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domenica 6 luglio 2014

CULT MOVIE D'ANIMAZIONE: IL VIOLINISTA


L'irresistibile violinista di Pintoff
Anche il violino, come il pianoforte, è spesso (o meglio era...) protagonista di cartoons e fumetti, come testimoni questa copertina di un Topolino di qualche decennio fa.
La copertina di un Topolino con due violinista
Vedremo più avanti altri cartoni animati e altre letture con il violino primo attore, ma oggi ho scelto per voi questo delizioso cartone animato intitolato "The violinist", che ci propone un tema che ricorre nel mondo degli interpreti di qualsiasi genere musicale: cosa significhi "suonare con sentimento" e quanto conti metterci del proprio in un'esecuzione. Non basta saper suonare tecnicamente un pezzo, ma per essere grandi occorre saper interpretare, tradurre ciò che l'autore aveva in mente di trasmettere, aggiungere ulteriori emozioni, commuovere chi ascolta o perlomeno "muovere" i di lui sentimenti... insomma, una tematica affascinante e forse priva di risposte. Cosa rende un interprete "grande"? Qual è la differenza tra un bravo artista e un "genio"?
In questo breve e divertente film d'animazione firmato Ernest Pintoff (USA 1931-2002, produttore e scrittore di film e sceneggiati TV), con la voce recitante dell'attore Carl Reiner (USA 1922-2008) (ma sottotitolato in italiano) che ricevette la nomination all'Oscar nel 1959, il protagonista è un violinista, Herry, che "non è un genio" ma una persona normale e che vuole imparare a "suonare con sentimento", ma alla fine si accorge che non vale la pena stravolgere se stessi... l'importante è suonare felice!

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