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domenica 13 marzo 2016

LUCIA DI LAMMERMOOR spiegata ai bambini

Copertina del pieghevole della Scala
Nel 2014 il Teatro alla Scala ha distribuito a tutti i bambini "invitati" all'opera con biglietti a prezzo speciale questo breve pieghevole di 8 facciate, in formato quadrato, con testi di Federico Lazzaro e bellissimi disegni di non si sa chi. Il libriccino è proprio bello e in poche righe fornisce tutte le informazioni essenziali per accostarsi all'opera. Vediamolo insieme:


A parlare, come nei libri della Bersanelli, è Lucia: "QUANDO DONIZETTI MI HA DEDICATO L'OPERA LUCIA DI LAMMERMOOR NON C'ERA ANCORA LA MODA DEI VAMPIRI: ERA IL 1835 (QUASI 200 ANNI FA!), E LE STORIE TENEBROSE AVEVANO PER PROTAGONISTI GLI ANTICHI GUERRIERI, I CASTELLI, LE DAME INDIFESE...

...LE PRIME NOTE SUONATE DALL'ORCHESTRA, CUPE E SOLENNI (vedi: inizio), CI TRASPORTANO IN TEMPI LONTANI E SCURI, IN SCOZIA, QUANDO I SIGNOROTTI PROPRIETARI DI QUELLE TERRE PIOVOSE SI FACEVANO LUNGHE GUERRE PER GUADAGNARE SEMPRE PIU' POTERE... infatti la Lucia è tratta dal romanzo di Walter Scott del 1819 The bride of Lammermoor, ambientato in Scozia nel 1700.  

Ingresso in secena di Lucia, I atto, scena IV, Aria "Regnava nel silenzio":

 
Regnava nel silenzio        The night,deep and dark,
alta la notte e bruna... reigned in the silence...
Colpia la fonte un pallido A pale ray from the gloomy moon
raggio di tetra luna... shone on the fountain...
Quando un sommesso gemito When a low sigh
fra l'aure udir si fe'; was heard throughout the air;
ed ecco au quel margin and there on the fountain's edge
ah! l'ombra mostrarsi a me. the shadow appeared to me!
Ah! Ah!
Qual di chi parla,muoversi Her lips moved
il labbro suo vedea, as if speaking,
e con la mano esanime and with her lifeless hand
chiamarmi a sè parea. she seemed to call me.
Stette un momento immobile, She stood there, motionless,
poi rattab dileguò. then she suddenly disappeared.
E l'onda, pria sì limpida, And the water, earlier so limpid,
di sangue rosseggiò. became as red as the blood.'

(Translation by Ugo Berardi)



SONO UNA RAGAZZA TRISTE E INNAMORATA. TRISTE, PERCHE' MIA MADRE NON C'E' PIU'. INNAMORATA, DA QUANDO UN GIORNO UN GIOVANE MI HA SALVATO DA UN TORO CHE VOLEVA ATTACCARMI. ABBIAMO COMINCIATO A VEDERCI DI NASCOSTO OGNI MATTINA, ALL'ALBA. NON POSSIAMO DICHIARARE A TUTTI IL NOSTRO AMORE PERCHE' LUI E'... 


... EDGARDO, IL PEGGIOR NEMICO DELLA MIA FAMIGLIA! MA IL NOSTRO AMORE E' PIU' FORTE DELL'ODIO DELLE NOSTRE FAMIGLIE: EDGARDO VORREBBE SPOSARMI E FARE LA PACE. PERO' ENRICO, MIO FRATELLO, PENSA SOLO ALLA SUA SETE DI POTERE. MENTRE EDGARDO E' LONTANO, MI HA COSTRETTO A SPOSARE ARTURO, UN AMICO DELLA NOSTRA FAMIGLIA CHE POTREBBE AIUTARE ENRICO A VINCERE LA GUERRA.

