certainly he would be killed, because wasn’t he truly a monster? Better to be killed by these beautiful swans, than to endure again the misfortunes he suffered through the winter. ‘All right, kill me!’ he said quietly, and resignedly lowered his head waiting for death. In the dazzling clear water, he saw his reflection. What joy!

He was no longer a bird without feathers, but a swan, beautiful and proud. It is possible to be born in the nest of a duck as long as the egg is that of a swan! In the rays of the sun the waters of the lake rocked him,
and tenderly the beautiful swans embraced him.
Could he ever have had such a beautiful dream when he was a bird without feathers?


Di quest'opera nel 1996 è stata scritta da Lev Konov una versione per orchestra e coro di voci bianche, che ha il pregio di coinvolgere i bambini nella messinscena di una delle favole per l'infanzia più famose.

"Vi presentiamo una rara opera lirica che è destinata all’esecuzione del coro dei bambini. Nella nuova opera classica «IL BRUTTO ANATROCCOLO» possono prendere parte i bambini e gli adolescenti da 7 a 16 anni. Le parti corali sono facilmente assimilate dai bambini.
Le parti si possono imparare sulle note e senza. Oltre al canto corale i bambini hanno possibilità di occuparsi di danze e di plastica. La realizzazione scenica si ottiene con mezzi straordinariamente modesti: le decorazioni e i costumi sono facilmente realizzabili ed economici.
L’Opera si può presentare nelle scuole, nelle sale da concerto, nei saloni d'opere d'arte, nei musei, nei teatri ed anche nelle chiese.
L’Opera-Allegoria «IL BRUTTO ANATROCCOLO» insegna ai bambini a non temere di essere degli individui e nello stesso tempo insegna una lezione di tolleranza.
Tutte le composizioni di soggetto nell’opera terminano con il trionfo di bontà e di senso di giustizia. L’opera è capita e accettata bene dai bambini ed anche dai loro genitori che confermano le rappresentazioni in Russia (Mosca, San Pietroburgo) e in Germania (Essen).
All’Opera è stato conferito il grado di vincitore al Festival Musicale delle Scuole Musicali di Mosca (1998) e ha ottenuto il Diploma “Per la grande abilità artistica" al IX Festival Internazionale Musicale per bambini «Ode alla Gioia» («Ода к радости») a San Pietroburgo (1998).

La recensione breve: Un parere del figlio di Sergej Prokofiev sulla trascrizione operistica.
«Con gran piacere ho ascoltato la trascrizione operistica dell’opera Il Brutto Anatroccolo di Lev Konov. Sono molto contento di questo bel regalo per i bambini che amano la musica di mio padre Sergej Prokofiev».

OPERA PER BAMBINI
Si presenta una novità della musica classica russa!
L’Opera-allegoria per bambini «IL BRUTTO ANATROCCOLO» «ГАДКИЙ УТЁНОК» sulla fiaba di Hans Christian Andersen. La libera trascrizione operistica di Lev Kònov (Лев Конов) scritta a Mosca nel 1996 sulla musica del grande compositore russo Serghej Prokofiev «Il Brutto Anatroccolo», Op.18 e «Le Fugacità» («Мимолётности»), Op.22 per mezzosoprano (soprano) e per coro di bambini a tre voci con l'accompagnamento del pianoforte.
Il primo atto: 2 epigrafi, 38 quadri-le fugacità.
Durata: 26 minuti
La parte del soprano-solo e la partitura di coro c’è in russo, inglese, tedesco e francese.
Per gli appassionati della musica classica!
Per gli impresari d’opera e i registi!
Per le cantanti liriche!
Per i direttori artistici dei cori di bambini, dei complessi di coro e delle scuole musicali per bambini!

