| Giacomo davanti alla locandina della rassegna |
Ieri era una bellissima domenica di sole. Dopo aver finito i compiti di scuola, siamo andati in Cittadella a cercare amici con cui giocare a pallone. Li abbiamo trovati. Spendo due parole per esprimere quanto io creda nel gioco libero tra bambini all'aria aperta. Antonio adora il calcio, ma i corsi di calcio che propongono ai bambini sono un impegno troppo grande per chi, come lui, è già impegnato su altri fronti. Così da quest'anno niente corsi, ma tantissimi pomeriggi e sabati e domeniche a giocare a pallone al parco o in oratorio. Anche Giacomo. Si divertono come matti, fanno tante amicizie e giocano e si muovono liberi su un prato.
| Un amichetto e Giacomo giocano a pallone |
Dopo una mattina di sport, è ideale un pomeriggio dedicato al teatro e alla musica. E, in questa occasione, dedicato a una fusione particolare di arti: musica, mimo, teatro, arti circensi (giocolieri, acrobati, clown)... lo spettacolo si intitola "Clown in libertà" e fa parte della rassegna di spettacoli per bambini "Children's corner, Musica in gioco", organizzata dalla Casa della Musica di Parma.
I protagonisti sono un trio, Teatro Necessario:
Leonardo Adorni, bombardino.
Jacopo Maria Bianchini, percussioni.
Alessandro Mori, clarinetto.
| La folla di genitori che salutano i figli |
Il bombardino è uno strumento a fiato della famiglia degli ottoni, e in particolare dei flicorni, chiamato anche Eufonio. Per chi se ne intende, è in Si bemolle.
| Bombardino |
| Teatro pieno a inizio spettacolo |
Antonio e Giacomo si fanno strada e si mettono, mi hanno detto, in sesta fila. Io li ho salutati sotto la scalinata, quindi non ho potuto vederli mentre aspettavano i tre musicisti.
Sono andata in saletta a seguire lo spettacolo. La musica è il filo che unisce le varie arti. Accompagna i gesti, scandisce i vari momenti dello spettacolo, sostituisce la parola, diventa respiro, passo, salto, pugno... soprattutto il clarinetto di Alessandro Mori, è "voce narrante" di un grovioglio di situazioni inanellate tra loro. Così come inanellati e aggrovigliati sono i corpi dei tre "clown", che si annodano e snodano, si arrotolano in capriole acrobatiche, si impilano in torri originalissime, si incontrano e si scontrano in finte lotte ora indiavolate ora a rallentatore (bellissima la scena del duello rallentato).
Tutto questo unito a numeri classici circensi, dallo scambio di cappelli ai giocolieri con palline e birilli, ma sempre riproposti con originalità e con la musica protagonista.
| I tre in un numero di equilibrio |
| Altro numero di equilibrio |
| Momento circense |
Il clou dello spettacolo, almeno per i bambini in sala, è stato quando i tre musicisti-clown hanno coinvolto i bambini in modo diretto: hanno fatto salire sul palco una serie di bimbi scelti tra chi alzava la mano e li hanno "usati" per nuovi numeri di equilibrio o musicali, dando loro da suonare (questo per il gran finale) strumenti semplici come maracas e campanellini:
| I tre piccoli musicisti sul palco con i tre clown (foto da TV...) |
| Antonio e Giacomo clown in libertà... |
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