Translate

Visualizzazione post con etichetta MOZART. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta MOZART. Mostra tutti i post

mercoledì 23 maggio 2018

BAGGIO: La Primavera della Musica

 I love Mozart 3
Primavera di Baggio è uno di quei progetti musicali in cui è possibile cogliere il potere della musica più pura. Musica che non ha bisogno di travestirsi da "evento" per richiamare un vasto ed eterogeneo pubblico. http://www.primaveradibaggio.it/#sthash.Fv8zJ7On.dpbs

Foto della VII edizione: https://www.facebook.com/primaveradibaggio/photos/pcb.1454772784627075/1454767271294293/?type=3&theater



Il programma della Primavera di Baggio
L'ingresso è gratuito e la chiesa è sempre stra colma di gente. Abitanti della zona ma anche milanesi del centro, della provincia e persone da altre città: Piacenza, Parma, Lodi, Pavia, Brescia, Bergamo.... tutti a Baggio, per tre week end intensi di proposte originali ma mai strampalate (come va di moda oggi) e sempre di altissimo livello qualitativo (altra rarità).  Purtroppo mancano i fondi, mancano le forze per andare avanti e Primavera di Baggio fa un appello al suo pubblico, ma non solo, anche a tutti coloro che amano la musica: una donazione per diventare "sostenitori" e contribuire a non far calare il sipario su questa realtà che merita di continuare ad esistere e anche crescere e chissà, uscire dalla bellissima Chiesa Vecchia e riscoprire altri luoghi segreti della Milano più autentica. Per questo inserisco qui l'IBAN cui fare anche una piccola donazione e sarete ricompensati da una musica meravigliosa anche il prossimo anno. 

IT48K0200801673000103942378

 Caro Pubblico, cari Amici della Primavera di Baggio,
in sette anni abbiamo fatto tanta strada insieme.
Abbiamo cominciato fra pochi intimi e siamo pian piano diventati un fenomeno cittadino e nazionale, con musicisti sempre più illustri, prestigiosi, e musica sempre più meravigliosa.
Abbiamo dato luce a Baggio insieme con le Associazioni e con il Parroco. Ma soprattutto con (e grazie) a Voi.
Siamo però giunti al momento di decidere quale strada imboccare e la decisione potrebbe non essere facile.
Il problema che purtroppo si finisce sempre per affrontare è quello finanziario, perché il Comune, che non finiremo mai di ringraziare, può contribuire soltanto a una parte delle spese che dobbiamo sostenere per andare avanti. È perciò essenziale che il nostro budget cominci ad autofinanziarsi.
Noi dello staff abbiamo sempre offerto la nostra opera con amore e come puro volontariato, ma chiaramente la Primavera di Baggio ha dei costi: gli strumenti, la stampa dei programmi e il rimborso spese dei musicisti che ospitiamo.
Le strade possibili sono fondamentalmente due, visto che mai e poi mai accetteremmo l'idea di un biglietto d’ingresso.
La prima è cominciare a pensare che questa esperienza, bellissima, ha fatto ormai il suo corso e sarà presto destinata a diventare un bellissimo ricordo.
La seconda è invece chiedere il vostro sostegno, con l'adesione a una campagna d'abbonamento che svilupperemo nelle prossime settimane.
Se ci lascerete la vostra email, o se vorrete prendere con voi il nostro IBAN dai questionari che avete tra le mani, vi chiederemmo di diventare amici, sostenitori, soci onorari, presidenti emeriti (e ridete pure, se volete).
Aspettiamo le vostre idee, i vostri riscontri e il vostro sostegno.
Scriveteci per email, su Facebook, se vorrete saprete come trovarci. Dateci le vostre opinioni, i vostri suggerimenti. Ma soprattutto, sosteneteci.
Perché senza di voi non potremo proseguire questa avventura stupenda.
Grazie!
La Primavera di Baggio



La Chiesa è famosa per la storia dell'Organo che abbiamo già raccontato l'anno scorso: L'organo di Baggio

La Chiesa Vecchia
Baggio è un quartiere periferico di Milano, che conserva (fatto raro nella metropoli lombarda che ormai mira ad essere internazionale e multietnica) un che di antico. Si può sentire ancora qualcuno parlare in dialetto milanese, cantare le vecchie canzoni milanesi http://www.canzon.milan.it/, mangiare i piatti milanesi senza nulla di fusion o di molecolare... una bella Cotoletta, la Cassouela, i Mondeghili, il Rustin Negà, il Risotto alla Milanese, l'Ossobuco, la Trippa, il Bollito.... E già questo è un valore aggiunto innegabile.

