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Visualizzazione post con etichetta Concerti per Corno. Mostra tutti i post
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mercoledì 1 ottobre 2014

Artisti di oggi: I Corni della Scala

Libretto del Concerto dei Corni per le famiglie
Dopo tutto questo parlare di corni ho deciso di iniziare un nuovo tipo di "pausa" rigenerante tra un viaggio e l'altro... oltre al cartoon da ridere e al libro da leggere, ogni tanto dedicherò un Post a qualche musicista di oggi tra quelli meno conosciuti al vasto pubblico... oggi, mi permetto di dedicare un Post a una serie di amici, che hanno contribuito non poco ad accrescere il mio amore per la musica e le mie conoscenze musicali: I Corni della Scala.  

Robert Schumann ha definito i corni “il cuore dell’orchestra”; il papà di Gioachino Rossini era cornista, come pure quello di Johannes Brahms e di Richard Strauss, cosa voglia dire non so, ma qualcosa vorrà pur dire!

Il gruppo al completo





Una pagina del libricino distribuito ai bambini alla Scala
I Corni della Scala sono un complesso di Corni... (abbastanza ovvio, no?), che suonano tutti nell'Orchestra del Teatro alla Scala di Milano e/o nella Filarmonica della Scala. Il gruppo, nato nel 2008, è tenuto insieme con grande impegno (avete capito che i cornisti sono dei "soggetti" piuttosto complicati da gestire...) dal Maestro Angelo Sormani, che dirige e arrangia o compone musiche per l'ensamble. Il fine è principalmente quello di far conoscere e apprezzare maggiormente lo strumento, ma anche quello di lavorare  divertendosi e fare beneficenza. 

Lo scorso anno si sono esibiti in Teatro per la rassegna "La Scala in famiglia", davanti ad un pubblico di giovanissimi, che hanno catturato inserendo nel programma musiche da film come I Pirati dei Caraibi, Titanic e Il Mago di Oz...

Video de I Pirati dei Caraibi  (ripresa manuale...)



Per approfondire, visita il sito: http://www.icornidellascala.com

Il Video del Backstage del concerto tenutosi alla Scala nel giugno 2013



Quest'estate hanno partecipato alla rassegna I Suoni delle Dolomiti con un suggestivo e affollato concerto all'alba a Col Margherita in Val di Fassa, in cui hanno unito il loro repertorio "classico" a canti di montagna come Il Signore delle Cime


Per ascoltare tanti brani di musica classica per corno o dove il corno è tra i protagonisti vai su: http://www.hornexcerpts.org

Buon ascolto!

Artisti di oggi: I Corni della Scala

Libretto del Concerto dei Corni per le famiglie
Dopo tutto questo parlare di corni ho deciso di iniziare un nuovo tipo di "pausa" rigenerante tra un viaggio e l'altro... oltre al cartoon da ridere e al libro da leggere, ogni tanto dedicherò un Post a qualche musicista di oggi tra quelli meno conosciuti al vasto pubblico... oggi, mi permetto di dedicare un Post a una serie di amici, che hanno contribuito non poco ad accrescere il mio amore per la musica e le mie conoscenze musicali: I Corni della Scala.  

Robert Schumann ha definito i corni “il cuore dell’orchestra”; il papà di Gioachino Rossini era cornista, come pure quello di Johannes Brahms e di Richard Strauss, cosa voglia dire non so, ma qualcosa vorrà pur dire!

Il gruppo al completo





Una pagina del libricino distribuito ai bambini alla Scala
I Corni della Scala sono un complesso di Corni... (abbastanza ovvio, no?), che suonano tutti nell'Orchestra del Teatro alla Scala di Milano e/o nella Filarmonica della Scala. Il gruppo, nato nel 2008, è tenuto insieme con grande impegno (avete capito che i cornisti sono dei "soggetti" piuttosto complicati da gestire...) dal Maestro Angelo Sormani, che dirige e arrangia o compone musiche per l'ensamble. Il fine è principalmente quello di far conoscere e apprezzare maggiormente lo strumento, ma anche quello di lavorare  divertendosi e fare beneficenza. 

Lo scorso anno si sono esibiti in Teatro per la rassegna "La Scala in famiglia", davanti ad un pubblico di giovanissimi, che hanno catturato inserendo nel programma musiche da film come I Pirati dei Caraibi, Titanic e Il Mago di Oz...

Video de I Pirati dei Caraibi  (ripresa manuale...)



