Translate

martedì 28 aprile 2015

Libro di lettura: Una giornata eroica

Copertina del libro
Alla Biblioteca di Alice di Parma si trovano tesori nascosti tra gli scaffali. Questo è un libro "musicale" piuttorso recente, del 2009, edito da FeltrinelliKids e scritto da Matthieu Mantanus (vedi Sito ufficiale), giovane Direttore d'Orchestra svizzero. Si intitola "Una giornata eroica, I segreti dell'orchestra e l'Eroica di Beethoven raccontati durante una prova" (14 euro per chi lo volesse acquistare in libreria). E' adatto ai bambini e ai ragazzi dagli 8 anni. Le graziose illustrazioni sono di Allegra Agliardi.

Nella PREMESSA l'autore espone due malintesi che stanno alla base dell'allontanamento dei giovani dalla musica classica.
1. la parola "classica" che indica ormai più un pubblico di riferimento (persone benestanti e su d'età) più che uno stile musicale e che racchiude in sè troppi secoli di musica così diversa.
2. la musica per giovani è solo quella pop e rock, perchè la classica sarebbe difficile, noiosa, roba da vecchi... 

Questi sono luoghi comuni sbagliati e il nostro compito quali amanti della musica è quello di dimostrarlo. 

Beethoven scrisse l'Eroica a poco più di trent'anni! Non era certo vecchio! E Beethoven si ispira ad ideali che valgono oggi come allora.

Il problema, dice l'autore (e noi sottoscriviamo) è che a scuola si dedica alla musica  poco tempo e nel modo sbagliato. 

"Certo, c'è anche chi si impegna ad invertire la tendenza: insegnanti motivati che sanno appassionare gli allievi... direttori artistici lungimiranti che programmano cicli di concerti pensati per i più piccoli....genitori pazienti"... e Piccoli Viaggi Musicali! "Gocce preziose, che però purtroppo molto spesso vanno perdute in un mare troppo grande.
E' importante che i grandi - genitori, nonni, zii, insegnanti, fratelli maggiori - aiutino i piccoli ad avvicinarsi alla musica, tutta, senza preconcetti, con curiosità: è importante che li prendano per mano per varcare insieme a loro senza paura le porte delle sale da concerto e dei teatri" ... come non essere d'accordo? E noi, nel nostro piccolo, ci proviamo!

Capitolo I
Il libro è un racconto, ma anche un piccolo manualetto per imparare a conoscere gli strumenti musicali, come "funziona" un'orchestra, i ruli dei diversi musicisti e l'Eroica di Beethoven, che è una delle sue 9 Sinfonie, la III.

Come il nostro blog, anche questa avventura è una specie di "viaggio": la prima volta di Cecilia, 6 anni, in Teatro per assistere alle prove dell'Eroica, diretta dal suo papà, in compagnia di suo fratello maggiore Ludovico, che studia violino da 3 anni (ne ha 11).

Cecilia si prepara per fare la sua prima esperienza in teatro. E' eccitata e fa mille domande, che "servono" a noi lettori a rispondere a domande che potremmo tranquillamente farci se non siamo degli assidui frequentatori di teatri o se abbiamo 8/12 anni... "Quanti musicisti ci sono in un'orchestra?" (circa 60 ma anche di più) ... "Quanti violini?" (circa 30 o di più)

Una marea di violini
 "Dove sono i tamburi?" (i tamburi si chiamano TIMPANI! E stanno dietro). Perchè si chiamano timpani come quelli delle orecchie? (perchè hanno anche loro una membrana tesa). 

Come abbiamo fatto spesso noi (Antonio, Giacomo ed io), anche Cecilia, Ludovico e il loro papà vanno a teatro in bici! E per strada vedono la locandina che annuncia il concerto del papà:

Il concerto del papà
"Cos'è l'Eroica?" (una sinfonia di Beethoven). "Cos'è una SINFONIA?" (un pezzo di musica scritto per far suonare insieme tutta l'orchestra). 

Domanda dopo domanda, i tre arrivano in teatro. 

Inizia la prova
"Perchè papà ti chiamano MAESTRO?" (Maestro è il modo con cui si chiama il Direttore d'orchestra, mentre i musicisti sono PROFESSORI). 

CECILIA DESCRIVE POI QUELLO CHE VEDE, cioè il teatro prima delle prove. Gli strumenti, i leggii, le luci, chi si muove in sala, i preparativi... tutte osservazioni molto interessanti, soprattutto per chi non ha occasione di poter partecipare ad una prova dell'orchestra. E' un'esperienza molto affascinante che consiglierei a tutti, ma non sempre è così facile accedere alle prove. Molti teatri, ma non tutti, organizzano delle "prove aperte" e sono occasioni da non perdere. 

Cecilia si innamora del fagotto
Cecilia si "innamora" del FAGOTTO e decide che quello sarà il suo strumento! (è uno strumento meraviglioso, ma è anche tra i più costosi!...)

Ludovico vede in teatro Giulia, una ragazzina che gli piace, della sua scuola, figlia del primo flauto dell'orchestra. Al viaggio alla scoperta degli strumenti musicali si intreccia la tenera storia d'amore tra Giulia e Ludovico.


Cecilia si mette vicino alla timpanista, veronica, che le spiega tante cose interessanti sul suo strumento. E poi le spiega anche il ruolo del PRIMO VIOLINO, quello dei CAPI SEZIONE e quello del suo papà, il DIRETTORE D'ORCHESTRA. Le spiega poi le FAMIGLIE DEGLI STRUMENTI: ARCHI, OTTONI, LEGNI, PERCUSSIONI e alcune loro caratteristiche.


Cecilia osserva il papà con ammirazione, mentre comincia il suo lavoro. Beethoven, come sapete, srava diventando sordo e la musica la sentiva tutta dentro di sè. "Gianni, che la leggeva 200 anni dopo, era un po' come un detective che cerca nelle note gli indizi per capire il senso della frase musicale..."

"Ma tu, papà, cosa servi all'orchestra?" è la domanda dei figli di Gianni e, forse, anche la vostra se siete dei ragazzi che non sono figli di musicisti. Leggete questo libro e scoprirete questo insieme a mille altri "segreti" del mondo dell'orchestra e della musica.

Impariamo anche che la musica davanti ai Professori d'orchestra si chiama PARTE, mentre il librone davanti al Maestro è la PARTITURA (aggiungo io). E impariamo a cosa servono i gesti di un direttore d'orchestra, che di certo non muove a caso le sue mani e la BACCHETTA nell'aria. 


Impariamo anche alcune nozioni musicali: cosa sono gli ACCENTI, le PAUSE, cosa significa FORTISSIMO, cos'è una FRASE. E anche cosa vuol dire CAMBIARE ARCATA, cosa sono la PUNTA e il TALLONE di un ARCO. 

Capiamo cosa vuol dire SUONARE INSIEME. 

A questo punto prosegue l'avventura di Ludovico e Giulia, che si incontrano. Giulia dice a Ludovico di aver visto un fantasma nascosto nel PALCO REALE. Ludovico inizialmente sostiene la non esistenza dei fantasmi, ma poi si lascia convincere e per un attimo il fantasma pare esserci... chi sarà?



Si percorre poi la storia dell'EROICA. Perchè fu scritta, quando e perchè si chiama così. In origine Beethoven, amante degli ideali della Rivoluzione Francese di uguaglianza e libertà, intendeva dedicare l'opera a Napoleone, ma in un secondo momento, deluso dal mutamento in senso tirannico della di lui politica, stracciò la dedica e la intitolò EROICA in onore di un grand'uomo non specificato. 


Breve storia della vita di Beethoven con la descrizione della sua difficile infanzia con un padre sempre ubriaco e a volte violento che lo costringeva ad ore e ore di esercizio al pianoforte (e se non lo avesse fatto?... mi chiedo io... ci sarebbe stato Beethoven? Bella domanda vero?). Il suo trasferimento a Vienna e gli studi con Haydn.


L'impegno di Beethoven con il pianoforte e la composizione, il suo successo, ma il suo scorbutico carattere forse soprattutto a causa della sordità che lo stava lentamente colpendo: un vero dramma per ogni uomo ma ancor di più per un musicista!

Si prosegue con la direzione del papà. "Il papà aveva lo sguardo perso nel nulla, era immobile e tutti aspettavano un suo cenno per cominciare a suonare". 

"Battuta 50..." così un Maestro si rivolge ai musicisti per far capire il punto esatto su cui vuole far notare loro qualcosa durante le prove. 

"Ma Beethoven era triste mentre scriveva questa sinfonia?" chiede Ludovico. Domanda che apre tutta una interessantissima spiegazione sull'ispirazione musicale e le regole dell'epoca "classica" della quale Beethoven è parte. Non sempre, anzi quasi mai allora i musicisti componevano perchè volevano esprimere dei loro sentimenti (come noi pensiamo che facciano oggi tutti gli artisti...). Una volta i musicisti erano a servizio di ricchi signori che "commissionavano" loro delle opere che dovevano rispondere a precise loro esigenze! Altro che ispirazione del momento!

"Cos'è un QUARTETTO?" (Un brano per 4 strumenti).


E si passa all'epoca ROMANTICA ove regna più libertà per l'artista. Ma più difficoltà a guadagnarsi di che vivere! 

Il secondo movimento dell'Eroica si chiama MARCIA FUNEBRE. Non si sa esattamente perchè la scrisse, ma si capisce che è un momento drammatico. Forse la morte dei suoi ideali di libertà? O la guerra che porta sempre distruzione e morte?

Si parla poi del significato di RIPETIZIONE E CONTRASTO in una composizione... come vedete il libro tratta anche di temi e termini molto tecnici che è assai utile conoscere anche se non si è musicisti, perchè più si conosce del mondo della musica e più si riesce ad apprezzarlo. E non è vero che sono cose troppo complicate! Solo che purtroppo non c'è nessuno che le insegna!

"Cosa s'intende allora per MUSICA CLASSICA?" E qui si torna alle riflessioni da cui si era partiti e all'equivoco che sta alla base di questa generalizzazione. 




La prova finisce. Si torna a casa. Cecilia era stata bravissima e il suo papà era fiero e commosso. 

Cecilia e Ludovico e Giulia scoprono l'identità del misterioso "fantasma" di cui non vi ho rivelato molto per non rovinarvi la lettura di questo libro! 

Cecilia è esaltatissima e vorrebbe, da grande, suonare il fagotto o i timpani... ma per farlo, occorre studiare tantissimo! E questo, cari ragazzi che leggete questo libro, dovete mettervelo in testa da subito. La vita del musicista è meravigliosa, ma comporta molto studio, alcune rinunce, tanta determinazione, forza di volontà, passione, amore per la musica totale. 

Ascolta l'Eroica di Beethoven cliccando qui: Eroica, Karajan, Berliner 
I. Allegro con brio
II. Marcia funebre. Adagio assai
III. Scherzo. Allegro vivace & IV Finale. Allegro molto

E per concludere questa bellissima immagine accompagnata da un'altrettanto bella frase:



Buona orchestra a tutti!


Nessun commento: