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Visualizzazione post con etichetta Danze Ungheresi. Mostra tutti i post
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sabato 26 luglio 2014

Danza Ungherese n. 5 (5) - Orchestra e... bicchieri!

Copertina di Mickky Mouse con Paperino...pianista
Come anticipato nel primo Post, la Danza Ungherese n. 5 è stata anche arrangiata per orchestra (non da Brahms) e per altri strumenti (abbiamo già sentito il pianoforte solo e il violino). Proseguiamo il nostro viaggio con altri due ascolti, tra loro opposti: il vertice dell'esecuzione, diciamo una esecuzione "sacrale" e, al contrario, una esecuzione "di strada" con un suonatore ambulante che mette tanta allegria. La musica è questo! La musica è per tutti.
In questo video colpisce la gioia del Maestro Abbado e di tutti i musicisti di fare musica insieme: una testimonianza di come il sacrificio di tanto studio venga ripagato pienamente e di come, da spettatore, sia "magico" far parte di una serata di musica.

La musica crea una magica simbiosi tra esecutore e ascoltatore/fruitore... 

 Cominciamo dalla versione per orchestra, i Berliner diretti da Claudio Abbado:



E per finire il nostro percorso, un video molto divertente in cui la Danza Ungherese n. 5 è suonata da un musicista di strada con bicchieri di vetro! Che peccato che in Italia i suonatori ambulanti bravi siano spesso cacciati dalle strade. Per suonare all'aperto, davanti ad un locale occorre fare un'infinita trafila di documenti burocratici e alla fine, ahimè, si rinuncia e così le nostre strade sono solo rumorose...

Un suonatore di bicchieri
IL GIOCO DEI BICCHIERI DI VETRO:
Un gioco che potete fare poi con tutti i bambini a tavola: basta riempire d'acqua in diverse quantità una serie di bicchieri di vetro rotondi, inumidire un dito e farlo girare sul bosrdo dei bicchieri: avrete diversi suoni a seconda della quantità d'acqua... buon concertino!
In alternativa, potete percuotere i bicchieri con una matita o una bacchetta di legno o metallo ma...attenzione a non rompere i bicchieri!






Ecco il video:

Danza Ungherese n. 5 (5) - Orchestra e... bicchieri!

Copertina di Mickky Mouse con Paperino...pianista
Come anticipato nel primo Post, la Danza Ungherese n. 5 è stata anche arrangiata per orchestra (non da Brahms) e per altri strumenti (abbiamo già sentito il pianoforte solo e il violino). Proseguiamo il nostro viaggio con altri due ascolti, tra loro opposti: il vertice dell'esecuzione, diciamo una esecuzione "sacrale" e, al contrario, una esecuzione "di strada" con un suonatore ambulante che mette tanta allegria. La musica è questo! La musica è per tutti.
In questo video colpisce la gioia del Maestro Abbado e di tutti i musicisti di fare musica insieme: una testimonianza di come il sacrificio di tanto studio venga ripagato pienamente e di come, da spettatore, sia "magico" far parte di una serata di musica.

La musica crea una magica simbiosi tra esecutore e ascoltatore/fruitore... 

 Cominciamo dalla versione per orchestra, i Berliner diretti da Claudio Abbado:



E per finire il nostro percorso, un video molto divertente in cui la Danza Ungherese n. 5 è suonata da un musicista di strada con bicchieri di vetro! Che peccato che in Italia i suonatori ambulanti bravi siano spesso cacciati dalle strade. Per suonare all'aperto, davanti ad un locale occorre fare un'infinita trafila di documenti burocratici e alla fine, ahimè, si rinuncia e così le nostre strade sono solo rumorose...

Un suonatore di bicchieri
IL GIOCO DEI BICCHIERI DI VETRO:
Un gioco che potete fare poi con tutti i bambini a tavola: basta riempire d'acqua in diverse quantità una serie di bicchieri di vetro rotondi, inumidire un dito e farlo girare sul bosrdo dei bicchieri: avrete diversi suoni a seconda della quantità d'acqua... buon concertino!
In alternativa, potete percuotere i bicchieri con una matita o una bacchetta di legno o metallo ma...attenzione a non rompere i bicchieri!






