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mercoledì 30 settembre 2015

Libro attività: L'orchestra sinfonica

Copertin del libro
Non potevamo tornare a mani vuote dal nostro Grand Tour Musicale a Vienna. Però non potevamo nemmeno riempire una valigia di musica e gadget musicali. Ci siamo limitati ad acquistare questo fantastico libro da ritagliare. E Giacomo ed io ci siamo divertiti a creare la nostra orchestra sinfonica con forbici colla e tanta pazienza! 

Il libro è composto da soli tre doppi fogli: due doppie pagine contengono i musicisti da ritagliare e una il pavimento su cui posizionarli una volta "creati":

Una pagina interna del libro
Sul retro di copertina ci sono le istruzioni da seguire, una spiegazione, in tedesco, dell'Orchestra sinfonica e lo schema base per posizionarli correttamente:


Schema per il corretto posizionamento
Di lavoro ce n'è parecchio, soprattutto nella fase "ritaglio" e ovviamente ci siamo suddivisi equamente il lavoro:

Giacomo impegnato nella fase ritaglio

Una volta tagliati TUTTI i musicisti, ci siamo preparati per la II fase: piegatura del piedistallo, colla e corretto posizionamento consultando lo schema base:

Pronti per l'"incollo"
Il risultato è stato davvero entusiasmante e Giacomo ha proseguito nel gioco dell'Orchestra facendo suonare i musicisti e dirigere il Maestro. Ottimo! Inoltre, abbiamo anche imprato i nomi degli strumenti musicali in tedesco! Ideale per scuole di musica e ore di tedesco a scuola.

La nostra Orchestra Sinfonica

Giacomo gioca con l'orchestra


Per trovare questo libro: www.mwk-koeln.de 
Ci sono anche belle foto:
 http://www.mwk-koeln.de/index.php/sinfonieorchester:



Libro attività: L'orchestra sinfonica

Copertin del libro
Non potevamo tornare a mani vuote dal nostro Grand Tour Musicale a Vienna. Però non potevamo nemmeno riempire una valigia di musica e gadget musicali. Ci siamo limitati ad acquistare questo fantastico libro da ritagliare. E Giacomo ed io ci siamo divertiti a creare la nostra orchestra sinfonica con forbici colla e tanta pazienza! 

Il libro è composto da soli tre doppi fogli: due doppie pagine contengono i musicisti da ritagliare e una il pavimento su cui posizionarli una volta "creati":

Una pagina interna del libro
Sul retro di copertina ci sono le istruzioni da seguire, una spiegazione, in tedesco, dell'Orchestra sinfonica e lo schema base per posizionarli correttamente:


Schema per il corretto posizionamento
Di lavoro ce n'è parecchio, soprattutto nella fase "ritaglio" e ovviamente ci siamo suddivisi equamente il lavoro:

Giacomo impegnato nella fase ritaglio

Una volta tagliati TUTTI i musicisti, ci siamo preparati per la II fase: piegatura del piedistallo, colla e corretto posizionamento consultando lo schema base:

Pronti per l'"incollo"
Il risultato è stato davvero entusiasmante e Giacomo ha proseguito nel gioco dell'Orchestra facendo suonare i musicisti e dirigere il Maestro. Ottimo! Inoltre, abbiamo anche imprato i nomi degli strumenti musicali in tedesco! Ideale per scuole di musica e ore di tedesco a scuola.

La nostra Orchestra Sinfonica

Giacomo gioca con l'orchestra


Per trovare questo libro: www.mwk-koeln.de 
Ci sono anche belle foto:
 http://www.mwk-koeln.de/index.php/sinfonieorchester:



martedì 29 settembre 2015

Libro di lettura: Abbecedario di un pianista

Il libro di Alfred Brendel
Prima di tornare al Bolero di Ravel di cui ci stavamo occupando perima del Piccolo Viaggio Musicale reale a Cremona Piano Experience, credo sia in tema la lettura di questo breve delizioso libro, scritto da uno dei priù grandi pianisti di tutti i tempi, Alfred Brendel (1931). E visto che Antonio sta studiando Mozart, vi propongo il I tempo della K 457 di Mozart suonata da Brendel, prima di parlare in modo più approfondito del suo libro.



Il libro si intitola "Abbecedario di un pianista, un libro di lettura per gli amanti del pianoforte", Adelphi (12 euro) e immediatamente ne siamo attratti, pur non essendo pianisti, perchè anche in chi non suona c'è la volontà di accostarsi al mondo di chi suona, anche se (ve lo dico subito e con tutta la franchezza possibile) non riusciremo MAI noi non musicisti a capire ciò che succede nella testa dei musicisti. Ma possiamo cercare di capire qualcosa di più e questo libro ci viene in aiuto. Oltre ad essere ovviamente divertente e interessante per chi pianista lo è o desidera diventarlo. Ricco di spunti e riflessioni frutto di una vita intera dedicata alla musica e al pianoforte. 

"Questo libro è il distillato di quanto ho da dire, in età avanzata, sulla musica, sui musicisti e su questioni relative alla mia professione". Nei suoi scritti Brendel alterna profonde riflessioni sull'interpretazione musicale a irresistibili aneddoti, considerazioni sulla tecnica e testimonianze sui rapporti con direttori e cantanti... 

Si comincia da ACCENTI "che vanno quasi sempre preparati, tranne quando riguardano le note sincopate... "; ACCORDO "gli accordi possono risplendere dall'interno"; AMORE "... alla fine di un concerto a Ballarat spiegai al pubblico ch avrei voluto avere un'ascia per fare a pezzi il pianoforte...", ARMONIA "preferisco suonare le successioni armoniche piuttosto che spiegarle per iscritto"; ARPEGGIO "... prima di tutto un mezzo espressivo..."; BACH; BEETHOVEN; BILANCIAMENTO "... le braccia del pianista devono essere indipendenti tra loro, come se appartenessero a due persone diverse..."; BRAHMS; CANTABILE e qui Brendel ci suggerisce l'ascolto del Concerto in fa minore di Bach (II tempo) nella registrazione di Edwin Fischer: https://youtu.be/CuhqBU4aDtA

 Documentario su Brendel: https://youtu.be/g7DyYkDFV4s

CARATTERE; CHIUSE "La chiusa di una composizione la separa dal silenzio"; CHOPIN "...scrisse unicamente musica per pianoforte"; COESIONE; COMMOZIONE: un musicista deve o non deve essere preso da commozione per commuovere?; COMPOSITORE "Vorrei consigliare a tutti i giovani pianisti di prendere lezioni di composizione e di dedicarsi per qualche tempo all'attività compositiva"; CNCERTO PER PIANOFORTE; CONTROLLO; CRESCENDO; DANZA; DIMINUENDO; DIRETTORE D'ORCHESTRA; DITEGGIATURA; DOLCE; ELABORAZIONI; ESTREMI; FANTASIA; FEDELTÁ AL TESTO; FORMA; GIUSTO: HAYDN; INDICAZIONI ESECUTIVE; INIZIO; INTERPRETAZIONE; INTERPRETE; KLUNZ, il musicista sfortunato; LEGATO, LIED, LISZT "è soprattutto un poeta del suono, un retore, rapsodo e mimo"; METRONOMO; MOZART "non è nè di porcellana, nè di marmo, nè di zucchero"; NOTINE; ORCHESTRA; OTTAVE; PEDALE; PEDALE A UNA CORDA; PIANOFORTE; PROFONDITA'; PROGRAMMI; PULSAZIONE; PIANO TRAVERSO; REGISTRAZIONE; REGOLA; REPERTORIO; RITARDANDO; RITMO; SCARLATTI; SCHUBERT; SCHUMANN; SEMPLICITA'; SENTIMENTO; SENZA LASCIARCI LE PENNE; SILENZIO "è il fondamento della musica"; SINCOPE; STACCATO; STUDIO DI UN BRANO; SUONO; TEMPERAMENTO; TEMPO; TESTO MUSICALE; TOCCO; TOSSE (ricordate cosa fa Bugs Bunny a uno che tossisce tra il pubblico? Gli spara!); TRANSIZIONE; TRILLI; UMORISMO; VARIAZIONE; VARIETA'; VIRTUOSISMO; VITA E OPERA; XENIA; YUCK! "da usare nel caso di note sbagliate, vuoti di memoria, svenimenti dell'interprete..."; ZARZUELA...

SONO CERTA CHE VI SARA' VENUTA VOGLIA DI LEGGERLO!


Libro di lettura: Abbecedario di un pianista

Il libro di Alfred Brendel
Prima di tornare al Bolero di Ravel di cui ci stavamo occupando perima del Piccolo Viaggio Musicale reale a Cremona Piano Experience, credo sia in tema la lettura di questo breve delizioso libro, scritto da uno dei priù grandi pianisti di tutti i tempi, Alfred Brendel (1931). E visto che Antonio sta studiando Mozart, vi propongo il I tempo della K 457 di Mozart suonata da Brendel, prima di parlare in modo più approfondito del suo libro.



Il libro si intitola "Abbecedario di un pianista, un libro di lettura per gli amanti del pianoforte", Adelphi (12 euro) e immediatamente ne siamo attratti, pur non essendo pianisti, perchè anche in chi non suona c'è la volontà di accostarsi al mondo di chi suona, anche se (ve lo dico subito e con tutta la franchezza possibile) non riusciremo MAI noi non musicisti a capire ciò che succede nella testa dei musicisti. Ma possiamo cercare di capire qualcosa di più e questo libro ci viene in aiuto. Oltre ad essere ovviamente divertente e interessante per chi pianista lo è o desidera diventarlo. Ricco di spunti e riflessioni frutto di una vita intera dedicata alla musica e al pianoforte. 

"Questo libro è il distillato di quanto ho da dire, in età avanzata, sulla musica, sui musicisti e su questioni relative alla mia professione". Nei suoi scritti Brendel alterna profonde riflessioni sull'interpretazione musicale a irresistibili aneddoti, considerazioni sulla tecnica e testimonianze sui rapporti con direttori e cantanti... 

Si comincia da ACCENTI "che vanno quasi sempre preparati, tranne quando riguardano le note sincopate... "; ACCORDO "gli accordi possono risplendere dall'interno"; AMORE "... alla fine di un concerto a Ballarat spiegai al pubblico ch avrei voluto avere un'ascia per fare a pezzi il pianoforte...", ARMONIA "preferisco suonare le successioni armoniche piuttosto che spiegarle per iscritto"; ARPEGGIO "... prima di tutto un mezzo espressivo..."; BACH; BEETHOVEN; BILANCIAMENTO "... le braccia del pianista devono essere indipendenti tra loro, come se appartenessero a due persone diverse..."; BRAHMS; CANTABILE e qui Brendel ci suggerisce l'ascolto del Concerto in fa minore di Bach (II tempo) nella registrazione di Edwin Fischer: https://youtu.be/CuhqBU4aDtA

 Documentario su Brendel: https://youtu.be/g7DyYkDFV4s

CARATTERE; CHIUSE "La chiusa di una composizione la separa dal silenzio"; CHOPIN "...scrisse unicamente musica per pianoforte"; COESIONE; COMMOZIONE: un musicista deve o non deve essere preso da commozione per commuovere?; COMPOSITORE "Vorrei consigliare a tutti i giovani pianisti di prendere lezioni di composizione e di dedicarsi per qualche tempo all'attività compositiva"; CNCERTO PER PIANOFORTE; CONTROLLO; CRESCENDO; DANZA; DIMINUENDO; DIRETTORE D'ORCHESTRA; DITEGGIATURA; DOLCE; ELABORAZIONI; ESTREMI; FANTASIA; FEDELTÁ AL TESTO; FORMA; GIUSTO: HAYDN; INDICAZIONI ESECUTIVE; INIZIO; INTERPRETAZIONE; INTERPRETE; KLUNZ, il musicista sfortunato; LEGATO, LIED, LISZT "è soprattutto un poeta del suono, un retore, rapsodo e mimo"; METRONOMO; MOZART "non è nè di porcellana, nè di marmo, nè di zucchero"; NOTINE; ORCHESTRA; OTTAVE; PEDALE; PEDALE A UNA CORDA; PIANOFORTE; PROFONDITA'; PROGRAMMI; PULSAZIONE; PIANO TRAVERSO; REGISTRAZIONE; REGOLA; REPERTORIO; RITARDANDO; RITMO; SCARLATTI; SCHUBERT; SCHUMANN; SEMPLICITA'; SENTIMENTO; SENZA LASCIARCI LE PENNE; SILENZIO "è il fondamento della musica"; SINCOPE; STACCATO; STUDIO DI UN BRANO; SUONO; TEMPERAMENTO; TEMPO; TESTO MUSICALE; TOCCO; TOSSE (ricordate cosa fa Bugs Bunny a uno che tossisce tra il pubblico? Gli spara!); TRANSIZIONE; TRILLI; UMORISMO; VARIAZIONE; VARIETA'; VIRTUOSISMO; VITA E OPERA; XENIA; YUCK! "da usare nel caso di note sbagliate, vuoti di memoria, svenimenti dell'interprete..."; ZARZUELA...

SONO CERTA CHE VI SARA' VENUTA VOGLIA DI LEGGERLO!


lunedì 28 settembre 2015

Fiera Musicale: Cremona Piano Experience 2015

Antonio entra col papà a Piano Experience
Eravamo già stati lo scorso anno a Cremona (Cremona 2014), alla grande esibizione internazionale di Pianoforti, non potevamo mancare anche quest'anno, Sito: http://www.cremonapianoforte.it/. Grazie agli inviti omaggiati da Del Rio (Reggio Emilia, Sito: http://www.casamusicaledelrio.it/), Abbiamo portato Antonio a Cremona in mattinata a provare pianoforti da sogno. "Era da un anno che aspettavo Cremona Piano Experience" ha detto stamattina... 


Il nostro biglietto
Antonio si è buttato sul primo pianoforte libero con il suo ultimo brano studiato a puntino, la Sonata per pianoforte K330 di Mozart (K330 sul blog). Per la verità lo spazio espositivo era decisamente ridotto rispetto alllo scorso anno e ci hanno detto che c'erano molti meno espositori, purtroppo. 

 L'ingresso è sempre emozionante, si sentono pianoforti suonati contemporaneamente... un "piacevole rumore assordante" che ci ha accompagnato per tutto il tempo della nostra visita. 
Antonio allo Steinway
Antonio al Fazioli

Il magnifico Fazioli aperto
Fazioli Gran Coda (Sito: http://www.fazioli.com/) ha vinto la personale classifica di Antonio, seguito dallo Steinway (Sito: http://eu.steinway.com/it/), dal Bechstein (Sito: http://www.bechstein-italia.it/) e da uno spettacolare Steinway d'epoca, intarsiato, che era sicuramente il più bello di tutta l'esposizione, presentatoci dal Signor Matarrozzi, che è anche l'accordatore di tutti i pianoforti del Conservatorio Arrigo Boito di Parma (e dei nostri). 
Antonio al Bechstein
Allo Steinway antico


Particolare dello Steinway antico
Molto interessante un enorme meccanismo di un tasto, ingrandito di non so quante volte, per capire cosa succede quando si preme un tasto di un pianoforte. Anche Antonio lo ha osservato con attenzione. Lo stesso meccanismo ha potuto osservarlo mentre suonava un verticale "aperto". 
Il tasto extra large
Antonio al verticale aperto con ascoltatore...

Particolare del meccanismo
Per lui credo sia comunque una bella esperienza perchè non è facile alla sua età riuscire a trovare l'occasione per suonare pianoforti di così alto livello. E tutti insieme poi...
Il grandioso colpo d'occhio all'entrata

Piano design
Abbiamo visto molti altri giovani e bambini suonare e questo è stato molto bello, è un bel segnale che dimostra che la musica nonostante facciano di tutto per estrometterla dal percorso educativo dei nostri ragazzi, in realtà trova sempre qualche anima che si lascia catturare! Per fortuna! Speriamo che prima o poi qualcuno si renda conto dell'assurdità della riforma dei Conservatori italiani che penalizza fortemente i nostri ragazzi rispetto a quelli stranieri ai quali è consentito, giustamente, ove ci sia il merito, di diplomarsi anche prima di aver compiuto i 18 anni e di aver concluso il percorso di studi scolastico. Qui da noi questo non è più possibile e la strada per i musicisti italiani è tutta in salita, anche perchè gli altri, mentre i nostri aspettano, cominciano a farsi esperienze in giro per il mondo!
 




Fiera Musicale: Cremona Piano Experience 2015

Antonio entra col papà a Piano Experience
Eravamo già stati lo scorso anno a Cremona (Cremona 2014), alla grande esibizione internazionale di Pianoforti, non potevamo mancare anche quest'anno, Sito: http://www.cremonapianoforte.it/. Grazie agli inviti omaggiati da Del Rio (Reggio Emilia, Sito: http://www.casamusicaledelrio.it/), Abbiamo portato Antonio a Cremona in mattinata a provare pianoforti da sogno. "Era da un anno che aspettavo Cremona Piano Experience" ha detto stamattina... 


Il nostro biglietto
Antonio si è buttato sul primo pianoforte libero con il suo ultimo brano studiato a puntino, la Sonata per pianoforte K330 di Mozart (K330 sul blog). Per la verità lo spazio espositivo era decisamente ridotto rispetto alllo scorso anno e ci hanno detto che c'erano molti meno espositori, purtroppo. 

 L'ingresso è sempre emozionante, si sentono pianoforti suonati contemporaneamente... un "piacevole rumore assordante" che ci ha accompagnato per tutto il tempo della nostra visita. 
Antonio allo Steinway
Antonio al Fazioli

Il magnifico Fazioli aperto
Fazioli Gran Coda (Sito: http://www.fazioli.com/) ha vinto la personale classifica di Antonio, seguito dallo Steinway (Sito: http://eu.steinway.com/it/), dal Bechstein (Sito: http://www.bechstein-italia.it/) e da uno spettacolare Steinway d'epoca, intarsiato, che era sicuramente il più bello di tutta l'esposizione, presentatoci dal Signor Matarrozzi, che è anche l'accordatore di tutti i pianoforti del Conservatorio Arrigo Boito di Parma (e dei nostri). 
Antonio al Bechstein
Allo Steinway antico


Particolare dello Steinway antico
Molto interessante un enorme meccanismo di un tasto, ingrandito di non so quante volte, per capire cosa succede quando si preme un tasto di un pianoforte. Anche Antonio lo ha osservato con attenzione. Lo stesso meccanismo ha potuto osservarlo mentre suonava un verticale "aperto". 
Il tasto extra large
Antonio al verticale aperto con ascoltatore...

Particolare del meccanismo
Per lui credo sia comunque una bella esperienza perchè non è facile alla sua età riuscire a trovare l'occasione per suonare pianoforti di così alto livello. E tutti insieme poi...
Il grandioso colpo d'occhio all'entrata

Piano design
Abbiamo visto molti altri giovani e bambini suonare e questo è stato molto bello, è un bel segnale che dimostra che la musica nonostante facciano di tutto per estrometterla dal percorso educativo dei nostri ragazzi, in realtà trova sempre qualche anima che si lascia catturare! Per fortuna! Speriamo che prima o poi qualcuno si renda conto dell'assurdità della riforma dei Conservatori italiani che penalizza fortemente i nostri ragazzi rispetto a quelli stranieri ai quali è consentito, giustamente, ove ci sia il merito, di diplomarsi anche prima di aver compiuto i 18 anni e di aver concluso il percorso di studi scolastico. Qui da noi questo non è più possibile e la strada per i musicisti italiani è tutta in salita, anche perchè gli altri, mentre i nostri aspettano, cominciano a farsi esperienze in giro per il mondo!