PER CONVINCERMI MIO FRATELLO MI HA INGANNATA: MI HA DETTO CHE EDGARDO E' STATO VISTO CON UN'ALTRA DONNA. ERO DISPERATA. HO SPOSATO CONTROVOGLIA ARTURO E... L'HO UCCISO DURANTE LE FESTE DI NOZZE. IL DOLORE MI HA FATTO PERDERE LA TESTA.


GLI INVITATI ALLE NOZZE ERANO PARECCHIO TURBATI: MI HANNO VISTO PARLARE DA SOLA, MA IN REALTA' A ME SEMBRAVA DI PARLARE CON EDGARDO, LO VEDEVO ACCANTO A ME... CREDEVO FOSSE IL NOSTRO MATRIMONIO.



ANCHE EDGARDO ERA DISPERATO. E' TORNATO DAL SUO VIAGGIO PROPRIO MENTRE SPOSAVO ARTURO, E HA PENSATO CHE AVESSI SMESSO DI AMARLO (NON SAPEVA CHE ENRICO MI AVEVA INGANNATA!)

QUANDO PERO' SCOPRE LA VERITA' E CHE SONO IMPAZZITA DAL DOLORE VORREBBE CORRERE DA ME, MA SENTE IL RINTOCCO DELLE CAMPANE: LUCIA E' MORTA, GLI DICONO.

DISPERATO, EDGARDO SI PUGNALA: NON PUO' VIVERE SENZA LA SUA LUCIA, E SPERA DI POTERMI STARE ACCANTO IN CIELO.


GAETANO DONIZETTI ERA UN GIOVANE MUSICISTA DI BERGAMO. (C'è anche una famosa Torta dedicata a lui...: La Turta del Donizet). OGGI IL CONSERVATORIO E IL TEATRO DI QUESTA CITTA' SONO DEDICATI A LUI. DONIZETTI SCRIVEVA MUSICA IN MODO FORSENNATO: SCRISSE CIRCA 70 OPERE IN 20 ANNI. MORI' A 40 ANNI, MOLTO MALATO.

GLI STRUMENTI DELL'ORCHESTRA SOTTOLINEANO I SENTIMENTI DEI PERSONAGGI E CANTANO CON LORO. A ME, LA SUA EROINA, DONIZETTI HA DATO UNO STRUMENTO DIVERSO A SECONDA DEL MIO STATO D'ANIMO. 

L'ARPA, FRAGILE E DOLCE, MI ACCOMPAGNA QUANDO VADO, ALL'ALBA, AL PUNTO DI RITROVO SEGRETO CON EDGARDO. L'OBOE, DAL SUONO MALINCONICO, SEMBRA PIANGERE PER ME QUANDO MIO FRATELLO ENRICO MI COSTRINGE A SPOSARE ARTURO. 


PER LA SCENA DELLA FOLLIA, DONIZETTI HA PENSATO A UNO STRUMENTO MOLTO PARTICOLARE: L'ARMONICA A BICCHIERI (MA DI SOLITO QUESTA PARTE E' SUONATA DA UN FLAUTO).

Provate anche voi! Bagnate un dito e fatelo ruotare sul bordo di un bicchiere di cristallo! Vedrete cosa accadrà! 

IL SUONO CHE PRODUCE E' INSTABILE, PROPRIO COME UNA PERSONA DISTRUTTA DAL DOLORE E IN PREDA ALLE ALLUCINAZIONI.


NOI PERSONAGGI DELLE OPERE CANTIAMO SEMPRE: PER PARLARE TRA NOI, PER RACCONTARE UNA STORIA, PER ESPRIMERE I NOSTRI SENTIMENTI... NEI DIALOGHI USIAMO UNA VIA DI MEZZO TRA IL CANTO E IL PARLATO: IL RECITATIVO.

