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martedì 8 luglio 2014

Fiaba musicale: Babar l'elefantino (1) - Paolo Poli racconta

L'elefantino Babar protagonista
Pronti via! VII partenza che per molti di voi coinciderà con il mare o la montagna... nulla di più adeguato di una bella e poetica storia da leggere, guardare, disegnare e ovviamente ASCOLTARE!
Il genere è quello che abbiamo già incontrato con Pierino e il Lupo: una favola per bambini musicata da un grande autore: "La storia di Babar l'elefantino", con la musica di Francis Poulenc, che forse a molti di voi non dirà molto, ma impareremo a conoscere anche lui. Per ora sappiate che è francese, che era anche un pianista e che è vissuto nel secolo scorso, quindi si tratta di un compositore "moderno" e che aveva una nipotina petulante... cosa ci ineressa? Ci interessa eccome... senza di lei non avremmo l'opera di cui stiamo per parlare.

L'elefantino Babar è un personaggio che tutti i bambini devono conoscere. Nato in Francia nel 1931 dalla fantasia della moglie di Jean de Brunhoff (Cecile), è presto diventato un celebre eroe protagonista di tante avventure. La signora Cecile inventò le storie di Babar di sera in sera, raccontandole ai suoi bambini per farli addormentre sereni.
Francis Poulenc, intorno al 1940 si trovava a suonare il pianoforte in famiglia, con amici e una sua nipotina,  che si annoiava a sentirlo suonare le sue composizioni, propone allo zio di mettere in musica la sua storia preferita: "Zio, che noiosa questa musica, perchè non scrivi la musica per questo?" e gli dà il suo libro di Babar l'elefantino.

Fu così che Poulenc iniziò a improvvisare al pianoforte la più adatta colonna sonora per accompagnare le avventure di Babar, finchè, nel 1945, l'"Histoire de Babar, Dix-huit coups d'oeil sur la queue d'un jeune éléphant" fu pronta per avere una sua versione scritta. Come Pierino e il Lupo di Prokof'ev, Babar l'elefantino è diventata un classico della musica per bambini (ma anche per adulti), anche se un po' meno conosciuta della fiaba di Prokof'ev, perchè decisamente meno immediata all'ascolto (ma ricordate che non basta mai un solo ascolto per apprezzare un'opera, soprattutto se la proponiamo a dei bambini!). La si conosce forse maggiormente nella versione orchestrata nel 1962 da Jean Francaix, ma non dimentichiamo che l'originale di Poulenc è per pianoforte solo e voce recitante. Noi lo ascolteremo in entrambe le versioni, cominciando dalla più conosciuta, quella per orchestra.

Con una serie di Post dedicati a Babar, mi pongo come obiettivo la divulgazione di questa magnifica opera, unione tra letteratura per l'infanzia e musica, perchè è una storia formativa, triste ma divertente, poetica, originale, piena di fantasia. E la musica di Poulenc è attentissima ad ogni sfumatura degli stati d'animo dei protagonisti, raffinata e coinvolgente. 

La storia è molto semplice, anche se è una metafora della ricerca di una propria identità, una parabola del significato della civiltà, quindi in realtà il suo significato è piuttosto complesso, ma come sempre ci sono diversi livelli di lettura, che si possono proporre a seconda dell'età dei bambini. Ai "quattrenni" non parleremo di ricerca di identità o di storia della crescita e fasi della vita, ma insisteremo sugli aspetti fantasiosi e divertenti della storia, come il vestito verde di Babar, la sua auto, l'amicizia con la vecchia signora... ai ragazzi delle elementari potremo far notare qualcosa di più, come il concetto di civiltà... a quelli delle medie possiamo cominciare a parlare di formazione, crescita, identità e così via...

A tutti possiamo fare ascoltare la storia nella versione che vi propongo qui, con voce recitante di Paolo Poli e con l'orchestra.

Super riassunto per un primo ascolto: Babar è un piccolo elefante che resta orfano di mamma per colpa di un perfido cacciatore. Scappa e finisce in una città dove scopre la civiltà degli uomini facendo amicizia con una vecchia e ricca signora. Sente poi una forte nostalgia per il suo mondo e torna nella foresta, ma porta con sè l'esperienza della città, fondandone una per gli elefanti e diventandone il Re con tanto di Regina...


Ecco per voi la versione Audio dell'opera con la magnifica interpretazione di Paolo Poli (attore di teatro fiorentino del 1929) come voce recitante, cominciate ad ascoltarla e tenetela lì, perchè nel prossimo Post vi consiglio il libro da abbinare a questo ascolto:


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