| Concerto per la Pace, Chiesa San Vitale, Parma |
23 maggio 2015 ore 21.00
Chiesa San Vitale, Via della Repubblica 3, Parma
Concerto per la Pace
per ricordare i caduti della grande guerra, nei cento anni dall'entrata dell'Italia nella prima guerra mondiale
Piccoli Viaggi Musicali partecipa all'evento come pubblico e, grazie ad Antonio, come parte di uno dei tre cori, il Coro del Conservatorio di Parma, classe del M° Tommaso Ziliani, che sta preparando questo concerto settimanalmente, durante la lezione, da ormai 4 mesi.
Antonio parte da casa carico di aspettative. Vestito in nero. Si va in Bus questa volta. Il clima non è favorevole alla bicicletta. Abbiamo addirittura tirato fuori i piumini leggeri già riposti nell'armadio... 14 gradi e pioggia.
| Antonio in Autobus verso la chiesa |
Dalla fermata alla Chiesa a piedi. Antonio riconosce compagni d'avventura con gli strumenti in spalla. La nonna, che arriva in taxi dalla stazione, ci racconta che il tassista non sapeva dove fosse la Chiesa di San Vitale... e non lo sapevano neppure al centralino. Incredibile!
La bella Chiesa di San Vitale di Parma, è all'inizio di Via della Repubblica, subito dopo il Comune, camminando da Piazza Garibaldi.
Siamo in anticipo, ma entriamo in Chiesa. Abbiamo così anche il tempo di ammirare l'interno di San Vitale, che è una meraviglia:
| Antonio entra in Chiesa |
I ragazzi della Sympohinic Wind Band sono già in prova, diretti dal Maestro Andrea Saba. Ascoltiamo, nell'attesa dell'arrivo degli altri componenti del Coro. Al gruppo di Esercitazioni Corali del Conservatorio del Maestro Tommaso Ziliani, si aggiungeranno altre due formazioni corali provenienti da Brescia: Il Coro Labirinto, dello stesso Maestro Ziliani e la Corale di S. Giulia di Paitone del Maestro Enzo Loda. Un "rinforzo" molto apprezzato e un'occasione per i giovani più inesperti di imparare qualcosa da chi canta stabilmente in un Coro in modo professionale. I coristi bresciani sono stati molto affettuosi con i nostri ragazzi e li ringraziamo sinceramente per la loro partecipazione.
| Primissime prove |
Prova generale: 17.00/19.30
Il Maestro Andrea Saba dedica preziosi minuti all'accordatura degli strumenti. Preciso e accurato cerca il giusto "suono", e spesso chiede ai ragazzi di ripetere passaggi più di una volta per ottenere il risultato desiderato. L'"approssimativo" non è amico della buona musica. Questo chi studia seriamente lo sa. É bello vedere tanto impegno in ragazzi così giovani e, fin dalle prime note, si capisce che il livello della loro preparazione è alto.
Antonio è piccolo piccolo nel grande coro schierato davanti all'altare, ma non è perso. É lì con la maturità di un "adulto", insieme alle amiche e agli amici poco più grandi di lui: Maria Vittoria, Annalisa, Francesca, Tea, Anna, Leon, Giuseppe, Stefano, Nicol, Anna Chiara, Francesco...
Antonio è piccolo piccolo nel grande coro schierato davanti all'altare, ma non è perso. É lì con la maturità di un "adulto", insieme alle amiche e agli amici poco più grandi di lui: Maria Vittoria, Annalisa, Francesca, Tea, Anna, Leon, Giuseppe, Stefano, Nicol, Anna Chiara, Francesco...
| La prova ha inizio |
| Il Maestro Ziliani ascolta concentrato la prova dei suoi ragazzi |
Di ogni brano ho "rubato" qualche momento delle prove, che potete guardare e ascoltare cliccando i titoli sottolineati. Mi scuso se si interrompono bruscamente, ma ero concentrata sulle prove e volevo anche godermi lo spettacolo, senza sempre essere in posizione da ripresa con il cellulare... Per il concerto, invece, riporto i video che ho girato, direttamente nel Post (vedi più sotto). Sono video la cui qualità non è delle migliori, ma sono comunque una testimonianza che può aiutare a capire cosa è avvenuto ieri sera nella Chiesa di San Vitale a Parma. Invito chi ha girato altri video a caricarli su You Tube e "linkarli" nei commenti, in modo da riuscire a ricostruire la serata quasi integralmente (erano in molti a riprendere!).