Per approfondire, visita il sito: http://www.icornidellascala.com

Il Video del Backstage del concerto tenutosi alla Scala nel giugno 2013



Quest'estate hanno partecipato alla rassegna I Suoni delle Dolomiti con un suggestivo e affollato concerto all'alba a Col Margherita in Val di Fassa, in cui hanno unito il loro repertorio "classico" a canti di montagna come Il Signore delle Cime


Per ascoltare tanti brani di musica classica per corno o dove il corno è tra i protagonisti vai su: http://www.hornexcerpts.org

Buon ascolto!

lunedì 29 settembre 2014

Concerti per Corno (4) - K 417


Un cornista del bosco ...
Passiamo ora al Concerto K 417, che è il n. 2, anche questo in Mibemolle maggiore, tonalità che particolarmente si addice a questo strumento.  Come già detto, è stato scritto per l'amico formaggiaio e cornista Ignaz (o Joseph) Leutgeb. Leutgeb nutriva una profonda ammirazione per Mozart, ma questi, pur stimandolo come cornista, lo considerava un ignorante e un superficiale, come è documentato in alcune frasi scritte dallo stesso compositore sul frontespizio delle partiture dei Concerti per corno.
Ad esempio, proprio sul frontespizio del secondo concerto, che apparve il 27 maggio 1783 a Vienna, è scritto: «A. Mozart ha avuto pietà di quell'asino, bue e pazzo di Leutgeb». 

Quincy con il corno!
Mentre a margine del rondò del concerto in re maggiore K412 sono così annotate le pene del povero cornista: «Adagio a lei signor asino, animo, presto, coraggio, oh che stonatura! oh che seccatura! respira un poco, avanti, avanti porco infame, oh maledetto! bravo, ah trillo di pecore, finisci?, grazie al ciel, basta, basta!» (vedi Post dedicato ai Concerti per corno n. 2, IV parte della lezione di Berry Tuckwell... c'è la messinscena di questa meraviglia!). Leutgeb accettava di essere strapazzato in questo modo e tollerava docilmente gli scherzi di Mozart, contento di poter suonare quella musica scritta appositamente per lui, soprattutto perché si adattava in maniera superba al carattere dello strumento. Questi lavori si lasciano ammirare per l'ampia linea melodica, il brio virtuosistico e la vivacità dei tempi finali, sul tipo delle cacce in sei ottavi. Per questa ragione tali concerti restano tra i pezzi fondamentali e più diffusi nel repertorio dei suonatori di corno.

Ascoltiamo un estratto da questo concerto che poi ritroveremo nel cartone animato dei Little Einsteins: il Cornista suona il corno naturale e si tratta di Hermann Baumann, un altro dei grandi interpreti di questo strumento.



Concerti per Corno (4) - K 417


Un cornista del bosco ...
Passiamo ora al Concerto K 417, che è il n. 2, anche questo in Mibemolle maggiore, tonalità che particolarmente si addice a questo strumento.  Come già detto, è stato scritto per l'amico formaggiaio e cornista Ignaz (o Joseph) Leutgeb. Leutgeb nutriva una profonda ammirazione per Mozart, ma questi, pur stimandolo come cornista, lo considerava un ignorante e un superficiale, come è documentato in alcune frasi scritte dallo stesso compositore sul frontespizio delle partiture dei Concerti per corno.
Ad esempio, proprio sul frontespizio del secondo concerto, che apparve il 27 maggio 1783 a Vienna, è scritto: «A. Mozart ha avuto pietà di quell'asino, bue e pazzo di Leutgeb». 

Quincy con il corno!
Mentre a margine del rondò del concerto in re maggiore K412 sono così annotate le pene del povero cornista: «Adagio a lei signor asino, animo, presto, coraggio, oh che stonatura! oh che seccatura! respira un poco, avanti, avanti porco infame, oh maledetto! bravo, ah trillo di pecore, finisci?, grazie al ciel, basta, basta!» (vedi Post dedicato ai Concerti per corno n. 2, IV parte della lezione di Berry Tuckwell... c'è la messinscena di questa meraviglia!). Leutgeb accettava di essere strapazzato in questo modo e tollerava docilmente gli scherzi di Mozart, contento di poter suonare quella musica scritta appositamente per lui, soprattutto perché si adattava in maniera superba al carattere dello strumento. Questi lavori si lasciano ammirare per l'ampia linea melodica, il brio virtuosistico e la vivacità dei tempi finali, sul tipo delle cacce in sei ottavi. Per questa ragione tali concerti restano tra i pezzi fondamentali e più diffusi nel repertorio dei suonatori di corno.

