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Visualizzazione post con etichetta Biografie. Mostra tutti i post
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domenica 25 novembre 2018

Pinocchio all'opera con... Giuseppe Verdi

Locandina della presentazione
Dopo tanto lavoro, una piccola soddisfazione, vedere pubblicato il mio primo libro che ho scritto con la stessa intenzione con la quale questo blog era nato: diffondere la cultura musicale tra i bambini, che saranno gli spettatori di domani e che hanno bisogno di buona musica. Il progetto nasce dall'idea che Pinocchio, personaggio della letteratura per l'infanzia conosciuto in tutto il mondo, possa essere un novello Virgilio nel condurre i piccoli viaggiatori alla scoperta dell'Opera Lirica e della Musica cosiddetta "classica" in senso più vasto. Eravamo partiti con una Lezione-Spettacolo, di cui ho curato il testo, che ora sta facendo il giro delle scuole di Parma con l'attrice Francesca Grisenti, insieme alla mostra itinerante dei Pinocchietti di legno scolpiti dall'estroso Mauro Lampo


PER ORDINARE IL LIBRO: erica.dalmartello@gmail.com
tel. 339 3189633

costo: 3,50 euro a copia + costi di spedizione.
Per librerie: prezzo concordato privatamente. 
Per le scuole: è possibile avere il libro con una mia piccola presentazione o lezione/laboratorio su Giuseppe Verdi. Contattarmi privatamente. 


Il mio libro, splendidamente illustrato da Emanuela Bussolati, illustratrice per l'infanzia pluripremiata e di esperienza, è il primo di una lunga serie, si spera, che farà conoscere ai piccoli spettatori le vite di molti grandi musicisti, a partire da Parma, per poi allargarsi all'Emilia Romagna e poi, chissà, a tutta Italia e magari al mondo, anche se per quanto mi riguarda limiterei il progetto alle eccellenze italiane per mantener coerenza con la guida tutta Made in Italy, Pinocchio. Il mio ruolo è solo quello di riempire le pagine di parole e ho cercato di farlo nel miglior modo possibile, puntando sul dialogo quasi teatrale tra Pinocchio e un Verdi redivivo. 


Verdi si racconta, incalzato dalle domande, ora sciocche ora impertinenti, di Pinocchio e offre di sé un ritratto che spero possa rimanere nei cuori dei bambini e che soprattutto li induca a saziare la curiosità (che dovrebbe nascere in loro) di ascoltare la sua musica. 


Un libro su un musicista, infatti, dovrebbe avere la finalità di accendere i lettori CD, i video di Youtube, Spotify o, ancor meglio, aprire le porte dei teatri per cercare la sua voce. Se verrò chiamata nelle scuole a presentarlo, questo sarà il mio intento primario. A poco serve, infatti, sapere che Verdi è nato nel 1813, che abitava vicino a Parma e che poi ha vissuto a Milano per ritirarsi in Campagna a Sant'Agata nel piacentino se non si è mai ascoltata un'aria dalla Traviata, dal Nabucco, da Aida, da Otello, da Falstaff... o meglio, un'opera intera a teatro. 

Il sito del progetto di cui il mio libro fa parte:



Video presentazione della lezione spettacolo di cui ho curato i testi insieme a Francesca Grisenti (l'attrice) per spiegare come funzionano un'opera lirica e un'orchestra: 

Pinocchio all'opera con... Giuseppe Verdi

Locandina della presentazione
Dopo tanto lavoro, una piccola soddisfazione, vedere pubblicato il mio primo libro che ho scritto con la stessa intenzione con la quale questo blog era nato: diffondere la cultura musicale tra i bambini, che saranno gli spettatori di domani e che hanno bisogno di buona musica. Il progetto nasce dall'idea che Pinocchio, personaggio della letteratura per l'infanzia conosciuto in tutto il mondo, possa essere un novello Virgilio nel condurre i piccoli viaggiatori alla scoperta dell'Opera Lirica e della Musica cosiddetta "classica" in senso più vasto. Eravamo partiti con una Lezione-Spettacolo, di cui ho curato il testo, che ora sta facendo il giro delle scuole di Parma con l'attrice Francesca Grisenti, insieme alla mostra itinerante dei Pinocchietti di legno scolpiti dall'estroso Mauro Lampo


PER ORDINARE IL LIBRO: erica.dalmartello@gmail.com
tel. 339 3189633

costo: 3,50 euro a copia + costi di spedizione.
Per librerie: prezzo concordato privatamente. 
Per le scuole: è possibile avere il libro con una mia piccola presentazione o lezione/laboratorio su Giuseppe Verdi. Contattarmi privatamente. 


Il mio libro, splendidamente illustrato da Emanuela Bussolati, illustratrice per l'infanzia pluripremiata e di esperienza, è il primo di una lunga serie, si spera, che farà conoscere ai piccoli spettatori le vite di molti grandi musicisti, a partire da Parma, per poi allargarsi all'Emilia Romagna e poi, chissà, a tutta Italia e magari al mondo, anche se per quanto mi riguarda limiterei il progetto alle eccellenze italiane per mantener coerenza con la guida tutta Made in Italy, Pinocchio. Il mio ruolo è solo quello di riempire le pagine di parole e ho cercato di farlo nel miglior modo possibile, puntando sul dialogo quasi teatrale tra Pinocchio e un Verdi redivivo. 


Verdi si racconta, incalzato dalle domande, ora sciocche ora impertinenti, di Pinocchio e offre di sé un ritratto che spero possa rimanere nei cuori dei bambini e che soprattutto li induca a saziare la curiosità (che dovrebbe nascere in loro) di ascoltare la sua musica. 


