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lunedì 29 giugno 2015

Concerto evento in ricordo di Antonio Pesci

Antonio e Giacomo al Concerto alla Casa della Musica
Sul palco e tra il pubblico anche in questa occasione: alla Casa della Musica di Parma, ore 21.00, 28 giugno 2015, Concerto evento in occasione dell' XI anniversario della scomparsa di Pier Antonio Pesci, cornista di Parma che ha lavorato per anni nell'Orchestra del Teatro alla Scala ed è stato portato via troppo presto da un brutto male, di quelli che non guardano in faccia nessuno. Il concerto fa parte della rassegna Festival di Cori "Adolfo Tanzi" (direzione artistica Niccolò Paganini) e partecipano il Coro "San Benedetto" diretto da Niccolò Paganini e l'Ottoni Ensemble "Amici di Antonio", che raccoglie attorno al ricordo di un'amicizia profonda, gli amici di Pier Antonio Pesci. Alcuni parte dell'Orchestra del teatro alla Scala e della Filarmonica del Teatro alla Scala, altri che abitano e/o lavorano a Parma o in altre sedi, ma a Parma sono comunque legati in qualche modo e soprattutto sono tutti amici di Pier Antonio. Questa sera sul palco:
Trombe: Roberto Rivellini, Fabio Codeluppi e Gianni Dallaturca.
Corni: Roberto Miele e Stefano Alessandri.
Trombone: Renato Filisetti.
Basso Tuba: Gianni Gatti.

Avrete intuito perchè il nostro Antonio si chiama Antonio e quanto sia stato importante per tutti noi Pier Antonio Pesci.


Il cortile interno della Casa della Musica, intorno a I dü Brassè (= I due abbracciati) è gremito e non ci sono abbastanza sedie. Antonio e Giacomo si accucciano perterra e al momento dell'ingresso sul palco del papà si piazzano proprio ai piedi della magnifica scultura che troneggia al centro del cortile.

La prima metà del concerto è del Coro "San Benedetto" diretto da Niccolò Paganini, al pianoforte Paola Bandini. Il programma è tutto di musica da film e musical:
1. Amazing grace
2. La Bella e la Bestia
3. 9000 Days (canzone sulla prigionia di Nelson Mandela)
4. America di Leonard Bernstein
5. Però mi vuole bene del Quartetto Cetra
6. Memory 
7. Hosanna
8. I don't know how to love him
9. Superstar 

Queste ultime tutte da Jesus Christ Superstar di Rice-Wenìbber: Ascolta un estratto da Superstar, voce solista Elisa Pesci, figlia di Pier Antonio. 

La seconda parte è degli "Amici di Antonio", ensemble di ottoni scaligeri e non. Renato Filisetti introduce con simpatia ogni brano e racconta della profonda amicizia che legava tutti loro ad Antonio, che ogni giorno, anche dopo 11 anni, viene nominato nei discorsi in teatro, e ciò sta a significare che è una persona, oltre che un musicista, che ha lasciato un segno indelebile nel cuore di chi lo ha conosciuto.

Presenti tra il pubblico i genitori, la moglie Francesca, la figlia Elisa (anche nel coro) e il nipotino Andrea di appena 2 anni che girava trotterellando per il cortile con il suo ciuccio in bocca, anche lui come Antonio e Giacomo abituato a crescere in mezzo alla musica. E non erano i soli bambini ieri sera. Uno degli aspetti più piacevoli è stato proprio la presenza di tanti giovani e giovanissimi tra il pubblico: c'era perfino un bimbo quasi appena nato che se la dormiva pacifico al suono degli ottoni (quando la musica è bella non disturba il sonno di nessuno, anzi!) succhiando ogni tanto il latte della mamma.

