 |
| Antonio entra col papà a Piano Experience |
Eravamo già stati lo scorso anno a Cremona
(Cremona 2014), alla grande esibizione internazionale di Pianoforti, non potevamo mancare anche quest'anno, Sito:
http://www.cremonapianoforte.it/. Grazie agli inviti omaggiati da Del Rio (Reggio Emilia, Sito:
http://www.casamusicaledelrio.it/), Abbiamo portato Antonio a Cremona in mattinata a provare pianoforti da sogno. "Era da un anno che aspettavo Cremona Piano Experience" ha detto stamattina...
 |
| Il nostro biglietto |
Antonio si è buttato sul primo pianoforte libero con il suo ultimo brano studiato a puntino, la
Sonata per pianoforte K330 di Mozart (
K330 sul blog). Per la verità lo spazio espositivo era decisamente ridotto rispetto alllo scorso anno e ci hanno detto che c'erano molti meno espositori, purtroppo.
L'ingresso è sempre emozionante, si sentono pianoforti suonati contemporaneamente... un "piacevole rumore assordante" che ci ha accompagnato per tutto il tempo della nostra visita.
 |
| Antonio allo Steinway |
 |
| Antonio al Fazioli |
 |
| Il magnifico Fazioli aperto |
Fazioli Gran Coda (Sito:
http://www.fazioli.com/) ha vinto la personale classifica di Antonio, seguito dallo
Steinway (Sito:
http://eu.steinway.com/it/), dal
Bechstein (Sito:
http://www.bechstein-italia.it/) e da uno spettacolare
Steinway d'epoca, intarsiato, che era sicuramente il più bello di tutta l'esposizione, presentatoci dal
Signor Matarrozzi, che è anche l'accordatore di tutti i pianoforti del
Conservatorio Arrigo Boito di Parma (e dei nostri).
 |
| Il grandioso colpo d'occhio all'entrata |
 |
| Piano design |
Abbiamo visto molti altri giovani e bambini suonare e questo è stato molto bello, è un bel segnale che dimostra che la musica nonostante facciano di tutto per estrometterla dal percorso educativo dei nostri ragazzi, in realtà trova sempre qualche anima che si lascia catturare! Per fortuna! Speriamo che prima o poi qualcuno si renda conto dell'assurdità della riforma dei Conservatori italiani che penalizza fortemente i nostri ragazzi rispetto a quelli stranieri ai quali è consentito, giustamente, ove ci sia il merito, di diplomarsi anche prima di aver compiuto i 18 anni e di aver concluso il percorso di studi scolastico. Qui da noi questo non è più possibile e la strada per i musicisti italiani è tutta in salita, anche perchè gli altri, mentre i nostri aspettano, cominciano a farsi esperienze in giro per il mondo!
Nessun commento:
Posta un commento