CONTENUTO:
Epigrafo I
1. Вступление (Introduzione)
2. В деревне (In campagna)
3. В зеленом уголке (Nel cantuccio verde)
4. Мать-утка или Материнская любовь (La Madre Anatra o La Tenerezza Materna)
5. Утята вылезли на свет (Gli Anatroccoli sono usciti alla luce)
6. «Как велик Божий мир!» («Come è grande il mondo di Dio»)
7. Без перьев, на длинных ногах (Senza piume, sulle zampe lunghe)
8. Соседка (La vicina)
9. Прогулка по Птичьему Двору (Una passaggiata per il Pollaio)
10. Высший знак отличия (Il sommo grado d’onorificenza)
11. Поклоны (Gli inchini)
12. Танец утят и Испанской утки (La Danza degli anatroccoli e le Anatre Spagnole)
13. Страдания Утенка или Травля (La sofferenza dell’Anatroccolo o le Persecuzioni morali)
14. Индейский петух (Il Tacchino)
15. Побег (La Fuga)
16. Птички (Gli Uccellini)
17. На болоте (Sulla palude)
18. Дикая утка (L’Anatra selvatica)
19. Об этом (Di questo)
20. Осень или Странствия (L’Autunno o I Pellegrinaggi)
21. Охотники (I Cacciatori)
22. Страшная пасть собаки (L’Orribile Bocca del Cane)
23. Озеро затягивается льдом (Il Lago si stringe con il ghiaccio)
24. Зима (L’Inverno)
25. Сон замерзшего Утенка или Реквием (Il Sogno dell’Anatroccolo congelato ossia Requiem)

Epigrafo II
26. Весна или Солнышко пригрело землю (La Primavera o il Soletto ha scaldato la Terra)
27. Утенок учится летать (L’Anatroccolo impara a volare)
28. Цветущий сад: Плавный танец (Il Giardino in fiore: La Danza fluida)
29. Три Прекрасных Лебедя: В Чаще Тростников (I Tre bei Cigni: nel fitto della giuncaia)
30. Непонятная сила (La Forza incomprensibile)
31. Комментарий (Il Commento)
32. «Лучше умереть!» и Эпизод «Отражение в чистой воде» («Meglio morire!» e un Episodio «Il Riflesso nell’acqua»
33. Преображение (La Trasformazione radicale)
34. Было б яйцо Лебединое. Мораль. (Sarebbe un uovo di cigno. La Morale)
35. Солнце, сирень и Лебеди. (Il Sole, il Lillà e i Cigni)
36. Танец Прекрасных Лебедей (La Danza dei bei Cigni)
37. Счастье! (La Felicità!)
38. Кода или Огонек в каждом доме (Coda o il Lumicino in ogni casa)
La Prima Rappresentazione della nuova Opera si svolse a Mosca nel 1997.

La videoregistrazione dell’Opera-Allegoria IL BRUTTO ANATROCCOLO (1998, Sala da Camera del Teatro Musicale per Bambini «Natalia Satz»
Esecutori:
Teatro dei Bambini della Scuola Musicale “GNESSIN”
Soprano: Alla Cernogòrova (Алла Черногорова)
Piano: Lev Kònov (Лев Конов)

Tutte le domande si possono rivolgere all’autore della versione, Lev Konov:
lev-konov@yandex.ru

Lev Konov
Qui trovate una messinscena dell'opera:

giovedì 18 giugno 2015

Pierino e il Lupo (13): libro per bambini e cortometraggio d'ombre

Copertina del libro
Un altro bel libro illustrato per far conoscere ai bambini la meravigliosa favola musicale Sergej Prokof'ev, "Pierino e il lupo" raccontata da Gerlinde Wiencirz e illustrata da Julia Gukova, edito da NordSud.
Una bell'immagine del gatto, anatra e uccellino
La storia la conoscete già, ma la ripassiamo con l'aiuto di questi bei disegni e poi guardiamo un altro bel filmato di animazione. Siamo in una casetta vicino al bosco, dove Pierino, un bimbo di circa dieci anni, vive con il suo caro nonno (musicalmente reso dal FAGOTTO), che a volte è un po' burbero ma è tanto buono.