Renato ci ha detto che la serata in ricordo di Antonio deve essere una serata colma di gioia e così iniziano da Friedrich Händel, Fuochi d'artificio, I movimento:



A seguire un brano che ci avvicina tutti di più a Pier Antonio, perchè ci avvicina a Dio, come tutta la musica di Johann Sebastian Bach: dalla Cantata 140 Wachtet auf:




Con il III brano si entra in ambiente operistico, tanto amato dal pubblico di Parma, ma anche dagli strumentisti sul palco, abituati a stagioni d'opera. Dalla Turandot di Giacomo Puccini, Nessun Dorma:


E a questo punto, dopo tre pezzi di bravura, si passa al coinvolgimento del pubblico. Manca il percussionista: occasione per "costringere" con simpatia alcuni spettatori a battere il tempo con i più svariati strumenti a percussione che vengono estratti da una borsa. Anche Giacomo e Antonio vengono coinvolti: dovranno suonare a tempo una maracas a testa... e che impegno! E che meraviglia diventare anche protagonisti di Hallo Dolly di Hermann e della Samba di Fiorin Fiorello di Mendez:


Mi ha colpito soprattutto l'impegno di Giacomo, con quei suoi occhiali che lo rendono un po' buffo da cui guardava tutto con grandissima attenzione e non perdeva un colpo!

Guarda il video del pubblico cliccando qui!

Gran finale: la Marcia Trionfale dall'Aida di Verdi e il Va' pensiero dal Nabucco, perchè a Parma Verdi non può mancare! E il coro si unisce agli ottoni e il pubblico al coro. Tutto il cortile della Casa della Musica si riempie di musica, che sale al cielo ad accarezzare un amico speciale.

 Ascolta Va' pensiero cliccando qui!

Un ultimo saluto in allegria con Oh Happy day  e Aggiungi un posto a tavola.

Concerto evento in ricordo di Antonio Pesci

Antonio e Giacomo al Concerto alla Casa della Musica
Sul palco e tra il pubblico anche in questa occasione: alla Casa della Musica di Parma, ore 21.00, 28 giugno 2015, Concerto evento in occasione dell' XI anniversario della scomparsa di Pier Antonio Pesci, cornista di Parma che ha lavorato per anni nell'Orchestra del Teatro alla Scala ed è stato portato via troppo presto da un brutto male, di quelli che non guardano in faccia nessuno. Il concerto fa parte della rassegna Festival di Cori "Adolfo Tanzi" (direzione artistica Niccolò Paganini) e partecipano il Coro "San Benedetto" diretto da Niccolò Paganini e l'Ottoni Ensemble "Amici di Antonio", che raccoglie attorno al ricordo di un'amicizia profonda, gli amici di Pier Antonio Pesci. Alcuni parte dell'Orchestra del teatro alla Scala e della Filarmonica del Teatro alla Scala, altri che abitano e/o lavorano a Parma o in altre sedi, ma a Parma sono comunque legati in qualche modo e soprattutto sono tutti amici di Pier Antonio. Questa sera sul palco:
Trombe: Roberto Rivellini, Fabio Codeluppi e Gianni Dallaturca.
Corni: Roberto Miele e Stefano Alessandri.
Trombone: Renato Filisetti.
Basso Tuba: Gianni Gatti.

Avrete intuito perchè il nostro Antonio si chiama Antonio e quanto sia stato importante per tutti noi Pier Antonio Pesci.


Il cortile interno della Casa della Musica, intorno a I dü Brassè (= I due abbracciati) è gremito e non ci sono abbastanza sedie. Antonio e Giacomo si accucciano perterra e al momento dell'ingresso sul palco del papà si piazzano proprio ai piedi della magnifica scultura che troneggia al centro del cortile.

La prima metà del concerto è del Coro "San Benedetto" diretto da Niccolò Paganini, al pianoforte Paola Bandini. Il programma è tutto di musica da film e musical:
1. Amazing grace
2. La Bella e la Bestia
3. 9000 Days (canzone sulla prigionia di Nelson Mandela)
4. America di Leonard Bernstein
5. Però mi vuole bene del Quartetto Cetra
6. Memory 
7. Hosanna
8. I don't know how to love him
9. Superstar 

Queste ultime tutte da Jesus Christ Superstar di Rice-Wenìbber: Ascolta un estratto da Superstar, voce solista Elisa Pesci, figlia di Pier Antonio. 

La seconda parte è degli "Amici di Antonio", ensemble di ottoni scaligeri e non. Renato Filisetti introduce con simpatia ogni brano e racconta della profonda amicizia che legava tutti loro ad Antonio, che ogni giorno, anche dopo 11 anni, viene nominato nei discorsi in teatro, e ciò sta a significare che è una persona, oltre che un musicista, che ha lasciato un segno indelebile nel cuore di chi lo ha conosciuto.

