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giovedì 6 settembre 2018

IL RICHIAMO DELLA FORESTA - Leggiamo i classici con i nostri figli n. 2


Altro classico, sempre con l stessa regola: si legge insieme ai bambini, un po' noi un po' loro, si utilizzano sia edizioni integrali sia riduzioni moderne (in questo caso come per Gulliver abbiamo Stilton), si ascolta a occhi chiusi Ad Alta Voce, il programma di Radio 3 in Podcast con letture eccezionali di molti classici, si guarda insieme il miglior film in circolazione, in questo caso quello del 1972 con Charlton Heston. A Giacomo questo libro è piaciuto tantissimo amando lui la natura e gli animali. E' avvincente e non è necessario saltarne alcune parti, come invece abbiamo fatto per i Viaggi di Gulliver (le parti politico-satiriche). Buona lettura!

AD ALTA VOCE - IL RICHIAMO DELLA FORESTA letto da Gianni Celati

The call of the wild 1972 film.

SCHEDA DEL LIBRO


AUTORE: Jack London, nato a San Francisco nel 1876, morto a Glenn Ellen mel 1916

DATA DI PUBBLICAZIONE: 1904 

AMBIENTAZIONE: California, ghiacci del Klondike durante la corsa all'oro, fine 1800/inizio 1900.

GENERE: romanzo d'avventura/di formazione a ritroso: dalla civiltà alla natura primordiale.

TRAMA (da Wiki):
"Il romanzo è ambientato inizialmente in California. Il cane Buck, ha l'aspetto di un lupo, un portamento regale, e vive nella fattoria di un magistrato, il giudice Miller. Inizia la corsa all'oro del klondike, aumenta la richiesta di cani da slitta, unico mezzo di locomozione nella gelata estremità settentrionale dell'America, e pertanto Buck viene venduto dal giardiniere del suo padrone a un losco e brutale trafficante, il quale lo maltratta e lo rinchiude in una cassa affinché sia trasportato da una nave tra i ghiacci. 
Affidato a un brutale addestratore di cani («l'uomo dal maglione rosso»), Buck conosce la «legge della zanna e del bastone»: picchiato selvaggiamente, aggiogato a una muta guidata dal cane Spitz e costretto infine a diventare cane da slitta. Buck impara a difendersi dagli altri cani; uccide anzi Spitz e diventa capo della muta. Cambia padroni, ma non diminuiscono i maltrattamenti. Dopo essere stato al servizio di tre cercatori d'oro litigiosi e incapaci, Buck sta per essere ucciso, ma viene salvato dal cercatore d'oro John Thornton. Scoppia l'amore di Buck per il suo salvatore, che salva più volte da situazioni pericolose e infine gli fa vincere una grossa somma in una scommessa, tirando da solo una slitta con un carico di mille libbre.
La vincita permette a Thornton di recarsi a est, in cerca di una miniera abbandonata ai margini di una foresta. Qui Buck comincia a sentire «il richiamo della foresta»: vi si addentra, incontra altri lupi, uccide un alce. Quando ritorna all'accampamento scopre che Thornton e compagni sono stati uccisi dagli indiani Yeehats. Buck li vendica, scagliandosi contro gli Yeehats; poi il richiamo della foresta si fa dentro di lui sempre più irresistibile. Buck decide quindi di vivere nella foresta insieme a un branco di lupi, di cui diventerà il capo". 

SIGNIFICATO:
"Nell’immortale Richiamo della foresta, l’elemento panico della Natura si manifesta attraverso un’esperienza dal profondo significato simbolico: quella che ha per protagonista il cane Buck, rapito dalla sua comoda vita in una lussuosa casa nel Sud e aggregato a una muta di cani da slitta nel Nord. Il confronto con la durezza degli uomini e dei loro bastoni, degli altri animali e del clima rigido è aspro. Attraverso questo percorso, di cui giustamente Sapienza, nella sua prefazione, sottolinea la valenza archetipica, Buck acquista non solo una forza smisurata, diventando il capo della sua muta, ma la percezione intima di una memoria ancestrale, che lo lega ai lupi del passato remoto e a quelli dell’oggi.
Solo l’amore immenso per un nuovo padrone, John Thornton, lo trattiene dal lasciarsi andare al richiamo della dimensione selvaggia, quel Call of the Wild (il titolo inglese dell’opera) che sposta l’asse della sua esistenza al di là delle abitudini legate al rapporto con l’uomo. Infine, però, la Necessità o il Destino troncheranno quel magico rapporto affettivo e lo spingeranno a mollare anche quell’ultima resistenza, e ad affidarsi totalmente alla profondità del suo essere" (GIOVANNI AGNOLONI)
 

IL RICHIAMO DELLA FORESTA - Leggiamo i classici con i nostri figli n. 2


Altro classico, sempre con l stessa regola: si legge insieme ai bambini, un po' noi un po' loro, si utilizzano sia edizioni integrali sia riduzioni moderne (in questo caso come per Gulliver abbiamo Stilton), si ascolta a occhi chiusi Ad Alta Voce, il programma di Radio 3 in Podcast con letture eccezionali di molti classici, si guarda insieme il miglior film in circolazione, in questo caso quello del 1972 con Charlton Heston. A Giacomo questo libro è piaciuto tantissimo amando lui la natura e gli animali. E' avvincente e non è necessario saltarne alcune parti, come invece abbiamo fatto per i Viaggi di Gulliver (le parti politico-satiriche). Buona lettura!