QUANDO INVECE LE VOCI SI LASCIANO ANDARE ALLA MELODIA ABBIAMO LE ARIE. ALCUNE ARIE DELLA LUCIA SONO DIVENTATE DEI VERI E PROPRI SUCCESSI. UNO DEI BRANI PIU' CELEBRI E' IL DUETTO "VERRANNO A TE SULL'AURE..." IN CUI EDGARDO ED IO CI DICIAMO IL NOSTRO AMORE SCAMBIANDOCI PROMESSE. : 

L'ITALIANO DELLE OPERE E' PROPRIO STRANO! VOI NON DIRESTE MAI AL VOSTRO FIDANZATO CHE PARTE "VERRANNO A TE SULL'AURE I MIEI SOSPIRI ARDENTI"... CASO MAI - PER RIMANERE POETICI - "IL VENTO TI PORTERA' I MIEI PENSIERI D'AMORE"... ma forse usereste whatsapp!!


aure, alma, avello... SONO PAROLE DELL'ITALIANO ANTICO CHE OGGI NON SI USANO PIU'".  ....


TESTI DI FEDERICO LAZZARO

LUCIA DI LAMMERMOOR spiegata ai bambini

Copertina del pieghevole della Scala
Nel 2014 il Teatro alla Scala ha distribuito a tutti i bambini "invitati" all'opera con biglietti a prezzo speciale questo breve pieghevole di 8 facciate, in formato quadrato, con testi di Federico Lazzaro e bellissimi disegni di non si sa chi. Il libriccino è proprio bello e in poche righe fornisce tutte le informazioni essenziali per accostarsi all'opera. Vediamolo insieme:


A parlare, come nei libri della Bersanelli, è Lucia: "QUANDO DONIZETTI MI HA DEDICATO L'OPERA LUCIA DI LAMMERMOOR NON C'ERA ANCORA LA MODA DEI VAMPIRI: ERA IL 1835 (QUASI 200 ANNI FA!), E LE STORIE TENEBROSE AVEVANO PER PROTAGONISTI GLI ANTICHI GUERRIERI, I CASTELLI, LE DAME INDIFESE...

...LE PRIME NOTE SUONATE DALL'ORCHESTRA, CUPE E SOLENNI (vedi: inizio), CI TRASPORTANO IN TEMPI LONTANI E SCURI, IN SCOZIA, QUANDO I SIGNOROTTI PROPRIETARI DI QUELLE TERRE PIOVOSE SI FACEVANO LUNGHE GUERRE PER GUADAGNARE SEMPRE PIU' POTERE... infatti la Lucia è tratta dal romanzo di Walter Scott del 1819 The bride of Lammermoor, ambientato in Scozia nel 1700.  

Ingresso in secena di Lucia, I atto, scena IV, Aria "Regnava nel silenzio":

 
Regnava nel silenzio        The night,deep and dark,
alta la notte e bruna...    reigned in the silence...
Colpia la fonte un pallido  A pale ray from the gloomy moon
raggio di tetra luna...     shone on the fountain...
Quando un sommesso gemito   When a low sigh
fra l'aure udir si fe';     was heard throughout the air;
ed ecco au quel margin      and there on the fountain's edge
ah! l'ombra mostrarsi a me. the shadow appeared to me!
                    Ah!                        Ah!
Qual di chi parla,muoversi  Her lips moved 
il labbro suo vedea,        as if speaking,
e con la mano esanime       and with her lifeless hand
chiamarmi a sè parea.       she seemed to call me.
Stette un momento immobile, She stood there, motionless,
poi rattab dileguò.         then she suddenly disappeared.
E l'onda, pria sì limpida,  And the water, earlier so limpid,
di sangue rosseggiò.        became as red as the blood.'

(Translation by Ugo Berardi)



SONO UNA RAGAZZA TRISTE E INNAMORATA. TRISTE, PERCHE' MIA MADRE NON C'E' PIU'. INNAMORATA, DA QUANDO UN GIORNO UN GIOVANE MI HA SALVATO DA UN TORO CHE VOLEVA ATTACCARMI. ABBIAMO COMINCIATO A VEDERCI DI NASCOSTO OGNI MATTINA, ALL'ALBA. NON POSSIAMO DICHIARARE A TUTTI IL NOSTRO AMORE PERCHE' LUI E'... 