Presenti tra il pubblico i genitori, la moglie Francesca, la figlia Elisa (anche nel coro) e il nipotino Andrea di appena 2 anni che girava trotterellando per il cortile con il suo ciuccio in bocca, anche lui come Antonio e Giacomo abituato a crescere in mezzo alla musica. E non erano i soli bambini ieri sera. Uno degli aspetti più piacevoli è stato proprio la presenza di tanti giovani e giovanissimi tra il pubblico: c'era perfino un bimbo quasi appena nato che se la dormiva pacifico al suono degli ottoni (quando la musica è bella non disturba il sonno di nessuno, anzi!) succhiando ogni tanto il latte della mamma.

Renato ci ha detto che la serata in ricordo di Antonio deve essere una serata colma di gioia e così iniziano da Friedrich Händel, Fuochi d'artificio, I movimento:



A seguire un brano che ci avvicina tutti di più a Pier Antonio, perchè ci avvicina a Dio, come tutta la musica di Johann Sebastian Bach: dalla Cantata 140 Wachtet auf:




Con il III brano si entra in ambiente operistico, tanto amato dal pubblico di Parma, ma anche dagli strumentisti sul palco, abituati a stagioni d'opera. Dalla Turandot di Giacomo Puccini, Nessun Dorma:


E a questo punto, dopo tre pezzi di bravura, si passa al coinvolgimento del pubblico. Manca il percussionista: occasione per "costringere" con simpatia alcuni spettatori a battere il tempo con i più svariati strumenti a percussione che vengono estratti da una borsa. Anche Giacomo e Antonio vengono coinvolti: dovranno suonare a tempo una maracas a testa... e che impegno! E che meraviglia diventare anche protagonisti di Hallo Dolly di Hermann e della Samba di Fiorin Fiorello di Mendez:


Mi ha colpito soprattutto l'impegno di Giacomo, con quei suoi occhiali che lo rendono un po' buffo da cui guardava tutto con grandissima attenzione e non perdeva un colpo!

Guarda il video del pubblico cliccando qui!

Gran finale: la Marcia Trionfale dall'Aida di Verdi e il Va' pensiero dal Nabucco, perchè a Parma Verdi non può mancare! E il coro si unisce agli ottoni e il pubblico al coro. Tutto il cortile della Casa della Musica si riempie di musica, che sale al cielo ad accarezzare un amico speciale.

 Ascolta Va' pensiero cliccando qui!

Un ultimo saluto in allegria con Oh Happy day  e Aggiungi un posto a tavola.

domenica 28 giugno 2015

Piccolo viaggio musicale reale: a Piacenza in Trio


I protagonisti del saggio
Esperienza conclusiva a coronamento di un anno pieno di musica e soddisfazioni. Grazie alla Professoressa Stefania Carrani, che da anni si dedica con impegno e passione all'insegnamento del violino con particolare attenzione ai più piccoli, Antonio (allievo della Professoressa Elisabetta Ghidini) ha preso parte al saggio finale della classe di violino della Prof.ssa, come pianista, in una serie di Trii, insieme a Susanna, una ragazza che studia violoncello, allieva della Professoressa Maria Rosaria Falovo.

Francesca, Prof.ssa Carrani, Antonio e Susanna
Le violiniste protagoniste sono: Maria, Sara (II media) e il trio di amiche di Antonio: Benedetta (Benny), Francesca e Manuela (Manu) tutte classe 2005 (IV elementare!). 

Le prove finali sono state effettuate tutti i pomeriggi della settimana appena passata. Bellissimo per questi bambini fare amicizia attraverso la musica. Trovarsi con la stessa passione e con lo stesso impegno. Capire l'uno dell'altro la fatica che c'è dietro ogni nota. Fatica ripagata dalla gioia del risultato finale. Suonare insieme significa imparare ad ascoltarsi, ad essere precisi, a sentirsi parte di un tutto, ad aiutarsi reciprocamente nei momenti di difficoltà.


Questa opportunità è davvero unica: non è facile trovre insegnanti che abbiano la voglia, la pazienza e l'interesse di "spendersi" per fare fare ai bambini questo tipo di esperienze. Un grazie speciale va alla Professoressa Stefania Carrani, ma anche al Direttore del Conservatorio Nicolini di Piacenza, Prof. Missaglia, che appoggia con entusiasmo questa iniziativa, concede spazi e non da ultimo ospita Antonio che, non dimentichiamolo, proviene da un altro Conservatorio, dove queste cose al di fuori del Corso istituzionale di Pianoforte non accadono, purtroppo. 