Ecco il video:

giovedì 24 luglio 2014

Danza Ungherese n.5 (4) - Topolino e Cult Movie 2: Il violinista del Diavolo


Topolino-Paganini
Un altro capolavoro assoluto dell'animazione con musica è questo corto molto antico, che ha come unico protagonista Topolino, che si esibisce in un travolgente assolo al violino "consumando" letteralmente lo strumento. Sono magnifiche le sue espressioni del viso e i piccoli gesti che compie mentre suona: si liscia i capelli, piange, si soffia il naso... per citare un cartoon che abbiamo già visto (ricordate The Violinist?!), Mickey "suona con sentimento"... soffre, soffre e ancora soffre!

Il cartone animato si intitola "Just Mickey" ed è del 1930. Topolino compare "on stage" con i capelli lunghi (forse il riferimento è a Paganini?... non è documentato ma io credo di sì!) e già fa ridere per quello... viene poi deriso e beccato dal pubblico diffidente, ma alla fine si rivela un grande virtuoso e suona nell'ordine: la Danza Ungherese n. 5 di Brahms, Traumerei di Schumann (che lo fa piangere ininterrottamente) e il finale dell'Ouverture del Guglielmo Tell di Rossini:




E ora ritroviamo il nostro bel violinista "rockettaro" David Garret che suona lo stesso pezzo...
vi piace di più Topolino o lui?


La locandina del film
SOLO PER ADULTI:
David Garret è stato anche protagonista, come attore, di un film uscito di recente (in Italia il 27/02/2014) che si intitola "Il violinista del diavolo", diretto da Bernard Rose, sulla vita del famoso violinista virtuoso Niccolò Paganini, che si pensava avesse fatto un patto con il diavolo.... (e che tra l'altro è sepolto a Parma! Racconteremo presto qualcosa di lui...) intanto, ricordate questa storia del patto con il diavolo perchè sarà in qualche modo il tema del nostro prossimo viaggio!

Ho convocato immediatamente le mie amiche critiche di cinema e vi rimando al blog di Gioia per la recensione:
http://lalanternamagicadelcinema.blogspot.it/2014/07/il-violinista-del-diavolo-paganini-e.html

Ho guardato anche io il film trovando una versione in lingua originale (inglese) sottotitolata in spagnolo... non guardate i sottotitoli se non siete spagnoli perchè altrimenti si fa una gran confusione...). Che dire? Da donna è praticamente impossibile rimanere indifferente al fascino di Garret che è perfettamente "nel ruolo" del "violinista maledetto"... uscendo dal mondo della classica, ricorda personaggi come Kurt Cobain (leader dei Nirvana) o Axel Rose (leader dei Guns and Roses), ma come lui stesso dichiara in una conferenza stampa che ha preceduto l'uscita del film nelle sale italiane, la sua anima resta "classica"; la musica classica è "casa sua" e i suoi "crossover" nel mondo Pop sono dei periodi di "villeggiatura" di cui sente di aver bisogno, ma per il piacere poi (anche) di tornare a casa sua. Del resto, Paganini stesso improvvisava partendo da temi popolari e forse al giorno d'oggi è anche giusto che il mondo della musica classica si tolga di dosso la patina polverosa... e qui nel mio blog lo stiamo facendo. L'importante, ci tengo molto a sottolinearlo, è che questa conaminazione non sia un abbassamento del livello, un appiattimento o livellamento verso il basso (e penso ad Allevi che NON mi piace...). Con Garret ciò non avviene perchè comunque lui resta un violinista virtuoso che, come potete vedere nel film, ti travolge con i capricci di Paganini suonati da restare a bocca aperta.
Per quanto riguarda il film, da profana, dico che di certo poteva essere meglio, soprattutto l'aspetto del "patto con il diavolo" era forse da trattare con maggior profondità e mistero, qualche insistenza di troppo sulle pulsioni erotiche irrefrenabili del bel tenebroso (comunque non poi così fastidiose), ma nel complesso non è poi così male. Garret non sarà, come dice lui stesso, Al Pacino, ma meglio in un film del genere avere un bravo violinista e un medio attore, piuttosto che un violinista che fa finta di suonare e un bravo attore. Il film, non dimentichiamolo è un ritratto di Paganini.
Un ultima osservazione sull'assunzione da parte del protagonista di una serie di sostanze, aspetto che può infastidire perchè di primo impatto può sembrare un voler associare Paganini ai divi maledetti del post Sessantotto... ma in questo caso non si tratta di droghe prese come i cantanti rock e pop che ho ricordato (ai quali potete aggiungere Jim Morrison, Jimi Handrix...). Ai tempi di Paganini si cercavano di curare molte malattie (tra le quali la sifilide che era assai comune) con il mercurio, che era una cosa devastante che per di più creava dipendenza. Quindi, non si tratta di una ricerca volontaria dello "sballo" e di conseguenza una propaganda dello sballo unito al genio, ma una condizione nella quale molti uomini in quell'epoca finivano con il trovarsi loro malgrado...

