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sabato 24 marzo 2018

MILANO: alla Scala per Goldberg Variationen


Alla Scala per un balletto speciale, sulla mia musica preferita in assoluto, le Variazioni Goldberg di Johann Sebastian Bach, suonate dal vivo dal celebre pianista Alexej Botvinov , ukraino, che ha suonato le Goldberg dal vivo più di 300 volte. Sulle Goldberg ha anche intrapreso un suggestivo lavoro di rilettura, "Goldberg Reloaded", combinando il capolavoro di Bach con ritmi orientali e il percussionismo di Burhan Öçal. Vedi video  Vedi Video 2


A ballare magnificamente sulle sue note, il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala. Coreografia di Heinz Spoerli. Il Balletto ben traduce lo spirito di ogni Variazione. Si alternano balletti di gruppo a soli e duetti. Bellissimi i costumi che mettono in evidenza la bellezza dei corpi dei ballerini e i loro movimenti. Eleganti anche le scelte cromatiche e le luci. 

Intervista al coreografo


Duo




Claudio Coviello, Nicoletta Manni, Antonino Sutera, Marco Agostino, Antonella Albano, Francesca Podini, Virna Toppi, Vittoria Valerio, Timofej Andrijashenko, Martina Arduino, Nicola Del Freo, Walter Madau, Gioacchino Starace
e il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala

MILANO: alla Scala per Goldberg Variationen


Alla Scala per un balletto speciale, sulla mia musica preferita in assoluto, le Variazioni Goldberg di Johann Sebastian Bach, suonate dal vivo dal celebre pianista Alexej Botvinov , ukraino, che ha suonato le Goldberg dal vivo più di 300 volte. Sulle Goldberg ha anche intrapreso un suggestivo lavoro di rilettura, "Goldberg Reloaded", combinando il capolavoro di Bach con ritmi orientali e il percussionismo di Burhan Öçal. Vedi video  Vedi Video 2


A ballare magnificamente sulle sue note, il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala. Coreografia di Heinz Spoerli. Il Balletto ben traduce lo spirito di ogni Variazione. Si alternano balletti di gruppo a soli e duetti. Bellissimi i costumi che mettono in evidenza la bellezza dei corpi dei ballerini e i loro movimenti. Eleganti anche le scelte cromatiche e le luci. 

Intervista al coreografo


Duo




Claudio Coviello, Nicoletta Manni, Antonino Sutera, Marco Agostino, Antonella Albano, Francesca Podini, Virna Toppi, Vittoria Valerio, Timofej Andrijashenko, Martina Arduino, Nicola Del Freo, Walter Madau, Gioacchino Starace
e il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala

domenica 18 marzo 2018

VERONA: Concorso Steinway, finale italiana 2018

Antonio al Pianoforte
Finale Italiana del Concorso Steinway, dopo la selezione a Reggio Emilia presso il magnifico punto vendita Steinway (e non solo) di Luciano Del Rio e figlia Lorella. Nessuna aspettativa ma tanta preparazione ed entusiasmo. Soprattutto un feeling particolare con l'autore scelto per il programma: Sergej Prokofiev, che tutti i bambini incontrano prestissimo nella loro vita grazie al celebre capolavoro Pierino e il Lupo, di cui abbiamo parlato spesso in questo Blog. E ci ha portato fortuna!

Antonio al pianoforte
Antonio è stato scelto per rappresentare l'Italia ad Amburgo, al Festival Steinway di settembre. La felicità è immensa e dopo un periodo difficile come lo scorso anno ... non nego che penso ci si meritasse tutti un riconoscimento importante, pur con la consapevolezza che tutti gli altri ragazzi sono bravissimi (e questo avvalora ulteriormente il premio) e che tutte le loro famiglie affrontano spesso problematiche complesse, sacrifici, km e km in auto o in treno, momenti di crisi, studio matto e disperato nei momenti più impensati, colloqui con i docenti a scuola. Ma poi, vale la pena. E non solo per questi premi, che non capita spesso di vincere, ma soprattutto per vedere i propri figli felici al pianoforte che permette loro di esprimere emozioni e sogni, che insegna loro ad avere il gusto per il bello, l'umiltà di studiare senza mai smettere, la disciplina, il rigore, ma insieme la fantasia, la competizione con l'amicizia, la capacità di accettare le delusioni, il cuore aperto alle soddisfazioni e ai riconoscimenti, come questo, che però non sono mai la fine, ma sempre un nuovo inizio, perchè la strada è lunghissima, tortuosa, in salita, ma la direzione è sempre quella: la musica, la bellezza, le emozioni. 