Benny, Francesca e Manu sono cresciute rispetto allo scorso anno, hanno cambiato la misura del loro strumento (da 1/4 a 1/2), hanno acquisito maggior sicurezza, migliore intonazione, musicalitò, senso ritmico. Sono già delle piccole violiniste, con davanti una strada lunga e impegnativa ma piena di soddisfazioni. 





Susanna, la violoncellista, si è prestata a dare il suo contributo i tutti i brani in programma con serietà e simpatia e un suono molto belo.


Antonio ha finalmente fatto musica insieme ad amiche e vederlo felice è stata la cosa più bella della settimana. 





Le mamme si sono confrontate, condividendo gioie e "dolori". Mamme e papà che comunque, anche a volte commettendo errori, si dedicano ai propri figli con tutto l'amore possibile. Mamme che ci sono, anche nella vita musicale. Perchè la musica può essere anche qualcosa che aiuta a mantenere unita una famiglia. Non certo qualcosa che la divide. Ovviamente, questo non vuol dire che mamma e papà debbano "invadere" lo spazio di confronto tra insegnante e allievo. Sarebbe sbagliato. Ma fuori dall'aula un confronto pare opportuno e necessario, soprattutto quando l'allievo è UNDER 10!



Questo il programma: 

1. Franz Joseph Haydn, Minuetto e Trio - Violini: Maria e Sara, Violoncello: Susanna.
2. Georg Fryedrich Händel, Marcia - Violini: Sara e Maria, Violoncello: Susanna.

3. Robert Schumann, Valzer - Violino: Benedetta, Violoncello: Susanna, Pianoforte: Antonio.
4. Franz Schubert, Kindermarsch - Violino: Francesca, Violoncello: Susanna, Pianoforte: Antonio.
5. Carl Maria von Weber, Terzettino - Violino: Manuela Violoncello: Susanna, Pianoforte: Antonio.

 6. Frederic Chopin, Valzer op. 70 n. 2 - Pianoforte: Antonio. 

Un programma molto bello, tutti brani di grandi autori, affrontati con cura e attenzione ad ogni nota. 



IL DOPO SAGGIO: PIACENZA BRICKS.

Dopo tanto impegno occorre un programma di svago. Qual è il gioco più bello per bambini? I LEGO! Che coniugano creatività, fantasia, progettualità, collaborazione, arte, pazienza... e a Piacenza, in Piazza Cavalli, c'è oggi una esposizione di collezionisti che è un vero spettacolo!

Piazza Cavalli e lo spazio-gioco LEGO
Sotto i portici lunghissimi tavoli su cui appassionati dei LEGO hanno costruito un'intera città (LEGO CITY), mezzi di trasporto, scenari da film (LEGO STAR WARS)... trenini elettrici Lego che girano su binari che attraversano palazzi e centri commerciali.





Un omino LEGO gigante che troneggia all'ingresso dello spazio dedicato al gioco.




Una tigre LEGO gigante... quanta pazienza! 


E c'è anche la LEGO IKEA! 


Grazie alla Prof.ssa Carrani, che ci ha dato questa bella opportunità in un momento molto delicato per Antonio, che il prossimo anno si ritroverà senza insegnante a causa del pensionamento della sua Maestra e in cui pare impresa ardua trovare un degno sostituto, perchè pare troppo complicato assumersi la responsabilità di seguire un bambino, che bambino deve comunque restare, e in quanto bambino ha anche dei genitori al seguito con i quali l'insegnante deve relazionarsi.

La Prof.ssa Stefania Carrani

Piccolo viaggio musicale reale: a Piacenza in Trio


I protagonisti del saggio
Esperienza conclusiva a coronamento di un anno pieno di musica e soddisfazioni. Grazie alla Professoressa Stefania Carrani, che da anni si dedica con impegno e passione all'insegnamento del violino con particolare attenzione ai più piccoli, Antonio (allievo della Professoressa Elisabetta Ghidini) ha preso parte al saggio finale della classe di violino della Prof.ssa, come pianista, in una serie di Trii, insieme a Susanna, una ragazza che studia violoncello, allieva della Professoressa Maria Rosaria Falovo.

