| Antonio davanti alla locandina |
L'elisir d'amore di Gaetano Donizetti
Opera in forma semiscenica, produzione del Conservatorio di Musica "Arrigo Boito" - Dipartimento di Canto.
Sabato 28 febbraio 2015, ore 16.30
| Antonio in bici verso il Conservatorio |
Siamo pronti anche questo week end per un paio di piccoli viaggi musicali reali. Il primo in un luogo da noi spesso frequentato, il Conservatorio di Musica "Arrigo Boito" di Parma. Il secondo, come vedrete, nuovamente alla Casa della Musica.
Giornata meno uggiosa e più calda rispetto alla settimana scorsa; senza dubbio bicicletta. E Antonio bicicletta nuova, ricevuta per il suo compleanno! Giacomo sempre in seggiolino... non c'è fretta.
| Ingresso in Auditorium |
Arriviamo al Conservatorio in perfetto orario.
L'opera che ci aspetta la conosciamo molto bene. E ormai anche voi! per chi non conoscesse la trama dell'Elisir d'amore, leggere i Post precedenti a questi link: Libro per bambini Libro per ragazzi Cartoon disegnato da Rolando Villazòn . La differenza che troveremo oggi, rispetto a come siamo abituati ad ascoltarla, è che al posto dell'orchestra ci sarà il pianoforte. Forse Antonio sarà incuriosito da questa prospettiva del pianoforte "sostituto" di un'intera orchestra. Per Giacomo sarà una difficoltà in più, perchè un'orchestra intera è sicuramente più coinvolgente per i bambini. Però, c'è anche un vantaggio: atmosfera più raccolta e minor difficoltà a distinguere le parole pronunciate dai cantanti.
Ci proviamo: l'obiettivo è assistere al primo atto. Non si può pretendere troppo e rischiare di ottenere l'effetto opposto. Ce la faremo?
| Prima pagina della Partitura |
Prima buona notizia: l'Auditorium è pieno di gente e c'è una bambina di 5 anni già seduta. Si chiama Elena ed era una compagna di Scuola Materna di Giacomo lo scorso anno. Brutta notizia: Antonio, Giacomo ed Elena sono gli unici tre bambini in sala (esclusi quattro figli di cantanti). A spettacolo iniziato ne entrerà un quarto, un po' più grandicello. Per il resto, compagni di conservatorio dei ragazzi impegnati sul palcoscenico e tanti signori e signore di una certa età. E la solita scusa che assistere agli spettacoli di Opera e di Musica classica costa troppo qui non vale: l'ingresso è gratuito! Forse bisognerebbe portare la locandina nelle scuole... mi illudo che il motivo dell'assenza di giovani e giovanissimi sia la scarsa informazione. Riproviamoci il 4 maggio, quando lo stesso spettacolo sarà replicato con due orari (16.30 e 20.30).
Pronti!... Antonio sceglie i posti: appiccicati al palco e vicini all'altra bimba! E' stata un'ottima idea, perchè i cantanti sono spesso scesi dal palcoscenico e Giacomo, Antonio ed Elena se li sono ritrovati a un metro di distanza: coinvolgimento totale!
| Antonio distribuisce i programmi di sala |
| Giacomo legge il programma di sala |
Antonio partecipa alla distribuzione del programma di sala al pubblico. Si sente
importante e vince la sua timidezza: una bella opportunità.
Altra ottima notizia: lo spettacolo comincia in orario. Questo è fondamentale per un pubblico di piccoli. Il ritardo stanca e compromette l'attenzione e l'entusiasmo per lo spettacolo.
Dopo l'ingresso in scena del Maestro Pianista accompagnatore e del direttore musicale Maestro Gioacchino Pensato, i personaggi entrano in teatro dalla porta di ingresso dell'Auditorium, non dal palco; già questo entusiasma i bambini che se li vedono passare a pochi centimetri e devono seguirli con lo sguardo per tutta la sala.
| Il Coro di contadini entra in Auditorium |
| Prima di salire sul palco i personaggi camminano tra il pubblico |
Giacomo mi chiede subito chi sia Nemorino... ma nemmeno io lo so. Gli dico di aspettare. Invece Adina la riconosce subito: è quella che legge! Un'Adina, quella di Jihong Park, molto graziosa, con una bellissima gonna rosso fuoco, una bella sicurezza nel calcare il palco e una voce matura.
| Adina legge la storia di Tristano e Isotta |
| Adina circondata dagli abitanti del villaggio |
Noto subito l'emozione di Giacomo. Conosce alla perfezione la storia e per quella magnifica incapacità dei bambini di distinguere la realtà dalla finzione (che poi ahimè finisce...) vive tutto "come fosse vero" e a sentir cantare Nemorino (Showei Ushiroda) proprio davanti a lui... è letteralmente "rapito".
| Giacomo e Antonio a un metro da Nemorino |
Anche Antonio segue con attenzione, ma ha già capito (anche se forse non del tutto) i meccanismi della finzione scenica e il suo coinvolgimento è certamente di diversa natura. Forse più "musicale" dato il suo orecchio "speciale".
| Belcore, Giannetta, Adina |
L'ingresso di Belcore (anch'egli entra dalla porta dell'Auditorium così come Dulcamara), con giubbotto, cappello e occhiali scuri è particolarmente "attraente", accompagnato dalla marcia ben resa dal pianoforte.
| Nemorino guarda Belcore che corteggia Adina |
| Duetto Adina/Nemorino |
Il duetto Adina/Nemorino accresce l'attesa per l'ingresso di Dulcamara. Il duetto è quello in cui lei gli comunica la sua filosofia di vita: cambiar spesso fidanzato e divertirsi!
Io temo sempre i cali di attenzione nei momenti più lirici, ma i bambini, questa volta, non mollano.
L'ingresso di Dulcamara è esplosivo. Il Dulcamara di Lorenzo Bonomi è
sorprendente: il giusto misto di fascino (anche un po' "che fa
paura"... almeno, Giacomo ne è attratto e allo stesso tempo
terrorizzato) e comico, con una padronanza della scena notevole per un
ragazzo giovane. Entra tra il pubblico e distribuisce bigliettini
colorati... estrae dalle tasche boccette e boccettini... e anche un
cartellone con scritto www.dulcamara.it (bella trovata).
| Dulcamara distribuisce bigliettini |
| Dulcamara "Udite udite, o rustici..." |
| Dulcamara illustra il suo "specifico" |
Il momento di Dulcamara è sicuramente il più amato. E Dulcamara è il personaggio che piace di più ai bambini. Picco d'attenzione! Applausi e sorrisi. E anche un po' di timore.... soprattutto quando estrae la bottiglia... sanno che è qualcosa di magico.
| Dulcamara con la bottiglia di "magico liquore" |
| Nemorino compra l'Elisir |
e ora Nemorino sogna... di poter finalmente conquistare Adina.
| Nemorino e l'Elisir |
Nemorino beve: un'altra scena che piace ai bambini è l'ingresso in di Nemorino ubriaco, che barcolla e si regge in piedi a fatica. Il fatto che faccia l'indifferente con Adina provocando in lei gelosia è un po' più difficile per loro da cogliere...
| Nemorino dopo l'elisir... |
L'atto finisce con la decisione di Adina, per ripicca, di sposare Belcore, dato il nuovo atteggiamento di distacco acquisito da Nemorino...
| Adina "sceglie" Belcore... |
Fine atto. Un'ora e un quarto retta a meraviglia. Applausi... decido di proporre di andare a casa. Meglio lasciare un bel ricordo nella loro memoria e nei loro cuori...
"Andiamo?" dico a Giacomo.
"E' finito?", chiede lui stupito.
"No", dico io.
"Allora non andiamo. C'è il II atto", risponde.
Ecco come i bambini riescono sempre a stupirci, in positivo. Restiamo. So che il II atto è più breve, ma è anche un po' meno godibile per loro... ma con un po' di aiuto da parte mia...
| L'Elisir d'amore |
Il II atto si apre con la festa di nozze per Adina e Belcore, con una allegra tavola piena di palloncini, bicchieri e cose da mangiare. Palloncini = festa: questa è una associazione immediata in qualsiasi bambino, anche per Elena, Giacomo e Antonio la situazione è chiara.
| La tavolata della festa |
| La festa di nozze |
Un altro momento divertente è la Barcarola a due voci che canta Dulcamara con l'aiuto di Adina: "Nina la gondoliera e il Senator Tredenti", in cui Dulcamara fa la parte del buffone.
| Barcarola a due voci |
Siamo vicini allo scioglimento dell'ingarbugliata vicenda. Adina scopre che Nemorino ha comprato l'Elisir d'amore per conquistarla e si è fatto soldato per poterlo pagare.... Dulcamara cerca di vendere l'Elisir anche a lei, ma Adina è troppo furba!
| L'irresistibile duetto Adina/Dulcamara |
Torna Nemorino e io, temendo che Giacomo sia stanco gli dico: "Ora andiamo"... dopo "Una furtiva lagrima..."
Giacomo: "Ma si sono innamorati?"
Io: "Ancora no"
Lui: "Allora non andiamo, andiamo quando si sono innamorati"
E sta con lo sguardo fisso al palcoscenico:
Duetto finale con bacio e poi il Tutti finale. Applausi! Due ore piene di spettacolo, complimenti agli interpreti e anche ai tre bambini che sono stati bravissimi e attenti per tutto lo spettacolo.
| Applausi per tutti |
Al termine dello spettacolo siamo andati nel retropalco a conoscere Dulcamara, ma Giacomo era rigido come un legno! Era pietrificato dalla paura... ma sono certa che incontrarlo da vicino gli sia piaciuto. E ci hanno regalato i palloncini! Con cui abbiamo concluso la giornata giocando, prima fuori e poi a casa.
Una bellissima esperienza, diversa, forse più "vicina". Antonio ha riconosciuto alcuni ragazzi che incontra nei corridoi del Conservatorio, Giacomo si sentiva "dentro" la storia. Il fatto che siano rimasti due ore seduti e attenti è un'ulteriore conferma di ciò che sostengo da sempre e che voglio affermare e riaffermare in questo blog: la musica classica e in particolare il teatro d'opera non sono lontane dai bambini, anzi, i bambini, adeguatamente "preparati" apprezzano un'opera come questa e, oserei dire, mostrano più coinvolgimento rispetto a un pomeriggio al cinema.
Ora qualche informazione:
| Il Maestro Gioacchino Pensato |
Direzione musicale: Gioacchino Pensato (si è laureato nel Conservatorio di
Musica "Arrigo Boito" di Parma, ed è all'inizio di una carriera che già
lo ha visto impegnato in brillanti interpretazioni).
Regia: Nazzareno Luigi Todarello (è professore di Arte Scenica del
Conservatorio "Boito", con alle spalle una esperienza teatrale ricca di
più di cento spettacoli, lirici e di prosa, in vari teatri italiani e
stranieri).
| Il Maestro Franceschetto |
Curatore vocale: Romano Franceschetto (professore di Canto del Conservatorio "Boito", è un baritono dalla ricca esperienza teatrale e didattica).
Interpreti: Allievi del Dipartimento di Canto del Conservatorio di Musica "Arrigo Boito".
Adina: Jihong ParkNemorino: Showei Ushiroda
Dulcamara: lorenzo Bonomi
Belcore: Cho Injae
Giannetta: Su Hyon
Pianoforte: Nicola Mottaran.
N.B.: venerdì sera lo spettacolo è andato in scena con un cast diverso: Adina: Giovanna Iacobellis; Nemorino: Lorenzo Caltagirone; Dulcamara: Eugenio Degiacomi; Belcore: Cho Kyusang; Giannetta: Fabrizia Bava. Ci dispiace non averli sentiti e visti... all'opera, ma per questione di oriario abbiamo scelto la rappresentazione pomeridiana. So che sono stati anche loro bravissimi.
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