Un libro su un musicista, infatti, dovrebbe avere la finalità di accendere i lettori CD, i video di Youtube, Spotify o, ancor meglio, aprire le porte dei teatri per cercare la sua voce. Se verrò chiamata nelle scuole a presentarlo, questo sarà il mio intento primario. A poco serve, infatti, sapere che Verdi è nato nel 1813, che abitava vicino a Parma e che poi ha vissuto a Milano per ritirarsi in Campagna a Sant'Agata nel piacentino se non si è mai ascoltata un'aria dalla Traviata, dal Nabucco, da Aida, da Otello, da Falstaff... o meglio, un'opera intera a teatro. 

Il sito del progetto di cui il mio libro fa parte:



Video presentazione della lezione spettacolo di cui ho curato i testi insieme a Francesca Grisenti (l'attrice) per spiegare come funzionano un'opera lirica e un'orchestra: 

lunedì 12 settembre 2016

Chi era Joseph Haydn: documentario per bambini.

Prove del Trio di J. Haydn XXX
PVM sta per andare, come ogni anno a Cremona Mondo Musica, per visitare la fiera, ma questa volta anche per esibisrsi in un meraviglioso Trio di Haydn (Allegro: Ascolta qui il I mov del trio) insieme a due nuoni amici, Amos e Nausicaa, 12 e 10 anni, violinista e violoncellista di Brescia e accaniti giocatori di Monopoli, come Antonio e Giacomo. Occasione unica per vivere la musica nel modo che più ci piace, in amicizia, con serenità ma serietà. Ma chi era Joseph Haydn? Per scoprirlo possiamo leggere il libbro di Steven Isserlis, di cui parlerò nel prossimo Post, oppure potete guardare questo breve documentario sulla sua vita:


TRADUZIONE: Haydn! per bambini! Molly, ti voglio mostrare qualcosa... ok, aspetta mamma, sto studiando al pianoforte la Sonata di Mozart n. 16. Mozart può aspettare! E' di Haydn che voglio parlarti oggi, voglio che tu sappia qualcosa della sua vita. 

Franz Joseph Haydn è nato in una piccola cittadina austriaca, Rohrau, appena fuori VIENNA, nel 1732. Aveva dei genitori fantastici, proprio come i tuoi, il padre costruiva ruote ed era un musicista dilettante, la mamma era cuoca. La musica non era l'obiettivo della famiglia, ma i suoi genitori si accorsero del suo particolare talento musicale. Sapevano che non sarebbe diventato famoso in una piccola cittadina, ma volevano sostenere il suo talento. Suo zio Johan aveva un aggancio ad Amburgo e Haydn aveva desiderio di andare là con lo zio anche se era dura per un bambino così piccolo stare lontano dai genitori. Ma voleva imparare a suonare il clavicembalo e violino. Molte persone che lo ascoltarono suonare restarono colpite dal suo talento, specialmente dal direttore della Cattedrale di Vienna e così Haydn si trasferì a Vienna. Era un ragazzo cantore nel coro della cattedrale fino alla muta della voce. Cantava musica sacra. (esempio). Studiò anche Teoria musicale e Composizione. A 17 anni la sua voce cambiò così tanto che dovette lasciare il coro. Ma non smise di occuparsi di musica e divenne un musicista indipendente cioè non al servizioo di qualche potente. A 20 anni si spostò nella casa di ? dove molti musicisti lavoravano e vivevano. Studiò la musica di C. P. E. Bach. Per guadagnare soldi doveva suonare e dirigere un po' dappertutto. Ma la sua carriera era sempre più in ascesa e otteneva riconoscimenti. Divenne Kappelmeister. Si sposò ma poi incontrò difficoltà economiche e iniziò a lavorare per gli Esterhazy. Haydn doveva comporre ciò che voleva il principe e non era nemmeno proprietario della sua musica. Era dura! Ma era responsabile di tutte le attività musicali del palazzo. Il successivo principe era molto amante della musica e di carattere diverso dal predecessore. Suonava anche insieme ad Haydn e per lui Haydn compose tantissima musica. Ma Haydn era triste perchè non poteva mai vedere la sua famiglia e i suoi amici. Lo esprime anche nella musica, per esempio nelle Sinfonia nota come "degli addii"Ascolta il finale qui e guarda i musicisti che se ne vanno uno a uno!Divenne amico di Mozart.

Altri video sulla vita di Haydn:
https://www.youtube.com/watch?v=fig8zKcnb_U

https://www.youtube.com/watch?v=K6FKfjsNxkw

Chi era Joseph Haydn: documentario per bambini.

Prove del Trio di J. Haydn XXX
PVM sta per andare, come ogni anno a Cremona Mondo Musica, per visitare la fiera, ma questa volta anche per esibisrsi in un meraviglioso Trio di Haydn (Allegro: Ascolta qui il I mov del trio) insieme a due nuoni amici, Amos e Nausicaa, 12 e 10 anni, violinista e violoncellista di Brescia e accaniti giocatori di Monopoli, come Antonio e Giacomo. Occasione unica per vivere la musica nel modo che più ci piace, in amicizia, con serenità ma serietà. Ma chi era Joseph Haydn? Per scoprirlo possiamo leggere il libbro di Steven Isserlis, di cui parlerò nel prossimo Post, oppure potete guardare questo breve documentario sulla sua vita:


TRADUZIONE: Haydn! per bambini! Molly, ti voglio mostrare qualcosa... ok, aspetta mamma, sto studiando al pianoforte la Sonata di Mozart n. 16. Mozart può aspettare! E' di Haydn che voglio parlarti oggi, voglio che tu sappia qualcosa della sua vita. 