Francesca, Prof.ssa Carrani, Antonio e Susanna
Le violiniste protagoniste sono: Maria, Sara (II media) e il trio di amiche di Antonio: Benedetta (Benny), Francesca e Manuela (Manu) tutte classe 2005 (IV elementare!). 

Le prove finali sono state effettuate tutti i pomeriggi della settimana appena passata. Bellissimo per questi bambini fare amicizia attraverso la musica. Trovarsi con la stessa passione e con lo stesso impegno. Capire l'uno dell'altro la fatica che c'è dietro ogni nota. Fatica ripagata dalla gioia del risultato finale. Suonare insieme significa imparare ad ascoltarsi, ad essere precisi, a sentirsi parte di un tutto, ad aiutarsi reciprocamente nei momenti di difficoltà.


Questa opportunità è davvero unica: non è facile trovre insegnanti che abbiano la voglia, la pazienza e l'interesse di "spendersi" per fare fare ai bambini questo tipo di esperienze. Un grazie speciale va alla Professoressa Stefania Carrani, ma anche al Direttore del Conservatorio Nicolini di Piacenza, Prof. Missaglia, che appoggia con entusiasmo questa iniziativa, concede spazi e non da ultimo ospita Antonio che, non dimentichiamolo, proviene da un altro Conservatorio, dove queste cose al di fuori del Corso istituzionale di Pianoforte non accadono, purtroppo. 

Benny, Francesca e Manu sono cresciute rispetto allo scorso anno, hanno cambiato la misura del loro strumento (da 1/4 a 1/2), hanno acquisito maggior sicurezza, migliore intonazione, musicalitò, senso ritmico. Sono già delle piccole violiniste, con davanti una strada lunga e impegnativa ma piena di soddisfazioni. 





Susanna, la violoncellista, si è prestata a dare il suo contributo i tutti i brani in programma con serietà e simpatia e un suono molto belo.


Antonio ha finalmente fatto musica insieme ad amiche e vederlo felice è stata la cosa più bella della settimana. 





Le mamme si sono confrontate, condividendo gioie e "dolori". Mamme e papà che comunque, anche a volte commettendo errori, si dedicano ai propri figli con tutto l'amore possibile. Mamme che ci sono, anche nella vita musicale. Perchè la musica può essere anche qualcosa che aiuta a mantenere unita una famiglia. Non certo qualcosa che la divide. Ovviamente, questo non vuol dire che mamma e papà debbano "invadere" lo spazio di confronto tra insegnante e allievo. Sarebbe sbagliato. Ma fuori dall'aula un confronto pare opportuno e necessario, soprattutto quando l'allievo è UNDER 10!



Questo il programma: 

1. Franz Joseph Haydn, Minuetto e Trio - Violini: Maria e Sara, Violoncello: Susanna.
2. Georg Fryedrich Händel, Marcia - Violini: Sara e Maria, Violoncello: Susanna.

3. Robert Schumann, Valzer - Violino: Benedetta, Violoncello: Susanna, Pianoforte: Antonio.
4. Franz Schubert, Kindermarsch - Violino: Francesca, Violoncello: Susanna, Pianoforte: Antonio.
5. Carl Maria von Weber, Terzettino - Violino: Manuela Violoncello: Susanna, Pianoforte: Antonio.

 6. Frederic Chopin, Valzer op. 70 n. 2 - Pianoforte: Antonio. 

Un programma molto bello, tutti brani di grandi autori, affrontati con cura e attenzione ad ogni nota. 



IL DOPO SAGGIO: PIACENZA BRICKS.

Dopo tanto impegno occorre un programma di svago. Qual è il gioco più bello per bambini? I LEGO! Che coniugano creatività, fantasia, progettualità, collaborazione, arte, pazienza... e a Piacenza, in Piazza Cavalli, c'è oggi una esposizione di collezionisti che è un vero spettacolo!

Piazza Cavalli e lo spazio-gioco LEGO
Sotto i portici lunghissimi tavoli su cui appassionati dei LEGO hanno costruito un'intera città (LEGO CITY), mezzi di trasporto, scenari da film (LEGO STAR WARS)... trenini elettrici Lego che girano su binari che attraversano palazzi e centri commerciali.





Un omino LEGO gigante che troneggia all'ingresso dello spazio dedicato al gioco.




Una tigre LEGO gigante... quanta pazienza! 


E c'è anche la LEGO IKEA! 


