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giovedì 12 maggio 2016

PVM a PIANOSOLO: Seong-Jin Cho

Antonio in palco aspetta Seong-Jin Cho
Dopo una giornata pesantuccia, in cui i vicini/padroni di casa si sono già lamentati del mezzacoda dopo 2 ore dal suo posizionamento in salotto, sono felice di essere al Teatro Regio con Antonio per assistere al concerto del vincitore del XVII Concorso Internazionale Chopin, il coreano Seong-Jin Cho, classe 1994... Mi aspettvo il "solito" orientale macina note senz'anima... e invece ho scoperto e trovato un grandissimo interprete. Tecnica straordinaria, talento indiscutibile, maturità espressiva di un quarantenne. Sfatato l'ennesimo luogo comune. Gli orientali investono e credono nella musica, giustamente, molto più di noi. I loro talenti hanno la possibilità di studiare, emergere e vivere della loro passione. Viene da dire: Beati loro! In una stagione dedicata al pianoforte, al Teatro Regio di Parma, solo Stefano Bollani sarà chiamato a tenere alto il nome di questo paese in campo pianistico nel mondo, come del resto fa in ambito jazzistico.


Questa sera Seong-Jin Cho ha eseguito programma meraviglioso, che lo ha visto impegnato dapprima con un dolce Rondò di Mozart K 511 (Ascolta Hamish Milne), dopo il quale ancora non si poteva che intuire la sua bravura e poi subito con la magniloquente Sonata in do minore di Schubert  D 958 (Ascolta Sokolov), la sua terzultrima, ove rende omaggio allo stesso Mozart e a Beethoven poco tempo prima di morire. E nella seconda parte, i Preludi di Chopin op. 28 (Ascolta Martha Argerich), in un crescendo emotivo sentito e ripagato da un pubblico non numeroso ma attento e partecipe e, oserei dire, competente. E Antonio ha voluto il CD!:


Qui al Concorso di Varsavia (ottobre 2015):


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