Franz Joseph Haydn è nato in una piccola cittadina austriaca, Rohrau, appena fuori VIENNA, nel 1732. Aveva dei genitori fantastici, proprio come i tuoi, il padre costruiva ruote ed era un musicista dilettante, la mamma era cuoca. La musica non era l'obiettivo della famiglia, ma i suoi genitori si accorsero del suo particolare talento musicale. Sapevano che non sarebbe diventato famoso in una piccola cittadina, ma volevano sostenere il suo talento. Suo zio Johan aveva un aggancio ad Amburgo e Haydn aveva desiderio di andare là con lo zio anche se era dura per un bambino così piccolo stare lontano dai genitori. Ma voleva imparare a suonare il clavicembalo e violino. Molte persone che lo ascoltarono suonare restarono colpite dal suo talento, specialmente dal direttore della Cattedrale di Vienna e così Haydn si trasferì a Vienna. Era un ragazzo cantore nel coro della cattedrale fino alla muta della voce. Cantava musica sacra. (esempio). Studiò anche Teoria musicale e Composizione. A 17 anni la sua voce cambiò così tanto che dovette lasciare il coro. Ma non smise di occuparsi di musica e divenne un musicista indipendente cioè non al servizioo di qualche potente. A 20 anni si spostò nella casa di ? dove molti musicisti lavoravano e vivevano. Studiò la musica di C. P. E. Bach. Per guadagnare soldi doveva suonare e dirigere un po' dappertutto. Ma la sua carriera era sempre più in ascesa e otteneva riconoscimenti. Divenne Kappelmeister. Si sposò ma poi incontrò difficoltà economiche e iniziò a lavorare per gli Esterhazy. Haydn doveva comporre ciò che voleva il principe e non era nemmeno proprietario della sua musica. Era dura! Ma era responsabile di tutte le attività musicali del palazzo. Il successivo principe era molto amante della musica e di carattere diverso dal predecessore. Suonava anche insieme ad Haydn e per lui Haydn compose tantissima musica. Ma Haydn era triste perchè non poteva mai vedere la sua famiglia e i suoi amici. Lo esprime anche nella musica, per esempio nelle Sinfonia nota come "degli addii"Ascolta il finale qui e guarda i musicisti che se ne vanno uno a uno!Divenne amico di Mozart.

Altri video sulla vita di Haydn:
https://www.youtube.com/watch?v=fig8zKcnb_U

https://www.youtube.com/watch?v=K6FKfjsNxkw

martedì 26 aprile 2016

I RACCONTI DEL VECCHIO PIANOFORTE (4): Beethoven

Altro capitolo della serie "I Racconti del vecchio pianoforte", questa volta dedicato a Ludwig van Beethoven.


Ludwig van Beethoven (animazione, 2005-2007)
Produced & storied by Irina Margolina
Directed by Vladimir Petkevitch
Painted by Olga Marchenko
Original soundtrack by Victor Copytsko, using music by Beethoven & Copytsko


I RACCONTI DEL VECCHIO PIANOFORTE (4): Beethoven

Altro capitolo della serie "I Racconti del vecchio pianoforte", questa volta dedicato a Ludwig van Beethoven.


Ludwig van Beethoven (animazione, 2005-2007)
Produced & storied by Irina Margolina
Directed by Vladimir Petkevitch
Painted by Olga Marchenko
Original soundtrack by Victor Copytsko, using music by Beethoven & Copytsko


mercoledì 11 novembre 2015

I RACCONTI DEL VECCHIO PIANOFORTE (3): Rossini


Questo è uno dei più divertenti episodi della serie. È dedicato a Gioachino Rossini. Il nostro amato Gioachino ci viene presentato come un cuoco che ha un gran da fare con un enorme calderone. Note musicali/piccoli gnomi prima lo aiutano, poi si siedono a tavola per assaggiare le prelibatezze. Rossini si presenta sul palco.

Il palco è contenuto in un libro Pop Up, proprio allo stesso modo della scenografia del Flauto magico per bambini alla Scala che abbiamo visto di recente. Tra il pubblico riconosciamo Verdi, Wagner, Beethoven... Rossini presenta le sue prelibatezze: "Rossini Cousine" si legge nel cartello appeso sopra il palco. E la scena si apre su note/pupazzetti danzanti. "Lo stomaco è il direttore d'orchestra che dirige l'orchestra delle nostre passioni"... così dice Rossini.



Poi presenta le sue opere come fossero ognuna un atto dell'opera più grande: la Vita. 
"Un cuoco direttore" è il primo Atto. Ho composto la mia prima opera a 14 anni, dice Rossini. Quando mi sono innamorato... ah no, mi sono innamorato a 12. L'opera si intitola "Demetrio e Polibio". E questa è l'"Aria del riso" in Tancredi: l'ho composta in 20 minuti, mentre il riso cuoceva...Grazie, grazie Cenerentola! Mi dispiace Cenerentola, non avrai mai l'occasione di provarti la scarpetta di cristallo. L'ho dovuta sostituire con un braccialetto perchè era sconveniente mostrare un piede nudo di donna nei teatri italiani della mia epoca. E qui il mio patè preferito: "Elisabetta d'Inghilterra" ... 39 opere non è abbastanza? Il pubblico vuole di più.


Capitolo: "Gli Invidiosi"... Don Basilio/Paisiello. "Il fiasco di Figaro". L'incontro con Barbaja l'impresario... e ancora "La gazza ladra", "Guglielmo Tell" e il ritiro dalle scene... e il duetto buffo dei gatti... tanta musica che conosceremo insieme e altra che già conoscete. Un corto d'animazione divertentissimo tra i miei preferiti fin qui trovati!




I RACCONTI DEL VECCHIO PIANOFORTE (3): Rossini


Questo è uno dei più divertenti episodi della serie. È dedicato a Gioachino Rossini. Il nostro amato Gioachino ci viene presentato come un cuoco che ha un gran da fare con un enorme calderone. Note musicali/piccoli gnomi prima lo aiutano, poi si siedono a tavola per assaggiare le prelibatezze. Rossini si presenta sul palco.

Il palco è contenuto in un libro Pop Up, proprio allo stesso modo della scenografia del Flauto magico per bambini alla Scala che abbiamo visto di recente. Tra il pubblico riconosciamo Verdi, Wagner, Beethoven... Rossini presenta le sue prelibatezze: "Rossini Cousine" si legge nel cartello appeso sopra il palco. E la scena si apre su note/pupazzetti danzanti. "Lo stomaco è il direttore d'orchestra che dirige l'orchestra delle nostre passioni"... così dice Rossini.



Poi presenta le sue opere come fossero ognuna un atto dell'opera più grande: la Vita. 
"Un cuoco direttore" è il primo Atto. Ho composto la mia prima opera a 14 anni, dice Rossini. Quando mi sono innamorato... ah no, mi sono innamorato a 12. L'opera si intitola "Demetrio e Polibio". E questa è l'"Aria del riso" in Tancredi: l'ho composta in 20 minuti, mentre il riso cuoceva...Grazie, grazie Cenerentola! Mi dispiace Cenerentola, non avrai mai l'occasione di provarti la scarpetta di cristallo. L'ho dovuta sostituire con un braccialetto perchè era sconveniente mostrare un piede nudo di donna nei teatri italiani della mia epoca. E qui il mio patè preferito: "Elisabetta d'Inghilterra" ... 39 opere non è abbastanza? Il pubblico vuole di più.


Capitolo: "Gli Invidiosi"... Don Basilio/Paisiello. "Il fiasco di Figaro". L'incontro con Barbaja l'impresario... e ancora "La gazza ladra", "Guglielmo Tell" e il ritiro dalle scene... e il duetto buffo dei gatti... tanta musica che conosceremo insieme e altra che già conoscete. Un corto d'animazione divertentissimo tra i miei preferiti fin qui trovati!




martedì 10 novembre 2015

Libro di lettura: NONNO BACH, la musica spiegata ai bambini

Copertina del libro
Questo libro ha un titolo meraviglioso: "Nonno Bach, la musica spiegata ai bambini". Il considerare Bach un "nonno" lo avvicina emotivamente ai giovani, ai quali forse troppo spesso, purtroppo, appare come un signore noioso e imbronciato che ha scritto della musica difficile e "pallosa" come dicono loro... e invece si sbagliano! Bach e la sua musica sono tutt'altra cosa. E il celebre pianista di Theran (diplomato a Milano) Ramin Bahrami http://www.raminbahrami.com/ (che con me ha in comune l'anno di nascita e la passione per Bach) racconta Bach ai bambini e ai ragazzi per far capire loro che la musica di Bach è un dono. Chi ne ha la capacità può suonarla, chi ha la sfortuna di non saper suonare, come me, può ascoltarla. La musica di Bach è per tutti, anche per i bambini. Il libro è edito da Bompiani e costa 10 euro. Lo trovate in tutte le librerie. 

"Tu chi sei?"
"Io sono Nonno Bach"
"Infatti hai i capelli bianchi, però sono strani"
"È una parrucca"....

Così comincia questo libro-intervista "impossibile" in cui Bahrami/Nonno Bach risponde alle domande che gli rivolge un bambino. L'idea è bellissima e molto poetica. A volte il racconto è poco alternato dalle domande del bambino, che renderebbero la lettura più facile per i ragazzini. Questo è l'unico appunto che mi sento di fare. Ma per ragazzi delle medie è una lettura che va benissimo e la consiglierei a tutti. Bahrami svela alcune caratteristiche della personalità di Bach, molti episodi della sua biografia, e tanta musica. 

Ascoltate questo video e poi comprate il libro! Buona lettura.

Per quanto riguarda le cose che sentite dire su Bahrami vi spiego che sempre nel mondo della musica se qualcuno ha successo viene criticato da chi il successo non l'ha avuto. Si fanno paragoni, confronti e sui social network si attacca anche con toni poco gentili qualsiasi musicista senza averne cognizione di causa. Purtroppo ecco che i furbacchioni come Giovanni Allevi sfruttano questo andazzo sostenendo di essere dei geni incompresi... Giovanni Allevi è una cosa, sta in cantina rispetto ai musicisti seri come Bahrami. Poi Bahrami può piacere o non piacere. Ma non è buffone come Allevi (che deve il suo successo a Jovanotti e all'ignoranza musicale italiana), questo sia ben chiaro. È una persona colta, uno che ha studiato, che ha scelto una sua linea interpretativa... Ha avuto anche più fortuna di altri, certo, ma la cattiveria con cui lo attaccano tutti, sempre, è esagerata. Personalmente non è il mio interprete di Bach preferito, lo trovo abbastanza impersonale, ma non mi permetterei mai di definirlo un incapace come fanno alcuni musicisti frustrati su Face Book. Imparate a farvi la vostra idea senza farvi influenzare dalle voci del volgo...  ossia"volgari". Cervelli pensanti e non pecore. E soprattutto, ricordatevi una cosa: chi è VERAMENTE grande NON HA BISOGNO di criticare nessuno. La sua intima grandezza gli basta. Se è in grado di suonare Bach meglio di Bahrami questo dovrebbe bastargli a sentirsi vicino all'assoluto. E non dovrebbe abbassarsi all'insulto da bar e da stadio. Bahrami ha il grandissimo merito di essere un bravissimo DIVULGATORE e so quanto a taluni musicisti "colti" faccia ribrezzo questa parola... (anche del mio Blog gli stessi dicono che è "divulgativo" come dire... inutile). E invece BRAVO! La musica ha bisogno di divulgatori, altrimenti continua ad esserci troppa separazione tra chi la musica la fa e chi la ascolta.

Libro di lettura: NONNO BACH, la musica spiegata ai bambini

Copertina del libro
Questo libro ha un titolo meraviglioso: "Nonno Bach, la musica spiegata ai bambini". Il considerare Bach un "nonno" lo avvicina emotivamente ai giovani, ai quali forse troppo spesso, purtroppo, appare come un signore noioso e imbronciato che ha scritto della musica difficile e "pallosa" come dicono loro... e invece si sbagliano! Bach e la sua musica sono tutt'altra cosa. E il celebre pianista di Theran (diplomato a Milano) Ramin Bahrami http://www.raminbahrami.com/ (che con me ha in comune l'anno di nascita e la passione per Bach) racconta Bach ai bambini e ai ragazzi per far capire loro che la musica di Bach è un dono. Chi ne ha la capacità può suonarla, chi ha la sfortuna di non saper suonare, come me, può ascoltarla. La musica di Bach è per tutti, anche per i bambini. Il libro è edito da Bompiani e costa 10 euro. Lo trovate in tutte le librerie. 

"Tu chi sei?"
"Io sono Nonno Bach"
"Infatti hai i capelli bianchi, però sono strani"
"È una parrucca"....

Così comincia questo libro-intervista "impossibile" in cui Bahrami/Nonno Bach risponde alle domande che gli rivolge un bambino. L'idea è bellissima e molto poetica. A volte il racconto è poco alternato dalle domande del bambino, che renderebbero la lettura più facile per i ragazzini. Questo è l'unico appunto che mi sento di fare. Ma per ragazzi delle medie è una lettura che va benissimo e la consiglierei a tutti. Bahrami svela alcune caratteristiche della personalità di Bach, molti episodi della sua biografia, e tanta musica. 

Ascoltate questo video e poi comprate il libro! Buona lettura.

Per quanto riguarda le cose che sentite dire su Bahrami vi spiego che sempre nel mondo della musica se qualcuno ha successo viene criticato da chi il successo non l'ha avuto. Si fanno paragoni, confronti e sui social network si attacca anche con toni poco gentili qualsiasi musicista senza averne cognizione di causa. Purtroppo ecco che i furbacchioni come Giovanni Allevi sfruttano questo andazzo sostenendo di essere dei geni incompresi... Giovanni Allevi è una cosa, sta in cantina rispetto ai musicisti seri come Bahrami. Poi Bahrami può piacere o non piacere. Ma non è buffone come Allevi (che deve il suo successo a Jovanotti e all'ignoranza musicale italiana), questo sia ben chiaro. È una persona colta, uno che ha studiato, che ha scelto una sua linea interpretativa... Ha avuto anche più fortuna di altri, certo, ma la cattiveria con cui lo attaccano tutti, sempre, è esagerata. Personalmente non è il mio interprete di Bach preferito, lo trovo abbastanza impersonale, ma non mi permetterei mai di definirlo un incapace come fanno alcuni musicisti frustrati su Face Book. Imparate a farvi la vostra idea senza farvi influenzare dalle voci del volgo...  ossia"volgari". Cervelli pensanti e non pecore. E soprattutto, ricordatevi una cosa: chi è VERAMENTE grande NON HA BISOGNO di criticare nessuno. La sua intima grandezza gli basta. Se è in grado di suonare Bach meglio di Bahrami questo dovrebbe bastargli a sentirsi vicino all'assoluto. E non dovrebbe abbassarsi all'insulto da bar e da stadio. Bahrami ha il grandissimo merito di essere un bravissimo DIVULGATORE e so quanto a taluni musicisti "colti" faccia ribrezzo questa parola... (anche del mio Blog gli stessi dicono che è "divulgativo" come dire... inutile). E invece BRAVO! La musica ha bisogno di divulgatori, altrimenti continua ad esserci troppa separazione tra chi la musica la fa e chi la ascolta.

lunedì 9 novembre 2015

I RACCONTI DEL VECCHIO PIANOFORTE (2): Bach


Una scena del cartoon
Questo è l'episodio della serie "Racconti del vecchio pianoforte" - un progetto educativo animato transnazionale (prevalentemente Russia-America, ovviamente non Italia!) che introduce i bambini alle biografie e opere dei grandi compositori. Autore dell'idea, sceneggiatore e produttore, Irina Margolin, coordinatore, Elena Dolinskaya - dedicato ai Bach e in particolare a Johann Sebastian Bach.  

Wolfgang Sebastian Gatto è il "narratore" delle storie e custode degli archivi musicali... e ne sa tante di storie! È lui che accompagna i bambini alla scoperta dei compositori.

Il filmanto questa volta ha una voce narrtante (in russo) che racconta la biografia dei Bach. C'è la traduzione in inglese ma per chi non sapesse l'inglese vi riassumo i sottotitoli:

"I figli non si erano ancora resi conto della grandezza di loro padre. Bach era un uomo modesto e non aveva pensieri di fama mondiale. Non ci è arrivata parola che possa far luce sulla sua vita privata, ma la sua musica è più eloquente di qualsiasi altro linguaggio. La famiglia Bach è stata famosa in Germania fn dalla metà del XVI secolo dando al paese grandi musicisti e creatori di grandi capolavori. I Bach contano il fornaio Veit come capostipite della dinastia. Il figlio di Veit fu Hans Bach che divenne trombettista professionista. Christoph diventò anche un famoso compositore. La famiglia Bach fu una grande famiglia con molti grandi musicisti. Giravano per il paese allontanandosi dal loro "nido", ma una volta all'anno si ritrovavano insieme ancora... come corde separate della stessa armonia. Nell'ultimo giorno del segno zodiacale dei pesci, 21 marzo, un giorno in cui un ciclo della vita finisce e un altro comincia, nacque un figlio in casa di Johann Ambrosius Bach. Il bambino fu battezzato 2 giorni dopo nella chiesa di St. George vicino alla piazza del mercato di Eisenach e gli fu dato il nome di Johann Sebastian Bach. Per 27 anni stette a Lipsia. Più era vecchio e più si ricordava della sua infanzia. 



Il segno dei pesci era sempre con lui. In greco IXTHUS significa pesce e le iniziali: Iesus Xristos Theos Uios Soter (=Gesù Cristo Figlio di Dio Nostro Salvatore). Il pesce è il simbolo del primo cristianesimo. Bach era un fervido credente in Dio e riempiva la sua musica di fede e passione. Cominciò a cantare quando ancora era piccolo sorprendendo suo padre e suo zio e sua mamma Elisabeth. Come era felice! Ogni altra cosa era tentazione e peccato. 
C'erano pagine di bellissima musica in un armadio proibito. Bach voleva sentirle, vederle con i suoi occhi. Tutte le notti, per sei mesi, il ragazzo copiò le note su dei fogli in segreto senza nemmeno una candela per luce... lo sforzo agli occhi gli costerà molto successivamente (morirà quasi completamente cieco). Ma queste lezioni di musica non furono invano.... Buxtehude, Froberger, Pachelbel... giurò che avrebbe speso la sua vita a imparare dai grandi maestri. I suoi fogli copiati furono gettati nel fuoco, perchè era musica "proibita", ma la musica restò nella sua testa. La musica per lui era dappertutto. POLIFONIA, più voci. Sentì l'organo il giorno della sua cresima, quando fu iniziato alla vita adulta. E fu il suo nuovo amore. Un giorno Bach vide Dio attraverso la finestra e capì che il Signore lo stava aiutando. Si sposò con Maria Barbara il 17 settembre 1707. Compose più di 1000 lavori, nessuno fu pubblicato quando lui era in vita. Dei 20 figli che ebbe da due mogli, ne sopravvissero solo 9. Bach è come un albero e gli altri compositori sono i suoi rami". 

Ecco il filmato:



I RACCONTI DEL VECCHIO PIANOFORTE (2): Bach


Una scena del cartoon
Questo è l'episodio della serie "Racconti del vecchio pianoforte" - un progetto educativo animato transnazionale (prevalentemente Russia-America, ovviamente non Italia!) che introduce i bambini alle biografie e opere dei grandi compositori. Autore dell'idea, sceneggiatore e produttore, Irina Margolin, coordinatore, Elena Dolinskaya - dedicato ai Bach e in particolare a Johann Sebastian Bach.  

Wolfgang Sebastian Gatto è il "narratore" delle storie e custode degli archivi musicali... e ne sa tante di storie! È lui che accompagna i bambini alla scoperta dei compositori.

Il filmanto questa volta ha una voce narrtante (in russo) che racconta la biografia dei Bach. C'è la traduzione in inglese ma per chi non sapesse l'inglese vi riassumo i sottotitoli:

"I figli non si erano ancora resi conto della grandezza di loro padre. Bach era un uomo modesto e non aveva pensieri di fama mondiale. Non ci è arrivata parola che possa far luce sulla sua vita privata, ma la sua musica è più eloquente di qualsiasi altro linguaggio. La famiglia Bach è stata famosa in Germania fn dalla metà del XVI secolo dando al paese grandi musicisti e creatori di grandi capolavori. I Bach contano il fornaio Veit come capostipite della dinastia. Il figlio di Veit fu Hans Bach che divenne trombettista professionista. Christoph diventò anche un famoso compositore. La famiglia Bach fu una grande famiglia con molti grandi musicisti. Giravano per il paese allontanandosi dal loro "nido", ma una volta all'anno si ritrovavano insieme ancora... come corde separate della stessa armonia. Nell'ultimo giorno del segno zodiacale dei pesci, 21 marzo, un giorno in cui un ciclo della vita finisce e un altro comincia, nacque un figlio in casa di Johann Ambrosius Bach. Il bambino fu battezzato 2 giorni dopo nella chiesa di St. George vicino alla piazza del mercato di Eisenach e gli fu dato il nome di Johann Sebastian Bach. Per 27 anni stette a Lipsia. Più era vecchio e più si ricordava della sua infanzia. 



Il segno dei pesci era sempre con lui. In greco IXTHUS significa pesce e le iniziali: Iesus Xristos Theos Uios Soter (=Gesù Cristo Figlio di Dio Nostro Salvatore). Il pesce è il simbolo del primo cristianesimo. Bach era un fervido credente in Dio e riempiva la sua musica di fede e passione. Cominciò a cantare quando ancora era piccolo sorprendendo suo padre e suo zio e sua mamma Elisabeth. Come era felice! Ogni altra cosa era tentazione e peccato. 
C'erano pagine di bellissima musica in un armadio proibito. Bach voleva sentirle, vederle con i suoi occhi. Tutte le notti, per sei mesi, il ragazzo copiò le note su dei fogli in segreto senza nemmeno una candela per luce... lo sforzo agli occhi gli costerà molto successivamente (morirà quasi completamente cieco). Ma queste lezioni di musica non furono invano.... Buxtehude, Froberger, Pachelbel... giurò che avrebbe speso la sua vita a imparare dai grandi maestri. I suoi fogli copiati furono gettati nel fuoco, perchè era musica "proibita", ma la musica restò nella sua testa. La musica per lui era dappertutto. POLIFONIA, più voci. Sentì l'organo il giorno della sua cresima, quando fu iniziato alla vita adulta. E fu il suo nuovo amore. Un giorno Bach vide Dio attraverso la finestra e capì che il Signore lo stava aiutando. Si sposò con Maria Barbara il 17 settembre 1707. Compose più di 1000 lavori, nessuno fu pubblicato quando lui era in vita. Dei 20 figli che ebbe da due mogli, ne sopravvissero solo 9. Bach è come un albero e gli altri compositori sono i suoi rami". 

Ecco il filmato:



giovedì 5 novembre 2015

I RACCONTI DEL VECCHIO PIANOFORTE (1): Mozart



"Racconti del vecchio pianoforte" è  un progetto educativo animato transnazionale (prevalentemente Russia-America, ovviamente non Italia!) che introduce i bambini alle biografie e opere dei grandi compositori. Autore dell'idea, sceneggiatore e produttore - Irina Margolin, coordinatore - Elena Dolinskaya. Wolfgang Sebastian Gatto è il "narratore" delle storie e custode degli archivi musicali... e ne sa tante di storie! È lui che accompagna i bambini alla scoperta dei compositori.

L'episodio dedicato a Mozart è stato creato negli USA nel 2009: non c'è dialogo, ma solo musica. L'animazione parte da disegni fatti a mano.

Mozart in viaggio
Il filmato ci mostra Mozart a 3 anni che cerca di entrare in contatto con il clavicembalo. Quella stessa notte in sogno sente il suono della musica. Al mattino disegna note.  Il bambino sa suonare anche il violino e poi l'organo. 
Il padre di Mozart organizza concerti sfruttando il talento precoce del figlio; sui volti del pubblico è scritto sorpresa: nessuno ha mai visto talento simile. Il ragazzo cresce, il suo nome è sulla bocca di tutti. Suona con la tastiera coperta e gli occhi bendati.  Ma presto cominciano anche le difficoltà economiche e la salute precaria. Purtroppo la morte lo strapperà troppo presto alla vita.
 

I RACCONTI DEL VECCHIO PIANOFORTE (1): Mozart



"Racconti del vecchio pianoforte" è  un progetto educativo animato transnazionale (prevalentemente Russia-America, ovviamente non Italia!) che introduce i bambini alle biografie e opere dei grandi compositori. Autore dell'idea, sceneggiatore e produttore - Irina Margolin, coordinatore - Elena Dolinskaya. Wolfgang Sebastian Gatto è il "narratore" delle storie e custode degli archivi musicali... e ne sa tante di storie! È lui che accompagna i bambini alla scoperta dei compositori.

L'episodio dedicato a Mozart è stato creato negli USA nel 2009: non c'è dialogo, ma solo musica. L'animazione parte da disegni fatti a mano.

Mozart in viaggio
Il filmato ci mostra Mozart a 3 anni che cerca di entrare in contatto con il clavicembalo. Quella stessa notte in sogno sente il suono della musica. Al mattino disegna note.  Il bambino sa suonare anche il violino e poi l'organo. 
Il padre di Mozart organizza concerti sfruttando il talento precoce del figlio; sui volti del pubblico è scritto sorpresa: nessuno ha mai visto talento simile. Il ragazzo cresce, il suo nome è sulla bocca di tutti. Suona con la tastiera coperta e gli occhi bendati.  Ma presto cominciano anche le difficoltà economiche e la salute precaria. Purtroppo la morte lo strapperà troppo presto alla vita.
 

sabato 15 agosto 2015

Libro di lettura: Mozart genio della musica

Copertina del libro
È di recente nata una collana di libri per bambini molto interessante, ben fatta e a buon prezzo (7,50 euro), per EDIZIONIel www.edizioniel.com, che si intitola "Grandissimi" (facili da leggere difficili da dimenticare!) e presenta ai bambini dagli 8 anni in su una serie di personaggi del passato lontano o recente che si sono distinti in diversi campi: Giulio Cesare, Leonardo Da Vinci, Falcone e Borsellino, Galileo Galilei, Nefertiti, Cristoforo Colombo, Francesco d'Assisi, Anna Frank, Cleopatra, Spartaco, Marco Polo e... Wolfgang Amadeus Mozart! È già bello che un personaggio del mondo della musica sia preso in considerazione insieme ad altri uomini e donne della storia. "Mozart genio della musica" è il titolo del volumetto in formato tascabile, scritto da Davide Morosinotto e illustrato da Fabiano Fiorin


Ogni capitolo è intitolato utilizzando una dicitura "musicale" di carattere (a volte un po' inventata), che si adatta al periodo di vita di Mozart. Il Primo capitolo è "Allegretto in crescendo" e racconta dell'infanzia di Mozart e della casuale scoperta delle sue doti musicali e i primi concerti con la sorella Nannerl, guidati dal severissimo papà Leopold.

Leopold sottopone i due figlioletti ad estenuanti tournée per guadagnare sfruttando le incridibili doti dei fanculli... Mozart si esibiva anche bendato o con il clavicembalo coperto da un panno.
Avendo l'orecchio assoluto indovinava le note al primo colpo (perchè le sentiva, cosa ovvia per chi ha l'orecchio assoluto, ma "magica" per chi non lo ha). 


"Vivace con brio" è il capitolo dedicato alla sua adolescenza e al suo esordio come musicista e compositore "adulto", non più "solo" enfant prodige. Nel capitolo si racconta anche della leggenda legata al Miserere di Allegri, la musica "proibita" che Mozart avrebbe trascritto a memoria dopo un solo ascolto! 



 "Andante con moto" riguarda i difficili rapporti con il Vescovo di Salisburgo Colloredo, che non aveva una grande passione per la musica, e dei primi amori di Mozart... che si accorge di amare parecchio il genere femminile...


L'"Adagio" riguarda la voglia di Mozart di andare altrove, in una realtà che fosse più adatta alla sua musica; le liti con il padre, la storica cacciata dal servizio dell'Arcivescovo con pedata nel sedere e la sua prima opera, l'Idomeneo, che fu un grande successo.


"Andante maestoso", ma con le prime difficoltà fino a "Sostenuto in calando", i primi problemi di salute e la morte del padre.


"Lento solenne" è il capitolo conclusivo, che ci racconta della leggenda nata intorno alla commissione del Requiem, capolavoro incompiuto, e la morte di Mozart.

Una paginetta finale offre alcuni spunti per trovare Mozart oggi... e noi avremo occasione di seguirne alcuni nel nostro imminente viaggio a Vienna! Ovviamente faremo foto e resoconto di tutto!

Intanto, buona lettura con i Grandissimi!




Libro di lettura: Mozart genio della musica

Copertina del libro
È di recente nata una collana di libri per bambini molto interessante, ben fatta e a buon prezzo (7,50 euro), per EDIZIONIel www.edizioniel.com, che si intitola "Grandissimi" (facili da leggere difficili da dimenticare!) e presenta ai bambini dagli 8 anni in su una serie di personaggi del passato lontano o recente che si sono distinti in diversi campi: Giulio Cesare, Leonardo Da Vinci, Falcone e Borsellino, Galileo Galilei, Nefertiti, Cristoforo Colombo, Francesco d'Assisi, Anna Frank, Cleopatra, Spartaco, Marco Polo e... Wolfgang Amadeus Mozart! È già bello che un personaggio del mondo della musica sia preso in considerazione insieme ad altri uomini e donne della storia. "Mozart genio della musica" è il titolo del volumetto in formato tascabile, scritto da Davide Morosinotto e illustrato da Fabiano Fiorin


Ogni capitolo è intitolato utilizzando una dicitura "musicale" di carattere (a volte un po' inventata), che si adatta al periodo di vita di Mozart. Il Primo capitolo è "Allegretto in crescendo" e racconta dell'infanzia di Mozart e della casuale scoperta delle sue doti musicali e i primi concerti con la sorella Nannerl, guidati dal severissimo papà Leopold.

Leopold sottopone i due figlioletti ad estenuanti tournée per guadagnare sfruttando le incridibili doti dei fanculli... Mozart si esibiva anche bendato o con il clavicembalo coperto da un panno.
Avendo l'orecchio assoluto indovinava le note al primo colpo (perchè le sentiva, cosa ovvia per chi ha l'orecchio assoluto, ma "magica" per chi non lo ha). 


"Vivace con brio" è il capitolo dedicato alla sua adolescenza e al suo esordio come musicista e compositore "adulto", non più "solo" enfant prodige. Nel capitolo si racconta anche della leggenda legata al Miserere di Allegri, la musica "proibita" che Mozart avrebbe trascritto a memoria dopo un solo ascolto! 



 "Andante con moto" riguarda i difficili rapporti con il Vescovo di Salisburgo Colloredo, che non aveva una grande passione per la musica, e dei primi amori di Mozart... che si accorge di amare parecchio il genere femminile...


L'"Adagio" riguarda la voglia di Mozart di andare altrove, in una realtà che fosse più adatta alla sua musica; le liti con il padre, la storica cacciata dal servizio dell'Arcivescovo con pedata nel sedere e la sua prima opera, l'Idomeneo, che fu un grande successo.


"Andante maestoso", ma con le prime difficoltà fino a "Sostenuto in calando", i primi problemi di salute e la morte del padre.


"Lento solenne" è il capitolo conclusivo, che ci racconta della leggenda nata intorno alla commissione del Requiem, capolavoro incompiuto, e la morte di Mozart.

Una paginetta finale offre alcuni spunti per trovare Mozart oggi... e noi avremo occasione di seguirne alcuni nel nostro imminente viaggio a Vienna! Ovviamente faremo foto e resoconto di tutto!

Intanto, buona lettura con i Grandissimi!




venerdì 26 giugno 2015

Libro di lettura: Chi era Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791)

Copertina del libro
Non avevo ancora approfondito questo volumetto della serie "Alla scoperta dei compositori" edito da Curci Young con CD Audio (14,50 euro) indicato per bambini dai 6 ai 10 anni.

"Siamo in Austria, a Salisburgo, ai piedi delle montagne..." comincia il racconto della vita giovanile di Mozart, che inizia qui nel 1756.

1. Eine Kleine Nachtmusik. Vedi:  Tutti i Post


"Durante le lunghe sere d'inverno, il piccolo Wolfgang gioca vicino al caminetto con il suo cane Pimperl. Sua sorella Nannerl preferisce esercitarsi al clavicembalo. Un giorno gli domanda se vuole provare anche lui. .." e Wolfgang improvvisa sorprendendo tutti!

2. Variazioni su "Ah vous dirais- Je Maman": Ascolta


Mozart è un musicista già bravo a 5 anni! Suona a Vienna a Palazzo e l'imperatore lo mette alla prova facendolo suonare bendato o coprendo con un panno la tastiera.

3. Minuetto in do KV 6 (scritto da Mozart a 6 anni!): Ascolta


Mozart ha adesso 7 anni e il padre vuole presentarlo a tutti. Viaggiano fino a Versailles... e suona divinamente la sera di Natale.





4. Concerto per Flauto e Arpa, I movimento: Ascolta

Mozart lascia la Francia e si reca in Inghilterra, a Londra dove è ricevuto dalla famiglia reale. La regina Carlotta, dotata di bella voce, si fa accompagnre al clavicembalo. La regina lo ricambia con un bacio! 

5. Il Flauto maico, duetto Papageno/Papagena. Papageno di Lotte Reininger


Questa volta Mozart arriva in Italia. A Roma, nella Cappella Sistina, sente una musica religiosa. Che dolce melodia, si direbbe provenga dal cielo. La bellezza del posto è impressionante. Mozart è sconvolto e comincia a comporre anche musica sacra.

6. Messa dell'incoronazione, Sanctus. Ascolta 
Tutta la Messa diretta da Karajan e celebrata da Papa Giovanni Paolo II... davvero emozionante!

Mozart ha ora 17 anni, torna a Salisburgo e racconta nella sua musica ciò che ha visto durante i suoi viaggi. 

7. Don Giovanni, Serenata.

La seconda parte del libo è come sempre dedicata all'approfondimento (a misura di bambino) di alcune opere dell'autore:
1. La marcia turca (che vedremo insieme il prossimo anno con tanti contributi)
2. La Sinfonia Jupiter
3. Il Flauto magico (di cui sapete tutto)
4. Il Requiem