Grazie alla Prof.ssa Carrani, che ci ha dato questa bella opportunità in un momento molto delicato per Antonio, che il prossimo anno si ritroverà senza insegnante a causa del pensionamento della sua Maestra e in cui pare impresa ardua trovare un degno sostituto, perchè pare troppo complicato assumersi la responsabilità di seguire un bambino, che bambino deve comunque restare, e in quanto bambino ha anche dei genitori al seguito con i quali l'insegnante deve relazionarsi.

La Prof.ssa Stefania Carrani

venerdì 26 giugno 2015

Libro di lettura: Chi era Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791)

Copertina del libro
Non avevo ancora approfondito questo volumetto della serie "Alla scoperta dei compositori" edito da Curci Young con CD Audio (14,50 euro) indicato per bambini dai 6 ai 10 anni.

"Siamo in Austria, a Salisburgo, ai piedi delle montagne..." comincia il racconto della vita giovanile di Mozart, che inizia qui nel 1756.

1. Eine Kleine Nachtmusik. Vedi:  Tutti i Post


"Durante le lunghe sere d'inverno, il piccolo Wolfgang gioca vicino al caminetto con il suo cane Pimperl. Sua sorella Nannerl preferisce esercitarsi al clavicembalo. Un giorno gli domanda se vuole provare anche lui. .." e Wolfgang improvvisa sorprendendo tutti!

2. Variazioni su "Ah vous dirais- Je Maman": Ascolta


Mozart è un musicista già bravo a 5 anni! Suona a Vienna a Palazzo e l'imperatore lo mette alla prova facendolo suonare bendato o coprendo con un panno la tastiera.

3. Minuetto in do KV 6 (scritto da Mozart a 6 anni!): Ascolta


Mozart ha adesso 7 anni e il padre vuole presentarlo a tutti. Viaggiano fino a Versailles... e suona divinamente la sera di Natale.





4. Concerto per Flauto e Arpa, I movimento: Ascolta

Mozart lascia la Francia e si reca in Inghilterra, a Londra dove è ricevuto dalla famiglia reale. La regina Carlotta, dotata di bella voce, si fa accompagnre al clavicembalo. La regina lo ricambia con un bacio! 

5. Il Flauto maico, duetto Papageno/Papagena. Papageno di Lotte Reininger


Questa volta Mozart arriva in Italia. A Roma, nella Cappella Sistina, sente una musica religiosa. Che dolce melodia, si direbbe provenga dal cielo. La bellezza del posto è impressionante. Mozart è sconvolto e comincia a comporre anche musica sacra.

6. Messa dell'incoronazione, Sanctus. Ascolta 
Tutta la Messa diretta da Karajan e celebrata da Papa Giovanni Paolo II... davvero emozionante!

Mozart ha ora 17 anni, torna a Salisburgo e racconta nella sua musica ciò che ha visto durante i suoi viaggi. 

7. Don Giovanni, Serenata.

La seconda parte del libo è come sempre dedicata all'approfondimento (a misura di bambino) di alcune opere dell'autore:
1. La marcia turca (che vedremo insieme il prossimo anno con tanti contributi)
2. La Sinfonia Jupiter
3. Il Flauto magico (di cui sapete tutto)
4. Il Requiem

Libro di lettura: Chi era Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791)

Copertina del libro
Non avevo ancora approfondito questo volumetto della serie "Alla scoperta dei compositori" edito da Curci Young con CD Audio (14,50 euro) indicato per bambini dai 6 ai 10 anni.

"Siamo in Austria, a Salisburgo, ai piedi delle montagne..." comincia il racconto della vita giovanile di Mozart, che inizia qui nel 1756.

1. Eine Kleine Nachtmusik. Vedi:  Tutti i Post


"Durante le lunghe sere d'inverno, il piccolo Wolfgang gioca vicino al caminetto con il suo cane Pimperl. Sua sorella Nannerl preferisce esercitarsi al clavicembalo. Un giorno gli domanda se vuole provare anche lui. .." e Wolfgang improvvisa sorprendendo tutti!

2. Variazioni su "Ah vous dirais- Je Maman": Ascolta


Mozart è un musicista già bravo a 5 anni! Suona a Vienna a Palazzo e l'imperatore lo mette alla prova facendolo suonare bendato o coprendo con un panno la tastiera.