Dal candore di Topolino siamo finiti nel torbido, mi rendo conto, ma la musica classica è anche questo: dolcezza e innocenza, contatto con l'assoluto e l'aldilà, amore ed erotismo, mistero, fascino... è vita! E nella vita c'è Topolino e c'è Paganini. Torneremo su di lui più avanti,

Ecco il trailer,   ah dimenticavo... questo solo per grandi (VM 14)! Si sa Paganini ne ha combinate parecchie...


Danza Ungherese n.5 (4) - Topolino e Cult Movie 2: Il violinista del Diavolo


Topolino-Paganini
Un altro capolavoro assoluto dell'animazione con musica è questo corto molto antico, che ha come unico protagonista Topolino, che si esibisce in un travolgente assolo al violino "consumando" letteralmente lo strumento. Sono magnifiche le sue espressioni del viso e i piccoli gesti che compie mentre suona: si liscia i capelli, piange, si soffia il naso... per citare un cartoon che abbiamo già visto (ricordate The Violinist?!), Mickey "suona con sentimento"... soffre, soffre e ancora soffre!

Il cartone animato si intitola "Just Mickey" ed è del 1930. Topolino compare "on stage" con i capelli lunghi (forse il riferimento è a Paganini?... non è documentato ma io credo di sì!) e già fa ridere per quello... viene poi deriso e beccato dal pubblico diffidente, ma alla fine si rivela un grande virtuoso e suona nell'ordine: la Danza Ungherese n. 5 di Brahms, Traumerei di Schumann (che lo fa piangere ininterrottamente) e il finale dell'Ouverture del Guglielmo Tell di Rossini:




E ora ritroviamo il nostro bel violinista "rockettaro" David Garret che suona lo stesso pezzo...
vi piace di più Topolino o lui?


La locandina del film
SOLO PER ADULTI:
David Garret è stato anche protagonista, come attore, di un film uscito di recente (in Italia il 27/02/2014) che si intitola "Il violinista del diavolo", diretto da Bernard Rose, sulla vita del famoso violinista virtuoso Niccolò Paganini, che si pensava avesse fatto un patto con il diavolo.... (e che tra l'altro è sepolto a Parma! Racconteremo presto qualcosa di lui...) intanto, ricordate questa storia del patto con il diavolo perchè sarà in qualche modo il tema del nostro prossimo viaggio!

Ho convocato immediatamente le mie amiche critiche di cinema e vi rimando al blog di Gioia per la recensione:
http://lalanternamagicadelcinema.blogspot.it/2014/07/il-violinista-del-diavolo-paganini-e.html

Ho guardato anche io il film trovando una versione in lingua originale (inglese) sottotitolata in spagnolo... non guardate i sottotitoli se non siete spagnoli perchè altrimenti si fa una gran confusione...). Che dire? Da donna è praticamente impossibile rimanere indifferente al fascino di Garret che è perfettamente "nel ruolo" del "violinista maledetto"... uscendo dal mondo della classica, ricorda personaggi come Kurt Cobain (leader dei Nirvana) o Axel Rose (leader dei Guns and Roses), ma come lui stesso dichiara in una conferenza stampa che ha preceduto l'uscita del film nelle sale italiane, la sua anima resta "classica"; la musica classica è "casa sua" e i suoi "crossover" nel mondo Pop sono dei periodi di "villeggiatura" di cui sente di aver bisogno, ma per il piacere poi (anche) di tornare a casa sua. Del resto, Paganini stesso improvvisava partendo da temi popolari e forse al giorno d'oggi è anche giusto che il mondo della musica classica si tolga di dosso la patina polverosa... e qui nel mio blog lo stiamo facendo. L'importante, ci tengo molto a sottolinearlo, è che questa conaminazione non sia un abbassamento del livello, un appiattimento o livellamento verso il basso (e penso ad Allevi che NON mi piace...). Con Garret ciò non avviene perchè comunque lui resta un violinista virtuoso che, come potete vedere nel film, ti travolge con i capricci di Paganini suonati da restare a bocca aperta.
Per quanto riguarda il film, da profana, dico che di certo poteva essere meglio, soprattutto l'aspetto del "patto con il diavolo" era forse da trattare con maggior profondità e mistero, qualche insistenza di troppo sulle pulsioni erotiche irrefrenabili del bel tenebroso (comunque non poi così fastidiose), ma nel complesso non è poi così male. Garret non sarà, come dice lui stesso, Al Pacino, ma meglio in un film del genere avere un bravo violinista e un medio attore, piuttosto che un violinista che fa finta di suonare e un bravo attore. Il film, non dimentichiamolo è un ritratto di Paganini.
Un ultima osservazione sull'assunzione da parte del protagonista di una serie di sostanze, aspetto che può infastidire perchè di primo impatto può sembrare un voler associare Paganini ai divi maledetti del post Sessantotto... ma in questo caso non si tratta di droghe prese come i cantanti rock e pop che ho ricordato (ai quali potete aggiungere Jim Morrison, Jimi Handrix...). Ai tempi di Paganini si cercavano di curare molte malattie (tra le quali la sifilide che era assai comune) con il mercurio, che era una cosa devastante che per di più creava dipendenza. Quindi, non si tratta di una ricerca volontaria dello "sballo" e di conseguenza una propaganda dello sballo unito al genio, ma una condizione nella quale molti uomini in quell'epoca finivano con il trovarsi loro malgrado...

Dal candore di Topolino siamo finiti nel torbido, mi rendo conto, ma la musica classica è anche questo: dolcezza e innocenza, contatto con l'assoluto e l'aldilà, amore ed erotismo, mistero, fascino... è vita! E nella vita c'è Topolino e c'è Paganini. Torneremo su di lui più avanti,

Ecco il trailer,   ah dimenticavo... questo solo per grandi (VM 14)! Si sa Paganini ne ha combinate parecchie...


martedì 22 luglio 2014

Danza Ungherese n. 5 (3) - Cult Movie: Il Grande Dittatore


Charlie Chaplin barbiere
La Danza Ungherese n. 5 di Brahms è stata resa ancor più famosa dall'uso che ne ha fatto Charlie Chaplin in uno dei suoi indiscussi capolavori: un barbiere lavora a ritmo di musica, impressionante l'abilità di Chaplin di accostare i movimenti del suo personaggio all'andamento musicale brahmsiano.

La scena fa parte de Il grande dittatore (1940):
visto che non sono una critica di cinema, come sempre delego a qualche amica òa "recensione" del film e questa volta... vi mando al bellissimo Blog "La lanterna magica del cinema" della mia amica Gioia

http://lalanternamagicadelcinema.blogspot.it/2014/07/il-grande-dittatore-chaplin-rules.html

Qui la scena del film da youtube:




La scena del Barbiere è talmente divertente che non può che piacere ai vostri bambini (e anche a voi), il genio di Chaplin unito alla grande musica di Brahms... cosa volete di più?

Il link per vedere la scena del film  in alta definizione:

 http://www.dailymotion.com/video/xu70qg_hd-the-great-dictator-barbershop_shortfilms



La locandina del film

Danza Ungherese n. 5 (3) - Cult Movie: Il Grande Dittatore


Charlie Chaplin barbiere
La Danza Ungherese n. 5 di Brahms è stata resa ancor più famosa dall'uso che ne ha fatto Charlie Chaplin in uno dei suoi indiscussi capolavori: un barbiere lavora a ritmo di musica, impressionante l'abilità di Chaplin di accostare i movimenti del suo personaggio all'andamento musicale brahmsiano.

La scena fa parte de Il grande dittatore (1940):
visto che non sono una critica di cinema, come sempre delego a qualche amica òa "recensione" del film e questa volta... vi mando al bellissimo Blog "La lanterna magica del cinema" della mia amica Gioia

http://lalanternamagicadelcinema.blogspot.it/2014/07/il-grande-dittatore-chaplin-rules.html

Qui la scena del film da youtube:




La scena del Barbiere è talmente divertente che non può che piacere ai vostri bambini (e anche a voi), il genio di Chaplin unito alla grande musica di Brahms... cosa volete di più?