... EDGARDO, IL PEGGIOR NEMICO DELLA MIA FAMIGLIA! MA IL NOSTRO AMORE E' PIU' FORTE DELL'ODIO DELLE NOSTRE FAMIGLIE: EDGARDO VORREBBE SPOSARMI E FARE LA PACE. PERO' ENRICO, MIO FRATELLO, PENSA SOLO ALLA SUA SETE DI POTERE. MENTRE EDGARDO E' LONTANO, MI HA COSTRETTO A SPOSARE ARTURO, UN AMICO DELLA NOSTRA FAMIGLIA CHE POTREBBE AIUTARE ENRICO A VINCERE LA GUERRA.

PER CONVINCERMI MIO FRATELLO MI HA INGANNATA: MI HA DETTO CHE EDGARDO E' STATO VISTO CON UN'ALTRA DONNA. ERO DISPERATA. HO SPOSATO CONTROVOGLIA ARTURO E... L'HO UCCISO DURANTE LE FESTE DI NOZZE. IL DOLORE MI HA FATTO PERDERE LA TESTA.


GLI INVITATI ALLE NOZZE ERANO PARECCHIO TURBATI: MI HANNO VISTO PARLARE DA SOLA, MA IN REALTA' A ME SEMBRAVA DI PARLARE CON EDGARDO, LO VEDEVO ACCANTO A ME... CREDEVO FOSSE IL NOSTRO MATRIMONIO.



ANCHE EDGARDO ERA DISPERATO. E' TORNATO DAL SUO VIAGGIO PROPRIO MENTRE SPOSAVO ARTURO, E HA PENSATO CHE AVESSI SMESSO DI AMARLO (NON SAPEVA CHE ENRICO MI AVEVA INGANNATA!)

QUANDO PERO' SCOPRE LA VERITA' E CHE SONO IMPAZZITA DAL DOLORE VORREBBE CORRERE DA ME, MA SENTE IL RINTOCCO DELLE CAMPANE: LUCIA E' MORTA, GLI DICONO.

DISPERATO, EDGARDO SI PUGNALA: NON PUO' VIVERE SENZA LA SUA LUCIA, E SPERA DI POTERMI STARE ACCANTO IN CIELO.


GAETANO DONIZETTI ERA UN GIOVANE MUSICISTA DI BERGAMO. (C'è anche una famosa Torta dedicata a lui...: La Turta del Donizet). OGGI IL CONSERVATORIO E IL TEATRO DI QUESTA CITTA' SONO DEDICATI A LUI. DONIZETTI SCRIVEVA MUSICA IN MODO FORSENNATO: SCRISSE CIRCA 70 OPERE IN 20 ANNI. MORI' A 40 ANNI, MOLTO MALATO.

GLI STRUMENTI DELL'ORCHESTRA SOTTOLINEANO I SENTIMENTI DEI PERSONAGGI E CANTANO CON LORO. A ME, LA SUA EROINA, DONIZETTI HA DATO UNO STRUMENTO DIVERSO A SECONDA DEL MIO STATO D'ANIMO. 

L'ARPA, FRAGILE E DOLCE, MI ACCOMPAGNA QUANDO VADO, ALL'ALBA, AL PUNTO DI RITROVO SEGRETO CON EDGARDO. L'OBOE, DAL SUONO MALINCONICO, SEMBRA PIANGERE PER ME QUANDO MIO FRATELLO ENRICO MI COSTRINGE A SPOSARE ARTURO. 


PER LA SCENA DELLA FOLLIA, DONIZETTI HA PENSATO A UNO STRUMENTO MOLTO PARTICOLARE: L'ARMONICA A BICCHIERI (MA DI SOLITO QUESTA PARTE E' SUONATA DA UN FLAUTO).

Provate anche voi! Bagnate un dito e fatelo ruotare sul bordo di un bicchiere di cristallo! Vedrete cosa accadrà! 

IL SUONO CHE PRODUCE E' INSTABILE, PROPRIO COME UNA PERSONA DISTRUTTA DAL DOLORE E IN PREDA ALLE ALLUCINAZIONI.


NOI PERSONAGGI DELLE OPERE CANTIAMO SEMPRE: PER PARLARE TRA NOI, PER RACCONTARE UNA STORIA, PER ESPRIMERE I NOSTRI SENTIMENTI... NEI DIALOGHI USIAMO UNA VIA DI MEZZO TRA IL CANTO E IL PARLATO: IL RECITATIVO.

QUANDO INVECE LE VOCI SI LASCIANO ANDARE ALLA MELODIA ABBIAMO LE ARIE. ALCUNE ARIE DELLA LUCIA SONO DIVENTATE DEI VERI E PROPRI SUCCESSI. UNO DEI BRANI PIU' CELEBRI E' IL DUETTO "VERRANNO A TE SULL'AURE..." IN CUI EDGARDO ED IO CI DICIAMO IL NOSTRO AMORE SCAMBIANDOCI PROMESSE. : 

L'ITALIANO DELLE OPERE E' PROPRIO STRANO! VOI NON DIRESTE MAI AL VOSTRO FIDANZATO CHE PARTE "VERRANNO A TE SULL'AURE I MIEI SOSPIRI ARDENTI"... CASO MAI - PER RIMANERE POETICI - "IL VENTO TI PORTERA' I MIEI PENSIERI D'AMORE"... ma forse usereste whatsapp!!


aure, alma, avello... SONO PAROLE DELL'ITALIANO ANTICO CHE OGGI NON SI USANO PIU'".  ....


TESTI DI FEDERICO LAZZARO

sabato 12 marzo 2016

PVM al Regio: LUCIA DI LAMMERMOOR

Giuliana in loggione
LUCIA DI LAMMERMOOR di Gaetano Donizetti, III e ultimo titolo della stagione lirica della città di Parma. Coproduzione del Teatro Regio con Modena, Piacenza, Reggio Emilia, Savona che riprende un allestimento della Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi: è il caso di dire che, in momenti difficili, l'unione fa la forza.

Postazione da loggionista
L'orchestra è quella Regionale dell'Emilia Romagna e sul podio c'è il Maestro Stefano Ranzani, ex strumentista scaligero che spesso ha affrontato questo titolo, tanto che io ho nel mio bagaglio operistico personale una sua Lucia di esattamente 20 anni fa, alla Scala. La sua direzione è infatti solida pur senza particolari momenti memorabili e trovo ingeneroso il "Bu" lanciato su di lui da un loggionista arrabbiato.
Niente bimbi, stasera, ma un'amica cantante, Giuliana, che con la sua personale esperienza "sul campo" è sempre interessante ascoltare nelle valutazioni sui colleghi. 

"Una grande pergamena stropicciata abbraccia il palcoscenico rivelando, nascondendo e riflettendo personaggi ed azioni, talvolta trasparente e impalpabile, talvolta solida e rocciosa. E’ l’ennesima geniale intuizione che Josef Svoboda [considerato un maestro delle luci e delle illusioni sceniche ed è stato fra i primi utilizzare la proiezione video in campo operistico] ha regalato al teatro e alla quale Benito Leonori, già allievo e collaboratore dell’artista boemo, dona il colore. Una vera suggestione diretta da Henning Brockhaus e ripresa da Valentina Escobar, che sollevandosi modula la psicologia di Lucia, interpretata da Ekaterina Bakanova. Fabian Veloz dà voce all’orgoglio di Lord Enrico Ashton, Giuseppe Gipali e alla passione di Sir Edgardo di Ravenswood" (dal Sito del Regio).  

Ekaterina nel I atto
Già dal I atto si capisce che la trionfatrice della serata sarà lei, la bella Ekaterina (http://www.ekaterinabakanova.com/about/italiano/), trentenne russa dal bellissimo timbro, forse ancora un po' immaturo per emozionare fino in fondo, ma dotata di notevoli mezzi e ottima tecnica, oltre che una presenza scenica ed un coinvolgimento nella parte da vera attrice.  Tutto questo emerge con vigore nella scena della pazzia, ben congeniata dal regista, che fa cantare Lucia sul corpo morto del marito Arturo, entrambi di bianco vestiti e macchiati di sangue. 

Ekaterina duetta con il primo flauto dell'orchestra che, per tutta la durata dell'aria, sale sul podio del Direttore d'Orchestra, che gli lascia il posto, e incanta il pubblico. Sicuramente il momento più emozionante di tutta la serata, giustamente sottolineato da un caloroso e sentito applauso del pubblico. 

La scena della pazzia
Non convince del tutto il tenore Gipali, anche se a tratti lascia intendere di avere una potenza vocale che forse ieri sera non è riuscito a trovare. Ottimo, come sempre, il coro, elegantemente posizionato dal regista. Anche grazie ai bei costumi originali di Patricia Toffolutti, le scene con il coro sono molto pittoresche, adatte ad un'opera statica, ma meravigliosa come Lucia di Lammermoor. Dispiace aver contato 90 poltrone vuote e 20 palchi deserti... c'è da interrogarsi sul motivo. Mi azzardo a pensare che forse i prezzi sono troppo alti o l'offerta è ritenuta non all'altezza di Parma, anche se questa produzione ha ottenuto un buon successo nelle altre città che hanno partecipato alla produzione. Forse i parmnigiani aspettano il concittadino Sebastiano Rolli sul podio?


Dalla mia postazione ho visto un po' pochino della scena, ma ho "intuito" che si tratta di una messinscena che ha più pregi che difetti: non stravolge il contesto pur non essendo una regia tradizionale, punta molto sulla posizione delle masse in scena a creare bei quadri, insieme alle proiezioni di margherite e altri fiori, di rivoli di sangue e rocce. Niente fantasmi, tutto resta nell'animo della protagonista.



Mi permetto di suggerire al Teatro Regio la "politica" del Teatro di Piacenza: i bambini U14 entrano con 8 euro a tutte le recite, anche in 2 con un adulto! Io li avrei portati, anche solo per un atto, come farò per il Macbeth piacentino domenica prossima. Sarebbe un bel gesto, per conquistarsi il pubblico di domani. E domani, presenterò un'interessante mini guida per bambini di quest'opera, realizzata nel 2014 dal Teatro alla Scala. Vedrete che con poco si può fare tanto! 

L'uscita del Cast
Lucia integrale alla Scala nel 1992 diretta sempre da Ranzani: https://youtu.be/IwsDPEggjMY

Altre foto qui: https://www.facebook.com/media/set/?set=a.1140870192624607.1073741966.512811405430492&type=3

In questo video prodotto a Modena, una bellissima idea: la trama per tutti

PVM al Regio: LUCIA DI LAMMERMOOR

Giuliana in loggione
LUCIA DI LAMMERMOOR di Gaetano Donizetti, III e ultimo titolo della stagione lirica della città di Parma. Coproduzione del Teatro Regio con Modena, Piacenza, Reggio Emilia, Savona che riprende un allestimento della Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi: è il caso di dire che, in momenti difficili, l'unione fa la forza.

Postazione da loggionista
L'orchestra è quella Regionale dell'Emilia Romagna e sul podio c'è il Maestro Stefano Ranzani, ex strumentista scaligero che spesso ha affrontato questo titolo, tanto che io ho nel mio bagaglio operistico personale una sua Lucia di esattamente 20 anni fa, alla Scala. La sua direzione è infatti solida pur senza particolari momenti memorabili e trovo ingeneroso il "Bu" lanciato su di lui da un loggionista arrabbiato.
Niente bimbi, stasera, ma un'amica cantante, Giuliana, che con la sua personale esperienza "sul campo" è sempre interessante ascoltare nelle valutazioni sui colleghi. 

"Una grande pergamena stropicciata abbraccia il palcoscenico rivelando, nascondendo e riflettendo personaggi ed azioni, talvolta trasparente e impalpabile, talvolta solida e rocciosa. E’ l’ennesima geniale intuizione che Josef Svoboda [considerato un maestro delle luci e delle illusioni sceniche ed è stato fra i primi utilizzare la proiezione video in campo operistico] ha regalato al teatro e alla quale Benito Leonori, già allievo e collaboratore dell’artista boemo, dona il colore. Una vera suggestione diretta da Henning Brockhaus e ripresa da Valentina Escobar, che sollevandosi modula la psicologia di Lucia, interpretata da Ekaterina Bakanova. Fabian Veloz dà voce all’orgoglio di Lord Enrico Ashton, Giuseppe Gipali e alla passione di Sir Edgardo di Ravenswood" (dal Sito del Regio).  

Ekaterina nel I atto
Già dal I atto si capisce che la trionfatrice della serata sarà lei, la bella Ekaterina (http://www.ekaterinabakanova.com/about/italiano/), trentenne russa dal bellissimo timbro, forse ancora un po' immaturo per emozionare fino in fondo, ma dotata di notevoli mezzi e ottima tecnica, oltre che una presenza scenica ed un coinvolgimento nella parte da vera attrice.  Tutto questo emerge con vigore nella scena della pazzia, ben congeniata dal regista, che fa cantare Lucia sul corpo morto del marito Arturo, entrambi di bianco vestiti e macchiati di sangue. 

Ekaterina duetta con il primo flauto dell'orchestra che, per tutta la durata dell'aria, sale sul podio del Direttore d'Orchestra, che gli lascia il posto, e incanta il pubblico. Sicuramente il momento più emozionante di tutta la serata, giustamente sottolineato da un caloroso e sentito applauso del pubblico. 

La scena della pazzia
Non convince del tutto il tenore Gipali, anche se a tratti lascia intendere di avere una potenza vocale che forse ieri sera non è riuscito a trovare. Ottimo, come sempre, il coro, elegantemente posizionato dal regista. Anche grazie ai bei costumi originali di Patricia Toffolutti, le scene con il coro sono molto pittoresche, adatte ad un'opera statica, ma meravigliosa come Lucia di Lammermoor. Dispiace aver contato 90 poltrone vuote e 20 palchi deserti... c'è da interrogarsi sul motivo. Mi azzardo a pensare che forse i prezzi sono troppo alti o l'offerta è ritenuta non all'altezza di Parma, anche se questa produzione ha ottenuto un buon successo nelle altre città che hanno partecipato alla produzione. Forse i parmnigiani aspettano il concittadino Sebastiano Rolli sul podio?


Dalla mia postazione ho visto un po' pochino della scena, ma ho "intuito" che si tratta di una messinscena che ha più pregi che difetti: non stravolge il contesto pur non essendo una regia tradizionale, punta molto sulla posizione delle masse in scena a creare bei quadri, insieme alle proiezioni di margherite e altri fiori, di rivoli di sangue e rocce. Niente fantasmi, tutto resta nell'animo della protagonista.



Mi permetto di suggerire al Teatro Regio la "politica" del Teatro di Piacenza: i bambini U14 entrano con 8 euro a tutte le recite, anche in 2 con un adulto! Io li avrei portati, anche solo per un atto, come farò per il Macbeth piacentino domenica prossima. Sarebbe un bel gesto, per conquistarsi il pubblico di domani. E domani, presenterò un'interessante mini guida per bambini di quest'opera, realizzata nel 2014 dal Teatro alla Scala. Vedrete che con poco si può fare tanto! 

L'uscita del Cast
Lucia integrale alla Scala nel 1992 diretta sempre da Ranzani: https://youtu.be/IwsDPEggjMY

Altre foto qui: https://www.facebook.com/media/set/?set=a.1140870192624607.1073741966.512811405430492&type=3

In questo video prodotto a Modena, una bellissima idea: la trama per tutti