Ascoltiamo un estratto da questo concerto che poi ritroveremo nel cartone animato dei Little Einsteins: il Cornista suona il corno naturale e si tratta di Hermann Baumann, un altro dei grandi interpreti di questo strumento.



sabato 27 settembre 2014

Concerti per Corno (3) - Cult Movie d'Animazione: GUSTAV IL CORNISTA

Gustav e un collega in orchestra
Questo cartone animato è forse il più divertente che io abbia messo nel blog fino ad ora! Ormai avete capito qualcosa del temperamento dei cornisti grazie al video di Tuckwell e soprattutto grazie al modo con cui Mozart trattava il suo amico formaggiaio...Il cartoon è prodotto a Budapest e si intitola "Gustavus Knows the best". Il direttore d'orchestra arriva sul podio, estrae la bacchetta ma... qualcuno manca all'appello: è Gustav, il cornista, che con gran flemma arriva qualche minuto dopo con lo strumento ancora in custodia. Si siede, si prepara, ma prima fa due "pernacchie" di riscaldamento e poi guarda la bella arpista sua collega... poi attacca: il concerto K447 di Mozart che abbiamo ascoltato nel primo Post... peccato che l'orchestra stia suonando tutt'altro e non c'è verso di andare insieme...
Il Maestro che tenta di dirigere...
il direttore si spazientisce e, in italiano, urla "madooonna mia"... ecco bambini non ripeterlo! Gli altri orchestrali si mettono a far altro...alla fine si scopre tutto: il cornista aveva portato lo spartito sbagliato!Ed ecco che il MAestro gli scaglia addosso ogni tipo di strumento mentre lui fugge a gambe levate... meraviglioso!

Concerti per Corno (3) - Cult Movie d'Animazione: GUSTAV IL CORNISTA

Gustav e un collega in orchestra
Questo cartone animato è forse il più divertente che io abbia messo nel blog fino ad ora! Ormai avete capito qualcosa del temperamento dei cornisti grazie al video di Tuckwell e soprattutto grazie al modo con cui Mozart trattava il suo amico formaggiaio...Il cartoon è prodotto a Budapest e si intitola "Gustavus Knows the best". Il direttore d'orchestra arriva sul podio, estrae la bacchetta ma... qualcuno manca all'appello: è Gustav, il cornista, che con gran flemma arriva qualche minuto dopo con lo strumento ancora in custodia. Si siede, si prepara, ma prima fa due "pernacchie" di riscaldamento e poi guarda la bella arpista sua collega... poi attacca: il concerto K447 di Mozart che abbiamo ascoltato nel primo Post... peccato che l'orchestra stia suonando tutt'altro e non c'è verso di andare insieme...
Il Maestro che tenta di dirigere...
il direttore si spazientisce e, in italiano, urla "madooonna mia"... ecco bambini non ripeterlo! Gli altri orchestrali si mettono a far altro...alla fine si scopre tutto: il cornista aveva portato lo spartito sbagliato!Ed ecco che il MAestro gli scaglia addosso ogni tipo di strumento mentre lui fugge a gambe levate... meraviglioso!

giovedì 25 settembre 2014

Concerti per Corno (2) - Lezione: come funziona il corno (Barry Tuckwell)

Come suona il cornista
Ho cercato di farvi capire come funziona il Corno e quali e quante possibilità e difficoltà abbia. Ma sono certa di non essere stata nè molto chiara nè tantomeno esauriente. Siccome il corno abita in casa nostra, posso suggerirvi una "chicca" per comprendere il mondo di questo strumento così affascinante. Si tratta di un documentario (la cui visione è consigliata a ragazzi grandicelli e genitori, ma come sempre anche i più piccoli possono cogliere alcuni particolari e ascoltare tanta buona musica...) in cui un grandissimo cornista, a detta di alcuni il più grande di tutti, che si chiama Barry Tuckwell ed è australiano, spiega come si è evoluto il Corno dalla sua prima rudimentale forma a quella complessa di oggi; quali sono le differenze da un punto di vista tecnico e di repertorio nelle varie epoche; quali sono le tecniche utilizzate per "cambiare" suono, quali sono le difficoltà e i trucchi per superarle. Davvero una perla che può servire da lezione a chi volesse intraprendere lo studio di questo strumento, oppure può spiegare a chi non ne sa nulla che saper suonare uno strumento (e il corno in particolare) non è proprio una passeggiata...

Per i bambini la parte migliore è la IV, in cui c'è la messinscena teatrale di Mozart che insulta il suo amico cornista.

