Translate

Visualizzazione post con etichetta Luoghi musicali. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Luoghi musicali. Mostra tutti i post

lunedì 23 marzo 2015

Piccolo viaggio musicale reale: STAGIONI DI SABBIA alla Casa della Musica

Antonio indica lo spettacolo di oggi
Il nostro XXI Piccolo viaggio musicale sarà dedicato alle "Quattro Stagioni" di Antonio Vivaldi e proprio ieri siamo stati ad uno spettacolo meraviglioso dedicato a questo capolavoro, che è senz'altro tra i brani di musica classica più conosciuti al mondo. E, inoltre, è appena iniziata la primavera... siamo in perfetto "orario"...  

Antonio verso l'ingresso della Casa della Musica
Casa della Musica di Parma, terzo appuntamento della rassegna "Children's Corner, la musica per i bambini". 
Gli altri due li trovate cliccando qui: CONdivertimentoCERTO e CLOWN in libertà.


La "sala genitori"
La modalità dello spettacolo è quella che ormai conoscete: in sala, i bambini. I genitori al piano di sotto in sala conferenze davanti ad uno schermo. 

La presentazione dello spettacolo
Nell'attesa dell'inizio dello show, osserviamo sulla sinistra un tavolino con una luce, per ora spenta: sicuramente si tratta della postazione dell'artista. Buio in sala. Si comincia.
Entra in scena  LA LUNA (in realtà una clarinettista, Elisa Gubert, che si improvvisa attrice/presentatrice per l'occasione... ed è bravissima!): Ahi! il mio sederino! (risate dei bimbi in sala...), sono caduta da lassù... ho fatto un salto dal cielo; mi presento, io sono la luna. Illumino tutti i vostri sogni... siamo qui per sperimentare, vedere e sentire Le Quattro Stagioni.... Ci sono gli artisti, che ci aiuteranno: i musicisti... entrano in scena i quattro strumentisti:
Francesco Cerrato, violino.
Stefano Cerrato, violoncello. (Ascolta i fratelli in  Non molto Alla turca)
Giampaolo Bandini, chitarra. (Ascolta Bandini con Salvatore Accardo in Il Carnevale di Venezia)
Cesare Chiacchiaretta, fisarmonica. (Ascolta Aria di Figaro dal Barbiere di Siviglia)
che ci aiuteranno a "sentire" le stagioni e poi accogliamo con un bell'applauso la "poetessa della sabbia",  Gabriella Compagnone
che ci farà vedere le stagioni attraverso il suo modo tutto speciale di disegnare: con la sabbia.

"L’artista Gabriella Compagnone, talento naturale, modella la sabbia con le mani. Una serie di figure che s’incontrano, si fondono, rinascono e spariscono. Granello dopo granello narrano avventure e descrivono paesaggi ed orizzonti mutevoli." (dal Sito Ufficiale dell'artista)

Gabriella Compagnone al lavoro

Si comincia dall'AUTUNNO. 
Cominciate a provare ad immaginare l'autunno... chiudiamo gli occhi... immaginare è un po' come sognare... ma non addormentatevi eh?! Immaginiamo il freddino dell'autunno, mettiamo il cappottino... immaginiamo i colori dell'autunno: rosso, arancio, marrone... le foglie che cadono... e poi, e poi in autunno c'è la vendemmia, si raccoglie l'uva, la si pigia e si fa il vino. 

Autunno, la vendemmia, inizio del disegno
Ed ecco che Gabriella comincia a disegnare e noi a sognare con lei: immagini di una vendemmia, una donna con una cesta d'uva in primo piano, cui si aggiungono due calici di vino retti da due mani...

Gabriella Compagnone
Ma che bello! E poi in autunno c'è anche la caccia. I cacciatori vanno con i cani e con i loro fucili a cercare le prede, le individuano e poi PUM! sparano...

Autunno, la caccia, disegno completo
E Gabriella disegna una scena di caccia bellissima con alberi, cacciatori, cani...

I tre movimenti delle quattro stagioni di Vivaldi vengono ridotti a due, così si passa all'INVERNO:
I bambini hanno capito il "gioco" e urlano suggerimenti per immaginare la prossima stagione: freddo, vacanze di Natale, vestiti caldi... e Gabriella disegna le montagne, gli abeti innevati, le ombre che crea la neve....
... e nella seconda immagine un caminetto, guardato da un bambino in primo piano.

Inverno, esterno

Inverno, interno
Mi stupisco del fatto che viene escluso il brano forse pù famoso delle Quattro Stagioni, il Largo dell'Inverno, ma poi, a fine spettacolo, sarà il bis!




PRIMAVERA... che ieri non era per niente, visto che siamo arrivati alla Casa della Musica tutti infreddoliti con le nostre biciclette... ah, dmenticavo, Giacomo è rimasto a casa, perchè lo spettacolo era consigliato dai 6 anni in su... al suo posto due amici: Valeria e Marco.

Primavera, Temporale

In primavera tutto rinasce, è tutto un cinguettio di uccellini, ma può anche piovere... e Gabriella disegna un albero su cui giace un nido pieno di uova, l'arrivo della pioggia e poi le uova del nido che si schiudono vicino alla loro mamma.

Ma la primavera è anche festa e si va a ballare: ed ecco che Gabriella disegna i danzatori.

ESTATE. La stagione calda, senza scuola, ma anche la stagione dei temporali e del lavoro nei campi. Bellissima l'immagine del pentagramma che si riempie di note tra un'immagine e l'altra dell'estate. La pioggia è generata dalle quattro dita di Gabriella che tracciano righe oblique sulla sabbia. 


Le sue mani creano, trasformano, definiscono, muovono le immagini. E' incredibile pensare che tutto questo mondo sia creato di sabbia. La sabbia che rappresenta l'effimero per eccellenza, ma che qui resta bene impresso nella nostra memoria. Incredibile come Gabriella riesca anche ad accompagnare la musica e da essa farsi accompagnare e guidare nei suoi disegni. C'è ancora chi pensa che il talento non esista. Io invece credo che Gabriella sia espressione di un talento straordinario, e la dimostrazione che il talento artistico (nelle varie discipline) esiste eccome e come spettatrice credo di saperlo riconoscere, dopo anni di teatro, musica, mostre e musei. Ci sono artisti e artisti di talento. Gabriella fa parte del secondo gruppo. Gli artisti di talento fanno uscire dalla sala dopo un loro spettacolo, concerto, esibizione, con qualcosa di speciale da custodire nei ricordi. 

Immagine finale dell'Inverno
Il bis, come anticipato è stato il Largo da L'inverno. Bravi! 

Ai bambini è piaciuto. Marco, 6 anni, è rimasto particolarmente colpito dalla personificazione della Luna e quando al bar, durante la nostra merenda dopo-spettacolo, è comparsa la Luna in carne ed ossa con tanto di cappuccino e brioche è esploso di gioia e ha cominciato a farle mille domande, alle quali Elisa ha risposto con simpatia. 

Gabriella carica sull'auto la sua sabbia!
Antonio e Valeria hanno esplorato anche la lavagna luminosa a fine spettacolo, e io ho "rubato" la foto di Gabriella che carica in auto gli "arnesi del mestiere". 

Merenda con... Luna!
Merenda golosa al bar della Casa della Musica.
Alla prossima!

Dal prossimo Post viaggeremo alla scoperta delle Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi!

Uno spettacolo di Grabriella Compagnone:




Piccolo viaggio musicale reale: STAGIONI DI SABBIA alla Casa della Musica

Antonio indica lo spettacolo di oggi
Il nostro XXI Piccolo viaggio musicale sarà dedicato alle "Quattro Stagioni" di Antonio Vivaldi e proprio ieri siamo stati ad uno spettacolo meraviglioso dedicato a questo capolavoro, che è senz'altro tra i brani di musica classica più conosciuti al mondo. E, inoltre, è appena iniziata la primavera... siamo in perfetto "orario"...  

Antonio verso l'ingresso della Casa della Musica
Casa della Musica di Parma, terzo appuntamento della rassegna "Children's Corner, la musica per i bambini". 
Gli altri due li trovate cliccando qui: CONdivertimentoCERTO e CLOWN in libertà.


La "sala genitori"
La modalità dello spettacolo è quella che ormai conoscete: in sala, i bambini. I genitori al piano di sotto in sala conferenze davanti ad uno schermo. 

La presentazione dello spettacolo
Nell'attesa dell'inizio dello show, osserviamo sulla sinistra un tavolino con una luce, per ora spenta: sicuramente si tratta della postazione dell'artista. Buio in sala. Si comincia.
Entra in scena  LA LUNA (in realtà una clarinettista, Elisa Gubert, che si improvvisa attrice/presentatrice per l'occasione... ed è bravissima!): Ahi! il mio sederino! (risate dei bimbi in sala...), sono caduta da lassù... ho fatto un salto dal cielo; mi presento, io sono la luna. Illumino tutti i vostri sogni... siamo qui per sperimentare, vedere e sentire Le Quattro Stagioni.... Ci sono gli artisti, che ci aiuteranno: i musicisti... entrano in scena i quattro strumentisti:
Francesco Cerrato, violino.
Stefano Cerrato, violoncello. (Ascolta i fratelli in  Non molto Alla turca)
Giampaolo Bandini, chitarra. (Ascolta Bandini con Salvatore Accardo in Il Carnevale di Venezia)
Cesare Chiacchiaretta, fisarmonica. (Ascolta Aria di Figaro dal Barbiere di Siviglia)
che ci aiuteranno a "sentire" le stagioni e poi accogliamo con un bell'applauso la "poetessa della sabbia",  Gabriella Compagnone
che ci farà vedere le stagioni attraverso il suo modo tutto speciale di disegnare: con la sabbia.

"L’artista Gabriella Compagnone, talento naturale, modella la sabbia con le mani. Una serie di figure che s’incontrano, si fondono, rinascono e spariscono. Granello dopo granello narrano avventure e descrivono paesaggi ed orizzonti mutevoli." (dal Sito Ufficiale dell'artista)

Gabriella Compagnone al lavoro

Si comincia dall'AUTUNNO. 
Cominciate a provare ad immaginare l'autunno... chiudiamo gli occhi... immaginare è un po' come sognare... ma non addormentatevi eh?! Immaginiamo il freddino dell'autunno, mettiamo il cappottino... immaginiamo i colori dell'autunno: rosso, arancio, marrone... le foglie che cadono... e poi, e poi in autunno c'è la vendemmia, si raccoglie l'uva, la si pigia e si fa il vino. 

Autunno, la vendemmia, inizio del disegno
Ed ecco che Gabriella comincia a disegnare e noi a sognare con lei: immagini di una vendemmia, una donna con una cesta d'uva in primo piano, cui si aggiungono due calici di vino retti da due mani...

Gabriella Compagnone
Ma che bello! E poi in autunno c'è anche la caccia. I cacciatori vanno con i cani e con i loro fucili a cercare le prede, le individuano e poi PUM! sparano...

Autunno, la caccia, disegno completo
E Gabriella disegna una scena di caccia bellissima con alberi, cacciatori, cani...

I tre movimenti delle quattro stagioni di Vivaldi vengono ridotti a due, così si passa all'INVERNO:
I bambini hanno capito il "gioco" e urlano suggerimenti per immaginare la prossima stagione: freddo, vacanze di Natale, vestiti caldi... e Gabriella disegna le montagne, gli abeti innevati, le ombre che crea la neve....
... e nella seconda immagine un caminetto, guardato da un bambino in primo piano.

Inverno, esterno

Inverno, interno
Mi stupisco del fatto che viene escluso il brano forse pù famoso delle Quattro Stagioni, il Largo dell'Inverno, ma poi, a fine spettacolo, sarà il bis!




PRIMAVERA... che ieri non era per niente, visto che siamo arrivati alla Casa della Musica tutti infreddoliti con le nostre biciclette... ah, dmenticavo, Giacomo è rimasto a casa, perchè lo spettacolo era consigliato dai 6 anni in su... al suo posto due amici: Valeria e Marco.

Primavera, Temporale

In primavera tutto rinasce, è tutto un cinguettio di uccellini, ma può anche piovere... e Gabriella disegna un albero su cui giace un nido pieno di uova, l'arrivo della pioggia e poi le uova del nido che si schiudono vicino alla loro mamma.

Ma la primavera è anche festa e si va a ballare: ed ecco che Gabriella disegna i danzatori.

ESTATE. La stagione calda, senza scuola, ma anche la stagione dei temporali e del lavoro nei campi. Bellissima l'immagine del pentagramma che si riempie di note tra un'immagine e l'altra dell'estate. La pioggia è generata dalle quattro dita di Gabriella che tracciano righe oblique sulla sabbia. 


Le sue mani creano, trasformano, definiscono, muovono le immagini. E' incredibile pensare che tutto questo mondo sia creato di sabbia. La sabbia che rappresenta l'effimero per eccellenza, ma che qui resta bene impresso nella nostra memoria. Incredibile come Gabriella riesca anche ad accompagnare la musica e da essa farsi accompagnare e guidare nei suoi disegni. C'è ancora chi pensa che il talento non esista. Io invece credo che Gabriella sia espressione di un talento straordinario, e la dimostrazione che il talento artistico (nelle varie discipline) esiste eccome e come spettatrice credo di saperlo riconoscere, dopo anni di teatro, musica, mostre e musei. Ci sono artisti e artisti di talento. Gabriella fa parte del secondo gruppo. Gli artisti di talento fanno uscire dalla sala dopo un loro spettacolo, concerto, esibizione, con qualcosa di speciale da custodire nei ricordi. 

Immagine finale dell'Inverno
Il bis, come anticipato è stato il Largo da L'inverno. Bravi! 

Ai bambini è piaciuto. Marco, 6 anni, è rimasto particolarmente colpito dalla personificazione della Luna e quando al bar, durante la nostra merenda dopo-spettacolo, è comparsa la Luna in carne ed ossa con tanto di cappuccino e brioche è esploso di gioia e ha cominciato a farle mille domande, alle quali Elisa ha risposto con simpatia. 

Gabriella carica sull'auto la sua sabbia!
Antonio e Valeria hanno esplorato anche la lavagna luminosa a fine spettacolo, e io ho "rubato" la foto di Gabriella che carica in auto gli "arnesi del mestiere". 

Merenda con... Luna!
Merenda golosa al bar della Casa della Musica.
Alla prossima!

Dal prossimo Post viaggeremo alla scoperta delle Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi!

Uno spettacolo di Grabriella Compagnone:




lunedì 1 dicembre 2014

Libro di lettura: Bambini, andiamo alla Scala

Copertina del libro
Come già vi ho anticipato, il 6 dicembre andremo alla Cenerentola per bambini al Teatro alla Scala. Ormai manca davvero poco... Questo piccolo libricino è l'occasione per conoscere più da vicino il teatro più famoso del mondo. 

E' stato pubblicato nel 2000 da Archinto per il Teatro alla Scala, si intitola "Bambini, andiamo alla Scala", da un'idea di Pinin Carpi (1920-2004, illustratore e poeta milanese, http://www.pinincarpi.it) con le illustrazioni di Adriana Morabia Silvestri (11 euro circa). 

Il Teatro Regio Ducale di Milano, interno.
Si comincia a raccontare di ciò che c'era prima del Teatro alla Scala, il Teatro Ducale, dove presentò alcune sue opere anche Wolfgang Amadeus Mozart. Il teatro bruciò in una notte del Carnevale del 1776. 

A quel tempo la città di Milano era sotto il dominio degli Austriaci (arciduca Ferdinando d'Austria per conto dell'imperatrice Maria Teresa).

Giuseppe Piermarini
L'imperatrice affidò il compito di ridare un teatro d'opera alla città di Milano all'architetto Giuseppe Piermarini (Foligno 1734-1808), con l'aiuto economico del "palchettisti" dell'ex Teatro Ducale.

La costruzione del teatro nelle illustrazioni del libro
Il Teatro alla Scala sorse in due anni, nel 1778, e si chiama così perche occupa il luogo ove sorgeva la chiesa di Santa Maria alla Scala. Questo ricordatelo perchè non sono in molti a saperlo!

Chiesa di Santa Maria alla Scala

Fu inaugurato il 3 agosto 1778 con l'Europa riconosciuta di Antonio Salieri (ricordate? abbiamo parlato di lui a proposito di Mozart, citando il film Amadeus di Forman, clicca qui:http://piccoliviaggimusicali.blogspot.it/2014/09/eine-kleine-nachtmusik-6-scena-cult.html ) e due balletti Pafio e Mirra, ossia i prigionieri di Cipro e Apollo placato, ossia La riapparizione del sole dopo la caduta di Fetonte... che titoli! starete pensando... in effetti, si usava mettere in scena vicende piuttosto bizzarre.

Il Teatro alla Scala, interno, nei disegni del libro
Quella sera c'erano tutte le persone più importanti della città. L'illuminazione era a candele. Le scene erano stupefacenti: mare in burrasca, navi, fulmini, pioggia, onde... foreste, rupi, caverne, combattimenti... tutto con l'intento di lasciare il pubblico a bocca aperta. 

La gente in teatro non se ne stava buona come avviene oggi: in teatro si faceva di tutto, anche un gran fracasso! Era un evento sociale, più che una rappresentazione artistica, come lo concepiamo noi oggi. 

Il Barbiere di Siviglia di Rossini, che tutti voi ormai conoscerete alla perfezione, andò in scena alla Scala nel 1823 e da allora è una delle opere più rappresentate e amate.  E il Teatro alla Scala divenne il più famoso al mondo. link per i Post dedicati al Barbiere: http://piccoliviaggimusicali.blogspot.it/2014/05/il-barbiere-di-siviglia-1-introduzione.html

La Scala colpita dai bombardamenti durante la II Guerra

Tutti i più grandi musicisti, cantanti, direttori d'orchestra, poi registi, scenografi... sono passati dalla Scala e passano ancor oggi.

Durante la II Guerra mondiale, il teatro subì i bombardamenti, ma poi fu ricostruito e reinagurato da Arturo Toscanini l'11 maggio del 1946. 


Il Teatro alla Scala oggi ha una struttura a ellisse, aggiunta al corpo principale su progetto dell'architetto svizzero Mario Botta (2002-2004).

La Scala come appare oggi con la struttura di Botta sul retro
Il sito del teatro: http://www.teatroallascala.org

Un po' di numeri e curiosità (fonte Wikipedia e conoscenza personale):

La Scala ha sei livelli sono organizzati in quattro ordini di palchi e due gallerie. I primi tre ordini contano 36 palchi, 18 a destra e 18 a sinistra, numerati in ordine crescente a partire dal proscenio; il quarto ordine ne conta invece 39, giacché tre palchi occupano lo spazio che negli ordini sottostanti è riservato al palco reale. Su entrambi i lati del proscenio si affacciano ulteriori quattro palchi di proscenio, corrispondenti ai primi quattro ordini. Quindi in totale ci sono 147 palchi e 2 gallerie in cui ci si siede su piccole poltroncine (i cosiddetti "loggioni" o "gallerie").

Vi sono oggi due ridotti, cioè saloni in cui si va all'intervallo o si organizzano eventi culturali come conferenze e mostre. Il primo, in corrispondenza del terzo ordine di palchi, è destinato agli spettatori dei palchi. Il secondo, aperto nel 1958 nel luogo un tempo adibito a "stanza delle stufe", è destinato a quelli delle due gallerie.

Come si desume dalla pianta ufficiale, oltre ai 676 posti in platea (comprensivi di tre posti per disabili e altrettanti per gli accompagnatori), il teatro può ospitare 195 spettatori nel primo ordine di palchi (95 in quelli di destra, 100 in quelli di sinistra), 191 nel secondo (96 nei palchi di destra, 95 in quelli di sinistra), 20 nel palco d’onore, 194 nel terzo ordine (96 nei palchi di destra, 98 in quelli di sinistra), 200 nel quarto (divisi equamente a destra e a sinistra), 256 spettatori in prima galleria e 275 in seconda galleria, per un totale di 1827 spettatori.
Nel provvedimento comunale di agibilità rilasciato tre mesi dopo la riapertura del Teatro nel 2004 i posti sono invece 2030.

Secondo uno studio del 1962, firmato Beranek, il Teatro alla Scala ha un’acustica eccellente, comparabile, tra i maggiori teatri europei, alla sola, ma ben più tarda, Staatsoper di Vienna (1869). Ma dopo i lavori del 2004 l'acustica è leggermente peggiorata... (oltre al fatto che è stato completamente distrutto l'antico palcoscenico che era un'opera d'arte di per sè, per sostituirlo con meccanismi scenici più moderni: c'era chi aveva promesso di salvare il palcoscenico e conservarlo come oggetto storico - Vittorio Sgarbi - ma poi le promesse non sono state mantenute e questa è una piccola grande vergogna, tra le tante, del nostro paese, in cui non si dà più il giusto valore alle cose ma si pensa solo al proprio rendiconto personale... e di ciò più nessuno parla, ovviamente). 

I componenti dell'orchestra sono 135.

I componenti del Coro sono 110.

I dipendenti del teatro sono circa 800. 




Libro di lettura: Bambini, andiamo alla Scala

Copertina del libro
Come già vi ho anticipato, il 6 dicembre andremo alla Cenerentola per bambini al Teatro alla Scala. Ormai manca davvero poco... Questo piccolo libricino è l'occasione per conoscere più da vicino il teatro più famoso del mondo. 

E' stato pubblicato nel 2000 da Archinto per il Teatro alla Scala, si intitola "Bambini, andiamo alla Scala", da un'idea di Pinin Carpi (1920-2004, illustratore e poeta milanese, http://www.pinincarpi.it) con le illustrazioni di Adriana Morabia Silvestri (11 euro circa). 

Il Teatro Regio Ducale di Milano, interno.
Si comincia a raccontare di ciò che c'era prima del Teatro alla Scala, il Teatro Ducale, dove presentò alcune sue opere anche Wolfgang Amadeus Mozart. Il teatro bruciò in una notte del Carnevale del 1776. 

A quel tempo la città di Milano era sotto il dominio degli Austriaci (arciduca Ferdinando d'Austria per conto dell'imperatrice Maria Teresa).

Giuseppe Piermarini
L'imperatrice affidò il compito di ridare un teatro d'opera alla città di Milano all'architetto Giuseppe Piermarini (Foligno 1734-1808), con l'aiuto economico del "palchettisti" dell'ex Teatro Ducale.

La costruzione del teatro nelle illustrazioni del libro
Il Teatro alla Scala sorse in due anni, nel 1778, e si chiama così perche occupa il luogo ove sorgeva la chiesa di Santa Maria alla Scala. Questo ricordatelo perchè non sono in molti a saperlo!

Chiesa di Santa Maria alla Scala

Fu inaugurato il 3 agosto 1778 con l'Europa riconosciuta di Antonio Salieri (ricordate? abbiamo parlato di lui a proposito di Mozart, citando il film Amadeus di Forman, clicca qui:http://piccoliviaggimusicali.blogspot.it/2014/09/eine-kleine-nachtmusik-6-scena-cult.html ) e due balletti Pafio e Mirra, ossia i prigionieri di Cipro e Apollo placato, ossia La riapparizione del sole dopo la caduta di Fetonte... che titoli! starete pensando... in effetti, si usava mettere in scena vicende piuttosto bizzarre.

Il Teatro alla Scala, interno, nei disegni del libro
Quella sera c'erano tutte le persone più importanti della città. L'illuminazione era a candele. Le scene erano stupefacenti: mare in burrasca, navi, fulmini, pioggia, onde... foreste, rupi, caverne, combattimenti... tutto con l'intento di lasciare il pubblico a bocca aperta. 

La gente in teatro non se ne stava buona come avviene oggi: in teatro si faceva di tutto, anche un gran fracasso! Era un evento sociale, più che una rappresentazione artistica, come lo concepiamo noi oggi. 

Il Barbiere di Siviglia di Rossini, che tutti voi ormai conoscerete alla perfezione, andò in scena alla Scala nel 1823 e da allora è una delle opere più rappresentate e amate.  E il Teatro alla Scala divenne il più famoso al mondo. link per i Post dedicati al Barbiere: http://piccoliviaggimusicali.blogspot.it/2014/05/il-barbiere-di-siviglia-1-introduzione.html

La Scala colpita dai bombardamenti durante la II Guerra

Tutti i più grandi musicisti, cantanti, direttori d'orchestra, poi registi, scenografi... sono passati dalla Scala e passano ancor oggi.

Durante la II Guerra mondiale, il teatro subì i bombardamenti, ma poi fu ricostruito e reinagurato da Arturo Toscanini l'11 maggio del 1946. 


Il Teatro alla Scala oggi ha una struttura a ellisse, aggiunta al corpo principale su progetto dell'architetto svizzero Mario Botta (2002-2004).

La Scala come appare oggi con la struttura di Botta sul retro
Il sito del teatro: http://www.teatroallascala.org

Un po' di numeri e curiosità (fonte Wikipedia e conoscenza personale):

La Scala ha sei livelli sono organizzati in quattro ordini di palchi e due gallerie. I primi tre ordini contano 36 palchi, 18 a destra e 18 a sinistra, numerati in ordine crescente a partire dal proscenio; il quarto ordine ne conta invece 39, giacché tre palchi occupano lo spazio che negli ordini sottostanti è riservato al palco reale. Su entrambi i lati del proscenio si affacciano ulteriori quattro palchi di proscenio, corrispondenti ai primi quattro ordini. Quindi in totale ci sono 147 palchi e 2 gallerie in cui ci si siede su piccole poltroncine (i cosiddetti "loggioni" o "gallerie").

Vi sono oggi due ridotti, cioè saloni in cui si va all'intervallo o si organizzano eventi culturali come conferenze e mostre. Il primo, in corrispondenza del terzo ordine di palchi, è destinato agli spettatori dei palchi. Il secondo, aperto nel 1958 nel luogo un tempo adibito a "stanza delle stufe", è destinato a quelli delle due gallerie.

Come si desume dalla pianta ufficiale, oltre ai 676 posti in platea (comprensivi di tre posti per disabili e altrettanti per gli accompagnatori), il teatro può ospitare 195 spettatori nel primo ordine di palchi (95 in quelli di destra, 100 in quelli di sinistra), 191 nel secondo (96 nei palchi di destra, 95 in quelli di sinistra), 20 nel palco d’onore, 194 nel terzo ordine (96 nei palchi di destra, 98 in quelli di sinistra), 200 nel quarto (divisi equamente a destra e a sinistra), 256 spettatori in prima galleria e 275 in seconda galleria, per un totale di 1827 spettatori.
Nel provvedimento comunale di agibilità rilasciato tre mesi dopo la riapertura del Teatro nel 2004 i posti sono invece 2030.

Secondo uno studio del 1962, firmato Beranek, il Teatro alla Scala ha un’acustica eccellente, comparabile, tra i maggiori teatri europei, alla sola, ma ben più tarda, Staatsoper di Vienna (1869). Ma dopo i lavori del 2004 l'acustica è leggermente peggiorata... (oltre al fatto che è stato completamente distrutto l'antico palcoscenico che era un'opera d'arte di per sè, per sostituirlo con meccanismi scenici più moderni: c'era chi aveva promesso di salvare il palcoscenico e conservarlo come oggetto storico - Vittorio Sgarbi - ma poi le promesse non sono state mantenute e questa è una piccola grande vergogna, tra le tante, del nostro paese, in cui non si dà più il giusto valore alle cose ma si pensa solo al proprio rendiconto personale... e di ciò più nessuno parla, ovviamente). 

I componenti dell'orchestra sono 135.

I componenti del Coro sono 110.

I dipendenti del teatro sono circa 800.