Si comincia con Purcell, in cui il Coro ha un momento da assoluto protagonista (vedi video sotto) e l'entrata del Coro non è semplicissima (Antonio mi ha raccontato questo particolare).
Si prosgue con il Requiem di Puccini con la splendida Giulia Arnaboldi alla viola: Requiem
Han Maru, soprano solista, è impegnata nel brano successivo, Viergie Marie di Lopez: Vierge Marie, 1. Antonio mi ha raccontato la difficoltà nel pronunciare il francese, sconosciuto ai più (a lui sicuramente!)
Missa Brevis di De Haan, compositore vivente che forse i nostri ragazzi avranno l'onore di conoscere a novembre: Kyrie 1, Kyrie 2, Osanna , Benedictus.
Il problema qui erano le pause e le entrate. Il latino è stato addomesticato meglio del francese.
Dopo la Messa, una breve pausa. Tempo per il coro di sedersi cinque minuti, per gli strumentisti, invece, di alzarsi e camminare... L'entusiasmo è palpabile; si respira un'atmosfera rara di questi tempi.
Ho fotografato i due percussionisti che vedete qui sopra, per mandare questo messaggio a coloro i quali "prendono in giro" i compagni di scuola che studiano musica classica: nella foto vedete due ragazzi che studiano musica classica in Conservatorio, appoggiati alla colonna di una chiesa, vestiti in nero, eleganti, concentrati, sereni e oggettivamente belli (nulla da invidiare, anzi, ai calciatori e ai cantanti "pop"!). L'esatto contrario della falsa immagine che ha la gente del mondo della musica classica. Discorso banale, ma utile, nella sua banalità, a far cambiare idea a chi banalmente giudica senza conoscere.
Torniamo alla sostanza: le prove proseguono con il brano in Prima Assoluta: "L'uomo del mio tempo" di Michele Grassani (classe 1993) allievo di Composizione del Maestro Andrea Saba: Grassani, prove 1, Grassani, prove 2.
Le prove terminano alle 19.35: un'ora di tempo per andare a mangiare qualcosina, cambiarsi (per chi non era già in nero), bere e quant'altro. Antonio e Maria Vittoria hanno optato per una cena-gelato:
Concerto, ore 21.00:
Ascolta il concerto integralmente cliccando questi link dal sito www.andreasaba.com
Purcell
Puccini, Requiem
Lopez
De Haan
Grassani
Bis
La Chiesa si è riempita rapidamente e alle 21 non c'era più un posto vuoto. Appassionati, musicisti, insegnanti del Conservatorio, famiglie con nonni, genitori, figli, nipoti, passeggini, carrozzine, bambole, ombrelli, fogli per disegnare, diari per prendere appunti (la nostra amica Valeria è arrivata con tutta la sua famiglia al completo e "armata" di taccuino e macchina fotografica per immortalare e "intervistare" Antonio), macchine fotografice, i-pad, i-phone, telecamere... tutti rivolti verso l'altare attenti o "accesi" per cogliere qualche momento del concerto. Tra un brano e l'altro, una voce legge versi di Ungaretti e Quasimodo per ricordare il motivo per cui questo concerto è stato organizzato. Il Maestro Saba al termine della Messa di De Haan, prima di passare la bacchetta in mano a Michele Grassani, con brevi parole sottolinea la ricorrenza dei cento anni dall'ingresso del nostro paese nella I Guerra Mondiale. L'uomo, dice Saba, in tempo di guerra dà il peggio ma anche il meglio di sè... basta ascoltare i versi dei poeti letti questa sera o pensare a quanta arte sia nata in tempo di guerra.