Il link per vedere la scena del film  in alta definizione:

 http://www.dailymotion.com/video/xu70qg_hd-the-great-dictator-barbershop_shortfilms



La locandina del film

domenica 20 luglio 2014

Danza Ungherese n. 5 (2) - I tre porcellini

Il lupo bussa alla porta...
La Danza Ungherese di Brahms è una musica talmente celebre che compare spesso in altri contesti. Qui vi propongo un delizioso cartoon della Warner Bros che unisce una famosissima fiaba per bambini (I tre porcellini) alla musica di Brahms. Successo assicurato! I vostri figli impazziranno per questo cartone e così ricorderanno per sempre la musica di Brahms e la riconosceranno da grandi.

Il Cartoon è del 1943, si intitola "Pigs in a Polka" ed è diretto da Friz Freleng. Fa parte della serie Merrie Melodies ed è la parodia di altri due cartoon: I tre porcellini (1933) e Fantasia (1940) della Disney. 

La Danza Ungherese n.5 compare come colonna sonora insieme a spezzoni delle danze n. 7, 6 e 17 (le sentirete in questo ordine).
Il lupo e il suo travestimento ingannevole...

La storia narrata è simile a quella originale dei tre porcellini che tutti conoscete: un porcellino costruisce la casetta di paglia, il secondo di legno (qui fiammiferi) e il terzo, il più lavoratore, di mattoni. I primi due lavorano per meno tempo e quindi iniziano a ballare e giocare prendendo in giro il III porcellino. Ma poi sarà grazie a lui che riusciranno a scappare dal lupo cattivo, che qui si traveste anche da suonatore ambulante di violino (ancora il nostro amato violino!) ed è davvero esilarante!


IL CARTOON DEI TRE PORCELLINI:

Danza Ungherese n. 5 (2) - I tre porcellini

Il lupo bussa alla porta...
La Danza Ungherese di Brahms è una musica talmente celebre che compare spesso in altri contesti. Qui vi propongo un delizioso cartoon della Warner Bros che unisce una famosissima fiaba per bambini (I tre porcellini) alla musica di Brahms. Successo assicurato! I vostri figli impazziranno per questo cartone e così ricorderanno per sempre la musica di Brahms e la riconosceranno da grandi.

Il Cartoon è del 1943, si intitola "Pigs in a Polka" ed è diretto da Friz Freleng. Fa parte della serie Merrie Melodies ed è la parodia di altri due cartoon: I tre porcellini (1933) e Fantasia (1940) della Disney. 

La Danza Ungherese n.5 compare come colonna sonora insieme a spezzoni delle danze n. 7, 6 e 17 (le sentirete in questo ordine).
Il lupo e il suo travestimento ingannevole...

La storia narrata è simile a quella originale dei tre porcellini che tutti conoscete: un porcellino costruisce la casetta di paglia, il secondo di legno (qui fiammiferi) e il terzo, il più lavoratore, di mattoni. I primi due lavorano per meno tempo e quindi iniziano a ballare e giocare prendendo in giro il III porcellino. Ma poi sarà grazie a lui che riusciranno a scappare dal lupo cattivo, che qui si traveste anche da suonatore ambulante di violino (ancora il nostro amato violino!) ed è davvero esilarante!


IL CARTOON DEI TRE PORCELLINI:

venerdì 18 luglio 2014

Danza Ungherese n. 5 (1) - Introduzione

Un piccolo pianista suona in un locale
Ancora Pianoforte e Violino sono i protagonisti del nostro VIII piccolo viaggio musicale, in un pezzo che è stato adattato per diversi strumenti (anche per orchestra) e che è stato utilizzato in parecchi divertenti filmati, che non mancherò di proporre uno ad uno. 

Si tratta della Danza Ungherese n. 5 di Jahannes Brahms, che nasce per pianoforte a 4 mani, nel 1852, all' inizio della carriera di questo compositore, che è uno dei più grandi della storia della musica.

