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martedì 10 maggio 2016

PVM a BUSSETO: Rigoletto

Antonio e Giacomo al Teatro Verdi di Busseto
Un'esperienza da fare: un'opera nel teatrino-bomboniera di Busseto. E non un'opera qualsiasi, ma il nostro amato Rigoletto, del nostro amato e ormai conterraneo Giuseppe Verdi, che abbiamo avuto occasione di ascoltare anche in terra austriaca (Vedi: Rigoletto Vienna).


Qui è tutto ridotto, ma c'è una magia che forse a Vienna si perde nella grandezza. Prima di entrare in teatro incontriamo Sparafucile in... cortile:



... ma Giacomo non ha il coraggio di avvicinarsi di più. Entriamo in teatro e colpiscono la scala e i corridoi così stretti...


I nostri posti in Loggione sono incredibilmente vicini al palcoscenico e all'orchestra. Cosa che non può accadere in un teatro di dimensioni "normali"...


... e, ovviamente, siamo a un passo dal cielo (= soffitto) ...


L'organico orchestrale ridotto costringe a modificare in alcuni punti la partitura, per cui un corno inglese diventa una tromba e il flauto sostituisce l'oboe... ma è interessante percepire il cambiamento timbrico. La potenza sonora inferiore all'originale, consente alle voci di emergere in modo importante anche se il Rigoletto di Stefano Meo si farebbe sentire anche all'Opera di Vienna. Dolcissima la Gilda di Daniela Cappiello e giustamente cavernoso lo Sparafucile di Cristian Saitta. Il tenore Carlos Cardoso arriva al Reb sovracuto a inizio II atto e si difende egregiamente ne La donna è mobile in cui scattano impietosi confronti con i giganti del passato e del presente, che nel suo caso impietosi non sono. Bravi tutti, questi ragazzi giovani, che sono la prova che il canto lirico non deve necessariamente perdersi ne "Il volo". 


... Monterone (Rocco Cavalluzzi) arriva da dietro e il Duca, alla fine del III atto è nel Loggione di fronte a noi... anche se sono trovate registiche già viste e riviste trovo che il teatro di Busseto sia particolarmente adatto per sfruttare i meccanismi del teatro che invade gli spazi destinati al pubblico.


Giacomo e Antonio non hanno dubbi: Busseto batte Vienna! Anche grazie all'ottima Orchestra dell'Opera Italiana con il violoncello di Massimo Tannoia, divino "sotto" al mio duetto preferito del II atto.



Maestro concertatore e direttore
FABRIZIO CASSI
Regia
ALESSIO PIZZECH
Maestro del coro                         
MARTINO FAGGIANI                  
Scene e costumi
DAVIDE AMADEI
Luci
CLAUDIO SCHMID

ORCHESTRA DELL'OPERA ITALIANA
CORO DEL TEATRO REGIO DI PARMA


Allestimento del Teatro Regio di Parma
originariamente coprodotto con Fondazione Teatro Comunale di Bologna
in collaborazione con Comune di Busseto, Teatro Giuseppe Verdi di Busseto, Concorso Internazionale Voci Verdiane "Città di Busseto", Scuola dell'Opera del Teatro Comunale di Bologna.

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