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domenica 8 marzo 2015

FAVOLA IN MUSICA: Nonna Bigia in bicicletta, un cane, una gatta matta

Copertina (quadro di Girolamo Battista Tregambe)
Questa favola è una meraviglia. Se il mio Antonio non frequentasse il Conservatorio e in particolare Canto Corale con il Maestro Tommaso Ziliani probabilmente non l'avrei mai conosciuta. Ho deciso di raccontarla e dedicarle un "piccolo viaggio", perchè è bellissima la musica; divertente, originale e poetica la storia... e noi tutti ormai la cantiamo a casa, in auto, per strada; in attesa dello spettacolo che si terrà dopodomani all'Auditorium del Carmine del Conservatorio di Parma. Spettacolo in cui Antonio non sarà tra il pubblico, ma sul palco, nel coro di voci bianche. Che emozione! Per lui che è studente di pianoforte, una bellissima occasione per sentirsi parte di qualcosa di collettivo e provare con i suoi compagni di corso e con il suo Maestro, la bellezza del fare musica insieme.

Lo spettacolo è inserito nel cartellone di "Ascoltando si impara", una serie di incontri che il Conservtorio organizza per le scuole della città. 

Locandina di "Ascoltando si impara"
In questo Post raccontiamo la storia. Nel prossimo, renderemo conto dell'esperienza dal vivo nella duplice veste di protagonisti (Antonio) e spettatori (Giacomo).

La musica è scritta dal Maestro Tommaso Ziliani, amatissimo insegnante in Conservatorio: Antonio esce dalla sua aula sempre con il sorriso e con qualche storia buffa da raccontare. Si dedica da tempo anche ai più giovani e organizza iniziative come questa, che sono fondamentali esperienze per chi studia musica. Troppo poche sono ancora le occasioni per questi ragazzi di suonare in contesti diversi dall'aula di lezione.

L'organico strumentale (= gli strumenti previsti dalla partitura, cioè dalla scrittura musicale) sono: flauto, clarinetto, violino, violoncello, pianoforte, batteria e coro di voci bianche e voci recitanti. Scelta originale: 2 strumenti a fiato (flauto e clarinetto), due strumenti a corda (violino e violoncello), uno strumento completo come il pianoforte e uno strumento ritmico-percussivo come la batteria.

4 strumenti sono accoppiati a 4 personaggi, ancora ricordandoci Pierino e il Lupo di Prokof'ev:
Flauto - cane Baù (in Pierino e il Lupo era l'uccellino)
Clarinetto - gatto Lola (anche in Pierino e il Lupo era il gatto!)
Violino - Nonna Bigia
Violoncello - Narratore

La storia è di Giorgio Scroffi. E' una favola con protagonisti degli animali, ma con un'eccezione: Nonna Bigia, che è una persona ed è la protagonista attorno alla quale ruotano tutti i fatti e gli ambienti. C'è anche un Narratore, che fa da tramite tra palcoscenico e pubblico. Come in Pierino e il Lupo, ricordate? 

Questa Favola è adattissima al nostro Blog, perchè si tratta di un "viaggio" alla ricerca di un cappello giallo (che apparteneva allo scomparso Nonno Cirillo) che Nonna Bigia perde per strada. 

La nonna Bigia perde il suo cappello giallo (disegno di Giacomo)

La storia musicale si suddivide in 18 quadri.

"Questa favola per bambini e per grandi esprime nel suo testo una evidente voglia di musicalità... come ogni favola la presenza degli animali è importante... le cose recuperano un senso di misterioso animismo. La fila dei gelsi, la foglia cuoriforme, il cappello giallo, la noce celeste, la nuvola viola, il vento, il masso erratico, il mare in tempesta, la torta di carote... I sentimenti attraversano il testo: l'amicizia, la delusione, l'avventura, l'allegria, la tranquillità... Sempre però in modo delicato, sapendo quanto è utile alla vita il valore della leggerezza. ... Nonna Bigia sa capire quanto è importante tornare a osservare il mondo con ragionevole lentezza, giocando a imparare. Ogni favola ha una morale, in questa emerge l'invito ai bambini a scoprire la realtà, di vederla coi propri occhi, con curiosità e pazienza, così che l'incontro dia quella cultura capace di tutelare la personale e comune libertà, lasciando che la notte ci trovi con la felicità nel cuore."

(dalla Presentazione di Giorgio Scroffi)


Gatta Lola, cane Baù, nonna Bigia, la bici; in cielo: rana nella bolla (disegno di Giacomo)

Trama della storia:

PROLOGO (strumentale) ALLA RICERCA DI UN LIETO SOGNO

Questa è la storia di Nonna Bigia in bicicletta, di una gatta tutta matta, bianca con la coda nera, che si chiama Lola e di un cane sognatore che fa sempre sogni blu e si chiama Baù. Nonna Bigia va sempre in bicicletta e ha dei bellissimi guanti rosa e un cappello giallo che le ha lasciato Nonno Cirillo.

Il cane sognatore ha sognato una rana in una bolla di sapone... blu. La rana è innamorata di una stella lontana...

Nonna Bigia è stufa dei sogni blu del cane Baù e va via in bicicletta. La gatta Lola si infila nella sua tasca e va via con lei. La gatta ama rincorrere le farfalle. Lola e Nonna Bigia sono molto amiche. Decidono di fare una gara di corsa. Chi arriva alla sorgente per seconda dovrà bere l'acqua... con l'onda.

Vince la gatta! Ma anche Nonna Bigia sfreccia in bici come un fulmine.

Intanto, Baù sogna il mare blu. Il sogno di Baù si intreccia con l'onda della sorgente... immagini di un drago dalle sette teste, onde tremende, i Turchi e una noce azzurra... chiamate i pompieri!

Durante la corsa Nonna Bigia ha perso il cappello giallo. Lola propone di andare a cercare il cappello.

INTERMEZZO (strumentale) ALLA RICERCA DI UN CAPPELLO GIALLO

Nonna Bigia ha una nuvola viola sopra la testa! Oh no! Se non ritroverà il suo cappello giallo, quella nuvolaccia viola rimarrà per sempre lì sopra la sua testa e farà... pipì! Pipì sulla sua testa!

Lola e nonna Bigia partono alla ricerca del cappello... questa volta però vanno adagio per vedere meglio ogni cosa.

Vedono un "sasso erratico", cioè un sasso vagabondo, che si sposta ora qui ora lì.

Alla fine della fila dei gelsi c'è la casa di zia Beatrice. Zia di nessuno, ma zia per tutti, perchè sa fare torte squisite... oggi una torta di carote!

Forse zia Beatrice ha visto il cappello giallo? No, però mangiamo la torta! Evviva! Dalla felicità Lola fa una corsa sul tetto e rientra dal camino... tutta nera!

E' quasi sera. Al buio sarà ancora più difficile trovare il cappello giallo. Perchè non chiedere al Vento? Lui può essere d'aiuto... ventooooooooo!

 Niente.

Tornano a casa da Baù, che non ama stare solo di notte. Ha fatto un sogno: ha sognato un cappello giallo, lungo il fiume, poi nel mare, tra le onde. 

Nonna Bigia abbraccia Baù. Perdere qualcosa non è poi sempre un male. Nel cercarla, si notano cose che prima non si erano mai viste. 

ESODO (strumentale) ALLA RICERCA DI UNA... FINE

E la nuvole viola? Non è più sulla testa di Nonna Bigia. Dai, bambino! Parti! Cercala tu!

FINE

Che bella storia! Io l'ho riassunta, ma è bello leggerla tutta.

La partitura completa con il testo integrale è edita da SONITUS www.sonitusedizioni.com, 24 euro.

4 commenti:

Mamma di Cico ha detto...

Che bella fiaba! La prendo in prestito domani per usarla con la prima media che sta facendo il progetto sulla fiaba.
Ne approfitto per segnalarti, nello stesso stile, Il giro del cielo di Daniel Pennac. Qui invece di fiaba e musica c'è musica e pittura e i quadri sono di Joan Mirò

Erica Dalmartello ha detto...

Grazie! Fammi sapere se piace! Purtroppo non ho la versione musicata... provvederò

Mamma di Cico ha detto...

Resoconto dell'utilizzo della fiaba in prima media: la storia è piaciuta moltissimo a tutti (maschietti compresi, di solito più difficili da catturare). Ho proposto poi un confronto tra la figura di Nonna Bigia e la madrina di Cenerentola. È stato un dibattito molto proficuo!! Grazie per averla condivisa!

Erica Dalmartello ha detto...

Sono felice che sia piaciuta. ti farò avere il testo completo!