3. Minuetto in do KV 6 (scritto da Mozart a 6 anni!): Ascolta


Mozart ha adesso 7 anni e il padre vuole presentarlo a tutti. Viaggiano fino a Versailles... e suona divinamente la sera di Natale.





4. Concerto per Flauto e Arpa, I movimento: Ascolta

Mozart lascia la Francia e si reca in Inghilterra, a Londra dove è ricevuto dalla famiglia reale. La regina Carlotta, dotata di bella voce, si fa accompagnre al clavicembalo. La regina lo ricambia con un bacio! 

5. Il Flauto maico, duetto Papageno/Papagena. Papageno di Lotte Reininger


Questa volta Mozart arriva in Italia. A Roma, nella Cappella Sistina, sente una musica religiosa. Che dolce melodia, si direbbe provenga dal cielo. La bellezza del posto è impressionante. Mozart è sconvolto e comincia a comporre anche musica sacra.

6. Messa dell'incoronazione, Sanctus. Ascolta 
Tutta la Messa diretta da Karajan e celebrata da Papa Giovanni Paolo II... davvero emozionante!

Mozart ha ora 17 anni, torna a Salisburgo e racconta nella sua musica ciò che ha visto durante i suoi viaggi. 

7. Don Giovanni, Serenata.

La seconda parte del libo è come sempre dedicata all'approfondimento (a misura di bambino) di alcune opere dell'autore:
1. La marcia turca (che vedremo insieme il prossimo anno con tanti contributi)
2. La Sinfonia Jupiter
3. Il Flauto magico (di cui sapete tutto)
4. Il Requiem

martedì 23 giugno 2015

Libro di lettura: Il Flauto magico (10), con ascolti

Copertina del libro
Tempo di ripasso... Piccoli Viaggi Musicali compie un anno ormai e abbiamo percorso insieme già tanti chilometri nella storia della musica. Dopo Pierino e il Lupo, avevamo affrontato insieme il Singspiel di Wolfgang Amadeus Mozart, "Il Flauto magico" ed è sempre piacevole tornare ad esplorare questo capolavoro. Anche in questo caso l'occasione per "ripassare" l'opera di Mozart ce la offre questo meraviglioso libro di Vivian Lamarque, con le illustrazioni di Maria Battaglia, edito da Fabbri Editori, difficile da trovare in libreria (14 euro), ma presente in più di una copia alla Biblioteca di Alice di Parma. Riassumerò per voi il testo del libro, riprodurrò alcune delle illustrazioni e integrerò il tutto con alcuni link di ascolti musicali.

Sarastro

PRESENTAZIONE: Ascolta Ouverture - Muti

Lontano lontano, nel Regno del Sole viveva un Re buono. Il Re divenne vecchio e morì lasciando tutto alla sua Regina moglie (la Regina della Notte) e alla figlia Pamina, tranne il Cerchio del Sole, che lasciò al Sacerdote Sarastro, perchè difenda il Regno dalle forze del male e perchè vigili su sua figlia Pamina. 

Pamina
La Regina, dopo aver letto il testamento, andò su tutte le furie, invidiosa di Sarastro e meditò vendetta. E rinchiuse la figlia Pamina in un luogo segreto. Ma le guardie di Sarastro riuscirono a mettere in salvo Pamina e consegnarla al Sacerdote. 

La Regina della Notte
La Regina si trasferì nel Regno della Notte di cui divenne perfida Regina. 

Papageno e Tamino
La fiaba comincia in un bosco. Un bel giovane cammina in questo bosco. Si chiama Tamino, è un principe. Ad un tratto un urlo squarcia il silenzio: tamino so accorge di un terribile serpente che lo insegue. Chiama aiuto e sviene. Ascolta Zu Hilfe!

Al suo risveglio, vede il mostro che giace morto. Tre damigelle emerse come per magia dalle porte del tempio che sorgeva lì nei poressi hanno ucciso il serpente. Tamino non le ha viste. Loro lo contemplano mentre è a terra privo di sensi.

Le tre dame uccidono il serpente
Quando Tamino riprende i sensi si chiede chi abbia ucciso il serpente. Arriva in scena un personaggio piuttosto buffo: Papageno, l'uccellatore, cioè il cacciatore di uccelli a servizio della Regina della Notte. E' tutto coperto di penne colorate e porta con sè una gabbia per uccelli. Egli si vanta, mentendo,  di aver ucciso il serpente. Ascolta: Aria di Papageno

Papageno
In cambio, Papageno riceve dalla Regina prelibatezze da mangiare e da bere... ma questa volta viene punito per la bugia! Le damigelle arrivano con un lucchetto d'oro per la sua bocca: così impara a vantarsi di cose che non ha fatto!! Ascolta: mmmmm

Papageno con il lucchetto al becco!
Dopo aver sistemato Papageno, le tre dame si rivolgono a Tamino: abbiamo ucciso noi il serpente, per conto della Regina della Notte, che ci manda a te per consegnarti questo ritratto di sua figlia Pamina, prigioniera del perfido Sarastro. Vorrebbe il tuo aiuto per salvarla. In cambio avrai la mano della principessa. Tamino se ne innamora a prima vista... Ascolta: Dies Bildnis ist...

Intanto il cielo si fa buio. Appaiono fulmini e saette. La montagna si apre in due: arriva la Regina della Notte.

L'arrivo della regina della Notte

E' lei stessa a chiedere aiuto a Tamino, per liberare la figlia. Ascolta: Aria Regina della Notte, Atto I, Diana Damrau

Poi la montagna si chiude e la Regina scompare.

Le tre damigelle liberano Papageno dal lucchetto: dovrà aiutare Tamino nell'impresa. I due avranno anche un altro aiuto: due strumenti magici, un flauto per Tamino e dei campanelli per Papageno. Dovranno usarli al momento del bisogno. Essi sono in grado di mutare in buono ciò che è cattivo e di incantare.

Papageno e Tamino si mettono in cammino... anche loro affrontano un VIAGGIO!

A far loro da guida, tre spiriti fanciulli. Ma i due si separano. Papageno, per primo, scorge in lontananza il palazzo di Sarastro, che crede essere un malvagio.

Pamina prigioniera di Monostato
Papageno si scontra con Monostato, il guardiano della principessa (in realtà a servizio della regina della Notte) e prende paura, lo crede il diavolo. Ma anche Monostato ha paura di Papageno e fugge. Così Papageno può liberare la principessa e condurla da Tamino.

Tamino nel frattempo era ancora nella foresta, ma i tre spiriti fanciulli lo conducono presso un tempio. Un sacerdote gli dice la verità: Sarastro è buono. La cattiva è la Regina della Notte! Pamina è viva. Tamino è felice e suona il flauto incantando la natura e gli animali. Ascolta: Wie stark ...

Tamino suona il flauto magico
Al flauto risponde Papageno con i suoi campanelli e così i due, e Pamina, finalmente si ritrovano. Al suono dei campanelli Monostato e gli altri "cattivi" ballano come agnellini... Ascolta: Campanelli magici

Giunge Sarastro con il suo seguito. Tamino potrà sposare Pamina solo dopo aver superato tre prove.

La prima è la prova del SILENZIO.

Sarastro
Anche Papageno la dovrà superare se vorrà una Papagena tutta per lui!

Tamino deve stare in silenzio anche quando arriva Pamina. E Pamina pensa che Tamino non la ami più e tenta addirittura il suicidio! Verrà salvata dai tre fanciulli. La Regina della Notte si palesa a Pamina e le ordina di uccidere Sarastro consegnandole un pugnale... Ascolta Der Hölle Rache

La Regina della Notte dà a Pamina il pugnale

La II e la III prova sono quella dell'ACQUA e del FUOCO. Pamina accompagnerà Tamino in queste due terribili prove.

Intanto Papageno viene ricompensato con la sua Papagena, che da vecchina si trasforma in una meravigliosa fanciulla. 
Papagena
Tamino e Pamina sono nel mezzo della terribile prova. Tamino suona il flauto e sarà la forza della musica a creare un sentiero magico su cui camminare per superare le acque e il fuoco. 
Pamina e Tamino sul sentiero "musicale"
 Papageno, intanto, sposa la sua Papagena con la quale farà tantissimi Papagenini! Ascolta Pa pa pa pa pa

Papageno e Papagena

Tamino e Pamina, dopo aver superato le prove dell'Acqua e del Fuoco possono finalmente unirsi in matrimonio. Il Regno della Notte è sconfitto e trionfa il Regno di Sarastro, della luce e del sole e della bontà! 
Bambini e mamme... buona lettura! Questo è un libro che non si può non leggere.... e ascoltare!