In realtà non si tratta di musica ungherese vera e propria, per ascoltare la quale dobbiamo aspettare il secolo successivo, e due compositori in particolare che si chiamano Kodàly e Bartòk (leggi Bàrtok). Ungherese in questo caso sta per "zigano", ciè zingaro, nomade. E come mai Brahms decide di scrivere delle danze ispirandosi a queste musiche? Anzi, quasi trascrivendone intere melodie?
Perchè da giovane (le compose a soli 19 anni!), per guadagnarsi da vivere, suonava in piccoli complessi nei pressi del porto della sua città. I porti, si sa, sono crocevia di culture, etnie, razze diverse... e così il nostro Johannes probabilmente sentì le musiche dei nomadi e ne rimase affascinato a tal punto da scrivere ben 10 danze ad esse ispirate, cui se ne aggiunsero successivamente altre 11, per un totale di 21 danze ungheresi.

L'influsso importante della musica zigana in Germania è a noi ben noto: vi ricordate Liszt? La Rapsodia Ungherese? (se non vi dice nulla, via di corsa a ripassare i Post ad essa dedicati!).

La struttura delle danze, anche di questa, la n. 5, che è la più celebre, è TRIPARTITA, cioè A-B-A': viene presentato un primo tema, cui se ne aggiunge un secondo e si chiude con la riproposizione del primo tema variato. Immaginate la struttura di una poesia di quelle classiche con i versi... anche la musica segue regole che sono assai simili a quelle dei componimenti poetici.

Nel 1872 Brahms scrive una versione per pianoforte solo delle danze (vedi II video), per la quale è necessario un grande virtuosismo.

Successivamente nascono versioni per orchestra, ma solo la1 e la 3 sono di Brahms.

Tuttavia, la versione per orchestra della danza n. 5 è ugualmente celebre e la sentirete nei prossimi Post.

Per ora familiarizziamo con il pianoforte: ai bambini questo pezzo piace tantissimo! Garantito!!


PIANOFORTE A 4 MANI:





ESECUZIONE PER PIANOFORTE SOLO:

Danza Ungherese n. 5 (1) - Introduzione

Un piccolo pianista suona in un locale
Ancora Pianoforte e Violino sono i protagonisti del nostro VIII piccolo viaggio musicale, in un pezzo che è stato adattato per diversi strumenti (anche per orchestra) e che è stato utilizzato in parecchi divertenti filmati, che non mancherò di proporre uno ad uno. 

Si tratta della Danza Ungherese n. 5 di Jahannes Brahms, che nasce per pianoforte a 4 mani, nel 1852, all' inizio della carriera di questo compositore, che è uno dei più grandi della storia della musica.

In realtà non si tratta di musica ungherese vera e propria, per ascoltare la quale dobbiamo aspettare il secolo successivo, e due compositori in particolare che si chiamano Kodàly e Bartòk (leggi Bàrtok). Ungherese in questo caso sta per "zigano", ciè zingaro, nomade. E come mai Brahms decide di scrivere delle danze ispirandosi a queste musiche? Anzi, quasi trascrivendone intere melodie?
Perchè da giovane (le compose a soli 19 anni!), per guadagnarsi da vivere, suonava in piccoli complessi nei pressi del porto della sua città. I porti, si sa, sono crocevia di culture, etnie, razze diverse... e così il nostro Johannes probabilmente sentì le musiche dei nomadi e ne rimase affascinato a tal punto da scrivere ben 10 danze ad esse ispirate, cui se ne aggiunsero successivamente altre 11, per un totale di 21 danze ungheresi.

L'influsso importante della musica zigana in Germania è a noi ben noto: vi ricordate Liszt? La Rapsodia Ungherese? (se non vi dice nulla, via di corsa a ripassare i Post ad essa dedicati!).

La struttura delle danze, anche di questa, la n. 5, che è la più celebre, è TRIPARTITA, cioè A-B-A': viene presentato un primo tema, cui se ne aggiunge un secondo e si chiude con la riproposizione del primo tema variato. Immaginate la struttura di una poesia di quelle classiche con i versi... anche la musica segue regole che sono assai simili a quelle dei componimenti poetici.

Nel 1872 Brahms scrive una versione per pianoforte solo delle danze (vedi II video), per la quale è necessario un grande virtuosismo.

Successivamente nascono versioni per orchestra, ma solo la1 e la 3 sono di Brahms.

Tuttavia, la versione per orchestra della danza n. 5 è ugualmente celebre e la sentirete nei prossimi Post.

Per ora familiarizziamo con il pianoforte: ai bambini questo pezzo piace tantissimo! Garantito!!


PIANOFORTE A 4 MANI:





ESECUZIONE PER PIANOFORTE SOLO: