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mercoledì 7 gennaio 2015

Rigoletto (3) - Spiderman e "Cortigiani, vil razza dannata"

Spiderman con Rigoletto
Analizziamo la scena della disperazione di Rigoletto, a cui è stata rapita la figlia Gilda a tradimento... vi ricordate? Siamo al momento della vendetta messa a punto dal Conte di Ceprano insieme ai suoi amici, dopo la sfrontatezza dimostrata da Rigoletto nel prendere in giro il Conte.

Gli amici, credendo che Gilda sia l'amante di Rigoletto, decidono di rapirla recandosi a casa sua mascherati. Rigoletto viene beffato doppiamente perchè viene bendato (con la scusa che sono tutti mascherati) e gli viene chiesto di reggere la scala, facendogli credere che stanno per rapire la moglie del Conte di Ceprano... 

Dopo il rapimento, Rigoletto si rende conto della beffa e ripensa alla maledizione di Monterone. 

Il Duca, intanto, è a sua volta turbato perchè non ha più trovato la sua amata in casa. Si era recato nuovamente da lei per rivederla, ma era giunto a rapimento avvenuto.

Ma i cortigiani portano Gilda a Palazzo e il Duca può unirsi a lei. Rigoletto giunge a Palazzo in cerca della figlia... maledice i cortigiani e poi li implora, confessando loro che Gilda è sua figlia e non la sua amante come essi credevano.

quest'Aria famosissima e travolgente, è stata utilizzata come colonna sonora di questo combattimento di Spiderman, eroe dei fumetti che tutti i bambini adorano: potrebbero avere un maggiore interesse a scoprire l'opera di Verdi sapendo che anche Spiderman scatena la sua forza vendicatrice sulle note di questo capolavoro? Eccola qui:


Rigoletto è disperato e i cortigiani lo prendono in giro, sono loro che gli hanno rapito la figlia Gilda, pensando fosse la sua amante. Rigoletto canticchia una canzone... per dissimulare la sua inquietudine. Non trova Gilda, è un padre disperato. Lui sa che l'hanno rapita, che sono stati loro, i cortigiani "vil razza dannata". Il Duca dorme ancora... ? Chiede Rigoletto... Gilda è con lui! Ridatemi mia figlia! Sua "figlia"?... nessuno sapeva fosse sua figlia... i cortigiani ridono e Rigoletto canta un'Aria furiosa contro di loro, ma alla fine, poi, si piega ad implorare la restituzione della figlia prostrandosi ai loro piedi... è una scena che commuove e la musica di Verdi va dritta al cuore.

TESTO:
Cortigiani, vil razza dannata,
per qual prezzo vendeste il mio bene?
A voi nulla per l’oro sconviene!…
ma mia figlia è impagabil tesor.
La rendete… o se pur disarmata,
questa man per voi fora cruenta;
nulla in terra più l’uomo paventa,
se dei figli difende l’onor.
Quella porta, assassini, m’aprite:
(si getta ancora sulla porta che gli è nuovamente contesa dai gentiluomini; lotta alquanto, poi torna spossato sul davanti)
ah! voi tutti a me contro venite!…
(piange)
Ebben, piango… Marullo… signore,
tu ch’hai l’alma gentil come il core,
dimmi or tu, dove l’hanno nascosta?…
È là? è vero?… tu taci!… perché?
Miei signori… perdono, pietate…
al vegliardo la figlia ridate…
ridonarla a voi nulla ora costa,
tutto al mondo è tal figlia per me.

Ascoltiamo ora questo momento dell'opera nell'interpretazione di Leo Nucci, il Rigoletto per eccellenza dei nostri tempi:



Per TUTTI: dopo aver ascoltato la "lettura" del Rigoletto di Riccardo Muti, ecco il suo Rigoletto del 1994 al Teatro alla Scala, versione integrale con sottotitoli in italiano (molto utili per seguire l'opera): Rigoletto, Riccardo Muti


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