Gli applausi sono stati sinceri, spontanei e sonori. Credo che per tutti, pubblico e protagonisti sia stata una serata da ricordare. Generosi, i musicisti hanno tegalato al pubblico due bis: il Kyrie dalla Missa Brevis e una parte del II tempo del brano di Grassani, salutato con una vera ovazione.
Durante il concerto, si è vissuto anche un piccolo dramma: una ragazza si è sentita male e si è dovuta ritirare. Brava lei e bravi tutti gli altri a "mascherare" l'imprevisto e continuare a cantare come se nulla fosse. Auguri di buona guarigione alla sfortunata corista e complimenti anche per la dimostrata professionalità: quando si è sul palco, qualsiasi cosa accada, si deve andare avanti!
Ascoltate qui il finale dell'Anthem di Purcell:
Tocca a Michele Grassani, che abbandona la sua postazione di sassofonista, per prendere in mano l'intera Wind Band e il Coro. Sarà lui, infatti, a dirigere il suo pezzo:
Per lui un meritato grande successo. Il merito va anche al Maestro Saba perchè ha scelto di mettere in luce i suoi ragazzi e in questo caso in particolare Michele Grassani, scendendo dal podio e consegnando a lui la bacchetta. Credo che sia una delle doti più belle in un Maestro il saper valorizzare i propri allievi e dar loro la possibilità di esprimersi e fare esperienza. Troppo spesso si incontrano maestri un po' troppo autocentrati, che mirano soltanto a porre se stessi al centro dell'universo. Non è il caso dei Maestri impegnati questa sera, il cui lavoro si è visto e sentito grazie al risultato ottenuto da questi ragazzi.
Considerazioni finali: credo che la serata di ieri, che è il coronamento di un anno di lavoro per i giovani ragazzi del Conservatorio, sia la prova tangibile di quanto i giovani abbiano bisogno di queste possibilità per fare musica e di questo modo di fare musica INSIEME. La sciagurata riforma dei Conservatori e l'intenzione di escludere i giovanissimi per rendere i Conservatori esclusivamente delle Università, magari chiudendo anche i tanto discussi (ma fondamentali!!) CPA, sono una reale minaccia per il futuro musicale del nostro paese. L'educazione musicale ben curata fin dalla tenerà età è l'unico strumento possibile per non far morire del tutto la cultura musicale in Italia. Quando sento frasi presunte pronunciate da Professori o Dirigenti che la pensano diversamente (esempio: "Riusciremo prima o poi a chiudere le porte del Conervatorio ai minorenni...", frase sentita dire...) rabbrividisco. Di Università non ci sarà più bisogno se nessuno un domani avrà la formazione necessaria per accedervi. Il concerto di questa sera è stato fatto quasi esclusivamente da ragazzi dei CPA. Che questo sia motivo di riflessioni per quanti ritengono i CPA una perdita di tempo...
| Il Maestro Saba |
| Giulia Arnaboldi mentre accorda lo strumento |
| Il soprano Han Maru |
Han Maru, soprano solista, è impegnata nel brano successivo, Viergie Marie di Lopez: Vierge Marie, 1. Antonio mi ha raccontato la difficoltà nel pronunciare il francese, sconosciuto ai più (a lui sicuramente!)
Missa Brevis di De Haan, compositore vivente che forse i nostri ragazzi avranno l'onore di conoscere a novembre: Kyrie 1, Kyrie 2, Osanna , Benedictus.
Il problema qui erano le pause e le entrate. Il latino è stato addomesticato meglio del francese.
| Percussionisti in pausa |
Dopo la Messa, una breve pausa. Tempo per il coro di sedersi cinque minuti, per gli strumentisti, invece, di alzarsi e camminare... L'entusiasmo è palpabile; si respira un'atmosfera rara di questi tempi.
Ho fotografato i due percussionisti che vedete qui sopra, per mandare questo messaggio a coloro i quali "prendono in giro" i compagni di scuola che studiano musica classica: nella foto vedete due ragazzi che studiano musica classica in Conservatorio, appoggiati alla colonna di una chiesa, vestiti in nero, eleganti, concentrati, sereni e oggettivamente belli (nulla da invidiare, anzi, ai calciatori e ai cantanti "pop"!). L'esatto contrario della falsa immagine che ha la gente del mondo della musica classica. Discorso banale, ma utile, nella sua banalità, a far cambiare idea a chi banalmente giudica senza conoscere.
| Tuba |
| Michele Grassani sul podio |
| Pausa gelato per i due coristi |
Ascolta il concerto integralmente cliccando questi link dal sito www.andreasaba.com
Purcell
Puccini, Requiem
Lopez
De Haan
Grassani
Bis
La Chiesa si è riempita rapidamente e alle 21 non c'era più un posto vuoto. Appassionati, musicisti, insegnanti del Conservatorio, famiglie con nonni, genitori, figli, nipoti, passeggini, carrozzine, bambole, ombrelli, fogli per disegnare, diari per prendere appunti (la nostra amica Valeria è arrivata con tutta la sua famiglia al completo e "armata" di taccuino e macchina fotografica per immortalare e "intervistare" Antonio), macchine fotografice, i-pad, i-phone, telecamere... tutti rivolti verso l'altare attenti o "accesi" per cogliere qualche momento del concerto. Tra un brano e l'altro, una voce legge versi di Ungaretti e Quasimodo per ricordare il motivo per cui questo concerto è stato organizzato. Il Maestro Saba al termine della Messa di De Haan, prima di passare la bacchetta in mano a Michele Grassani, con brevi parole sottolinea la ricorrenza dei cento anni dall'ingresso del nostro paese nella I Guerra Mondiale. L'uomo, dice Saba, in tempo di guerra dà il peggio ma anche il meglio di sè... basta ascoltare i versi dei poeti letti questa sera o pensare a quanta arte sia nata in tempo di guerra.
| Giacomo "alle candele" |
| Il nostro amico Marco osserva il pubblico |
| Un altro piccolo spettatore disegna a suon di musica |
Durante il concerto, si è vissuto anche un piccolo dramma: una ragazza si è sentita male e si è dovuta ritirare. Brava lei e bravi tutti gli altri a "mascherare" l'imprevisto e continuare a cantare come se nulla fosse. Auguri di buona guarigione alla sfortunata corista e complimenti anche per la dimostrata professionalità: quando si è sul palco, qualsiasi cosa accada, si deve andare avanti!
Ascoltate qui il finale dell'Anthem di Purcell:
Tocca a Michele Grassani, che abbandona la sua postazione di sassofonista, per prendere in mano l'intera Wind Band e il Coro. Sarà lui, infatti, a dirigere il suo pezzo:
| L'energia di Michele Grassani |
Considerazioni finali: credo che la serata di ieri, che è il coronamento di un anno di lavoro per i giovani ragazzi del Conservatorio, sia la prova tangibile di quanto i giovani abbiano bisogno di queste possibilità per fare musica e di questo modo di fare musica INSIEME. La sciagurata riforma dei Conservatori e l'intenzione di escludere i giovanissimi per rendere i Conservatori esclusivamente delle Università, magari chiudendo anche i tanto discussi (ma fondamentali!!) CPA, sono una reale minaccia per il futuro musicale del nostro paese. L'educazione musicale ben curata fin dalla tenerà età è l'unico strumento possibile per non far morire del tutto la cultura musicale in Italia. Quando sento frasi presunte pronunciate da Professori o Dirigenti che la pensano diversamente (esempio: "Riusciremo prima o poi a chiudere le porte del Conervatorio ai minorenni...", frase sentita dire...) rabbrividisco. Di Università non ci sarà più bisogno se nessuno un domani avrà la formazione necessaria per accedervi. Il concerto di questa sera è stato fatto quasi esclusivamente da ragazzi dei CPA. Che questo sia motivo di riflessioni per quanti ritengono i CPA una perdita di tempo...