VIAGGI NEL MONDO DELLA MUSICA CLASSICA E DELLA CULTURA: CARTONI ANIMATI, LIBRI DI LETTURA, SPETTACOLI TEATRALI, CONCERTI, INIZIATIVE CULTURALI, TURISMO MUSICALE E ARTISTICO, PER TUTTE LE ETA'.
Alla Scala per un balletto speciale, sulla mia musica preferita in assoluto, le Variazioni Goldberg di Johann Sebastian Bach, suonate dal vivo dal celebre pianista Alexej Botvinov , ukraino, che ha suonato le Goldberg dal vivo più di 300 volte. Sulle Goldberg ha anche intrapreso un suggestivo lavoro di rilettura, "Goldberg Reloaded", combinando il capolavoro di Bach con ritmi orientali e il percussionismo di Burhan Öçal. Vedi videoVedi Video 2
A ballare magnificamente sulle sue note, il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala. Coreografia di Heinz Spoerli. Il Balletto ben traduce lo spirito di ogni Variazione. Si alternano balletti di gruppo a soli e duetti. Bellissimi i costumi che mettono in evidenza la bellezza dei corpi dei ballerini e i loro movimenti. Eleganti anche le scelte cromatiche e le luci.
Alla Scala per un balletto speciale, sulla mia musica preferita in assoluto, le Variazioni Goldberg di Johann Sebastian Bach, suonate dal vivo dal celebre pianista Alexej Botvinov , ukraino, che ha suonato le Goldberg dal vivo più di 300 volte. Sulle Goldberg ha anche intrapreso un suggestivo lavoro di rilettura, "Goldberg Reloaded", combinando il capolavoro di Bach con ritmi orientali e il percussionismo di Burhan Öçal. Vedi videoVedi Video 2
A ballare magnificamente sulle sue note, il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala. Coreografia di Heinz Spoerli. Il Balletto ben traduce lo spirito di ogni Variazione. Si alternano balletti di gruppo a soli e duetti. Bellissimi i costumi che mettono in evidenza la bellezza dei corpi dei ballerini e i loro movimenti. Eleganti anche le scelte cromatiche e le luci.
Una gita a Cremona un'altra volta per Bach. Ma non pianoforte solo. Ensamble strumentale con strumenti originali e clavicembalo. Fondata nel 1995 da Fabio Bonizzoni come un ensemble vocale e strumentale, La Risonanza è oggi una delle orchestre italiane su strumenti originali di maggior successo internazionale. Ha un organico variabile a seconda dei programmi proposti. Negli ultimi anni ha concentrato la sua attenzione sulla musica italiana di Handel e, più in generale, sul periodo dei primi decenni del ‘700, senza mai trascurare Johann Sebastian Bach.
Antonio ... Stradivari
Per noi un'esperienza nuova, con la musica barocca eseguita su strumenti originali. E senza il pianoforte protagonista.
La sala si riempie
A parte qualche problema di intonazione soprattutto nel II concerto eseguito (e in parte nell'ultimo), è stata un'esperienza positiva anche perchè siamo entrati per la prima volta nella sala da concerto del museo del Violino dotata di un'acustica ottima e di una disposizione del pubblico (a cerchio come nei teatri antichi) molto suggestiva.
Nella suggestiva sala del Museo del Violino
Programma:
Concerto brandeburghese n° 5 in Re maggiore BWV 1050Allegro – Affettuoso - Allegro Concerto brandeburghese n° 6 in Si bemolle maggiore BWV 1051 Allegro – Adagio ma non tanto - Allegro Suite n° 2 in Si minore BWV 1067 Ouverture – Rondò – Sarabanda – Bourrée I e II – Polonaise e Double – Minuetto - Badinerie Concerto brandeburghese n° 3 in Sol maggiore BWV 1048 (Allegro) – Adagio - Allegro
Una gita a Cremona un'altra volta per Bach. Ma non pianoforte solo. Ensamble strumentale con strumenti originali e clavicembalo. Fondata nel 1995 da Fabio Bonizzoni come un ensemble vocale e
strumentale, La Risonanza è oggi una delle orchestre italiane su
strumenti originali di maggior successo internazionale. Ha un organico
variabile a seconda dei programmi proposti. Negli ultimi anni ha concentrato la sua attenzione sulla musica italiana
di Handel e, più in generale, sul periodo dei primi decenni del ‘700,
senza mai trascurare Johann Sebastian Bach.
Antonio ... Stradivari
Per noi un'esperienza nuova, con la musica barocca eseguita su strumenti originali. E senza il pianoforte protagonista.
La sala si riempie
A parte qualche problema di intonazione soprattutto nel II concerto eseguito (e in parte nell'ultimo), è stata un'esperienza positiva anche perchè siamo entrati per la prima volta nella sala da concerto del museo del Violino dotata di un'acustica ottima e di una disposizione del pubblico (a cerchio come nei teatri antichi) molto suggestiva.
Nella suggestiva sala del Museo del Violino
Programma:
Concerto brandeburghese n° 5 in Re maggiore BWV 1050Allegro – Affettuoso - Allegro
Concerto brandeburghese n° 6 in Si bemolle maggiore BWV 1051 Allegro – Adagio ma non tanto - Allegro
Suite n° 2 in Si minore BWV 1067 Ouverture – Rondò – Sarabanda – Bourrée I e II – Polonaise e Double – Minuetto - Badinerie
Concerto brandeburghese n° 3 in Sol maggiore BWV 1048 (Allegro) – Adagio - Allegro
"I VERI PROTAGONISTI SIETE VOI, E' VOSTRA LA SCINTILLA CHE PUO' FAR ACCENDERE L'IMPOSSIBILE E RENDERE VERO L'INCREDIBILE."
Questa è l'idea di Piano City, manifestazione che riempie Milano di musica e di pianoforti, da ormai 5 anni prima dell'estate. E quest'anno, grazie alla collaborazione tra Fazioli e alcuni Conservatori di Musica italiani, ci siamo anche noi, tra il pubblico e sul palco (Antonio). Emozione, tanta, ma anche soddisfazione e gioia, perchè è il primo concerto ufficiale di Antonio. Un brano impegnativo, lungo, preparato in due mesi con il Maestro Davide Cabassi, di Johann Sebastian Bach, autore che per Antonio è da sempre un "amico". Tanta gente ad ascoltarlo tra cui tutta la truppa degli amici del passeggino... di quando ci si incontrava al Parco delle Basiliche a 1, 2 e 3 anni, con i bimbi piccoli, a scambiarsi idee su pannolini e allattamento. Dai passeggini a Fazioli Showroom, per tutti, spettatori e performer, un salto di quialità. Antonio ha suonata Aria variata alla maniera italiana BWV 989, nell'edizione curata da Rosalyn Tureck, immensa interprete di Bach, stimata da Glenn Gould.
Dario, Antonio e Ayumi
Bravissimi anche i due compagni di avventura, Dario Zanconi, diciannovenne di Lugo (Vedi Video, Prokof'ev), e Ayumi Matsumoto (Vedi Video, Ballata per Flauto e Pf, Martin), giapponese ormai adottata da Parma, giovane pianista già affermata (classe 1996), che ha portato un programma interessante e vario, di grande difficoltà e intensità emotiva, eseguito in modo superbo.
Messiaen, Préludes n. 8; ChopinBallata n. 4 in fa minore op. 52 (Vedi Video Zimermann); Giuseppe Martucci, La Forza del destino, fantasia, (Vedi Video purtroppo non è Ayumi) che ha portato a Milano un po' del nostro Verdi... ottima scelta! Dario ha suonato invece un programma dedicato interamente a Rachmaninov, di elevato impegno anche "fisico", Variazioni su un tema di Corelli, op. 42 (Vedi Video); Etudes Tableaux op. 39 (n.6,8 e 9). Entrambi i ragazzi sono allievi del Maestro Andrea Padova.
Luarda, Ayumi, Antonio, Dario
Un vero onore poter suonare un Fazioli, anche se i tre ragazzi hanno la possibilità di farlo "a casa" perchè a Parma c'è un Fazioli!
Al pomeriggio abbiamo avito la possibilità di ascoltare un altro vero talento, Leonardo Però, quattordicenne che suona con una personalità e una tecnica assolutamente incredibili e tra tutti i ragazzi incontrati ai concorsi negli anni è sempre stato quello che mi ha colpito di più! (E infatti il prossimo anno suonerà da solista nella nuova stagione della Società dei Concerti.
In giro per la città ci siamo fermati nel cortile dell'Accademia di Brera:
Gente seduta a terra per ascoltare la musica di due pianoforti... questo è Piano City, che ci è piaciuta in tutto... o quasi.
"I VERI PROTAGONISTI SIETE VOI, E' VOSTRA LA SCINTILLA CHE PUO' FAR ACCENDERE L'IMPOSSIBILE E RENDERE VERO L'INCREDIBILE."
Questa è l'idea di Piano City, manifestazione che riempie Milano di musica e di pianoforti, da ormai 5 anni prima dell'estate. E quest'anno, grazie alla collaborazione tra Fazioli e alcuni Conservatori di Musica italiani, ci siamo anche noi, tra il pubblico e sul palco (Antonio). Emozione, tanta, ma anche soddisfazione e gioia, perchè è il primo concerto ufficiale di Antonio. Un brano impegnativo, lungo, preparato in due mesi con il Maestro Davide Cabassi, di Johann Sebastian Bach, autore che per Antonio è da sempre un "amico". Tanta gente ad ascoltarlo tra cui tutta la truppa degli amici del passeggino... di quando ci si incontrava al Parco delle Basiliche a 1, 2 e 3 anni, con i bimbi piccoli, a scambiarsi idee su pannolini e allattamento. Dai passeggini a Fazioli Showroom, per tutti, spettatori e performer, un salto di quialità. Antonio ha suonata Aria variata alla maniera italiana BWV 989, nell'edizione curata da Rosalyn Tureck, immensa interprete di Bach, stimata da Glenn Gould.
Dario, Antonio e Ayumi
Bravissimi anche i due compagni di avventura, Dario Zanconi, diciannovenne di Lugo (Vedi Video, Prokof'ev), e Ayumi Matsumoto (Vedi Video, Ballata per Flauto e Pf, Martin), giapponese ormai adottata da Parma, giovane pianista già affermata (classe 1996), che ha portato un programma interessante e vario, di grande difficoltà e intensità emotiva, eseguito in modo superbo.
Messiaen, Préludes n. 8; ChopinBallata n. 4 in fa minore op. 52 (Vedi Video Zimermann); Giuseppe Martucci, La Forza del destino, fantasia, (Vedi Video purtroppo non è Ayumi) che ha portato a Milano un po' del nostro Verdi... ottima scelta! Dario ha suonato invece un programma dedicato interamente a Rachmaninov, di elevato impegno anche "fisico", Variazioni su un tema di Corelli, op. 42 (Vedi Video); Etudes Tableaux op. 39 (n.6,8 e 9). Entrambi i ragazzi sono allievi del Maestro Andrea Padova.
Luarda, Ayumi, Antonio, Dario
Un vero onore poter suonare un Fazioli, anche se i tre ragazzi hanno la possibilità di farlo "a casa" perchè a Parma c'è un Fazioli!
Al pomeriggio abbiamo avito la possibilità di ascoltare un altro vero talento, Leonardo Però, quattordicenne che suona con una personalità e una tecnica assolutamente incredibili e tra tutti i ragazzi incontrati ai concorsi negli anni è sempre stato quello che mi ha colpito di più! (E infatti il prossimo anno suonerà da solista nella nuova stagione della Società dei Concerti.
In giro per la città ci siamo fermati nel cortile dell'Accademia di Brera:
Gente seduta a terra per ascoltare la musica di due pianoforti... questo è Piano City, che ci è piaciuta in tutto... o quasi.
Occasione unica per una serata nl nome di Bach e per entrare nel piccolo ma bellissimo teatro Verdi di Fiorenzuola. Avevamo già ascoltato Ramin Bahrami a Piacenza e ci aveva soddisfatto. Ma lì si trattava di un concerto Jazz con Danilo Rea. Questa sera il programma prevede tre delle 6 Partite di Bach (1,2 e 6) e alcuni Preludi e Fuga dal Clavicembalo Ben Temperato. L'aspettativa è alta. E purtroppo non siamo usciti dal teatro entusiasti.
Antonio con Giuseppe Verdi all'ingresso del teatro
Siamo in un palchetto con un signore di Fiorenzuola di piacevole compagnia, che ci dice che il teatro è eccezionalmente quasi esaurito, fatto ahimè non frequente nella piccola ma vivace cittadina della Val d'Arda.
Programma della serata
Bahrami arriva sul palco con il suo consueto modo buffo di muoversi che desta subito simpatia. Purtroppo però, fin dalle prime battute non ci convince. Un uso esagerato e fuori luogo del pedale ed alcune libertà ardite nell'interpretazione di capolavori assoluti della letteratura per strumento a tastiera. Il risultato è un suono un po' confuso, parecchi pasticci qua e là e solo qualche spiraglio di luce laddove Bahrami ha lasciato perdere il pedale per utilizzare al meglio uno staccato che nei dischi dimostra di avere nitido e brillante.
Interno del teatro
Il palcoscenico
Bahrami ha poi concluso il concerto con due bis: due sue trascrizioni, la prima il Valzer Triste di Sibelius e la seconda, la musica che accompagna Charlie Chaplin, uno dei personaggi dello spettacolo da lui più amati. E infine, la lettura della Lettera di Bach all'umanità. Un tentativo di Bahrami di immaginare con quali quali parole Bach si rivolgerebbe al mondo di oggi. Una lettera condivisa in ogni sua parte. Che denuncia il trionfo del brutto sul bello, la schiavitù dei piccoli e grandi schermi, l'ignoranza musicale della maggioranza della popolazione, in Italia soprattutto, aggiungerei...