Tatiana Larionova e Davide Cabassi
La rassegna è stata ideata e poi realizzata per ben 7 stagioni, da una coppia di grandi pianisti e insegnanti, Davide Cabassi e Tatiana Larionova, con l'aiuto di un'intera "famiglia" musicale fatta di ragazzi giovani e meno giovani, allievi o amici o entrambi, musicisti e musicologi, musicisti dilettanti tutt'altro che allo sbaraglio e semplici appassionati. 

Antonio Alessandri
In programma, ogni anno, una "rassegna nella rassegna" che lo scorso anno era dedicata a Chopin mentre quest'anno il protagoniosta è stato Mozart. Sempre presente il Pianoforte, ma quest'anno mai solo: ORCHESTRA CARISH diretta dal Maestro Carlo Goldstein durante la sua "pausa" tra Sidney e Dresda (solo...) nella prima serata (con più di 400 spettatori letteralmente ammassati in chiesa) con Davide Cabassi e Luca Schieppati al pianoforte, I love Mozart 1, 2 e 3 con MAMU ENSAMBLE e solisti e complessi da camera di altissimo valore (talentuosi studenti di Conservatorio più o meno avanti nel loro percorso di studi) e musicisti di fama internazionale come Clarissa Bevilacqua, Marco Decimo, Enrico Fagone, Elena Faccani, Tatiana Larionova, Eugenio Della Chiara, Luca Bossi, Vlorent Xhafaj, Maria Radoeva e, infine, il Coro Città di Desio diretto da Enrico Balestrieri. 

Fiorenzo Ritorto
Tanto entusiasmo anche sulla stampa, dopo la serata "LA TROTA", sono state molte le critiche positive uscite sulle pagine musicali di alcuni importanti quotidiani: 

Clarissa Bevilacqua, Davide Cabassi, Elena Faccani, Enrico Fagone, Marco Decimo

 RECENSIONE SU "CORRIERE MUSICALE" DI LUCA CHIERICI: http://www.ilcorrieremusicale.it/2018/05/07/una-preziosa-schubertiade-alla-primavera-di-baggio/

L'immagine può contenere: 1 persona, testo

L'immagine può contenere: 2 persone, persone che sorridono, testo
L'immagine può contenere: testo

L'immagine può contenere: 1 persona

BAGGIO: La Primavera della Musica

 I love Mozart 3
Primavera di Baggio è uno di quei progetti musicali in cui è possibile cogliere il potere della musica più pura. Musica che non ha bisogno di travestirsi da "evento" per richiamare un vasto ed eterogeneo pubblico. http://www.primaveradibaggio.it/#sthash.Fv8zJ7On.dpbs

Foto della VII edizione: https://www.facebook.com/primaveradibaggio/photos/pcb.1454772784627075/1454767271294293/?type=3&theater



Il programma della Primavera di Baggio
L'ingresso è gratuito e la chiesa è sempre stra colma di gente. Abitanti della zona ma anche milanesi del centro, della provincia e persone da altre città: Piacenza, Parma, Lodi, Pavia, Brescia, Bergamo.... tutti a Baggio, per tre week end intensi di proposte originali ma mai strampalate (come va di moda oggi) e sempre di altissimo livello qualitativo (altra rarità).  Purtroppo mancano i fondi, mancano le forze per andare avanti e Primavera di Baggio fa un appello al suo pubblico, ma non solo, anche a tutti coloro che amano la musica: una donazione per diventare "sostenitori" e contribuire a non far calare il sipario su questa realtà che merita di continuare ad esistere e anche crescere e chissà, uscire dalla bellissima Chiesa Vecchia e riscoprire altri luoghi segreti della Milano più autentica. Per questo inserisco qui l'IBAN cui fare anche una piccola donazione e sarete ricompensati da una musica meravigliosa anche il prossimo anno. 

IT48K0200801673000103942378

 Caro Pubblico, cari Amici della Primavera di Baggio,
in sette anni abbiamo fatto tanta strada insieme.
Abbiamo cominciato fra pochi intimi e siamo pian piano diventati un fenomeno cittadino e nazionale, con musicisti sempre più illustri, prestigiosi, e musica sempre più meravigliosa.
Abbiamo dato luce a Baggio insieme con le Associazioni e con il Parroco. Ma soprattutto con (e grazie) a Voi.
Siamo però giunti al momento di decidere quale strada imboccare e la decisione potrebbe non essere facile.
Il problema che purtroppo si finisce sempre per affrontare è quello finanziario, perché il Comune, che non finiremo mai di ringraziare, può contribuire soltanto a una parte delle spese che dobbiamo sostenere per andare avanti. È perciò essenziale che il nostro budget cominci ad autofinanziarsi.
Noi dello staff abbiamo sempre offerto la nostra opera con amore e come puro volontariato, ma chiaramente la Primavera di Baggio ha dei costi: gli strumenti, la stampa dei programmi e il rimborso spese dei musicisti che ospitiamo.
Le strade possibili sono fondamentalmente due, visto che mai e poi mai accetteremmo l'idea di un biglietto d’ingresso.
La prima è cominciare a pensare che questa esperienza, bellissima, ha fatto ormai il suo corso e sarà presto destinata a diventare un bellissimo ricordo.
La seconda è invece chiedere il vostro sostegno, con l'adesione a una campagna d'abbonamento che svilupperemo nelle prossime settimane.
Se ci lascerete la vostra email, o se vorrete prendere con voi il nostro IBAN dai questionari che avete tra le mani, vi chiederemmo di diventare amici, sostenitori, soci onorari, presidenti emeriti (e ridete pure, se volete).
Aspettiamo le vostre idee, i vostri riscontri e il vostro sostegno.
Scriveteci per email, su Facebook, se vorrete saprete come trovarci. Dateci le vostre opinioni, i vostri suggerimenti. Ma soprattutto, sosteneteci.
Perché senza di voi non potremo proseguire questa avventura stupenda.
Grazie!
La Primavera di Baggio



La Chiesa è famosa per la storia dell'Organo che abbiamo già raccontato l'anno scorso: L'organo di Baggio

La Chiesa Vecchia
Baggio è un quartiere periferico di Milano, che conserva (fatto raro nella metropoli lombarda che ormai mira ad essere internazionale e multietnica) un che di antico. Si può sentire ancora qualcuno parlare in dialetto milanese, cantare le vecchie canzoni milanesi http://www.canzon.milan.it/, mangiare i piatti milanesi senza nulla di fusion o di molecolare... una bella Cotoletta, la Cassouela, i Mondeghili, il Rustin Negà, il Risotto alla Milanese, l'Ossobuco, la Trippa, il Bollito.... E già questo è un valore aggiunto innegabile.

Tatiana Larionova e Davide Cabassi
La rassegna è stata ideata e poi realizzata per ben 7 stagioni, da una coppia di grandi pianisti e insegnanti, Davide Cabassi e Tatiana Larionova, con l'aiuto di un'intera "famiglia" musicale fatta di ragazzi giovani e meno giovani, allievi o amici o entrambi, musicisti e musicologi, musicisti dilettanti tutt'altro che allo sbaraglio e semplici appassionati. 

Antonio Alessandri
In programma, ogni anno, una "rassegna nella rassegna" che lo scorso anno era dedicata a Chopin mentre quest'anno il protagoniosta è stato Mozart. Sempre presente il Pianoforte, ma quest'anno mai solo: ORCHESTRA CARISH diretta dal Maestro Carlo Goldstein durante la sua "pausa" tra Sidney e Dresda (solo...) nella prima serata (con più di 400 spettatori letteralmente ammassati in chiesa) con Davide Cabassi e Luca Schieppati al pianoforte, I love Mozart 1, 2 e 3 con MAMU ENSAMBLE e solisti e complessi da camera di altissimo valore (talentuosi studenti di Conservatorio più o meno avanti nel loro percorso di studi) e musicisti di fama internazionale come Clarissa Bevilacqua, Marco Decimo, Enrico Fagone, Elena Faccani, Tatiana Larionova, Eugenio Della Chiara, Luca Bossi, Vlorent Xhafaj, Maria Radoeva e, infine, il Coro Città di Desio diretto da Enrico Balestrieri. 

Fiorenzo Ritorto
Tanto entusiasmo anche sulla stampa, dopo la serata "LA TROTA", sono state molte le critiche positive uscite sulle pagine musicali di alcuni importanti quotidiani: 

Clarissa Bevilacqua, Davide Cabassi, Elena Faccani, Enrico Fagone, Marco Decimo

 RECENSIONE SU "CORRIERE MUSICALE" DI LUCA CHIERICI: http://www.ilcorrieremusicale.it/2018/05/07/una-preziosa-schubertiade-alla-primavera-di-baggio/

L'immagine può contenere: 1 persona, testo

L'immagine può contenere: 2 persone, persone che sorridono, testo
L'immagine può contenere: testo

L'immagine può contenere: 1 persona

giovedì 18 maggio 2017

MILANO, SALA VERDI: SOKOLOV

Sokolov

PROGRAMMA:
W. A. Mozart, Sonata in do magg. K545
W. A. Mozart, Fantasia in do min. K.475
W. A. Mozart, Sonata in do min. K.457
L. van Beethoven, Sonata n. 27 in mi min. op. 90
L. van Beethoven, Sonata n. 32 in do min. op. 111

I BIS:
1) F. Schubert, Momento Musicale in do magg. op.94 n.1 D 780
2) F. Chopin, Notturno in si magg. op.32 n.1
3) F. Chopin, Notturno in la bem. magg. op.32 n.2
4) J. P. Rameau, L'Indiscrete
5) R. Schumann, Arabeske op.18
6) F. Chopin, Preludio in do min. op.28 n.20



Antonio verso il conservatorio
"L'unica, irripetibile natura della musica suonata dal vivo è centrale per la comprensione della bellezza espressiva e dell'irresistibile onestà dell'arte di Grigory Sokolov. Le poetiche interpretazioni del pianista russo, che prendono vita durante l'esecuzione con un'intensità mistica, scaturiscono dalla profonda conoscenza delle opere che fanno parte del suo vasto repertorio".

"Tra gli amanti del pianoforte è ampiamente considerato uno dei massimi pianisti di oggi, un artista ammirato per la sua introspezione visionaria, la sua ipnotica spontaneità e la sua devozione senza compromessi alla musica. "

"A differenza di molti pianisti nutre un profondo interesse e una estrema conoscenza tecnica dei pianoforti che suona. Prima di ogni esibizione è solito passare molte ore di studio sul palcoscenico per capire la personalità e le possibilità dello strumento con cui dovrà condividere il momento del concerto. La critica musicale è sempre affascinata dalla misteriosa abilità di Sokolov di saper ‘rileggere’ la partitura proponendo interpretazioni originali e sempre nuove dei pezzi che suona." (dalla Biografia)

Antonio tra il pubblico... non giovanissimo della Società dei Concerti
Ogni concerto di Sokolov è un vero viaggio nella musica. Si tratta di un'esperienza "mistica" e di una maratona musicale. Sokolov non ha fretta, regala al pubblico sempre 6 o 7 bis allungando di più di mezzora la durata di un suo concerto già lungo.


Antonio nel chiostro del Conservatorio G. Verdi
Ieri siamo rientrati a mezzanotte, stanchi, ma comunque soddisfatti di avere un'altra volta ascoltato dal vivo uno dei più grandi pianisti di tutti i tempi. Tempi, i suoi, estremamente dilatati, forse troppo, che creano continue sospensioni, come se il suono, anche una singola nota, galleggiasse nell'aria. 

Peccato per il pubblico, sala piena ma pochissimi giovani: per incoraggiare la presenza dei giovani occorrerebbe una diversa politica di prezzi. Antonio ha avuto solo 5 euro di sconto mentre a Parma, al Regio, gli studenti di cinservatorio presentando il tesserino entrano a 10 euro. Forse la Società dei Concerti non ne ha bisogno, ma il futuro della musica sì! 

Tra il pubblico, i soliti finti esperti di musica, che si atteggiavano a direttori di Sokolov, rapiti o giudicanti... li trovo sempre molto divertenti. Non è mancato il telefonino, nonostante i ripetuti avvisi a inizio spettacolo e non sono mancate le uscite prima della fine dei bis... ormai che ci sei, resta! 
Ma sono note di colore, di costume. Ciò che conta è aver messo "in saccoccia" (dato che siamo in Lombardia) un altro concerto di un grande pianista della generazione dei "grandi vecchi". Ora... largo ai giovani! Nella nuova stagione 2017/18, già appesa in foyer, ho notato parecchie presenze che vanno in una giusta direzione di rinnovamento sul palco! (E si spera anche in platea, senza per questo aver nulla contro gli anziani, di cui a breve farò parte anche io!).

Duomo LEGO




MILANO, SALA VERDI: SOKOLOV

Sokolov

PROGRAMMA:
W. A. Mozart, Sonata in do magg. K545
W. A. Mozart, Fantasia in do min. K.475
W. A. Mozart, Sonata in do min. K.457
L. van Beethoven, Sonata n. 27 in mi min. op. 90
L. van Beethoven, Sonata n. 32 in do min. op. 111

I BIS:
1) F. Schubert, Momento Musicale in do magg. op.94 n.1 D 780
2) F. Chopin, Notturno in si magg. op.32 n.1
3) F. Chopin, Notturno in la bem. magg. op.32 n.2
4) J. P. Rameau, L'Indiscrete
5) R. Schumann, Arabeske op.18
6) F. Chopin, Preludio in do min. op.28 n.20



Antonio verso il conservatorio
"L'unica, irripetibile natura della musica suonata dal vivo è centrale per la comprensione della bellezza espressiva e dell'irresistibile onestà dell'arte di Grigory Sokolov. Le poetiche interpretazioni del pianista russo, che prendono vita durante l'esecuzione con un'intensità mistica, scaturiscono dalla profonda conoscenza delle opere che fanno parte del suo vasto repertorio".

"Tra gli amanti del pianoforte è ampiamente considerato uno dei massimi pianisti di oggi, un artista ammirato per la sua introspezione visionaria, la sua ipnotica spontaneità e la sua devozione senza compromessi alla musica. "

"A differenza di molti pianisti nutre un profondo interesse e una estrema conoscenza tecnica dei pianoforti che suona. Prima di ogni esibizione è solito passare molte ore di studio sul palcoscenico per capire la personalità e le possibilità dello strumento con cui dovrà condividere il momento del concerto. La critica musicale è sempre affascinata dalla misteriosa abilità di Sokolov di saper ‘rileggere’ la partitura proponendo interpretazioni originali e sempre nuove dei pezzi che suona." (dalla Biografia)

Antonio tra il pubblico... non giovanissimo della Società dei Concerti
Ogni concerto di Sokolov è un vero viaggio nella musica. Si tratta di un'esperienza "mistica" e di una maratona musicale. Sokolov non ha fretta, regala al pubblico sempre 6 o 7 bis allungando di più di mezzora la durata di un suo concerto già lungo.


Antonio nel chiostro del Conservatorio G. Verdi
Ieri siamo rientrati a mezzanotte, stanchi, ma comunque soddisfatti di avere un'altra volta ascoltato dal vivo uno dei più grandi pianisti di tutti i tempi. Tempi, i suoi, estremamente dilatati, forse troppo, che creano continue sospensioni, come se il suono, anche una singola nota, galleggiasse nell'aria. 

Peccato per il pubblico, sala piena ma pochissimi giovani: per incoraggiare la presenza dei giovani occorrerebbe una diversa politica di prezzi. Antonio ha avuto solo 5 euro di sconto mentre a Parma, al Regio, gli studenti di cinservatorio presentando il tesserino entrano a 10 euro. Forse la Società dei Concerti non ne ha bisogno, ma il futuro della musica sì! 

Tra il pubblico, i soliti finti esperti di musica, che si atteggiavano a direttori di Sokolov, rapiti o giudicanti... li trovo sempre molto divertenti. Non è mancato il telefonino, nonostante i ripetuti avvisi a inizio spettacolo e non sono mancate le uscite prima della fine dei bis... ormai che ci sei, resta! 
Ma sono note di colore, di costume. Ciò che conta è aver messo "in saccoccia" (dato che siamo in Lombardia) un altro concerto di un grande pianista della generazione dei "grandi vecchi". Ora... largo ai giovani! Nella nuova stagione 2017/18, già appesa in foyer, ho notato parecchie presenze che vanno in una giusta direzione di rinnovamento sul palco! (E si spera anche in platea, senza per questo aver nulla contro gli anziani, di cui a breve farò parte anche io!).

Duomo LEGO




domenica 20 novembre 2016

Animazione Ungherese: Marry Apocalypse




Immagine correlata


Ancora animazione ungherese, un misto di collage, citazioni, il cui significato dovete cercarlo voi, ma RICONOSCERETE la Marcia Turca di Mozart in mezzo a musica popolare ungherese, The Beatles, lirica, Jingle Bells...un po' di tutto. Chi volesse fornire un'analisi del filmato... grazie! 



L'autore è ancora una volta Reisenbüchler Sándor, animatore ungherese e grafico.

Animazione Ungherese: Marry Apocalypse




Immagine correlata


Ancora animazione ungherese, un misto di collage, citazioni, il cui significato dovete cercarlo voi, ma RICONOSCERETE la Marcia Turca di Mozart in mezzo a musica popolare ungherese, The Beatles, lirica, Jingle Bells...un po' di tutto. Chi volesse fornire un'analisi del filmato... grazie! 



L'autore è ancora una volta Reisenbüchler Sándor, animatore ungherese e grafico.

venerdì 28 ottobre 2016

MILANO: alla Scala, Il Ratto dal Serraglio per bambini

Alla Scala in Platea
La Chiesa di San Marco dove Mozart suonò!
Non ne abbiamo saltatata una! Anche quest'anno siamo tra il pubblico di piccoli spettatori accompagnati per "Grandi Steppacoli per i Piccoli", la rassegna del Teatro alla Scala cominciata due anni fa con La Cenerentola e proseguita lo scorso anno con Il Flauto Magico. Ancora Mozart quest'anno, con un'opera sicuramente meno popolare della precedente, ma che presenta con essa alcune analogie a partire dalla lingua del libretto originale, il tedesco (per i bambini italiani invece si canta in italiano!) e il genere cui fa parte, Singspiel, cioè opera in parte parlata in parte cantata: Il Ratto dal Serraglio (1782)... che è bene chiarire fin sa subito, NON è la storia di un topo! 

Giacomo e Antonio nel foyer
Qui trovate la Guida all'ascolto dell'opera (che viene anche distribuita all'ingresso): Guida all'ascolto

L'opera, adattata per bambini e ridotta ad un'ora di spettacolo da Alexander Krampe, è in coproduzione con il festival di Salisburgo. 
I cantanti sono i ragazzi dell'Accademia del Teatro alla Scala così come l'Orchestra. Il Maestro è Michele Gamba e la regia è di Johannes Schmid.

Prima di entrare in sala abbiamo fatto un giro, da privilegiati, nella zona "prove" e "camerini" della sezione "OTTONI" (ovviamente)...


Antonio e Giacomo davanti alla targa che ricorda l'amico Antonio Pesci

La vista dai camerini

Il corno nell'armadietto
Abbiamo poi incontrato in sala i nostri amici bresciani, Amos e Nausicaa, con i quali abbiamo condiviso la magia dello spettacolo. 

Il clavicembalo

Aspettando l'inizio...
Come consuetudine, i bambini vengono dotati di guida all'ascolto pensata per loro, con cartoline dei personaggi da colorare: il Pascià Selim, Costanza, Bionda, Pedrillo, Belmonte e Osmino. La storia la trovate consultando la Guida all'ascolto. Lo spettacolo è stato divertente, musicalmente frizzante e molto mozartiano, le scene coloratissime e i cantanti tutti bravissimi anche come attori: hanno saputo tenere alto il livello dell'attenzione per tutta l'ora dello spettacolo.L'opera, ambientata in un fantasioso oriente, celebra la fedeltà, la clemenza, la tolleranza... tutte virtù di cui si sono un po' perse le tracce ai giorni nostri...

Ingresso dell'Orchestra nel blu della scena

Applausi finali
Al termine della rappresentazione, siamo stati tutti invitati da Stefano a pranzare nella mensa del teatro! Che emozione per tutti noi!

Pranzo in mensa

MILANO: alla Scala, Il Ratto dal Serraglio per bambini

Alla Scala in Platea
La Chiesa di San Marco dove Mozart suonò!
Non ne abbiamo saltatata una! Anche quest'anno siamo tra il pubblico di piccoli spettatori accompagnati per "Grandi Steppacoli per i Piccoli", la rassegna del Teatro alla Scala cominciata due anni fa con La Cenerentola e proseguita lo scorso anno con Il Flauto Magico. Ancora Mozart quest'anno, con un'opera sicuramente meno popolare della precedente, ma che presenta con essa alcune analogie a partire dalla lingua del libretto originale, il tedesco (per i bambini italiani invece si canta in italiano!) e il genere cui fa parte, Singspiel, cioè opera in parte parlata in parte cantata: Il Ratto dal Serraglio (1782)... che è bene chiarire fin sa subito, NON è la storia di un topo! 

Giacomo e Antonio nel foyer
Qui trovate la Guida all'ascolto dell'opera (che viene anche distribuita all'ingresso): Guida all'ascolto

L'opera, adattata per bambini e ridotta ad un'ora di spettacolo da Alexander Krampe, è in coproduzione con il festival di Salisburgo. 
I cantanti sono i ragazzi dell'Accademia del Teatro alla Scala così come l'Orchestra. Il Maestro è Michele Gamba e la regia è di Johannes Schmid.

Prima di entrare in sala abbiamo fatto un giro, da privilegiati, nella zona "prove" e "camerini" della sezione "OTTONI" (ovviamente)...


Antonio e Giacomo davanti alla targa che ricorda l'amico Antonio Pesci

La vista dai camerini

Il corno nell'armadietto
Abbiamo poi incontrato in sala i nostri amici bresciani, Amos e Nausicaa, con i quali abbiamo condiviso la magia dello spettacolo. 

Il clavicembalo

Aspettando l'inizio...
Come consuetudine, i bambini vengono dotati di guida all'ascolto pensata per loro, con cartoline dei personaggi da colorare: il Pascià Selim, Costanza, Bionda, Pedrillo, Belmonte e Osmino. La storia la trovate consultando la Guida all'ascolto. Lo spettacolo è stato divertente, musicalmente frizzante e molto mozartiano, le scene coloratissime e i cantanti tutti bravissimi anche come attori: hanno saputo tenere alto il livello dell'attenzione per tutta l'ora dello spettacolo.L'opera, ambientata in un fantasioso oriente, celebra la fedeltà, la clemenza, la tolleranza... tutte virtù di cui si sono un po' perse le tracce ai giorni nostri...

Ingresso dell'Orchestra nel blu della scena

Applausi finali
Al termine della rappresentazione, siamo stati tutti invitati da Stefano a pranzare nella mensa del teatro! Che emozione per tutti noi!

Pranzo in mensa