Antonio e la dolcissima (e bravissima) piccola pianista
E ancora... il piacere di ricevere i complimenti dagli altri bimbi, come questa adorabile e piccola talentuosa pianista che non lasciava più Antonio. E io adoro lei e sono da ora una sua super fan, insieme alla deliziosa Arianna, che già gira il mondo con il pianoforte e a Virginia, la bravissima sedicenne che ha condiviso con noi la vittoria qui e a Reggio Emilia e che già suona nei teatri d'Italia; e ancora l'onore di essere il prescelto da una giuria di grandi nomi del pianismo italiano.

Antonio con l'organizzatrice, Claudia Bonitz
Per parte mia ho conosciuto tanti genitori con cui condividere le stesse soddisfazioni e le stesse preoccupazioni. Molti di loro viaggiano per far studiare i loro figli, i ragazzi fanno i salti mortali per essere bravi a scuola e portare avanti la loro passione... praticamente frequentano una doppia scuola, con doppi "compiti", doppi esami. Sono tutti da premiare e da sostenere.

Antonio premiato dalla giuria
Il Concorso è stato organizzato al meglio, abbiamo avuto tutto quello di cui avevamo bisogno, dai pianoforti per esercitarsi il giorno prima a quelli per riscaldarsi la mattina... e anche di più: un ottimo pranzo a prezzo agevolato al ristorante Scaligero, a due passi dal teatro, tanta gentilezza e disponibilità.

La Categoria C
Il  Teatro Ristori è meraviglioso ed è stata una bellissima cornice per l'evento.

Qui il link per ascoltare le Visions Fugitives nr. 1,2,4,5,10 di Prokofiev interpretate da Antonio alla Finale Italiana del Concorso Steinway che gli sono valse il Primo Premio Assoluto e la partecipazione al Festival Steinway a Settembre: https://youtu.be/z_8nJkCR6Xo


Grazie a Steinway, grazie a tutti i ragazzi del Concorso, uno più bravo dell'altro, e grazie a chi ci aiuta, crede in Antonio e gli illumina, da dietro, la strada, ricordandogli sempre che la prima virtù di un grande musicista deve essere l'umiltà.
Il magnifico Steinway

VERONA: Concorso Steinway, finale italiana 2018

Antonio al Pianoforte
Finale Italiana del Concorso Steinway, dopo la selezione a Reggio Emilia presso il magnifico punto vendita Steinway (e non solo) di Luciano Del Rio e figlia Lorella. Nessuna aspettativa ma tanta preparazione ed entusiasmo. Soprattutto un feeling particolare con l'autore scelto per il programma: Sergej Prokofiev, che tutti i bambini incontrano prestissimo nella loro vita grazie al celebre capolavoro Pierino e il Lupo, di cui abbiamo parlato spesso in questo Blog. E ci ha portato fortuna!

Antonio al pianoforte
Antonio è stato scelto per rappresentare l'Italia ad Amburgo, al Festival Steinway di settembre. La felicità è immensa e dopo un periodo difficile come lo scorso anno ... non nego che penso ci si meritasse tutti un riconoscimento importante, pur con la consapevolezza che tutti gli altri ragazzi sono bravissimi (e questo avvalora ulteriormente il premio) e che tutte le loro famiglie affrontano spesso problematiche complesse, sacrifici, km e km in auto o in treno, momenti di crisi, studio matto e disperato nei momenti più impensati, colloqui con i docenti a scuola. Ma poi, vale la pena. E non solo per questi premi, che non capita spesso di vincere, ma soprattutto per vedere i propri figli felici al pianoforte che permette loro di esprimere emozioni e sogni, che insegna loro ad avere il gusto per il bello, l'umiltà di studiare senza mai smettere, la disciplina, il rigore, ma insieme la fantasia, la competizione con l'amicizia, la capacità di accettare le delusioni, il cuore aperto alle soddisfazioni e ai riconoscimenti, come questo, che però non sono mai la fine, ma sempre un nuovo inizio, perchè la strada è lunghissima, tortuosa, in salita, ma la direzione è sempre quella: la musica, la bellezza, le emozioni. 