Il bosco vicino a casa di Pierino
 La casa è circondata da uno steccato, perchè il bosco è un luogo pericoloso e occorre proteggersi dagli animali feroci... in particolare dai lupi, che si nascondono tra gli alberi, ma a volte escono in radura in cerca di prede.
La casa di Pierino
Il nonno ricorda sempre a Pierino di non uscire dallo steccato e soprattutto di nonn avventurarsi da solo nel bosco: nel bosco c'è un lupo affamato e cattivo che lo mangerebbe in un sol boccone. Ma Pierino non ha paura e non appena il nonno si distrae, esce dal recinto. Così fece una mattina e incontrò subito uno dei suoi amici animali: l'uccellino (FLAUTO).

Pierino esce dal cancello
Anche un'anatra si unisce alla compagnia, dondolandosi con la sua buffa andatura dopo essere uscita dallo stagno. L'anatra si mette a litigare con l'uccellino: entrambi vorrebbero affermare la propria superiorità come uccelli, uno perchè sa posarsi sui rami degli alberi, l'altra perchè sa nuotare...

L'anatra
L'anatra ha la voce nasale dell'OBOE, che accompagna ogni suo movimento.

L'uccellino
Mentre i due litigano, sopraggiunge con passo felpato un grosso gatto, che vorrebbe gustarsi l'uccellino, ma questo è rapido nel mettersi in salvo. Il gatto è rappresentato dal CLARINETTO.

Il gatto
Intanto il nonno si accorge che Pierino si è allontanato dalla casa e tutto infuriato esce a sua volta per andare a recuperarlo e metterlo in castigo! Non si disubbidisce al nonno!

Il nonno sgrida Pierino
Mentre Pierino si trova al sicuro dietro allo steccato, ecco arrivare dall'oscurità del bosco, un grosso lupo grigio affamato (TRE CORNI), che non viene visto se non all'ultimo momento. L'anatra commette un grossolano e fatale errore: anzichè rimanere al sicuro nello stagno, esce dall'acqua per mettersi in fuga: ma come può un'anatra correre più veloce di un lupo? Il lupo la raggiunge e la divora in un solo boccone senza nemmeno masticarla!

Il lupo divora l'anatra
A questo punto Pierino decide di intervenire. Prende in casa una lunga fune, si arrampica su di un albero proprio sopra al lupo. Fa scendere la corda dopo aver fatto all'estremità di essa un nodo scorsoio e si fa aiutare dall'uccellino: 

Pierino con la corda
"Distrai il lupo volandogli intorno al muso e alla coda; io intanto lo catturerò con questa corda". L'uccellino esegue e il lupo è catturato!

Il gatto si gode la scena dall'alto...
 Che coraggio il nostro Pierino! E anche l'uccellino!

Pierino cattura il lupo
Guardate il lupo com'è ridotto! Avvolto come un salame nella fune di Pierino...
e quando i cacciatori (LEGNI) arrivano sparando a vuoto con i loro fucili (TIMPANI E GRACASSA) restano a bocca aperta nel vedere il lupo sconfitto da un ragazzino di dieci anni!

Il lupo immobilizzato
 Il nonno, anche se arrabbiato per la disubbidienza di Pierino, è fiero del coraggio del suo nipotino! E ora? Non resta che portare il lupo allo zoo mettendosi tutti in fila per una MARCIA TRIONFALE finale.
L'arrivo dei cacciatori

La marcia trionfale verso lo zoo
E il lupo... in carriola! Ma l'anatra? Si sente il suo verso! Com'è possibile? eh sì, cari bambini! Il lupo l'ha inghiottita viva e lei è nella pancia del lupo che si lamenta.

E ra guardiamo questo bel filmato di semplice animazione di Taylor Scroggings: affascinante nella sua semplicità.


Peter and the Wolf from TSCROG on Vimeo.