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martedì 4 aprile 2017

PVM a Parma: Omaggio a Giancarlo Facchinetti

Antonio con il Maestro Facchinetti
Guida all'Ascolto per le scuole presso l'Auditorium del Carmine di Parma questa mattina. Tre appuntamenti: ore 9.00, ore 10.30 e ore 12.00. Una maratona musicale per i giovani musicisti protagonisti guidati dal Maestro Tommaso Ziliani: la Classe di Canto Corale dello stesso Maestro con Maria Vittoria Dallasta voce solista, Antonio Alessandri al pianoforte e un ensemble strumentale composto da allievi del Conservatorio Arrigo Boito di Parma: J. Gabriele al Flauto, An Qi all'oboe, F. Zanotti fagotto, G. Acerbi e S. Ceci violini, G. ricucci violoncello, J. Xiancheng clavicembalo, A. Marrocco Xilofono, S. Barbato Glockenspiel, T. Salvadori e F. Spotti percussioni

La sala gremita dell'Auditorium
Il programma, dopo una breve introduzione al pianoforte di Antonio che ha suonato una Fuga di Bach (Clicca qui per ascoltarla), era così composto: 3 brevi strambotti composti da Giancarlo Facchinetti nel 1936, in dialetto bresciano, per pianoforte e Coro di Voci Bianche: E la Rissulina, La lavandera e E la Colombina: 


A seguire, l'operina o favola musicale Il Re che doveva morire, composta sempre da Facchinetti su testo dello stesso Facchinetti tratto da una favola di Gianni Rodari, per Coro di voci bianche con voce solista, ensemble strumentale e clavicembalo. 

Antonio accompagna il coro, preparati e diretti dal M° Tommaso Ziliani

LA FAVOLA
Una volta un re doveva morire. Era assai potente, ma era malato a morte e si disperava dicendo: - Possibile che un re tanto potente debba morire? Che fanno i miei maghi? Perchè non mi salvano?-
Ma i maghi erano scappati per paura di perdere la testa. Ne era rimasto uno solo, un vecchio mago a cui nessuno dava retta, perchè era piuttosto bislacco e forse anche un po' matto. Da molti anni il re non lo consultava, ma stavolta lo mandò a chiamare.
- Puoi salvarti, - disse il mago, - ma ad un patto: che tu ceda per un giorno il tuo trono all'uomo che ti somiglia più di tutti gli altri. Lui poi morirà al tuo posto. Subito venne fatto un bando, coloro che somigliano al re si presentino a Corte entro 24 ore, pena la vita. Molti vennero, alcuni con la barba uguale a quella del re, ma con il naso lungo e il mago li scartava; altri quasi uguali al re, ma senza un dente o con un neo sulla schiena. - Ma tu li scarti tutti, - disse il re. - Lasciamene uno per cominciare. - Non ti servirà, rispose il mago. Una sera il re e il suo mago passeggiavano sui bastioni della città e a un tratto il mago gridò: - Ecco, ecco l'uomo che ti somiglia più di tutti gli altri! E così dicendo indicava un mendicante storpio, gobbo, mezzo cieco, sporco e pieno di croste. - Ma come è possibile? - protestò il re, - tra noi due c'è un abisso.- Un re che deve morire, - insisteva il mago, - somiglia soltanto al più povero, al più disgraziato della città. Presto, cambia i tuoi vestiti con i suoi per un giorno, mettilo sul trono e sarai salvo.
Ma il re non volle ammettere di assomigliare al mendicante. Tornò al suo palazzo tutto imbronciato con la corona in testa e lo scettro in pugno; e quella sera stessa, morì.

Ensemble strumentale e coro per l'operina del M° Facchinetti
Il Maestro Facchinetti compie oggi 81 anni, Tanti auguri da tutti noi e grazie per tutta questa bella musica magistralmente "messa insieme" dal M° Tommaso Ziliani che come tutti gli anni offre ai ragazzi l'opportunità di essere parte di qualcosa di bello che ricorderanno per sempre!
Locandina dello spettacolo

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