Barry Tuckwell in un CD Decca con musica di Mozart per Corno
1) PRIMA PARTE: in cui Tuckwell spiega l'origine del corno suonando un Corno animale, una Conchiglia e uno Sciofar (= corno d'ariete usato nei riti ebraici) che è l'antenato del Corno delle Alpi. Spiega cosa si intende per serie armonica e come più corto è il corno (es. il Corno da caccia inglese) e meno note si riescono a fare. Spiega che per suonare non basta soffiare nel bocchino, ma occorre fare vibrare le labbra (come per fare una pernacchia). Illustra il funzionamento dello splendido Corno da caccia francese che veniva "indossato" in spalla durante la caccia. E infine ci fa ascoltare un concerto di Telemann che tanto ha scritto per corno nel 1700... ma per un corno che aveva dei limiti....



2) SECONDA PARTE: in cui Tuckwell spiega come si sono "risolte" momentaneamente le problematiche del Corno francese da caccia con complicati sistemi di modifica della lunghezza del tubo... si arriva così a Mozart e ai suoi 4 Concerti per corno di cui Tuckwell ci fa sentire alcuni brani....



3) TERZA PARTE: in cui Tuckwell ci spiega come si usa la mano all'interno della campana, fino ad arrivare all'attuale Corno a pistoni che risolve tutti i passati problemi... ma resta assai difficile suonarlo!



4) QUARTA PARTE: in cui si racconta la storia dell'amicizia di Mozart con il cornista Lutgib che lui chiamava "l'asino" e in cui Tackwell mette in scena con l'aiuto di un attore, Mozart che suggerisce al suo amico come suonare e commenta le sue prodezze e i suoi errori: irresistibile!



Concerti per Corno (2) - Lezione: come funziona il corno (Barry Tuckwell)

Come suona il cornista
Ho cercato di farvi capire come funziona il Corno e quali e quante possibilità e difficoltà abbia. Ma sono certa di non essere stata nè molto chiara nè tantomeno esauriente. Siccome il corno abita in casa nostra, posso suggerirvi una "chicca" per comprendere il mondo di questo strumento così affascinante. Si tratta di un documentario (la cui visione è consigliata a ragazzi grandicelli e genitori, ma come sempre anche i più piccoli possono cogliere alcuni particolari e ascoltare tanta buona musica...) in cui un grandissimo cornista, a detta di alcuni il più grande di tutti, che si chiama Barry Tuckwell ed è australiano, spiega come si è evoluto il Corno dalla sua prima rudimentale forma a quella complessa di oggi; quali sono le differenze da un punto di vista tecnico e di repertorio nelle varie epoche; quali sono le tecniche utilizzate per "cambiare" suono, quali sono le difficoltà e i trucchi per superarle. Davvero una perla che può servire da lezione a chi volesse intraprendere lo studio di questo strumento, oppure può spiegare a chi non ne sa nulla che saper suonare uno strumento (e il corno in particolare) non è proprio una passeggiata...

Per i bambini la parte migliore è la IV, in cui c'è la messinscena teatrale di Mozart che insulta il suo amico cornista.

Barry Tuckwell in un CD Decca con musica di Mozart per Corno
1) PRIMA PARTE: in cui Tuckwell spiega l'origine del corno suonando un Corno animale, una Conchiglia e uno Sciofar (= corno d'ariete usato nei riti ebraici) che è l'antenato del Corno delle Alpi. Spiega cosa si intende per serie armonica e come più corto è il corno (es. il Corno da caccia inglese) e meno note si riescono a fare. Spiega che per suonare non basta soffiare nel bocchino, ma occorre fare vibrare le labbra (come per fare una pernacchia). Illustra il funzionamento dello splendido Corno da caccia francese che veniva "indossato" in spalla durante la caccia. E infine ci fa ascoltare un concerto di Telemann che tanto ha scritto per corno nel 1700... ma per un corno che aveva dei limiti....



2) SECONDA PARTE: in cui Tuckwell spiega come si sono "risolte" momentaneamente le problematiche del Corno francese da caccia con complicati sistemi di modifica della lunghezza del tubo... si arriva così a Mozart e ai suoi 4 Concerti per corno di cui Tuckwell ci fa sentire alcuni brani....



3) TERZA PARTE: in cui Tuckwell ci spiega come si usa la mano all'interno della campana, fino ad arrivare all'attuale Corno a pistoni che risolve tutti i passati problemi... ma resta assai difficile suonarlo!



4) QUARTA PARTE: in cui si racconta la storia dell'amicizia di Mozart con il cornista Lutgib che lui chiamava "l'asino" e in cui Tackwell mette in scena con l'aiuto di un attore, Mozart che suggerisce al suo amico come suonare e commenta le sue prodezze e i suoi errori: irresistibile!



martedì 23 settembre 2014

Concerti per Corno (1) - Introduzione e K 447

Il Puffo Cornista
XII Piccolo viaggio musicale... partiamo per una nuova affascinante avventura in un mondo particolare, quello del Corno Francese.

Wolfgang Amadeus Mozart ha scritto ben 4 concerti per Corno:
- Concerto n.1 in Re maggiore K412 (1791) in cui si trovano i divertenti commenti di Mozart, in italiano, diretti all'amico Leutgeb (vedremo poi di approfondire...)
- Concerto n. 2 in Mibemolle maggiore K417 in cui compare la dedica all'amico Leutgeb: "Wolfgang Amadeus Mozart ha avuto pietà di quell'asino, bue e pazzo di Leutgeb"... simpatico, no? poi vedremo il perchè di questa dedica e degli altri riferimenti all'amico cornista...
- Concerto n. 3 in Mibemolle maggiore K447 (1783) 
- Concerto n. 4 in Mibemolle maggiore K495 (1786)

Un bel CD con tutti e quattro i concerti per corno eseguiti da Alessio Allegrini

In realtà ne ha scritti di più, ma alcuni sono andati in parte o integralmente perduti. Noi cominceremo a conoscerne due e per farlo nei prossimi Post ci serviremo di un grandissimo cornista australiano e di un cartone animato ungherese, meraviglioso, che ci fa capire la personalità del "cornista-tipo". E' un argomento che mi appartiene, in quanto da ormai più di dieci anni condivido gioie e dolori con un rappresentante di questa "specie" e sono pronta ad offrirvi qualche aiuto per comprendere lo strumento, IL CORNO, e chi lo suona, IL CORNISTA.

Innanzi tutto merita raccontare che Mozart ha scritto i concerti per Corno per un suo amico cornista virtuoso ma un po' sempliciotto di nome Ignaz (o secondo altri Joseph) Leutgeb, che faceva il formaggiaio (aveva aperto un negozio di alimentari a Salisburgo in cui vendeva formaggi e prosciutti assai apprezzati da Mozart); pare che Mozart gli scrivesse la parte sulla carta del formaggio...  Al tempo di Mozart i cornisti steccavano spesso e Mozart ha lasciato alcuni commenti a margine della partitura del K412 come vi ho anticipato, indirizzati all'amico cornista: "Adagio - a lei signor Asino, animo - presto - su, via - da bravo - Coraggio - bestia - che stonatura - Ahi ohimè - bravo poveretto - grazie al Ciel! - basta, basta!"...i commenti sono in italiano!


Cominciamo dal n. 3 in Mi bemolle Maggiore, catalogato K. 447, che forse è il più famoso, almeno il Rondò conclusivo, che è la parte che vi propongo per l'ascolto. In questo concerto il corno viene impiegato in modo molto virtuosistico.

IL CORNO fa parte della famiglia degli OTTONI. Viene chiamato anche CORNO FRANCESE per distinguerlo da quello inglese che assomiglia a un oboe. Il suono viene prodotto dalla vibrazione delle labbra appoggiate sul bocchino (che è conico e non a tazza come per gli altri ottoni). Le note vengono "create" dal musicista grazie alle diverse pressioni delle labbra e diverse vibrazioni e NON (come molti erroneamente pensano) schiacciando i tre pistoni di cui il corno è dotato. I pistoni sono sostanzialmente delle valvole che servono a deviare l'aria in tubature aggiuntive e produrre così tutte le altezze cromatiche. E' un discorso un po' complicato, ma vi basti sapere che per far le note con un corno non si sciacciano dei tasti come si fa con il pianoforte e non si tappano dei buchi come si fa con il flautino che si usa a scuola.Vi rimando al Post che pubblicherò nei prossimi giorni, per capire perfettamente come funziona un corno.

A proposito dell'esecuzione di questo concerto da parte dell'amico spesso chiamato "asino", Mozart spende finalmente parole di elogio: Leutgeb è in grado di "cantare un adagio con la più dolce, accattivante e impeccabile delle voci".

Il concerto è in tre movimenti:
- Allegro
- Romanza. Larghetto.
- Allegro. Rondò.

Ascoltiamo il Rondò finale nell'esecuzione di un altro grande cornista di oggi: Radek Baboràk:

Dal Concerto per Corno k.447 il Rondò finale; Radek Baboràk, corno:

Concerti per Corno (1) - Introduzione e K 447

Il Puffo Cornista
XII Piccolo viaggio musicale... partiamo per una nuova affascinante avventura in un mondo particolare, quello del Corno Francese.

Wolfgang Amadeus Mozart ha scritto ben 4 concerti per Corno:
- Concerto n.1 in Re maggiore K412 (1791) in cui si trovano i divertenti commenti di Mozart, in italiano, diretti all'amico Leutgeb (vedremo poi di approfondire...)
- Concerto n. 2 in Mibemolle maggiore K417 in cui compare la dedica all'amico Leutgeb: "Wolfgang Amadeus Mozart ha avuto pietà di quell'asino, bue e pazzo di Leutgeb"... simpatico, no? poi vedremo il perchè di questa dedica e degli altri riferimenti all'amico cornista...
- Concerto n. 3 in Mibemolle maggiore K447 (1783) 
- Concerto n. 4 in Mibemolle maggiore K495 (1786)

Un bel CD con tutti e quattro i concerti per corno eseguiti da Alessio Allegrini

In realtà ne ha scritti di più, ma alcuni sono andati in parte o integralmente perduti. Noi cominceremo a conoscerne due e per farlo nei prossimi Post ci serviremo di un grandissimo cornista australiano e di un cartone animato ungherese, meraviglioso, che ci fa capire la personalità del "cornista-tipo". E' un argomento che mi appartiene, in quanto da ormai più di dieci anni condivido gioie e dolori con un rappresentante di questa "specie" e sono pronta ad offrirvi qualche aiuto per comprendere lo strumento, IL CORNO, e chi lo suona, IL CORNISTA.

Innanzi tutto merita raccontare che Mozart ha scritto i concerti per Corno per un suo amico cornista virtuoso ma un po' sempliciotto di nome Ignaz (o secondo altri Joseph) Leutgeb, che faceva il formaggiaio (aveva aperto un negozio di alimentari a Salisburgo in cui vendeva formaggi e prosciutti assai apprezzati da Mozart); pare che Mozart gli scrivesse la parte sulla carta del formaggio...  Al tempo di Mozart i cornisti steccavano spesso e Mozart ha lasciato alcuni commenti a margine della partitura del K412 come vi ho anticipato, indirizzati all'amico cornista: "Adagio - a lei signor Asino, animo - presto - su, via - da bravo - Coraggio - bestia - che stonatura - Ahi ohimè - bravo poveretto - grazie al Ciel! - basta, basta!"...i commenti sono in italiano!


Cominciamo dal n. 3 in Mi bemolle Maggiore, catalogato K. 447, che forse è il più famoso, almeno il Rondò conclusivo, che è la parte che vi propongo per l'ascolto. In questo concerto il corno viene impiegato in modo molto virtuosistico.

IL CORNO fa parte della famiglia degli OTTONI. Viene chiamato anche CORNO FRANCESE per distinguerlo da quello inglese che assomiglia a un oboe. Il suono viene prodotto dalla vibrazione delle labbra appoggiate sul bocchino (che è conico e non a tazza come per gli altri ottoni). Le note vengono "create" dal musicista grazie alle diverse pressioni delle labbra e diverse vibrazioni e NON (come molti erroneamente pensano) schiacciando i tre pistoni di cui il corno è dotato. I pistoni sono sostanzialmente delle valvole che servono a deviare l'aria in tubature aggiuntive e produrre così tutte le altezze cromatiche. E' un discorso un po' complicato, ma vi basti sapere che per far le note con un corno non si sciacciano dei tasti come si fa con il pianoforte e non si tappano dei buchi come si fa con il flautino che si usa a scuola.Vi rimando al Post che pubblicherò nei prossimi giorni, per capire perfettamente come funziona un corno.

A proposito dell'esecuzione di questo concerto da parte dell'amico spesso chiamato "asino", Mozart spende finalmente parole di elogio: Leutgeb è in grado di "cantare un adagio con la più dolce, accattivante e impeccabile delle voci".

Il concerto è in tre movimenti:
- Allegro
- Romanza. Larghetto.
- Allegro. Rondò.

Ascoltiamo il Rondò finale nell'esecuzione di un altro grande cornista di oggi: Radek Baboràk:

Dal Concerto per Corno k.447 il Rondò finale; Radek Baboràk, corno: