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venerdì 30 maggio 2014

Il Barbiere di Siviglia (2) - Figaro e Tom & Jerry

Tom in "The cat above and the mouse below", 1964
Questo cartoon del 1964 ha come tema musicale la famosissima cavatina di Figaro dal Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini:

Tom cerca di cantare in teatro la Cavatina di Figaro e Jerry, che abita proprio sotto al palcoscenico, fa di tutto per ostacolarlo. Un po' come accadeva quando Tom cercava di suonare la Rapsodia di Liszt (ricordate?). Il cortometraggio, diretto da Chuck Jones, è del 1964 e si intitola "The Cat Above and the Mouse Below" (= il gatto sopra e il topo sotto). Tom è un famoso baritono che deve esibirsi in un recital nell'aria di Figaro. Arriva in limousine ed è accolto da un fragoroso applauso. Jerry, che abita proprio sotto il palcoscenico, vorrebbe dormire ma è disturbato dalla performance di Tom... e cerca di farlo smettere in tutti i modi!
TOM & JERRY:

Il Barbiere di Siviglia (2) - Figaro e Tom & Jerry

Tom in "The cat above and the mouse below", 1964
Questo cartoon del 1964 ha come tema musicale la famosissima cavatina di Figaro dal Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini:

Tom cerca di cantare in teatro la Cavatina di Figaro e Jerry, che abita proprio sotto al palcoscenico, fa di tutto per ostacolarlo. Un po' come accadeva quando Tom cercava di suonare la Rapsodia di Liszt (ricordate?). Il cortometraggio, diretto da Chuck Jones, è del 1964 e si intitola "The Cat Above and the Mouse Below" (= il gatto sopra e il topo sotto). Tom è un famoso baritono che deve esibirsi in un recital nell'aria di Figaro. Arriva in limousine ed è accolto da un fragoroso applauso. Jerry, che abita proprio sotto il palcoscenico, vorrebbe dormire ma è disturbato dalla performance di Tom... e cerca di farlo smettere in tutti i modi!
TOM & JERRY:

giovedì 29 maggio 2014

Il Barbiere di Siviglia (1) - Rabbit of Seville


Bugs Bunny in Rabbit of Seville (1950)
Dopo aver viaggiato tra animali feroci e non, tra scheletri danzanti e virtuosi della tastiera, è ora di raccontare una nuova storia. Il nostro V Piccolo viaggio musicale sarà dedicato ad una delle opere in musica più famose di tutti i tempi: il "Il Barbiere di Siviglia" di Gioachino Rossini.

Nel mondo della musica ci sono tantissime storie interessanti, alcune ambientate in un mondo fantastico (come il Flauto magico), altre ambientate in un passato lontano e altre ancora che potrebbero accadere nei giorni nostri. La storia che stiamo per affrontare è una di queste: è ambientata in una città che esiste, Siviglia (nel sud della Spagna)  e ha come protagonista un simpatico giovanotto che si chiama Figaro e fa il Barbiere (cioè il parrucchiere degli uomini... cercate nella vostra città se esiste ancora un vero Barbiere!) e altri personaggi che possiamo dividere in buoni e cattivi e, per semplificare, li presentiamo così:

BUONI
1. IL CONTE DI ALMAVIVA, un giovane ricco e nobile e innamorato di Rosina che si finge uno studente di nome Lindoro per non consdizionare i sentimenti di Rosina (cioè vuole che lei lo ami per quello che è come uomo e non per la sua ricchezza e la sua nobiltà).
2. ROSINA, una bella ragazza che vive con un "tutore" cioè con un signore piuttosto anziano che provvede alla di lei educazione, che si chiama don Bartolo e fa il dottore. Ricambia l'amore del Conte di Almaviva, ma non sa che è un Conte e che è ricco.
3. FIGARO, il Barbiere di Siviglia, che però non fa solo il barbiere ma anche mille altri lavoretti e quindi è detto "faccendiere" (= colui che svolge varie faccende) o "factotum" (=tuttofare, in latino) e lavora proprio in casa di Rosina per il dottor Bartolo. Vuole aiutare il Conte di Almaviva a sposare Rosina.

CATTIVI
1. DON BARTOLO, che fa il medico (si usava dire "don" come oggi si usa "signor") ed è il Tutore di Rosina. E siccome Rosina è di famiglia ricca, vorrebbe addirittura sposarla per impossessarsi dei di lei averi.
2. DON BASILIO,  "DON" come lo intendiamo oggi, cioè prete, che dovrebbe essere tra i buoni (in quanto prete), ma che in realtà è un po' attaccato ai soldi, diciamo, e quindi spesso trama per rigirare le situazioni a suo vantaggio (economico). Oltre ad essere "don" è anche Maestro di musica di Rosina. Si schiera dalla parte di don Bartolo e vuole aiutarlo a sposare Rosina (ma dietro ricompensa...)

Ci sono poi alcuni personaggi minori, ma per non confondere le idee li lasciamo stare. Siccome la storia è piuttosto complicata, cercheremo di semplificarla il più possibile.
Comibnciamo ora ad ascoltare il primo brano: la famosissima Ouverture, che è molto allegra e facilmente piacerà ai ragazzi ma anche ai bambini più piccoli...  e non solo a loro! è piaciuta anche a Bugs Bunny che ne ha fatto la colonna sonora di una sua performance irresistibile: guardate qui sotto cosa combina sulla testa del maialino Taddeo:

Una scena da Rabbit of Seville

I corto si intitola "Il coniglio di Siviglia" ed è del 1950 ed è diretto da Chuck Jones. Bugs, inseguito da Taddeo, entra in Teatro ove sta per andare in scena Il Barbiere di Siviglia. Bugs combina una serie di pasticci sulla testa del povero Taddeo e inizia così un irresistibile inseguimento che si conclude con un improbabile matrimonio tra i due protagonisti e la scritta sulla torta "Le nozze di Figaro" (citazione dell'opera di Mozart che, come trama, è il seguito dell'opera di Rossini ma viene prima ovviamente... ) sulle note della marcia nuziale di Mendelssohn (dal Sogno di una notte di mezza estate) inserite in Rossini (le riconoscerete senz'altro). Da notare che Bugs, quando "lavora" sulla testa di Taddeo, ha la mano con cinque dita (e non le solite quattro) per essere più credibile come pianista.

BUGS BUNNY IN "Rabbit of Seville":


Bugs Bunny - Rabbit of Seville (1950, ITA) from Bugs Bunny ITA on Vimeo.

DOPPIAGGIO ANNI '80
Bugs Bunny – Franco Latini
Elmer Fudd – Leo Valeriano

Ascolta qui l'Ouverture diretta da Claudio Abbado: https://youtu.be/bBjY7mZafvg


Il Barbiere di Siviglia (1) - Rabbit of Seville


Bugs Bunny in Rabbit of Seville (1950)
Dopo aver viaggiato tra animali feroci e non, tra scheletri danzanti e virtuosi della tastiera, è ora di raccontare una nuova storia. Il nostro V Piccolo viaggio musicale sarà dedicato ad una delle opere in musica più famose di tutti i tempi: il "Il Barbiere di Siviglia" di Gioachino Rossini.

Nel mondo della musica ci sono tantissime storie interessanti, alcune ambientate in un mondo fantastico (come il Flauto magico), altre ambientate in un passato lontano e altre ancora che potrebbero accadere nei giorni nostri. La storia che stiamo per affrontare è una di queste: è ambientata in una città che esiste, Siviglia (nel sud della Spagna)  e ha come protagonista un simpatico giovanotto che si chiama Figaro e fa il Barbiere (cioè il parrucchiere degli uomini... cercate nella vostra città se esiste ancora un vero Barbiere!) e altri personaggi che possiamo dividere in buoni e cattivi e, per semplificare, li presentiamo così:

BUONI
1. IL CONTE DI ALMAVIVA, un giovane ricco e nobile e innamorato di Rosina che si finge uno studente di nome Lindoro per non consdizionare i sentimenti di Rosina (cioè vuole che lei lo ami per quello che è come uomo e non per la sua ricchezza e la sua nobiltà).
2. ROSINA, una bella ragazza che vive con un "tutore" cioè con un signore piuttosto anziano che provvede alla di lei educazione, che si chiama don Bartolo e fa il dottore. Ricambia l'amore del Conte di Almaviva, ma non sa che è un Conte e che è ricco.
3. FIGARO, il Barbiere di Siviglia, che però non fa solo il barbiere ma anche mille altri lavoretti e quindi è detto "faccendiere" (= colui che svolge varie faccende) o "factotum" (=tuttofare, in latino) e lavora proprio in casa di Rosina per il dottor Bartolo. Vuole aiutare il Conte di Almaviva a sposare Rosina.

CATTIVI
1. DON BARTOLO, che fa il medico (si usava dire "don" come oggi si usa "signor") ed è il Tutore di Rosina. E siccome Rosina è di famiglia ricca, vorrebbe addirittura sposarla per impossessarsi dei di lei averi.
2. DON BASILIO,  "DON" come lo intendiamo oggi, cioè prete, che dovrebbe essere tra i buoni (in quanto prete), ma che in realtà è un po' attaccato ai soldi, diciamo, e quindi spesso trama per rigirare le situazioni a suo vantaggio (economico). Oltre ad essere "don" è anche Maestro di musica di Rosina. Si schiera dalla parte di don Bartolo e vuole aiutarlo a sposare Rosina (ma dietro ricompensa...)

Ci sono poi alcuni personaggi minori, ma per non confondere le idee li lasciamo stare. Siccome la storia è piuttosto complicata, cercheremo di semplificarla il più possibile.
Comibnciamo ora ad ascoltare il primo brano: la famosissima Ouverture, che è molto allegra e facilmente piacerà ai ragazzi ma anche ai bambini più piccoli...  e non solo a loro! è piaciuta anche a Bugs Bunny che ne ha fatto la colonna sonora di una sua performance irresistibile: guardate qui sotto cosa combina sulla testa del maialino Taddeo:

Una scena da Rabbit of Seville

I corto si intitola "Il coniglio di Siviglia" ed è del 1950 ed è diretto da Chuck Jones. Bugs, inseguito da Taddeo, entra in Teatro ove sta per andare in scena Il Barbiere di Siviglia. Bugs combina una serie di pasticci sulla testa del povero Taddeo e inizia così un irresistibile inseguimento che si conclude con un improbabile matrimonio tra i due protagonisti e la scritta sulla torta "Le nozze di Figaro" (citazione dell'opera di Mozart che, come trama, è il seguito dell'opera di Rossini ma viene prima ovviamente... ) sulle note della marcia nuziale di Mendelssohn (dal Sogno di una notte di mezza estate) inserite in Rossini (le riconoscerete senz'altro). Da notare che Bugs, quando "lavora" sulla testa di Taddeo, ha la mano con cinque dita (e non le solite quattro) per essere più credibile come pianista.

BUGS BUNNY IN "Rabbit of Seville":


Bugs Bunny - Rabbit of Seville (1950, ITA) from Bugs Bunny ITA on Vimeo.

DOPPIAGGIO ANNI '80
Bugs Bunny – Franco Latini
Elmer Fudd – Leo Valeriano

Ascolta qui l'Ouverture diretta da Claudio Abbado: https://youtu.be/bBjY7mZafvg


mercoledì 28 maggio 2014

Libro di lettura: COCCODRILLO INNAMORATO... al pianoforte!

Il Coccodrillo innamorato al pianoforte
Un'altra piccola pausa prima di iniziare il nostro prossimo e impegnativo viaggio musicale. TEMPO DI RIPASSO: andate a riguardarvi i vecchi Post, con i filmati che più vi sono piaciuti; vi ricordo gli argomenti fin qui trattati:  Pierino e il lupo (Prokof'ev), Il Flauto magico (Mozart), Il Carnevale degli animali e la Danza macabra (Saint-Saens) e la Rapsodia Ungherese n. 2 (Liszt).

E se ne avete voglia, leggetevi questo bel libro, tutti insieme, ascoltando il vostro brano preferito. Forse la Rapsodia è la più adatta, visto che nella storia che sto per suggerirvi c'è un coccodrillo, come quello del libro di Roald Dahl... però non mangia bambini ma suona il pianoforte e si innamora.

Il libro, edito da Zoolibri, si intitola "Coccodrillo innamorato" ed è scritto e illustrato da Daniela Kulot (euro 13,50) e ad Antonio lo ha regalato un amico per il compleanno (è sempre bello ricevere un libro!). Ci siamo subito tutti a nostra volta "innamorati" del Coccodrillo innamorato ed è diventato uno dei libri che ho letto e fatto leggere di più tra quelli che abbiamo nella nostra ricca biblioteca di casa. Daniela Kulot è un'autrice-illustratrice tedesca che ha anche un bellissimo sito www.daniela-kulot.de e ha scritto e illustrato (in modo molto divertente) tanti libri per bambini.

La Copertina del libro del Coccodrillo

Questi libri con personaggi che suonano li trovo ancora più utili di libri specificatamente musicali, in quanto ciò che manca di più nel nostro paese è l'idea che la musica suonata e ascoltata fa parte della vita e della quotidianità. La musica classica in Italia è sempre vissuta come qualcosa di elitario o troppo complicato e lontano, soprattutto dal mondo dei bambini... ma come vedete (vedi anche cartoons!) basta varcare i confini e la musica c'è dappertutto, anche nelle semplici storie illustrate per bambini! 

Questa è la storia di un coccodrillo che si innamora di una giraffa che non lo vede perchè è troppo alta. Coccodrillo le prova tutte, ma lei lo ignora... nemmeno il pianoforte, ahimè, riesce ad attirarla, perchè Giraffa ascolta musica con le cuffie e non sente ciò che le suona Coccodrillo... sono sucura che se avesse sentito avrebbe funzionato!!
Alla fine... beh non ve lo dico! Andate a caccia del libro e... buona lettura!

Coccodrillo al pianoforte cerca di attirare l'attenzione di Giraffa...

Libro di lettura: COCCODRILLO INNAMORATO... al pianoforte!

Il Coccodrillo innamorato al pianoforte
Un'altra piccola pausa prima di iniziare il nostro prossimo e impegnativo viaggio musicale. TEMPO DI RIPASSO: andate a riguardarvi i vecchi Post, con i filmati che più vi sono piaciuti; vi ricordo gli argomenti fin qui trattati:  Pierino e il lupo (Prokof'ev), Il Flauto magico (Mozart), Il Carnevale degli animali e la Danza macabra (Saint-Saens) e la Rapsodia Ungherese n. 2 (Liszt).

E se ne avete voglia, leggetevi questo bel libro, tutti insieme, ascoltando il vostro brano preferito. Forse la Rapsodia è la più adatta, visto che nella storia che sto per suggerirvi c'è un coccodrillo, come quello del libro di Roald Dahl... però non mangia bambini ma suona il pianoforte e si innamora.

Il libro, edito da Zoolibri, si intitola "Coccodrillo innamorato" ed è scritto e illustrato da Daniela Kulot (euro 13,50) e ad Antonio lo ha regalato un amico per il compleanno (è sempre bello ricevere un libro!). Ci siamo subito tutti a nostra volta "innamorati" del Coccodrillo innamorato ed è diventato uno dei libri che ho letto e fatto leggere di più tra quelli che abbiamo nella nostra ricca biblioteca di casa. Daniela Kulot è un'autrice-illustratrice tedesca che ha anche un bellissimo sito www.daniela-kulot.de e ha scritto e illustrato (in modo molto divertente) tanti libri per bambini.

La Copertina del libro del Coccodrillo

Questi libri con personaggi che suonano li trovo ancora più utili di libri specificatamente musicali, in quanto ciò che manca di più nel nostro paese è l'idea che la musica suonata e ascoltata fa parte della vita e della quotidianità. La musica classica in Italia è sempre vissuta come qualcosa di elitario o troppo complicato e lontano, soprattutto dal mondo dei bambini... ma come vedete (vedi anche cartoons!) basta varcare i confini e la musica c'è dappertutto, anche nelle semplici storie illustrate per bambini! 

Questa è la storia di un coccodrillo che si innamora di una giraffa che non lo vede perchè è troppo alta. Coccodrillo le prova tutte, ma lei lo ignora... nemmeno il pianoforte, ahimè, riesce ad attirarla, perchè Giraffa ascolta musica con le cuffie e non sente ciò che le suona Coccodrillo... sono sucura che se avesse sentito avrebbe funzionato!!
Alla fine... beh non ve lo dico! Andate a caccia del libro e... buona lettura!

Coccodrillo al pianoforte cerca di attirare l'attenzione di Giraffa...

martedì 27 maggio 2014

Cult Movie: PIANO FOREST e la K 310

La copertina del DVD
Prima di affrontare il nostro V viaggio, facciamo una piccola pausa per riposarci. Non c'è nulla di più riposante di una serata davanti a un bel film magari con "la cena davanti alla TV" (= il premio più bello che si può fare ai bambini...). Visto che abbiamo parlato a lungo di Pianoforte, ho trovato per voi un film d'animazione molto interessante.

Tratto da un Manga (= fumetti giapponesi)  Piano no Mori nel 2007, il cartone animato ha come protagonisti due ragazzi diversi (uno di famiglia ricca tutta di musicisti e l'altro di famiglia povera - la madre fa la prostituta - e senza legami con la musica) che hanno in comune il pianoforte. Shuhei, quello ricco,  studia perchè gli è stato imposto dalla famiglia, mentre Kai ha una sorta di vocazione e un dono innato (= talento; un po' come i musicisti che abbiamo incontrato fin qui). Nel paese dove vivono i due ragazzi aleggia un mistero: c'è un pianoforte abbandonato nella foresta. Solo Kai è in grado di suonarlo... ma di chi è? Chi lo ha portato lì? E come mai suona solo se lo tocca Kai?

Dopo lo svelamento del mistero, i due ragazzi, parteciperanno ad un concorso pianistico e solo uno dei due sarà ammesso alle fasi finali ...

Una bella scena del film
Non è adatto a bambini piccoli (direi dagli 8 anni in su). Io l'ho trovato interessante perchè scava in un mondo emotivo poco conosciuto, quello dell'approccio allo studio di uno strumento da parte dei bambini. Il messaggio che ne ho tratto è il seguente: (aspetto i vostri commenti!!!) per diventare un grande musicista occorre prima di tutto il talento, ma non basta. I due ragazzi protagonisti sono le due facce di un solo musicista: talento e sacrificio supportati da una grande passione. Shuhei impara da Kai ad amare di più il pianoforte e Kai impara da Shuhei che per poter suonare tutto (Chopin compreso) occorre fare anche tanto esercizio. Noi genitori impariamo che anche il mondo della musica non è tutto "rose e fiori", ma che la musica, se affrontata con il giusto spirito, può riempire la vita di bellezza.

Il DVD lo trovate su Amazon.it a 10,88 euro.  Non ho trovato on-line una versione integrale. Per voi un "assaggio" del film per decidere se può interessarvi o meno. Per approfondimenti sull'animazione giapponese vai su  www.lalanternamagicadelcinema.blogspot.it

IL TRAILER DEL FILM (in tedesco... ):


Shuhei e Kai al concorso suonano la sonata per pianoforte n. 8 K 310 di Mozart (III movomento): aggiungiamo un brano di Mozart al nostro blog. La Sonata N. 8 per pianoforte K 310 è in La minore (Mozart ne ha composte solo due in tonalità minore tra le quali questa) ed è stata composta da Mozart a Parigi nel 1778.

La Sonata ha tre movimenti: Allegro maestoso - Andante cantabile con espressione - Presto
Mozart la scrisse durante un viaggio da Mannheim a Parigi, dopo aver suonato i pianoforti di J. A. Stein, tra i più avanzati per l'epoca e dunque ormai pienamente consapevole delle potenzialità espressive dello strumento. La tonalità minore (e questo potete ricordarlo "per sempre") conferisce ai pezzi un carattere più "drammatico". Ovviamente semplifichiamo molto, ma per i bambini è utile dire: maggiore=felice; minore=triste... poi ci sono mille sfumature, ma loro hanno bisogno di categorie dai confini netti e già così loro sono perfettamente in grado di riconoscere una musica composta in maggiore da una in minore.


PER APPROFONDIRE: LA K 310 SUONATA DA SOKOLOV:


Cult Movie: PIANO FOREST e la K 310

La copertina del DVD
Prima di affrontare il nostro V viaggio, facciamo una piccola pausa per riposarci. Non c'è nulla di più riposante di una serata davanti a un bel film magari con "la cena davanti alla TV" (= il premio più bello che si può fare ai bambini...). Visto che abbiamo parlato a lungo di Pianoforte, ho trovato per voi un film d'animazione molto interessante.

Tratto da un Manga (= fumetti giapponesi)  Piano no Mori nel 2007, il cartone animato ha come protagonisti due ragazzi diversi (uno di famiglia ricca tutta di musicisti e l'altro di famiglia povera - la madre fa la prostituta - e senza legami con la musica) che hanno in comune il pianoforte. Shuhei, quello ricco,  studia perchè gli è stato imposto dalla famiglia, mentre Kai ha una sorta di vocazione e un dono innato (= talento; un po' come i musicisti che abbiamo incontrato fin qui). Nel paese dove vivono i due ragazzi aleggia un mistero: c'è un pianoforte abbandonato nella foresta. Solo Kai è in grado di suonarlo... ma di chi è? Chi lo ha portato lì? E come mai suona solo se lo tocca Kai?

Dopo lo svelamento del mistero, i due ragazzi, parteciperanno ad un concorso pianistico e solo uno dei due sarà ammesso alle fasi finali ...

Una bella scena del film
Non è adatto a bambini piccoli (direi dagli 8 anni in su). Io l'ho trovato interessante perchè scava in un mondo emotivo poco conosciuto, quello dell'approccio allo studio di uno strumento da parte dei bambini. Il messaggio che ne ho tratto è il seguente: (aspetto i vostri commenti!!!) per diventare un grande musicista occorre prima di tutto il talento, ma non basta. I due ragazzi protagonisti sono le due facce di un solo musicista: talento e sacrificio supportati da una grande passione. Shuhei impara da Kai ad amare di più il pianoforte e Kai impara da Shuhei che per poter suonare tutto (Chopin compreso) occorre fare anche tanto esercizio. Noi genitori impariamo che anche il mondo della musica non è tutto "rose e fiori", ma che la musica, se affrontata con il giusto spirito, può riempire la vita di bellezza.

Il DVD lo trovate su Amazon.it a 10,88 euro.  Non ho trovato on-line una versione integrale. Per voi un "assaggio" del film per decidere se può interessarvi o meno. Per approfondimenti sull'animazione giapponese vai su  www.lalanternamagicadelcinema.blogspot.it

IL TRAILER DEL FILM (in tedesco... ):


Shuhei e Kai al concorso suonano la sonata per pianoforte n. 8 K 310 di Mozart (III movomento): aggiungiamo un brano di Mozart al nostro blog. La Sonata N. 8 per pianoforte K 310 è in La minore (Mozart ne ha composte solo due in tonalità minore tra le quali questa) ed è stata composta da Mozart a Parigi nel 1778.

La Sonata ha tre movimenti: Allegro maestoso - Andante cantabile con espressione - Presto
Mozart la scrisse durante un viaggio da Mannheim a Parigi, dopo aver suonato i pianoforti di J. A. Stein, tra i più avanzati per l'epoca e dunque ormai pienamente consapevole delle potenzialità espressive dello strumento. La tonalità minore (e questo potete ricordarlo "per sempre") conferisce ai pezzi un carattere più "drammatico". Ovviamente semplifichiamo molto, ma per i bambini è utile dire: maggiore=felice; minore=triste... poi ci sono mille sfumature, ma loro hanno bisogno di categorie dai confini netti e già così loro sono perfettamente in grado di riconoscere una musica composta in maggiore da una in minore.


PER APPROFONDIRE: LA K 310 SUONATA DA SOKOLOV:


domenica 25 maggio 2014

Chi era Franz Liszt (1811 - 1886)

Liszt da bambino
Franz Liszt è nato in Ungheria il 22 ottobre 1811. come tutti gli altri musicisti incontrati fino ad ora, anche Liszt dimostra di avere una particolare sensibilità musicale fin da bambino. Già a 5 anni suona il pianoforte piuttosto bene, anche grazie agli insegnamenti di papà Adam, a 8 improvvisava e a 10 componeva... però era sempre piuttosto malaticcio e cagionevole di salute tanto che rischò di morire dopo una vaccinazione antivaiolo.
La famiglia si trasferisce presto a Vienna (ancora Vienna...) e studia pianoforte con Carl Czerny, che tutti coloro che hanno studiato un po' di pianoforte conosceranno senz'altro in quanto autore di migliaia di esercizi progressivi per lo studio del piano. 
Ma Liszt non si ferma a Vienna; gira per tutt'Europa e si ferma per un po' a Parigi dove fa amicizia con un altro virtuoso del pianoforte: Fryederyk Chopin, che incontreremo tra un po'...
Si sposa con Marie e ha due figli, un maschio e una femmina. Quest'ultima, Cosima, andrà in sposa a Richard Wagner (prima o poi conosceremo anche lui). 
Liszt da grande
Liszt viaggia anche in Italia e qui conosce il musicista italiano che sarà protagonista del nostro prossimo itinerario musicale: Gioachino Rossini.
Tra i suoi amici c'erano anche Robert Schumann, Richard Wagner (quello che sposerà la figlia) e Georges Bizet (l'autore della Carmen).
Listz come pianista è l'inventore del "recital" in senso moderno e durante i suoi concerti, il pubblico andava in delirio ed esplodeva in manifestazioni di entusiasmo tali da far coniare una parola per descriverle: LISZTOMANIA... una sorta di furore collettivo. Liszt è infatti da molti considerato l'equivalente per il pianoforte di quello che fu Paganini per il violino. Durante un concerto accadde che fu lui stesso a svenire tra le braccia dell'amico che gli girava le pagine dello spartito. Si riprese poi nel giro di pochi minuti ma non si seppe mai cosa gli fosse successo; alcuni dissero che fu tutta una scena per attirare ancora più pubblico. Liszt fu anche il primo pianista a suonare un intero programma a memoria.

Liszt è morto di polmonite a 75 anni. 



ROALD DAHL E LISZT:
Un'illustrazione del racconto di Roald Dahl
Copertina del libro di Dahl
Un famoso scrittore (famoso anche tra i bambini perchè ha scritto parecchie storie per l'infanzia), Roald Dahl, ha scritto un racconto, intitolato Edward the Conqueror, in cui una donna crede che Liszt si sia reincarnato nel suo gatto. Mentre suona il pianoforte, infatti, il gatto fa le fusa ed esprime entusiasmo solo quando sente musiche di Liszt. Dimostra evidente disappunto quando lei affronta altri autori... La donna, entusiasta e turbata, studia le teorie sulla reincarnazione, mentre il marito la crede pazza... non vi svelo il finale perchè vi invito a leggerlo (è per grandi!).

I piccoli possono cogliere l'occasione per leggere un libro di Roald Dahl, per esempio: La fabbrica del cioccolato, da cui è stato tratto il film di Tim Burton con Johnny Depp (2005); oppure, molto carino soprattutto per bimbi delle elementari e scuole materne (almeno, è piaciuto molto ai miei figli) Il coccodrillo enorme (ed. Nord-Sud "gli scriccioli" prezzo 6,50 euro), che racconta di un Coccodrillo mangiatore di bambini contro il quale si schierano tutti gli abitanti della giungla: l'ippopotamo Panciapalla, l'elefante Bombardone, la scimmia Zompalà e l'uccello Rococò...

NOTA DI COLLEGAMENTO AI NOSTRI VECCHI POST:
Vi ricordate la Danza Macabra di Saint-Saens? (Se non vi ricordate andate a rivedervela tra i Post passati). Bene, Franz Liszt ha scritto una versione per pianoforte del brano scritto dall'amico Camille, ecco per voi il risultato:


E così siamo giunti all'arrivo anche della nostra IV avventura. Abbiamo conosciuto più da vicino il pianoforte, grazie a Liszt e ai cartoni animati. Siamo anche andati a curiosare nel meccanismo interno di questo strumento: le corde percosse dai martelletti. Abbiamo capito che i pianisti sono una "razza" un  po' particolare. Abbiamo capito che un pezzo scritto per uno strumento può essere riscritto o adattato per un'intera orchestra (o per uno strumento diverso).
Nel prossimo viaggio, torniamo a raccontare una storia; una storia che ha come protagonista un buffo barbiere.  L'autore, come vi ho anticipato, è un amico italiano di Liszt: Gioachino Rossini.

Chi era Franz Liszt (1811 - 1886)

Liszt da bambino
Franz Liszt è nato in Ungheria il 22 ottobre 1811. come tutti gli altri musicisti incontrati fino ad ora, anche Liszt dimostra di avere una particolare sensibilità musicale fin da bambino. Già a 5 anni suona il pianoforte piuttosto bene, anche grazie agli insegnamenti di papà Adam, a 8 improvvisava e a 10 componeva... però era sempre piuttosto malaticcio e cagionevole di salute tanto che rischò di morire dopo una vaccinazione antivaiolo.
La famiglia si trasferisce presto a Vienna (ancora Vienna...) e studia pianoforte con Carl Czerny, che tutti coloro che hanno studiato un po' di pianoforte conosceranno senz'altro in quanto autore di migliaia di esercizi progressivi per lo studio del piano. 
Ma Liszt non si ferma a Vienna; gira per tutt'Europa e si ferma per un po' a Parigi dove fa amicizia con un altro virtuoso del pianoforte: Fryederyk Chopin, che incontreremo tra un po'...
Si sposa con Marie e ha due figli, un maschio e una femmina. Quest'ultima, Cosima, andrà in sposa a Richard Wagner (prima o poi conosceremo anche lui). 
Liszt da grande
Liszt viaggia anche in Italia e qui conosce il musicista italiano che sarà protagonista del nostro prossimo itinerario musicale: Gioachino Rossini.
Tra i suoi amici c'erano anche Robert Schumann, Richard Wagner (quello che sposerà la figlia) e Georges Bizet (l'autore della Carmen).
Listz come pianista è l'inventore del "recital" in senso moderno e durante i suoi concerti, il pubblico andava in delirio ed esplodeva in manifestazioni di entusiasmo tali da far coniare una parola per descriverle: LISZTOMANIA... una sorta di furore collettivo. Liszt è infatti da molti considerato l'equivalente per il pianoforte di quello che fu Paganini per il violino. Durante un concerto accadde che fu lui stesso a svenire tra le braccia dell'amico che gli girava le pagine dello spartito. Si riprese poi nel giro di pochi minuti ma non si seppe mai cosa gli fosse successo; alcuni dissero che fu tutta una scena per attirare ancora più pubblico. Liszt fu anche il primo pianista a suonare un intero programma a memoria.

Liszt è morto di polmonite a 75 anni. 



ROALD DAHL E LISZT:
Un'illustrazione del racconto di Roald Dahl
Copertina del libro di Dahl
Un famoso scrittore (famoso anche tra i bambini perchè ha scritto parecchie storie per l'infanzia), Roald Dahl, ha scritto un racconto, intitolato Edward the Conqueror, in cui una donna crede che Liszt si sia reincarnato nel suo gatto. Mentre suona il pianoforte, infatti, il gatto fa le fusa ed esprime entusiasmo solo quando sente musiche di Liszt. Dimostra evidente disappunto quando lei affronta altri autori... La donna, entusiasta e turbata, studia le teorie sulla reincarnazione, mentre il marito la crede pazza... non vi svelo il finale perchè vi invito a leggerlo (è per grandi!).

I piccoli possono cogliere l'occasione per leggere un libro di Roald Dahl, per esempio: La fabbrica del cioccolato, da cui è stato tratto il film di Tim Burton con Johnny Depp (2005); oppure, molto carino soprattutto per bimbi delle elementari e scuole materne (almeno, è piaciuto molto ai miei figli) Il coccodrillo enorme (ed. Nord-Sud "gli scriccioli" prezzo 6,50 euro), che racconta di un Coccodrillo mangiatore di bambini contro il quale si schierano tutti gli abitanti della giungla: l'ippopotamo Panciapalla, l'elefante Bombardone, la scimmia Zompalà e l'uccello Rococò...

NOTA DI COLLEGAMENTO AI NOSTRI VECCHI POST:
Vi ricordate la Danza Macabra di Saint-Saens? (Se non vi ricordate andate a rivedervela tra i Post passati). Bene, Franz Liszt ha scritto una versione per pianoforte del brano scritto dall'amico Camille, ecco per voi il risultato:


E così siamo giunti all'arrivo anche della nostra IV avventura. Abbiamo conosciuto più da vicino il pianoforte, grazie a Liszt e ai cartoni animati. Siamo anche andati a curiosare nel meccanismo interno di questo strumento: le corde percosse dai martelletti. Abbiamo capito che i pianisti sono una "razza" un  po' particolare. Abbiamo capito che un pezzo scritto per uno strumento può essere riscritto o adattato per un'intera orchestra (o per uno strumento diverso).
Nel prossimo viaggio, torniamo a raccontare una storia; una storia che ha come protagonista un buffo barbiere.  L'autore, come vi ho anticipato, è un amico italiano di Liszt: Gioachino Rossini.

venerdì 23 maggio 2014

Rapsodia Ungherese n. 2 (6) - Cult MiniMovie



Una scena dal cortometraggio Rapsodeus, 2013
Esiste un senso nelle migliaia di guerre combattute dall'umanità? Risposta: no! Con la Rapsodia Ungherese n. 2 di Liszt come colonna sonora, con un'orchestra virtuale, vi propongo l'ultimo cortometraggio di Bruno Bozzetto (Autore di Allegro ma non troppo, 1976, che incontreremo nel corso del Blog), intitolato "RAPSODEUS" (2013). Bruno Bozzetto è un animatore, fumettista, sceneggiatore milanese, che ha creato il celebre personaggio del Signor Rossi e ha lavorato, fra gli altri, con Maurizio Nichetti e Piero Angela. E con questo filmato chiudiamo la carrellata di cortometraggi d'animazione che hanno la Rapsodia Ungherese n. 2 di Liszt come colonna sonora o ne danno una personale interpretazione. Propongo un sondaggio: qual è il vostro preferito?
Votate nei commenti a questo Post!


 Ecco il video di Bruno Bozzetto:

Rapsodia Ungherese n. 2 (6) - Cult MiniMovie



Una scena dal cortometraggio Rapsodeus, 2013
Esiste un senso nelle migliaia di guerre combattute dall'umanità? Risposta: no! Con la Rapsodia Ungherese n. 2 di Liszt come colonna sonora, con un'orchestra virtuale, vi propongo l'ultimo cortometraggio di Bruno Bozzetto (Autore di Allegro ma non troppo, 1976, che incontreremo nel corso del Blog), intitolato "RAPSODEUS" (2013). Bruno Bozzetto è un animatore, fumettista, sceneggiatore milanese, che ha creato il celebre personaggio del Signor Rossi e ha lavorato, fra gli altri, con Maurizio Nichetti e Piero Angela. E con questo filmato chiudiamo la carrellata di cortometraggi d'animazione che hanno la Rapsodia Ungherese n. 2 di Liszt come colonna sonora o ne danno una personale interpretazione. Propongo un sondaggio: qual è il vostro preferito?
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 Ecco il video di Bruno Bozzetto:

mercoledì 21 maggio 2014

Rapsodia Ungherese n. 2 (5) - Versione per Orchestra

Una scena dal cartone anumato di Max Fleisher
Il brano di Liszt che stiamo conoscendo in questo nostro IV viaggio musicale, è stato scritto per pianoforte, ma l'autore ne ha tratto anche una versione per orchestra, che spesso, visto  il carattere travolgente della composizione, viene utilizzato nei bis dei concerti sinfonici.
Locandina del cortometraggio
Ovviamente, anche questa versione per più strumenti ha ispirato gli autori di cartoon ed ecco il piccolo capolavoro di Max Fleisher del 1937 intitolato "A Car-Tune portrait": divertentissime le gag dei vari strumentisti che si disturbano a vicenda o che sono intenti a far altro mentre il direttore dà loro l'attacco...

Max Fleischer (1883-1972) è stato un animatore polacco, che ha vissuto in America, importantissimo nel campo della cinematografia d'animazione. E' il creatore di Betty Boop.



Versione per orchestra con biografia di Liszt (solo per genitori e ragazzi grandi, ma i piccoli possono ascoltare la musica).

Rapsodia Ungherese n. 2 (5) - Versione per Orchestra

Una scena dal cartone anumato di Max Fleisher
Il brano di Liszt che stiamo conoscendo in questo nostro IV viaggio musicale, è stato scritto per pianoforte, ma l'autore ne ha tratto anche una versione per orchestra, che spesso, visto  il carattere travolgente della composizione, viene utilizzato nei bis dei concerti sinfonici.
Locandina del cortometraggio
Ovviamente, anche questa versione per più strumenti ha ispirato gli autori di cartoon ed ecco il piccolo capolavoro di Max Fleisher del 1937 intitolato "A Car-Tune portrait": divertentissime le gag dei vari strumentisti che si disturbano a vicenda o che sono intenti a far altro mentre il direttore dà loro l'attacco...

Max Fleischer (1883-1972) è stato un animatore polacco, che ha vissuto in America, importantissimo nel campo della cinematografia d'animazione. E' il creatore di Betty Boop.



Versione per orchestra con biografia di Liszt (solo per genitori e ragazzi grandi, ma i piccoli possono ascoltare la musica).

martedì 20 maggio 2014

Rapsodia Ungherese n. 2 (4) - Picchiarello, Duffy Duck e...

Il simpatico Picchiarello alle prese con Liszt
Anche Picchiarello (Woody Woodpecker) di Walter Lanz si dà da fare nell'eseguire il brano di Liszt, per di più in una situazione limite: è in corso una rapina con tanto di sparatoria: l'episodio si intitola Convict Concert ed è del 1954.


Dopo Tom & Jerry, Bugs Bunny, Topolino e Picchiarello... come poteva mancare Duffy Duck? Però Duffy, si sa, è un tipo un po' sui generis e vuol distinguersi: non suona il pianoforte ma canta! Eccolo qui, la voce è quella storica di Mel Blanc (1908-89), doppiatore insuperato di quasi tutti i personaggi della Warner Bros e di Hanna-Barbera: Duffy, Bugs, Woody, Road Runner, Gatto Silvestro, Wile E. Coyote, Speedy Gonzales.... il corto è stato realizzato nel 2012 utilizzando la voce di Mel Blanc incisa su disco nel 1950.


Ma Duffy è anche un grande pianista, lo abbiamo già visto ne "Il Carnevale degli animali" e quando si tratta di sfidare qualcuno non si tira indietro. Ve lo ricordate il film Chi ha incastrato Roger Rabbit? All'interno del film c'è questa scena pianistica sempre sulla Rapsodia Ungherese di Liszt!

Rapsodia Ungherese n. 2 (4) - Picchiarello, Duffy Duck e...

Il simpatico Picchiarello alle prese con Liszt
Anche Picchiarello (Woody Woodpecker) di Walter Lanz si dà da fare nell'eseguire il brano di Liszt, per di più in una situazione limite: è in corso una rapina con tanto di sparatoria: l'episodio si intitola Convict Concert ed è del 1954.


Dopo Tom & Jerry, Bugs Bunny, Topolino e Picchiarello... come poteva mancare Duffy Duck? Però Duffy, si sa, è un tipo un po' sui generis e vuol distinguersi: non suona il pianoforte ma canta! Eccolo qui, la voce è quella storica di Mel Blanc (1908-89), doppiatore insuperato di quasi tutti i personaggi della Warner Bros e di Hanna-Barbera: Duffy, Bugs, Woody, Road Runner, Gatto Silvestro, Wile E. Coyote, Speedy Gonzales.... il corto è stato realizzato nel 2012 utilizzando la voce di Mel Blanc incisa su disco nel 1950.


Ma Duffy è anche un grande pianista, lo abbiamo già visto ne "Il Carnevale degli animali" e quando si tratta di sfidare qualcuno non si tira indietro. Ve lo ricordate il film Chi ha incastrato Roger Rabbit? All'interno del film c'è questa scena pianistica sempre sulla Rapsodia Ungherese di Liszt!

lunedì 19 maggio 2014

Rapsodia Ungherese n. 2 (2) - Bugs Bunny

Bugs Bunny in Rapsodia Ungherese n. 2

Anche Bugs Bunny, grande pianista come ci ha dimostrato ne "Il Carnevale degli Animali", si mette alla prova con il brano di Liszt. Tra questo cartone e quello di Tom & Jerry è nata una battaglia su quale dei due avesse commesso plagio, controversia ancora non ben risolta. A voi giudicare quale dei due sia il più bello!

Il cartoon si intitola Raphsody Rabbit (1946) (in italiano Rapsodia in salmì) ed è spassosissimo. Anche Bugs ha un topolino dispettoso che lo disturba, si interrompe per "finire" uno spettatore che tossisce, sgranocchiare una carota e, alla fine, riceve anche una telefonata piuttosto divertente...

BUGS BUNNY: Per vedere il video integrale se quello sopra viene rimosso: http://www.ulozto.net/live/xJTKkMr/043-rhapsody-rabbit-1946-cedar-avi

Rapsodia Ungherese n. 2 (2) - Bugs Bunny

Bugs Bunny in Rapsodia Ungherese n. 2

Anche Bugs Bunny, grande pianista come ci ha dimostrato ne "Il Carnevale degli Animali", si mette alla prova con il brano di Liszt. Tra questo cartone e quello di Tom & Jerry è nata una battaglia su quale dei due avesse commesso plagio, controversia ancora non ben risolta. A voi giudicare quale dei due sia il più bello!

Il cartoon si intitola Raphsody Rabbit (1946) (in italiano Rapsodia in salmì) ed è spassosissimo. Anche Bugs ha un topolino dispettoso che lo disturba, si interrompe per "finire" uno spettatore che tossisce, sgranocchiare una carota e, alla fine, riceve anche una telefonata piuttosto divertente...

BUGS BUNNY: Per vedere il video integrale se quello sopra viene rimosso: http://www.ulozto.net/live/xJTKkMr/043-rhapsody-rabbit-1946-cedar-avi

sabato 17 maggio 2014

Rapsodia Ungherese n.2 (2) - Tom & Jerry al pianoforte

Tom & Jerry in Rapsodia Ungherese
La Rapsodia Ungherese n.2 fa parte di una raccolta di brani per pianoforte che Franz Liszt ha composto tra il 1846 e il 1853 e poi tra il 1882 e il 1885. Caratteristica principale è il virtuosismo, ovvero il portare l'esecutore al limite della tecnica. Ma non solo, i contrasti continui tra momenti veementi e altri sommessi e la libertà nell'esporre temi diversi. Si ispirano a danze ungheresi. La n.2, di cui noi ci occupiamo, è la più celebre e anche uno dei brani più conosciuti di Liszt. Presenta notevoli difficoltà tecniche. 

La locandina del cartoon
In questo Post  ho pensato di inserire un simpatico video di Cartoni animati, Tom & Jerry (molto famoso anch'esso) alle prese con il brano e, a seguire, un'interpretazione del pezzo da parte di un pianista famoso, Lang Lang (che prossimamente terrà un concerto in Piazza del Duomo a Milano con la Filarmonica della Scala, lunedì 26 maggio 2014!).

Potete scegliere se proporre ai vostri ragazzi entrambi i video, oppure solo il cartoon e in quale ordine presentarli. L'importante è che facciate pian piano entrare nel loro orecchio il brano, in modo tale che poi loro, riconoscendolo, vorranno ascoltarlo e riascoltarlo tante volte... i cartoni poi sono così ben fatti che piaceranno anche a voi adulti.

Il Corto intitolto "The Cat Concerto" (= il concerto del gatto) vinse l'Oscar per miglior cortometraggio d'animazione nel lontano 1946. Da notare la perfetta coordinazione tra l'animazione e il pianoforte, che rende magnificamente con idee divertentissime, le difficoltà tecniche presenti nella scrittura lisztiana.
...Una volta i cartoni animati erano vere opere d'arte. Lo dedico a tutti i pianisti e aspiranti tali.  






E per finire, mentre ascoltate e riascoltate la Rapsodia Ungherese, ecco per voi un'attività "a tema" per i vostri piccoli: www.giochigratisenigmisticaperbambini.com un UNISCI I PUNTINI di Tom & Jerry e poi colora:

Unisci i puntini da 1 a 38... chi apparirà?...

Rapsodia Ungherese n.2 (2) - Tom & Jerry al pianoforte

Tom & Jerry in Rapsodia Ungherese
La Rapsodia Ungherese n.2 fa parte di una raccolta di brani per pianoforte che Franz Liszt ha composto tra il 1846 e il 1853 e poi tra il 1882 e il 1885. Caratteristica principale è il virtuosismo, ovvero il portare l'esecutore al limite della tecnica. Ma non solo, i contrasti continui tra momenti veementi e altri sommessi e la libertà nell'esporre temi diversi. Si ispirano a danze ungheresi. La n.2, di cui noi ci occupiamo, è la più celebre e anche uno dei brani più conosciuti di Liszt. Presenta notevoli difficoltà tecniche. 

La locandina del cartoon
In questo Post  ho pensato di inserire un simpatico video di Cartoni animati, Tom & Jerry (molto famoso anch'esso) alle prese con il brano e, a seguire, un'interpretazione del pezzo da parte di un pianista famoso, Lang Lang (che prossimamente terrà un concerto in Piazza del Duomo a Milano con la Filarmonica della Scala, lunedì 26 maggio 2014!).

Potete scegliere se proporre ai vostri ragazzi entrambi i video, oppure solo il cartoon e in quale ordine presentarli. L'importante è che facciate pian piano entrare nel loro orecchio il brano, in modo tale che poi loro, riconoscendolo, vorranno ascoltarlo e riascoltarlo tante volte... i cartoni poi sono così ben fatti che piaceranno anche a voi adulti.

Il Corto intitolto "The Cat Concerto" (= il concerto del gatto) vinse l'Oscar per miglior cortometraggio d'animazione nel lontano 1946. Da notare la perfetta coordinazione tra l'animazione e il pianoforte, che rende magnificamente con idee divertentissime, le difficoltà tecniche presenti nella scrittura lisztiana.
...Una volta i cartoni animati erano vere opere d'arte. Lo dedico a tutti i pianisti e aspiranti tali.  






E per finire, mentre ascoltate e riascoltate la Rapsodia Ungherese, ecco per voi un'attività "a tema" per i vostri piccoli: www.giochigratisenigmisticaperbambini.com un UNISCI I PUNTINI di Tom & Jerry e poi colora:

Unisci i puntini da 1 a 38... chi apparirà?...

venerdì 16 maggio 2014

Libro di lettura: IL PIANOFORTE, I sogni di Cavallino

Copertina del libro della Curci
Il pianoforte è sicuramente il primo strumento con cui entrano in contatto i bambini. Nel mondo dei giochi esistono migliaia di versioni di pianoforte-giocattolo e tutti i bambini sono attratti dal "gioco" di schiacciare un tasto e produrre un suono. Chi ha un pianoforte in casa si sarà reso conto dell'attrazione irresistibile che tutti i bambini hanno per questo strumento. 

Nel nostro IV piccolo viaggio musicale andremo a far visita, in Ungheria, ad uno dei più grandi virtuosi di tutti i tempi, Franz Liszt (1811-1886), che ha scritto tantissima musica per pianoforte. Noi ascolteremo, per il momento, solo la Rapsodia Ungherese n. 2 che è talmente famosa, che perfino alcuni personaggi dei cartoni animati hanno deciso di interpretarla.

Prima di andare ad incontrare Liszt, però, vi suggerisco uno strumento didattico e di intrattenimento che può essere utile per introdurre il discorso. Si tratta di un libro della Curci Young con CD audio allegato, della collana "Alla scoperta degli strumenti musicali", intitolato "I sogni di cavallino, Il Pianoforte" (15 euro). Il libro presenta una storia illustrata (letta da voce narrante sul CD, Marco Golinelli), scritta da Leigh Sauerwein e disegnata da Christine Destours e Aurélia Fronty, di un Cavallino che sogna di trasformarsi in cavallo alato, in cavallo gigante, in cavallo minuscolo, in cavallo di fuoco... e ogni sua trasformazione viene accompagnata dal suono del pianoforte che "elenca" le proprie possibilità espressive. 

Cavallino diventa alato, un'illustrazuine del libro
Potete richiedere in prestito questo bel libro alla Biblioteca di Alice di Parma, quella interna al parco Ducale.
Cavallino vive nella grande prateria, con la sua mamma, ma sogna di poter andare in altri luoghi, anche lontani.

Il Cavallino nella prateria
 "Se avessi le ali" ... pensa Cavallino e di colpo gli spuntano le ali e diventa un cavallo alato e vola lontano, ma di nuovo è insoddisfatto, vorrebbe altro.

Cavallo gigante
"Se fossi un cavalo gigante"... detto fatto! Diventa un cavallo enorme! Talmente grande che non riesce nemmeno più a guardarsi i piedi! E quando cammina fa tremare la terra. Ma ancora non è contento...

Cavallino minuscolo
 "Se fossi minuscolo?"... e diventa un cavallino piccolo piccolo come un insetto! Ma niente, si stufa subito.


Il Cavallino di fuoco
"Se fossi un cavallo di fuoco?" ed ecco che sprigiona fiamme terribili... ma, improvvisamente, sente odore di erba fiorita: è tornato nella prateria con la sua mamma. Era tutto un sogno e ora scopre quanto bene si sta dove si è! E come si è!

Mamma e Cavallino
 Al termine della storia, ci sono varie pagine con disegni e fotografie che spiegano brevemente e in modo essenziale la storia del Pianoforte e il suo meccanismo, mentre nel CD potete ascoltare brani per pianoforte di Mozart, Chopin, Brahms, Schumann e Debussy. Ecco per voi i link dei brani proposti dal libro:

1. Wolfgang Amadeus Mozart  Concerto Jeunehomme K 271
2. Frédérick Chopin, Notturno in mi maggiore op. 9 n. 2, Pollini
3. Johannes Brahms,  Danza Ungherese n. 1 per pianoforte a 4 mani, Yuja wang
4. Robert Schumann, Fantasiestücke, Argerich
5. Claude Debussy, Doctor Gradus ad Parnassum, Michelangeli

Qui sotto, per cominciare a familiarizzare con il brano musicale che sarà oggetto dei nostri prossimi Post, ve lo propongo nell'esecuzione di un grandissimo Maestro del Pianoforte, Vladimir Horowitz (solo Audio). Fatelo ascoltare anche ai vostri ragazzi, perchè conoscere il pezzo li aiuterà a divertirsi maggiormente quando vedranno le esibizioni di altri interpreti...
Se vi dovessero chiedere cos'è una Rapsodia? Potete rispondere semplicemente: è un pezzo musicale scritto in libertà.