AD ALTA VOCE - IL RICHIAMO DELLA FORESTA letto da Gianni Celati

The call of the wild 1972 film.

SCHEDA DEL LIBRO


AUTORE: Jack London, nato a San Francisco nel 1876, morto a Glenn Ellen mel 1916

DATA DI PUBBLICAZIONE: 1904 

AMBIENTAZIONE: California, ghiacci del Klondike durante la corsa all'oro, fine 1800/inizio 1900.

GENERE: romanzo d'avventura/di formazione a ritroso: dalla civiltà alla natura primordiale.

TRAMA (da Wiki):
"Il romanzo è ambientato inizialmente in California. Il cane Buck, ha l'aspetto di un lupo, un portamento regale, e vive nella fattoria di un magistrato, il giudice Miller. Inizia la corsa all'oro del klondike, aumenta la richiesta di cani da slitta, unico mezzo di locomozione nella gelata estremità settentrionale dell'America, e pertanto Buck viene venduto dal giardiniere del suo padrone a un losco e brutale trafficante, il quale lo maltratta e lo rinchiude in una cassa affinché sia trasportato da una nave tra i ghiacci. 
Affidato a un brutale addestratore di cani («l'uomo dal maglione rosso»), Buck conosce la «legge della zanna e del bastone»: picchiato selvaggiamente, aggiogato a una muta guidata dal cane Spitz e costretto infine a diventare cane da slitta. Buck impara a difendersi dagli altri cani; uccide anzi Spitz e diventa capo della muta. Cambia padroni, ma non diminuiscono i maltrattamenti. Dopo essere stato al servizio di tre cercatori d'oro litigiosi e incapaci, Buck sta per essere ucciso, ma viene salvato dal cercatore d'oro John Thornton. Scoppia l'amore di Buck per il suo salvatore, che salva più volte da situazioni pericolose e infine gli fa vincere una grossa somma in una scommessa, tirando da solo una slitta con un carico di mille libbre.
La vincita permette a Thornton di recarsi a est, in cerca di una miniera abbandonata ai margini di una foresta. Qui Buck comincia a sentire «il richiamo della foresta»: vi si addentra, incontra altri lupi, uccide un alce. Quando ritorna all'accampamento scopre che Thornton e compagni sono stati uccisi dagli indiani Yeehats. Buck li vendica, scagliandosi contro gli Yeehats; poi il richiamo della foresta si fa dentro di lui sempre più irresistibile. Buck decide quindi di vivere nella foresta insieme a un branco di lupi, di cui diventerà il capo". 

SIGNIFICATO:
"Nell’immortale Richiamo della foresta, l’elemento panico della Natura si manifesta attraverso un’esperienza dal profondo significato simbolico: quella che ha per protagonista il cane Buck, rapito dalla sua comoda vita in una lussuosa casa nel Sud e aggregato a una muta di cani da slitta nel Nord. Il confronto con la durezza degli uomini e dei loro bastoni, degli altri animali e del clima rigido è aspro. Attraverso questo percorso, di cui giustamente Sapienza, nella sua prefazione, sottolinea la valenza archetipica, Buck acquista non solo una forza smisurata, diventando il capo della sua muta, ma la percezione intima di una memoria ancestrale, che lo lega ai lupi del passato remoto e a quelli dell’oggi.
Solo l’amore immenso per un nuovo padrone, John Thornton, lo trattiene dal lasciarsi andare al richiamo della dimensione selvaggia, quel Call of the Wild (il titolo inglese dell’opera) che sposta l’asse della sua esistenza al di là delle abitudini legate al rapporto con l’uomo. Infine, però, la Necessità o il Destino troncheranno quel magico rapporto affettivo e lo spingeranno a mollare anche quell’ultima resistenza, e ad affidarsi totalmente alla profondità del suo essere" (GIOVANNI AGNOLONI)
 

martedì 4 settembre 2018

I VIAGGI DI GULLIVER - Leggiamo i classici con i nostri figli n.1


Ci si lamenta sempre sui social e sulle pagine dei giornali, ma anche per le strade e nei bar, dei genitori di oggi. Non sappiamo più educare i nostri figli. I nostri figli ci hanno inpugno, stanno ore davanti ai giochi elettronici, ai cellulari, non leggono, non giocano con la fantasia, si annoiano, sono capricciosi... e avanti. Non possiamo difenderci, perchè in parte è vero. Possiamo reagire con proposte concrete, perchè le parole servono fino a lì, se non sono seguite da fatti concreti. 

I VIAGGI DI GULLIVER IN MUSICA:
Telemann, Georg Philipp (Magdeburg, Alemanha, 14/03/1681 - Hamburgo, Alamanha, 25/06/1767) Gulliver Suite - Chaconne Of The Lilliputians 0:2602. Telemann: Gulliver Suite - Gigue Of The Brobdingngians 2:1203. Telemann: Gulliver Suite - Daydreams Of The Laputians & Their Attendant Flappers 2:1904. Telemann: Gulliver Suite - Loure Of The Well, Mannered Houyhnhnms & Wild Dance Of The Untamed Yahoos 1:0705. Telemann: Gulliver Suite – Intrada 1:21

Come mai i nostri figli fanno fatica a leggere? Perchè anche noi, ormai, facciamo fatica a concentrarci su un testo lungo, complesso, ricco di descrizioni, "lento". Così come facciamo fatica a stare ad un concerto senza guardare l'orologio, pur apprezzando la musica. 

Ecco, vorrei, prima di tutto per me stessa e la mia famiglia, ma poi anche con quei pochissimi che leggono questo mio blog, che ormai è un diario... un piccolo viaggio, appunto, lavorare in questa direzione. E allora mi sono chiesta. E se dedicassi io del tempo a leggere i grandi classici insieme a loro? E così abbiamo iniziato quest'estate questa nuova avventura, che soprattutto Giacomo sembra apprezzare tantissimo. La lettura dei grandi classici, quelli che tutti hanno letto (ma ne siamo sicuri?) e che vorremmo che i nostri figli leggessero.

I Viaggi di Gulliver sono la nostra prima tappa. Tutti i mezzi sono ammessi, purchè si leggano anche molte (non necessariamente tutte) pagine dell'edizione integrale. Stilton, Ad Alta Voce, altre riduzioni per bambini, Audio Libri in lingua originale, Film, Cartoni... tutto può essere utilizzato per conoscere questo capolavoro. Non demonizziamo Stilton. Come tutte le novità di oggi, se ben usato, può essere un mezzo per arrivare alle pagine di Swift.

AD ALTA VOCE - I VIAGGI DI GULLIVER letti da Chiara Guidi.

AUDIOLIBRI: I VIAGGI DI GULLIVER    letti da Lorenzo Pieri

CARTOON (1939) di MAX FLEISCHER: GULLIVER'S TRAVELS di Max Fleischer

FILM TV di TED DANSON (1996): 1a PARTE la seconda non c'è più su youtube.
FULL MOVIE 


SCHEDA DEL LIBRO

AUTORE:  JOHNATAN SWIFT nato a Dublino nel 1667. Morto a Dublino nel 1745.

DATA DI PUBBLICAZIONE: 1726.  Il libro fu pubblicato pochi anni dopo lo straordinario successo del ROBINSON CRUSUE di DANIEL DEFOE e ottenne popolarità come opera destinata ai bambini, ma è anche un romanzo per adulti.

AMBIENTAZIONE: luoghi reali (Inghilterra) misti a luoghi di fantasia. Le vicende hanno inizio nel 1699. 

GENERE: Viaggi fantastici. Narrazione in prima persona.

STRUTTURA NARRATIVA e BREVE RIASSUNTO:
-     PARTE PRIMA: (8 capitoli) Viaggio a Lilliput e Blefuscu, paesi in conflitto tra loro, divisi fino al fratricidio da un'annosa e irresolubile controversia sul modo più corretto di rompere le uova, se dalla parte più grossa o da quella più piccola e popolati da uomini minuscoli ai quali Gulliver appare come un gigante. Gulliver aiuta i lillipuziani a sconfiggere Blefuscu, ma si rifiuta di aiutarli di nuovo per rendere schiavo il popolo vicino. Dopo questo episodio i sovrani lo accusano di essere ingrato. Il rapporto con l'imperatrice deteriora rapidamente dopo che Gulliver salva il palazzo da un incendio con la propria urina...
-     SECONDA PARTE: (8 cap.) Viaggio a Brobdingnag. Se la scala di Lilliput era 1:12, quella di Brobdingnag è l'opposto, 12:1. Gulliver viene affidato alle cure della figlia del contadino, Glumdalclitch, mentre questi lo esibisce come fenomeno da circo in cambio di denaro. La regina ordina la costruzione di una piccola casa per l'ospite, che viene definita "scatola da viaggio". Tra le avventure più note avvenute durante il soggiorno alla corte della regina vi è la lotta contro le vespe giganti.
-     TERZA PARTRE: (11 cap.) 
Viaggi a : Laputa:  i suoi abitanti vivono su un'isola galleggiante nell'aria e si dedicano esclusivamente alla musica e alla matematica, ma sono incapaci di applicare queste discipline a fini pratici. Hanno bisogno di scacciapensieri, servitori con una borsetta piena di fagioli in mano, che li percuotono sul volto o sulle orecchie per distoglierli dai loro pensieri.
Balnibarbi: A Lagado, la capitale, osserva lo spreco di risorse impiegate per inseguire scoperte inutili come l'estrazione dei raggi del sole dai cetrioli, l'ammorbidimento del marmo per farne cuscini, la miscela di vernici in base all'odore e la riconversione in cibo delle feci...
Luggnagg: incontra gli Struldbrug, che hanno il dono dell'immortalità ma non quello dell'eterna giovinezza. Essi quindi non possono morire, ma continuano a invecchiare sebbene la legge li consideri come deceduti una volta raggiunti gli ottant'anni. L'immortalità viene qui descritta come una condanna, invece che come una fortuna. , 
Glubbdubdrib: qui incontra un mago e discute di storia con i fantasmi dei personaggi storici più famosi.  Giulio Cesare, Bruto, Omero, Aristotele...
Giappone.
-     QUARTA PARTE: (12 cap.) Viaggio nei paesi degli Houyhnhnm, terra dei cavalli razionali.
Essi appaiono come cavalli ma sono dotati di parola e di intelligenza sopraffini. Le loro terre sono ben curate, ma in esse vivono degli esseri brutali che camminano su due gambe al posto di quattro: gli Yahoos, uguali nell'aspetto fisico agli esseri umani, anche se abbrutiti e degenerati, in particolare nei movimenti.  Dopo aver osservato gli yahoo, Gulliver inizia a provare vergogna verso la sua razza e capisce l'immensa superiorità degli houyhnhnm. Una volta giunto a casa, seppur felice di rivedere sua moglie e i suoi figli, non riesce a sopportare l'odore della razza umana. Impiegherà degli anni per permettere a sua moglie di mangiare nella stessa stanza, ma sarà comunque vietato ai suoi familiari prenderlo per mano. Apprezzerà molto la compagnia dello stalliere e lo stare nella sua stalla, per percepire nuovamente la vicinanza degli houyhnhnm.

SIGNIFICATO:
"Si tratta di una feroce critica alla società e al comportamento umano del tempo: ognuno dei viaggi diventa il pretesto per irridere il sistema giudiziario, i meccanismi del potere, la politica, la pretesa razionalità, i vizi e i comportamenti dei suoi contemporanei, l'assurdità delle CONVENZIONI SOCIALI, l'irrazionalità della guerra e gli svariati interessi e motivi che la causano (interessi economici, conflitti dinastici e religiosi, dispute politiche, interessi personali o di potere, ecc.). L'atteggiamento di Swift è di profondo pessimismo sulle possibilità dell'uomo di migliorare" (WIKI). 

Chi avesse altri suggerimenti, li posti nei commenti qui sotto!

I VIAGGI DI GULLIVER - Leggiamo i classici con i nostri figli n.1


Ci si lamenta sempre sui social e sulle pagine dei giornali, ma anche per le strade e nei bar, dei genitori di oggi. Non sappiamo più educare i nostri figli. I nostri figli ci hanno inpugno, stanno ore davanti ai giochi elettronici, ai cellulari, non leggono, non giocano con la fantasia, si annoiano, sono capricciosi... e avanti. Non possiamo difenderci, perchè in parte è vero. Possiamo reagire con proposte concrete, perchè le parole servono fino a lì, se non sono seguite da fatti concreti. 

I VIAGGI DI GULLIVER IN MUSICA:
Telemann, Georg Philipp (Magdeburg, Alemanha, 14/03/1681 - Hamburgo, Alamanha, 25/06/1767) Gulliver Suite - Chaconne Of The Lilliputians 0:26 02. Telemann: Gulliver Suite - Gigue Of The Brobdingngians 2:12 03. Telemann: Gulliver Suite - Daydreams Of The Laputians & Their Attendant Flappers 2:19 04. Telemann: Gulliver Suite - Loure Of The Well, Mannered Houyhnhnms & Wild Dance Of The Untamed Yahoos 1:07 05. Telemann: Gulliver Suite – Intrada 1:21

Come mai i nostri figli fanno fatica a leggere? Perchè anche noi, ormai, facciamo fatica a concentrarci su un testo lungo, complesso, ricco di descrizioni, "lento". Così come facciamo fatica a stare ad un concerto senza guardare l'orologio, pur apprezzando la musica. 

Ecco, vorrei, prima di tutto per me stessa e la mia famiglia, ma poi anche con quei pochissimi che leggono questo mio blog, che ormai è un diario... un piccolo viaggio, appunto, lavorare in questa direzione. E allora mi sono chiesta. E se dedicassi io del tempo a leggere i grandi classici insieme a loro? E così abbiamo iniziato quest'estate questa nuova avventura, che soprattutto Giacomo sembra apprezzare tantissimo. La lettura dei grandi classici, quelli che tutti hanno letto (ma ne siamo sicuri?) e che vorremmo che i nostri figli leggessero.

I Viaggi di Gulliver sono la nostra prima tappa. Tutti i mezzi sono ammessi, purchè si leggano anche molte (non necessariamente tutte) pagine dell'edizione integrale. Stilton, Ad Alta Voce, altre riduzioni per bambini, Audio Libri in lingua originale, Film, Cartoni... tutto può essere utilizzato per conoscere questo capolavoro. Non demonizziamo Stilton. Come tutte le novità di oggi, se ben usato, può essere un mezzo per arrivare alle pagine di Swift.

AD ALTA VOCE - I VIAGGI DI GULLIVER letti da Chiara Guidi.

AUDIOLIBRI: I VIAGGI DI GULLIVER    letti da Lorenzo Pieri

CARTOON (1939) di MAX FLEISCHER: GULLIVER'S TRAVELS di Max Fleischer

FILM TV di TED DANSON (1996): 1a PARTE la seconda non c'è più su youtube.
FULL MOVIE 


SCHEDA DEL LIBRO

AUTORE:  JOHNATAN SWIFT nato a Dublino nel 1667. Morto a Dublino nel 1745.

DATA DI PUBBLICAZIONE: 1726.  Il libro fu pubblicato pochi anni dopo lo straordinario successo del ROBINSON CRUSUE di DANIEL DEFOE e ottenne popolarità come opera destinata ai bambini, ma è anche un romanzo per adulti.

AMBIENTAZIONE: luoghi reali (Inghilterra) misti a luoghi di fantasia. Le vicende hanno inizio nel 1699. 

GENERE: Viaggi fantastici. Narrazione in prima persona.

STRUTTURA NARRATIVA e BREVE RIASSUNTO:
-     PARTE PRIMA: (8 capitoli) Viaggio a Lilliput e Blefuscu, paesi in conflitto tra loro, divisi fino al fratricidio da un'annosa e irresolubile controversia sul modo più corretto di rompere le uova, se dalla parte più grossa o da quella più piccola e popolati da uomini minuscoli ai quali Gulliver appare come un gigante. Gulliver aiuta i lillipuziani a sconfiggere Blefuscu, ma si rifiuta di aiutarli di nuovo per rendere schiavo il popolo vicino. Dopo questo episodio i sovrani lo accusano di essere ingrato. Il rapporto con l'imperatrice deteriora rapidamente dopo che Gulliver salva il palazzo da un incendio con la propria urina...
-     SECONDA PARTE: (8 cap.) Viaggio a Brobdingnag. Se la scala di Lilliput era 1:12, quella di Brobdingnag è l'opposto, 12:1. Gulliver viene affidato alle cure della figlia del contadino, Glumdalclitch, mentre questi lo esibisce come fenomeno da circo in cambio di denaro. La regina ordina la costruzione di una piccola casa per l'ospite, che viene definita "scatola da viaggio". Tra le avventure più note avvenute durante il soggiorno alla corte della regina vi è la lotta contro le vespe giganti.
-     TERZA PARTRE: (11 cap.) 
Viaggi a : Laputa:  i suoi abitanti vivono su un'isola galleggiante nell'aria e si dedicano esclusivamente alla musica e alla matematica, ma sono incapaci di applicare queste discipline a fini pratici. Hanno bisogno di scacciapensieri, servitori con una borsetta piena di fagioli in mano, che li percuotono sul volto o sulle orecchie per distoglierli dai loro pensieri.
Balnibarbi: A Lagado, la capitale, osserva lo spreco di risorse impiegate per inseguire scoperte inutili come l'estrazione dei raggi del sole dai cetrioli, l'ammorbidimento del marmo per farne cuscini, la miscela di vernici in base all'odore e la riconversione in cibo delle feci...
Luggnagg: incontra gli Struldbrug, che hanno il dono dell'immortalità ma non quello dell'eterna giovinezza. Essi quindi non possono morire, ma continuano a invecchiare sebbene la legge li consideri come deceduti una volta raggiunti gli ottant'anni. L'immortalità viene qui descritta come una condanna, invece che come una fortuna. , 
Glubbdubdrib: qui incontra un mago e discute di storia con i fantasmi dei personaggi storici più famosi.  Giulio Cesare, Bruto, Omero, Aristotele...
Giappone.
-     QUARTA PARTE: (12 cap.) Viaggio nei paesi degli Houyhnhnm, terra dei cavalli razionali.
Essi appaiono come cavalli ma sono dotati di parola e di intelligenza sopraffini. Le loro terre sono ben curate, ma in esse vivono degli esseri brutali che camminano su due gambe al posto di quattro: gli Yahoos, uguali nell'aspetto fisico agli esseri umani, anche se abbrutiti e degenerati, in particolare nei movimenti.  Dopo aver osservato gli yahoo, Gulliver inizia a provare vergogna verso la sua razza e capisce l'immensa superiorità degli houyhnhnm. Una volta giunto a casa, seppur felice di rivedere sua moglie e i suoi figli, non riesce a sopportare l'odore della razza umana. Impiegherà degli anni per permettere a sua moglie di mangiare nella stessa stanza, ma sarà comunque vietato ai suoi familiari prenderlo per mano. Apprezzerà molto la compagnia dello stalliere e lo stare nella sua stalla, per percepire nuovamente la vicinanza degli houyhnhnm.

SIGNIFICATO:
"Si tratta di una feroce critica alla società e al comportamento umano del tempo: ognuno dei viaggi diventa il pretesto per irridere il sistema giudiziario, i meccanismi del potere, la politica, la pretesa razionalità, i vizi e i comportamenti dei suoi contemporanei, l'assurdità delle CONVENZIONI SOCIALI, l'irrazionalità della guerra e gli svariati interessi e motivi che la causano (interessi economici, conflitti dinastici e religiosi, dispute politiche, interessi personali o di potere, ecc.). L'atteggiamento di Swift è di profondo pessimismo sulle possibilità dell'uomo di migliorare" (WIKI). 

Chi avesse altri suggerimenti, li posti nei commenti qui sotto!

mercoledì 22 agosto 2018

KAWAI A LEDRO: Un pianoforte e 20 pianisti al Rifugio Pernici (1600m)


Kawai a Ledro 2018, campus di pianoforte estivo con sede in Val Concei, una valle laterale della Val di Ledro, al Centro Culturale di Locca e all'ex Cinema di Bezzecca... Kawai a Ledro oggi in quota per la prima volta: Kawai Liberi, al Rifugio Pernici, 1600 m sopra Lenzumo. 


Un panorama incantevole e un Rifugio CAI con le finestre bianche e azzurre, come tanti ne hanno visti gli amanti delle camminate in montagna (i veri Rifugi),  sopra Malga Tratt, accanto alla quale si passa salendo. 




Sono 20 gli iscritti ai corsi tenuti dai Maestri Davide Cabassi, Tatiana Larionova e, in qualità di "assistente", dal giovane Alberto Chines. Tutti e venti, con familiari e fidanzate/i, hanno invaso il Rifugio Pernici per un viaggio musicale che è anche una sfida: si può portare un pianoforte in alta montagna?


Dopo un pranzo a base di polenta e salsiccia è avvenuto l'impensabile. Un Kawai Verticale è stato posizionato sotto la scalinata del rifugio su di un rimorchio (con il quale era stato trasportato al rifugio in mattinata) e qui è stato divinamente suonato dai ragazzi. 


Da Chopin a Shostakovic, passando per Schumann, Brahms, Prokofiev... fino al bis a 4 mani di Schubert,  per arrivare a Star Wars per la gioia dei più piccoli, che non erano pochi, alcuni anche appesi ai marsupi di mamma e papà.



La musica ha unito, per un paio d'ore, la gente che mangiava, con quella che beveva una birra dopo la camminata, i valorosi bikers con i più pigri arrivati in auto quasi fino in cima... alcuni non sapevano del concerto ed erano da fotografare le loro facce nel vedere un pianoforte in vetta, altri sono venuti apposta. Tutti hanno apprezzato e applaudito i pianisti con entusiasmo. 



Un signore alla fine ha offerto una birra a chi si fosse concesso per un bis. Ed ecco che si sono mossi i veterani del gruppo, come Volha Karmyzava e Yevgeni Galanov che già hanno suonato a Locca sabato scorso e poi Emanuele Delucchi, qui in veste di fratello spirituale dei più giovani, e lo stesso Davide Cabassi, il temutissimo e amato Maestro di tutti. 


Montagna e Musica, da sempre un binomio che offre emozioni forti. E oggi questi ragazzi hanno celebrato la musica e la montagna con un pianoforte "fuori posto" che però su quel traino traballante è stato una magia. 



Divertenti anche le parole dei pianisti post concerto: temevo di cadere, traballava tutto, sono contento perché ho suonato per l prima volta su un camion, non mi sentivo sicuro... 


Assolutamente da ripetere, magari anche al tramonto o al Chiaro di Luna... 

KAWAI A LEDRO: Un pianoforte e 20 pianisti al Rifugio Pernici (1600m)


Kawai a Ledro 2018, campus di pianoforte estivo con sede in Val Concei, una valle laterale della Val di Ledro, al Centro Culturale di Locca e all'ex Cinema di Bezzecca... Kawai a Ledro oggi in quota per la prima volta: Kawai Liberi, al Rifugio Pernici, 1600 m sopra Lenzumo. 


Un panorama incantevole e un Rifugio CAI con le finestre bianche e azzurre, come tanti ne hanno visti gli amanti delle camminate in montagna (i veri Rifugi),  sopra Malga Tratt, accanto alla quale si passa salendo. 




Sono 20 gli iscritti ai corsi tenuti dai Maestri Davide Cabassi, Tatiana Larionova e, in qualità di "assistente", dal giovane Alberto Chines. Tutti e venti, con familiari e fidanzate/i, hanno invaso il Rifugio Pernici per un viaggio musicale che è anche una sfida: si può portare un pianoforte in alta montagna?


Dopo un pranzo a base di polenta e salsiccia è avvenuto l'impensabile. Un Kawai Verticale è stato posizionato sotto la scalinata del rifugio su di un rimorchio (con il quale era stato trasportato al rifugio in mattinata) e qui è stato divinamente suonato dai ragazzi. 


Da Chopin a Shostakovic, passando per Schumann, Brahms, Prokofiev... fino al bis a 4 mani di Schubert,  per arrivare a Star Wars per la gioia dei più piccoli, che non erano pochi, alcuni anche appesi ai marsupi di mamma e papà.



La musica ha unito, per un paio d'ore, la gente che mangiava, con quella che beveva una birra dopo la camminata, i valorosi bikers con i più pigri arrivati in auto quasi fino in cima... alcuni non sapevano del concerto ed erano da fotografare le loro facce nel vedere un pianoforte in vetta, altri sono venuti apposta. Tutti hanno apprezzato e applaudito i pianisti con entusiasmo. 



Un signore alla fine ha offerto una birra a chi si fosse concesso per un bis. Ed ecco che si sono mossi i veterani del gruppo, come Volha Karmyzava e Yevgeni Galanov che già hanno suonato a Locca sabato scorso e poi Emanuele Delucchi, qui in veste di fratello spirituale dei più giovani, e lo stesso Davide Cabassi, il temutissimo e amato Maestro di tutti. 


Montagna e Musica, da sempre un binomio che offre emozioni forti. E oggi questi ragazzi hanno celebrato la musica e la montagna con un pianoforte "fuori posto" che però su quel traino traballante è stato una magia. 



Divertenti anche le parole dei pianisti post concerto: temevo di cadere, traballava tutto, sono contento perché ho suonato per l prima volta su un camion, non mi sentivo sicuro... 


Assolutamente da ripetere, magari anche al tramonto o al Chiaro di Luna... 

martedì 26 giugno 2018

PARMA: RADIOIMMAGINARIA.IT AL FESTIVAL DELLA PAROLA

La postazione di Radioimmaginaria al Festival
Festival della Parola Parma http://www.festivaldellaparola.it/festival.aspx: tre giorni in cui veri contenuti, la "PAROLA" appunto, sono protagonisti di una serie di dibattiti e spettacoli aperti al pubblico (gratuiti) alla CORALE VERDI, all'interno del PARCO DUCALE. Si parla di Social, di Sostenibilità, di Genitorialità, di Scuola, di Lotta alla Mafia (con Giuliana Sgrena), di Costume e Spettacolo (presenti anche Katia Ricciarelli con l'Impiccione Viaggiatore!): vedi programma: http://www.festivaldellaparola.it/programmazione-2018.aspx. Un appuntamento sociale e culturale che i parmigiani non dovrebbero lasciarsi sfuggire, proprio loro che si lamentano quotidianamente del decadimento della città. Il Festival della Parola è una di quelle iniziative che fa di Parma una città attiva e viva, provare per credere. 

Chiacchierando con i ragazzi di Radioimmaginaria.it
Quello che più ha attirato la mia attenzione, madre di pre-adolescente, è una delle "iniziative collaterali": lo stand di http://radioimmaginaria.it/radio, una Radio per Adolescenti, fatta da adolescenti dagli 11 ai 17 anni, che ha sede... nel mondo. L'idea è quella di dar voce agli adolescenti, appunto, "a ruota libera", senza adulti a fare da registi nel background, come accade in altri progetti dedicati a questa delicata età. Sono anche su ZELIG TV canale 243 del Digitale Terrestre.

Il risultato è di estremo interesse sia per gli adolescenti stessi, che trovano un luogo "libero" per esprimere le proprie opinioni, i propri talenti, ma soprattutto la propria NORMALITA' (dove per normalità intendo proprio NORMALITA' cioè essere se stessi senza etichette politiche, religiose, sessuali, campanilistiche, calcistiche... si può essere TUTTO, basta avere tra gli 11 e i 17 anni e per entrare a far parte del team non occorre superare alcuna selezione o inviare curricula), sia per noi adulti, che abbiamo un mezzo davvero efficace per cercare di entrare in sintonia (soprattutto se siamo genitori, insegnanti, allenatori...) con i ragazzi nell'età difficile.

Chiaramente il loro approccio è ben poco benevolo nei nostri confronti: loro non cercano la comunicazione con noi, ma piuttosto la libertà e lo sfogo, il che è comprensibile. Ma se superiamo la sensazione di "fastidio" -  che poi è la stessa che proviamo quando nostro figlio, l'angioletto paffuto e coccoloso, un bel giorno comincia a dirci: "tu non capisci niente", "vai via" e peggio - diventa incredibilmente interessante.

La particolarità che colpisce è che la Radio è fuori dai Social. La Radio è su internet con Sito e APP, ma ha deciso di uscire da Facebook, Instagram, Snapchat, Twitter ecc... perchè i social "ci rubano le idee", "si impossessano di noi"... una scelta coraggiosa fatta dalla generazione che è nata con l'idea dell'Amicizia on line, e i gruppi whatsapp. Riusciranno a mantenere fede a questa promessa?

Decido di capire di più ed esploro il sito. Si possono ascoltare diverse "puntate", registrate ovunque in Italia e in Europa da ragazzini "qualunque" che parlano dei temi più disparati. E ne traiamo un insegnamento profondo: gli adolescenti hanno una voce, hanno delle idee, sono attenti ai temi più "cool" del momento come alla loro realtà e ne parlano senza freni. Scorriamo i titoli: Film impossibili, Estetista, Ma devo anche lavorare?, Il problema della plastica, Dibattito sulla scuola, Le 5 location meno costose in Europa, No mamma non lo faccio!, Nel laboratorio di un liutaio, Maratona contro il bullismo, Come fare il bravo influencer, Se sei felice è perchè mangi con i tuoi, I porno cambiano la nostra visione dell'amore?, Trucchi di felicità, Struccate si vive meglio, Se non dimagrisci vai male a scuola!, Si vive meglio da single, Piedi con tacchi o senza tacchi?, Non mi guardare il culo, Come chiameresti il tuo animale domestico?, Cose da non fare in strada, Scrivere un libro a 16 anni, Fare il giornale della scuola, Riconquisto la mia ex, Prof aggredito, Viva i millennials... e via così. C'è davvero di tutto, ma proprio di tutto! 


Ho ascoltato, per esempio, una puntata in cui si parlava "delle cose che mi fanno fare i miei genitori e non mi piacciono" e si va dallo sparecchiare (i piatti sporchi bleah, posso apparecchiare quello sì... ma sparecchiare?... e a noi subito vien da dire: dove sta scritto che i piatti sporchi bleah debba sempre maneggiarli la mamma?) al caffè per il papà stanco dal lavoro (ma fattelo tu, non me ne frega che sei stanco... e il rispetto per chi lavora per voi?), alle passeggiate con gli amici di mamma (questa poi che orrore! ... perchè noi ci divertiamo a passare i pomeriggi al parco a vedervi giocare a pallone con gli amici?), insomma... avanti così, la nostra logica e il nostro amore per loro scivolano via o sbattono contro ad un muro e loro ci fan sopra quattro risate... Poi ripensiamo a noi allora, quando compilavamo la nostra Smemoranda, infarcendola di insulti, arrivando magari al "mamma ti odio"... solo che ci siamo dimenticati.

Il volantino della Radio
Ai miei tempi (anni 80/90) c'era una trasmissione RADIO (anche TV ma parlo di quella alla radio) che si chiamava BeBopAlula, in cui moderava Red Ronnie e telefonavano ragazzi per raccontare i loro problemi e cercare in lui una voce amica. Ricordo che passavo intere nottate ad ascoltare la Radio, con mia mamma che pensava fosse la trasmissione più stupida del mondo. Probabilmente oggi d'istinto penserei le stesse cose che pensava mia mamma allora, ma visto il momento molto delicato per gli adolescenti di oggi, che non devono vedersela "solo" con Spinelli, Droghe, Concerti Rock, Occupazioni a scuola, Pillola del giorno dopo, AIDS, Bulimia e Anoressia, e Bocciature scolastiche... (i nostri probemi di allora, alcuni esistenti ancor oggi e ancora molto gravi), ma anche con nuovi mostri nati on line e maggiori pericoli nel mondo, credo sia giusto, senza voler fare la "mamma amica" che non va bene a livello educativo, avvicinarsi al loro mondo per evitare che le loro crisi si trasformino in tunnel dai quali poi faticano ad uscire, o, peggio, non ci escono affatto o, peggio del peggio, ci escono con gesti estremi che poi finiscono sulla prima pagina dei giornali.

Credo sia giusta una "apertura" mentale per capire il loro momento, ma non per questo difenderli quando dicono cose che non stanno nè in cielo nè in terra... piuttosto dar loro gli strumenti per, un domani (non aspettiamoci che lo facciano oggi!), dirci serenamente grazie per averli fatti alzare da tavola a sparecchiare, aver preteso che si rifacciano il letto, almeno nel week end, aver messo dei limiti al loro uso dello smartphone, esserci arrabbiati per un 3 (e non aver preso a schiaffi l'insegnante!), aver rotto loro le scatole con l'inglese e averli anche portati a visitare Musei e Cattedrali e ad ascoltare "noiosissimi" concerti... come avviene in questo Blog!

I dibattiti sono intervallati da musica, la musica che piace a loro ovviamente... Il progetto che hanno è di arrivare a 80/20: 80% di musica "indipendente" cioè ragazzi che hanno scritto un loro pezzo e non sanno come fare a farlo ascoltare e solo 20% di musica delle BRAND. Ho chiesto alla ragazza con cui ho chiacchierato ieri se esiste uno spazio di musica "classica", ma mi ha sorriso con un filo di compatimento... ma davvero la musica classica non piace proprio agli adolescenti? Eppre di ragazzini 11/17 enni che suonano ce ne sono tanti.  Che magari vengono presi in giro o snobbati dai coetanei perchè non ascoltano Fedez ma Bach? lancio il dibattito!

Non basta un giorno per raccontarvi di loro e questo è solo il mio piccolo contributo per dare una voce in più a un progetto che mi piace e che consiglio a tutti i genitori e, ovviamente, ai teens loro figli. Complimenti ai ragazzi che ci credono, che si impegnano in qualcosa, che parlano perchè si informano, che hanno voglia di un dialogo aperto con i loro coetanei e, forse, di un modo nuovo per dire a noi adulti di dare loro ascolto senza pretendere d'aver ragione sempre, per forza. (Anche se molto spesso abbiamo ragione... :-) )

Una sola domanda mi sorge spontanea: ma chi di voi ci lavora e ci crede, quando compie 18 anni dove va?


HANNO DETTO DI LORO:


"DIRETTE LIVE DI RADIO IMMAGINARIA
Ancora poco conosciuta tra gli adulti, Radioimmaginaria nasce nel 2012 a Castel Guelfo, in provincia di Bologna, da un’idea di Michele Ferrari, regista, fotografo e videomaker, per offrire un nuovo spazio di comunicazione agli adolescenti, convinto che, per aiutarli a passare da follower a influencer, fosse necessario valorizzare il loro linguaggio (gli speakers hanno tutti tra gli 11 e i 17 anni). In un mondo in cui tutto ormai è virtuale, i ragazzi di Radioimmaginaria riscoprono il senso di relazioni meno effimere e il valore di costruire un progetto insieme ad altri. Inoltre, l’idea che ha dato vita a questo network deriva anche dalla convinzione che la società degli adulti (includendo dunque scuola, politica, istituzioni e imprese) abbia urgente bisogno di ricostruire un dialogo con i giovanissimi, per ridare un senso a una comunità caratterizzata da profonde fratture generazionali. In questa prospettiva, se è vero che la comunicazione parte dall’ascolto, una radio fatta da adolescenti offre anzitutto l’opportunità di comprenderne il linguaggio e le motivazioni. Da Castel Guelfo hanno raggiunto 40 città europee, da Varese a Palermo, da Bruxelles a Dublino, da Parigi a Tromsø, da Gijon a Lussemburgo. E i ragazzi di Radioimmaginaria trasmetteranno direttamente da Parma nei giorni del Festival della Parola. " (dal Sito del Festival della Parola).