Antonio e la dolcissima (e bravissima) piccola pianista
E ancora... il piacere di ricevere i complimenti dagli altri bimbi, come questa adorabile e piccola talentuosa pianista che non lasciava più Antonio. E io adoro lei e sono da ora una sua super fan, insieme alla deliziosa Arianna, che già gira il mondo con il pianoforte e a Virginia, la bravissima sedicenne che ha condiviso con noi la vittoria qui e a Reggio Emilia e che già suona nei teatri d'Italia; e ancora l'onore di essere il prescelto da una giuria di grandi nomi del pianismo italiano.

Antonio con l'organizzatrice, Claudia Bonitz
Per parte mia ho conosciuto tanti genitori con cui condividere le stesse soddisfazioni e le stesse preoccupazioni. Molti di loro viaggiano per far studiare i loro figli, i ragazzi fanno i salti mortali per essere bravi a scuola e portare avanti la loro passione... praticamente frequentano una doppia scuola, con doppi "compiti", doppi esami. Sono tutti da premiare e da sostenere.

Antonio premiato dalla giuria
Il Concorso è stato organizzato al meglio, abbiamo avuto tutto quello di cui avevamo bisogno, dai pianoforti per esercitarsi il giorno prima a quelli per riscaldarsi la mattina... e anche di più: un ottimo pranzo a prezzo agevolato al ristorante Scaligero, a due passi dal teatro, tanta gentilezza e disponibilità.

La Categoria C
Il  Teatro Ristori è meraviglioso ed è stata una bellissima cornice per l'evento.

Qui il link per ascoltare le Visions Fugitives nr. 1,2,4,5,10 di Prokofiev interpretate da Antonio alla Finale Italiana del Concorso Steinway che gli sono valse il Primo Premio Assoluto e la partecipazione al Festival Steinway a Settembre: https://youtu.be/z_8nJkCR6Xo


Grazie a Steinway, grazie a tutti i ragazzi del Concorso, uno più bravo dell'altro, e grazie a chi ci aiuta, crede in Antonio e gli illumina, da dietro, la strada, ricordandogli sempre che la prima virtù di un grande musicista deve essere l'umiltà.
Il magnifico Steinway

venerdì 2 marzo 2018

Peer Gynt - Cult Movie d'animazione MEL-O-TOONS

Risultati immagini per peer gynt
Peer Gynt è un poema drammatico in 5 atti di Henrik Ibsen per il quale Edward Grieg scrisse le musiche di scena, 1876. 

TRAMA (da Wiki):
Peer Gynt è il figlio di Jon Gynt, uomo un tempo ricco e rispettato. Diventato un ubriacone e perso tutto il suo denaro, Jon lascia Peer e sua madre Åse a vivere in povertà. Peer vuole recuperare l'onore e le ricchezze che il padre ha dilapidato, ma si perde spesso in sogni a occhi aperti e si trascina per la maggior parte del tempo senza far nulla. Viene coinvolto in una rissa e diventa un fuorilegge. Quindi fugge dal suo paese e durante la fuga incontra prima tre giovani vedove e poi una donna vestita di verde, la figlia del re dei troll, che lo vuole sposare.
Solveig, che Peer aveva incontrata a un matrimonio e di cui si era innamorato, lo raggiunge presso la capanna di lui nella foresta per vivere insieme, ma Peer la lascia e si mette in viaggio. Rimane lontano per diversi anni, calandosi in diversi ruoli e occupazioni, incluso quello di uomo d'affari impegnato in una spedizione sulle coste del Marocco. Vaga attraverso il deserto, diventa anche un capo beduino e un profeta. Prova a sedurre Anitra, figlia di un beduino, e finisce segregato in un manicomio, dove viene salutato come imperatore. Infine, ormai vecchio, sulla strada di ritorno a casa fa naufragio. Tra i passeggeri incontra il Passeggero Sconosciuto che vuole usare il cadavere di Peer per scoprire dove si trovano i sogni.
Tornato a casa in Norvegia, Peer Gynt assiste al funerale di un compaesano e partecipa a un'asta, dove vende tutto ciò che possiede della sua vita precedente. Peer incontra il Fonditore di bottoni, il quale sostiene che l'anima di Peer deve finire nel crogiolo di un fonditore insieme ad altri oggetti fusi mal riusciti se Peer non è in grado di dire quando, nel corso della propria vita, è stato “se stesso”. Peer incontra anche un personaggio chiamato l'Uomo Magro (probabilmente il diavolo), il quale crede che Peer non sia un vero peccatore.
Peer, molto confuso, finalmente raggiunge Solveig, che lo aveva aspettato nella capanna da quando lui se n'era andato. Solveig sostiene che Peer è sempre stato se stesso nella fede, speranza e amore che lei prova da sempre per lui. Grazie all'amore di Solveig, Peer viene finalmente redento. 

Nell'antro del re della montagna (in norvegese I Dovregubbens hall) è l'ultimo brano della suite op. 46 

Struttura delle Suite

Op. 46

  • Il mattino
  • La morte di Åse
  • La danza di Anitra
  • Nell'antro del re della montagna

Op. 55

  • Lamento di Ingrid
  • Danza araba
  • Il ritorno a casa di Peer Gynt
  • Canzone di Solveig

Peer Gynt - Cult Movie d'animazione MEL-O-TOONS

Risultati immagini per peer gynt
Peer Gynt è un poema drammatico in 5 atti di Henrik Ibsen per il quale Edward Grieg scrisse le musiche di scena, 1876. 

TRAMA (da Wiki):
Peer Gynt è il figlio di Jon Gynt, uomo un tempo ricco e rispettato. Diventato un ubriacone e perso tutto il suo denaro, Jon lascia Peer e sua madre Åse a vivere in povertà. Peer vuole recuperare l'onore e le ricchezze che il padre ha dilapidato, ma si perde spesso in sogni a occhi aperti e si trascina per la maggior parte del tempo senza far nulla. Viene coinvolto in una rissa e diventa un fuorilegge. Quindi fugge dal suo paese e durante la fuga incontra prima tre giovani vedove e poi una donna vestita di verde, la figlia del re dei troll, che lo vuole sposare.
Solveig, che Peer aveva incontrata a un matrimonio e di cui si era innamorato, lo raggiunge presso la capanna di lui nella foresta per vivere insieme, ma Peer la lascia e si mette in viaggio. Rimane lontano per diversi anni, calandosi in diversi ruoli e occupazioni, incluso quello di uomo d'affari impegnato in una spedizione sulle coste del Marocco. Vaga attraverso il deserto, diventa anche un capo beduino e un profeta. Prova a sedurre Anitra, figlia di un beduino, e finisce segregato in un manicomio, dove viene salutato come imperatore. Infine, ormai vecchio, sulla strada di ritorno a casa fa naufragio. Tra i passeggeri incontra il Passeggero Sconosciuto che vuole usare il cadavere di Peer per scoprire dove si trovano i sogni.
Tornato a casa in Norvegia, Peer Gynt assiste al funerale di un compaesano e partecipa a un'asta, dove vende tutto ciò che possiede della sua vita precedente. Peer incontra il Fonditore di bottoni, il quale sostiene che l'anima di Peer deve finire nel crogiolo di un fonditore insieme ad altri oggetti fusi mal riusciti se Peer non è in grado di dire quando, nel corso della propria vita, è stato “se stesso”. Peer incontra anche un personaggio chiamato l'Uomo Magro (probabilmente il diavolo), il quale crede che Peer non sia un vero peccatore.
Peer, molto confuso, finalmente raggiunge Solveig, che lo aveva aspettato nella capanna da quando lui se n'era andato. Solveig sostiene che Peer è sempre stato se stesso nella fede, speranza e amore che lei prova da sempre per lui. Grazie all'amore di Solveig, Peer viene finalmente redento. 

Nell'antro del re della montagna (in norvegese I Dovregubbens hall) è l'ultimo brano della suite op. 46 

Struttura delle Suite

Op. 46

  • Il mattino
  • La morte di Åse
  • La danza di Anitra
  • Nell'antro del re della montagna

Op. 55

  • Lamento di Ingrid
  • Danza araba
  • Il ritorno a casa di Peer Gynt
  • Canzone di Solveig

giovedì 1 marzo 2018

Racconto Musicale: "Wanderer" di Ludovica Medaglia.

Un pianoforte
La vita è un viaggio fatto di incontri. Da un momento difficile e negativo, come quello che per varie ragioni sto attraversando, scaturisce una luce inaspettata. Ed ecco che mi ritrovo profondamente commossa dopo la lettura di questo racconto "musicale", scritto da una giovanissima autrice milanese, Ludovica Medaglia, due anni fa, appena diciassettenne: "Wanderer, Viandante". Il racconto, dopo essere stato selezionato tra i 5 finalisti, vinse il Premio Campiello Giovani. Meritatamente. Aggiungo. Oggi Ludovica studia a Pisa, alla Normale (dove non è affatto facile essere ammessi!), dopo aver concluso con un anno di anticipo  - e il massimo dei voti - gli studi classici al Liceo Beccaria di Milano. Ma Ludovica è una ragazza semplice, umile: l'umiltà è il vero segnale dell'intelligenza. Ludovica ama leggere, ama il Greco, la Poesia, la Matematica, la Musica, il Pianoforte, ma anche il Cinema, arrampicarsi sugli alberi, sognare. Compositore preferito? Beethoven. Libro preferito: Il Nome della Rosa (e finalmente! Qualcuno a cui piacciono i libri scritti bene e non quelli scritti volutamente male, che vanno di moda adesso). E infatti il suo racconto, oltre ad essere ricchissimo di emozioni, suggestioni, pensieri e immagini profondi, è anche scritto proprio bene. In un italiano scorrevole, con grande proprietà linguistica e sintattica. Da fare invidia a molti scrittori maturi.

Qui potete leggere il racconto, che è anche ricco di spunti musicali: inserisco i link per ascoltare la musicache fa da colonna sonora al racconto: LEGGI WANDERER










Il protgonista è un anziano ex bambino prodigio del pianoforte, che, dopo una brillante carriera giovanile, lascia la musica per amore o per invidia o fagicitato da un insano perfezionismo e si chiude in una solitudine scontrosa nell'attesa della morte. E, aspettando, scrive necrologi per se stesso. Un giorno, grazie alla musica e al corggio di riaprire il suo Steinway scordato e impolverato, ritrova la voglia di vivere gli anni che gli restano. E ritrova (o trova?), forse, nel ricordo ricamato su di un fazzoletto, l'Amore. Ma il finale è aperto e ognuno può trovare infiniti significati e possibili sviluppi. 

Complimenti a Ludovica. Buona lettura e buon ascolto a voi.



Racconto Musicale: "Wanderer" di Ludovica Medaglia.

Un pianoforte
La vita è un viaggio fatto di incontri. Da un momento difficile e negativo, come quello che per varie ragioni sto attraversando, scaturisce una luce inaspettata. Ed ecco che mi ritrovo profondamente commossa dopo la lettura di questo racconto "musicale", scritto da una giovanissima autrice milanese, Ludovica Medaglia, due anni fa, appena diciassettenne: "Wanderer, Viandante". Il racconto, dopo essere stato selezionato tra i 5 finalisti, vinse il Premio Campiello Giovani. Meritatamente. Aggiungo. Oggi Ludovica studia a Pisa, alla Normale (dove non è affatto facile essere ammessi!), dopo aver concluso con un anno di anticipo  - e il massimo dei voti - gli studi classici al Liceo Beccaria di Milano. Ma Ludovica è una ragazza semplice, umile: l'umiltà è il vero segnale dell'intelligenza. Ludovica ama leggere, ama il Greco, la Poesia, la Matematica, la Musica, il Pianoforte, ma anche il Cinema, arrampicarsi sugli alberi, sognare. Compositore preferito? Beethoven. Libro preferito: Il Nome della Rosa (e finalmente! Qualcuno a cui piacciono i libri scritti bene e non quelli scritti volutamente male, che vanno di moda adesso). E infatti il suo racconto, oltre ad essere ricchissimo di emozioni, suggestioni, pensieri e immagini profondi, è anche scritto proprio bene. In un italiano scorrevole, con grande proprietà linguistica e sintattica. Da fare invidia a molti scrittori maturi.

Qui potete leggere il racconto, che è anche ricco di spunti musicali: inserisco i link per ascoltare la musicache fa da colonna sonora al racconto: LEGGI WANDERER










Il protgonista è un anziano ex bambino prodigio del pianoforte, che, dopo una brillante carriera giovanile, lascia la musica per amore o per invidia o fagicitato da un insano perfezionismo e si chiude in una solitudine scontrosa nell'attesa della morte. E, aspettando, scrive necrologi per se stesso. Un giorno, grazie alla musica e al corggio di riaprire il suo Steinway scordato e impolverato, ritrova la voglia di vivere gli anni che gli restano. E ritrova (o trova?), forse, nel ricordo ricamato su di un fazzoletto, l'Amore. Ma il finale è aperto e ognuno può trovare infiniti significati e possibili sviluppi. 

Complimenti a Ludovica. Buona lettura e buon ascolto a voi.